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Beyond

The Iceman is back to vodka

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2 ore fa, KimiSanton ha scritto:

La giornata di oggi ha abbassato decisamente le mie aspettative.

 

il loro concetto di ala è molto estremizzato, porterà vantaggi ma è anche molto più limitante del concetto usato da Ferrari e Toro Rosso, se dovesse andar male credo sarà la prima cosa che modificheranno.

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Kimi a Melbourne deve inventarsi delle Qualifiche perfette per guadagnare più posizioni possibili.

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che sguardo :asd:

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Avrei fatto tutto il pettorale rosso sulla tuta... Quel quadrato non mi convince

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Il 1/3/2019 Alle 19:03, Rio Nero ha scritto:

Kimi a Melbourne deve inventarsi delle Qualifiche perfette per guadagnare più posizioni possibili.

Auguri :asd:

34 minuti fa, Aerozack ha scritto:

Avrei fatto tutto il pettorale rosso sulla tuta... Quel quadrato non mi convince

Va beh, è la classica tuta di una squadra di medio livello. Stiamo pur sempre parlando della Sauber che fino a ieri stava fallendo.

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Fosse stata come la maglia sotto sarebbe diventata praticamente una tuta Ferrari, oltre al fatto che non so se l'effetto sarebbe stato bello a vedersi.

Edited by KimiSanton

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Magari non volevano copiare una tuta ben più famosa...

Immagine correlata

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https://www.motorsport-total.com/formel-1/news/nach-ferrari-aus-raeikkoenen-ging-sofort-zu-sauber-und-loecherte-team-mit-fragen-19012803?utm_campaign=twmst-n-1-114528_-_nach-ferrari-aus-raeikkoenen-ging-sofort-zu-sauber-und-loecherte-team-mit-fragen&utm_medium=cpc&utm_source=TW-MST

 

---

 

Non l'ho tradotto io, ma google...

 

Dopo la Ferrari fuori: Raikkonen è andato immediatamente a Sauber e buca squadra con domande

Dopo le cattive notizie a Monza che non avrebbe guidato per la Ferrari nel 2019, Kimi Räikkönen non ha esitato: come ha convinto subito il team Sauber

 

(Motorsport-Total.com)

 

Come è stato il lungo tempo pilota della Ferrari Kimi Raikkonen a Monza il suo fuori a Maranello ha informato il 39-year-old agito secondo il suo manager Steve Robertson immediatamente. "Il primo momento ha scoperto che era un po 'irritabile, ma non ci è voluto molto, perché voleva continuare", ha detto il britannico a "Formula1.com". "Si sentiva come se non fosse ancora finito."

 

Di conseguenza, il finlandese ha contattato il suo amico di lunga data Beat Zehnder, che lavora come team manager alla Sauber e che è stato nel 2001 al debutto di Raikkonen. Un po 'più tardi, il telefono squillò anche quando il capo squadra Frederic Vasseur. "Ha subito iniziato a parlare, se era possibile guidare per la Sauber. Ha avuto incontri con i proprietari, e poi ha avuto un incontro con Fred e battere. E hanno capito che voleva continuare", dice Robertson.

 

"Fred ha ripetutamente confermato che Kimi era così concentrato al primo incontro e voleva sapere quali piani aveva per il prossimo anno e voleva sapere se la squadra fosse così entusiasta come quando si sentì confermato lui: 'bene, vorrei fare un accordo'. "

 

Ma come ha vissuto il team boss Vasseur? "Abbiamo organizzato un incontro e Raikkonen è molto simile a me - arriva dritto al punto", conferma il francese contro il "NZZ". "Eravamo molto emozionati, discussi molto apertamente."

 

Contrariamente alle aspettative, era il spesso flemmatico Raikkonen che prendeva la conversazione in mano e faceva una domanda dopo l'altra. "Ero molto convinto che fosse la persona giusta per noi", afferma Vasseur, "perché era interessato esclusivamente a temi direttamente legati alle corse: come si sta sviluppando l'ufficio tecnico di Sauber? Chi saranno i suoi ingegneri Più parlavamo, più era convinto che la Sauber fosse la squadra giusta ".

 

Quindi, secondo Vasseur, che ha assunto la squadra da Monisha Kaltenborn nel 2017, tutto è andato molto veloce. "Sapevo solo una cosa: dobbiamo assicurarla", ricorda. "In meno di quattro giorni abbiamo perfezionato l'accordo, che è molto, molto veloce per la Formula 1".

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Domani primo episodio di Beyond The Grid per la stagione 2019, protagonista proprio Kimi :)

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Santy, ha detto qualcosa di interessante alla conferenza stampa? :)

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oggi non era in conferenza stampa

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Ok.

