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vale82

In memoria di Gilles

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Complimenti, mi piace davvero molto! :D

:up:

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Ecco la sesta parte del racconto

 

 

 

 

 

Gradualmente, il pianto di Gilles si esaurisce.

Scheckter, vedendolo tranquillizzarsi: <<Senti, ora voglio che, stavolta, ascolti, seriamente,quello sto per dirti. Va bene?>>

Il canadese: << Ok>>

<<Ti ricordi cosa hai detto, tempo fa, in un?intervista?>> dice Jody<<Avevi affermato che ,uno degli ?ingredienti? della tua tenacia, era la tua famiglia>>.

L?altro :<<S?, mi ricordo>>

Il sudafricano : <<Bene!...Sappi che ho notato che questo ?ingrediente? , ultimamente, lo hai alquanto trascurato. ... Perci? ? arrivato il momento di ?riprendere fiato?>>.

<<Come, devo ?riprendere fiato?!?!>>

<<Gilles>> riprende Scheckter<< ora, in te, non si vede un gareggiante ma ,solo ,un uomo pieno d'odio e astio , senza l'entusiasmo per le gare come qualche tempo fa?.Per essere un pilota al cento per cento ? necessario anche l?amore di chi ti sta accanto. Solo cos? si pu? competere con soddisfazione e gioia>>.

Il canadese, si fa pi? attento a queste ultime parole dell?amico.

<<Quindi, questi giorni che ti separano dal prossimo Gran Prix, dedicali a te stesso ,a Joanna e ai tuoi bambini?.Pi? che mai, in questo momento, hai bisogno di loro>>.

Il pilota ,senza fiatare, risponde con un leggero sorriso.

Jody: << Mi prometti che ci proverai?>>

Gilles ,con il capo, fa segno di assenso.

<<Questo ? gi? il ?primo passo?>> dice Scheckter<<Ora, aspettami qua!...vado prendere una cosa in macchina>>

Detto questo, esce e rientra con un pacchetto da cui estrae una ciambella e un piccolo cartoccio di latte, posandoli sul tavolino davanti al sof?:<<Prima di venire qua, sono passato in una boulangerie e ho preso queste cose per te>>.

Il canadese, sempre ammutolito, osserva i due alimenti.

<<Avanti, Gilles!>> incita il sudafricano<< Datti da fare!...O te le faccio inghiottire io, a forza!>>.

Il pilota prende la ciambella , ne stacca un piccolo pezzo e se lo porta alla bocca, masticandolo lentamente.

In quel momento, dentro di lui, sembrava come se qualcosa si stesse risvegliando .

Questa sensazione pareva come un motore che veniva ?scaldato? con colpi di acceleratore, sempre pi? frenetici.

Gilles, immediatamente, addenta il dolce , direttamente e con voracit?, facendolo sparire in men che non si dica.

Dopo, apre il piccolo cartoccio di latte e beve delle grosse sorsate che gli provocano dei violenti colpi di tosse.

Stava quasi per soffocare, talmente era grande la sua foga.

Jody, ridendo: <<Ehil?!...Io volevo che tu riprendessi a mangiare e non che ti strozzassi!>> e gli d? delle pacche alla schiena.

<<Come ti senti, ora?>> domanda Joanna.

Il consorte:<< Un po? meglio>>

<<Bene!>> esclama Jody<< Vatti a dare una sistemata, mentre io avverto Pam che rientro questa sera. Oggi, trascorrerai la giornata con me>>.

<<Ma come farai con i tuoi dolori?>>

<<A costo di rivedere lo Gilles di sempre, mi far? ?un?intossicazione? di antidolorifici!>>.

Il pilota corre a darsi una rinfrescata e torna dall?amico con la macchina fotografica: <<La porto con me!....Non si sa mai!>>.

Dopo avere salutato Joanna, i due uomini escono e salgono in macchina, avviandosi verso la costa.

 

La giornata ? soleggiata, il mare ? calmo e brulicante di barche.

L?auto dei due amici,lungo la costa, percorre la strada principale,mentre nell?abitacolo riecheggia la voce di Freddie Mercury , sulle note di ?Bohemian Rapsody? .

<<Pensa >> dice Scheckter<<Il nuovo album dei Queen uscir? alla fine di questo mese e ho gi? prenotato la musicassetta dal mio rivenditore?..Appena arriver?, la ascolteremo insieme>>.

Il canadese: <<Wow!....Non vedo l?ora!>>.

