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The King of Spa

'Tollerante' Spagna Assolta la Dominguez

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Ove occorresse una prova di quale marasma regni ancora nel mondo dell'antidoping ufficiale basta considerare l'ultima notizia pervenuta dalla Spagna. Per Marta Dominguez, stella dell'atletica spagnola, plurititolata dei 3.000 siepi e dei 10.000, coinvolta pesantemente nell'Operacion Galgo della Guardia Civil come emerso da pi? che chiare intercettazioni, ? arrivata l'archiviazione per le accuse pi? pesanti: doping e spaccio di sostanze dopanti. Il motivo principale ? che non ? stato possibile usare le prove, schiaccianti, emerse dalle intercettazioni. Un cavillo giuridico, insomma, che consente di salvare l'atleta-simbolo dello sport atletico spagnolo (che veste anche i panni di vicepresidente della federazione atletica iberica) e di dirimere la "querelle" politica fra la destra che accusava di complotto la sinistra sul caso etico-sportivo e che ha consentito alla Dominguez di trovare difensori illustri a scapito della credibilit? dell'intero sistema antidoping.

 

Non ? una novit? che nel perseguire questo tremendo contagio ci si muova a velocit? diverse nei diversi paesi d'Europa. Si va dall'attenzione del Coni italiano (unico a sanzionare atleti spagnoli, vedi il caso Valverde nell'Operacion Puerto), doverosa, dopo gli innumerevoli scandali e ancora non del tutto sufficiente a fronteggiare un problema visibilmente ancora in crescendo (altroch? diminuito...), specie nei settori giovanili e amatoriali; alla sbarazzina noncuranza degli spagnoli, che spendono migliaia e migliaia di euro per mega inchieste come, appunto l'Operacion Puerto e l'Operacion Galgo, per poi far insabbiare il tutto. Fossimo contribuenti spagnoli la cosa non ci piacerebbe affatto. Come sportivi e praticanti, invece, ci dispiace che personaggi come Eufemiano Fuentes e la sorella Yolanda (gi? medico in una formazione spagnola ai tempi del famoso blitz dei Nas a Sanremo nel Giro 2001) possano continuare indisturbati la loro attivit? da decenni. E' incredibile come con tutto il baillamme esploso attorno a loro, siano sempre riusciti a cavarsela. E a questo punto il sospetto di "coperture" politiche ? pi? che legittimo. Vuotassero il sacco loro, probabilmente crollerebbe tutto lo sport di vertice spagnolo, trionfante nell'ultimo decennio su tutti o quasi i fronti: dal calcio, all'atletica, dal ciclismo al tennis, alle moto, ecc.

 

A questo punto non pare una semplice coincidenza che, allo scoppiare dell'Operacion Puerto, quando cominciarono a crescere sospetti e circolare voci su famose societ? calcistiche spagnole, Fuentes dichiarasse che non avrebbe pi? concesso interviste, perch? si sentiva minacciato. Allora per la Spagna c'era l'attenuante della mancanza di una legge specifica sul doping: l'accusa era difficile da dimostrare: attentato alla salute pubblica. Eppure nelle sacche sequestrate a Fuentes era stato trovato sangue trattato in vario modo, certo non in modo utile alla salute dell'atleta.

 

Ora con il caso Dominguez c'era anche una nuova legge, sia pure meno pressante di quella (pur piena di lacune) nostrana (376/2000). Ma non ? stato sufficiente. Neppure quando dalle carte ? emerso che il numero apposto su una delle sacche sequestrate a Fuentes nella mega operazione del 9 dicembre scorso (15 abitazioni perquisite in contemporanea e 14 persone fermate) altro non era che il numero del telefonino dell'atleta. Per non parlare di altre sacche con il riferimento al cane della mezzofondista, secondo le ben note abitudini del famigerato ginecologo spagnolo. Indizi che costarono la squalifica (scontata) a Ivan Basso e a Valverde, inchiodato da una operazione dei Nas di Firenze in collaborazione con la Finanza di Padova all'approdo della tappa "italiana" del Tour 2008, a Prato Nevoso, che permise di rilevare il Dna dell'atleta.

