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Mito Ferrari

SuperTurismo... Tempi andati

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Giovanni ultimamente si ? visto poco, vabb?...

 

Avrei comunque una domanda, per chi pu? rispondermi: in questa pagina di Wikipedia, che tratta l'Europeo Superturismo del 2001, ho notato che i poleman di gara-2 erano spesso gli ultimi arrivati di gara-1 e non i vincitori della stessa, come avveniva fino all'anno precedente.

 

Ma siccome questo non ? avvenuto in tutte le gare (altre volte non ? proprio l'ultimo di gara-1 a partire primo in gara-2) mi chiedo se fosse regola invertire l'ordine d'arrivo della prima manche (solo tra i classificati, attenzione) o se c'era un'inversione dei primi 15, ad esempio, nella classifica delle prove ufficiali.

 

Domanda un po' complicata, ma credo che si possa avere una risposta :thumbsup:

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Giovanni ultimamente si ? visto poco, vabb?...

 

Avrei comunque una domanda, per chi pu? rispondermi: in questa pagina di Wikipedia, che tratta l'Europeo Superturismo del 2001, ho notato che i poleman di gara-2 erano spesso gli ultimi arrivati di gara-1 e non i vincitori della stessa, come avveniva fino all'anno precedente.

 

Ma siccome questo non ? avvenuto in tutte le gare (altre volte non ? proprio l'ultimo di gara-1 a partire primo in gara-2) mi chiedo se fosse regola invertire l'ordine d'arrivo della prima manche (solo tra i classificati, attenzione) o se c'era un'inversione dei primi 15, ad esempio, nella classifica delle prove ufficiali.

 

Domanda un po' complicata, ma credo che si possa avere una risposta :thumbsup:

 

 

Ciao Fede.

Se ricordo bene,nell'ambito del campionato Europeo di Super Turismo dell'anno 2001 vigeva una particolare regola in base alla quale lo schieramento di partenza della seconda manche di ciascuna gara veniva stabilito in base all'ordine di arrivo "invertito" della prima manche (in pratica,l'autovettura che si aggiudicava la vittoria in Gara 1 partiva in fondo alla griglia di partenza di Gara 2 e cos? via).

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Per? questo avveniva solo tra i classificati giusto?

 

Allora se in pole non partiva proprio l'ultimo ? perch? ci sono state delle penalit? in seguito evidentemente... :confused:

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ragazzi so ke la mia domanda sarebbe troppo difficile pure se fosse l'ultima a chi vuol essere milionario xo io ve la faccio cmq visto ke come me eravate e siete appassionati di queste corse.

x caso qualkuno di voi conosce come si chiamava la canzone che faceva da sigla iniziale al superturismo nel 1994 e nel 1995????

 

grazie cmq a tutti

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ragazzi so ke la mia domanda sarebbe troppo difficile pure se fosse l'ultima a chi vuol essere milionario xo io ve la faccio cmq visto ke come me eravate e siete appassionati di queste corse.

x caso qualkuno di voi conosce come si chiamava la canzone che faceva da sigla iniziale al superturismo nel 1994 e nel 1995????

 

grazie cmq a tutti

 

 

Iceman puoi provare ad ottenere delle informazioni riguardanti la colonna sonora in questione contattando su Facebook il dott. Ferdinando Parisi (il quale ? difatti uno dei tre soci fondatori della Salerno Corse) oppure il sig. Amerigo Califano.

Probabilmente loro riusciranno a fornirti le notizie che ti interessano,oppure potranno indicarti chi contattare per ottenerle.

Puoi trovare i loro profili visitando il gruppo di Facebook intitolato "Gli anni eroici della Salerno Corse".

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Riporto anche in questo forum alcune informazioni riguardanti il genteman driver Walter Nocci e la sua mitica Fiat Ritmo 130 Abarth Turismo Corsa da egli pilotata durante gli anni '80.

Dunque,Walter Nocci ? nato ad Abbadia San Salvatore (un paesino situato in provincia di Siena) il 20 Giugno del 1944.

Grazie alle sue notevoli capacit? di guida egli riusc? sempre brillantemente a distinguersi nel corso della sua lunga carriera automobilistica partecipando con successo,durante gli anni '60,'70 e '80,a numerose cronoscalate di validit? Nazionale ed Internazionale dapprima al volante di una Fiat 500 Giannini ed in seguito di una Fiat Ritmo 65,prese inoltre parte negli anni '80 anche a diverse edizioni del Trofeo Nazionale Turismo,cos? come al Campionato Italiano Produzione Gruppo A del 1987 ed alle edizioni del CIVT del biennio 1988/1989.

Nel corso della sua carriera di pilota,Walter Nocci conquist? complessivamente ben "7" titoli di classe sia nell'ambito delle cronoscalate che delle competizioni in circuito,evidenziando in tal modo una grande duttilit?.

A differenza inoltre di molti piloti,che per trovare l'ottimale messa a punto delle propria vettura necessitano di girare a lungo in pista,a "Baffo-Kid" (cos? era simpaticamente soprannominato Walter Nocci nel circus del CIVT) era sufficente effettuare solamente poche tornate per comprendere l'effettivo rendimento prestazionale ed i limiti della sua autovettura,e per poter cos? provvedere successivamente ad effettuare su di essa le regolazioni tecniche maggiormente appropriate e redditizie.

Nel 1989,Nocci si aggiudic? il suo ultimo titolo,ovvero quello della classe "A4" del CIVT (un titolo che egli aveva oltretutto gi? conquistato anche l'anno precedente),tuttavia quell'anno egli avrebbe potuto senza alcun dubbio lottare anche per la conquista del titolo tricolore assoluto della categoria Turismo,ma,purtroppo,alcuni guasti meccanici patiti dalla sua Fiat Ritmo 130 Abarth TC (pi? precisamente,la rottura del differenziale verificatasi alla 2 ore di Vallelunga,ed il continuo slittamento della frizione avvenuto nella gara di Varano D? Melegari) lo estromisero dalla lotta al vertice,ma non gli impedirono tuttavia di aggiudicarsi agevolmente,come gi? detto in precedenza,il titolo della propria classe,e di concludere inoltre il campionato al 3? posto assoluto del Gruppo A,ed al 6? nell'ambito della classifica finale assoluta dell'intero CIVT.

