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Notizie varie 2012

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bè,lui lo ha sicuramente visto come pilota :asd:

 

ma nemmeno come direttore sportivo probabilmente :asd:

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konradkid....

 

Aggiorniamo l'ignore-list, va là.... :sisi:

 

 

Mi spiace, non volevo offendere nessuno, ovviamente scherzavo, ironizzavo sulla fortuna che a mio avviso (e sottolineo a mio avviso!) ha un pochino aiutato, al di là degli indiscutibili meriti, Vettel e la sua squadra. Forse qualche tifoso RB si è sentito offeso...beh, mi spiace

 

Non voglio fare polemiche. Ma...di tutti quelli che chamano Alonso come ...(non lo ripeto)... ne vogliamo parlare? La cosa è all'ordine del giorno. Eppure nessuno di essi, che io sappia, ha mai avuto un richiamo. Ciò che ho scritto io non era poi tanto diverso da questo. Se il regolamento va applicato, deve essere uguale per tutti.

 

Cmq ho riletto il regolamento e da nessuna parte c'è scritto specificatamente "vietato storpiare nomi", ma solo di "non scrivere offese", il che è generico, e quello che ho scritto io potrebbe interpretarsi come sfottò da tifosi e non un'offesa (nè più nè meno come ...lonso!!!).

Io poi l'ho fatto solo una volta, c'è chi lo fa/faceva più volte...

E con questo chiudo l'OT

Edited by konradkid

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Tabacco ed Energy Drink: storie di sponsor “border line”

 

 

Ricordi. Io bambino sul tappeto del salotto che gioco con due macchinine: una bianca e rossa e una blu e bianca. Le macchinine erano di quelle di una volta, che le tiravi indietro e poi le lasciavi andare, e loro correvano finché la molla non si stancava. Quella rossa e bianca era più veloce e correva più lontana, e poi l’altra non mi piaceva e non riuscivo proprio a capire quella parola sull’alettone. Ed è così che l’ho portata a mia mamma e ho chiesto: “Mamma, ma cosa significa Rothmans?”.

 

Intermezzo. Da qualche parte, in un ufficio marketing all’ultimo piano di un grattacielo di Londra, due uomini in cravatta stavano dandosi la mano e congratulandosi a vicenda.

 

Dalla metà degli anni ’80 e fino a metà della prima decade del nuovo millennio, la Formula 1 è stata terreno di caccia indiscusso delle aziende produttrici di tabacco. Da Marlboro a Rothmans, da Mild Seven a Camel, da Chesterfield a Lucky Strike, più o meno tutte le aziende del fumo mondiale avevano un presidio, grande o piccolo che fosse, in una qualche scuderia dello sport più veloce del pianeta. Stando ai numeri, quelli veri, basti ricordare che nel solo 2001, i tre maggiori colossi del tabacco hanno iniettato nel circus una somma superiore ai 753 Milioni di dollari. Per anni la Formula 1 e il tabacco sono andati di pari passo. Il business del fumo è entrato nel Circus nei modi più impensati e fantascientifici, basti pensare ai cordoli di molti circuiti, dipinti di rosso e bianco per grazia delle famose sigarette prodotte da Philip Morris. Ma era un gioco troppo bello per durare.

 

L’inizio della fine per il tabacco in Formula 1 si ebbe nel 1995, al GP di Australia e terminò definitivamente nel 2007, con il “tobacco ban“, che impediva di fare bella mostra di nomi, loghi e simboli in qualche modo legati alle sigarette. Si susseguirono anni di grande transizione, certamente ricordati con divertimento dagli appassionati. Le scuderie, che negli anni di mezzo potevano mostrare i loro main sponsor a singhiozzo, si inventarono le soluzioni più disparate per costruire legami efficaci: così nacquero il “Buzzin’ Hornets” che adornava le livree della Jordan al posto di Benson and Hedges, le scritte Mika (Hakkinen) e David (Coulthard) con il carattere distintivo delle West sull’alettone McLaren, e il celeberrimo, per citare anche casi della MotoGP, “gooooooooooo!” che rimpiazzava Gauloises sulla Yamaha di Valentino Rossi. L’ultimo, estremo tentativo dell’industria del tabacco, fu fatto da Marlboro su Ferrari, con il vituperato codice a barre, su cui qualcuno montò sopra una polemica dopo anni che quel codice a barre era sotto gli occhi di tutti sulle Rosse. Ad oggi di quell’era non rimane nulla se non la dicitura “Scuderia Ferrari Marlboro” su alcuni materiali.

 

Singolarmente, un business altrettanto controverso si sta affermando con forza nel paddock: quello degli Energy Drinks. Ad oggi, tutte le scuderie – tranne Williams – possiedono uno sponsor “energetico”. La lista è lunga e va dalla lattina più conosciuta del mondo, Red Bull (Red Bull Racing, Toro Rosso), a TNT (Ferrari), a Monster (Mercedes), passando Lucozade (McLaren) e così via.

