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La F1 in TV

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Non ha la stessa visione di gara che ha Genè.

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sicuro, è anche vero che gene è molto abituato ormai al ruolo, lo faceva pure in passato, filippi è più impacciato e deve prendere perfettamente la mano con la tv e i commenti

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Può migliorare sicuramente, infatti fanno bene a far commentare lui quando Genè è impegnato. Anche Valsecchi come inviato speciale ai box della Lotus mi sta bene (anche se ovviamente non dice nulla degli altri team-piloti).

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a me piace l'organizzazione sky. sono ben piazzati, sia alle libere che alle qualifiche hanno uomini un po ovunque anche ai box.

sotto questo aspetto sono molto soddisfatto, anni luce avanti la rai e il loro "ferrari only"

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Guest Rhobar_III

qualcuno ieri ha visto Race Anatomy ?

 

di che hanno parlato ?

 

Hanno parlato della Mercedes e del caso gomme, di Vettel e del muro "baciato", della crisi della Lotus, della McLacrime (testuale come titolo per la crisi Mlcaren), del prossimo GP e della Ferrari.

 

Come terzo ospite c'era il Direttore di Autosprint, Sabbatini.

 

La trasmissione come al solito era incentrata sul siparietto tra Vand-uan e Turrini, che lo rimbecca sempre con battute tipo: "ma tu lo sapevi del test! Sei testimone oculare!"

Oppure sulle spiegazioni tecniche, rivolto a Sabbatini: "Ma queste cose che dice... sono vere alla fine?" :asd:

 

sicuro, è anche vero che gene è molto abituato ormai al ruolo, lo faceva pure in passato, filippi è più impacciato e deve prendere perfettamente la mano con la tv e i commenti

 

Quoto, anche io ho notato che era un po' impacciato.

Il più delle volte era Vanzini a commmentare, anche nei duelli.

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Anche Antonini non mi dispiace affatto. Ho ascoltato una mezzoretta di libere e mi è piaciuto.

 

Per quanto riguarda la programmazione settimanale, Sky dovrebbe organizzarsi meglio. Tipo:

 

Lunedì: sintesi dei Campionati minori al mattino, punto della situazione F1 a pranzo e sintesi dei GP al pomeriggio. La sera una trasmissione di 90-120 minuti, magari in due tranches organiche, con tanti ospiti e collegamenti [tutti i lunedì, ovviamente].

 

Martedì: giornata amarcord (pregare: 5 GP storici con introduzione, commento collettivo in studio, voce narrante e appendice tecnica finale, senza l'anticipazione di Vandone, ed in prima serata un bel documentarietto su tutta la storia del GP; infraGP: altri Gran Premi con lo stesso schema di prima, ed in prima serata un documentarietto su una stagione F1).

 

Mercoledì: tecnicismo, con alcune sintesi di GP "reloaded" con i commenti di Vandone e una puntata un po' più lunga di High Tech alla sera. E per coprire le ventiquattr'ore anche qualcosa su GP2, GP3 e Porsche.

 

Giovedì: anticipazioni del GP in corso, più o meno come oggi, con collegamenti, un highlight comune di tutti i GP per fare il punto e uno dei GP storici di martedì scelto dai votanti di Sky per concludere la giornata. In prima serata una trasmissione corta, di mezzora, per un commento rapido e freddo della giornata e, per i giovedì pregara, per le anticipazioni. Per occupare i giovedì infraGP, due gare complete in replica.

 

Venerdì: più o meno come oggi. Due gare complete in replica per i venerdì infraGP. Maratona coi "Signori della F1" alla sera.

 

Sabato: più o meno come oggi. Due gare complete in replica per i sabato infraGP. Una mezzoretta di curiosità e approfondimento sui regolamenti F1 a cura di Vandone.

 

Domenica: più o meno come oggi, ma i postGP devono essere più liberi e non legati come Race Anatomy. E soprattutto, più lunghi. Due gare complete in replica per le domenica infraGP. Analisi seria dei campionati minori.

 

Ovviamente sarebbe preferibile che acquistassero (o ancora meglio realizzassero) film e docufilm sulla F1. Per esempio, se prendessero i diritti di Rush per trasmetterlo in inverno sarebbe fantastico. Perché no, anche il film su Senna o quel film-intervista con Prost. C'è anche (ma credo sia una produzione Rai) "Ferrari".

 

Credo di aver dimenticato una miriade di cose, ma non importa. Comunque, è necessario un ingegnere. Potrebbe essere bella l'idea del mosaico anche per GP2, GP3 e Porsche.

