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sundance76

Alain PROST

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C'? una differenza fondamentale nel parallelo tra Lauda-Prost '84 e Prost-Senna '88: senza l'intervento di fattori esterni (guasti, ritiri ecc.) Lauda non poteva quasi mai competere con Prost sul piano della prestazione pura e nei duelli in gara, se non in rarissimi e isolati episodi.

 

Invece nel 1988-89 Prost in molti casi fu in grado di rivaleggiare con Senna anche sul piano della velocit? e/o del duello corpo-a-corpo, come in Messico '88, Francia '88, Estoril '88, Jerez '88, Francia '89.

 

Direi quindi che Prost ha tenuto botta a Senna molto pi? efficacemente di quanto Lauda fece con Prost.

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Completamente d'accordo. Ripeto, c'erano piste dove Senna non era in grado di tenere il passo di Prost, e non erano pochissime (anche se credo che in totale fossero meno di dove accadeva il contrario).

 

Aggiungo due foto che ho trovato che mi sembrano belle:

 

 

Piq8719.jpeg

 

Prost-e-Lauda-1984.jpg

 

 

Edit: ovviamente il parallelo Prost/Lauda come Senna/Prost lascia il tempo che trova se portato a fondo, anche se vale come promemoria per ricordarsi di un "altro" Prost pre-Senna e di come anche Senna sia maturato al cospetto di un rivale pi? anziano. Ma con tutto il rispetto il 35enne Lauda del 1984 era molto pi? al capolinea del 33enne Prost del 1988.

Modificato da Wexx

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Certo, ***, ? vero che Prost disse quelle frasi e ne disse di simili in pi? occasioni, ma la sua tesi ? sempre stata sostanzialmente questa: Senna ? pi? giovane e pi? pazzo (anzi, pazzo del tutto) e io non sono pi? cos? sciocco da mettermi a fare le sue celodurate, ma se mi tira sono pi? veloce io. La tesi di Prost ? sempre stata su per gi? questa, ben diversa dalla confessione di Lauda. Ora, non pretendo una cosa analoga, e non dico che Prost non pensi ci? che pi? volte ha detto (ammise ad esempio che Senna era pi? bravo di lui coi motori turbo), per? c'? sempre stato un cercare scuse anche in queste sue dichiarazioni, per cui Senna va di pi? perch? ? meno maturo, o perch? non ci sta con la testa. Il che non ? corretto, per come la vedo io. Anche perch? Prost quando ho potuto ha sempre fatto del suo meglio in qualifica, e anche giustamente, siccome, come avete detto, qualificarsi dietro e poi rimontare non ? sempre stato una passeggiata e trascurare le qualifiche divenne anche all'epoca ben presto insostenibile.

 

Insomma un pilota intelligente come Prost sapeva benissimo che partire dietro esponeva a dei rischi che partire davanti evitava, e sapeva bene che la pole era il posto migliore da cui muoversi per gestire con calama la gara, si veda il 1993. E' che Senna andava di pi?, pazzo o meno che fosse. E questo Prost non l'ha mai ammesso. (il che ripeto ci pu? stare benissimo, per? non attribuiamogli quella onest? intellettuale che come hai mostrato benissimo era invece in Lauda).

 

neanche quella di lauda era onesta' intellettuale amio modo di vedere,piu' che altro era una rude e spicciola franchezza di uno che era tornato in f.1 per sanare i propri debiti,e sostanzialmente non avrebbe fatto drammi se aveva un compagno piu' veloce.

 

il modo di ragionare di lauda nel 1984 era piu' o meno questo "intanto mi pagano e questo e' quello che conta,se poi riesco a vincere anche meglio,se prost e' piu' veloce di me chi se ne frega basta che il mnondiale finisce nelle mie tasche"

 

invece tra senna e prost c'era in ballo il primato di troppe cose.della f.1,della mclaren,della honda.il confronto era diventato piu' viscerale piu' di principio.

 

quando senna arrivo' in mcalren voleva a tutti i costi togliere lo scettro a prost.mentre prost non doveva togliere nulla a lauda perche' sapeva gia' di non essee piu' il piu' forte della f.1

 

lauda veniva da un tragico incidente e da ritorno dopo il ritiro,non era piu' il primo lauda,poteva accettare pure di essere piu' lento e fare la vecchia volpe.per questo era anche piu' schietto nelle ammissioni.

