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Ruberekus

2010.04 | Gran Premio di Cina - Shanghai [Gara]

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Hai ragione. :zizi:

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ribadisco dopo aver rivisto la gara, che la regia non è stata all'altezza.

Edited by dave

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in sintesi :asd:

immagineah.jpg

 

 

scusate, si capisce poco :asd:

 

esattamente cos?...si capisce benissimo

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fortuna che mansell c'era solo nei sogni del mazz senn? alonso faceva una brutta fine :asd:

http://www.youtube.com/watch?v=WsaQxWMklDE&feature=related

Il lupo perde il pelo(anzi i baffi)ma non il vizio :asd:

scherzo ovviamente...

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ma quello davanti ha avuto un colpo di sonno :asd:

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mado mitico il leone e sempre lui !

 

come diceva senna se mansell e in giornata ed ha la macchina buona

 

ti sorpassera' ...anche da sopra ma ti sorpassera' .... :D

 

mitico ayrton anche umorista !

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Hai ragione. :zizi:

esattamente cos?...si capisce benissimo

che fate, prendete in giro ? :asd:

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che fate, prendete in giro ? :asd:

no sono serio :asd:

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Bravo Alonso, meglio un sorpasso da leone...

 

Ciao a tutti. Nonostante nel tempo trascorso dall’uscita del precedente articolo di questa rubrica ad oggi la F.1 abbia fatto tappa anche in Malesia (con una gara tutto sommato piuttosto divertente), questa volta voglio incentrare il mio commento sul GP di Cina. E solo su un aspetto in particolare, nonostante gli spunti di discussione conseguenti alla corsa di Shanghai siano molto numerosi.

Mi aspetto che quel che sto per scrivervi possa sollevare qualche polemica, ma voglio correre il rischio. Per spiegarvi quanto intendo dirvi la prenderò un po’ alla larga, premettendo e precisando alcune cose.

 

Premetto che, nonostante oggi corra solo sull’handbike, nonostante abbia 43 anni, sono e mi sento, soprattutto, un pilota. E da pilota voglio ragionare analizzando le due-tre cose più importanti successe durante la gara cinese. Non mi sento all’altezza, in quanto a velocità pura, dei piloti che attualmente popolano il Mondiale di F.1. Questo non perchè mi ritenga una “pippa”, ma perchè oggi in F.1 dal punto di vista velocistico sono tutti maledettamente bravi. Per come è concepita la massima espressione dell’automobilismo, chi è maledettamente bravo sul giro di qualifica ottiene la pole e chi è maledettamente bravo a tenere un certo ritmo poi riesce a vincere le gare.

 

A noi spettatori televisivi, la F.1 ce la stanno vendendo così. Per fortuna, però, in un campionato di diciannove gare accadono imprevisti che scombinano quella che sembra quasi una sequenza di operazioni matematiche, più che una gara sportiva. Imprevisti come la pioggia, ad esempio. Ultimamente sta piovendo spesso. Sembra che l’abbiano fatto apposta, ma la mia è una battuta, a programmare il calendario in periodi e luoghi in cui le precipitazioni piovose sono più probabili. A tutto vantaggio dello spettaolo perchè le gare sul bagnato solitamente sono bellissime.

 

Non sempre, dicevo, le gare sono una sequenza di: faccio la pole-parto-vado via-vinco la gara. Talvolta qualcosa può andare storto. Un pilota, un essere umano, può sbagliare una partenza anticipandola di una frazione di secondo. Giustamente penalizzato, poi questo pilota si trova nella condizione di dover “raddrizzare” la sua gara. In questo caso essere maledettamente bravi non basta. Occorre qualcosa di più dell’essere maledettamente bravi. Qualcosa che possiedono solo alcuni fuoriclasse. Mi riferisco alla manovra di sorpasso di Fernando Alonso a Felipe Massa nella curva a sinistra della corsia di decelerazione di ingresso ai box.

 

Ritengo quel sorpasso nettamente più significativo della pur importante e limpida vittoria di Button. Jenson sta smentendo coi fatti quanti ritenevano (ed io ero tra loro) che avesse commesso un errore ad accasarsi alla McLaren, in casa del “fenomeno” Hamilton. Auguro al campione del mondo in carica di proseguire su questa strada, in barba ai detrattori che, me compreso, continuano a ritenerlo non un fuoriclasse istintivo come il suo compagno di squadra o come Alonso. Parlando di Hamilton, ho più volte dichiarato quanto lo stimo e cosa penso del suo talento esplosivo.

