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sundance76

Dove va il Motorsport: parliamone

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tra l'altro avete mai sentito il caro capelli criticare questa F1?oppure bruno che stimo...mai una critica ca**o...solo Ales? qualche volta dice qualcosa!eddai...

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donnini dice alcune cose che ho detto anche io:il rischio...in questa F1 va rivista in minima parte ok anche la questione sicurezza...io credo incida anche questa sul suo decadimento...

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"Le montagne per gli alpinisti restano sempre le stesse e invece per i piloti i circuiti e le condizioni di gara devono diventare sempre pi? facili e insignificanti. Che presa per i fondelli..."

 

- Mario Donnini -

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"Le montagne per gli alpinisti restano sempre le stesse e invece per i piloti i circuiti e le condizioni di gara devono diventare sempre pi? facili e insignificanti. Che presa per i fondelli..."

 

- Mario Donnini -

pi? che facili direi pi? sicure...

ed anche le dotazioni degli alpinisti non saranno le stesse degli anni 50

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Guest Rhobar_III

Io come sapete sono una voce fuori da coro.

 

Non concordo a volte con i punti di vista di Donnini, specie quando sottolinea il concetto (in parole povere) che le corse di oggi non sono interessanti come quelle di un tempo perch? ? venuto meno il senso del rischio.

 

Io non sono d'accordo su questo punto, per il semplice motivo che io non mi sono appassionato delle corse perch? erano o sono rischiose: mi sono appassionato ad esse perch? amo le automobili, la velocit? e la competizione.

So che c'? il rischio in esse, ma per me non ? una componente fondamentale: non ne faccio un dramma se oggi il correre ? "troppo sicuro" rispetto al passato.

 

Le corse di automobili continuano a piacermi per gli stessi motivi che mi hanno portato ad appassionarmi ad esse, perch? nonostante oggi sia meno pericoloso di una volta, gli ingredienti che stanno alla base (auto, piloti, circuiti, velocit?, lotta) restano sempre.

Edited by Rhobar_III

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Io come sapete sono una voce fuori da coro.

 

Non concordo a volte con i punti di vista di Donnini, specie quando sottolinea il concetto (in parole povere) che le corse di oggi non sono interessanti come quelle di un tempo perch? ? venuto meno il senso del rischio.

 

Io non sono d'accordo su questo punto, per il semplice motivo che io non mi sono appassionato delle corse perch? erano o sono rischiose: mi sono appassionato ad esse perch? amo le automobili, la velocit? e la competizione.

So che c'? il rischio in esse, ma per me non ? una componente fondamentale: non ne faccio un dramma se oggi il correre ? "troppo sicuro" rispetto al passato.

 

Le corse di automobili continuano a piacermi per gli stessi motivi che mi hanno portato ad appassionarmi ad esse, perch? nonostante oggi sia meno pericoloso di una volta, gli ingredienti che stanno alla base (auto, piloti, circuiti, velocit?, lotta) restano sempre.

 

 

Anni fa ero esattamente come te, quando pensavo che il presente fosse sempre in ogni caso migliore del passato e soprattutto quando non capivo un piffero dello SPIRITO delle corse nelle varie epoche, e quelle epoche le guardavo asetticamente, quindi deridevo Clark e Amon, anzi li compativo e li ignoravo, perch? avevano corso con quelle bare anonime a forma di tubo senza gli stupendi alettoni sbarluccicanti di sponsor e trasudanti alta scienza aerodinamica, e avevano vissuto un'epoca coi box che sembravano un'officina (ohib?) con le cassette degli attrezzi aperte accanto ai meccanici che sembravano... meccanici, come quello che aggiustava la Mini Minor rossa di mio padre.

 

Pian piano ho aggiunto sempre altri elementi, e ho capito che all'epoca ero del tutto sprovvisto di informazioni per potermi permettere di dire "oggi ? tutto meglio"....

