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sundance76

La Mucca Pazza e la Targa Florio

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"L?episodio che sto per raccontarvi mi ? venuto in mente leggendo sui giornali l?interminabile caso della mucca pazza. Voi direte: cosa c?entra Munari con la mucca pazza? C?entra eccome. Ma andiamo con ordine e soprattutto facciamo un salto indietro nel tempo.

 

Siamo nel 1969 in Sicilia. A qualcuno la parola Sicilia dovrebbe far venire in mente Targa Florio. E difatti quell?anno io e la mia Fulvia HF 1600 proprio alla Targa Florio dovevamo partecipare, con tutto il coraggio e la volont? che ci vogliono per affrontare una gara di velocit? che oltre ad essere la pi? lunga del mondo (11 giri di 72 chilometri ciascuno) ? anche fra le pi? impegnative che ci siano. Immaginate infatti cosa pu? voler dire imparare a memoria un giro di 72 chilometri, quindi ogni curva, ogni dosso, ogni imperfezione dell?asfalto, oltretutto mentre altre automobili viaggiano placidamente ignare di tutto. Perch? ? questa la particolarit?: un percorso che solitamente ? aperto a qualsiasi mezzo di locomozione durante le prove. Auto, camion, trattori, animali?

 

 

Dunque dicevo. Qualche giorno prima della gara decido di compiere qualche giro di prova per ripassarmi per benino il percorso. E decido di farlo di buon mattino, anche perch? essendo a cavallo fra aprile e maggio, approfittavo della brezza mattutina e soprattutto dell?assenza di traffico per strada. Accendo il motore della Fulvia e vado. Dopo un po? di chilometri mi trovo nei pressi di un paesino chiamato Collesano, poi una discesa, poi una salita (sempre a velocit? sostenuta) e poi un?altra curva a sinistra. Mentre studio la traiettoria ? cercando di avvicinarmi il pi? possibile alla sensazione che mi avrebbe dato la gara vera e propria ? vedo con la coda dell?occhio sinistro una mucca che scendendo dal pend?o, stava per attraversare la strada. Un attimo. Un attimo dove capisci tutto e niente, ma l?unica cosa che puoi fare ? pregare Dio che vada tutto bene. Come no!

 

L?impatto fu micidiale. Un vero e proprio boato. Per farla breve, mi trovo in men che non si dica con quel povero animale sul tetto dell?auto, con tutti i vetri rotti addosso (per fortuna non negli occhi) e in aggiunta uno spavento non da poco. Ma non ? tutto. Mentre cerco di riprendermi e di vedere soprattutto se arrivava qualcuno a darmi una mano, sento il pastorello che urla in dialetto stretto: ?La mia mucca, la mia mucca??.

 

 

Cerco di spiegare che la colpa non ? mia, che me la sono vista arrivare davanti all?improvviso, che non ho avuto il tempo di fare niente. Ma mentre parlo vedo che minacciosamente arrivano dai campi i parenti del pastore armati di lupara. E adesso?

 

 

Mentre gi? mi vedevo bello che spacciato, arriva per fortuna un?auto. Scende un signore distinto che dice di essere un avvocato, e con poche ma misurate parole calma gli animi agitati dei pastori cercando di spiegare che anche il sottoscritto si ? preso un bello spavento, oltra ad avere l'auto distrutta.

 

 

Ma la cosa non finisce mica qui. Dopo un po? di tempo ci fu un processo, perch? i pastori volevano essere risarciti della mucca che purtroppo avevano dovuto abbattere. Il giudice dette ragione a noi, perch? effettivamente l?animale era sfuggito al controllo del pastore attraversando di corsa una strada aperta al traffico. Ma la Lancia prefer? pagare il valore di quella povera bestia per il semplice motivo che l?anno dopo saremmo dovuti tornare in Sicilia per partecipare nuovamente alla stessa gara".

 

- SANDRO MUNARI, 11 MAGGIO 2001 -

 

Cesare Fiorio, al centro, tra Rauno Aaltonen e Sandro Munari, alla Targa Florio 1969.

 

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Edited by sundance76

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Povera mucca...:asd:

 

Sun, ma dove li tiri fuori tutti questi aneddoti su Munari? Hai un libro?

 

Gli aneddoti sono tratti da una rubrica on-line ("A tutto gas") che Munari teneva mensilmente sul sito Kataweb Motori tra il 2001 e il 2004, alcuni li ho salvati (peccato che non li abbia tutti..).

 

Su Munari esistono due libri stupendi, li possiedo entrambi: uno del 1981 dal titolo "La coda del Drago", scritto da Munari con Cesare De Agostini (ce l'ho con l'autografo e la dedica del secondo, che per me ? un idolo pari ai piloti) e poi il secondo ? molto recente, del 2007 da titolo "Una vita di traverso" scritto da Munari con Sergio Remondino.

 

"La coda del Drago" ? eccezionalmente stupendo per il testo, ma ha solo foto in bianco e nero, senza statistiche, con copertina morbida e lo trovi solo ai mercatini, sulle aste on line, oppure in qualche rara libreria che tratta libri usati.

 

Invece "Una vita di traverso" ha copertina rigida, ? molto grande come formato, pieno di fotografie a colori, un elenco statistico, con la prefazione di Cesare Fiorio (capo della Lancia per 26 anni). Lo trovi ovunque.

 

Meritano entrambi di far parte della personale biblioteca di un appassionato di automobilismo (non soltanto di rally).

 

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