Jump to content
Sign in to follow this  
sundance76

Alain Prost

Recommended Posts

1 ora fa, crucco ha scritto:

 

Non serve la bellezza per fare sesso.

 

:rotfl: lo so, bastano i soldi. Ma corna significa che la tipa aveva già il suo uomo, non aveva bisogno di andare con un altro....

1 ora fa, Iceland ha scritto:

A me non piaceva.

Avevo occhi su Mansell,Tambay,Berger e K Rosberg.

Uno dei piu forti di sempre.

Nel 88, senza la regola dei 11 miglior piazzamenti, vinceva il titolo.

Nel 83 meritava piu di Piquet e nel 84, era nettamente piu veloce di Lauda.

Quindi meritava almeno 2 titoli in più.

Invece nel 89, per me al livello prestazionale meritava piu Senna.

Alain Prost ha massacrato Arnoux (81/82),dominato Lauda (84,85), Mansell (90).

Il titolo del 93 era scontato con una Williams Renault stratosferica.

Perfino nel 81/82 poteva benissimo vincere il titolo con la Renault.

Il confronto con Ayrton Senna (88/90) ?

Nettamente "schiacciato" in qualifica, ma invece in gara erano li.

Prost raccoglieva il massimo facendo il minimo.

Guida ultra pulita, morbida,economica. Gestiva alla perfezione le gomme,il cambio e la vettura.

Immenso nella messa a punto.

Pochi errori gravi ( Zandvoort 83,Monte Carlo 82,Dallas 84).

Cosi cosi con la pioggia.

Un pilota politico alla Alonso.

Tranne nel 87, é sempre stato in gioco per il titolo dal 81 al 90.

 

Possiamo aggiungere Imola 91 tra i suoi errori, anche se con una carriola?

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Corracar ha scritto:

 

:rotfl: lo so, bastano i soldi. Ma corna significa che la tipa aveva già il suo uomo, non aveva bisogno di andare con un altro....

 

Possiamo aggiungere Imola 91 tra i suoi errori, anche se con una carriola?

Si ma non si giocava niente.

Togli gli errori citati da me e vinceva i titoli 82,83 e 84.

Share this post


Link to post
Share on other sites
16 ore fa, Corracar ha scritto:

:rotfl: lo so, bastano i soldi.

 

In realtà bellezza e fascino sono cose diverse. Alcuni dei più rinomati t(r)ombeur de femmes sono tutt'altro che canonicamente belli. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 12/10/2018 Alle 09:00, chatruc ha scritto:

Infatti negli anni del duello Senna e Prost, entrambi venivano considerati a pari livello, pur con caratteristiche diverse, mentre oggi si tende a considerare Hamilton superiore a Vettel. Senna ha avuto un boom nell'immaginario collettivo grazie alla morte. Da quel giorno viene considerato dalla massa come l'eroe buono, quando in realtà era un gran bel figlio di una mignotta, nel senso in cui Merzario intende i piloti. Il pilota vincente per forza è uno stronzzo. I piloti buoni (o meno cattivi) sono quelli che alla fine la prendono in saccoccia (Webber, Villeneuve,Barrichello).

Raikkonen lo metterei tra le eccezioni. Ha vinto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Anche Hakkinen non ha mai avuto la nomea di cattivo, lo stesso vale per Hill, ma i mondiali li hanno vinti.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
23 ore fa, MartinM ha scritto:

Anche Hakkinen non ha mai avuto la nomea di cattivo, lo stesso vale per Hill, ma i mondiali li hanno vinti.

vero.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sabato ero ad aspettare mia moglie che era a negozi e mi sono infilato nella Feltrinelli a leggere libri. Ho preso "Senna: immagini di una vita", che reputo come i vari "Immagini di una vita" su Schumacher e Villeneuve, cioè qualche bella foto (nulla di introvabile) e tanta fuffa, qualche ricordo simpatico ma niente di che.

 

La parte più interessante riguardava l'intervista a Giorgio Piola dove parlava del dualismo Senna Prost. Disse chiaro e tondo che la rivalità passò da normale a esasperata per colpa di Senna a causa della stretta a muro in Portogallo e il mancato rispetto dell'ordine a Imola. Una volta avevo sentito una storiella poco credibile su RAI, da parte credo di Orsi. Disse che alla prima prova invernale del 1988, Prost provò la macchina e disse che era tutto ok. Senna salì e si rese subito conto che non aveva freni, quindi giurò guerra al compagno...questa sembra veramente poco credibile. Forse era la solita paraculata di Senna raccontata ai giornalisti amici per giustificare il suo comportamento in pista.