Ci terrei inoltre a sottolineare che la medesima vettura guidata da Nocci durante gli anni '80,venne successivamente pilotata,peraltro con ottimi risultati,da Lorenzo Falessi nell'ambito del Gruppo A del Campionato Italiano Velocit? Turismo dei primi anni '90.

Vorrei infine concludere questo mio breve messaggio con una curiosit?.

Semplicemente,ci tenevo ad evidenziare che nel 1995 Massimiliano Nocci (uno dei tre figli del sopra menzionato Walter Nocci) si aggiudic? a sua volta il titolo della classe "A4" del CIVT,portando in gara per? non la Fiat Ritmo 130 Abarth TC del padre,ma bens? la Peugeot 106 XSI allestita presso la factory dell'Italtecnica Srl di Mario Cavagnero e gestita tecnicamente dal Team Motortrend / Piemme Motors,vale a dire quindi dalla prestigiosa scuderia di propriet? del top driver pugliese Mauro Trione,il quale,sempre nell'ambito della stagione agonistica del 1995,conquist? il titolo riservato ai piloti privati del Campionato Italiano di Super Turismo pilotando,sempre con notevole grinta e determinazione peraltro,una Peugeot 405 MI 16 costruita anch'essa dall'Italtecnica ed ottimamente gestita dalla propria squadra.

 

Come avevo in precedenza anticipato,mi adopero adesso a pubblicare le informazioni tecniche relative alla Fiat Ritmo 130 Abarth TC pilotata in passato da Walter Nocci.

 

AUTOVETTURA: Fiat Ritmo 130 Abarth Turismo Corsa.

PREPARAZIONE E GESTIONE TECNICA: Elaborazioni Falessi.

PILOTA: Walter Nocci.

CONFORMITA' TECNICA: Gruppo A.

PARTECIPAZIONI: "Trofeo Nazionale Turismo" degli anni 1985 e 1986,"Campionato Italiano Produzione Gruppo A" del 1987,e "Campionato Italiano Velocit? Turismo" degli anni 1988 e 1989.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA VETTURA:

(N.B: Le informazioni riportate qu? di seguito sono inerenti alle specifiche tecniche che caratterizzarono l'autovettura di Nocci durante gli anni 1988 e 1989).

 

MOTORE: 4 Cilindri in linea,anteriore trasversale.

CILINDRATA: 1.994cc.

ALESAGGIO X CORSA: 84x90 mm.

RAPPORTO DI COMPRESSIONE: 12,4:1.

DISTRIBUZIONE: Bialbero in testa,2 valvole per cilindro.

ALIMENTAZIONE: Doppi carburatori Weber tipo 40/DCOE.

POTENZA MASSIMA: 187 CV a 7.000 giri/minuto.

FRIZIONE: Monodisco in rame.

CAMBIO: (Realizzato dalla factory di Bacci) A 5 marce pi? retromarcia con innesti frontali.

TRASMISSIONE: Anteriore con differenziale autobloccante Bacci.

STERZO: A cremagliera.

FRENI: A disco autoventilanti.

SOSPENSIONI: Anteriori con sistema tipo McPherson con ammortizzatori regolabili,e Posteriori con balestre multiple.

LUNGHEZZA: 3.993 mm.

LARGHEZZA: 1.663 mm.

PASSO: 2.441 mm.

CARREGGIATA: Anteriore 1.445 mm,e Posteriore 1.420 mm.

SERBATOIO: Da 60 Litri.

CERCHI: OZ 8x15".

PNEUMATICI: Dunlop 175/555-15".

PESO: 900 KG.

 

 

 

Arricchisco ulteriormente lo spazio dedicato al bravo Walter Nocci pubblicando qu? di seguito alcune fotografie che ritraggono il bravo pilota senese alla guida della sua gi? menzionata Fiat Ritmo.

 

 

wn1.png

Una fase dello spettacolare duello che in occasione della gara del Trofeo Nazionale Turismo svolta sul circuito umbro di Magione nel 1986 ebbe come protagoniste la Fiat Ritmo 130 Abarth TC di Walter Nocci e l'Alfa Romeo 33 QV 1.500cc di Carlo Brambilla (quest'ultimo dei quali per? gareggiava utilizzando lo pseudonimo di "Toby").

 

 

 

nocci.jpg

In quest'altra fotografia invece la Fiat Ritmo 130 Abarth TC di Walter Nocci precede la Volkswagen Golf GTI 16V di Giorgio Raffaelli in occasione della gara del CIVT 1988 svolta presso il tracciato di Magione.

 

 

 

52436264.png

Walter Nocci ad Imola nel 1988.

 

 

 

66308512.png

La Fiat Ritmo 130 Abarth TC di Walter Nocci tallona la Fiat Uno Turbo IE dell'equipaggio composto da Antonio Andreoli ed Abele Tanghetti (quest'ultimo maggiormente noto con il semplice pseudonimo di "Tango") in occasione della "2 Ore di Vallelunga" del 1988,la quale rappresent? tra l'altro la dodicesima ed ultima gara dell'edizione inaugurale del CIVT.

 

 

 

nocciw.jpg

Walter Nocci impegnato nella gara di Magione del CIVT del 1989.

 

 

 

nocci1989.png

Ancora un'immagine del 1989 riguardante la Fiat Ritmo di Walter Nocci.

 

 

16237707.png

Walter Nocci festeggia sul podio una delle sue numerose vittorie.

Edited by Giovanni

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tantissime grazie Giovanni! ;-) ;-) come ebbi gi? modo di dirti scoprii proprio grazie alle tue spiegazioni che Walter correva in auto :yes:

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tantissime grazie Giovanni! ;-) ;-) come ebbi gi? modo di dirti scoprii proprio grazie alle tue spiegazioni che Walter correva in auto :yes:

 

 

Grazie a te per la tua consueta cortesia Mito Ferrari.

Mi allieta sapere che tu abbia trovato interessanti le informazioni e le fotografie riguardanti il bravo Walter Nocci e la sua gloriosa Fiat Ritmo 130 Abarth TC da me pubblicate quest'oggi.

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nocci1989.png

Ancora un'immagine del 1989 riguardante la Fiat Ritmo di Walter Nocci.

 

Una curiosit?, che mi ? sorta guardando le foto su Nocci.