 

Di certo ha un po’ bisogno di “tarare” il suo acume tattico, e credo ci riuscirà con un po’ più di esperienza. Tornando al discorso Alonso-Massa-Ferrari, beh, credo che Felipe abbia un talento velocistico che anch’io invidio. Penso sia allo stesso livello dei migliori piloti di F.1, Fernando compreso. Però a Massa manca una cosa di cui Alonso dispone in quantità esuberante: la capacità di inventare istintivamente una manovra di sorpasso, un’azione, un diversivo, un gesto atletico. Qualcuno, ahimè, scambia questa capacità rara per mancanza di correttezza. Così come i cambi di traiettoria di Hamilton nei confronti di Petrov nel Gp di Sepang.

 

Non si trattava di scorrettezza: Lewis non ha compiuto manovre pericolose nei confronti del pilota russo, cercava solo di non fargli prendere la scia. L’inglese ha zigzagato finchè l’altro non gli è arrivato sotto, allorquando un altro cambio di traiettoria avrebbe significato portar via il muso della Renault con una ruotata. Johnny Herbert, tra l’altro mio caro amico e ragazzo molto intelligente, membro del collegio dei commissari in Malesia, ha compreso perfettamente questa cosa ed ha deciso giustamente di non punire Hamilton. La realtà è che in manovre come quella di Alonso su Massa si vede la differenza tra chi è solo meravigliosamente veloce e chi possiede anche quel genio tale da meritarsi seduta stante lo status di prima guida.

 

Se la Ferrari vuole vincere il Mondiale contro squadre e piloti del livello eccelso presente oggi in F.1, deve puntare su Fernando. Non per questo non deve mettere in condizioni Felipe di vincere delle corse, tutt’altro. Ma se dovessero riproporsi situazioni come quelle dell’Australia o della Malesia, nelle quali dopo una rimonta Alonso si è trovato alle spalle di Massa, ecco, a mio avviso a quel punto, al muretto dei box del Cavallino qualcosa dovrebbe accadere.

Ho sempre apprezzato molto il motto: “Meglio un giorno da leone che cento da pecora”, e credo di aver dimostrato nella mia carriera di sportivo di essere stato sempre più portato a vivere giornate di gloria che ad effettuare calcoli che mi dessero soddisfazione a fine anno.

 

Ciò è capitato in gare in cui qualcosa era andato storto e, guidando la miglior macchina del lotto, nel miglior modo possibile, rimontavo in modo sensazionale. Questo ha fatto sì che nel mio cuore restasse scritto qualcolsa d’indelebile: i ricordi più belli. Se dovessi evidenziare i momenti migliori della mia carriera, beh, li legherei a giornate in cui sono riuscito a fare qualcosa di speciale piuttosto che a gare con le quali mi sono aggiudicato la coppa di vincitore del campionato. Sono affezionato a questo genere di pilota che credo oggi sia incarnato da Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Ossia a coloro che al momento opportuno sanno inventarsi qualcosa di diverso.

 

Che riescono a vedere cose che gli altri non vedono (chissà che tra non molto anche Vettel entri a far parte di questo “club”). Il mio ragionamento è romanticamente collegato alla F.1 del passato ed alla F. Indy che ho vissuto io, nelle quali i sorpassi erano possibili nel momento in cui avevi l’audacia di preparare e tentare una manovra a sorpresa (ma tale solo per gli altri). Oggi se in F.1 i sorpassi sono un evento raro, non è per colpa dei piloti. Mi viene da ridere quando sento dire che questi piloti non han voglia di sorpassare, che aspettano solo i pit stop. Non è vero: queste macchine sono diaboliche da questo punto di vista, ed evidentemente gli interventi sul regolamento tecnico introdotti per favorire i sorpassi sono sbagliati.

 

Tuttavia la maggioranza dei piloti sono assopiti dal torpore che la F.1 impone loro. Qualcuno però che capisce in un battito di ciglia che c’è una possibilità da sfruttare, fortunatamente c’è, e ieri lo abbiamo visto bene. Concludo dicendo che la Ferrari sa di disporre di un pilota così, anche perchè se lo è andato a cercare essendo disposta a pagare un prezzo alto per lui (non solo il suo ingaggio, intendo, ma anche il “sacrificio” di Raikkonen). La Ferrari ce l’ha e deve cercare di sfruttarlo al meglio. Il plus di Alonso non è il bel carattere od il fatto che parli italiano.

 

Schumacher ai tempi del Cavallino non lo faceva, mentre adesso lo fa, forse per cercare di conquistare i tifosi italiani con la simpatia, dato che in pista, almeno per il momento, non riesce a far scaldare i cuori (e scusate la punta di malignità). La Ferrari dovrebbe sfruttare al 100% in pista Alonso per un logico senso di convenienza. Tutto qui.