Poco qualche chilometro, si fermano nei pressi di una spiaggia dove cominciano a passeggiare.

Jody si mette ad osservare il mare, pensieroso << Gilles?ogni tanto, la senti la nostalgia della tua Terra?>>

<< Qualche volta?E te?>>

<<Anche io, sai?....Quando guardo la costa, di tanto in tanto, mi vengono in mente le meravigliose albe estive che vedevo davanti all?oceano, assieme a mio fratello e ai nostri amici, quando vivevamo ad East London>>.

Il canadese: <<Ah, s??>>

<< Gi??Era uno spettacolo vedere l?aurora del mattino che tinteggiava il cielo di arancio e le acque di colore perla, accompagnati dalla voce profonda e calda dei pescatori che intonavano dei canti, mentre spingevano le barche a largo>>.

Gilles, sorridendo: <<Alla faccia che i giornalisti ti chiamano ?orso? !....Sei un romanticone!>>

<<Eh! Eh!>> esclama il sudafricano<<anche gli orsi hanno i loro pregi!>>

 

Nel frattempo, nella sua villa, Didier stava in piedi a fissare , pensierosamente, la vetrina gremita di trofei dove , in prima fila, era sistemata la coppa appena vinta ad Imola.

In quel momento, dietro di lui, passa il padre : <<Sei contento che , questa volta, la vittoria ? stata tua?Vero?>>

<<S-s?, pap?>>

Il genitore si allontana, senza accorgersi della risposta stentorea del figlio.

Pironi tira un respiro ed esce per sedersi vicino alla piscina.

Poco dopo, lo raggiunge, la moglie Catherine che lo trova che si oscilla sul dondolo con lo sguardo rivolto verso l?ondeggiare dell?acqua della grande vasca, mentre la sua mente ? altrove.

La donna gli si siede accanto: <<Pensi ancora a Gilles?>>

<<S?, Caty>> dice il francese

<<Dai, Did??Stai sereno! Prima o poi gli passer? la delusione!>>

<<Non ? questo il punto!>> esclama Pironi << Il fatto ? che, in realt?, ho ?disobbedito? agli ordini di scuderia per dare ascolto, esclusivamente, alla mia ? sete? di riscatto>>.

La consorte : << Sete di riscatto!?!....Ma?.cosa dici?>>

Didier: <<Non ne potevo pi?!....Non ne potevo pi? dei nostri amici che, alle mie spalle, continuavano a dire, sadicamente, che il mio destino di pilota era quello di fare solo da ?scudiero? ai migliori!>>

Catherine rimane a bocca aperta.

<<Non hai idea, nel sentire quelle parole, come mi ?sanguinava? il cuore!....Cos?, avevo deciso di dimostrare a quegli idioti che, anche io, valevo qualche cosa!....Solo che?.mi ? toccato tradire la fiducia di Gilles>>.

La moglie , cingendogli le spalle: <<Perch? non provi a chiamarlo?...Cos? gli spiegherai come sono andate le cose>>.

<<Caty, sarebbe inutile!....E? cos? adirato con me che non credo voglia stare a sentirmi e temo, anche, che non mi creder?>> .Detto questo, il pilota inchina la testa, tenendosela tra le mani.

<<Ah!.... Che cosa ho combinato!?!>> egli prosegue<<Pensando solo a me stesso, ho rovinato il mio legame con uno degli uomini pi? straordinari che mi ? capitato di conoscere>>.

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....E il mio racconto? :(

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....E il mio racconto? :(

 

Anche il tuo ... :thumbsup:

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Ecco la settima parte del racconto.

 

Buona lettura!

 

 

Nel pomeriggio, dopo aver scattato fotografie nei pi? bei punti panoramici e aver pranzato in un ristorante italiano, Gilles e Jody si sfidano in un circuito di go kart di propriet? di un loro amico in comune, imitando il duello tra Ferrari e Renault di Digione di tre anni prima. La loro competizione piaceva talmente alle poche persone presenti nel circuito che , immediatamente, sono andate in delirio come se stessero assistendo ad un vero Gran Prix.

<<Basta con i ?giochi?!...E andiamo a fare sul serio!>> esclama Jody, alla fine della corsa.

Il canadese:<<Che vorresti dire?>>

<<Lo vedrai!>> dice l?altro.

Dopo avere pagato e salutato il loro amico, i due uomini salgono in macchina, dirigendosi in una radura collinare .

Arrivati nel luogo stabilito ,il sudafricano spegne il motore e consegna le chiavi dell?auto all?amico.