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Non ha la stessa visione di gara che ha Genè.

 

Parli di quello che dava per certa una sosta in meno di Raikkonen a Barcellona? :asd:

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Il fatto di aver preso Antonini come commentatore per le libere e come opinionista è stata una bella mossa, con Vanzini si intende a meraviglia ed è molto competente. Ripeto, i punti negativi sono la programmazione troppo scarsa e ripetitiva durante la settimana e Villeneuve che ultimamente ce l'ha col mondo. La tedesca invece mi sembra molto migliorata.

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Guest Rhobar_III

L'ascolto dell'ultimo GP su Sky è stato di 1.1 milioni.

Per essere in prime time, bisogna dire che è stato abbastanza scarso, soprattutto rispetto al GP precedente, che aveva fatto 300 mila spettatori in più (il 25% in più, che non è poco).

 

Sulla Rai invece ha fatto 7.7 milioni, direi in linea con la media dell'anno scorso.

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Lo scorso GP era quello di Monaco (il più visto dell'anno) ed in esclusiva.

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Domenica scorsa ho provato ad alternare Rai e Sky, devo dire che inquanto a ritmo televisvo Mazzone e Capelli sono superiori a Vanzini e Genè.

Per tutto il resto Sky è imparagonabile.

Ho letto della presunta incompetenza di Villeneuve come commentatore e sinceramente sono aabbastanza stupito.

Certo si vede lontano un miglio che Jacques non ama la Formula 1 attuale e che trova i piloti di oggi forse un pò sopravvalutati, ma ciò nonostante mi sembra imparziale, a volte , fio ad ora obbiettivamente poche volte ha sbagliato (come con Raikkonen a Monaco), ma mi sembra comunque in buona fede.

Comunque ci può stare che il Canadese remi per un ritorno al passato della Formula 1 e che cerchi in un qualche modo di svegliare il pubblico cercando di dire, seppur indirettamente "guardate che la Formula 1 vera, quella di 15 anni fa era un'altra cosa".

Io personalmente sarei d'accordo con lui.

Il fatto è che la conseguenza di questa sua convinzione ,a volte, porta ad un ridimensionamento delle gesta dei piloti attuali e questo può dare fastidio ad un pubblico di novellini o di giovanissimi ,che non avendo vissuto la Formula 1 anni 90, non può comprendere la posizione di un vecchio campione del mondo e soprattutto viene leso nella sua fede verso i beniamini attuali.

Sarà per questo motivo che molti definiscono il Canadese come un frustrato?

Jacques ha per me il merito di essere sincero, forse incauto, forse per alcuni eccessivamente prevenuto, ma non credo assolutamente che sia uno che segue chissà quali ragioni contorte o persegue chissà quali finalità nel parlare bene o male di un pilota, tantomeno credo vada a simpatie.

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Comunque ci può stare che il Canadese remi per un ritorno al passato della Formula 1 e che cerchi in un qualche modo di svegliare il pubblico cercando di dire, seppur indirettamente "guardate che la Formula 1 vera, quella di 15 anni fa era un'altra cosa".

Io personalmente sarei d'accordo con lui.

 

 

E 15 anni fa si diceva che la "vera" f.1 era quella di 15 anni prima.

E 15 anni prima si diceva... indovina? :-))

 

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Non è proprio così, è vero i "nonnisti" ci sono sempre stati, ma il cambiamento radicale che ha subito la Formula 1 dal 2002 ad oggi è un qualcosa che non si era mai visto prima.

In passato sono mutate le prestazioni , i motori ,le aereodinamiche, i piloti , si sono evolute le norme di sicurezza, ma la Formula 1 ,più o meno, restava lo stesso sport di sempre.

La Formula 1 "classica" con tutte le sue evoluzioni varie, termina ufficialmente con il 1997, anche se si può tranquillamente dire, che nonostante l'introduzione delle gomme scanalate e la riduzione della carreggiata nel 1998, il concetto sportivo di Formula 1 classica, può essere prolungato almeno fino al 2000.

Il 2001 è forse l'ultimo anno "accettabile" da un certo punto di vista,quello dei puristi di questo sport,, poi tutto è cambiato, ma proprio lo sport Formula 1 si è trasformato in qualcosa di diverso , forse anche troppo rapidamente.