 

Completamente d'accordo. Ripeto, c'erano piste dove Senna non era in grado di tenere il passo di Prost, e non erano pochissime (anche se credo che in totale fossero meno di dove accadeva il contrario).

 

Aggiungo due foto che ho trovato che mi sembrano belle:

 

 

Piq8719.jpeg

 

Prost-e-Lauda-1984.jpg

 

piu' che altro c'erano delle piste dove prost era in grado di tenere il passo di senna.piste dove senna non era in grado si stargli davanti quali erano?

 

che mi ricordi io c'era solo le castellet dove prost era piu' forte qualifica e gare.

nelle altre senna era piu' forte.poi c'erano quelle 4 o 5,mexico hungheria silverstone suzuka,dove se la giocavano alla pari

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IInsomma pure la leggenda che almeno in qualifica (in gara non c'? mai stata storia) mansell fosse stato pi? forte di prost se ne va a benedire.......

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Per me Prost era un p? pi? efficace di Senna anche a Silverstone.

 

si era piu' efficace senna non ha ci ha mai corso dei garoni,tranne che nel 88' ma li c'era il diluvio.e' un confronto falsato dal 1989 dove prost non si affannava molto in gara.nel 1988 era piu' forte

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Silverstone di sicuro. Ricordo bene la corsa del 1989, in cui Senna usc? abbastanza presto credo per la rottura del cambio mentre era in testa. Si vedeva benissimo come sia Prost che Mansell (su Ferrari) non solo tenessero il suo passo ma di fatto lo pressassero mostrando di "averne di pi?". Senna non era per nulla un grande interprete di Silverstone, non quanto Prost e Mansell per esempio, e non mi stupirebbe se quella rottura fosse in verit? stata dovuta al fatto che stesse guidando troppo al limite per tenere dietro gli altri due. In Messico mi pare si possa dire lo stesso, Prost credo andasse di pi? su quella pista senza troppi dubbi sinceramente.

 

A monaco, per dire, Prost era, prima dell'avvento di Senna, uno dei grandi maestri, e probabilmente era avviato a battere lui il record di vittorie di Graham Hill, ma Senna si impose su quella pista in modo dirompente, cos? come non aveva difficolt? a battere il francese a Spa. Sulle piste francesi in generale Prost brillava particolarmente, mentre su quelle brasiliane ha s? vinto moltissimo ma Senna quando era in gara, finch? ci rimaneva, si mostrava generalmente pi? veloce.

 

Imola era un altro feudo di Senna, andando cos? a memoria, mentre direi che a Suzuka nel 1989, botto a parte, Prost dimostro di poter regolare Senna con maestria (dichiar? che gestiva il vantaggio come voleva e che non aveva nessuna difficolt? a distanziare Senna quando lo riteneva necessario, di fatto gioc? col brasiliano come questi fece con Mansell nel 1991).

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Silverstone di sicuro. Ricordo bene la corsa del 1989, in cui Senna usc? abbastanza presto credo per la rottura del cambio mentre era in testa. Si vedeva benissimo come sia Prost che Mansell (su Ferrari) non solo tenessero il suo passo ma di fatto lo pressassero mostrando di "averne di pi?". Senna non era per nulla un grande interprete di Silverstone, non quanto Prost e Mansell per esempio, e non mi stupirebbe se quella rottura fosse in verit? stata dovuta al fatto che stesse guidando troppo al limite per tenere dietro gli altri due. In Messico mi pare si possa dire lo stesso, Prost credo andasse di pi? su quella pista senza troppi dubbi sinceramente.

 

A monaco, per dire, Prost era, prima dell'avvento di Senna, uno dei grandi maestri, e probabilmente era avviato a battere lui il record di vittorie di Graham Hill, ma Senna si impose su quella pista in modo dirompente, cos? come non aveva difficolt? a battere il francese a Spa. Sulle piste francesi in generale Prost brillava particolarmente, mentre su quelle brasiliane ha s? vinto moltissimo ma Senna quando era in gara, finch? ci rimaneva, si mostrava generalmente pi? veloce.

