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Osrevinu

2010.06 | Gran Premio di Monaco - Monte Carlo [Presentazione]

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06monaco.jpg
Formula 1 Grand Prix de Monaco 2010 - Monte Carlo
826° Gran Premio
Round 6/19
13-15-16 Maggio 2010

immaginefmy.png
infow.gifINFO
Lunghezza del circuito: 3,340 km
Giri da percorrere: 78
Distanza totale: 260,520 km
Numero di curve: 19 - 11 destra · 8 sinistra
Mescole Bridgestone: supersoffici/medie

icocrono.jpgRECORD
Giro prova: 1:13.532 - K Raikkonen - McLaren Mercedes - 2006
Giro gara: 1:14.439 - M Schumacher - Ferrari - 2004
Distanza: 1h40:29.329 - F Alonso - McLaren Mercedes - 2007
Vittorie pilota: 6 - A Senna
Vittorie team: 15 - McLaren
Pole pilota: 5 - A Senna
Pole team: 11 - McLaren
Migliori giri pilota: 5 - M Schumacher
Migliori giri team: 16 - Ferrari
Podi pilota: 8 - A Senna
Podi team: 46 - Ferrari
Punti pilota: 71 - M Schumacher
Punti team: 319,5 - Ferrari
70606768.gifOrari del Gran Premio di Monaco

Giovedì 13 Maggio
10:00-11:30 Prove Libere 1
14:00-15:30 Prove Libere 2

Sabato 15 Maggio
11:00-12:00 Prove Libere 3
14:00-15:00 Qualifche - Diretta Rai Due

Domenica 16 Maggio
14:00 Gara - Diretta Rai Uno



Ad appena sette giorni dal Gran Premio di Spagna il circus della Formula 1 si ritrova nel luogo più chic, glamour e affascinante del mondo: Monte Carlo dove il prossimo week end si disputerà il Gran Premio di Monaco, la gara forse più caratteristica dell'intero mondiale.

Il circuito di Monte Carlo è unico, rappresenta un vero e proprio controsenso rispetto ai faraonici impianti moderni con hospitality grandiose, carreggiate immense e vie di fuga chilometriche. Monte Carlo è l'esatto contrario: tracciato strettissimo, guard rail che si sfiorano in ogni curva e vie di fuga di fatto inesistenti.

Il tracciato monegasco è forse l'unico che dalla sua introduzione nel mondiale di Formula 1 ad oggi è rimasto pressoché immutato ricavato dalle strade che uniscono i vari edifici del centro storico, i punti sono leggendari: subito dopo la partenza si affronta la curva Sainte Devote, verso destra, molto stretta, dopo un breve allungo in salita si affrontano le curve del Casino, Mirabeau e del Lowes, tornantino in discesa da affrontare a 45/50 km/h che lo rendono il punto più lento di tutto il mondiale di F1.

Si arriva poi alla doppia curva del Portier molto importante per ben immettersi sul rettilineo del Tunnel al termine del quale si raggiunge la velocità più elevata prima di immettersi nella Nouvelle Chicane, c'è un altro breve allungo che porta alla mitica curva del Tabac da affrontare quasi in pieno a circa 150 km/h con il muro di protezione a pochissimi centimetri. Si affronta poi la doppia chicane delle Piscine e le curve Rascasse e Noghes, intitolata ad Anthony Noghes, industriale del tabacco e fondatore dell'Automobile Club de Monaco e promotore della prima gara disputatasi nel Principato nel 1929.

Il Gran Premio di Monaco è anche un'ottima vetrina per chi cerca pubblicità. Nessun altro week end come questo è zeppo di promozioni, iniziative mondane ed eventi che coinvolgono il bel mondo. Negli ultimi anni si è distinta la Red Bull che nel 2005 e nel 2006 sponsorizzò due film: La vendetta dei Sith e Superman. Nel 2004 la Jaguar incastonò addirittura un diamante sul musetto delle vetture per promuovere una nota casa di gioielli.

La Formula 1 arriva a Monte Carlo dopo un Gran Premio di Spagna dominato da Webber e dalla sua Red Bull, scattato al comando non l'ha più mollato, se Hamilton non avesse fatto segnare il giro più veloce il pilota australiano avrebbe centrato il primo grand chelem della carriera. La gara spagnola ha dimostrato ancora una volta l'assoluta supremazia del team austriaco. Subito dietro ci sono Ferrari e McLaren in condizioni pressoché paritarie.