I condotti che possiamo notare al di sotto del paraurti anteriore sono prese d'aria per il motore, per i freni o addirittura per l'abitacolo (nelle Gt, la "climatizzazione" forzata dell'abitacolo ? una novit? introdotta negli ultimi anni)?

E soprattutto... Il regolamento vietava di praticare fori adatti nella parte frontale del veicolo (ad esempio, nella mascherina o al posto degli antinebbia per le auto che ne avevano dotazione) o questa dei condotti esterni ? stata una precisa scelta del preparatore di Nocci?

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Credo che i condotti d'aria in questione fossero adibiti al raffreddamento dei freni,comunque essi furono applicati sulla vettura di Nocci solamente in occasione di alcune gare del 1989,mi sembra inoltre di ricordare che nell'ambito delle classi minori del Gruppo A del CIVT di quel periodo non fosse consentito applicare fori o altre simili modifiche nella parte frontale delle autovetture.

Per ottenere comunque informazioni maggiormente attendibili ed esaurienti in proposito,ti suggerisco di contattare direttamente il pilota-preparatore Lorenzo Falessi al seguente indirizzo e-mail: info@falessilorenzo.it.

Infatti la preparazione e la gestione tecnica della Fiat Ritmo 130 Abarth TC guidata durante gli anni '80 da Walter Nocci vennero sempre curate da Gianfranco Falessi e da suo figlio Lorenzo.

Inoltre,nel corso della prima met? degli anni '90,il gi? menzionato Lorenzo Falessi ebbe pi? volte modo di pilotare la Fiat Ritmo ex-Nocci nell'ambito del Gruppo A del CIVT.

 

 

Ecco un'immagine del 1992 che ritrae per l'appunto Lorenzo Falessi alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth TC ex-Nocci.

 

93053414.png

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Per ottenere comunque informazioni maggiormente attendibili ed esaurienti in proposito,ti suggerisco di contattare direttamente il pilota-preparatore Lorenzo Falessi al seguente indirizzo e-mail: info@falessilorenzo.it.

 

Pure i contatti con i protagonisti dell'epoca... Giovanni, sei meglio di una enciclopedia! :thumbsup:

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Riporto adesso alcune informazioni riguardanti la Peugeot 106 XSI al volante della quale il pilota toscano Massimiliano Nocci,figlio del noto gentleman driver Walter Nocci,conquist? nel 1995 il titolo della classe "A4" del Campionato Italiano Velocit? Turismo.

Dunque,l'autovettura in questione era stata allestita nell'inverno del 1992 presso la factory dell'Italtecnica,ovvero la prestigiosa scuderia automobilistica che in quel medesimo periodo curava la gestione e lo sviluppo tecnico delle vetture schierate ufficialmente dal marchio Peugeot sia nel contesto del Super Turismo italiano che del parallelo CIVT.

Nel corso degli anni 1993 e 1994 tale vettura venne pilotata da Luigi Mimmo Cevasco,mentre la sua gestione tecnica sui campi di gara f? affidata alla scuderia New Team di Giancarlo Naddeo e Michele Paon.

Alla guida della sopra menzionata berlinetta francese Cevasco riusc? a conquistare nel 1993 tre vittorie e qualche altro buon piazzamento che gli consentirono di concludere la stagione al 2? posto della propria classe ed al 4? nell'ambito della classifica generale del Gruppo A.

Con l'intento di porre rimedio ad alcuni problemi di competitivit? manifestatisi durante l'anno precedente e di migliorare nel contempo l'equilibrio prestazionale,nella primavera del 1994 Mario Cavagnero ed i vertici dell'Italtecnica decisero di sostituire il propulsore di 1.360cc,che equipaggiava originariamente la suddetta Peugeot 106 XSI,con un maggiormente fluido e "brillante" motore di 1.294cc normalmente utilizzato invece dai modelli 106 Rallye,inoltre il cambio sincronizzato a 5 rapporti venne sostituito con il nuovo cambio a 6 marce ad innesti frontali interamente sviluppato presso il reparto corse francese della Peugeot.

Furono oltretutto apportate delle modifiche alle sospensioni e ai freni,e vennero infine effettuati anche alcuni interventi di ampliamento del passo e delle carreggiate finalizzati a migliorare la stabilit? della vettura nella percorrenza delle curve.

La reale efficacia delle suddette modifiche tecniche ed aerodinamiche venne tuttavia notevolmente compromessa da una norma della CSAI che imponeva alla berlinetta Peugeot un'aumento di 30 KG del proprio peso minimo.

Tale zavorramento si rivel? infatti alquanto penalizzante,soprattutto perch? nell'ambito della classe "A3" la piccola Peugeot 106,che nella sua nuova configurazione non superava i 135 CV a 8.000 giri/minuto,doveva confrontarsi con vetture maggiormente potenti tra cui,principalmente,le due Fiat Uno Turbo I.E. schierate dalla Varese Corse e pilotate da Davide Bernasconi e Mario Oldani,le quali erano difatti in grado di erogare una potenza di circa 190 CV a 5.500 giri/minuto.

Nonostante i fattori appena menzionati Cevasco riusc? ad ottenere alcuni podi e a conquistare una vittoria in occasione della trasferta di Binetto,nell'ambito della quale,oltretutto,egli riusc? a fare registrare anche la Pole Position nelle qualificazioni ed il giro pi? veloce in gara.

Queste performance consentirono a Cevasco di detenere la leadership della poco animata classe "A3" e dell'intero Gruppo A del CIVT per un'ampia parte della stagione agonistica del '94.

Purtroppo per? i suoi sforzi furono resi del tutto vani da alcuni problemi di motore che impedirono infatti al driver genovese di prendere parte alle due trasferte del Mugello ed a quella di Varano D? Melegari.

A primeggiare nella classe "A3" f? cos? la Fiat Uno Turbo I.E. del 31enne Davide Bernasconi,il quale riusc? anche ad aggiudicarsi il titolo del Gruppo A.