 

Di fronte ad intercettazioni che non lasciavano dubbi, ma che sono state dichiarate inutilizzabili, si ? arrivati ad archiviare una vicenda che adesso ridar? fiato e forza a tutti i detrattori della lotta al doping. Quel mondo che ha vissuto negli anni sulla pelle degli atleti trattati come automi, solo per guadagno, per il vile denaro, molti dei quali attualmente accusano gravi conseguenze sul piano della salute individuale fino ad arrivare alla tossicodipendenza.

 

Ora, se il problema doping, come riconoscono in molti, ? in molti paesi anche un problema di salute pubblica, urge un intervento super partes. E' inutile avere una mega agenzia come la Wada se poi non si riescono neppure a unificare le norme dei regolamenti come accade attualmente. Vedi le disparit? di trattamento fra calcio e ciclismo, ad esempio. E' perfettamente inutile programmare e finanziare mega convegni sull'attivit? dei laboratori a caccia di questo o di quell'ormone, se poi non si riesce quasi mai ad inchiodare atleti dalle prestazioni pi? che sospette. Oppure, una volta inchiodati, non si riesce a fermarli: vedi il caso Contador che, in attesa dell'ennesimo ricorso al Tas, continua bellamente a gareggiare e a vincere (adesso un po' meno in questo Tour)

 

Diventa tutto risibile e aleatorio se non si riesce ad dagli Stati - che pure sono impegnati economicamente a sostenere la stessa Wada - una uniformit? di indirizzi nelle rispettive leggi. Pur nella indispensabile autonomia. La Dominguez ora dovr? rispondere solo degli ipotetici reati amministrativi, cio? dei guadagni "sulla tratta di sostanze vietate non dichiarati al fisco", come scrive Pierangelo Molinaro sulla Gazzetta dello sport. Il che , oltre che un paradosso, costituisce un grosso passo indietro nella lotta al doping.

 

(12 luglio 2011)

 

http://www.repubblica.it/sport/vari/2011/07/12/news/atletica_assolta_dominguez-19024229/

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Niente di nuovo sotto il sole, le federazioni spagnole sanno come proteggere i propri atleti (almeno quelli che portano a casa successi e popolarit?).

Non penso che poi sia un male... anzi fanno benissimo.

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Riportai la notizia qualche settimana fa su un altro topic. Si dice che sia lo stesso governo a promuovere il Doping, affinch? a livello "sportivo" si possa trovare una consolazione alla disastrosa situazione politica ed economica! Mi pare che ci stia riuscendo bene...

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Nel caso de la Dominguez la vicenda sembra pi? politica che "d'interesse sportivo".

 

 

La Dominguez era (o ? ancora) vincolata al Partido Popular.

 

 

In Spagna il vero problema sono i politici, che sono ancora pi? protetti che i super protetti sportivi delle federazioni sportive :asd:

 

 

Un cancro

 

----

 

 

"vedi il caso Contador che, in attesa dell'ennesimo ricorso al Tas, continua bellamente a gareggiare e a vincere (adesso un po' meno in questo Tour)"

 

Sulla prima parte della frase possiamo pi? o meno essere d'accordo .... ma la parte in bold mi fa vedere il "sano spirito" da quel che scrive :asd:

Edited by mongo

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Riportai la notizia qualche settimana fa su un altro topic. Si dice che sia lo stesso governo a promuovere il Doping, affinch? a livello "sportivo" si possa trovare una consolazione alla disastrosa situazione politica ed economica! Mi pare che ci stia riuscendo bene...

 

:rotfl:

 

Madonna che cose si dicono! Bastarebbe fare solo 3 anni di scuola e 7 anni da vita (i sufficenti per iniziare a leggere) per capire la natura infame di quel discorso

Edited by mongo

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Dal ciclismo all?atletica, Spagna porto franco del doping

 

Al Tour la stampa spagnola ? in apprensione per il ginocchio sinistro di Alberto Contador. Teatrale messinscena alla vigilia dei Pirenei (domani, ndr) o serio problema che potrebbe mettere in ginocchio in maniera definitiva il campione di Pinto? Questo, per loro, ? il vero e autentico problema. Poco importa che Contador debba ancora essere scagionato dal Tas dall'accusa di doping (esattamente un anno fa, qui al Tour, fu trovato positivo al clembuterolo, ndr).