 

Imola era un altro feudo di Senna, andando cos? a memoria, mentre direi che a Suzuka nel 1989, botto a parte, Prost dimostro di poter regolare Senna con maestria (dichiar? che gestiva il vantaggio come voleva e che non aveva nessuna difficolt? a distanziare Senna quando lo riteneva necessario, di fatto gioc? col brasiliano come questi fece con Mansell nel 1991).

 

su suzuka non sono d'accordo,se poteva gestire senna come voleva non capisco perche' se lo e' tirato addosso a 9 giri dalla fine.l'impressione e' che nella prima parte di gara avesse la possibilita' di controllarlo,ma sul finale senna poteva prevalere e prost era sul punto di cedere.

 

comunque non ho mai capito se fu prost a fare un garone o senna ad essere deludente in quella gara.perche' quella stagione fu abbasatanza superiore a prost in gara

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Silverstone di sicuro. Ricordo bene la corsa del 1989, in cui Senna usc? abbastanza presto credo per la rottura del cambio mentre era in testa. Si vedeva benissimo come sia Prost che Mansell (su Ferrari) non solo tenessero il suo passo ma di fatto lo pressassero mostrando di "averne di pi?". Senna non era per nulla un grande interprete di Silverstone, non quanto Prost e Mansell per esempio, e non mi stupirebbe se quella rottura fosse in verit? stata dovuta al fatto che stesse guidando troppo al limite per tenere dietro gli altri due. In Messico mi pare si possa dire lo stesso, Prost credo andasse di pi? su quella pista senza troppi dubbi sinceramente.

 

A Silverstone '89 in effetti non fu una rottura del cambio. Piuttosto, la McLaren aveva molti problemi col cambio trasversale che debuttava proprio in quelle settimane, e in gara lo stesso Prost testimoni? che Senna era in difficolt? in certe curve, e proprio una terza marci? che "usc?" condann? Senna al fuoripista con insabbiamento.

 

 

A monaco, per dire, Prost era, prima dell'avvento di Senna, uno dei grandi maestri, e probabilmente era avviato a battere lui il record di vittorie di Graham Hill, ma Senna si impose su quella pista in modo dirompente, cos? come non aveva difficolt? a battere il francese a Spa. Sulle piste francesi in generale Prost brillava particolarmente, mentre su quelle brasiliane ha s? vinto moltissimo ma Senna quando era in gara, finch? ci rimaneva, si mostrava generalmente pi? veloce.

 

Monaco e Spa, due piste per manici, vedevano Senna prevalere.

 

 

Imola era un altro feudo di Senna, andando cos? a memoria, mentre direi che a Suzuka nel 1989, botto a parte, Prost dimostro di poter regolare Senna con maestria (dichiar? che gestiva il vantaggio come voleva e che non aveva nessuna difficolt? a distanziare Senna quando lo riteneva necessario, di fatto gioc? col brasiliano come questi fece con Mansell nel 1991).

 

A Imola Senna fece ben 6 pole consecutive con 3 vittorie. Un vero e proprio terreno di caccia.

 

A Suzuka non saprei. Senna fece il garone nell'88 (per? ricordiamo che Prost aveva guai col cambio alla seconda e terza marcia, che non ? poco: un p? per uno) ma Prost nell'87 fece una rimonta rabbiosa che lo port? a recuperare un intero giro con un ritmo inavvicinabile per chiunque, e nell'89 tenne a bada un mostro come Senna per tutta la gara fino all'incidente.

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E' chiaro che il parere dello stesso Prost sulla sua gara dell'89 a Suzuka ? di parte, per? ripensando a quella gara ? abbastanza realistico. Anche il fatto che Senna si avvicin? abbastanza da tentare quella manovra non vuol dire molto, Prost lo aspettava al varco. Fu postata una volta la telecronaca di Poltronieri che disse subito una cosa del tipo: ecco, possiamo dire che il francese non aspettava altro. La sensazioen del gatto che gioca col topo fu netta, cos? come lo fu ancora di pi? nel 91 tra Senna e Mansell con Ayrton questa volta nel ruolo del gatto e il leone a soccombere ingenuamente (ecco, due anni dopo, un altro Senna, pi? maturo, pi? "prostiano"). A Suzuka, solitamente ritenuta in modo netto una delle piste di Senna, Prost andava eccome.