Nel 1995 la scuderia Motortrend di Mauro Trione subentr? al New Team nella gestione in pista della Peugeot 106 XSI dell'Italtecnica,la quale conserv? interamente le caratteristiche tecniche dell'anno precedente (ad eccezione unicamente del peso minimo che sub? un'ulteriore zavorramento pari ad oltre 100 KG),tuttavia,grazie alla nuova strutturazione operata dalla CSAI nei riguardi delle classi che componevano il Gruppo A del CIVT,essa si ritrov? finalmente a gareggiare contro delle autovetture di adeguato livello prestazionale.

Ci? permise al giovane Massimiliano Nocci di conquistare agevolmente il titolo della propria classe (la quale f? comunque spesso caratterizzata da un esiguo numero di partecipanti) e di collocarsi inoltre al 2? posto nella classifica generale del Gruppo A ed al 4? nell'ambito della classifica finale "Assoluta" del Campionato Italiano Velocit? Turismo.

Ecco adesso specificati qu? di seguito alcuni dati maggiormente dettagliati riguardanti le diverse configurazioni tecniche della sopra menzionata berlinetta francese.

 

 

ANNO "1993":

 

AUTOVETTURA: Peugeot 106 XSI.

TEAM: New Team.

PREPARAZIONE E SVILUPPO: Italtecnica Srl.

GESTIONE TECNICA: New Team.

PILOTA: Luigi Mimmo Cevasco.

NUMERO DI GARA UTILIZZATO: "94".

CAMPIONATO: Campionato Italiano Velocit? Turismo.

CLASSE: "A4".

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA VETTURA:

 

MOTORE: 4 cilindri in linea,anteriore trasversale.

CILINDRATA: 1.360cc.

ALESAGGIO X CORSA: 75 x 77 mm.

RAPPORTO DI COMPRESSIONE: 11,5:1.

DISTRIBUZIONE: Un albero a camme in testa con bilancieri,2 valvole per cilindro.

ALIMENTAZIONE: Iniezione elettronica TDD Multipoint,accensione elettronica TDD a cartografia (programmabile).

POTENZA: 145 CV a 8.000 giri/minuto.

FRIZIONE: Monodisco a secco con comando a cavo.

CAMBIO: Peugeot a 5 marce sincronizzate pi? retromarcia.

TRAZIONE: Anteriore con differenziale autobloccante a lamelle ZF.

STERZO: A cremagliera.

FRENI: A disco sulle quattro ruote; Dischi anteriori autoventilanti con pinze a quattro pistoncini; Dischi posteriori pieni con pinze a quattro pistoncini.

SOSPENSIONI: Anteriori a ruote indipendenti a schema McPherson,con triangolo inferiore tubolare,molle elicoidali coassiali agli ammortizzatori Bilstein a gas; Posteriori a ruote indipendenti con bracci tirati,barre di torsione e ammortizzatri Bilstein a gas.

LUNGHEZZA: 3.565 mm.

LARGHEZZA: 1.607 mm.

PASSO: 2.385 mm.

CARREGGIATE: Anteriori 1.390 mm,e Posteriori 1.310 mm.

SERBATOIO: Di serie da 50 litri.

CERCHI: Speedline 6x15" in magnesio.

PNEUMATICI: Michelin 18/58-15".

PESO: 680 KG.

 

 

 

 

ANNO "1994":

 

AUTOVETTURA: Peugeot 106 XSI.

TEAM: New Team.

PREPARAZIONE E SVILUPPO: Italtecnica Srl.

GESTIONE TECNICA: New Team.

PILOTA: Luigi Mimmo Cevasco.

NUMERO DI GARA UTILIZZATO: "56".

CAMPIONATO: Campionato Italiano Velocit? Turismo.

CLASSE: "A3".

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA VETTURA:

 

MOTORE: 4 cilindri in linea,anteriore trasversale.

CILINDRATA: 1.294cc.

ALESAGGIO X CORSA: 75 x 77 mm.

RAPPORTO DI COMPRESSIONE: 12:1.

DISTRIBUZIONE: Doppio albero a camme in testa,2 valvole per cilindro.

ALIMENTAZIONE: Iniezione elettronica TDD Multipoint,accensione elettronica TDD a cartografia (programmabile).

POTENZA: 135 CV a 8.000 giri/minuto.

FRIZIONE: Monodisco a secco con comando a cavo.

CAMBIO: Peugeot a 6 marce ad innesti frontali pi? retromarcia.

TRAZIONE: Anteriore con differenziale autobloccante a lamelle ZF.

STERZO: A cremagliera.

FRENI: A disco autoventilanti sulle quattro ruote con pinze AP anteriori con 4 pistoncini,e posteriori con 2 pistoncini; ripartitore di frenata regolabile dall'abitacolo.

SOSPENSIONI: Anteriori a ruote indipendenti a schema McPherson,con molla e ammortizzatore idraulico integrati e barra antirollio regolabile; Posteriori a ruote indipendenti con bracci tirati,barre di torsione e ammortizzatori Marzocchi regolabili.

LUNGHEZZA: 3.565 mm.

LARGHEZZA: 1.607 mm.

PASSO: 2.580 mm.

CARREGGIATE: Anteriori 1.469 mm,e Posteriori 1.439 mm.

SERBATOIO: Di serie da 50 litri.

CERCHI: Speedline 6x15".

PNEUMATICI: Michelin 18/58-15".

PESO: 710 KG.

 

 

 

 

ANNO "1995":

 

AUTOVETTURA: Peugeot 106 XSI.

TEAM: Motortrend / Piemme Motors.

PREPARAZIONE E SVILUPPO: Italtecnica Srl.

GESTIONE TECNICA: Motortrend / Piemme Motors.

PILOTA: Massimiliano Nocci.

NUMERO DI GARA UTILIZZATO: "81".

CAMPIONATO: Campionato Italiano Velocit? Turismo.

CLASSE: "A4".

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA VETTURA:

 

MOTORE: 4 cilindri in linea,anteriore trasversale.

CILINDRATA: 1.294cc.

ALESAGGIO X CORSA: 75 x 77 mm.

RAPPORTO DI COMPRESSIONE: 12:1.

DISTRIBUZIONE: Doppio albero a camme in testa,2 valvole per cilindro.

ALIMENTAZIONE: Iniezione elettronica TDD Multipoint,accensione elettronica TDD a cartografia (programmabile).

POTENZA: 135 CV a 8.000 giri/minuto.

FRIZIONE: Monodisco a secco con comando a cavo.

