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Mah, un paese come l'Iran che prevede il reato di apostasia, blasfemia e proselitismo tutto mi pare fuorch? tollerante.

 

Stavamo parlando di tolleranza verso altre confessioni religiose, non della legislazione teocratica.

 

Cambiando discorso, stavo cercando il testo integrale di un qualsiasi VERO discorso dove il presidente iraniano dica davvero di voler distruggere l'Iran, che non ho mai trovato finora, e ho trovato un articolo interessante, che del resto dice cose che gi? conoscevo:

 

http://www.lepoint.fr/monde/iran-ahmadinejad-n-a-jamais-appele-a-rayer-israel-de-la-carte-26-04-2012-1455392_24.php

 

"Un ministro Israeliano ammette che Ahamdinejad non ha mai detto di voler cancellare Israele dalle carte geografiche."

Edited by sundance76

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Stavamo parlando di tolleranza verso altre confessioni religiose, non sulla legislazione teocratica.

Ma prendi in giro?

Come fai a parlare di tolleranza per le altre religioni quando chiunque rinneghi quella islamica o faccia proselitismo alla propria rischia la morte?

 

Cambiando discorso, stavo cercando il testo integrale di un qualsiasi VERO discorso dove il presidente iraniano dica davvero di voler distruggere l'Iran, che non ho mai trovato finora, e ho trovato un articolo interessante, che del resto dice cose che gi? conoscevo:

 

http://www.lepoint.fr/monde/iran-ahmadinejad-n-a-jamais-appele-a-rayer-israel-de-la-carte-26-04-2012-1455392_24.php

 

"Un ministro Israeliano ammette che Ahamdinejad non ha mai detto di voler cancellare Israele dalle carte geografiche."

Non conosco a fondo la questione ma ci sono decine e decine di altri articoli dove ? riportato il contrario. Si parla di errore di traduzione, ma ci credo poco.

 

Questi dovrebbero essere i link dell'epoca.

 

http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200806articoli/33367girata.asp

 

?Dovreste sapere che il regime criminale e terrorista sionista che ha all?attivo 60 anni di furti, aggressioni e crimini ? arrivato alla fine e presto scomparir? dalle mappe?.

 

Questo ? l'originale inglese rilasciato alla Reuters:

"You should know that the criminal and terrorist Zionist regime which has 60 years of plundering, aggression and crimes in its file has reached the end of its work and will soon disappear off the geographical scene".

 

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=57556

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/ahmadinejad-tumore-israele-sar-presto-distrutto-830130.html

 

E per finire il NYT

http://www.nytimes.com/2005/10/26/world/africa/26iht-iran.html?_r=0

Edited by Osrevinu

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Ma prendi in giro?

Come fai a parlare di tolleranza per le altre religioni quando chiunque rinneghi quella islamica o faccia proselitismo alla propria rischia la morte?

 

 

Forse sei tu che mi prendi in giro: chi ? gi? di un'altra confessione NON RINNEGA niente, e non ? detto che faccia proselitismo, ? cos? banale.

 

Se hai prove che gli ebrei vengono deportati e criminalizzati in Iran, portale, ma non dire cose che non c'entrano con la questione della tolleranza di altre confessioni in Iran.

 

Riguardo il famoso discorso, non so farmene molto dei link della stampa che gi? leggemmo tre anni fa. Stiamo cercando il discorso originale, non quello sintetizzato dai titoli di giornali, filtrati da agenzie di stampa.

 

E sembra ormai molto probabile che si trattasse di un errore di traduzione, come si pu? leggere anche dai commenti all'articolo che ho linkato.