 

@***: certo che sono sennista! Il mio primo post in questo forum ? stato per votare Senna come pi? grande di sempre nell'appoisito topic/sondaggio (XD) e ho perso giornate a polemizzare con Aloisio/Nino su Senna vs. Prost, per non parlare di tutte le foto che ho postato nel topic tributo :closedeyes: . Per? di sicuro non reggo l'idolatria intorno a Senna, e altrettanto di sicuro considero Prost un grandissimo.

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E' chiaro che il parere dello stesso Prost sulla sua gara dell'89 a Suzuka ? di parte, per? ripensando a quella gara ? abbastanza realistico. Anche il fatto che Senna si avvicin? abbastanza da tentare quella manovra non vuol dire molto, Prost lo aspettava al varco. Fu postata una volta la telecronaca di Poltronieri che disse subito una cosa del tipo: ecco, possiamo dire che il francese non aspettava altro. La sensazioen del gatto che gioca col topo fu netta, cos? come lo fu ancora di pi? nel 91 tra Senna e Mansell con Ayrton questa volta nel ruolo del gatto e il leone a soccombere ingenuamente (ecco, due anni dopo, un altro Senna, pi? maturo, pi? "prostiano"). A Suzuka, solitamente ritenuta in modo netto una delle piste di Senna, Prost andava eccome.

 

@***: certo che sono sennista! Il mio primo post in questo forum ? stato per votare Senna come pi? grande di sempre nell'appoisito topic/sondaggio (XD) e ho perso giornate a polemizzare con Aloisio/Nino su Senna vs. Prost, per non parlare di tutte le foto che ho postato nel topic tributo :closedeyes: . Per? di sicuro non reggo l'idolatria intorno a Senna, e altrettanto di sicuro considero Prost un grandissimo.

 

nel 91' senna aveva berger davanti quindi faceva da tappo,non aveva interesse a spingere al massimo anzi.prost invece se aveva mezzo secondo nel taschino perche' non lo ha sfruttato?

 

alla fine perche' rischiare?senna era passato,fermo restando che se poi non trovano l'inghippo per squalificare senna il brasiliano era ripartito e aveva vinto...

 

insomma per me un rischio troppo grande per uno che poteva controllare agevolemente.e poi prost non era tipo da giocare con uno come senna perche' sapeva bene quanto fosse pericoloso.

 

ha rischiato di perdere.se non c'era balestre era senna il vincitore di quella gara

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Ragazzi rumpen non lo dice, ma Prost gli sta letteralmente antipatico, una volta ha affermato che se fosse stato italiano avrebbe la met? dei titoli...

 

Secondo me la pista in cui Senna era un vero mago era paradossalmente Imola.

 

Anche a Monaco e Usa era un marziano.

 

Cmq per Rumpen Lauda prende paga in qualifica da Prost perch? ? il suo modo, Prost prende paga da Senna perch? lento, secondo sono un po' entrambe le cose altrimenti non si giustificherebbe che Prost nel 1989 ha un distacco medio da Senna di 8 decimi e Berger nel 1990 ha solo 3 decimi...

 

Io credo che per Prost quel? 1984 abbia influito molto nel suo modo si correre, come Senna il 1989.

 

C'? una differenza fondamentale nel parallelo tra Lauda-Prost '84 e Prost-Senna '88: senza l'intervento di fattori esterni (guasti, ritiri ecc.) Lauda non poteva quasi mai competere con Prost sul piano della prestazione pura e nei duelli in gara, se non in rarissimi e isolati episodi.

 

Invece nel 1988-89 Prost in molti casi fu in grado di rivaleggiare con Senna anche sul piano della velocit? e/o del duello corpo-a-corpo, come in Messico '88, Francia '88, Estoril '88, Jerez '88, Francia '89.

 

Direi quindi che Prost ha tenuto botta a Senna molto pi? efficacemente di quanto Lauda fece con Prost.