Prima l'elettronica, traction e launch control (che è vero ,in modalità differenti erano presenti anche agli inizi degli anni 90 ,poi tutto fu giustamente proibito per complicare la vita ai piloti, che dal 1994 al 1998 ,ebbero a che fare con vetture paradossalmente più difficili da guidare rispetto ai primissimi anni 90),poi, la deformazione delle qualifiche, l'abolizione del warm-up,l'ampliamento della zona punti dal sesto al decimo posto di oggi, i circuiti con vie di fuga simili a piste aereoportuali e con cordoli bassissimi, il fattore di difficoltà veramente basso, la distruzione sistematica del duello sportivo con l'utilizzo del kers e soprattutto del drs.

Tutto per vendere meglio , per dare oppio a gente che guarda la Formula 1 solo per passare il tempo, per dare fumo negli occhi ai nuovi appassionati che sembrano esaltarsi ,grazie anche agli enfatici commenti di chi vuole vendere il prodotto, per un super sorpasso al Drs dei nuovi campionissimi, come se oggi gareggiassero i migliori piloti mai esistiti.

La Formula 1 dal 1994 al 98 era diversa da quella di 15 anni prima, ma era pur sempre una vera Formula 1, con un livello di difficoltà comunque elevato ed immenso se comparato a quello di oggi.

La Formula 1 di oggi è un'altro sport un artefatto e gonfiatissimo Wrestling , paragonato al campionato di pugilato pesi massimi che era quindici anni orsono.

Tornando a Villeneuve resta contestato o meno uno degli ultimi campioni della Formula 1 "classica", e da pilota che ne ha viste tante , è tra i vari giornalisti di turno,forse la persona più accredita nei giudizi , perchè è disinteressato dal vendere il prodotto, e neppure vuole ammiccarsi il pubblico, dice solo quello che pensa e molte volte ha anche ragione.

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Lo scorso GP era quello di Monaco (il più visto dell'anno) ed in esclusiva.

Appunto... il paragone non regge proprio.

 

1,1 mln è un risultato pazzesco per una gara in simulcast

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Il fatto è che la conseguenza di questa sua convinzione ,a volte, porta ad un ridimensionamento delle gesta dei piloti attuali e questo può dare fastidio ad un pubblico di novellini o di giovanissimi ,che non avendo vissuto la Formula 1 anni 90, non può comprendere la posizione di un vecchio campione del mondo e soprattutto viene leso nella sua fede verso i beniamini attuali.

Sarà per questo motivo che molti definiscono il Canadese come un frustrato?

 

La sua posizione è sempre stata la stessa da quando è famoso: lui è malato di anticonformismo, deve sempre e comunque essere diverso o prendere una posizione diversa dagli altri. Questo gli garantisce comunque un buon seguito, perchè molte persone sono come lui e vogliono sempre apparire diverse dagli altri nella vita di tutti i giorni.

La sua carriera in F1 si è basata sull'anti-ferrarismo, ha sicuramente raccolto molti tifosi tra quelli che tifano "contro la massa" a prescindere. Dal 1999 si è imbarcato personalmente nella fallimentare avventura Bar (una squadra costruita attorno a lui con i suoi princìpi da alternativo), che sostanzialmente ha mostrato come fosse un pilota mediocre senza Williams dominante, nonchè un pessimo imprenditore.

Nonostante ciò, in quegli anni continuava ad osteggiare la figura vincente e dominante di Schumacher: innumerevoli volte ad esempio si è parlato di "riunioni della GPDA in cui tutti sono d'accordo tranne uno". Dopo aver sfigurato in diversi team, è sparito dalla circolazione.

Se è tornato nel giro, secondo me, è perchè ha bisogno di soldi o perchè gli manca la notorietà data dall'anticonformismo. Il miglior modo per apparire sui giornali è criticare tutti e far polemica, e ciò si sposa bene con il personaggio. Non è questione di "F1 moderna", era così anche quando correva...

 

Sostanzialmente è lo Zeman dell'automobilismo! :lol2:

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Non che voglia fare sempre l'avvocato difensore ma a volte mi vedo costretto da certe inesattezze.

Dunque,la tesi di withe star circa la "malattia di anticonformismo" è un pensiero suo,anche se non lo condivido ,Jacques non andava sempre contro la massa a prescindere,è sempre stato un personaggio superiore alla media dei suoi colleghi per educazione e cultura,aveva una mentalità più "complessa" e questo mischiato ad un carattere molto indipendente ed orgoglioso lo ha portato talvolta ad isolarsi,ma non è che il Canadese lo facesse di proposito,ci sono molte persone che sono anticonformiste pur non volendo stare per forza al centro dell'attenzione ma seguendo semplicemente il loro credo,Jacques mi ha sempre dato questa impressione.