CAMBIO: Peugeot a 6 marce ad innesti frontali pi? retromarcia.

TRAZIONE: Anteriore con differenziale autobloccante a lamelle ZF.

STERZO: A cremagliera.

FRENI: A disco autoventilanti sulle quattro ruote con pinze AP anteriori con 4 pistoncini,e posteriori con 2 pistoncini; ripartitore di frenata regolabile dall'abitacolo.

SOSPENSIONI: Anteriori a ruote indipendenti a schema McPherson,con molla e ammortizzatore idraulico integrati e barra antirollio regolabile; Posteriori a ruote indipendenti con bracci tirati,barre di torsione e ammortizzatori Marzocchi regolabili.

LUNGHEZZA: 3.565 mm.

LARGHEZZA: 1.607 mm.

PASSO: 2.580 mm.

CARREGGIATE: Anteriori 1.469 mm,e Posteriori 1.439 mm.

SERBATOIO: Di serie da 50 litri.

CERCHI: Speedline 6x15".

PNEUMATICI: Michelin 18/58-15".

PESO: 850 KG.

 

 

 

 

 

Aggiungo inoltre alcune immagini del 1995 che ritraggono per l'appunto il bravo Massimiliano Nocci alla guida della sua Peugeot 106 XSI.

 

 

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Ed ecco infine un'immagine del 1993 che mostra Luigi Mimmo Cevasco al volante della stessa Peugeot 106 XSI che due anni dopo verr? pilotata dal gi? pi? volte menzionato Massimiliano Nocci.

 

 

cevam.png

Edited by Giovanni

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grazie ancora Giovanni! :yes: :yes:

 

ma cosa ? stato che ha portato alla fine del CIVT e del SuperTurismo?

Edited by Mito Ferrari

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grazie ancora Giovanni! :yes: :yes:

 

ma cosa ? stato che ha portato alla fine del CIVT e del SuperTurismo?

 

 

Carissimo Mito Ferrari,al fine di poterti fornire una risposta adeguatamente completa ed esauriente,pubblico qu? di seguito un riassunto riguardante le origini e la storia di ambedue le serie automobilistiche in questione.

Dunque,occorre anzitutto dire che in Italia le competizioni riservate alle vetture Turismo,pur vantando una lunga e gloriosa tradizione,sebbene quest'ultima fosse connessa prevalentemente con le gare automobilistiche su strada,come ad esempio il "Giro D'Italia Automobilistico" e la "1000 Miglia",piuttosto che con quelle in autodromo,si trovarono a vivere,tra la fine degli anni '70 ed un'ampia parte degli anni '80,una profonda e gravissima crisi di identit?.

In netta contrapposizione difatti con quanto avveniva in quel medesimo periodo nel panorama automobistico Internazionale,nel cui contesto si disputavano diversi campionati Turismo di notevole fascino e prestigio,tra cui la celeberrima serie Europea,cos? come quelle nazionali che si svolgevano in Francia,Gran Bretagna,Svezia,Spagna e,a partire rispettivamente dagli anni 1984 e 1985,anche in Germania ed in Giappone,la realt? delle gare Turismo che avevano luogo nella nostra nazione rimase piuttosto scadente sino a tutta l'intera stagione agonistica del 1986.

Infatti,ad ogni gara del Trofeo Nazionale Turismo risultavano complessivamente iscritti non pi? di 15 o,al massimo,20 piloti,un numero di partecipanti al quale si giungeva oltretutto facendo gareggiare cumulativamente tutte le classi (che a quel tempo erano suddivise in base alle cilindrata dei propulsori) del Gruppo A e del Gruppo N,inoltre non c'erano le Case costruttrici coinvolte,il parco vetture era composto quasi esclusivamente da automobili piuttosto datate,ed erano completamente assenti i piloti professionisti,i quali preferivano concentrare il loro impegno nella serie continentale,pertanto solamente i gentlemen driver dotati di maggiore talento ed esperienza,come Moreno Soli,Gianni Giudici,Carlo Brambilla (il quale per? gareggiava utilizzando lo pseudonimo di "Toby"),Giorgio Fantilli,Michele Di Gioia,Daniele Gasparri,Giancarlo Galimberti,Walter Nocci ed Abele Tanghetti (quest'ultimo maggiormente noto con il semplice pseudonimo di "Tango"),riuscivano a rendere accettabile il livello qualitativo della categoria.

Nel tentativo di poter riportare la serie tricolore Turismo ai fasti degli anni '60 e '70,la Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (CSAI) decise nel 1987 di conferire ad essa la validit? di "Campionato Italiano" (sino ad allora questa disciplina aveva infatti avuto unicamente la validit? di "Trofeo"),sebbene per la conquista di tale titolo potevano concorrere unicamente i piloti partecipanti alle 3 classi del Gruppo A.

I piloti iscritti invece alle 4 classi che componevano il Gruppo N lottavano semplicemente anzitutto per la conquista dei trofei "Centro Sud" e "Centro Nord",al termine del campionato inoltre i suddetti piloti si disputavano la vittoria nell'ambito della Coppa Nazionale Produzione Gruppo N,la quale si svolgeva in gara unica presso il tracciato romano di Vallelunga.

Ritengo sia necessario tuttavia precisare che sebbene la CSAI avesse fregiato la serie nazionale Produzione,o almeno una sua parte,della validit? di Campionato Italiano,anzich? di semplice Trofeo,essa non si interess? assolutamente di fornire a questa categoria un'organizzazione ed una promozione che potessero definirsi adeguate o quantomeno dignitose.

Ad ogni modo,nonostante le gravissime inefficenze organizzative appena menzionate,il campionato mostr? ugualmente quell'anno,soprattutto dopo met? stagione,degli evidenti segni di crescita sia in ambito quantitativo che in quello qualitativo dei partecipanti.

La vera svolta per la categoria avvenne comunque solamente l'anno seguente.

Difatti a partire dal 1988 la Salerno Corse,una societ? che sin dai primi anni '80 si era brillantemente contraddistinta per l'ottima gestione del celebre e sempre molto affollato "Challenge Mazzalupi" (si trattava,in pratica,di un challenge di gare club articolato in pi? classi e riservato prevalentemente alle autovetture Turismo,ma anche a quelle della categoria Sport e delle varie Formule a ruote scoperte),assunse il ruolo di promoter del campionato,il quale venne ribattezzato "Campionato Italiano Velocit? Turismo" e f? strutturato in 12 classi,rispettivamente 6 conformi ai parametri del Gruppo A ed altre 6 conformi invece a quelli del Gruppo N.