 

Qua ho trovato una traduzione da parte della Radio Italiana della Repubblica Islamica dell'Iran:

 

In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

Illustri Capi di Stato, Spettabili Rappresentanti

 

Eccellenze, Signore e Signori,

ringrazio Dio, il Saggio, l'Invincibile ed il Misericordioso per avere concesso al presente l'occasione di divulgare un'altra volta il messaggio del grande popolo dell'Iran. Altres?, ringrazio il Signore per il crescente risveglio dei popoli e la loro coraggiosa presenza sulla scena internazionale che d? a loro la possibilit? di esprimere le proprie opinioni in merito alle questioni d'interesse globale.

 

La voglia di giustizia, la voglia di verit?, la ricerca del Divino ed il sostegno della dignit? umana sono oggi le richieste gridate dai popoli del mondo. Il rigetto della prepotenza, la difesa degli oppressi e la voglia di pace, sono le caratteristiche del pensiero dei popoli e soprattutto sono il volere delle giovani generazioni che aspirano ad un mondo privo di inquinamento, prepotenza ed ingiustizia; un mondo che sia invece ricolmo di amore ed affetto. I giovani ed i giovanissimi hanno il diritto di chiedere giustizia e verit? ed hanno il diritto di costruire il proprio futuro con l'amore, la pace e l'affetto.

 

Io ringrazio Dio anche per questo.

 

Spettabili Signore, Egregi Signori

quel che oggi l'umanit? sopporta non ? degno della dignit? umana; Dio non ha creato l'uomo affinch? alcuni gruppi di uomini impongano ingiustizia ad altri gruppi.

(Dio non ha creato l'uomo/ndr). Affinch? un gruppo creando guerra e violenza riesca a derubare la risorse, arricchirsi ed espandere il proprio dominio mentre l'altro gruppo sia costretto a sopportare la povert? e le disgrazie che ne provengono.

O (Dio non ha creato l'uomo/ndr). Affinch? un gruppo forte delle sue armi e delle sue minacce comandi il mondo mentre altri siano costretti a rimanere sempre sotto l'ombra della minaccia e dell'insicurezza.

 

Certuni si spingono a migliaia di chilometri di distanza dal proprio paese ed occupano la terra altrui per controllarne il petrolio o le altre risorse; altri ogni giorno devono assistere alla distruzione delle loro case ed alla morte dei loro bambini nella loro stessa terra.

Questi comportamenti non sono all'altezza della dignit? umana e si rivelano contrari alla verit? ed alla giustizia.

La domanda ora ? questa: in simili circostanze gli oppressi del mondo dove devono rivolgersi? Quale persona o quale organizzazione difende i diritti degli oppressi e punisce gli oppressori? Dove si trova la corte della giustizia mondiale?

Ricordando qualche esempio ed effettuando un ripasso delle questioni mondiali di maggiore rilievo intendo chiarire i pensieri espressi.

 

Primo: la proliferazione inarrestabile delle armi nucleari, microbiche e chimiche

Alcune potenze vantano la produzione di armi nucleari della seconda e della terza generazione. A cosa servono queste armi? La produzione di queste armi micidiali e riempire i depositi di queste servir? forse alla diffusione della pace e della democrazia? Oppure queste armi serviranno a minacciare i governi ed i popoli?

Fino a quando i popoli del mondo dovranno vivere minacciati dalle bombe nucleari, batteriche e chimiche? Le potenze produttrici di queste armi quali responsabilit? hanno e come vengono chiamate a rispondere delle proprie azioni dinanzi alla comunit? internazionale? Mi chiedo se i popoli di questi paesi siano d'accordo sul fatto che la loro ricchezza venga impiegata per la costruzione di queste armi distruttrici.

 

Invece di appoggiarsi alle armi micidiali ed alle bombe, non si potrebbe contare sulla giustizia, l'etica e la ragione?

Quale dei due sono pi? vicini alla pace, le bombe o la ragione?

Se ci fosse ragione, etica e giustizia, le radici dell'oppressione andrebbero bruciate e le minacce distrutte. Non rimarrebbe nulla in grado di causare conflitti dato che la maggior parte dei conflitti nel mondo sono causati dalla mancanza di giustizia e dall'ambizione. Tutti i popoli amano la giustizia, la accolgono a braccia aperte e sono disposti a fare sacrifici per difenderne l'esistenza.