Dalla Spagna arriva la notizia dell'assoluzione di Marta Dominguez, e qui nessuno dice nulla. Nulla dicono in Spagna, per quale ragione dovrebbero occuparsene qui in Francia? L'assoluzione della gran dama dell'atletica spagnola, scagionata da tutte le accuse di doping nonostante gli inquirenti avessero in mano prove schiaccianti, getta nuove inquietanti ombre sulla Spagna che fa sport. Qui si vince, mica ci si controlla. Qui si fanno record, si festeggia, si umiliano gli avversari, mica si cerca l'etica.

La storia di oggi o meglio di questi giorni, ? la storia che ormai dura da troppo tempo, perlomeno dal 2006, quando in Spagna scoppi? il caso doping pi? fragoroso della storia (l'Operacion Puerto, ndr) che travolse gran parte del ciclismo europeo fuorch? quello spagnolo. Eufemiano Fuentes, il ginecologo della Canarie specializzato in emotrasfusioni, parl? di sportivi spagnoli: calciatori, tennisti, sciatori e personaggi dell'atletica. In Italia, in Francia, in Germania si oper? come in nessun altro Paese (Valverde fu fermato due anni dopo grazie al Coni italiano, non alla giustizia iberica, ndr), in Spagna non hanno mosso dito: in compenso sono andati avanti a vincere. Nel calcio, nel tennis, nell'atletica e non solo.

Dall'Operacion Puerto all'Operacion Galgo, la seconda grande offensiva antidoping scattata il 9 dicembre scorso per mano della Guardia Civil spagnola. Con l'assoluzione della Dominguez possiamo dire che ? finita allo stesso modo, se non peggio, perch? anche davanti a prove che gli inquirenti definivano schiaccianti, non ? stato fatto nulla. Per la campionessa dell'atletica, a questo punto, c'? da liberarsi solo dell'ultimo capo di imputazione: quello di frode fiscale.

Niente da fare, da una parte c'? la Spagna che fa finta di nulla e continua a vincere, e dall'altra il resto del mondo che prosegue la lotta ai bari e spesso, troppo spesso proprio contro gli spagnoli perde. Giustizia a due velocit?, con la Wada che fa la voce grossa con gli sport pi? deboli e lascia fare a quelli pi? potenti, soprattutto se praticati in nazioni come la Spagna. Proprio su queste colonne siamo stati tra i pochi a denunciarlo: la Wada manda i controlli al Barcellona e questi non si fanno trovare. Cosa che pu? sembrare normale, quando la normalit? invece impone l'obbligo di reperibilit?. Per la serie: quel giorno dici di essere l? da quell'ora a quell'ora, se non ti trovo, alla seconda infrazione corrisponde una positivit?. Questo vale almeno per un ciclista. Almeno per chi spagnolo non ?.

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Non capisco, ne voglio capire di federazioni, comitati, associazioni e cavolate varie. Ma non capisco come faccia un atleta, trovato positivo, a poter correre in santa pace a livello internazionale. Cosa c'entra la Spagna? La Spagna metti caso che permette ad un suo atleta di gareggiare anche se ? dopato fino all'osso. Ma fuori dalla Spagna, non esiste un comitato internazionale che, primo, possa impedire all'atleta di gareggiare, secondo, fare dei controlli.

 

Se io, comitato internazionale, trovo positivo un atleta, gli faccio fare le contro analisi e tutto quello che segue, cosa pu? c'entrare un paese singolo?

 

Come il Barcelona calcio, faranno i controlli anche a livello europeo?