Da sottolineare inoltre che dal 1988 in poi le vetture non vennero pi? suddivise in classi secondo la cilindrata dei loro motori,ma bens? in base al rapporto peso/potenza ed al livello di elaborazione di ciascuna di esse.

Queste nuove norme regolamentari,unitamente ad un'impeccabile gestione organizzativa e ad un'ottima promozione sui mass media specializzati,rivoluzionarono nettamente la serie,consentendole immediatamente di conquistare un prestigio ed una notoriet? senza precedenti,e ai quali fecero inoltre seguito l'adesione in veste ufficiale di case automobilistiche quali Alfa Romeo e BMW,come pure la partecipazione di numerose e validissime scuderie tra le quali,giusto per citarne solamente alcune,il Jolly Club,la CiBiEmme Sport,la Tecnica Racing,il Pro Team Italia,e la Lombardi Autosport di Maria Grazia "Lella" Lombardi.

Inoltre il numero di piloti partecipanti si rivel? subito incredibilmente elevato,basti pensare che gi? in occasione della gara inaugurale del CIVT,la quale si disput? presso il tortuoso autodromo umbro di Magione in data 3 Aprile del 1988,si registr? la partecipazione di ben 99 iscritti.

La struttura del CIVT rimase pressoch? immutata nel corso dell'intero biennio '88/'89.

Nel 1990 la Salerno Corse decise di apportare un'importantissima modifica a questa affascinante categoria automobilistica nazionale,infatti quell'anno venne stabilito che i due raggruppamenti maggiormente potenti dell'intero CIVT,vale a dire quindi le classi "A1" e "A2",gareggiassero separatamente dalle altre classi del Gruppo A (un metodo questo che,comunque,era stato quasi sempre adottato anche durante i due precedenti anni) e disputassero quindi un campionato ad esse appositamente riservato,il quale,assunse il nome di "Campionato Italiano di Super Turismo".

Essendo il Super Turismo Italiano divenuto immediatamente la serie "D'Elite" del nostro intero panorama nazionale delle competizioni Turismo,la Salerno Corse introdusse progressivamente ad esso numerose modifiche regolamentari atte a migliorare sempre di pi? il livello qualitativo e spettacolare del campionato.

Proprio in seguito a queste valide motivazioni,nel 1991,come pure nel successivo anno 1992,il Campionato Italiano di Super Turismo non venne pi? articolato nelle classi "A1" e "A2",le quali tornarono ad essere inserite nel contesto del CIVT,ma f? invece suddiviso in due nuovi raggruppamenti denominati rispettivamente "S1" (il quale era riservato alle autovetture conformi a dei parametri tecnici ed aerodinamici pressoch? analoghi a quelli in vigore nel DTM di quel medesimo periodo),ed "S2",(quest'ultimo raggruppamento ammetteva invece le autovetture conformi a dalle specifiche tecniche molto simili a quelle adottate,a partire dal medesimo anno,dal celebre campionato BTCC,e sulla base delle quali,appena pochi anni dopo,vennero realizzati dalla FIA i regolamenti che diedero vita alla categoria "D2").

Nel 1993 la serie tricolore di Super Turismo si convert? ai nuovi regolamenti della classe "FIA D2" internazionale,ai quali,esso rimase peraltro legato sino alla sua ultima edizione disputata nel 1999.

Ritengo occorra sottolineare inoltre che,a seguito del parco partenti piuttosto ridotto che caratterizz? l'appena menzionata stagione agonistica del 1999,venne stabilito che quell'anno nell'ambito del Super Turismo Italiano gareggiassero,unitamente alle autovetture della classe "D2" anche quelle partecipanti al neonato challenge "Super Produzione".

A determinare principalmente la fine di questo splendido campionato f? di certo il progressivo e considerevole innalzamento dei costi di acquisto e di gestione delle autovetture dovuti per lo pi? alla progressiva concessione,avvenuta dal 1994 in poi,di sempre maggiori libert? in ambito regolamentare,soprattutto per quanto riguardava gli aspetti tecnici ed aerodinamici e l'utilizzo dell'elettronica,ma un'ampia parte di responsabilit? v? comunque attribuita alla scandalosa condotta tenuta della societ? Sponsor Service del signor Renzo Magnani.

A partire dal 1998 infatti,tale societ? subentr?,peraltro in maniera assolutamente "illecita",alla Salerno Corse nella gestione del Campionato Italiano di Super Turismo,e con la propria totale disonest? ed incompetenza port? in pochissimo tempo tale categoria sull'orlo della rovina,lasciandola senza alcuna promozione e concedendole soltanto una copertura televisiva del tutto misera e assolutamente inadeguata.

Piuttosto simile f? anche la storia del Campionato Italiano Velocit? Turismo (CIVT).

Grazie infatti all'impeccabile gestione operata dalla Salerno Corse,esso riusc? inizialmente a vivere un lungo periodo di autentico splendore,ne f? la maggiormente concreta dimostrazione il fatto che,anche dopo la nascita della serie italiana di Super Turismo avvevuta,come avevo gi? detto in precedenza,nel 1990,il CIVT continu? ad ampliare progressivamente la propria notoriet? ed il proprio fascino,suscitando in tal modo un interesse sempre maggiore da parte dei piloti,dei preparatori e delle case automobilistiche,e conquistando meritatamente i consensi di un pubblico sempre pi? numeroso e competente.

Esattamente come accedde per il Super Turismo,anche nel CIVT si verificarono nel corso degli anni dei cambiamenti che ne modificarono la struttura,tra questi quello maggiormente clamoroso e discusso f? decisamente la soppressione del Gruppo A che,seppur fra molte critiche,venne attuata dalla CSAI alla fine della stagione del 1995.

Da allora il CIVT venne riservato unicamente alle autovetture conformi ai parametri tecnici del Gruppo N.

Per l'intera durata del biennio 1998/1999 il Campionato Italiano Velocit? Turismo sembr? rimanere "quasi" del tutto indenne dalla profonda e gravissima crisi che nel medesimo periodo aveva invece colpito e causato la fine del Super Turismo.