Ultima entrata, non sprovvista di un certo fragore, è Burn, la bevanda energetica di casa Coca-Cola, che sponsorizzerà Lotus. Già da tempo il colosso di Atlanta stava cercando il partner giusto per entrare nella F1 e aveva soppesato le opzioni di Mercedes e McLaren, senza trovare però la quadra a livello di strategie. Solo la scuderia nera e oro pare avere fornito le garanzie necessarie a livello di esposizione e sopratutto di comunicazione digitale, e quindi il dado è stato tratto. D’altro canto, Lotus -che pare avere un buco di bilancio stimato nei 70 Milioni di dollari – ha colto al balzo l’occasione e imbarcato l’energy drink senza porsi troppe questioni. Questa partnership, per inciso, fa anche comodo al capo del vapore, Bernie Ecclestone, che spera così di “rimpolpare” ulteriormente il successo della F1 nel Nord America, dopo i buoni risultati della corsa di Austin.

 

Difficile dire se per gli energy drink si prospetta un’egemonia come quella delle sigarette negli anni ’90, ma i segnali ci sono tutti. Un primo accenno di questa nuova tendenza si ebbe quando il colosso austriaco Red Bull decise di investire 300 Milioni di Dollari all’anno nella propria scuderia, primo caso nella storia, portandola in pochi anni ad essere vincente. E’ la punta dell’iceberg di una strategia che parte da molto in basso, dalle scuole per piloti, dalle scuderie minori e da un abbondante numero di scout che girano per il mondo alla ricerca del nuovo talento del volante. E’ la storia di Sebastian Vettel, poi passato in Toro Rosso e infine divenuto triplice campione del mondo in Red Bull.

 

Quel che è certo è che gli energy drinks, come il tabacco, sono un prodotto “border line”, assai pericoloso ma associato a valori molto cari agli uomini di marketing. Bevande energetiche e sigarette sono considerate simbolo di forza, di virilità, sono un segno dell’età adulta, un modo per dimostrare forza, prestigio. Un ragazzino che beve una lattina con il Toro, in termini di segnali che lancia alla comunità, non è troppo diverso da uno che accende una sigaretta. Come il tabacco, anche se in misura minore, gli Energy Drink stanno vivendo storie di bandi, di restrizioni e di blocchi legali. In Francia, per esempio, Red Bull, Monster, Burn e Rockstar devono attenersi a una legislatura molto stringente, mentre in Italia molte marche sono ancora vietate. Esistono ad oggi nel mondo più di 6.000 (avete letto bene) bevande energetiche, fra grandi e piccole, con Red Bull che domina al 60% con numeri incredibili: 4.631 Milioni di lattine vendite nel 2011, un fatturato annuo di 4,2 Miliardi di dollari, 8.294 impiegati in 164 paesi del mondo (dati redbull.com).

 

Quel che è certo è che anche grazie alla Formula 1, il mercato delle superlattine sta crescendo anche in terra nostrana, pur senza arrivare neppur lontanamente al consumo a stelle e strisce. Nell’ultimo anno, l’Europa rappresenta il 24,9% del consumo mondiale: una crescita di 2 punti percentuali netti in 12 mesi.

Se sia l’inizio di una nuova era o meno, per la Formula1, sarà il tempo a dirlo , ma i segnali paiono chiari. Intanto da Coca Cola promettono: l’anno prossimo insieme a Lotus vedremo qualcosa di spettacolare e mai visto prima. Attendiamo con ansia.

 

Ricordi da ritorno al futuro. Chissà se i nostri figli ci chiederanno perché su tutte le loro macchinine sta disegnato un grande toro tutto rosso.

 

By Emanuele Venturoli – RTR Sports Marketing

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bell'articolo questo!

io comunque sono contrario al divieto degli sponsor di tabacchi (non fumo sia chiaro), portavano veramente un sacco di soldi alla formula 1....

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Anche io contrario al loro divieto, fumo ma non per colpa di uno sponsor su una F.1.

Le bevande energetiche subiranno lo stesso divieto, per adesso fanno comodo, l'unica che ho provato è la Red Bull e mi sa di sciroppo, immagino le altre.

 

Ridicole certe campagne ministeriali, fanno male se mischiati con alcolici, beh allora bevete solo la vodka che andate sul sicuro :asd:

 

Attenzione agli energy drink. È l'allerta lanciata dal Ministero della Salute che evidenzia i rischi correlati alla miscelazione con alcolici

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Beh, potrebbero sbarcare le multinazionali del farmaco... A loro nessun governo imporrebbe limiti, anzi..... Sponsor sicuri e intoccabili... :asd:

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bell'articolo questo!

io comunque sono contrario al divieto degli sponsor di tabacchi (non fumo sia chiaro), portavano veramente un sacco di soldi alla formula 1....

Quoto,alla fine non si fuma per via della Ferrari o della Lotus che vince.Anch'io ho ritenuto il divieto gli sponsor di tabacchi inutile..

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mmm disse il saggio:

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Beh, potrebbero sbarcare le multinazionali del farmaco... A loro nessun governo imporrebbe limiti, anzi..... Sponsor sicuri e intoccabili... :asd:

 

Ahahah, che ridere :sbonk: non dare cattive idee a chi sta sopra...non si scherza con la salute! :bastonate: Le medicine hanno un sacco di effetti collaterali. Va bene che anche la bevanda red bull fa male...però la pubblicizzano lo stesso... Così come valeva per le sigarette... :huh:

 

Altri sponsor non limitati da governi potrebbero venire dalle assicurazioni :angry: o dalle banche (e abbiamo già santander...)...

