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gio66

Così parlava il Drake

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Forse molti di voi (causa et?) conoscono solo l'Enzo Ferrari "istituzionale", quello narrato e celebrato nei libri e nelle cronache di ieri e di oggi.

 

Voglio proporvi un documento che secondo me lo rappresenta al 100%.

 

Ogni anno, a campionato finito, il Drake convocava una conferenza stampa nella quale spiegava la stagione appena terminata dal suo punto di vista. Si trattava di un evento tanto atteso quanto temuto dai media, perch? il Vecchio aveva ben poche remore nei confronti dei giornalisti di qualsiasi testata e sfruttava l'occasione per dispensare mazzate o colpi di fioretto a tutti. Le sue repliche erano sempre documentate e circonstaziate, li appuntava tutti, uno per uno, ricacciandogli in gola ogni frase che, secondo lui, non rispondeva a quella che era la sua verit?.

 

Se avete la pazienza di leggere tutta la trascrizione di Gianni Cancellieri (allora direttore di Autosprint), vi renderete conto che anche la categoria dei giornalisti era tutt'altro che remissiva e controbatteva in maniera anche piccata alle invettive del Drake. Provate a immaginare una cosa simile al giorno d'oggi (paragonatela ad esempio all'intervista che rilascia Montezemolo a fine anno) e capirete quanto siano diversi sia i team manager che i giornalisti.

 

Per capire meglio il tutto, ? doveroso contestualizzarlo.

Il 1983 della Ferrari ? un anno positivo, anche se non al 100%. Arnoux combatte per il titolo piloti fino al penultimo GP (per la matematica lo fa fino all'ultimo, ma le speranze erano ridotte al lumicino) ma la Scuderia vince il secondo mondiale costruttori consecutivo (l'ottavo complessivo). Pochi giorni prima della conferenza stampa, viene "bruscamente" licenziato Tambay e viene ingaggiato Michele Alboreto, il primo italiano su una Ferrari dieci anni dopo Merzario.

 

Buon divertimento.

 

12173208.th.jpg55402273.th.jpg72875927.th.jpg38849132.th.jpg47852406.th.jpg23951816.th.jpg95754350.th.jpg

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Pazienza?! Ma cosa dici, c'? solo da ringraziarti per questo documento!

 

Speriamo che i pi? giovani lo leggano attentamente...

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Pazienza?! Ma cosa dici, c'? solo da ringraziarti per questo documento!

 

Vabb? Sun, tu sei fuori concorso :asd:

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Speriamo che i pi? giovani lo leggano attentamente...

 

A quasi 86 anni, aveva ancora una grinta spaventosa. Non doveva essere facile lavorare con lui.

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sulle questioni tecniche dice le stesse cose di *** :D

 

"quando la f1 diventer? uno spettacolo ripenseremo all'endurance" :zrzr:

 

questa conferenza dovrebbe leggerla Montezemolo altro che i giovani :zizi:

 

molto interessante, grazie Gio

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sulle questioni tecniche dice le stesse cose di *** :D

 

 

Giuro che non l'avevo mai letta prima :D

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Giuro che non l'avevo mai letta prima :D

 

sei perfettamente in linea con il Ferrari pensiero :D

Edited by Murray Walker

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"quando la f1 diventer? uno spettacolo ripenseremo all'endurance" :zrzr:

 

questa conferenza dovrebbe leggerla Montezemolo altro che i giovani :zizi:

 

Infatti.

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E' impressionante anche la lucidit? con la quale snocciola i costi di auto e piloti di 50 anni prima. Credo che fosse in grado di contare i peli del c*lo a chiunque gli stava intorno.

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"Per me le corse di F1 restano una ineguagliabile palestra di capacità tecnica e sportiva. C'è chi ha fatto di tutto e tende a trasformarle in uno spettacolo, in quanto è uno spettacolo che porta profitti, ma io insisto nell'affermare che il giorno che togliamo alla F1 il motivo predominante che è quello della ricerca tecnica, la F1 non ha più diritto di esistere come oggi."

 

"Io sto al regolamento, e il regolamento proibisce i rifornimenti per l'84 e trovo che non è giusto fare delle corse e chiedere alle fabbriche di pneumatici il sacrificio di confezionare delle gomme che debbono durare 150 km. Se vogliamo fare delle gomme che possono un giorno servire per altri scopi, bisogna che l'autonomia sia almeno di 300/320 km. Una volta erano giustificati i rifornimenti perchè i Gran Premi duravano 600 km."

 

E poi parla tanto del '33, '34, di Mercedes e Auto Union, di Alfa, di Varzi, Moll e Nuvolari...

 

Scherzi a parte, mi ha davvero stupito ciò che dice Ferrari nell'83 perchè è effettivamente lo stesso di ciò che io predico da anni, anche qui nel forum.

 

Il problema è che se nell'83 avessero detto a tutti che fine faceva la F1, tutti avrebbero reagito con fermezza.

 

Ma la tattica di Bernie&Co è stata quella della rana. Se immergiamo una rana in una pentola bollente, essa subito schizzerà fuori per salvarsi, così come tutti avrebbero reagito con fermezza se nell'83 qualcuno avesse parlato di motori con uguale angolo di bancate, uguale angolo di valvole, uguali dimensioni, uguale regime massimo (mi stupisco ancora ora), uguali cilindri, cambi-gomme OBBLIGATORI ecc.

 

Se invece immergiamo la rana un una pentola di acqua a temperatura ambiente, ella rimarrà dov'è. Accendendo una piccola fiamma sotto la pentola, la rana proverà la bella sensazione della temperatura tiepida, poi pian piano la temperatura sale, la rana inizia a sentire più caldo, ma non esce, fino al punto in cui il calore intenso l'ha spossata e privata delle forze, e alla fine muore bollita senza aver reagito.