Edited by sundance76

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Guest Rhobar_III

S?, ma comunque io non dico che le corse di oggi sono migliori di quelle di un tempo.

E non parlo soltanto di F1, mi riferisco anche ad altre categorie, come ad esempio le gare turismo con le vetture BTCC degli anni '90.

 

Io stesso posso dire che alcune corse del passato fossero migliori di alcune di oggi per alcuni motivi, primo di tutti per le vetture che si usavano all'epoca, che in alcune categorie erano migliori di quelle di oggi.

Le vetture del WTCC odierno impallidiscono con quelle del BTCC degli anni '90.

 

A rendere pi? belle le gare inoltre ? la lotta aperta tra pi? case e costruttori diversi, perch? vedi vetture e motori diversi che si sfidano in pista.

Oggi si assiste invece a gare dove si sfidano pochi modelli di vetture, simili tra loro, e con motori molto simili, soprattutto in F1.

 

Per?, come ho detto sopra, per me le corse di oggi restano comunque interessanti, perch? quello che possono offrire all'appassionato non ? venuto meno: l'appassionato cerca gare tra automobili, lotte tra i piloti.

Queste cose ci saranno sempre finch? esisteranno le corse e finch? esisteranno le automobili.

 

Poi si potr? certamente dire: "e ma quegli anni mi piacevano di pi? per determinate cose..." (cosa che faccio io stesso a volte)

Per? resto comunque appassionato nello stesso identico modo, questo ? il concetto, ecco: il mio livello di passione non scende solo perch? le gare che vedo hanno meno sale o meno zucchero rispetto a quelle di una volta!

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"Le montagne per gli alpinisti restano sempre le stesse e invece per i piloti i circuiti e le condizioni di gara devono diventare sempre più facili e insignificanti. Che presa per i fondelli..."

 

- Mario Donnini -

 

faciel parlare dietro la tastiera di un PC

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facile parlare dietro la tastiera di un PC

 

Muresan, mi domando se anche tu, come ha fatto Donnini, hai girato pi? volte con una moto sul terrificante Mountain Circuit dell'Isola di Man, rischiando anche la pellaccia per lo scoppio di una gomma a 120 km all'ora in curva, alla Doran's Bend...

 

Secondo: il dottore non ordina a nessuno di correre a 300 all'ora in F1.

Edited by sundance76

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Muresan, mi domando se anche tu, come ha fatto Donnini, hai girato pi? volte con una moto sul terrificante Mountain Circuit dell'Isola di Man, rischiando anche la pellaccia per lo scoppio di una gomma a 120 km all'ora in curva, alla Doran's Bend...

 

Secondo: il dottore non ordina a nessuno di correre a 300 all'ora in F1.

 

applausi !!!!

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Muresan, mi domando se anche tu, come ha fatto Donnini, hai girato più volte con una moto sul terrificante Mountain Circuit dell'Isola di Man, rischiando anche la pellaccia per lo scoppio di una gomma a 120 km all'ora in curva, alla Doran's Bend...

 

Secondo: il dottore non ordina a nessuno di correre a 300 all'ora in F1.

Il dottore non ordina a nessuno neanche di seguire gare facili e insignificanti

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applausi !!!!

 

la tua firma... :asd:

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Da leggere e rileggere quello che dice Aldo Zana: http://www.automoto....-formula-1.html

 

Ai fini di questo topic, parlo delle ultime due domande e relative risposte.

 

Sul discorso della sicurezza, si tratta di un discorso un attimo complesso, spesso e ciclicamente banalizzato. Credo che quello che viene detto nel video meriti di essere compreso bene, perché mi pare tutto tranne che banale.

 

Quello che penso, dalla mia posizione poco qualificata, è che il motorsport non sia mai stato uno sport di pericolo, ossia nel quale la finalità è il rischio. Il pericolo ovviamente è sempre stato alto, conosciuto e accettato. Ad un certo punto, finché si riesce a fare qualcosa che sia "motorsport" minimizzando il rischio si resta nell'alveo delle cose che vanno bene.

