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La F1 in TV

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Preferisco 2 pubblicità a gara ed una telecronaca soporifera gratis che una gara senza ma pagando 30€ mensili che, per chi ha famiglia e figli, è un grande problema sommandolo alle altre spese per mantenere una famiglia.

 

P.s. solo chi è sposato con prole può capire.

 

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Il 21/2/2020 Alle 23:45, Rio Nero ha scritto:

Preferisco 2 pubblicità a gara ed una telecronaca soporifera gratis che una gara senza ma pagando 30€ mensili che, per chi ha famiglia e figli, è un grande problema sommandolo alle altre spese per mantenere una famiglia.

 

P.s. solo chi è sposato con prole può capire.

 

 

Ti quoto al 100 %.

 

Ora ho NowTV solo perchè guadagno bene ma quanto prendevo 1200 al mese e la F1 passò da RAI a Sky (2012), per me fu una tragedia. Ero davvero incavolato.

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26 minuti fa, chatruc ha scritto:

 

Ti quoto al 100 %.

 

Ora ho NowTV solo perchè guadagno bene ma quanto prendevo 1200 al mese e la F1 passò da RAI a Sky (2012), per me fu una tragedia. Ero davvero incavolato.

 

2013.

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Ho visto finalmente l'intera puntata di Che Tempo Che Fa e posso dire che non era così male. Certo che per noi appassionati era pessima ma per il grande pubblico tutto sommato non era malissimo. In ogni caso si poteva fare decisamente meglio.

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riassunto più o meno accurato dei primi 5 episodi di Drive to Survive :asd: (dalla pagina le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni)

 

DRIVE TO SURVIVE 
(Episodi da 1 a 5)

Premessa: se capisci qualcosa di Formula 1 (e quindi non fai parte del 98% della popolazione americana) ti accorgerai che il Mondiale di Formula 1 - visto da Netflix - si corre in un'altra dimensione.

È un po’ come rivedere "Holly e Benji", ma su quattro ruote: i rettilinei del tracciato curvano all'orizzonte, i duelli tra piloti sono preceduti da lunghi flashback in cui si ripescano gli screzi tra i due fin dall'asilo - quando si tamponavano con le automobiline a pedali - e quando si sorpassano invece di pensare al pall...ehm..alla pista si lasciano andare a lunghi dialoghi a tu per tu, mandandosi a cagare, incuranti di essere in auto e avere un casco che, teoricamente, gli impedisce la comunicazione. La cosa più spettacolare sono, ovviamente, gli incidenti: i pezzi di carbonio che volano, diventano ovali, puntano verso il sole, fanno il giro dell'orbita e poi tornano sulla Terra.

Ps Non posso escludere la presenza di Roberto Sedinho nei retro-box ad occuparsi di mamme e mogli dei piloti, ma queste scene le censurano. 

PRIMO EPISODIO 
- Si apre con una domanda a Binotto:

"Hai visto la scorsa stagione?"
"No"

Questo è l'uomo a cui stiamo attribuendo il più grande bluff della storia della Formula 1: una balla non la racconta neanche per cortesia. 

- Günther Steiner conosce tante di quelle imprecazioni che, alla fine della serie, gli è stata data la cittadinanza onoraria in venti città sparse tra Veneto, Toscana ed Emilia Romagna. 

- Due cose sono infinite: l'Universo e l'ego di Ricciardo, ma sulla prima ho dei dubbi.

- Hamilton esempio fulgido di uomo squadra: 

"Io corro per la Mercedes Benz...si chiama così?" 

"No, veramente Mercedes AMG Petronas..."

"Ah...ma è quella grigia?"

SECONDO EPISODIO

- Se lo guardi - e fai parte del 98% americano di cui sopra - ti convinci che tutto il mondiale se lo gioca la Haas: in testa Mercedes, Ferrari e Red Bull se le danno di santa ragione, ma a nessuno di Netflix importa: da Melbourne a Silverstone è tutta un'epopea sui casini che combinano i piloti. A un certo punto Steiner propone di sopprimerli, pur di cessare quella sofferenza: contatto la scuderia per farmi inviare il modulo da sottoscrivere.