 

Inoltre racconta del paraculismo di Senna. Una volta a Budapest aveva vinto (quindi 1988, 1991 o 1992, probabilmente uno degli ultimi due) e aveva fretta di prendere un aereo, quindi concluse in anticipo la conferenza stampa facendo finta di non sentire i giornalisti che volevano ancora fare domande. Piola si avvicinò per dirgli questo e lui disse che non li aveva visti e che era dispiaciuto. Ecco, Piola gli ha urlato che era il solito bugiardo e a quanto pare Senna s'incazzò parecchio. Ho sentito (forse Bobbiese) che gli tirò un pugno.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

che senna avesse coltivato dagli esordi rapporti stretti con i giornalisti è cosa nota, prost invece li considerava poco o niente

 

il risultato è che oggi senna viene raccontato come un mito e prost come un bidone

 

tra l'altro tutte le dichiarazioni di prost venivano riportate come fantasiose, ma a decenni di distanza si rivelano esatte, ad esempio la preferenza data da honda a senna è stata confermata nelle ultime settimane da Eric Silbermann, addetto stampa della Honda in quegli anni 

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 ore fa, MartinM ha scritto:

che senna avesse coltivato dagli esordi rapporti stretti con i giornalisti è cosa nota, prost invece li considerava poco o niente

 

il risultato è che oggi senna viene raccontato come un mito e prost come un bidone

 

tra l'altro tutte le dichiarazioni di prost venivano riportate come fantasiose, ma a decenni di distanza si rivelano esatte, ad esempio la preferenza data da honda a senna è stata confermata nelle ultime settimane da Eric Silbermann, addetto stampa della Honda in quegli anni 

 

Questo è esagerato. Credo che a Prost, come a Senna, venga attribuito il giusto valore e di loro vengano sottolineati pure gli aspetti meno positivi.

 

Io li ho vissuti "live" come piloti e posso dire che Senna mi è sempre sembrato migliore nel giro secco e meno indugiante nei sorpassi (soprattutto rispetto al secondo Prost, in versione professore), oltre che più difficile da passare, non mollava nemmeno in situazioni di decisa inferiorità.

 

Per contro secondo me Prost, pur essendo come Senna molto ambizioso e tendente a raggiungere il proprio scopo (vincere il mondiale), sembrava essere più "parte della squadra" piuttosto che "star indiscussa da seguire, a capo di un gruppo". L'autorità il francese se la guadagnava dando indicazioni ai tecnici e portando la vettura a migliorare in ogni situazione.

 

Poi c'è anche la sua abilità politica, e non la nego.

 

Due macchie, sulla figura di Senna:

 

1 - la NON visita all'infortunato Cecotto (che stva facendo vedere grandi cose, in monoposto...)

2 - la fredda preparazione ed esecuzione della propria vendetta a Suzuka, nel 1990.

Edited by crucco
  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

sono d'accordo sul fatto che la dicotomia mito-bidone può sembrare una esagerazione, ma se leggi i commenti su youtube o facebook non è così lontana dal vero

 

vorrei inoltre precisare che l'abilità di senna nel difendere la posizione derivava anche, come denunciato dai piloti dell'epoca, dal fatto che era solito dare colpetti di freno per dissuadere chi lo seguiva dallo stargli troppo attaccato e tamponarlo, allo stesso modo la sua capacità nei doppiaggi derivava anche dal fatto che i doppiati ne erano terrorizzati, visto che lui si infilava comunque e non aveva problemi nel rischiare lo scontro, tanto col passare degli anni si era capito che la federazione non sarebbe intervenuta a sanzionare tali atteggaimenti... questo comunque sono argomenti attinenti a un topic su senna

Share this post


Link to post
Share on other sites
40 minuti fa, MartinM ha scritto:

sono d'accordo sul fatto che la dicotomia mito-bidone può sembrare una esagerazione, ma se leggi i commenti su youtube o facebook non è così lontana dal vero

 

 

 

Ecco perché non ne ero al corrente: non frequento. :maxnotme:

