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marcostraz

2011 IZOD IndyCar Series Season

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Non sapevo che le cose fossero precipitate, per? a me il rapporto tra i piloti in quella squadra, dopo l'uscita di scena di Franchitti, ? sempre sembrato abbastanza forzato. Una cordialit? costruita, artificiale. Andretti e Kanaan magari, nonostante qualche problema in pista, vanno davvero d'accordo. Con la Patrick non so. Fin dall'inizio intendo. Ammetterai che con quel caratterino non dev'essere sempre facile convivere. Probabilmente a Kanaan farebbe comunque bene cambiare aria. Dopo il tentativo con Da Matta poco fruttuoso, sarebbe bello se per esempio, il team KV impegnasse almeno una vettura con un top driver, per fare quel famoso salto di qualit? di cui si parla spesso.

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Poi scusa, nel riferimento a Chicago 2009, quali interessi di squadra erano in ballo?

 

Arrivare al traguardo. Ci può e deve essere competizione all'interno di una squadra, ma se si può evitare di spremere il compagno contro il muro o sull'erba è meglio, no? Non è solo perchè possono vincere sempre che da Ganassi e Penske queste cose succedono raramente. Michael Andretti, Barry e Kim Green prima di lui, non si sanno imporre sui piloti evidentemente.

Edited by penske fan

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Simona De Silvestro e HVM Racing hanno annunciato ufficialmente che saranno insieme anche nel 2011...

 

MA I DUE ANNI IN PIU' PROCAPITEDA DOVE SALTANO FUORI?

Da me che faccio un uso smodato di Jack Daniel's!!! :rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

Comunque il succo del discorso non cambia...

 

Kanaan rischia di rimanere a piedi e invece la Patrick ha il posto sicuro. Io mi preoccupo invece per la salute di un campionato in cui uno che ha vinto una gara e guida la classifica degli altri (tutti quelli che non sono Penske e Ganassi), viene mollato dallo sponsor, che invece continua a sostenere un pilota con 86 punti in meno in classifica.

Comunque alla fine io sono convinto che Kanaan l'anno prossimo correrà con Andretti con una diversa sponsorizzazione...

Edited by marcostraz

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Appunto. O usando l'infinit? di sponsor associati che hanno ora, oppure con qualche collegamento brasiliano tipo Apex Brasil, che un legame con Kanaan gi? ce l'ha.

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Appunto. O usando l'infinit? di sponsor associati che hanno ora, oppure con qualche collegamento brasiliano tipo Apex Brasil, che un legame con Kanaan gi? ce l'ha.

Magari dovr? fare qualche balletto in pi?...

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Giuro che non chi ho capito una mazza in quello che vuole dire........

 

 

CHE SUCCEDE NELLA INDYCAR?, I lettori se lo chiedono

Luned? 18 Ottobre 2010 22:17 | Scritto da Lino Manocchia | | |

 

Ci giungono domande di lettori che chiedono:?Perche? le gare Indy car non attraggono piu? folla, in molte piste americane? Come mai le tribune sono vuote o semivuote?

 

Ci sia concesso, di esporre rapidamente, grazie alla nostra esperienza di vita vissuta tra piste e motori, le ragioni della ?carenza? di prestigio della... una volta, ?prestigiosa? serie monoposto USA.

 

 

 

New York.1) Correvano gli anni d?oro delle corse automobilistiche Usa che si fregiava col nome CART, la serie nata nel 1979 che raccoglieva il meglio delle quattro ruote con A.J.Foyt, gli Unser, Rich Mears, Johnny Rutherford,Bobby Rahal, Danny Sullivan, (tutti plurivincitori della 500 miglia Indy) ed offriva spettacoli elettrizzanti in citta? nazionali lasciandoci un retaggio che tutt?ora fa invidia.

