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gio66

Circuito di Imola

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potrebbero provare a farla tipo quella pre '95 usando parte dell'ingresso box

 

ma per le auto non vedo la necessit? di una variante...

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potrebbero provare a farla tipo quella pre '95 usando parte dell'ingresso box

 

Non c'? spazio. L'ingresso box ? in piena traiettoria ed ? gi? pericolosissimo cos? com'? proprio per la mancanza di spazio. C'? una casa proprio in corrispondenza dell'inizio della pit-lane e il proprietario non ha alcuna intenzione di venderla, per cui non c'? modo di creare nemmeno una normalissima chicane di rallentamento per entrare nei box. Se due vetture arrivano affiancate in quel punto, in piena accelerazione, e il pilota all'esterno decide di stringere o sportellare l'avversario, c'? il concreto pericolo che la macchina all'interno venga buttata in mezzo ai meccanici a tutta velocit?. Non c'? nessun tipo di sicurezza.

 

ma per le auto non vedo la necessit? di una variante...

 

La Variante Bassa fu costruita in seguito all'incidente mortale di Klaus Reisch che si and? a schiantare contro il muretto dei box con la sua Alfa 33.3 a causa di un acquaplaning. Adesso il tracciato ? tornato pressoch? al disegno originale e le macchine non vanno certamente pi? piano di allora. Di questo il sig. Tilke non ha tenuto conto nella sua ristrutturazione del 2006 e credo che sia molto grave. Quando ? stato reso pubblico il progetto (gi? approvato, finanziato e appaltato), la prima cosa che ? saltata all'occhio ? stata proprio questa enorme contraddizione, tant'? che gi? allora si parlava di ricavare in seguito una chicane da qualche parte. Quello che lascia quantomeno perplessi ? che tra gli addetti ai lavori nessuno abbia alzato un dito per evitare questi macroscopici errori.

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Il modo per fare sto cavolo di variantina lo troveranno...

 

ora ci sono diversi appuntamenti in programma ..dopo i test sbk di luglio, fra settembre e inizio ottobre sono in programma 4 weekend di gare (pi? il Crame).

 

Staremo a vedere se le cose prenderanno la giusta piega come da buon ottimista prevedo che succeder?, o se sar? la disfatta totale.

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e non l'hanno rifatta come era prima?

 

E' molto pi? piccola e stretta. Prima il cambio di direzione (dal cordolo interno sx a quello interno dx) era di circa 35 metri mentre ora saranno si e no una decina.

Inoltre ? molto pi? secca. In precedenza la variante congiungeva due rette disassate di circa 8? con un segmento a circa 75? dalla prima ed ampiamente raccordato. Adesso le due rette sono disassate di circa 12?, il segmento ? perpendicolare alla prima ed ? praticamente privo di raccordi.

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si ma dico,se poi tanto ci hanno dovuto rifare una chicane,che senso ha avuto rifare l'ultimo tratto con quella piega verso destra??

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si ma dico,se poi tanto ci hanno dovuto rifare una chicane,che senso ha avuto rifare l'ultimo tratto con quella piega verso destra??

 

E' appunto quello che mi piacerebbe chiedere al "genio dei circuiti" Tilke, a chi l'ha lasciato fare senza fare notare questo errore macroscopico e, soprattutto, a chi l'ha pagato (750.000 eurini, pare) con soldi pubblici (quindi di chi paga le tasse), presi dalle risorse del Settore Infrastrutture di Lazio, Abruzzo e Sardegna.

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Ciao Ragazzi, premetto che non mi intendo di queste cose, vi pongo una domanda: il rischio che il circuito venga completamente demolito esiste?...perch? da quanto ho capito il grande problema ? lo spazio che in ogni modo non ? sufficiente per fare quelle modifiche necessarie alla sicurezza mantenendo la spettacolarit? del tracciato...oltre al problema economico...

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Ciao Ragazzi, premetto che non mi intendo di queste cose, vi pongo una domanda: il rischio che il circuito venga completamente demolito esiste?...perch? da quanto ho capito il grande problema ? lo spazio che in ogni modo non ? sufficiente per fare quelle modifiche necessarie alla sicurezza mantenendo la spettacolarit? del tracciato...oltre al problema economico...

 

Escluderei la demolizione totale per il semplice fatto che all'interno e ai bordi della pista ci sono parecchie abitazioni private. Il timore di molti, me compreso, ? che venga cambiato il tipo di uso dell'autodromo stesso. Se il Comune cambiasse il Piano Regolatore rendendo edificabile la zona dei box e la mettesse in vendita ci potrebbe fare un mucchio di soldi. L'Amministrazione smentisce categoricamente, anche perch? con questa crisi (Imola ? pressoch? in ginocchio in diversi settori) ? difficile trovare acquirenti. Sono moltissime le costruzioni invendute in tutto il comprensorio.