 

Noi stiamo facendo la fine della rana oppure, se preferite, del pubblico televisivo in generale (auguri ai 30 anni della Tv commerciale italiana..).

 

E anzi, oggi molti difendono l'andazzo attuale della F1, e deridono chi la pensa come Enzo Ferrari, perchè "è roba vecchia"... Beh, io nell'83 avevo sette anni, e non capivo quasi nulla di F1. Quel pensiero l'ho maturato negli ultimi anni, anche comprendendo quegli anni citati da Ferrari..

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Bellissimo contributo Gio. :thumbsup:

Chiss? cosa penserebbe oggi il buon ferrari dell'automobilismo. Di sicuro la F1 l'avrebbe lasciata, ma per andare dove? il mondiale endurance, come lo intendeva, lui non c'? pi?. Nelle gare di durata spadroneggiano i motori diesel, tecnologia che forse Enzo non avrebbe amato.

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Bellissimo contributo Gio. :thumbsup:

Chiss? cosa penserebbe oggi il buon ferrari dell'automobilismo. Di sicuro la F1 l'avrebbe lasciata, ma per andare dove? il mondiale endurance, come lo intendeva, lui non c'? pi?. Nelle gare di durata spadroneggiano i motori diesel, tecnologia che forse Enzo non avrebbe amato.

 

Il Drake era sempre aperto alle nuove tecnologie, pensate che all'Ing Lampredi commissiono' il progetto di un due cilindri, un progetto assurdo, anche sul motore posteriore ebbe subito a ricredersi

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Grazie Gio, davvero un gran bel "pezzo".

Che dire.

Enzo Ferrari ci manca davvero pi? di quanto possiamo pensare...

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"Per me le corse di F1 restano una ineguagliabile palestra di capacit? tecnica e sportiva. C'? chi ha fatto di tutto e tende a trasformarle in uno spettacolo, in quanto ? uno spettacolo che porta profitti, ma io insisto nell'affermare che il giorno che togliamo alla F1 il motivo predominante che ? quello della ricerca tecnica, la F1 non ha pi? diritto di esistere come oggi."

 

"Io sto al regolamento, e il regolamento proibisce i rifornimenti per l'84 e trovo che non ? giusto fare delle corse e chiedere alle fabbriche di pneumatici il sacrificio di confezionare delle gomme che debbono durare 150 km. Se vogliamo fare delle gomme che possono un giorno servire per altri scopi, bisogna che l'autonomia sia almeno di 300/320 km. Una volta erano giustificati i rifornimenti perch? i Gran Premi duravano 600 km."

 

E poi parla tanto del '33, '34, di Mercedes e Auto Union, di Alfa, di Varzi, Moll e Nuvolari...

 

Scherzi a parte, mi ha davvero stupito ci? che dice Ferrari nell'83 perch? ? effettivamente lo stesso di ci? che io predico da anni, anche qui nel forum.

 

Il problema ? che se nell'83 avessero detto a tutti che fine faceva la F1, tutti avrebbero reagito con fermezza.

 

Ma la tattica di Bernie&Co ? stata quella della rana. Se immergiamo una rana in una pentola bollente, essa subito schizzer? fuori per salvarsi, cos? come tutti avrebbero reagito con fermezza se nell'83 qualcuno avesse parlato di motori con uguale angolo di bancate, uguale angolo di valvole, uguali dimensioni, uguale regime massimo (mi stupisco ancora ora), uguali cilindri, cambi-gomme OBBLIGATORI ecc.

 

Se invece immergiamo la rana un una pentola di acqua a temperatura ambiente, ella rimarr? dov'?. Accendendo una piccola fiamma sotto la pentola, la rana prover? la bella sensazione della temperatura tiepida, poi pian piano la temperatura sale, la rana inizia a sentire pi? caldo, ma non esce, fino al punto in cui il calore intenso l'ha spossata e privata delle forze, e alla fine muore bollita senza aver reagito.

 

Noi stiamo facendo la fine della rana oppure, se preferite, del pubblico televisivo in generale (auguri ai 30 anni della Tv commerciale italiana..).

 

E anzi, oggi molti difendono l'andazzo attuale della F1, e deridono chi la pensa come Enzo Ferrari, perch? "? roba vecchia"... Beh, io nell'83 avevo sette anni, e non capivo quasi nulla di F1. Quel pensiero l'ho maturato negli ultimi anni, anche comprendendo quegli anni citati da Ferrari..

 

Bello il paragone con la rana, mi sembra perfettamente azzeccato

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post interessantissimo!

Grazie ***

Di certo Ferrari era un personaggio! Una persona che le corse e la F1 in particolare può solamente rimpiangere!

 

Quanto darei per vedere in F1 persone e piloti con il suo carisma :(

 

Breve passaggio che i ds di oggi farebbero bene a leggere:

I gran premi non si vincono con i reclami contro il turbo o contro l'acqua ecc.. I gp si vincono tagliando per primi il traguardo

 

ed in merito al regolamento

Io non ho proposte specifiche da fare.Io parto da un assioma molto semplice, che se vogliamo misurare la capacità dei costruttori, l'inventiva dei progettisti, noi dobbiamo fissare un limite di consumo, un limite di benzina disponibile e un limite di cilindrata. Tutti gli altri limiti sono controproducenti
Edited by Isomax89

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Ho letto questo documento di Enzo Ferrari e anche se non l'ho visto causa scomparsa di Enzo e nascita mia nel 1996 posso dire di avere trovato questo documento interessante ciao

 

Ps: veramente bravo ***

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