Se le potenze mondiali innalzassero la bandiera della reale giustizia, della pace e dell'affetto non sarebbero pi? amate del loro oggi, dedicato invece alla produzione ed alla diffusione di armi chimiche e nucleari? L'esperienza purtroppo esiste gi? e le conseguenze delle minacce e dell'uso delle armi le abbiamo gi? viste in passato. L'uso delle armi quale altro esito ha avuto se non quello di diffondere l'odio e la vendetta tra i popoli?

 

Secondo: l'occupazione dei paesi e l'aumento dei conflitti

Come era successo ad altri paesi, anche l'Iraq ? stato occupato e sono 3 anni che l'occupazione continua. Non passa giorno senza che in Iraq gente innocente venga uccisa a sangue freddo. Le forze che occupano il paese non sono in grado di garantire la sicurezza. Nonostante la formazione del governo e del parlamento regolare, mani nascoste lavorano per istigare le divergenze esistenti nella societ? iraqena e creare una guerra civile.

Non esistono elementi che possano testimoniare un serio interesse delle forze di occupazione alla lotta contro l'insicurezza. Infatti, un numero elevato di terroristi sono stati arrestati dalle forze irachene ma per ragioni sconosciute le forze di occupazione hanno disposto la liberazione di questi individui.

 

Appare che la fomentazione delle violenze ed il terrorismo costituiscano una giustificazione per la presenza delle forze straniere in Iraq. In simili circostanze, a chi si deve rivolgere il popolo iraqeno? Dove deve sporgere denuncia il governo iraqeno?

Chi ? garante della sicurezza dell'Iraq? L'insicurezza in Iraq influenza negativamente l'intera regione. Il consiglio di sicurezza ? in grado di fare qualcosa per per l'instaurazione della pace e della sicurezza in Iraq mentre le potenze che lo occupano sono a loro volta membri permanenti del consiglio di sicurezza?

Il consiglio di sicurezza ? in grado di prendere decisioni imparziali su questo tema?

 

Osservate la Palestina.

La radice dei problemi di questa terra va trovata nella storia della seconda guerra mondiale. Con la scusa di sostenere parte dei reduci del conflitto, la terra palestinese ? stata occupata e milioni di autoctoni della zona sono stati costretti alla fuga. Le terre occupate sono state regalate ad un numero ridotto di reduci del secondo conflitto mondiale e poi gente proveniente da tutto il mondo che non aveva avuto nulla in comune con la guerra ? stata radunata in Palestina dove ? stato fondato un governo. Un governo creato in una terra che non era sua e con una popolazione che non apparteneva a quella terra e che proveniva dalle diverse parti del mondo; e questa fondazione (? avvenuta/ndr) a costo di sottrarre la terra a milioni di persone. Questa ? una grande tragedia che non ha precedenti nella storia umana. Ancora oggi i profughi vivono nei campi ed alcuni di loro hanno detto addio alla vita senza vedere avverato il sogno di ritornare nella loro terra d'origine.

 

Esiste una qualsiasi forma di ragione o legge in grado di definire legale una simile azione? Esiste tra i membri delle Nazioni Unite, un paese che accetterebbe che al suo paese venisse riservato un trattamento simile?

Il pretesto per la fondazione del regime che occupa la Palestina ? talmente mediocre che alle persone non viene nemmeno dato il permesso di parlarne; altrimenti, con il chiarimento della questione, inizierebbe a mancare una filosofia per l'esistenza del regime sionista; ed infatti oggi questa filosofia non esiste pi?.

Ma la tragedia non si conclude con la fondazione di un regime nella terra di un'altro popolo. Purtroppo dal primo giorno della fondazione, questo regime ? stato usato dalle potenze come uno strumento per la creazione di instabilit?, guerre, violenze e come un freno allo sviluppo dei paesi della regione. ? probabile che alcuni dei sostenitori di questo regime si offendano ma queste sono le verit?, non si tratta di leggende. La storia ? dinanzi ai nostri occhi.