L'altra Red Bull, quella di Sebastian Vettel, ha accusato invece ancora una volta un problema di affidabilità. Il pilota tedesco infatti ha avuto noie ai freni che lo hanno quasi portato al ritiro dalla gara, alla fine Vettel è riuscito ad agguantare il terzo posto grazie al ritiro di Hamilton per un problema alla gomma anteriore sinistra. La Ferrari era apparsa un po' sottotono sia in qualifica che nei primi giri di gara, anche se poi, complici i problemi degli avversari, si è piazzata seconda con Alonso davanti al pubblico di casa.

Da sottolineare la rinascita di Michael Schumacher, già dato per bollito dalla stampa, che invece è riuscito a resistere agli attacchi di uno scatenato Button, agguantando la quarta posizione.

Monaco è la “corsa-roulette” per eccellenza e, nonostante nelle sue stradine il sorpasso resti un’impresa, spesso quell’etichetta è stata rispettata alla lettera, basti pensare a edizioni da cardiopalma come il 1982, quando la leadership passò di mano cinque volte negli ultimi 4 giri premiando infine Patrese, oppure al 1996, anno in cui vinse a sorpresa il francese Panis, in una corsa bagnata che vide al traguardo solo 4 vetture, o ancora alla strepitosa vittoria, all’ultimissima curva di Rindt nel ’70, quando Jack Brabham, ormai certo vincitore, sbagliò la frenata a pochi metri dal traguardo.

Monaco è uno di quei Gran Premi che già esistevano ed erano considerati “classici” quando fu ideato il Mondiale, infatti esso vide la luce da un’idea di Anthony Noghes nel 1929, quando su un’azzurra Bugatti (marca che dominerà tre delle prime quattro edizioni) vinse l’inglese William Grover sotto lo pseudonimo di “Williams”, agente segreto di Sua Maestà ucciso poi dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Abbiamo detto di Patrese: il Principato vedrà diversi italiani trionfatori, ma per la maggior parte concentrati nelle prime edizioni. Sono nomi che però fanno la leggenda dello Sport: Nuvolari, Varzi e Fagioli negli anni ’30 sono il valido contraltare italiano a piloti e macchine francesi e tedesche. Ma dopo l’affermazione di Farina del ’48, bisognerà aspettare appunto l’82 e poi, ultima fino ad oggi, la vittoria di Trulli nel 2004.

Il primo pilota plurivincitore a Monaco fu Fangio, poi eguagliato da Trintignant e superato da Moss (tre vittorie, di cui quella del ’60 fu la prima della storia Lotus). Ma gli anni sessanta sono dominati dal primo vero “re” di Monaco, Graham Hill, che trionfa ben 5 volte tra il ’63 e il ’69 con BRM e Lotus, rimanendo per un quarto di secolo imbattuto, fino all’arrivo di Ayrton Senna che, dopo essersi rivelato proprio sotto il diluvio di Monaco ’84, vincerà ben 6 volte di cui 5 con la McLaren, l’ultima nel ’93, sua ultima apparizione nel Principato. Schumacher è arrivato a 5 vittorie, e quest’anno, Mercedes permettendo, potrebbe di nuovo provare ad agganciare Ayrton, ancor oggi insuperato. Fra i più vittoriosi, non bisogna dimenticare il poker di Prost e la tripletta di Stewart, due piloti la cui pulizia di guida si esaltava tra i guard-rail.

Le anguste strade di Montecarlo sono state prevedibilmente frequente teatro di incidenti e grovigli tra le auto: famoso il “tamponamento” multiplo sotto la pioggia, mista a olio, alla chicane del porto nel ’36 che eliminò 4 vetture e che poi vide il trionfo del “mago della pioggia” Caracciola, che proprio a Monaco nel ’33 fu vittima di un incidente che lo lasciò con una gamba più corta di 5 centimetri, e poi il groviglio del 1950, quando Fangio riuscì a schivare l’ammucchiata di macchine incidentate alla curva del Tabaccaio nel primo giro e a volare indisturbato e, dirà poi, annoiato, a farsi i restanti 99 giri fino alla vittoria, ma anche lo spettacolare volo della Tyrrell di Daly al via dell’edizione 1980, tutti conclusisi per fortuna senza danni ai piloti.

In effetti l’unica vittima del tracciato fu Lorenzo Bandini, morto in seguito alle ustioni dello spaventoso rogo della sua Ferrari alla chicane nel ’67, un incidente che fece esplodere in tutta la sua gravità il problema della sicurezza nei Gran Premi. Ma nel triste conto andrebbe messo anche Luigi Fagioli, morto alcune settimane dopo il suo incidente nell’edizione 1952 (l’unica per vetture Sport). In questi giorni di maggio, un pensiero va all’edizione 1981, vinta dal compianto Gilles Villeneuve con una Ferrari Turbo ancora acerba e inadatta per quelle stradine: fu la prima vittoria di un motore Ferrari sovralimentato.