 

Se invece si stravolge una cosa per massimizzare la sicurezza, per poi rendersi conto che i sorpassi e i fuoripista non esistono si introducono cose come gli alettoni mobili e il kers, rispetto ai quali, si spera che l'ala non si blocchi in posizione aperta, oppure un ragazzo del box non resti fulminato.

Questa è la sicurezza?

Edited by Phoebe4Ever

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Allora:il discorso rischio è un discorso lungo!il problema è un altro:io vorrei solo vedere piste vere...vie di fuga vere e non finte fatte d'asfalto oppure di campagne deserte...rivedere gare con la pioggia...non rovinare circuiti con tornantini e robaccie varie...

 

motori più potenti e piloti che fanno la differenza nella macchina....ecco tutto...

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In un altro forum un giovane utente era entusiasta per aver appreso, da un articolo che parlava della Andrea Moda, che un tempo la F1 era diversa. Nello sviluppo del topic ho trovato questo intervento, che sottoscrivo:

 

 

 

Al giorno d'oggi sembra tutto perfetto, pulito, i motori non si rompono più, i cambi nemmeno, ci sono i pit stop per le gomme.

In quegli anni partivi con 4 gomme e con le stesse 4 gomme dovevi arrivare, col cambio manuale i fuorigiri erano la norma, i motori sputavano acqua e olio in quantità, e se uscivi di pista non c'erano vie di fuga asfaltate larghe 30 metri ma sabbia (se andava bene), muretti e guard rails, con paletti di legno e reti da pollaio per rallentare le auto, i cordoli cambiavano da pista a pista e tra curva e curva, oggi sono larghi quanto le auto e alti pochi centimetri, allora erano alti 25 cm e spigolosi, non erano messi lì per aiutarti a curvare ma erano il limite della pista, un limite fisico non "fissato per norma".

Quasi ogni anno, purtroppo, c'era chi ne usciva con le ossa rotte o a piedi in avanti.

Le piste poi non erano i kartodromi di oggi costruiti nel nulla che servono perchè alla F1 si avvicinino "mercati" che non hanno e non sanno nulla della tradizione delle corse, le piste erano disegnate dalla natura non da un architetto pagato da Bernie.

se rivediamo un filmato del 1980 e lo confrontiamo con una gara moderna certo le F1 andavano più piano - sopratutto in curva - ma ad ogni gara lottavano quasi sempre in 4 o 5, oggi se va bene la lotta è a due, ma quasi sempre chi parte davanti se ne va e lo rivedi alla premiazione.

E se un pilota commetteva un errore in fase di sorpasso e toccava un concorrente, Amen : scendevano dall'auto, qualche parolaccia, molto più spesso una pacca sulle spalle e amici come prima, raramente finiva a cazzotti (io ricordo un Piquet Vs Salazar a Hockenehim nel 1982 ma Piquet era un caso limite in ogni senso ...), oggi sai che un errore significa penalità quindi non ti ci butti in un sorpasso, speri ci pensino i tuoi meccanici al pit stop...

Poi che le auto di oggi siano la massima espressione della capacità progettuale e industriale dell'uomo siamo d'accordo ma il 70% di noi non si addormentava davanti alla TV, e non solo perchè avevamo 30 anni di meno.

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come fai a non essere daccordo...a parte i paletti per i polli....ahahahah

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io anche la questione gomme, a nio parere non centra col resto giusto, se volessero non avrebbero problemi a usarne un treno a gara e nel 2005 non ci furono risultati entusiasmanti,anzi....

sulla questione penalità concordo in pieno e su questo la f1 deve imparare dalla nascar (anche se i rischi sonon diversi in un corpo a corpo) anche se c'è da dire che ci sono dei piloti(ad es. maldonado) che non si fanno problemi a buttare fuori gli altri in fase di sorpasso

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