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, MartinM ha scritto:

sono d'accordo sul fatto che la dicotomia mito-bidone può sembrare una esagerazione, ma se leggi i commenti su youtube o facebook non è così lontana dal vero

 

vorrei inoltre precisare che l'abilità di senna nel difendere la posizione derivava anche, come denunciato dai piloti dell'epoca, dal fatto che era solito dare colpetti di freno per dissuadere chi lo seguiva dallo stargli troppo attaccato e tamponarlo, allo stesso modo la sua capacità nei doppiaggi derivava anche dal fatto che i doppiati ne erano terrorizzati, visto che lui si infilava comunque e non aveva problemi nel rischiare lo scontro, tanto col passare degli anni si era capito che la federazione non sarebbe intervenuta a sanzionare tali atteggaimenti... questo comunque sono argomenti attinenti a un topic su senna

 

Non serve andare su youtube. Lo speciale Senna fatto dalla RAI su Sfide era qualcosa di veramente vergognoso. Era la favola del bravo ragazzo che era il migliore di tutti ma che veniva ostacolato dal cattivo sostenuto dal potere.

 

In generale, Senna era assolutamente PARACULO. Cioè, professionalmente era buono e bravo con chi gli conveniva. Era stato abilissimo a diventare amico di TUTTI i giornalisti (Cavicchi, Allievi, Orsi, Turrini, Bueno...tra quelli che conosco) in modo tale da farsi una buona pubblicità ed evitare di essere troppo criticato in caso di azioni cattive. Inoltre era abilissimo a farsi questa buona immagine per dare visibilità ai suoi sponsor.

 

Invece in squadra ebbe problemi assolutamente con tutti (Cecotto, De Angelis, Alboreto, Warwick, Prost, Andretti) mentre andava d'accordo con il Duca di Dunfries, Nakajima e Berger. Pure se inoffensivi, a Berger fece fare la figuraccia della vittoria regalata in Giappone. Con Andretti, che andava un quarto di lui, lo trattava di m***a senza motivo (ci fu un episodio in cui Andretti andò da lui a dirgli che era contento perchè finalmente aveva stampato un giro simile al suo e Senna gli rispose in malo modo "ora fallo ad ogni turno").

 

Sono dell'idea che Senna fosse sufficientemente forte per poter vincere senza questi trucchetti del piffero (piuttosto era Piquet ad averne bisogno quando ormai aveva avuto l'incidente). Se fate attenzione alla riunione preGP di Giappone 1990, si capisce chiaramente come i piloti non lo sopportino.

 

Infine c'è la storiella di Dio e la Fede. Che ci credesse non ho dubbi, ma quel modo esagerato di evidenziarlo per ogni caggata ("ho fatto un giro perfetto, è stato il giro di Dio", "ho vinto il campionato, ho visto Dio", "mi hanno fatto un sacco di cattiverie, Dio mi aiuta a combattere") come se Dio si occupasse così tanto di un miliardario il cui hobby è correre con le macchine costosissime, era fatto su misura di casalinga di Voghera. Un po' come i sorrisi di Valentino Rossi.

  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites

ricostruzione quasi completa, dimentichi solo la sfuriata che fece a hakkinen la cui unica colpa era, alla prima gara con la mclaren, di averlo battuto in qualifica a estoril

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ora non andiamo all'opposto però e far passare Senna per il signore del male.

Sia lui che Prost erano sportivamente due figli di putt*** di prima categoria, come sarà poi anche Schumacher, uno si arrufianava i giornalisti, l'altro Balestre e C, era una battaglia senza esclusione di colpi e la querelle su chi fosse il più bello e buono è ormai un po' stantia.

Per la F1 son stati due personaggi enormi nel bene e nel male.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Senna era più il signore del male di Prost, secondo me. E smettetela di dire "NEGRO" al mio concittadino abbronzato.

Share this post


Link to post
Share on other sites
48 minuti fa, MartinM ha scritto:

ricostruzione quasi completa, dimentichi solo la sfuriata che fece a hakkinen la cui unica colpa era, alla prima gara con la mclaren, di averlo battuto in qualifica a estoril

Racconta. Questa non la sapevo.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
38 minuti fa, Leno ha scritto:

Ora non andiamo all'opposto però e far passare Senna per il signore del male.