Purtroppo per?,a partire dall'anno 2000,esso inizi? un'inesorabile declino dovuto in prevalenza al quasi totale disinteresse mostrato nei suoi confronti dall'ACI Sport.

Questa difficile condizione raggiunse il proprio epilogo negli ultimi mesi del 2008.

Infatti nell'autunno del suddetto anno questa categoria,ridotta ormai da alcune stagioni ad un vero e proprio "spettro",venne definitivamente soppressa per volont? della CSAI e dell'ACI Sport.

V? infine ricordato che nel corso degli anni compresi tra il 1999 ed il 2004 si registr? nel circus del Turismo tricolore anche la presenza di uno speciale challenge riservato alle autovetture Super Produzione,tuttavia questa categoria non riusc? mai ad affermarsi ed a conquistare un posto di rilievo nell'ambito del nostro panorama automobilistico nazionale.

Una pressoch? analoga situazione caratterizz? anche la nuova serie italiana di Super Turismo,la quale venne istituita dalla CSAI nell'anno 2005 ed era riservata alle vetture in configurazione Super 2000 e Super Produzione.

Difatti sia il numero degli spettatori che quello dei piloti partecipanti a ciascuna delle gare disputate si rivel? sempre estremamente esiguo,motivo per cui,alla fine del 2006,il campionato in questione venne soppresso dopo appena due sole edizioni e le autovetture che lo componevano furono cos? dirottate in una nuova serie denominata Italian Touring Car Competition (ITCC) ed organizzata dal Gruppo Peroni.

Ma nemmeno quest'ultima categoria ebbe il successo sperato,tanto che dal 2008 in poi essa f? addirittura relegata a gareggiare tra i vari raggruppamenti Turismo del challenge club conosciuto come Driver's Trophy.

Edited by Giovanni

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se ? possibile saperlo:come mai la sostituzione della Salerno Corse con Sponsor Service fu illecita?

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se ? possibile saperlo:come mai la sostituzione della Salerno Corse con Sponsor Service fu illecita?

 

 

Svolgendo una ricerca su internet sono riuscito a trovare un'interessante documento che potr? agevolmente consentire a te,ed a quanti altri ne siano eventualmente interessati,di conoscere nel dettaglio le torbide vicende a seguito delle quali nel 1998 la Sponsor Service acquis? in maniera illecita i diritti di gestione e di promozione del Campionato Italiano di Super Turismo e del parallelo CIVT.

 

Ecco pertanto riportato il documento in questione:

(N.B: La documentazione in oggetto ? consultabile al seguente link: www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/btestiatti/4-00442.htm)

 

 

ATTO CAMERA

 

Interrogazione a risposta scritta 4-00442

presentata da VINCENZO FASANO luned? 30 luglio 2001 nella seduta n.026

 

FASANO. - Al Ministro delle attivit? produttive. - Per sapere - premesso che:

 

L'Automobil Club d'Italia (ACI) ha tra i suoi compiti la gestione dello sport dell'automobile;

La societ? Salerno Corse Srl opera da pi? di vent'anni nel settore automobilistico sportivo ed in particolare le viene riconosciuto il merito di aver saputo ideare un progetto di rilancio dei Campionati Italiani Superturismo e Turismo,realizzato investendo propri finanziamenti per le attivit? di promozione senza partecipazione alcuna dell'ACI;

La gestione della Salerno Corse Srl iniziata nel 1988 ha conseguito importanti risultati tanto che i due Campionati hanno vissuto sino al 1997 un prestigio sportivo riconosciuto anche in Europa;

Il periodo fiorente ha garantito negli ultimi anni sotto la gestione della Salerno Corse Srl un lavoro diretto e indotto a migliaia di addetti per un giro di affari complessivo di un centinaio di miliardi l'anno (indagini Censis 1992 e 1998);

Senza preavviso, sul finire del 1997 l'allora presidente dell'ACI,avvocato Rosario Alessi,decise di appaltare il servizio di promozione dei suddetti Campionati che,per come erano stati strutturali,gestiti e finanziati erano anche patrimonio della Salerno Corse Srl;

La Salerno Corse Srl chiese all'ACI un riconoscimento economico,per avviamento dato con esclusivi investimenti societari ai Campionati,che non venne mai preso in considerazione;

Nel frattempo la societ? campana non pot? sottrarsi dalla partecipazione all'appalto concorso indetto dall'ACI perch? quello era il suo unico lavoro,in cui aveva riversato ingenti capitali per dieci anni consecutivi;

La Salerno Corse Srl confidando nel suo ineguagliabile bagaglio di esperienza nel settore partecip? all'appalto e si aggiudic? il 12 febbraio 1998 il servizio di promozione per il triennio 1998/2000 per il lotto 1 - Campionati Italiani Superturismo e Turismo;

Con un abnorme decisione il Comitato Esecutivo dell'ACI il 24 febbraio 1998,anche sulla scia di una denigratoria campagna di stampa,annull? la regolare aggiudicazione alla Salerno Corse Srl ed indisse una trattativa privata per ?recuperare all'affare? la societ? Sponsor Service Srl,esclusa dall'appalto per mancanza di uno dei requisiti richiesti (cf. sentenza Tar Lazio 67/2000);

Nel bando della trattativa privata il Comitato Esecutivo dell'ACI introdusse una nuova ed illegittima prescrizione di approvazione da parte di soggetti privati (anch'essa censurata dalla magistratura) che precluse senza appello l'accesso della Salerno Corse Srl alla gara favorendo la Sponsor Service Srl nell'aggiudicazione dell'appalto, la quale avvenne cos? senza la concorrenza di altri partecipanti;

La Salerno Corse Srl ad? il Tar del Lazio ove le fu accolto il ricorso prima con una sospensiva e poi nel merito;

Il Tar Lazio emise una severa sentenza,la n. 67/2000 del 12 gennaio 2000,che censur? la condotta degli amministratori dell'ACI e cogliendo svariati motivi d'illegittimit? nei provvedimenti dell'Aci,stabil? la legittimit? dell'aggiudicazione del lotto 1 alla ricorrente Salerno Corse Srl nonch? l'illegittimit? della trattativa privata che aveva visto invece assegnare il servizio promozionale alla Sponsor Service Srl;