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sta storia del barcellona calcio ? surreale :asd: manco corressero 10 volte pi? degli altri, stanno fermi e giocano con il pallone.

ca**o , andatevi a rivedere juve real madrid 3-1, c'era zambrotta che stracciava usain bolt ogni volta che partiva sulla fascia :asd:

Edited by MagicSenna

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Infatti quello ? surreale poi. Se poi esiste qualche sostanza che ti fa giocare meglio, fatemi sapere come si chiama :asd:

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Non capisco, ne voglio capire di federazioni, comitati, associazioni e cavolate varie. Ma non capisco come faccia un atleta, trovato positivo, a poter correre in santa pace a livello internazionale. Cosa c'entra la Spagna? La Spagna metti caso che permette ad un suo atleta di gareggiare anche se ? dopato fino all'osso. Ma fuori dalla Spagna, non esiste un comitato internazionale che, primo, possa impedire all'atleta di gareggiare, secondo, fare dei controlli.

 

Se io, comitato internazionale, trovo positivo un atleta, gli faccio fare le contro analisi e tutto quello che segue, cosa pu? c'entrare un paese singolo?

 

Come il Barcelona calcio, faranno i controlli anche a livello europeo?

 

Mah direi che ? una situazione simile alla Societ? delle Nazioni, che precedette l'ONU. In realt? questi enti non hanno pressoch? alcun potere. La dimostrazione sta in Valverde. Per non fargli correre il Tour ci ? voluto il Coni...

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Durante l'Operacion Puerto si diceva che per i Piloti avessero trovato una sostanza in grado di rallentare il "framerate" della percezione visiva! :asd:

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Non capisco, ne voglio capire di federazioni, comitati, associazioni e cavolate varie. Ma non capisco come faccia un atleta, trovato positivo, a poter correre in santa pace a livello internazionale. Cosa c'entra la Spagna? La Spagna metti caso che permette ad un suo atleta di gareggiare anche se ? dopato fino all'osso. Ma fuori dalla Spagna, non esiste un comitato internazionale che, primo, possa impedire all'atleta di gareggiare, secondo, fare dei controlli.

 

Se io, comitato internazionale, trovo positivo un atleta, gli faccio fare le contro analisi e tutto quello che segue, cosa pu? c'entrare un paese singolo?

 

Come il Barcelona calcio, faranno i controlli anche a livello europeo?

 

il comitato internazionale fa fede alle singole nazioni, le regole internazionali ci sono ma chi li giudica in spagna li assolve, una volta omettendo palesi intercettazioni, un altra ammettendo che si tratta di assunzione involontaria.

 

"La federciclismo spagnola ha assolto Contador"

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Credo di aver capito. E' una situazione assurda. Un comitato internazionale dovrebbe avere ragione su tutto e tutti.

Edited by The-Flying-Finn

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sta storia del barcellona calcio ? surreale :asd: manco corressero 10 volte pi? degli altri, stanno fermi e giocano con il pallone.

ca**o , andatevi a rivedere juve real madrid 3-1, c'era zambrotta che stracciava usain bolt ogni volta che partiva sulla fascia :asd:

 

invece ? palese, i giocatori balugrana (che poi sono i punti di forza della Spagna, perch? del Madrid sembrano schiappe) corrono a mille dalla prima partita di campionato fino alla finale di champions, poi gli stessi continuano nella nazionale vincendo e destra e a manca, invece Messi trovandosi in uno spogliatoio diverso sembra spompato, anche un Ibrahimovic, che ? un campione vero, sembrava una schiappa in confronto, un Torres pare disperso in mezzo a loro, tutti a mille e lui fuori tempo, come se a lui solo pesasse la stagione fatta e agli altri nulla.

 

una cosa ? la velocit? del singolo, Zambrotta come Bale, un altra ? la resistenza all'affaticamento, un Zambrotta ha un calo fisico ovvio e naturale, non fa 50 partite in 8 mesi a livelli simili.

 

forse si aspetta che ci scappi il morto?

 

sarei curioso di vedere giocare i giocatori del barca altrove, per avere la certezza che siano veri talenti.......

Edited by The King of Spa

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Mah, il problema nel calcio non ? il Barcellona che corre per 50 partite allo stesso modo, ? pi? il fatto che facciano 60 partite l'anno, in quasi tutti i campionati maggiori, ad altissimo livello, sia di corsa che di prestazioni generali dei singoli e della squadra.