<<Bene,Gilles!....Ora, voglio verificare se sei tornato quella persona che conosco!>>.

Velocemente, si cambiano di posto.

<<Ehm!...Prima che tu ti scateni>> aggiunge Jody <<fammi mettere ?al sicuro?!>> e si allaccia la cintura di sicurezza.

<<Sei pronto, Jody?>>

<<S?, caro!?.Let?s go!>>

Il canadese d? qualche colpo di acceleratore e parte a tavoletta, sollevando un immenso polverone.

Il rombo dei cavalli della vettura arriva alle orecchie di un gruppo di escursionisti che, in quel momento, passavano in una pineta vicina.

Presi dalla curiosit?, seguono la direzione di quel rumore, fino a sbucare nella piana.

Vedendo quel singolare ?show? fatto di accelerazioni e curve a gran velocit?, posano i loro zaini e si mettono ad assistere.

Ad adrenalina scaricata, Gilles si ferma, inchiodando.

<<Allora, come sono andato?>> egli domanda.

Scheckter,: << Hai superato ?l?esame?. Sei il ?pazzoide? di sempre!>>.

Intanto, gli improvvisati ?spettatori? si sono messi ad applaudire e il pilota esce dalla macchina ringraziando,poi, burlonescamente, con un inchino.

 

Verso sera, ritornato a casa, il canadese,con grande entusiasmo, racconta della sua giornata trascorsa con il suo amico alla sua famiglia.

Sia Joanna che i figli, erano felici che gli era tornato il sorriso e il buon umore.

 

Montecarlo, 30 aprile

 

La porta della camera viene aperta dolcemente.

<<Jacques, Melanie!....E? ora di alzarsi>> dice un sorridente Gilles.

<<Pap?!?!>> esclamano i due bambini, quasi all?unisono

<<Che ci fai gi? sveglio?>> domanda Melanie

<<Oggi, a scuola, vi accompagner? io. Siete contenti?>>

<<S????!!!!>> esultando i figli.

Intanto, Joanna stava approntando una piccola borsa con qualche panino.

Questa volta, ? lei a passare una mattina, fuori, con Gilles.

Dopo aver fatto colazione ed essersi preparati, il canadese e i bambini montano nel fuoristrada di famiglia e si avviano verso la scuola.

 

Rincasato, l?uomo va nel garage e tira fuori la sua, quasi, inutilizzata bicicletta e quella della moglie.

La gita ,anzich? del volante, sar? all?insegna della pedalata.

Una gonfiatina alle ruote e la coppia parte per la loro passeggiata.

Gilles , inizialmente, rimane indietro rispetto Joanna che, scherzosamente, gli dice: << Su, lumacone!...Sbrigati!>>

Il consorte: << Dammi un minuto,per prendere il tuo stesso ritmo!...E? da molto che non pedalo!....Sono fuori allenamento!>>.

Non passa molto che, in un battibaleno, l?uomo raggiunge la moglie.

Arrivano nei pressi del lungomare e cominciano a percorrere la pista ciclabile, costeggiata dalle palme.

Joanna ? al settimo cielo. Era da tanto che lei e suo marito non passavano un po? di tempo soli soletti , come due fidanzatini.

Dopo qualche ora di pedalata, i due posteggiano le loro biciclette vicino alla stessa spiaggia dove, il giorno prima, Gilles era stato con Jody.

Si prendono mano nella mano e, silenziosamente, si mettono a passeggiare, ascoltando il rumore delle onde e gli schiamazzi dei gabbiani che volavano alti nel cielo.

<<Joanna>> dice all?improvviso il canadese<<Ricordi quando ho cominciato a correre con le motoslitte e con le macchine?>>

La donna:<<S?, mi ricordo!...Perch? mi fai questa domanda?>>

<<Beh!...Dopo tutte le trasferte tra un circuito e l?altro che ti ho fatto fare e il nostro ,poi,recente periodo di attrito, mi sei sempre stata accanto!...Com?? possibile!?!>>

<<Perch? non sarei riuscita a ?ridisegnarmi? un vita senza l?uomo meraviglioso che,come nessun altro, mi ha fatto palpitare il cuore e mi ha sempre amata per quella che sono>>.

 

Era arrivato il momento di mettere qualcosa nello stomaco.

Gilles e Joanna stendono, sulla sabbia, il plaid e iniziano a mangiare.