 

esattamentr quello che penso io

Modificato da Muresan80

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Ragazzi rumpen non lo dice, ma Prost gli sta letteralmente antipatico, una volta ha affermato che se fosse stato italiano avrebbe la met? dei titoli...

 

Secondo me la pista in cui Senna era un vero mago era paradossalmente Imola.

 

Anche a Monaco e Usa era un marziano.

 

Cmq per Rumpen Lauda prende paga in qualifica da Prost perch? ? il suo modo, Prost prende paga da Senna perch? lento, secondo sono un po' entrambe le cose altrimenti non si giustificherebbe che Prost nel 1989 ha un distacco medio da Senna di 8 decimi e Berger nel 1990 ha solo 3 decimi...

 

Io credo che per Prost quel? 1984 abbia influito molto nel suo modo si correre, come Senna il 1989.

 

 

 

esattamentr quello che penso io

 

a me prost sta simpatico e non vedo perche' non dovrebbe.ritengo che le sue capacita' politiche abbiano influito anche sulla sua indubbia bravura nel procurarsi la macchina.mi riferisco al 93'.senza l'appoggio renault non sarebbe andato in williams.su questo non ci piove.

 

lauda era piu' lento di prost.ritengo pero' che lauda non si beccasse 1 secondo in gara altrimenti sarebbe finito sempre doppiato.penso che prost fosse piu' veloce in qualifica e il distacco aumentava anche per la non particolare propensione di lauda alla qualifica.

 

prost era molto veloce in qualifica nell'88 perche' in certe piste prendere 4 decimi da senna significava comunque darne 1 o 2 a tutti gli altri.con senna c'era poco da fare in qualifica.nel'89 il distacco e' aumentato,ma per via dell'andamento del campionato prost non aveva particolari esigenze di rischiare in qualifica.stare in prima fila a 4 decimi o a 8 decimi cambiava poco.

 

altrimenti berger prendeva solo 3 decimi allora vuol dire che era piu' forte di prost?no,secondo me vuol dire solo che nel 90' berger fu molto forte in qualifica,ma solo nel 90'.quindi non si possono fare questi paragoni perche' non reggono.

 

berger nel 90' dava il tutto per tutto in qualifica,era arrivato in mclaren e dava il massimo per fare bene.prost quando si rese conto che con senna c'era poco da fare in qualifica alzo' un po' il piede,perche' si rese conto che non valeva certo la pena di rischiare per limare inutilmente qualche decimo se poi in realta' ti qualificavi secondo comunque.

 

ecco perche' ritengo che alla fine non absta prendere la calcolatrice,e i risultati vanno valutati in base al contesto della singola stagione

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A Silverstone '89 in effetti non fu una rottura del cambio. Piuttosto, la McLaren aveva molti problemi col cambio trasversale che debuttava proprio in quelle settimane, e in gara lo stesso Prost testimoni? che Senna era in difficolt? in certe curve, e proprio una terza marci? che "usc?" condann? Senna al fuoripista con insabbiamento.

 

Scusate, e con questo vi lascio, ma che si sia rotto il cambio o non funzionasse mi sembra identico, c'era un problema al cambio.

 

So gi? cmq che ci sar? chi dir? che fa parte del mito Senna (frase che non vuol dire nulla ma un po' come "Bisogna prendersi le proprie responsabilit?" va bene dalle riunioni di condominio al governo Monti)

 

ps Sun ovviamente non mi riferisco a te

Modificato da Ayrton4ever

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Sono anche d'accordo con le vostre precisazioni, ma bisogna farne altre.

 

- Se Prost era uomo Renault non dobbiamo dimenticare che Senna era uomo Honda. Perch? Prost volle Senna in squadra per il 1988? Direi che ? ovvio, no?