TERZO EPISODIO 

- In cui apprendiamo che Sainz non serba per nulla rancore nei confronti della Renault, dopo che l'ha appiedato. Il fatto che tenti di scartavetrare le macchine di Hulkenberg e Ricciardo - godendo come un muflone - ogni volta che passa è puramente casuale. 

- E te lo dice schiettamente. Perché se c'è una cosa che caratterizza "Drive to Survive" è il fatto che tutti dicono quello che pensano: le peggiori confessioni - che non farebbero neanche al prete - le sciorinano in pubblico: dispetti, antipatie, rancori. Alla fine te li immagini, piloti e team principal, che girano per il paddock con le pistole in tasca.

QUARTO EPISODIO 

- L'apoteosi delle figure di merda: una foto della Mercedes al gran premio di Hockenheim sarà pubblicata sulla Treccani per illustrare il concetto, cancellando 37 sinonimi in una volta sola. Toto Wolff parte per dare battaglia, ma fa la fine della corazzata Potëmkin (e cioè una cagata pazzesca). 

- Se per caso qualcuno si domandasse se c'è ancora astio tra America e Germania dopo la Seconda Guerra: dubbio risolto guardando come ridicolizzano la Mercedes. 

QUINTO EPISODIO 

- Dove scopriamo che Horner non è antipatico come sembra. È peggio. Un crotalo con la grattarola sarebbe più amabile.

- In pochi secondi, la puntata si trasforma in un film dell'orrore dove si vede la paura crescente di Gasly, spaventato dalla faccia di Verstappen, che compare minacciosa, a tradimento, da manifesti e poster sparsi un po' ovunque: nel paddock, nel motorhome, sui muretti del circuito, persino nell'armardio e sotto il letto. A un certo punto senti il povero Pierre ansimare nell'abitacolo - in preda al panico - che sembra un po' un misto tra Darth Vader e mio nonno col broncospasmo. Sto ancora male. Una sensazione simile non la provano dalle televendite di Roberto il Baffo. Quando lo licenziano tiro un sospiro di sollievo. 

- Comunque, alla fine, si scopre che Verstappen è l'Anticristo.

TO BE CONTINUED...

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RTL ha deciso di non mandare personale per i primi tre GP della stagione.

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La serie su Netflix ho visto a fatica la prima puntata della prima stagione poi ho lasciato

 

Poi vai su Facebook e tutti ne parlano bene... boh

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1 minuto fa, Antonio91 ha scritto:

La serie su Netflix ho visto a fatica la prima puntata della prima stagione poi ho lasciato

 

Poi vai su Facebook e tutti ne parlano bene... boh

 

Diciamo che se la guardi sapendo a cosa vai incontro può anche essere carina, ma devi partire sapendo che è destinata a spettacolarizzare la F1 agli occhi di un pubblico che non ha idea di cosa sia la F1.

Può comunque essere interessante anche a un appassionato per vedere un po' di dietro le quinte come fabbriche, paddock ecc..

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11 minuti fa, SuperScatto ha scritto:

 

Diciamo che se la guardi sapendo a cosa vai incontro può anche essere carina, ma devi partire sapendo che è destinata a spettacolarizzare la F1 agli occhi di un pubblico che non ha idea di cosa sia la F1.

Può comunque essere interessante anche a un appassionato per vedere un po' di dietro le quinte come fabbriche, paddock ecc..

 

Si si, capisco

 

Diciamo che faccio molta fatica a sopportare questo ricerca esasperata dello show tipo wrestling per prendere anche quello che di buono sicuramente ci sarà

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per uno che segue tutti i weekend di F1, la serie è piuttosto deludente, ovviamente è rivolta a un pubblico generalista mentre per chi è appassionato non dice nulla di nuovo (se non proprio pochissimi retroscena) e anzi risulta anche artefatta in alcuni aspetti tipo quando spacciano alcuni sorpassi di metà gara come avvenuti all'ultimo giro 

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Vero, ma come ho già detto altre volte conosco gente che si è messa a guardare la F1 dopo aver visto Drive to survive, e la F1 non sapeva neanche cos'era. Magari può servire ad avvicinare chi non la segue

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Della prima stagione anche io guardai solo la prima puntata e restai deluso, non andai oltre.