 

 

 

 

 

Il palmares di questa competizione offre pagine zeppe di successi ottenuti in 25 anni di vita, perdurando nel 2004, quando nasceva la CHAMPCAR , ?creatura? del magnate di Wheeling, Gerald Jerry Forsythe, che in coppia con l?industriale Kevin Kalkhoven decise di continuare sulle orme della Cart creando la serie piu? seguita-Nascar compresa, e dirigendo altresi due suoi team Indeck.

 

Fu un successo inaudito.Rapidamente dalle piste americane la serie apparve in Messico, Australia, Canada, e...si, anche in Europa. Con le piste sopraggiunsero piloti di fama mondiale come Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Nigel Mansel Jacques Villeneuve e tanti altri ancora. Anche gli sponsor americani,canadesi e messicani lottavano per avere il miglior posto sulla macchina e sul podio.

 

Come noto la Honda vinse tutte le corse e lo fa tutt?ora nella Indyca, mentre tanti costruttori di motori sono disperatamente alla ricerca di un ?mercato? per i loro motori.

 

Tutt?ora esistono troppe corse di diversa serie,con la NASCAR solida sul trono con i suoi milioni, intesa a decimare le monoposto.

 

2) Anche la Nascar pero? si trova in acque procellose con la riduzione di fans i quali incappano in prezzi esosi, e suda a collegarsi con la nuova generazione.

 

Soltanto la F.1. e? in auge. Perche? La Formula di Ecclerstone presenta il piatto con la crema e piloti di fama e oltre all? ingegnosita? tecnica. Le monoposto Usa hanno perso quel glamour di attrazione, fratturata, povera, e i piloti divenuti ?sterili?, incapaci di accattivarsi uno sponsor. Macchina e pilota hanno perso, insomma, il ?carattere? degli anni d?oro.

 

3) Le corse hanno perso anche tanti giornalisti che conoscevano la materia e la trattavano con i guanti bianchi, sapendo quello che scrivevano.. Oggi, basta una Internet che prontamente appaiono dozzine di neo giornalisti i quali si preoccupano di possedere la ?hard card?(pass) de rapportare se ?c?era gente o no in tribuna, oppure telecronisti che svengono al solo pronunciare il nome di Danica Patrick.

 

4) Oggi abbiamo Danica Patrick e Milka Duno che si presentano alle corse ad ali spiegate, e seminude dinanzi alla macchina fotografica di pubblicazioni.. Certo che sono carine e sexy al punto da diventare un ? simbol? per centinaia di fans che vanno alla corsa per ?vedere? se Danica o Milka riescono a piazzarsi rispettivamente nella pole position, onde far piacere,ovviamente, al solido sponsor.

 

5) La Indy car decreto? il suo atto di morte allorche? firmo con la Versus TV che offre qualche spettacolo ?passabile?,ma il canale e? oscuro, freddo, e nessuno lo segue, prima di tutto gli sponsors.

 

6)La Irl, che Tony George acquisto? da Gerry Forsythe nel 2008 ha fratturato in piu? parti lo sport motorizzato. Esisteva, abbiamo detto, sin dal 2004 la serie CHAMPCAR ,in prima linea con i suoi piloti nazionali e mondiali.

 

Lo stesso Forsythe si era slanciato ad acquistare circuiti in Messico ed in Inghilterram si parlava di gare in Russia, Corea ed Inghilterra , ma tutto svani? allorche? il ?boss? di Indianapolis iniziava una guerra fratricida col proposito di far sua la serie. Ma Jerry Forsythe ovviamente vista la burrasca in porto, decidette di abbandonare.

 

Fu una perdita penosa, che ingalluzzi? George. Ma ahime? il diavolo fa le frittelle col buco, debiti, perdita di sponsors, piloti che venivano cercati con la candele specie per la 500 miglia di Indy, pessimo giudizio del ?combattente dell?Indiana costrinsero la signora Mary Hulman, consorte del defunto Tony, il quale aveva lasciato in eredita? il Colosseo d?acciaio, che versava in debiti, defen estrava l?incauto Tony George che oggi e? ridotto a dirigere in sordina un team col suo figliastro. Ed Carpenter

 

7)Tutto questo i ?teen age? l?hanno inparato e si astengono dal supportare una serie che di automobilismo ha soltanto il nome, salvato a volte con una o due vittorie di piloti affiliati nel clan di Chip Ganassi o Roger Penske, mentre il team Newman/ Carl Haas (il pilota attore patron del team, Paul Newman, ci lascio? 2 anni or sono) e? tenuto in vita dall?industriale motoristico Carl Haas, a sue spese.