 

Ma ancor pi? importante di quanto detto, vi ? il sostegno illegale a questo regime. Osservate la terra palestinese. La gente viene bombardata nelle proprie case. I loro bambini vengono uccisi nelle vie e nelle strade e nessuno ? in grado di difenderli, nemmeno il consiglio di sicurezza. Perch??

Dall'altra parte un governo viene eletto direttamente dal popolo in una piccola parte della Palestina ma invece di essere sostenuto da coloro che si dichiarano i difensori della democrazia, viene decimato; i suoi membri, i suoi ministri, i suoi deputati vengono arrestati sotto gli occhi del mondo. Quale consiglio o organizzazione ha sostenuto questo governo oppresso? Perch? il consiglio di sicurezza non pu? alzare nemmeno un dito? Proprio ora voglio parlare del Libano:

 

Per 33 giorni il popolo libanese viene bombardato ed un 1 milione e mezzo di persone rimangono senza tetto. Alcuni membri del consiglio di sicurezza di fatto si muovono in maniera tale da permettere all'aggressore del Libano di realizzare i suoi obbiettivi militari e per questo nei primi giorni il consiglio di sicurezza non pu? far nulla per stabilire un cessate il fuoco. Il consiglio di sicurezza rimane ad osservare la scena tragica delle aggressioni ed i crimini di Qana si ripetono. Perch??

In tutti questi casi la risposta della domanda ? ovvia. Fino a quando la causa del conflitto ? all'interno del consiglio di sicurezza, questo consiglio non pu? assolvere ai propri doveri.

 

Terzo: il mancato rispetto dei diritti dei membri delle organizzazioni internazionali

Eccellenze,

ora voglio ricordare alcuni dei soprusi che sono stati fatti al popolo iraniano:

La Repubblica Islamica dell'Iran ? membro dell'agenzia internazionale per l'energia atomica e firmatario del trattato NPT. Il nostro programma nucleare ? trasparente, pacifico e si sviluppa sotto l'occhio attento degli ispettori dell'Aiea. Perch? a noi vengono negati i diritti riconosciutici esplicitamente dalle leggi internazionali? Quali sono i governi che ostacolano la nostra attivit?? Sono i governi che possiedono il ciclo di produzione di combustibile. Alcuni di questi paesi hanno usato la scienza nucleare a scopi non-pacifici come la fabbricazione di bombe nucleari ed hanno persino nel loro passato il demerito di averle usate contro gli esseri umani.

 

Quale organizzazione o quale consiglio deve occuparsi di questa ingiustizia? Il consiglio di sicurezza ? nelle condizioni di farlo? Pu? impedire che il diritto dei paesi non venga negato loro e che alcune potenze non impediscano lo sviluppo degli altri paesi?

L'uso del consiglio di sicurezza come uno strumento per la minaccia ? molto preoccupante. Alcuni dei membri del consiglio di sicurezza che sono molte volte una delle parti in causa in una contesa internazionale, usano facilmente il consiglio per condannare la parte alla quale si oppongono e si sentono anche fieri di questo. La domanda ? questa: ma che senso ha la strumentalizzazione del consiglio di sicurezza; quest'uso non mette in pericolo la credibilit? del consiglio? Questo comportamento non influenza la vera capacit? di questo consiglio nel creare la sicurezza?