 

- A Suzuka nel '91 Senna lasci? andare via Berger perch? l'importante per lui era che Mansell non vincesse, e poi si divert?, con una freddezza disumana, a far impazzire Mansell con frenate anticipate al limite del demenziale ma sempre coprendo ogni spiraglio (Mansell dir? in anni recenti (credo a Top Gear ma potrei sbagliare) che Ayrton era il numero uno assoluto nel difendere la posizione, e direi che non ci sono dubbi al riguardo). Alla fine Senna ottiene quello che vuole, Mansell scazza e si insabbia e Ayrton tira fuori il suo vero ritmo di gara e si divora Berger (a cui poi, su reiterata supplica via radio di Dennis, ceder? la vittoria a malincuore). Prost a Suzuka 1989 fa la stessa cosa, ? suo interesse che Senna faccia la cavolata, che sia un impatto tra i due o un fuoripista del solo brasiliano poco importa, perch? se Senna non vince Prost ? campione. Probabilmente Alain non era, come ha detto, cos? padrone della situazione, voglio dire che possiamo anche ammettere che Senna si sia avvicinato di pi? di quanto volesse il francese, ma rimane il fatto che a Prost un impatto va benissimo (e c'? da dire che giusto Senna da quella distanza avrebbe tentato quella staccata, e io sono uno di quelli che pensa che Ayrton quella curva l'avrebbe fatta eccome), e se non erro dichiar? che dopo avere subito senza reagire tanti sorpassi al limite quella volta aveva deciso che non avrebbe aperto la porta all'ennesimo attacco garibaldino di Ayrton. Io credo che ci fu da parte di Prost un pizzico di presunzione nel ritenere possibile fare quello che stava facendo, e infatti alla fine senza Balestre quel titolo si sarebbe deciso in Australia, ma ci? non toglie che secondo me Prost, esasperato, in quell'occasione stava davvero giocando col fuoco, cio? con Senna. Gli ? andata di lusso, e credo che mentre si toglieva il casco e vedeva Ayrton ripartire se la sia fatta addosso alla grande (per poi ricordarsi della regola della chicane e correre subito da Balestre, in my humble opinion). Per?, ripeto, l? Prost voleva umiliare Ayrton, perch? non ne poteva pi?.

 

Aggiungo una mia considerazione. Abbiamo avuto in quegli anni, prima di Schumacher, 4 grandi campioni. Abbiamo potuto vedere Prost con Senna, Prost con Mansell e Mansell con Piquet. Secondo me, sia pure risicatissimamente, Senna ? prevalso su Prost, mentre molto meno risicato ? stato il margine di Prost su Mansell nel 1990, dove il francese us? tutta la sua classe in pista per far impazzire il britannico a mio modo di vedere. Su Mansell vs. Piquet si ? gi? detto in abbondanza.

A questo punto se, per dire, dovessi dare 10 a Senna, darei un 9,5 a Prost, un 7,5 a Mansell e un 7 a Piquet. Questo per dire che secondo me tra le due coppie c'? un bel distacco, ovvero quello che c'? tra i fuoriclasse assoluti e i grandi piloti (oppure usate le definizioni che preferite, comunque ci siamo capiti).

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Sono anche d'accordo con le vostre precisazioni, ma bisogna farne altre.

 

- Se Prost era uomo Renault non dobbiamo dimenticare che Senna era uomo Honda. Perch? Prost volle Senna in squadra per il 1988? Direi che ? ovvio, no?

 