 

Alla prossima.

 

 

Alex Zanardi

Edited by dave

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Bell'articoletto...

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minuto 5.42

http://www.youtube.com/watch?v=R-Or34KDHAM

 

 

anche vettel in quel caso non è stato un santo... anzi, mi sembra più che altro che hamilton abbia cercato di difendersi da vettel più che sorpassare webber, il punto è che stringendo la traiettoria si è trovato ad affiancare webber e spingerlo letteralmente fuori pista..

 

webber in quell'occasione ha perso 3 posizioni ancor prima di passare dalla linea del traguardo

Edited by mircocatta

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Infatti non mi sembra che hamilton potesse fare pi? molto.. Ho visto pi? scorretto vettel di hamilton in questa gara...

Ma quoto un commento delle pagine precedenti: "Sembra che se ad ogni gara non ci sia una sanzione non vada bene"

Lasciateli correre in pace, ? stato divertentissimo...

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si ok che ? stato divertente, ma se c'? una cacchio di giusta regola, cio? che non ci si deve sorpassare prima dell'inizio del giro successivo alla safety, non trovo giusto infrangerla, che colpa ne ha avuto webber in quella situazione?!

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Non è male Zanardi ...meno nel comento dello zig-zag di Hamilton (:asd:)

 

 

 

Nonostante direi che in questo forum ci sono delle voci più autorizate

 

 

 

Ad esempio, une di queste voci risponderebbe a Zanardi "oggi sei qui a mendicare ordini di scuderia per riuscire a sbarazzarsi dell'insuperabile massa" (:asd:)

Edited by mongo

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io cmq sono d'accordo con le scelte Ferrari di non dare ordini di scambio posizioni, almeno finchè non vi è un pilota nettamente davanti in classifica, con l'altro fuori dai giochi, inoltre Alonso è anche il nuovo arrivato, mentre Massa è il veterano del team, quindi trovo giusto sia cosi, secondo me è meglio anche per lo stesso Fernando.

 

poi chiaramente ognuno ha sue opinioni e punti di vista, giustamente.

Edited by dave

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si ok che ? stato divertente, ma se c'? una cacchio di giusta regola, cio? che non ci si deve sorpassare prima dell'inizio del giro successivo alla safety, non trovo giusto infrangerla, che colpa ne ha avuto webber in quella situazione?!

Se hamilton ha spinto fuori webber mi sembra l'abbia fatto perch? non aveva scelto, essendo stato spinto fuori a sua volta da vettel...

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Io mi trovo molto d'accordo con Zanardi, tranne un p? sulla parte dello zig-zag (ma lui da pilota ne sa pi? di me).

Se fossi la Ferrari, punterei immediatamente su Alonso, che ha dalla sua l'esperienza. Se poi la casualit? porta Massa ad avere la leadership, allora bene per lui. Ma se ci sono delle situazioni in cui dev'essere presa una scelta, non avrei dubbi.

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Bravo Alonso, meglio un sorpasso da leone...

 

Ciao a tutti.

 

... In questo caso essere maledettamente bravi non basta. Occorre qualcosa di pi? dell?essere maledettamente bravi. Qualcosa che possiedono solo alcuni fuoriclasse. Mi riferisco alla manovra di sorpasso di Fernando Alonso a Felipe Massa nella curva a sinistra della corsia di decelerazione di ingresso ai box.

 

Tornando al discorso Alonso-Massa-Ferrari, ... a Massa manca una cosa di cui Alonso dispone in quantit? esuberante: la capacit? di inventare istintivamente una manovra di sorpasso, un?azione, un diversivo, un gesto atletico.

 

La realt? ? che in manovre come quella di Alonso su Massa si vede la differenza tra chi ? solo meravigliosamente veloce e chi possiede anche quel genio tale da meritarsi seduta stante lo status di prima guida.

 

Qualcuno per? che capisce in un battito di ciglia che c?? una possibilit? da sfruttare, fortunatamente c??, e ieri lo abbiamo visto bene. Concludo dicendo che la Ferrari sa di disporre di un pilota cos?, anche perch? se lo ? andato a cercare essendo disposta a pagare un prezzo alto per lui (non solo il suo ingaggio, intendo, ma anche il ?sacrificio? di Raikkonen). La Ferrari ce l?ha e deve cercare di sfruttarlo al meglio.

Il plus di Alonso non ? il bel carattere od il fatto che parli italiano.

 

Alex Zanardi

 

Mi piacciono molto queste frasi. Corrispondono al mio pensiero.

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ragazzi ho rivisto la gara e hamilton era dietro webber dietro la safety car...perch? non gli hanno dato una penalit? per averlo sorpassato prima della linea?

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