Eppure l'antidoping nel calcio sembra non esistere, i pochi che vengono beccati se la cavano sempre con le scuse pi? assurde, solo i cocainomani ormai vengono fermati. Non ci sono ispettori che vanno a casa loro o in albergo (a sorpresa) alle 4 del mattino, a rovistare perfino i giocattoli dei bambini in cerca di sostanze dopanti, come succede nel ciclismo. E come il calcio tanti altri sport, come il Tennis...

 

 

Quanto alla questione ciclismo, il problema ? molto semplice. Se in altri sport gli enti sovrani internazionali fanno di tutto per insabbiare qualsiasi scandalo a livello doping (e non solo), nel ciclismo c'? qualche deus ex machina che si diverte a giocare al tiro al bersaglio. E' una guerra civile tra federazioni, UCI, lobby economico/mediatiche (ricordate il carrozzone che aveva alle spalle il buon Armstrong?) dove si fatica a comprendere chi siano i santi e i peccatori. Una sola cosa ? certa, ? l'unico sport dove a parit? di reati sportivi si usano mille sanzioni diverse, a seconda ddegli atleti coinvolti. E in alcuni casi c'? gente che viene fatta fuori per inezie e altri che corrono tranquillamente pur essendo stati pizzicati pi? volte... un macello.

Ma anche all'interno stesso delle federazioni accadono cose assurde. In Italia c'? il CONI che fa di tutto per sporcare l'immagine del ciclismo, su evidente pressione di altre federazioni pi? "potenti". La Federciclismo che se ne lava le mani e si abbassa a tessere le fila dei giochetti di potere fra le varie squadre. In tutto questo marasma, comunque, le uniche vittime sono i corridori (e le loro famiglie) che si ritrovano coinvolti in cose pi? grandi di loro e fanno una vita da delinquenti in libert? condizionata. Non avete idea di quanta gente si avvicina al professionismo e poi smette dopo pochi anni schifata dal sistema... e tanti altri fanno anche una fine peggiore. Qualche mese fa, tanto per citarne uno, il campione spagnolo di mtb si ? tolto la vita impiccandosi, dopo essere stato indagato nell'ambito dell'Operacion Puerto. Nessuno ne ha parlato... e ci sono clienti del dott. Fuentes che ancora corrono e vincono...

Edited by Magico_Schumi

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Come se il doping organizzato fosse invenzione del dottore Fuentes e dei delinquenti sportivi spagnoli...e la posizione forte nella federazione internazionale fosse la spagnola...mah!

 

 

Oggi dirige a Contador uno che ha pensionato Indurain .... dopato! .... Mentre tanto la federazione Francesa si pensa forse che i loro pupilli nel Tour sono gli unici che non si dopano :asd:

 

 

Avete visto la mediocre squadra di Voeckler quanti corridori ha messo nella "facile" tappa del Galibier per aiutare loro lider? Su qualcosa si pu? dubitare.

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Come se il doping organizzato fosse invenzione del dottore Fuentes e dei delinquenti sportivi spagnoli...e la posizione forte nella federazione internazionale fosse la spagnola...mah!

 

 

 

Avete visto la mediocre squadra di Voeckler quanti corridori ha messo nella "facile" tappa del Galibier per aiutare loro lider? Su qualcosa si pu? dubitare.

Assolutamente no, quello c'? ovunque e dai tempi di Coppi e Bartali. Per? la federazione spagnola ? indubbiamente tra le pi? "combattive" nel difendere i propri atleti, perfino quando sono gi? stati incastrati.

 

 

La squadra di Voeckler non mi ? sembrata cos? mediocre. Oltre a Rolland c'erano Kern, campione francese a cronometro e quindi ottimo passista, Charteau, miglior scalatore del tour 2010 e Gautier, uno dei pi? promettenti talenti francesi (passista/scalatore).

Si sono viste cose certamente pi? sorprendenti altrove, tipo nella Leopard-Trek, con O'Grady (velocista stagionato) che fa tironi assurdi nei tapponi di montagna.

Edited by Magico_Schumi

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in Spagna forse c'? il doping di stato...

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