L?uomo stappa una bottiglia di aranciata che versa in due bicchieri di carta, decidendo di fare un brindisi.

<<Alla nostra,Joanna!...Al nostro ?invincibile? amore!>>

La donna: <<Alla nostra, caro!>>

All?improvviso, i loro occhi cominciano, teneramente, a fissarsi.

Posano i bicchieri e,lentamente, avvicinano i loro volti , finch? le loro labbra non si sfiorarono, per,poi, distanziarsi, lievemente.

Da quando si erano riappacificati, dopo la loro temporanea crisi, non si erano pi? baciati appassionatamente.

Si sentivano come se non fossero ancora pronti. Ma, fortunatamente, l?esitazione si ?arrende? subito e Gilles e Joanna si lasciano andare a quel bacio che, per diverso tempo, ha popolato i loro sogni e che hanno sperato, un giorno, di potersi scambiare.

 

Nel centro di Montecarlo, ore 17,30.

 

Melanie esce dal camerino, accompagnata dalla madre.

<<Tesoro!...Sei stupenda!>> esclama Gilles.

Il canadese e la famiglia era dalla migliore sarta della citt?.

La settimana successiva, la figlia avrebbe fatto la prima Comunione ed il suo vestitino era pronto.

La piccola si avvicina alla specchiera per vedere come le sta.

<<Allora, Melanie?Ti piaci?>> domanda Joanna .

<<S?>> risponde la bambina con un?espressione un po? seria.

La madre, preoccupata: <<Ehi!...C?? qualche cosa che non va?>>

Melanie:<<Beh!...E? che vorrei che, alla mia festa, ci fosse anche pap?>>.

La cerimonia, purtroppo, aveva luogo il giorno del prossimo Gran Prix. Gilles non poteva essere presente.

Egli si avvicina alla figlia, prendendo le sue manine fra le sue:<< Ascolta, piccola mia!...Ti giuro che, quando torner?, faremo un?altra festa ancora pi? bella>>

<<Sul serio, pap??>>

<<Ti ho mai mentito, angelo mio?>>

La bambina fa segno di ?no? con la testa, sorridendo.

<<E , alla gara successiva, quando saremo tutti insieme>> prosegue l?uomo<<ti insegner? a cronometrare il tempo delle corse, proprio come fa la mamma!>>

Melanie,esultante , abbraccia forte il padre, sussurrando: <<Grazie!...Sei il pap? pi? generoso e buono del Mondo!>>

Edited by vale82

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Ecco l'ottava parte del racconto. Buona lettura!

 

PARTE 8

 

Montecarlo 02 Maggio

 

Lo scoppiettio della brace per la griglia e le allegre chiacchiere sono le indiscusse ?protagoniste? della serata.

I Villeneuve, dopo dei giorni passati gioiosamente, hanno organizzato una cena barbeque , invitando gli Scheckter e i piloti Ren? Arnoux e Patrick Tambay con le loro rispettive famiglie.

Jody si ? offerto come cuoco.

<<Jody, posso darti una mano?>> domanda Gilles.

<<No!...Niente da fare!>> risponde il sudafricano.

L?altro <<E perch??>>.

<<Perch?!?!>>continua l?amico<<Perch? tutte le volte che ti ho affidato la griglia, tu, mio caro ?signorino?, ti sei sempre dileguato a fare altro, lasciando quasi carbonizzare la roba!>>

<<Dai!>> supplica il canadese <<questa volta sto pi? attento!>>

<<Ho detto no!...Ed ora?.Sci?!?Aria!>>

Gilles ?non molla la presa? e continua ad insistere.

Jody, immediatamente, lo interrompe: << Aspetta!....Adesso che ci penso, c?? un importante incarico che ti posso dare. Seguimi!>>

Obbediente, il pilota gli va appresso,accorgendosi,poi, che lo stava conducendo al tavolo apparecchiato.

Il sudafricano lo fa accomodare sulla sedia e , ai bordi del colletto della maglia, gli sistema un tovagliolo.

<<Ecco fatto, Gilles!>> egli esclama << questo ? il tuo compito!>>

L?altro:<< Sarebbe?>>

<<Mangerai la cena!>>.

Intanto, Arnoux e Tambay non nascosero ?sotto i baffi? dei risolini.

<<Ah, s?!?!>> controbatte il canadese<<Dato che ti dai le arie da ?Grande Chef? perch? , domani, prima di ricoverarti in clinica, non passi da me e prepari il pranzo? ?.Se decidi di preparare delle bistecche la mia, per piacere, falla al sangue!>>

Jody, alla sua provocazione, ?risponde? tirandogli in testa una presina.