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vorrei fare una domanda..

A me continua a sfuggire il motivo di tutti questi lavori..cio?, la Imola che c'era fino al 2006 era sicura, ci hanno corso praticamente tutte le categorie, sia 4 che 2 ruote, senza troppe storie. Perch? hanno voluto ridurla cos??? E come diavolo hanno fatto a non accorgersi che quel curvone sul vecchio rettilineo era inadatto per le moto??

Poi, tra l'altro, Ecclestone aveva assicurato, dopo il GP del 23/4/06, l'ultimo sul Santerno, che a seguito di questi lavori di ammodernamento il Circus sarebbe tornato. E invece Imola, un tempo il 2? autodromo d'Italia, conosciuto in tutto il mondo, ? stato ridotto a un circuito che incentra i suoi introiti in SBK e WTCC, entrambi, tra l'altro, a forte rischio se non c'? risposta di pubblico (e c'? da aspettarselo vista la scarsissima cultura motoristica in Italia).

 

E, a dirla tutta, era pi? sicura la Variante Bassa che quel curvone, se due in duello si toccano finiscono a muro in piena velocit?, perch? arrivano lanciati dalla 2? Rivazza..

 

Perch? si ? arrivati a tutto questo?!

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Perch? si ? arrivati a tutto questo?!

 

E' una lunga e penosa storia cominciata a novembre '96 quando escono le prime voci riguardanti la possibile cancellazione di Imola dal calendario della F1. Federico Bendinelli, presidente della SAGIS, la societ? controllata dall'ACI che gestiva l'autodromo, dichiara: "Quest' anno Imola ospiter? il quarto Gp della stagione, il 27 aprile. Ma il problema esiste. C'? un'evoluzione verso i mercati dell'est asiatico. Se si dovesse sacrificare qualche paese per non superare il limite delle 17 gare, la scelta sicuramente cadrebbe su qualche data europea. San Marino ? l'anello debole".

 

L'allora Presidente del Consiglio Prodi si incontra con Mosley che vincola la permanenza di Imola nel calendario a importanti lavori di ristrutturazione: il rifacimento della torre di controllo, l'aumento del numero dei box e la costruzione di vaste aeree di parcheggio.

 

Nel febbraio '97 comincia il processo per la morte di Ayrton Senna che vede sul banco degli imputati Frank Williams, Patrick Head, Adrian Newey, lo starter Roland Bruynseraede, Federico Bendinelli e il direttore dell'autodromo Giorgio Poggi.

 

In occasione del GP 1997 Prodi si incontra con Ecclestone il quale dichiara: "Non abbiamo mai avuto problemi a Imola, nemmeno quest' anno".

 

In seguito, pur non effettuando nessuno dei lavori richiesti, Imola rinnova il contratto con Ecclestone per organizzare il GP fino al 2001. Nel 2000, in vista della scadenza di tale contratto, comincia a circolare la voce che si possa portare la F1 al Mugello, circuito di propriet? della Ferrari e diretto da Sante Ghedini, ex collaboratore sia della Ferrari che di Ecclestone. Il Sindaco di Imola Massimo Marchignoli ? preoccupato: "Dobbiamo rifare tutto il circuito, un investimento enorme. Imola non vuole perdere il suo gran premio, ? un capitale prezioso, valuteremo bene cosa fare"

 

A Natale del 2000 il presidente dell'AC Bologna Giancarlo Jovi e il presidente della SAGIS Federico Bendinelli vengono denunciati per usurpazione di funzioni pubbliche. E' in atto una "guerra" tra due gruppi concorrenti (l'altra cordata ? capeggiata da Gianfranco Galletti e Giancarlo Sabatini) all'interno dell'AC di Bologna con tanto di annullamento delle elezioni dei consigli di amministrazione sia dell'AC che della SAGIS. Parte anche un accertamento della Guardia di Finanza che porta alla luce gravi irregolarit?. Jovi e Bendinelli vengono rimossi con sentenza del TAR e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta nomina Giancarlo Tomassoli nel ruolo di commissario.

 

Il GP del 2001 si disputa la domenica di Pasqua e anche il vescovo di Imola pensa bene di dire la sua: "La gara in quel giorno avrebbero potuto farla in un paese non cristiano, dove non avrebbe provocato conseguenze".

 

Ecclestone punta il dito contro la faida interna alla SAGIS: "Sono cambiati tre interlocutori in due anni, cos? non pu? funzionare". Circola la voce che Ecclestone sia intenzionato a rilevare l'autodromo. Il GP si rivela un flop economico; si passa dal record di 192.592 paganti del 2000 ai 120.268 nei tre giorni, il minimo delle ultime otto edizioni.