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Le medicine hanno un sacco di effetti collaterali.

 

Un sacco? Praticamente il 90% delle volte sono i farmaci che ti ammazzano, non la malattia in se... Basta guardare gli effetti collaterali della chemioterapia, che non cura un ca**o e ti demolisce.... Ma figuriamoci se le multinazionali farmaceutiche si mettono una mano sulla coscienza e dicono la verità. E rinunciano all'alto guadagno che ricavano da ogni singola terapia....

 

Ma questo è un altro discorso, siamo pesantemente OT....

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Beh gira sempre tutto attorno al denaro.. strano :asd:

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Un sacco? Praticamente il 90% delle volte sono i farmaci che ti ammazzano, non la malattia in se... Basta guardare gli effetti collaterali della chemioterapia, che non cura un ca**o e ti demolisce.... Ma figuriamoci se le multinazionali farmaceutiche si mettono una mano sulla coscienza e dicono la verità. E rinunciano all'alto guadagno che ricavano da ogni singola terapia....

 

Ma questo è un altro discorso, siamo pesantemente OT....

 

Già. :( Quel "sacco" era relativo -_-

 

Beh gira sempre tutto attorno al denaro.. strano :asd:

 

Strano. Ma anche no :asd:

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Un sacco? Praticamente il 90% delle volte sono i farmaci che ti ammazzano, non la malattia in se... Basta guardare gli effetti collaterali della chemioterapia, che non cura un ca**o e ti demolisce.... Ma figuriamoci se le multinazionali farmaceutiche si mettono una mano sulla coscienza e dicono la verità. E rinunciano all'alto guadagno che ricavano da ogni singola terapia....

 

Ma questo è un altro discorso, siamo pesantemente OT....

 

Saranno i rettiliani del NWO che complottano insieme ai Massoni-templari l'apocalisse biblico causato da Nibiru il 21/12/2012.

Edited by joseki

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C'è ben poco da ironizzare, joseki....

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http://f1grandprix.motorionline.com/la-fia-teme-una-f1-troppo-lenta-nel-2014/

 

Macchine da 660 kg, potenza limitata, gomme made in Pirelli che sono una "garanzia", tra un pò girano come nel 1988.

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http://f1grandprix.m...lenta-nel-2014/

 

Macchine da 660 kg, potenza limitata, gomme made in Pirelli che sono una "garanzia", tra un pò girano come nel 1988.

Però pensano di liberalizzare di più l'aerodinamica....dovrebbero farlo con la meccanica invece e con l'uso dei pneumatici

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Però pensano di liberalizzare di più l'aerodinamica....dovrebbero farlo con la meccanica invece e con l'uso dei pneumatici

Aumentare la potenza no? Sarà una soluzione stupida...

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Button expected McLaren vs Lotus fight for the titles in 2012

 

Jenson Button admits he expected a McLaren versus Lotus title fight early in the 2012 Formula 1 season.

 

The Briton says he was convinced his team was set to win the championship after its strong start, and saw Lotus as a stronger threat than Red Bull.

 

McLaren ultimately finished third in the constructors' standings, between Ferrari and Lotus, as Red Bull swept to the title.

 

"After five races I thought that we would win the championship," said Button, who took victory in the season-opening Australian Grand Prix after a very positive winter of testing.

 

"We seemed very competitive, and I thought Lotus were going to be extremely good this year. They were consistent but they didn't have the outright pace."

 

The Briton added: "Five races in I wouldn't have said that the Red Bulls would win the championship this year."

 

McLaren had a mixed season in 2012, with a very quick car on most circuits but with reliability issues hurting its chances.

 

Lewis Hamilton secured seven pole positions and four wins, while Button won three races and grabbed one pole.

 

Despite the pace of their car, Hamilton and Button finished in fourth and fifth places in the standings.

 

Button conceded McLaren's efforts had simply not been good enough.

 

"You always think you've lost the title if you haven't won the championship," he said. "We're all fighting for the world championship and only one team can win.

 

"Red Bull did a very good job and won the constructors' championship, whereas with us, I think we've still done a good job, just not quite good enough.

 

"But it's a very competitive sport and we shouldn't be disappointed with how we've gone about our racing, we just haven't been good enough this year."

 

The Briton said Red Bull's consistency and reliability was key in the team securing its third consecutive championship double this year.

 

"In terms of the team, we weren't very quick before the summer break," he said. "Before Hockenheim we didn't have the pace, but with the update in Hockenheim we moved forward a lot and we carried that through for most of the year.

 

"But there's one team that has been quicker than us for a lot of the time - and that's Red Bull - and more consistent than us and they've been more reliable as well."

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Aumentare la potenza no? Sarà una soluzione stupida...

 

Non capisco perchè se si dà più libertà ai motoristi poi aumentano i costi e invece agli aerodinamici no..

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