 

Eccellenze,

la riflessione sulle verit? citate ci guida in direzione di un'amara conclusione: la giustizia ? stata sacrificata a favore della prepotenza. Le relazioni internazionali, sotto la pressioni dei potenti, oggi sono anomale, ingiuste e discriminatorie. La minaccia nucleare delle potenze ha preso il posto del rispetto reciproco e della pace. La difesa dei diritti umani e della democrazia da parte delle potenze avviene solo quando questa difesa pu? essere strumentalizzata per fare pressioni sugli altri popoli ed umiliarli. Ma se sono in gioco gli interessi delle potenze, concetti come la democrazia, il diritto dei popoli all'indipendenza, il rispetto dei diritti delle persone ed il rispetto dei diritti internazionali non hanno pi? alcun valore. L'esempio ? il comportamento riservato al governo eletto della Palestina e quello riservato al regime sionista. Se in Palestina le persone vengono uccise, vengono costrette a lasciare le loro case, se vengono imprigionate senza motivo o vengono assediate nelle loro case e citt?, ci? non ha importanza ed in questo caso i diritti umani non vengono danneggiati minimamente.

 

I paesi non sono giudicati in base alle leggi esistenti ed internazionalmente accettate; il fatto che un paese possa usufruire dei suoi diritti legittimi dipende dal volere delle grandi potenze. Apparentemente, il consiglio di sicurezza ? solamente utile come garante degli interessi di alcune grandi potenze, ma se gli innocenti muoiono a migliaia sotto le bombe, il consiglio di sicurezza deve fare silenzio e non approvare il cessate il fuoco. Ma per il consiglio di sicurezza, che dovrebbe garantire la sicurezza nel mondo, questa non ? forse una tragedia storica?

Il sistema dominante oggi ? tale da elevare al di sopra della volont? di 180 nazioni, quella di un'unica nazione che si autodichiara pari al volere della comunit? internazionale. Questo paese si sente padrone del globo e ritiene di seconda classe le altre popolazioni.

 

Eccellenze,

la domanda ? questa: se il governo statunitense e quello inglese che sono membri permanenti del consiglio di sicurezza violano la legge internazionale quale ente dell'Onu ? in grado di giudicarli? Un consiglio di cui loro stessi fanno parte ed in cui hanno un potere speciale pu? condannare i loro crimini? ? mai successa una cosa del genere?

Ma al contrario abbiamo visto che quando loro hanno un problema con un governo o un popolo lo trascinano al cospetto del consiglio di sicurezza ed assumono sia il ruolo di pubblico ministero, sia il ruolo di giudice e sia il ruolo di colui che mette in atto il verdetto della corte.

 

Questo sistema ? realmente giusto? Ma esiste una discriminazione o un'ingiustizia pi? palese di questa?

Purtroppo l'insistenza adoperata da alcuni paesi imperialisti per imporre le loro politiche alle organizzazioni internazionali, tra cui il consiglio di sicurezza, ha screditato l'Onu dinanzi all'opinione pubblica mondiale ed ha messo in discussione l'efficienza ed il prestigio di questa organizzazione.

 

Eccellenze,

fino a quando questa condizione ? sopportabile? Osservate che il comportamento di alcune potenze, ? oggi il pi? grande problema delle Nazioni Unite e degli enti collegati ad essa come il consiglio di sicurezza. La struttura e la metodica del consiglio di sicurezza non pu? soddisfare le necessit? della generazione attuale e le necessit? dell'uomo di oggi. Questa struttura ? una struttura che risale ai tempi del secondo conflitto mondiale.

Oggi nessuno pu? negare che il consiglio di sicurezza dell'Onu ha una grande necessit? di credibilit? e di efficienza. E bisogna ammettere che fino a quando questo ente non potr? rappresentare la comunit? internazionale in maniera chiara, equa e democratica, non sar? ne credibile ne efficiente. Inoltre oggi ? pi? che chiara la relazione diretta che esiste tra il diritto di veto e la perdita di credibilit? del consiglio di sicurezza. Fino a quando questa struttura non verr? modificata, non si pu? pretendere che il mondo venga ripulito dall'ingiustizia e dall'oppressione.

 

Ma la popolazione mondiale oggi merita di essere governata con le leggi di 60 anni fa? Le nuove generazioni non hanno il diritto di decidere per il mondo in cui hanno intenzione di vivere?

