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Beyond

Medio-oriente

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L'unica cosa certa ? che da qui in poi sar? sempre pi? un escalation di sbarchi di clandestini. Questa crisi mediorientale ? come pioggia sul bagnato: gi? le nostre citt? sono stracolme di gente straniera, zingari, cinesi, africani, asiatici, sud americani ... Se come sembra gli sbarchi porteranno ad aumentare la presenza di nord africani nelle nostre citt?, considerando la situazione attuale, non oso immaginare a quali livelli critici arriveremo: in termini di furti, rapine, stupri, accattonaggio, scuole con classi con l'80% di bambini stranieri ecc.. Milano ? gi? oggi una citt? che fa paura. Poco tempo fa ho subito un tentativo di furto e da allora prendo il tram trattenendo il fiato da quando parto a quando arrivo in stazione, dove passo il tempo appoggiato con la schiena contro il muro.

Quali rimedi si troveranno a queste criticit? che si prospettano, non ne ho idea.

 

Tutto questo, come sempre, porter? disagi solo alla gente comune, a noi.

 

Ma prova a riflettere. Perch? mai, e in quali casi, i Paesi occidentali sono prontissimi ad andare in questi Stati? Essenzialmente in pochi casi: quando c'? da stipulare vantaggiosi contratti con satrapi locali per lo sfruttamento delle materie prime (e ovviamente non ce ne frega nulla che il satrapo, di ci? che riceve, dia poco o niente al proprio popolo) oppure quando c'? da rifornire di armi le varie fazioni in guerra tra loro (Congo, Sierra Leone, Liberia, Etiopia ecc. ecc. ecc.) o ancora quando c'? da bombardare "umanitariamente" un vecchio satrapo (col quale per? facevamo affari) per piazzarne uno nuovo e pi? "docile" alle nostre pretese.

 

Mai una volta che andassimo l? a sviluppare una economia locale, mai una volta che aiutassimo quei popoli a costruire un sistema socio-economico che li faccia vivere degnamente, senza bisogno di emigrare: e pensare che le materie prime stanno nelle loro terre....

 

Ovvio che poi, in seguito a queste guerre direttamente o indirettamente scatenate o alimentate da nostri interessi energetico-economici, ci sar? sempre una massa di diseredati e disperati che emigreranno verso le nostre coste.

 

Ma, come ho detto, il disagio dell'invasione dei disperati non se lo becca mica l'industriale-miliardario che ha rifornito di armi il satrapo (il miliardario, arricchitosi vendendo bombe e armi, ha ville in tutto il mondo, cosa gli frega degli extracomunitari che diventano spacciatori o ladri nella cintura di Milano o Napoli..), non se lo becca mica il governante-politicante di turno che ha partecipato alla spartizione o che ha dato l'assenso alla guerra insieme ai governi della coalizione "umanitaria" che hanno raso al suolo qualche citt?.

 

No.

 

Il disagio resta solo a noi, che ignorando le macro-dinamiche di cui sopra che producono queste guerre e queste emigrazioni, ci facciamo prendere dalla rabbia cieca, e sappiamo poi prendercela soltanto coi barconi pieni di disperati di cui gran parte muoiono a grappoli in acqua ("respingiamoli, affondiamoli, se ne vadano..!"), senza capire che quei contratti strappati a suon di corruzione coi satrapi di turno, ci hanno permesso (al netto dell'arricchimento delle multinazionali industriali che stanno dietro ai fantocci politici) di avere il rame, la bauxite, il petrolio e tutto ci? che ci permette di avere e far funzionare i vari aggeggi tra cui pc, telefoni, i-qualcosa, carburanti....

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lavoro per tutti non ce n'? e presto lo faranno anche gli italiani tranquillo...e poi ricordati che la criminalit? pi? pericolosa ? gestita da italiani non dagli immigrati!

e comunque ? un ragionamento utilitaristico il nostro, perch? il popolo libico aveva tutta la necessit? di cambiare il potere, poi dell'immigrazione italiana se ne sbattono altamente, come ? logico..