Ren? e Patrick non resistono e scoppiano in una sonora risata.

 

A fine pasto, Arnoux attira l?attenzione degli altri, battendo la forchetta contro il bicchiere : <<Ed ora, mie care signore, che ne dite se ,noi ?maschietti?,facciamo uno spettacolino canoro, accompagnati dal ?sommo ? trombettista Gilles?>>

La proposta viene accolta in modo caloroso e divertito dalle donne.

Lo ?show? comincia con una penosa ?Vie en Rose? cantata dallo stesso Ren? , suscitando l?ilarit? degli altri che, nel frattempo, si erano tappati le orecchie.

<<Spirito di Edith Piaff, aiutaci tu!>> esclama Jody.

Gilles, invece, si esibisce con qualche brano di Neil Young , alternandosi con la tromba e la voce, assieme agli altri uomini.

Il singolare spettacolo, infine, si conclude con una intonata ?The Lion sleep tonight? eseguita dal solo Scheckter, dopo tante insistenze da parte degli altri piloti e lasciando il ?pubblico? di stucco.

Nessuno aveva mai immaginato che ?l?Orso? se la cavava anche nel canto.

 

Montecarlo 03 maggio

 

<<Come sta Gilles?>> domanda Pironi, telefonicamente, ad Arnoux

<<Sta bene!...Per ora, ? sereno>>.

Ren?, aveva chiamato il pilota per raccontargli, come promesso, gli esiti della serata precedente.

<<Mi fa piacere>> risponde Pironi.

<<Senti Didier?.Ieri ? capitata una cosa>>

L?altro:<<Che cosa?....Dimmelo!>>

<<Ieri>> racconta Arnoux<< Gilles ci ha mostrato un album con le fotografie scattate agli ultimi Gran Prix e si ?, soffermato ,poi,su un?immagine con lui e te che fingevate di farvi ?piedino?>>

<<L?ha staccata e strappata.Giusto?>> interrompe Pironi

<<No>> riprende Ren?<<Si ? messo a ridere!>>

<<Sul serio!?!>> dice Didier con un leggero sorriso

<<S?, te lo giuro!...Rideva!>>

A l?altro, cominciarono ad inumidirsi gli occhi.

<<Ma senti un po?>> continua Arnoux<<Ma come ? venuto in mente a voi due di fare una cosa del genere?>>

Pironi:<<Vedi, c?era un fotografo di una rivista sportiva che, tutte le volte, ci ha sempre scattato fotografie che sembravamo,quasi, in atteggiamenti teneri. E,allora, avevamo deciso di prenderlo un po? per i fondelli>>.

Ren?: <<Per?, nonostante ci? che ti ho confidato, ? meglio che ,a Zolder, Gilles lo lasci tranquillo>>.

<<Ok>> risponde, in modo cupo, Didier.

<<Did?, lo so che anche tu stai soffrendo per questa situazione ma ? meglio che sia il tempo a risolvere le cose>>.

 

Intanto, in casa sua, Gilles stava preparandosi un borsone con qualche indumento e la sacca con la tenuta da pilota.

Gli ultimi due giorni, prima della partenza per il Belgio, li avrebbe passati al lago di Como, a sistemare il motore del suo motoscafo.

<<Allora, vuoi proprio andare?>> domanda Joanna.

il consorte : <<Beh!.... l?offshore devo metterlo apposto per la gara del mese prossimo e,poi, ho promesso a Jacques e Melanie che li avrei portati a farci qualche giro>>.

<<Va bene>> ella risponde

 

Verso sera, il pilota si reca in ospedale a trovare l?amico Scheckter che era in compagnia del fratello Ian.

<<Allora>> dice Jody<<Pronto a ?rimettere in sesto? la tua ?bagnarola? ?>>

Gilles: <<Quanto sei maligno!....Cmq, s?, sono prontissimo!...La render? la ?regina? della competizione!>>

All?improvviso il sudafricano si fa serio e prende una mano dell?amico: <<Mi raccomando!...Ora che andrai a Zolder, non fare str****te sul circuito!....Mi sono spiegato?>>

<<S?,Jody>>

Scheckter: << Promettimelo!>>

Il canadese: <<Te lo prometto!>>

Poco prima dello scadere dell?orario delle visite, il pilota decide di rincasare per gli ultimi preparativi per il suo viaggio e saluta l?amico e Ian.