- A Suzuka nel '91 Senna lasci? andare via Berger perch? l'importante per lui era che Mansell non vincesse, e poi si divert?, con una freddezza disumana, a far impazzire Mansell con frenate anticipate al limite del demenziale ma sempre coprendo ogni spiraglio (Mansell dir? in anni recenti (credo a Top Gear ma potrei sbagliare) che Ayrton era il numero uno assoluto nel difendere la posizione, e direi che non ci sono dubbi al riguardo). Alla fine Senna ottiene quello che vuole, Mansell scazza e si insabbia e Ayrton tira fuori il suo vero ritmo di gara e si divora Berger (a cui poi, su reiterata supplica via radio di Dennis, ceder? la vittoria a malincuore). Prost a Suzuka 1989 fa la stessa cosa, ? suo interesse che Senna faccia la cavolata, che sia un impatto tra i due o un fuoripista del solo brasiliano poco importa, perch? se Senna non vince Prost ? campione. Probabilmente Alain non era, come ha detto, cos? padrone della situazione, voglio dire che possiamo anche ammettere che Senna si sia avvicinato di pi? di quanto volesse il francese, ma rimane il fatto che a Prost un impatto va benissimo (e c'? da dire che giusto Senna da quella distanza avrebbe tentato quella staccata, e io sono uno di quelli che pensa che Ayrton quella curva l'avrebbe fatta eccome), e se non erro dichiar? che dopo avere subito senza reagire tanti sorpassi al limite quella volta aveva deciso che non avrebbe aperto la porta all'ennesimo attacco garibaldino di Ayrton. Io credo che ci fu da parte di Prost un pizzico di presunzione nel ritenere possibile fare quello che stava facendo, e infatti alla fine senza Balestre quel titolo si sarebbe deciso in Australia, ma ci? non toglie che secondo me Prost, esasperato, in quell'occasione stava davvero giocando col fuoco, cio? con Senna. Gli ? andata di lusso, e credo che mentre si toglieva il casco e vedeva Ayrton ripartire se la sia fatta addosso alla grande (per poi ricordarsi della regola della chicane e correre subito da Balestre, in my humble opinion). Per?, ripeto, l? Prost voleva umiliare Ayrton, perch? non ne poteva pi?.

 

Aggiungo una mia considerazione. Abbiamo avuto in quegli anni, prima di Schumacher, 4 grandi campioni. Abbiamo potuto vedere Prost con Senna, Prost con Mansell e Mansell con Piquet. Secondo me, sia pure risicatissimamente, Senna ? prevalso su Prost, mentre molto meno risicato ? stato il margine di Prost su Mansell nel 1990, dove il francese us? tutta la sua classe in pista per far impazzire il britannico a mio modo di vedere. Su Mansell vs. Piquet si ? gi? detto in abbondanza.

A questo punto se, per dire, dovessi dare 10 a Senna, darei un 9,5 a Prost, un 7,5 a Mansell e un 7 a Piquet. Questo per dire che secondo me tra le due coppie c'? un bel distacco, ovvero quello che c'? tra i fuoriclasse assoluti e i grandi piloti (oppure usate le definizioni che preferite, comunque ci siamo capiti).

 

sostanzialmente sono d'accordo con quello che hai detto.permettimi di dissentire solo sulla differenza di suzuka 91' e suzuka 89'.senna con mansell poteva permettersi una certa tattica,di giocare al gatto col topo,con berger davanti,unito al fatto che mansell era mansell,e senna era senna nel difendere la posizione.da considerare anche che senna premedito questa tattica con la mclaren sin dal sabato,mandando berger in pole.

 

prost a suzuka si ritrovo' davanti inaspettatamente perche' senna parti male.a quel punto capi che doveva tirare al massimo per mettere senna sotto pressione e altrettanto inaspettatamente nella prima meta' di gara aveva il controllo della situazione.se aveva effettivamente il controllo della situazione fino all'ultimo giro,poteva tranquillamente tenersi senna a distanza di sicurezza diciamo quei 3 4 secondi che si era guadagnato,e vincere il mondiale in scioltezza.

 

il fatto che abbia quasi volutamente fatto avvicinare senna,a pochi giri dalla fine,in una pista come suzuka e conoscendo l'efficacia di senna nei sorpassi,a mio parere non rientra nel carattere di prost,poco incline a rischi e giochi simili.

sicuramente,dal punto di vista tecnico,quel giorno prost poteva fare quello che voleva,ma per come e' andata la gara quel giorno,penso che sul finale di gara senna abbia compiuto un estremo tentativo per riavvicinarsi,e prost dopo un intera gara fatta a ritmi di qualifica,ha ceduto qualcosa.

 

di sicuro la verita' non la sapremo mai,anche perche' dobbiamo interemente affidarci alle dichiarazioni di prost.neanche senna se fosse vivo potrebbe dirci molto,neanche lui poteva sapere come stava effettivamente prost negli ultimi giri.

 

credo pero' che le dichiarazioni di prost si riferissero alla situazione tecnica di quel giorno.in gara prost stava meglio di senna.sicuramente.poi magari si e' tolto anche una soddisfazione,sottolineando il fatto,dopo una stagione in cui era piu' lento di senna,se voleva e se decideva di tirare poteva andare forte quanto il brasiliano.