Oggi la riforma all'interno delle Nazioni Unite ? necessaria pi? che mai. La giustizia e la democrazia ordina di rispettare il ruolo dell'assemblea generale dell'Onu come il principale organo di decisione di questa organizzazione ed ? proprio il compito di questa assemblea salvare il consiglio di sicurezza dalla sua condizione attuale. Altrimenti almeno il movimento dei non-allineati, l'organizzazione dei paesi islamici e il continente africano devono avere ognuno un seggio permanente al consiglio di sicurezza con il diritto di veto in modo da bilanciare le forze all'interno del consiglio ed impedire l'oppressione dei paesi meno potenti.

 

Spettabile Direzione, Eccellenze

d'altro canto, reputo necessario che l'etica ritorni a svolgere il ruolo che deve avere. Senza etica e senza tenere in considerazione gli insegnamenti dei profeti del Signore, non si possono garantire la giustizia, la libert? ed i diritti umani. La chiave dei problemi dell'uomo di oggi ? la religione e l'etica. Se il rispetto dei diritti umani sar? veramente un valore, non ci sar? spazio per l'ingiustizia, la violenza e la guerra.

Gli uomini sono stati creati tutti da Dio e tutti hanno dignit? e tutti sono degni di rispetto.

 

Nessuno ? superiore. Una persona o un governo non pu? riservarsi un trattamento speciale e nessun governo deve ignorare i diritti degli altri governi. Non ? giusto che un governo cerchi di dominare le organizzazioni internazionali e si contrapponga dinanzi alla volont? della comunit? internazionale. I cittadini europei, africani, asiatici ed americani sono tutti uguali. Siamo pi? di 6 miliardi e siamo tutti uguali.

La giustizia e la difesa della dignit? sono le colonne sulla quale si pu? costruire l'edificio della pace e della sicurezza mondiale.

 

Per tale motivo il nostro messaggio al mondo ? questo:

La pace e la sicurezza duratura nel mondo ? possibile solo se prima si crea la giustizia, si da spazio all'etica, si rispetta la dignit? umana e si impara ad amare.

La pace, il progresso e la sicurezza ? un diritto di tutti i popoli e tutti i governi.

Tutti noi siamo membri della comunit? internazionale e abbiamo il diritto di creare un mondo pieno di amore, affetto e giustizia.

 

Tutti i rispettabili membri delle Nazioni Unite sono influenzati dai fatti dolci o amari del mondo. Noi possiamo rendere migliore la vita di questa generazione e di quella che dovr? venire con decisioni ragionevoli e decise.

Noi aiutandoci, possiamo distruggere alle radici le cause dei mali che ci circondano e rendere dolce per le nostre popolazioni la vita.

In base al loro istinto, i popoli sono alla ricerca del bene, della perfezione e della bellezza. Noi, appoggiandoci ai nostri popoli saremo in grado di fare grandi passi per cambiare il mondo e spianare la strada per il progresso dell'umanit?. Che ci? sia gradito o no da noi, primo o poi per volere del Signore la terra verr? dominata dal bene e dalla pace. L'importante ? assumere un ruolo e dare un contributo a ci? che primo o poi si avverer?.

 

Il Signore, l'Onnipotente, il Clemente, che ? il creatore dell'Universo ? anche il possessore di questo mondo. Lui ci ordina di essere giusti; Lui chiede ai Suoi servi di operare il bene e di non commettere ingiustizie. Egli chiede ai Suoi servi di incoraggiarsi a vicenda nelle opere di bene e di sconsigliarsi a vicenda le opere ingiuste. Tutti i profeti del Signore, Adamo(la pace sia con lui), Mos? (la pace sia con lui), Ges?(la pace sia con lui) ed infine Mohammad (la pace sia con lui) hanno invitato l'uomo ad adorare l'Unico Dio, alla giustizia, alla fratellanza, all'amore ed all'affetto. In base al monoteismo e a valori come la giustizia, l'amore e il rispetto dell'uomo non si pu? costruire un mondo migliore e trasformare l'odio in amicizia?