Personalmente penso che in parte anche l'immigrazione venga sfruttata (dalla criminalit? organizzata e dalle mafie)

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allora amico mio, se parliamo di questioni serie ti posso dire che personalmente questa morte, peraltro annunciata attesa e scritta da tempo, mi spaventa moltissimo. cos? come mi spaventano moltissimo tutte le rivolte negli altri stati dell'africa del nord. temo infatti che il colonnello e molti di quelli come lui potrebbero anche essere stati alla fin dei conti uno dei mali minori ( si fa per dire naturalmente!) di quella zona. forse in troppi hanno dimenticato troppo in fretta cos'? diventata la ex Jugoslavia dopo Tito.

*

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Il Colonnello sar? stato quel che ? stato, nessuna scusa, ma quelle scene penose m'han fatto venire la pelle da cappone

Auguri a loro...

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Il Colonnello sar? stato quel che ? stato, nessuna scusa, ma quelle scene penose m'han fatto venire la pelle da cappone

Auguri a loro...

 

Guarda, l'ho appena pensato guardando la TV...

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Tutto questo, come sempre, porter? disagi solo alla gente comune, a noi.

 

Ma prova a riflettere. Perch? mai, e in quali casi, i Paesi occidentali sono prontissimi ad andare in questi Stati? Essenzialmente in pochi casi: quando c'? da stipulare vantaggiosi contratti con satrapi locali per lo sfruttamento delle materie prime (e ovviamente non ce ne frega nulla che il satrapo, di ci? che riceve, dia poco o niente al proprio popolo) oppure quando c'? da rifornire di armi le varie fazioni in guerra tra loro (Congo, Sierra Leone, Liberia, Etiopia ecc. ecc. ecc.) o ancora quando c'? da bombardare "umanitariamente" un vecchio satrapo (col quale per? facevamo affari) per piazzarne uno nuovo e pi? "docile" alle nostre pretese.

 

Mai una volta che andassimo l? a sviluppare una economia locale, mai una volta che aiutassimo quei popoli a costruire un sistema socio-economico che li faccia vivere degnamente, senza bisogno di emigrare: e pensare che le materie prime stanno nelle loro terre....

 

Ovvio che poi, in seguito a queste guerre direttamente o indirettamente scatenate o alimentate da nostri interessi energetico-economici, ci sar? sempre una massa di diseredati e disperati che emigreranno verso le nostre coste.

 

Ma, come ho detto, il disagio dell'invasione dei disperati non se lo becca mica l'industriale-miliardario che ha rifornito di armi il satrapo (il miliardario, arricchitosi vendendo bombe e armi, ha ville in tutto il mondo, cosa gli frega degli extracomunitari che diventano spacciatori o ladri nella cintura di Milano o Napoli..), non se lo becca mica il governante-politicante di turno che ha partecipato alla spartizione o che ha dato l'assenso alla guerra insieme ai governi della coalizione "umanitaria" che hanno raso al suolo qualche citt?.

 

No.

 

Il disagio resta solo a noi, che ignorando le macro-dinamiche di cui sopra che producono queste guerre e queste emigrazioni, ci facciamo prendere dalla rabbia cieca, e sappiamo poi prendercela soltanto coi barconi pieni di disperati di cui gran parte muoiono a grappoli in acqua ("respingiamoli, affondiamoli, se ne vadano..!"), senza capire che quei contratti strappati a suon di corruzione coi satrapi di turno, ci hanno permesso (al netto dell'arricchimento delle multinazionali industriali che stanno dietro ai fantocci politici) di avere il rame, la bauxite, il petrolio e tutto ci? che ci permette di avere e far funzionare i vari aggeggi tra cui pc, telefoni, i-qualcosa, carburanti....

 

Quoto tutto. Anche la punteggiatura e gli spazi bianchi...

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Tutto questo, come sempre, porter? disagi solo alla gente comune, a noi.

 

Ma prova a riflettere. Perch? mai, e in quali casi, i Paesi occidentali sono prontissimi ad andare in questi Stati? Essenzialmente in pochi casi: quando c'? da stipulare vantaggiosi contratti con satrapi locali per lo sfruttamento delle materie prime (e ovviamente non ce ne frega nulla che il satrapo, di ci? che riceve, dia poco o niente al proprio popolo) oppure quando c'? da rifornire di armi le varie fazioni in guerra tra loro (Congo, Sierra Leone, Liberia, Etiopia ecc. ecc. ecc.) o ancora quando c'? da bombardare "umanitariamente" un vecchio satrapo (col quale per? facevamo affari) per piazzarne uno nuovo e pi? "docile" alle nostre pretese.