L'ACI comunque non diede esecuzione al giudicato, anzi frappose una modifica della situazione dei Campionati oggetto dell'appalto,rifiutandosi di adeguare il rapporto contrattuale su basi eque ed impedendo cos? la reintegrazione della Salerno Corse Srl,legittima aggiudicataria,nella promozione dei Campionati Turismo e Superturismo;

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1814 del 29 marzo 2001 respinse definitivamente l'appello dell'ACI nel merito e a sua volta sanc? che la condotta dei suoi vertici oltre che illegittima era stata tenuta in contrasto con i principi della trasparenza e della legalit?;

L'ACI ingiustificatamente non ha consentito nei 2000 n? consente tuttora alla Salerno Corse Srl di lavorare, sia perch? non d? esecuzione alla sentenza definitiva n. 1814/2001 del Consiglio di Stato sia perch? le impedisce,senza alcuna motivazione,di svolgere le attivit? organizzative consentite nel settore non accettando l'iscrizione di gare al calendario nazionale; ci? bench? la societ? campana,nella sua qualit? di organizzatore con esperienza ventennale,sia regolarmente tesserato alla Csai con tutti i conseguenti diritti;

Altrettanto viene posto in essere nel settore delle promozioni sportive ove l'Aci non le consente di fornire servizi promozionali alle attivit? sportive in quanto ha costituito di recente una societ?,l'ACI Sport Spa (omettendo di attivare le necessarie procedure ad evidenza pubblica per la ricerca del socio privato) alla quale ha affidato la gestione delle attivit? sportive ed il servizio promozionale,in precedenza assegnato con gara di appalto,tramite una convenzione che elude le normativa poste a tutela della concorrenza (a tal proposito si ricordino i continui richiami dell'Antitrust e la consolidata giurisprudenza per evitare distorsioni nel mercato);

L'atteggiamento dell'ACI verso la Salerno Corse Srl ha collassato economicamente la societ? di promozione campana (fortemente indebitata ed in pericolo di fallimento) sia per i gravi danni derivati dall'annullamento dell'aggiudicazione dell'appalto sia per la lunga e forzata inattivit? nel settore promozionale ed organizzativo;

Nelle more della vicenda la Procura della Corte dei conti del Lazio ha trasmesso agli amministratori dell'Aci (tra cui l'ex Presidente Alessi e l'attuale Presidente Lucchesi), per fatti conseguenti e connessi alla gara d'appalto di cui prima riferito,un ?invito a dedurre? nel quale sono addebitate responsabilit? per danni all'erario valutati in alcuni miliardi;

La Procura della Repubblica di Roma ha inviato ad alcuni tra gli amministratori dell'ACI,sempre per la vicenda appalti in questione, ?avviso agli indagati di conclusione delle indagini preliminari? contestando un abuso d'ufficio che ha determinato un ingiusto danno alla Salerno Corse ed un ingiusto vantaggio patrimoniale per la Sponsor Service -:

Per quali ragioni il Dipartimento Turismo,vigilante sull'ACI. Bench? costantemente informato sui fatti non sia mai intervenuto come il caso richiedeva e come era nei suoi poteri,lasciando cos? deteriorare una situazione chiara nella sua illegittimit? sin dall'inizio;

Quali provvedimenti urgenti intenda adottare il Ministro per recuperare il dovuto controllo sull'ACI e ricondurlo alla legittimit? anche in ordine alla costituzione dell'ACI Sport Spa e alla successiva convenzione stipulata per l'affidamento alla stessa da parte dell'ACI delle attivit? sportive a del servizio promozionale senza la necessaria gara di appalto;

Se ritenga di agire sull'intera vicenda al fine di porre in atto un controllo stringente sull'ACI che con l'adozione di atti illegittimi ed illegali adottati dagli amministratori dell'Ente Pubblico,ha procurato gravissimi danni alla Salerno Corse srl che versa in una ormai insostenibile condizione per le ingiustificate difficolt? a cui ha dovuto far fronte ed alla quale viene impedito lo svolgimento delle sue attivit? lavorative costituzionalmente garantite;

Se ritenga di intervenire affinch? siano risanati senza alcun indugio quei comportamenti illegittimi dell'ACI che pongono un freno forzato allo svolgimento delle legittime attivit? lavorative di una societ?,la Salerno Corse Srl,in regola con tutte le documentazioni richieste per operare nei settori in questione. (4-00442)

Edited by Giovanni

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grazie ancora Giovanni :thumbsup:

 

che motivi aveva l'ACI per indurre in questo modo la Salerno Corse al fallimento? :confused:

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che motivi aveva l'ACI per indurre in questo modo la Salerno Corse al fallimento? :confused:

 

Portando al contempo un suicidio mediatico per la stessa Aci, dato che i campionati da essa patrocinati, negli anni 2000, praticamente non si sono visti... Giusto ora, su Rai Sport o Nuvolari, ogni tanto vedi qualche gara, ma ai tempi del SuperTurismo era tutta un'altra storia.

Certo, quegli anni sono stati duri per il Turismo in generale, persino per il BTCC che del Turismo ? un po' la bandiera, in Europa, ma perdersi cos?, per una decisione A) stupida B) illecita ? veramente un suicidio...

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grazie ancora Giovanni :thumbsup:

 

che motivi aveva l'ACI per indurre in questo modo la Salerno Corse al fallimento? :confused:

 

 

I loschi ed altrettanto inetti amministratori dell'ACI e della Sponsor Service misero in atto questa squallida frode ai danni della rinomata Salerno Corse al fine unico di potersi rapidamente arricchire gestendo in maniera del tutto disonesta e speculativa il cospicuo business economico rappresentato negli anni '90 dal circus del CIVT-Super Turismo.

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I loschi ed altrettanto inetti amministratori dell'ACI e della Sponsor Service misero in atto questa squallida frode ai danni della rinomata Salerno Corse al fine unico di potersi rapidamente arricchire gestendo in maniera del tutto disonesta e speculativa il cospicuo business economico rappresentato negli anni '90 dal circus del CIVT-Super Turismo.

allora gli ? riuscito male...

 

 

tornando a parlare del lato "bello" della categoria:potresti postarmi diciamo un resoconto della carriera nel SuperT di Piedone Giovanardi?

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