Stavolta con la seconda stagione sono andato oltre il primo episodio e devo dire mi ha piacevolmente sorpreso. Al netto dei difetti che avete giustamente fatto notare si lascia guardare con piacere. La cosa più interessante è che ti dà uno sguardo più profondo sui piloti (almeno per le puntate 2 e 3 che finora ho visto), te li fa capire un po' più a fondo, nel loro modo di fare. Anche su come lavorano le squadre ti dà qualcosa in più.

Dai primi tre episodi ho apprezzato molto Sainz, mi piaceva già prima come pilota e come tipo, ma ora sono realmente un suo simpatizzante.:D

 

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13 ore fa, Mito Ferrari ha scritto:

Vero, ma come ho già detto altre volte conosco gente che si è messa a guardare la F1 dopo aver visto Drive to survive, e la F1 non sapeva neanche cos'era. Magari può servire ad avvicinare chi non la segue

 

Esattamente la serie serve a questo.

 

Negli ultimi vent'anni, le abitudini sono cambiate (in Italia poco perchè il 93% della popolazione ha più di 74 anni e crede che oltre al Programma Nazionale, ci sia solo il Secondo Programma).

 

La gente non guarda più TV perchè vuole guardarsi le cose quando vuole all'ora che vuole. Quindi guarda Netflix e Amazon Prime. Pure gli eventi sportivi sono meno visti perchè il grande pubblico non vuole rischiare di vedere un lungo evento sportivo che quasi sempre non è poi tanto spettacolare (vale per la F1, la NASCAR, le normalissime partite di calcio, etc.), tanto poi, se qualcosa di bello è successo lo trovi comunque online da qualche parte. Il valore della diretta si è perso. Quindi avere una F1 manipolata e mandata in onda on demand è l'ideale per pubblico attuale. Su questo aspetto e il sito internet, Ecclestone era molto indietro e infatti era partito in ritardissimo (in teoria, il sito Formula1.com dovrebbe essere il miglior sito di F1, con tutti i dati e classifiche di sempre, ma non lo è).

 

In Italia invece l'audience la fai ancora con Sgarbi che sbraita dalla D'Urso.

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Liberty Media su questo aspetto ci sta lavorando tantissimo.

Basta vedere il canale YouTube che è sempre pieno di contenuti piacevoli, mentre ad es. quello della MotoGP qualitativamente è inferiore.

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Sky non manderà nessuno in Australia, forse solo la encomiabile Sangiorgio.

Nello stanzino Vanzini, Bobbi e Valsecchi. Trio dal potenziale ignorantissimo. 

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Non commenterà né gene né chinchero?

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dallo scorso anno (2019) qui in UK, Channel 4 trasmette in chiaro solo gli highlights di tutte le gare, qualifiche e FP.
L'unica eccezione è il GP di Silverstone, trasmesso in chiaro e in diretta.

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8 ore fa, VincenzoFerrari ha scritto:

Sky non manderà nessuno in Australia, forse solo la encomiabile Sangiorgio.

Nello stanzino Vanzini, Bobbi e Valsecchi. Trio dal potenziale ignorantissimo. 

 

non si può mettere dentro quello stanzino uno che ha già il virus? 

 

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9 ore fa, VincenzoFerrari ha scritto:

Sky non manderà nessuno in Australia, forse solo la encomiabile Sangiorgio.

Nello stanzino Vanzini, Bobbi e Valsecchi. Trio dal potenziale ignorantissimo. 

 

Dove l'han comunicato? 🤔

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Posted (edited)

Per me la, ormai datata, serie Amazon sulla McLaren è meglio di Drive To Survive. 

Edited by PheelD

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