 

Mai una volta che andassimo l? a sviluppare una economia locale, mai una volta che aiutassimo quei popoli a costruire un sistema socio-economico che li faccia vivere degnamente, senza bisogno di emigrare: e pensare che le materie prime stanno nelle loro terre....

 

Ovvio che poi, in seguito a queste guerre direttamente o indirettamente scatenate o alimentate da nostri interessi energetico-economici, ci sar? sempre una massa di diseredati e disperati che emigreranno verso le nostre coste.

 

Ma, come ho detto, il disagio dell'invasione dei disperati non se lo becca mica l'industriale-miliardario che ha rifornito di armi il satrapo (il miliardario, arricchitosi vendendo bombe e armi, ha ville in tutto il mondo, cosa gli frega degli extracomunitari che diventano spacciatori o ladri nella cintura di Milano o Napoli..), non se lo becca mica il governante-politicante di turno che ha partecipato alla spartizione o che ha dato l'assenso alla guerra insieme ai governi della coalizione "umanitaria" che hanno raso al suolo qualche citt?.

 

No.

 

Il disagio resta solo a noi, che ignorando le macro-dinamiche di cui sopra che producono queste guerre e queste emigrazioni, ci facciamo prendere dalla rabbia cieca, e sappiamo poi prendercela soltanto coi barconi pieni di disperati di cui gran parte muoiono a grappoli in acqua ("respingiamoli, affondiamoli, se ne vadano..!"), senza capire che quei contratti strappati a suon di corruzione coi satrapi di turno, ci hanno permesso (al netto dell'arricchimento delle multinazionali industriali che stanno dietro ai fantocci politici) di avere il rame, la bauxite, il petrolio e tutto ci? che ci permette di avere e far funzionare i vari aggeggi tra cui pc, telefoni, i-qualcosa, carburanti....

 

 

:bravo: :bravo: :up: :up: :bravo:

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? chiaro che la tragedia sta da entrambe le parti, nostra come popolazione italiana che subisce una situazione di degrado, e ovviamente gli stessi immigrati che in quel degrado ci vivono.

 

Purtroppo nei famosi c.d. Paesi del Terzo (o Quarto) Mondo, spesso ci sono situazioni politiche disastrose, guerre, conflitti, dittature, che non consentono a quelle economie di svilupparsi, con conseguente travaso di popolazioni da altre parti. Ma in ogni caso non se ne esce con il fora di ball, perch? poi se la situazione nei paesi di origine resta quella, non cambia nulla. Serve appunto un intervento globale, ma sarebbe nell'interesse di tutti, non di pochi, ossia i pochi che hanno interesse al mantenimento della situazione: dalle multinazionali ai commercianti d'armi, fino, semplicemente, a chi fa funzionare l'aziendina con il lavoro in nero degli immigrati.

 

Ci? non toglie che una seria politica sull'immigrazione, va fatta, considerando l'incidenza spaventosa sulla criminalit?, e, scusate, non mi rifaccio a invettive di noti gruppi politici, ma all'esperienza quotidiana passata tra le aule di Tribunale, tra direttissime, procedimenti ordinari e appelli; senza togliere ci? che ho visto in carcere quando ci sono stato, da persona libera si intende.

Edited by Phoebe4Ever

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allora amico mio, se parliamo di questioni serie ti posso dire che personalmente questa morte, peraltro annunciata attesa e scritta da tempo, mi spaventa moltissimo. cos? come mi spaventano moltissimo tutte le rivolte negli altri stati dell'africa del nord. temo infatti che il colonnello e molti di quelli come lui potrebbero anche essere stati alla fin dei conti uno dei mali minori ( si fa per dire naturalmente!) di quella zona. forse in troppi hanno dimenticato troppo in fretta cos'? diventata la ex Jugoslavia dopo Tito.

 

A questo proposito sul Corriere della Sera cartaceo di oggi c'? un articolo di Pierluigi Battista intitolato "Lo scempio di un corpo non ? mai giustizia" che sembra interessante. Stamattina ho fatto in tempo solo a leggere i titoli, stasera a casa lo legger? con pi? calma. Purtroppo non ? riportato sulla versione on-line.