Sia lui che Prost erano sportivamente due figli di putt*** di prima categoria, come sarà poi anche Schumacher, uno si arrufianava i giornalisti, l'altro Balestre e C, era una battaglia senza esclusione di colpi e la querelle su chi fosse il più bello e buono è ormai un po' stantia.

Per la F1 son stati due personaggi enormi nel bene e nel male.

 

No, semplicemente voglio che si sappia come andavano le cose. Tutti sanno già che rientrando ai box a Suzuka, Prost andò dritto in direzione gara. Tutti sanno che appena saputo dei contatti tra Fiorio e Senna, Prost andrò dritto a Torino da Ghidella (certo che Fiorio era un pirlone...come avere Vettel in squadra e sapere che stai cercando di prendere Hamilton perchè l'altro non ti convince...).

 

Di Senna si sente dire sempre "Il più bravo", "il più intelligente", "il più buono", "il più sensibile con i poveri", ecc.

 

Da qui nasce questo astio non per Senna ma per il racconto che si fa su Senna.

 

A proposito di altri. Di Schumacher, sappiamo tutti che era un pirla che poteva imparare due frasi in italiano e conquistarsi la folla e invece parlava in inglese, salvo poi iniziare a parlare italiano appena lasciata la Ferrari. E' stato il primo a utilizzare l'addetto stampa al posto suo. Il primo a rifugiarsi in un rifugio antiatomico in Svizzera. Era così poco empatico da andare a Indianapolis e dire che non avrebbe mai corso la Indy 500 perchè "dopo aver corso in F1, non correrei mai in una categoria minore" (salvo poi andare a fare gare amatoriali nel trofeo KTM) oppure da dire che non avrebbe mai corso la 24 ore di Le Mans "perchè è troppo pericolosa" dopo averla corso dieci anni prima...

 

Pure di Mansell sappiamo che era così stupido da essere l'unico pilota di F1 a sposare una donna brutta (pure Kartikeyan girava con un bel puttanone).

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si, i piloti sono generalmente piuttosto strani e sicuramente egocentrici.

Però sulla moglie di Mansell non sono d'accordo, non esiste solo la bellezza eh e loro due insieme ne hanno passate di tutti i colori, tra incidenti, figli, ipoteche e carriera sempre in bilico sino all'insperato successo, è anzi abbastanza ammirevole che nonostante le possibilità sia rimasto sempre con lei senza buttarsi sulla classica gnocca da pitlane.

Io personalmente le battutaccie alla Piquet in proposito le ho sempre trovate molto sciocche e superficiali.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
24 minutes ago, chatruc said:

Racconta. Questa non la sapevo.

 

 

 

“Quella Sessione di Qualifiche all’Estoril coincise con la prima volta in cui ebbi l’opportunità di ‘correre’ per il Team McLaren e non solo di ‘provare’. Il fatto di avere Ayrton come compagno di Squadra rese tutto ancora più incredibile. Un’esperienza davvero fantastica. E in Qualifica fui più veloce di Senna. I tempi erano molto vicini, ma io l’avevo battuto. Una sensazione grandiosa. Non me ne vantavo, ero semplicemente riuscito a fare il mio lavoro. Guidare il più veloce possibile era il mio compito. Dopo tra di noi ci fu una discussione. Non era molto felice, anzi, era sconvolto. Non riusciva a capirlo, perché le monoposto erano esattamente uguali. Non voglio entrare nei dettagli di quelli che gli risposi. Posso solo dirvi che le mie parole non gli fecero piacere. Ma fu grandioso, fantastico. Quel giorno fui fortunato. Ma riuscì a dirmi «Ben fatto!» Abbiamo scherzato su quella faccenda, ma qualche tempo dopo…”

Jo Ramirez, Team coordinator McLaren, ricorda così gli avvenimenti di quel lontano sabato pomeriggio a Estoril 1993: “Senna era letteralmente sconvolto, non riusciva a crederci. Hakkinen era felice, rideva da solo senza capire il perché. ‘Quante gare hai vinto? Quanti Campionati hai conquistato, tu?’ disse Ayrton al giovane compagno di Squadra. Mika non rispose, anzi, la sua felicità aumentò nuovamente, era al settimo cielo".

 

dal sito tuttomclaren

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
Sign in to follow this  

×