La sua carriera non si resse sull'anti-ferrarismo,se mai era anti-Schumacheriano e ne ebbe di motivi; non dimentichiamoci che fino al 2000,Michael due mondiali aveva vinto e non sette,Jacques era l'unico campione del mondo insieme al Tedesco e ad Hakkinen e per quanto Schumacher gli fece a Jerez,per me Villeneuve poteva dire quello che voleva,tra l'altro ogni sua frecciatina ,non era mai volgare o maleducata..

Dal punto di vista del pilotaggio,purtroppo Jacques ha potuto contare su una vettura in grado di vincere solo per due anni ,i primi della sua carriera,nel 1996 al debutto ,dove mantenne la lotta per il titolo aperta fino all'ultima gara e nel 1997 dove vinse col cervello e con il cuore contro uno Schumacher all'apice delle sue potenzialità.

Nel 1998 alla Williams,nonostante un anno difficile fece a detta di tutti molto,molto bene,battè per il secondo anno consecutivo Frentzen e si piazzò quinto nel campionato piloti solo dietro ai quattro che guidavano i "mostri" McLaren e Ferrari. infatti è noto che Frank Williams e Patrick Head fecero il possibile per trattenerlo,purtroppo senza successo,poichè Craig Pollock sfiorò il romanticismo del Canadese ,facendogli accarezzare il sogno di poter vincere con un suo team...sogno che i due avevano già dai tempi della Formula Atlantic..(inutile dilungarci sul rapporto quasi filiare che Villeneuve aveva con Pollock)

Purtroppo però il team attorno a Villeneuve non era composto da Jean Todt,Ross Brawn e Rory Byrne,bensì da Craig Pollock,Adrian Reynard e Malcom Oastler,tutta gente che poi è sparita dalla circolazione...

Nel 1999 nonostante i ritiri e la vettura imbarazzante,Villeneuve fece delle ottime qualifiche e non dimenticherò mai come al Gp di Spagna si tenne dietro le due Ferrari di Schumacher ed Irvine per metà gara,senza che questi riuscissero a passarlo,ci riuscirono solo grazie alla sosta ai box.

Nel 2000 diede alla Bar la quinta posizione nei costruttori,totalizzando 17 punti,tanti per quella vettura,con quattro quarti posti ed un podio sfiorato negli Usa e classificandosi al settimo posto finale nel campionato (ad un punto dal sesto!).

Nel 2001 Jacques dopo il botto Australiano che gli causò lo spostamento di due vertebre ci mise un po' per ingranare,ma dal Gp di Spagna cominciò a riacquistare la forma fisica e chiuse la stagione con due importantissimi terzi posti,12 punti ed il settimo posto in classifica mondiale ,alle spalle dei soli piloti appartenenti alla Ferrari,alla McLaren ed alla Williams, davanti a tutti i compagni honda (Trulli,Frentzen,Panis) e soprattutto ai ragazzini terribili della Sauber (quella del quarto posto nei costruttori,la più forte della sua storia) ,Raikkonen ed Heidfeld.

Fino a che le motivazioni ressero,Villeneuve fece il massimo ,poi che doveva fare vincere con una fiat Panda ?

Dopo anni comunque difficili per le sue ambizioni (Jacques aveva scelto la Bar per vincere,non per lottare per dei punticini) la cacciata di Pollock (che era stato invece il suo principale movente per accettare la Bar) ed il cambiamento tecnico e regolamentare della F1 che ha anche limitato il suo stile di guida (Traction control,giro secco in qualifica,abolizione del Warm-up,ed ampliamento della zona punti per i primi otto) inizia la sua parabola discendente..

Nel 2002 la macchina è un carretto,ma Jacques fa comunque meglio di Panis,nel 2003 viene battuto per la prima volta dai tempi di Hill (1996 anno del debutto) da un suo compagno di squadra,ma Button corse in uno status differente da quello del Canadese,ormai demotivato ,senza stimoli ed in continua disputa con Richards,insomma un confronto che per molti motivi non c'è mai stato realmente.

Villeneuve sbagliò a rimettersi in gioco nel 2005 ,pagò caramente l'anno di inattività e trornerà solo l'ombra del pilota veloce ed ambizioso visto fino al 2001,ma nonostante tutto tenne dignitosamente il confronto con Massa che all'ora non era quello che è oggi,un bollito,ma era un giovane rampante destinato alla Ferrari.