 

Io dichiaro ad alta voce che oggi il mondo ha bisogno pi? che mai di uomini giusti che amino la libert? e l'uomo e soprattutto dichiaro che il mondo aspetto veramente il Salvatore che tutte le religioni attendono.

O Dio, gli uomini sono Tuoi servi e a Te ? affidata la loro guida e la loro felicit?. Dona all'umanit? il Salvatore atteso, e collocaci tra coloro che spianano la strada per il Suo arrivo.

Edited by sundance76

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Chi ? gi? di un'altra confessione NON RINNEGA niente, e non ? detto che faccia proselitismo, ? cos? banale.

 

Se hai prove che gli ebrei vengono deportati e criminalizzati in Iran, portale, ma non dire cose che non c'entrano con la questione della tolleranza di altre confessioni in Iran.

Ma che stai dicendo? Gi? il fatto che sia vietato fare proseliti ? una negazione di fatto della libert? religiosa. Ad esempio i testimoni di Geova in Iran non potrebbero fare quello che fanno, cio? i proseliti per la strada e suonando ai citofoni.

 

Io dico quello che voglio e di certo se devo portare ad esempio un paese dove sono rispettate le minoranze e i diritti umani non prendo certo l'Iran.

 

Questo ? un passaggio del rapporto, datato 2010, di Amnesty International (un'organizzazione che pure non mi sta del tutto simpatica) sull'Iran:

 

Membri di minoranze religiose, tra cui alcune non riconosciute dal governo, hanno continuato a subire discriminazioni, vessazioni, arresti arbitrari e danni alle propriet? della comunit?. Tra quanti sono stati presi di mira figurano religiosi musulmani sunniti; religiosi sciiti che invocavano la separazione tra stato e religione; membri delle comunit? dervish e ahle haqq; membri dell'associazione filosofica denominata Al-e Yasin; cristiani; e membri della comunit? bahaita, i quali hanno continuato a non poter accedere all'istruzione superiore. I convertiti dall'Islam erano a rischio di attacchi cos? come di perseguimenti giudiziari per "apostasia", reato punibile con la morte.

 

*Maryam Rostampour e Marzieh Amirizadeh Esmaeilabad, entrambe convertite al Cristianesimo, sono state arrestate il 5 marzo a Teheran per aver distribuito Bibbie e preso parte a raduni religiosi. Entrambe erano prigioniere di coscienza. Rilasciate a novembre dopo essere state prosciolte a ottobre da un tribunale rivoluzionario dal reato di "aver agito contro la sicurezza dello stato", continuavano a dover rispondere delle accuse di "apostasia" e "proselitismo" davanti a un tribunale ordinario.

 

*Sette bahaiti, di cui due donne e cinque uomini, arrestati nei mesi di marzo e maggio 2008, continuavano a essere trattenuti senza processo nella prigione di Evin a Teheran. Tutti dovevano rispondere delle accuse di spionaggio per conto di Israele e di "insulti alla santit? religiosa e propaganda contro il sistema". A maggio, alle loro famiglie ? stato detto che sarebbero stati incriminati anche per "corruzione sulla terra", reato che pu? prevedere la pena di morte.

 

Questa ? la famosa tolleranza per le altre religioni dell'Iran...

Edited by Osrevinu

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Vabbu?, cerchi sempre di deviare.

 

Io ti ho portato argomenti per affermare che in Iran nessuno viene ucciso o accusato di reato in quanto ebreo o cristiano, che ebrei e cristiani possono professare la loro fede. PUNTO.

 

E tu mi tiri fuori i casi di conversione dall'Islamismo ad altre religioni e soprattutto di proselitismo, che sono considerati, questi s?, come reato. Chi ha mai negato questo?