 

E la gioventu?? Date loro un casco, due guanti ed un Go -Kart e li vedrete nei Kartdrodomi sognanti di diventare un giorno ?Grandi? come quelli degli anni d?oro.

 

E? abbastanza tutto questo?

 

LINO MANOCCHIA

 

http://giornaledimontesilvano.com/motori/58-motori/3666-che-succede-nella-indycar-i-lettori-se-lo-chiedono-.html

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Ahahah. Prova a leggere gli articoli che ha scritto in occasione delle gare. Dice una quantit? di str****te spropositata. Parla per sentito dire. Vuole far vedere che ? uno che capisce, ma non lo ?. Questa persona ha la bellezza di 86 anni, ? uno che segue le corse americane da una vita, ma ci? non significa che tutto quello che dice sia vero. Lui pensa che nessuno sa niente, quindi dice quello che gli pare credendo che chi legge gli articoli gli da retta e tramite le sue quattro righe infarcite di opinioni personali spacciate per verit? assolute si fa una cultura. Sei fuori strada nonno. Emblematico il fatto che gli articoli di sto sito non permettono commenti. Io questa persona la intendo come uno di quei vecchi che arrivati a un certo punto straparlano e iniziano a pomparsi a dismisura.

 

E' solo da ignorare.

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Che poi mi fa ridere "i lettori se lo chiedono". Quali lettori? Chi ? che legge la monnezza che scrivi? Penso sia la gente che va su quel sito per altri motivi, perch? non ? un sito di sport anzi tutt'altro, e magari andando nella sezione motori si imbatte in quella monnezza. Solo dei deficienti potrebbero leggere i suoi articoli sulla IndyCar e trovarli informativi e/o interessanti. Chi li legge accidentalmente, e si interessa o vuole approfondire la conoscenza in materia, se ha un briciolo di massa grigia mi auguro vada su altri siti, che per fortuna ci sono, che trattano specificatamente di questo sport e in maniera competente.

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Anzi gli ho regalato tre anni. Ne ha 89. Ottantanove. Chi ? che dovrebbe dargli retta? Forse i compari al bar mentre si fa una partita a carte. Ecco, vada a fare quello che ? meglio.

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La cosa bella ? che non si pu? neanche commentare l'articolo...altrimenti magari gli si potrebbe spiegare due o tre cose...

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Io l'ho trovato per caso... e giuro che l'ho letto tutto.

Ma ? anche incomprensibile....... se questo ? il livello del motorsport in Italia, allora ci terremo la Formula 1 per sempre qua.

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Sono curioso di vdere se Studio Aperto avr? l'"obiettivit?" di fare un servizio simile a quello scandaloso fatto per la prima gara della stagione IndyCar a San Paolo adesso che per il gp di Corea di Formula 1 sta succedendo quello che sta succedendo...

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Io l'ho trovato per caso... e giuro che l'ho letto tutto.

Ma ? anche incomprensibile....... se questo ? il livello del motorsport in Italia, allora ci terremo la Formula 1 per sempre qua.

Io non ce l'ho fatta a resistere ed ho mandato una mail alla redazione...

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Sono curioso di vdere se Studio Aperto avr? l'"obiettivit?" di fare un servizio simile a quello scandaloso fatto per la prima gara della stagione IndyCar a San Paolo adesso che per il gp di Corea di Formula 1 sta succedendo quello che sta succedendo...

Ma come no? STAI SCHERZANDO? :asd:

 

Che poi ? 50 volte pi? grave visto che non si tratta di un cittadino, del quale posso capire eventuali ritardi o imprevisti come la scivolosit? del sambodromo, ma stiamo parlando di un permanente.