In BMW fece bene e trovo ingiustificata la risoluzione consensuale del contratto,,tra l'altro Villeneuve non era neanche il primo pilota nella scuderia Tedesca e da secondo stava facendo bene.

Il ciclo di Jacques si concluse così in F1 in modo quasi naturale,nei suoi anni migliori ,tanti in realtà 1996-2001 è stato un pilota molto veloce,bravo nei duelli e sbagliava davvero poco (in una F1 tosta) credo che tra il 1995 ed il 1998 sia stato tra i cinque piloti più forti del mondo in assoluto ,ed al massimo delle sue capacità non era da meno rispetto a gente tanto osannata come Hamilton (che mi piace) o Raikkonen senza parlare di Button, purtroppo a loro differenza Jacques ha avuto la macchina per vincere solo nei suoi primi due anni di carriera

Fortunatamente però rispetto a questi ha quasi vinto una Triple Crown ,vincendo una grandissima edizione della 500 miglia di Indianapolis (andate a leggere come la vinse..) la Formula Cart, e facendo secondo a Le Mans nonostante non sia un pilota da endurance..

Per carità alla fine di quanto ho detto che è oggettivamente la verità circa lo Jacques in pista,ognuno pensi a quello che vuole però io chiedo solo rispetto per Jacques Villeneuve... quel rispetto di cui in questo forum godono anche piloti mediocri del calibro Grosjean,Bottas o Maldonado.

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Bottas in base a cosa sarebbe un mediocre? Non lo reputo un fenomeno o un possibile campione semplicemente perchè non lo conosco minimamente (per il suo passato) e da quello visto fino ad ora in F1 non mi sembra mediocre.

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non è il topic di villeneuve questo, tornate in topic

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Non credevo si sarebbe sollevato un polverone simile, io ho cercato di inquadrare la "psiche" di Villeneuve cercando una risposta diversa dal solito anticonformismo a prescindere ,di cui il Canadese è sovente accusato.

Credeo che in realtà molti punti da me precedentemente toccati potrebbero anche risultare corretti, in effetti io che sono certamente un nostalgico, spesso mi rispecchio in ciò che afferma Villeneuve, senza essere un anticonformista a prescindere.

Certo è vero, il Villeneuve degli inizi, seppur intelligente e sofisticato ,mi sembrava essere eccessivamente irriverente verso i colleghi più esperti ,a tratti un pò arrogantello nel rapportarsi con il circus.

Questo derivava probabilmente da una sua cultura media più elevata di quella dei suoi colleghi, e quindi,Il Canadese aveva consapevolezze maggiori riguardo a certe tematiche legate al potere vigente e all'andazzo di quella Formula 1.

Ma eccetto questi atteggiamenti, Jacques non è mai stato un tipo veramente irrispettoso, il Canadese si è sempre dimostrato una persona leale in pista ed anche fuori e credo intellettualmente pulita, era certamente polemico, ma era così e basta, non perchè voleva esserlo, almeno credo.

Probabilmente è vero, è stato un pò lo Zeman ( uno Zeman molto più vincente e concreto) della Formula 1.

Comunque a me piace Zeman, è una persona moralmente integra, coerente , ce ne fossero di più persone come Zeman nel campionato.

Essere anticonformisti a prescindere , per egocentrismo, per moda o per "essere alternativi" è sbagliato, ma uniformarsi alla massa senza avere il coraggio di isolarsi, vuoi per convenienza, vuoi per incapacità a rimanere soli, e non dire o agire come si pensa è altrettanto sbagliato.

Riguardo all'analisi di Jacques in pista è stato un campione meritatamente, quando ha potuto ha vinto avendo il coraggio di vincere.

Anche con vetture mediocri, spesso lo si vedeva lottare con audacia, non per la vittoria ovviamente, ma non lo considero inferiore ad altri campioni del mondo come Hamilton o Raikkonen.

Per Bottas, non c'è stato ancora il tempo necessario per capire di cosa si tratti esattamente, ma comunque non mi sembra niente di eccezionale, per ora è sui livelli di Maldonado, comunque non mi sembra che l'analisi di Bottas sia particolarmente influente nel discorso Villeneuve che Jax (con cui concordo) ha da poco intrapreso.

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Domenica scorsa ho provato ad alternare Rai e Sky, devo dire che inquanto a ritmo televisvo Mazzone e Capelli sono superiori a Vanzini e Genè.

infatti, non c'era genè quasta domenica, ma filippi.

ggr

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