 

E ho anche detto che, dati i presupposti di quello Stato teocratico islamico, mi sembra che la situazione di ebrei e altre confessioni sia molto migliore di quanto uno sarebbe portato a pensare visti, appunto, i reati contro la religione previsti dalla legge iraniana.

Edited by sundance76

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Ma vabbe' se perfino davanti ai fatti si continua a dire il contrario... e poi sarei io quello che devia...

 

"E tu mi tiri fuori i casi di conversione dall'Islamismo ad altre religioni e soprattutto di proselitismo, che sono considerati, questi s?, come reato. Chi ha mai negato questo?"

 

Eh s? che vuoi che sia, cose da nulla, grande esempio di tolleranza e libert? religiosa appunto (libert? religiosa, garantita dalla dichiarazione universale de diritti dell'uomo, che in Iran non ? garantita.)

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Non mi sembra di aver mai detto che l'Iran ? una democrazia, laica, aconfessionale. Ho detto che, a dispetto della propaganda che ce lo fa sembrare un Paese governato da pazzi isterici e che vuole bombardare tutto ci? che ? ebraico, gli ebrei in Iran stanno molto meglio di quanto si possa pensare.

 

Se poi vuoi continuare a dire cose risapute, cio? che l'Iran chiaramente non ha una Costituzione sul modello degli Usa e non rispetta diversi punti della dichiarazione dei diritti dell'uomo, continua pure.

Edited by sundance76

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Inoltre non hai neanche letto il rapporto visto che c'? scritto di discriminazioni subite da cristiani e altre minoranze.

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Inoltre non hai neanche letto il rapporto visto che c'? scritto di discriminazioni subite da cristiani e altre minoranze.

 

Certo che l'ho letto. Sono stati uccisi? Mi pare di aver letto che sono stati assolti dalla prima accusa e devono rispondere di proselitismo. Ma continua ad essere una cosa diversa da quella di cui parlavo.

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Se hai prove che gli ebrei vengono deportati e criminalizzati in Iran, portale, ma non dire cose che non c'entrano con la questione della tolleranza di altre confessioni in Iran.

 

mica portano la croce di ferro, gli ebrei in Iran mi pare siano arrivati perch? altrove erano perseguitati.

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<p>

di Paul Craig Roberts

 

Netanyahu crede nella sua pressione su Obama, il presidente dell' "unica superpotenza mondiale", poco prima delle elezioni. Israele non pu? attaccare da solo l'Iran senza correre il rischio di venire distrutta. Ma Netanyahu calcola che se attacca l'Iran la settimana prima delle elezioni americane, Obama dovr? sostenerlo o perder? il voto degli ebrei in stati come la Florida, che ? un grande bacino elettorale. Con le elezioni vicine, Netanyahu, una persona consumata dall'arroganza e dalla supponenza, potrebbe far valere la sua minaccia ed attaccare l'Iran, nonostante l'opposizione degli ex capi dell'intelligence e dell'esercito israeliani, il partito d'opposizione, e la maggioranza del popolo israeliano.

 

Se non mi sbaglio la "settimana prima delle elezioni americane" ? passata. Attendiamo fiduciosi che Paul Craig Roberts ci annunci la prossima data dell'Apocalisse! :asd:?

Edited by Osrevinu

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Com'era? Che i sionisti tengono per le palle l'America e che dovevano vincere i repubblicani per dare man forte a Netanyahu? :asd:

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Ennesima strage israeliana anche oggi. Ma facciano pure, solo gli arabi hanno il diritto di morire.

Edited by S. Bellof

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beh in realtà ci sono i razzi anche su israele, che magari si poteva risparmiare quel missile per uccidere il comandante delle forze militari di hamas!

l'unica cosa che mi viene in mente è:

 

"We practice selective annihilation of mayors and Government officials for example to create a vacuum. Then we fill that vacuum as popular war advantage.

Peace is closer."

 

son convinti stupidamente di gestirla così...

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