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Qualche cosa uscita dall'intervista:


Tutto sommato, vista la situazione personale, è contento che ci siano solo 8 giorni di test prima dell'inizio del Mondiale. Per lui diventa anche noioso girare e girare senza gareggiare. Anche con più gare la parte di guida è decisamente meno rispetto al passato. Il posto in Alfa Romeo (Sauber) gli permette anche di restare vicino alla famiglia, è a mezz'ora di auto dalla fabbrica. Ogni tanto porta anche moglie e figli a Hinwil.

 

Non ha grossi rimpianti sui Mondiali persi nel 2003 e nel 2005, è andata in quella maniera e non pensa che la sua vita sarebbe cambiata molto con quei due Mondiali, anzi, pensa che se li avesse vinti non sarebbe qui oggi. Il contatto con McLaren è arrivato anche grazie a Mika, una buona parola l'ha messa. Si capisce che non è una persona che pianifichi le cose (a parte il contratto firmato con Ferrari già nel 2005, anche se non è mai stato "disperato" di andarci), spesso è la moglie a ricordargli se deve fare qualcosa :asd:  Ha scoperto del podcast la mattina stessa, tanto per dire.

 

Ricorda le vittorie di Austin 2018, Australia 2013 e Spa 2009 come belle vittorie (Interlagos 2007 non è citata qui, se ne parla già prima, ma mi è piaciuto l'andare a cercare altri successi, l'intervistatore era concentrato su Suzuka 2005). Su Spa cita il fatto che l'auto non fosse proprio veloce. Spa gli piace anche per il fatto di essere in mezzo alla foresta, un po' nel mezzo del nulla, come alcune delle prime gare, molto tradizionale. Preferisce la vecchia Bus Stop rispetto all'attuale. Eau Rouge non la cita come entusiasmante, non è praticamente una curva, già agli inizi in Sauber era così.

 

L'addio nel 2009 viene citato praticamente come un toccasana per lui, non sarebbe stato in F1 oggi senza quel ritiro. Cita sempre quella politica e il nonsense generale come ragione principale. Aveva offerte per il 2010 ma ha rifiutato. Doveva fare 6 gare in NASCAR Nationwide ma tra lentezza del team con il quale aveva firmato e una volta avviati i contatti per il ritorno, non si è più fatto nulla a parte due gare su ovali. Queste vengono citate come la lampadina dell'aspetto "racing" che mancava al finlandese. Già per il 2011 Lotus aveva presentato un'offerta, inizialmente rifiutata. E' stato il management di Kimi stesso a ricontattare alcuni team, tra cui appunto Lotus. 

 

Ovviamente viene citato il famoso periodo, citato nella biografia, di due settimane di completo party tra il GP del Bahrain e il GP di Spagna. Per lui era totalmente normale uno stile di vita del genere, capisce possa essere un po' strano. Il presentatore afferma che sarebbe ancora in hungover oggi ma Kimi prontamente lo riprende dicendo testualmente "credimi, una volta che lo fai, non ti sembra così lungo" :asd: Dice anche che se lo facesse oggi non sarebbe certamente la stessa cosa. Poi parte il momento perle: "finché hai più giorni di bevute che di hungover va tutto bene" :asd: seguito da: "ho spesso guidato meglio facendo quello che volevo tra le gare invece del contrario. Ho sempre pensato che fossi più rilassato e mettessi più concentrazione dopo". In conclusione di questa parte, rimarca ancora l'importanza della lealtà nei rapporti personali. Non chiama le persone vicine a lui "entourage" ma semplicemente amici.

 

Nel podcast si è soffermato anche sui compagni di squadra, dice di non averne mai avuti "cattivi",  giusto alcuni definiti più difficili di altri (tricky il termine che ha utilizzato). Accezione particolare per Coulthard, con il quale pare si sia trovato molto bene in McLaren. Si ricorda di aver avuto Wurz e De la Rosa come compagni. Di Vettel dice di avere mentalità simile e che si è sempre trovato bene fin dall'arrivo del tedesco in F1.

 

 

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Casco molto molto semplice ma efficace.

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sobrio, nulla da dire 

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1 ora fa, KimiSanton ha scritto:

Tutto sommato, vista la situazione personale, è contento che ci siano solo 8 giorni di test prima dell'inizio del Mondiale. Per lui diventa anche noioso girare e girare senza gareggiare.

direi che sulla base di questo si possono rivalutare (cestinare) certe ridicole accuse che si sono lette nei periodi di test :)

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Il discorso è molto più ampio, si parlava appunto di un periodo generale, l'inverno, un tempo dedicato a continui test, oltre a quelli tra una gara e l'altra. Preferisce averne di meno per poi correre. In quegli otto giorni però serve girare, e tanto, per capire come funziona l'auto. L'anno scorso fece meno giri di tutti a parte Alonso tra i piloti regolari. A naso, i test di quest'anno lo hanno visto con più giri rispetto ad ogni anno passato in Ferrari, mai raggiunta quota 500. Quindi, sul singolo test, non è il pilota a non voler scendere in pista.

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