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Io non ce l'ho fatta a resistere ed ho mandato una mail alla redazione...

Grandissimo!

Chiedo troppo di farcela leggere?

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Grandissimo!

Chiedo troppo di farcela leggere?

Prima:

 

Caro direttore di giornaledimontesilvano.com,

le invio questa mail per esprimere la mia desolazione riguardo un articolo pubblicato sul vostro sito. Mi riferisco a "CHE SUCCEDE NELLA INDYCAR?, I lettori se lo chiedono", scritto da tale Lino Manocchia. Questa persona sar? un padreterno del giornalismo, per? sinceramente a me pare che (a parte il senso dell'articolo un p? indecifrabile) abbia scritto parecchie inesattezze. Spero che sia solo un caso che sul vostro sito vengano scritte delle cose cos? approssimative.

 

Scusandomi per il disturbo la saluto,

Marco Strazzulla

 

Con risposta:

 

Sale sig. Strazzulla

Il giornalista ? residente in USA e segue personlmente le gare, di cui ? esperto.

Girer? il testo a Lino MAnocchia.

Se lei ritiene che ci siano inesatezze indichi quali siano.

grazie

Redazione

 

Poi:

 

Caro direttore di giornaledimontesilvano.com,

non metto in dubbio che il presente giornalista sia esperto e vada alle gare, ma le imprecisioni ci sono comunque. Se lei ritiene che sia il caso posso segnalarle direttamente io al giornalista.

 

Saluti,

Marco Strazzulla

 

E ultima replica:

 

Lei ? cos? premuroso e gentile.

sarebbe opportuno che le inviasse alla nostra redazione, anche perch? dovremmo noi pubblicarle. Penseremo noi a inviarle a Lino.

Che ne dice?

A presto.

Angela

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Grandissimo Marco!

Ovvio che attendo gli sviluppi.

 

Seguir? le gare personalmente, ma forse vede altre cose allora mentre sul circuito corrono.........

Edited by Adam Clayton

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Bè il "segue personalmente" le gare non significa necessariamente che si rechi ogni volta in circuito. Magari lo farà pure, anche se "una tantum", tuttavia può significare (non ne possiamo essere certi) che avrà la possibilità di guardarle in tv, occasione che a noi è "teoricamente" preclusa. Questo a detta ed agli occhi della redazione di quella testata locale giustificherebbe la sua presunta professionalità e superiorità nei confronti di chi, quattro gatti in Italia come noi, è parimenti appassionato della categoria.

 

Nella risposta che la redazione ti ha dato, ci vedo un misto di sprezzo e superiorità paventata (ed ingiustificata) con annesso un pizzico di non curanza nell'esplicare il compito di supervisione che ad un capo-redattore spetterebbe in quanto dovere precipuo della sua funzione. Perchè oltre a delle ovvietà, superficialità e luoghi comuni presenti nell'articolo, ci sono errori di battitura e sintattici, oltre ad incongruenze contenutistiche di natura cronologica-storica: in proposito si prenda in considerazione come si sorvola con semplicità ed approssimatezza su ciascun argomento,quando al contrario ognuno meriterebbe considerazione autonoma ed approfondimenti ben più succosi. Non voglio criticare tanto l'autore, che anzi è da lodare perlomeno per la passione che ci mette nel seguire queste gare con il fine di riportare le sue considerazioni agli occhi di chi è a digiuno di motorsport d'oltreoceano, quanto invece chi doveva preoccuparsi, al fine di curare i suoi stessi interessi fra l'altro e cioè la nomea della testata, di valutarlo. Però poi a parlare di "valutazione" si ricade nel circolo vizioso di dover trovare qualcuno capace di legittimare questa sua posizione di "supervisore" : non che a chi ricopre tale ruolo manchino le capacità, intese in senso assoluto, ma le conoscenze specifiche adatte in materia.

Edited by Patresalboretangelis

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