 

forse la verita' sta nel mezzo.rimane ancora un nodo da sciogliere.perche' senna che aveva fatto una qualifica strepitosa,in gara soffri cosi tanto?fu prost ad essere superlativo,o senna ad avere qualche problema?

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Pensare che Prost a Suzuka abbia giocato come il gatto col topo o che abbia volutamente rinunciato al suo vantaggio mi sembra sinceramente un po' fantascentifico.

Sicuramente Prost ha cercato di vincere in pista e di aggiudicarsi quindi un mondiale senza polemiche per? ha dovuto fare i conti con un Senna che da met? gara in poi volava letteralmente mentre lui evidentemente non riusciva pi? a tenere quel ritmo.

Ora pu? darsi che invece di giocarsela sul terreno dei giri veloci col brasiliano cosa che lo avrebbe esposta al rischio di commettere qualche errore e compromettere tutto a un certo punto abbia preferito rallentare e attuare quello che possiamo definire il piano B ma in ogni caso il comportamento di Prost non era assolutamente predefinito ma una conseguenza di quello di Senna.

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Credo che tu abbia ragione. C'? da dire che non era raro che Prost partisse meglio di Senna e che si ritrovasse primo nonostante la pole del brasiliano, solo che di solito Senna lo liquidava abbastanza in fretta (si vedano i commenti di Poltronieri e Regazzoni a Spa88, quando il subitaneo controsorpasso di Senna su Prost dopo l'Eau Rouge veniva dato letteralmente per scontato). Quella volta invece sorprendentemente Prost tenne a distanza Senna senza difficolt?. La tesi di Prost ? che lui avesse tutto sotto controllo e che la manovra sia stata un azzardo da posizione impossibile, ma a dire il vero, riguardando spezzoni sul Tubo (purtroppo non ho trovato la gara intera), si vede bene come Senna recuperi i 4/5 secondi di svantaggio a grandi balzi (si sente un pezzo di telecronaca di Poltronieri che dice che Senna recupera un secondo in un tale giro), quindi perch? non ipotizzare che Ayrton abbia ad esempio gestito meglio le gomme di Prost e si sia ritrovato pi? veloce nel momento decisivo? Sarebbe una strategia "alla Prost" ma sappiamo bene come questi luoghi comuni non vogliano dire una mazza, e come ovviamente a Prost dovesse essere costato molto spingere tanto da distanziare Senna. Forse Senna cap? che Prost andava troppo e fu in un certo senso costretto a una tattica attendista.

 

Come hai detto tu Rumpen alla fine la verit? non la sapremo mai, soprattutto non sapremo mai se fu Prost a ralentare, Senna ad accelerare, o cos'altro.

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Di alcune cose penso si possa essere relativamente certi:

Il fatto che nella prima parte di gara Prost abbia preso un certo vantaggio penso sia dovuto da una parte a una sua grande prestazione a livello velocistico e dall'altra a un Senna forse in leggera difficolt?.

Secondo me all'inizio Prost ha cercato di mettere il maggior vantaggio possibile tra lui e il brasiliano cercando di fiaccare la sua volont? per poi ritrovrarsi da met? gara in poi con una macchina meno performante cosa che unit? all'incredibile capacit? sia velocistiche che di concentrazione di Senna hanno permesso a quest'ultimo di avvicinarsi in maniera impressionate.

A questo punto probabilmente il francese ha capito che cercare di ribattere al brasiliano sul piano dei giri veloci era inutile visto che il rischio sia di commettere qualche errore e uscire sia di rovinare definitivamente i pneumatici e fare il gioco di Senna e abbia quindi tentato di giocarsela d'astuzia, da una parte facendo riposare un po' le gomme magari sperando in un decadimento improvviso di quelle del suo rivale che sicuramente le aveva spremute alla grande nella rimonta e dall'altra con l'intenzione di resistere sino allo scontro defintivo a un eventuale attacco.

A 9 giri dalla fine si ? presentata la seconda opportunita e il francese l'ha colta a dire il vero anche in maniera un po' troppo educata visto che ha lasciato a Senna la possibilit? di ripartire.

Modificato da Leno

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