Fra gli attuali piloti del Circus, oltre allo “stagionato” Schumacher delle cui 5 vittorie si è già detto, vi sono altri bravi interpreti del circuito: Alonso, autore di una doppietta, e poi Hamilton, più giovane vincitore di sempre (record che resisteva dal trionfo del ’34 di Guy Moll) su McLaren in una difficilissima e rocambolesca edizione bagnata nel 2008, l’anno che poi lo consacrò campione del mondo, proprio come è accaduto al suo attuale compagno Button nel 2009. Primatista tra le squadre è la McLaren con 15 vittorie.

Team e piloti sono stati costretti a lasciare il tracciato di Barcellona via terra, la nube del vulcano islandese infatti ancora non ha cessato di creare disagi agli aeroporti di mezza Europa. La situazione è comunque gestibile anche considerando che Monte Carlo dista appena 700 km dal circuito catalano.

Come vuole la tradizione a Monaco week end più lungo di un giorno con le prime prove libere che si disputeranno di giovedì. Non dovrebbero essere molti i cambiamenti sulle vetture, vista l'anomalia di questo circuto. La Mercedes ha comunque fatto sapere che porterà la vecchia versione della freccia d'argento, quella usata fino al Gran Premio della Cina. In occasione del Gran Premio di Spagna infatti la casa tedesca aveva optato per drastiche modifiche alla monoposto. Tali modifiche se da un lato hanno recuperato Schumacher, dall'altro hanno mandato un po' in crisi Rosberg. La motivazione ufficiale sta nel passo più corto della vecchia versione della monoposto che quindi meglio si adatterebbe alle strette e tortuose vie del principato.

Nel week end che si appresta a cominciare non mancheranno le discussioni, non è stata infatti ancora presa una decisione definitiva sul fornitore di pneumatici per il 2011, e Monaco potrebbe essere lo spartiacque per mettere la parola fine alla vicenda. La Bridgestone, data per sicura partente, ci starebbe ripensando, sono infatti giunte voci dal Giappone in tal senso.

Tornando sul versante tecnico, la Ferrari ha detto che in questo Gran Premio non verrà usata l'ala F-duct, quel sistema che cioè manda in stallo l'ala posteriore garantendo più velocità sui rettilinei, che sul tracciato monegasco sono di fatto assenti. Il cavallino non vince nel principato dal 2001: visti i precedenti digiuni delle rosse (a secco dal 1955 al 1975 e poi dal 1981 al 1997), forse a Maranello sarà meglio rimboccarsi le maniche.

Domenico Della Valle - Francesco Ferrandino



alloro.gifAlbo d'oro


nivola.pngEdizioni precedenti al Campionato del Mondo di F1 (o disputate con altre categorie).

01. 1929 W Grover "Williams" – Bugatti
02. 1930 R Dreyfus – Bugatti
03. 1931 L Chiron – Bugatti
04. 1932 T Nuvolari – Alfa Romeo
05. 1933 A Varzi – Bugatti
06. 1934 G Moll – Alfa Romeo
07. 1935 L Fagioli – Mercedes
08. 1936 R Caracciola – Mercedes
09. 1937 M Brauchitsch – Mercedes
10. 1948 G Farina – Maserati
12. 1952 V Marzotto - Ferrari (gara Sport)


sennaprost.pngEdizioni valevoli per il Campionato Mondiale F1:

11. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
13. 1955 M Trintignant – Ferrari
14 1956 S Moss – Maserati
15. 1957 J Fangio – Maserati
16. 1958 M Trintignant – Cooper Climax
17. 1959 J Brabham – Cooper Climax
18. 1960 S Moss – Lotus Climax
19. 1961 S Moss – Lotus Climax
20. 1962 B McLaren – Cooper Climax
21. 1963 G Hill – BRM
22. 1964 G Hill – BRM
23. 1965 G Hill – BRM
24. 1966 J Stewart – BRM
25. 1967 D Hulme – Brabham Repco
26. 1968 G Hill – Lotus Ford
27. 1969 G Hill – Lotus Ford
28. 1970 J Rindt – Lotus Ford
29. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
30. 1972 J Beltoise – BRM
31. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
32. 1974 R Peterson – Lotus Ford
33. 1975 N Lauda – Ferrari
34. 1976 N Lauda – Ferrari
35. 1977 J Scheckter – Wolf Ford
36. 1978 P Depailler – Tyrrell Ford
37. 1979 J Scheckter – Ferrari
38. 1980 C Reutermann – Williams Ford
39. 1981 G Villeneuve – Ferrari
40. 1982 R Patrese – Brabham Ford
41. 1983 K Rosberg – Williams Ford
42. 1984 A Prost – McLaren TAG
43. 1985 A Prost – McLaren TAG
44. 1986 A Prost – McLaren TAG
45. 1987 A Senna – Lotus Honda
46. 1988 A Prost – McLaren Honda
47. 1989 A Senna – McLaren Honda
48. 1990 A Senna – McLaren Honda
49. 1991 A Senna – McLaren Honda
50. 1992 A Senna – McLaren Honda
51. 1993 A Senna – McLaren Ford
52. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
53. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
54. 1996 O Panis – Ligier Mugen Honda
55. 1997 M Schumacher – Ferrari
56. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
57. 1999 M Schumacher – Ferrari
58. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
59. 2001 M Schumacher – Ferrari
60. 2002 D Coulthard – McLaren Mercedes
61. 2003 J Montoya – Williams BMW
62. 2004 J Trulli – Renault
63. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
64. 2006 F Alonso – Renault
65. 2007 F Alonso – McLaren Mercedes
66. 2008 L Hamilton - McLaren Mercedes
67. 2009 J Button - Brawn Mercedes









F1GrandPrix.it

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E' sempre particolare il Gp di Montecarlo. Spero che il distacco dalla RB sia inferiore rispetto a quello che si è visto in Spagna. Forza Ferrari :up:

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Forza Alonso.

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Che "Dio" la mandi buona :asd:

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La FIA ha fatto sapere che i dissuasori alla chicane del porto e alle piscine sono stati notevolmente innalzati. In parole povere chi taglia ci rimette l'ala dvanti.

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La FIA ha fatto sapere che i dissuasori alla chicane del porto e alle piscine sono stati notevolmente innalzati. In parole povere chi taglia ci rimette l'ala dvanti.

A me piace!!! :asd: :mavieni!: :bananarossbrawn:

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meglio, sti tagli continui alla chicane non erano giusti

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povero Massa :asd:

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povero Massa :asd:

:lol: gi?, l'anno scorso era un continuo taglio di chicanes con Mazz? che inneggiava a penalizazzioni mai verificatesi

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noto che anche nelle epoche 1929-1952 nessuno ha mai vinto pi? di una volta...

 

su qualche sito ho visto che potrebbe piovere anche se molte volte sembrava dovesse diluviare e poi ? stato asciutto

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Gara che rappresenta un punto interrogativo totale:nessuno sa chi andra' forte tra le stradine.

Domenicali ha detto che non sanno chi sara' avvantaggiato..inoltre ha detto che con una griglia cosi'numerosa fare un giro pulito in qualifica sara' questione di molta fortuna..in piu' dovrebbe piovere..

Tirate le somme,e viste le dichiarazioni di domenicali,Hamilton sembra tagliato fuori in partenza..

 

Favoriti alonso e se il clima e' incerto button puo' fare bene...

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Anche quelli che si difendono tagliando la chicane ad ogni due giri dovranno stare più attenti, sarà contento l'utente rafael o come si chiama.

Edited by The-Flying-Finn

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La RedBull sar? davanti anche qui..sopratutto in qualifica.. e sappiamo bene qui quanto le qualifiche contino

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La F1 mi corre sotto casa (o quasi), purtroppo quest'anno non posso andare alla pitlane di Montecarlo.... metter? un po di foto dell'anno scorso.

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dicono conti il grip in accelerazione, sicuramente la qualifica conta di pi? e con il traffico anche la fortuna, quindi Webber, Hamilton e Alonso favoriti, Vettel non mi convince qua, Button anche.

 

Magari vince Schumacher facendo da tappo per 78 giri :asd:

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circuito che privilegia molto il grip meccanico, nelle ultime stagioni ? sempre stato favorevole alla Mclaren (quando questa era competitiva, quando non lo era, si piazzava cmq tra i primi).

 

direi pole di Hamilton ed in gara doppietta Mclaren con Lewis vincitore e Button alle spalle, Vettel 3?, le Ferrari dovranno inseguire.

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quanti giri di sterzo faranno con questi "camion"? :asd:

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giri completi di mani uno al giro, ma questo se lo fai a scuola guida ti bocciano, vero ivan?

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giri completi di mani uno al giro, ma questo se lo fai a scuola guida ti bocciano, vero ivan?

:rotfl:

 

Scommetto che lo diranno almeno cinque volte.

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:rotfl:

 

Scommetto che lo diranno almeno cinque volte.

 

incredibilmente l'anno scorso Mazzoni non l'ha detta

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