<<In mia assenza>> aggiunge Gilles <<Joanna e i bambini , te li affido?.So che posso contare su di te>>.

Jody rimane perplesso nel sentire quella frase. Era la prima volta che il suo amico gli diceva delle parole del genere.

<<Gilles, ascolta ?.>> egli interviene.

L?altro si volta verso di lui:<< S?!?!....Dimmi, amico mio>>.

Un attimo di silenzio.

<<Niente>> risponde il sudafricano<<Era una cosa banale che mi ? sfuggita subito di mente>>.

Dopo che il canadese se ne era andato, Scheckter si abbandona con il capo, sul guanciale, sospirando.

<<Ehi!...Fratellino, che cosa c???>>domanda Ian.

Jody:<< Quello ne combiner? una delle sue, in Belgio!>>

<<Ma>> controbatte il fratello<< ti ha promesso che non far? pazzie>>.

<<Mio caro Ian. In tutto questo tempo, ho imparato a ?leggere? lo sguardo di Gilles?.E adesso, nei suoi occhi ho potuto notare che, dentro di lui, si sta ?riavvicinando la tempesta?>>

<<Quel ragazzo ti fa impensierire parecchio, a quanto vedo>> dice l?altro.

<<Ah!...Se non fosse per questa ernia!...Sarei partito con lui!>>

<<Jody , se ti fa stare meglio, vuoi che vada io con lui?>>

<<No, fratello?Hai gi? fatto molto venendotene dal Sudafrica per dare una mano a me e a Pam?.L?unica cosa che possiamo fare ? pregare che , a lui, non capiti nulla>>.

 

Quella stessa sera, ore 23.30

 

Jacques e Melanie gi? dormivano sereni, nei loro lettini.

Nel frattempo,in camera da letto, Gilles aveva appena terminato di dare ancora una controllata ai suoi bagagli, quando, inaspettatamente , entrala moglie, facendolo sobbalzare leggermente.

<<Ah!....Joanna!...Sei tu?....Sei ancora dispiaciuta che io vada via prima?>>

La consorte:<< No?Stai tranquillo!>>.

<<Lo sai?>> continua l?uomo<<Anche io ci sto male che devo partire ma, purtroppo, quelli sono gli unici giorni buoni per fare quel lavoro alla barca>>

<<Non ti preoccupare!>> dice Joanna avvicinandosi a lui <<e ,poi, abbiamo tutta questa notte per noi>>.

Nel pronunciare quello, la donna infilare,delicatamente, le mani sotto la camicia di Gilles, cominciando ?tormentargli? il petto.

?Quanto mi ? mancato lo sfiorare il tuo caldo e morbido torace? pensa la donna.

<<Ehi!...Ehi!...Non esageriamo, ora!>> sussurra il consorte, sorridendo.

Prima che lui dicesse altro, la moglie lo fa ?tacere? baciandolo focosamente.

Egli la ricambia con uno stesso bacio, con un? altro e un altro ancora, fino a quando decidono di unirsi l?uno con l?altro.

Era fatta!.... Il fuoco della loro passione aveva abbattuto l?ultima barriera che li divideva!

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Non vi piace pi? la mia idea del racconto? :sad_smile:

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Non vi piace pi? la mia idea del racconto? :sad_smile:

L'idea ? buona, ma bisogna applicarla altrettanto bene. Per me, la storia ? un po' troppo diluita nel tempo. Quando pubblichi il nuovo capitolo non ricordo pi? dov'eravamo rimasti...

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L'idea ? buona, ma bisogna applicarla altrettanto bene. Per me, la storia ? un po' troppo diluita nel tempo. Quando pubblichi il nuovo capitolo non ricordo pi? dov'eravamo rimasti...

Purtroppo, con i molteplici impegni, non mi ? possibile fare delle pubblicazioni regolari, nel tempo.

Se volete, quando sar? finito, ve lo pubblico tutto quanto, in una volta sola.

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L'idea ? ottima ma, purtroppo, finora avevo avuto troppo poco tempo per leggerlo.

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Purtroppo, con i molteplici impegni, non mi ? possibile fare delle pubblicazioni regolari, nel tempo.

Se volete, quando sar? finito, ve lo pubblico tutto quanto, in una volta sola.

Sarebbe l'ideale in modo che tutti lo possano leggere dall'inizio alla fine con calma. Poi vedi tu come sei pi? comoda, questa ? solamente una mia idea.

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