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Ci? non toglie che una seria politica sull'immigrazione, va fatta, considerando l'incidenza spaventosa sulla criminalit?, e, scusate, non mi rifaccio a invettive di noti gruppi politici, ma all'esperienza quotidiana passata tra le aule di Tribunale

 

sono d'accordo se parallelamente si avvia una politica anche contro i criminali italiani dai banchieri ai mafiosi a quelli che risparmiano sulle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro (altro che applausi a quegli assassini della thyssen group a confindustria...)

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quelli che risparmiano sulle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro (altro che applausi a quegli assassini della thyssen group a confindustria...)

 

:idolo:

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Per essere morto come voleva e dove voleva.

 

 

 

:zizi:

Bisogna ammettere che se non altro aveva le palle.

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? chiaro che la tragedia sta da entrambe le parti, nostra come popolazione italiana che subisce una situazione di degrado, e ovviamente gli stessi immigrati che in quel degrado ci vivono.

 

Purtroppo nei famosi c.d. Paesi del Terzo (o Quarto) Mondo, spesso ci sono situazioni politiche disastrose, guerre, conflitti, dittature, che non consentono a quelle economie di svilupparsi, con conseguente travaso di popolazioni da altre parti. Ma in ogni caso non se ne esce con il fora di ball, perch? poi se la situazione nei paesi di origine resta quella, non cambia nulla. Serve appunto un intervento globale, ma sarebbe nell'interesse di tutti, non di pochi, ossia i pochi che hanno interesse al mantenimento della situazione: dalle multinazionali ai commercianti d'armi, fino, semplicemente, a chi fa funzionare l'aziendina con il lavoro in nero degli immigrati.

 

Ci? non toglie che una seria politica sull'immigrazione, va fatta, considerando l'incidenza spaventosa sulla criminalit?, e, scusate, non mi rifaccio a invettive di noti gruppi politici, ma all'esperienza quotidiana passata tra le aule di Tribunale, tra direttissime, procedimenti ordinari e appelli; senza togliere ci? che ho visto in carcere quando ci sono stato, da persona libera si intende.

 

Quoto al completo

quanto al grassetto, bisognerebbe finalmente avere le palle e decidere di allontanare tutti quelli che vengono con l'idea di delinquere, anche per far posto ad altri stranieri che hanno intenzioni migliori

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Quoto al completo

quanto al grassetto, bisognerebbe finalmente avere le palle e decidere di allontanare tutti quelli che vengono con l'idea di delinquere, anche per far posto ad altri stranieri che hanno intenzioni migliori

 

Oooh finalmente! questo celodurismo mi piace un sacco ma come facciamo gli facciamo riempire un modulo barrando la casella tra "Vengo qui a delinquere/spacciare/stuprare" e "Credo proprio che mi cercher? un lavoro onesto", aiuterebbe a dividerli...

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Oooh finalmente! questo celodurismo mi piace un sacco ma come facciamo gli facciamo riempire un modulo barrando la casella tra "Vengo qui a delinquere/spacciare/stuprare" e "Credo proprio che mi cercher? un lavoro onesto", aiuterebbe a dividerli...

 

Ma no figurati....

Una possibilit? a chi arriva glie la si pu? dare, poi chi non si comporta a dovere lo si riaccompagna gentilmente alla frontiera.

Non ? difficilissimo da capire

celodurismo :asd:

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Qui in Toscana gli immigrati sono parecchio integrati, su treno e Autobus che in questo periodo prendo spesso non ho mai avuto noie. Anche fine anni '80 c'ero tutti i giorni non ho mai avuto noie o tentativi furti quando facevo le scuole medie, mai niente di niente. Quello che pu? creare problemi ? soprattutto l'impatto in termini di religione nelle scuole, di preparazione degli immigrati che rallentano l'istruzione dei giovani Italiani gi? a livelli bassissimi. Tutto questo ha dei riflessi in termini di qualit? dell'istruzione e gi? oggi limita il futuro nella ricerca e quindi anche nella produttivit?. In linea di principio quindi sono contro a nuovi sbarchi da paesi Arabi, andrebbero limitati fortemente secondo me

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