 

A maggio 2001 si arriva alla farsa. Il TAR del Lazio d? ragione a Bendinelli (il TAR del Lazio d? ragione a chiunque faccia ricorso, per definizione :superlol: ) il quale si presenta in autodromo, sentenza alla mano, allontana gli uomini della nuova amministrazione e si fa consegnare le chiavi dal custode. Devono intervenire i Carabinieri ma Bendinelli torna ad essere il capo della SAGIS a pieno titolo.

 

Marchignoli incontra Ecclestone a Monza 2001: "Credo che Ecclestone voglia ridiscutere i termini economici del contratto con interlocutori certi. Quindi il recente commissariamento della SAGIS, la societ? che per conto dell'ACI gestisce il circuito, non ha contribuito a migliorare le cose. Ma dalle sue parole non ho colto la volont? di escluderci dal prossimo Mondiale e personalmente sono ottimista. Abbiamo tutte le carte in regola e ci batteremo affinch? questo contratto venga rinnovato e non solo per un anno"

 

A ottobre 2001, alla vigilia delle elezioni per il rinnovo degli organi dirigenziali dell'AC Bologna, Bendinelli presenta il progetto di ammodernamento dell' autodromo: quaranta miliardi d'investimento per rendere l'Enzo e Dino Ferrari ancora pi? bello e sicuro. Il progetto prevede di invertire i box e la tribuna centrale dell' autodromo. I progettisti prevedono la realizzazione di una grande e moderna tribuna centrale coperta, capace di ospitare oltre 11.000 persone ed un ristorante da oltre 600 coperti. Dalla parte opposta, invece, sar? realizzato un nuovo edificio che, al piano terra, ospiter? 18 box di 300 metri quadri l'uno. Al primo piano inoltre, saranno realizzate 25 salette, destinate agli ospiti ed agli sponsor dei vari team. Collegata a questa struttura, sar? anche realizzata la nuova palazzina della direzione di gara che ospiter?, fra l'altro, una nuova centrale televisiva per il controllo del circuito, una sala stampa per 600 addetti e diverse sale briefing. Infine, a fianco della direzione gara, verr? collocato il nuovo ospedale del circuito, mentre nel retro verranno realizzati 28.600 mq. di paddock, 7.500 mq. di Broadcasting Center e 6.000 mq. di TV Compound. Ovviamente, anche la pista subir? qualche trasformazione. Infatti, oltre all' allargamento della carreggiata da 12 a 14 metri, ? previsto anche un allungamento del rettilineo centrale.

:wacko2:

 

La lista che fa capo a Bendinelli perde le elezioni, il nuovo gruppo dirigente affida la presidenza della SAGIS a Giancarlo Mantellini, imprenditore bolognese conosciuto ed apprezzato a livello internazionale come presidente del gruppo Delphi Italia, un colosso da 50.000 miliardi di fatturato controllato dalla General Motors e partecipato dal gruppo Fiat. E' inoltre presidente di Autovanti, storica concessionaria BMW di Bologna. Del progetto di modifica dell'autodromo non se ne sente pi? parlare.

 

A dicembre 2001 la nuova dirigenza SAGIS raggiunge l'accordo con Ecclestone per la "modica" cifra di 8 milioni di dollari e rinnova il contratto per avere la F1 fino al 2006 con opzione fino al 2011.

 

Gli spettatori diminuiscono ancora nel 2002: 108.121.

 

Bendinelli intanto non si ? dato per vinto e nel 2004 il Consiglio di Stato gli d? ragione. La sentenza impone al prefetto il commissariamento ad acta dell' ACI ripristinando la situazione scaturita dalla votazione del 2000 con il ritorno al vertice del consiglio precedente, con l' avvocato Jovi presidente e i consiglieri Bendinelli, Stefanelli, Galletti e Pasquali. Come conseguenza, pure alla SAGIS ritorna il nuovo management, espressione del nuovo Cda e in linea con i progetti di Bendinelli.

 

Quello del 2004 sembra essere l'ultimo GP di San Marino. Le richieste di Ecclestone sono sempre pi? esose (si parla di circa 10 milioni di euro) e la SAGIS e la citt? sembrano essere in chiara difficolt? a reperirle. A novembre il Governo Berlusconi reperisce 10 milioni di euro dai fondi della Protezione Civile di Lazio, Sardegna e Abruzzo da investire nella ristrutturazione di box e paddock non pi? ritenuti adeguati ad ospitare la F1 e viene rinnovato l'accordo con Ecclestone fino al 2009.

 

Ad agosto 2006, con i lavori che non sono ancora stati iniziati, viene stilato il calendario provvisorio per il mondiale dell'anno successivo e Imola non compare nell'elenco. La decisione finale viene presa ad ottobre: Imola ? stata cancellata. Un mese dopo la SAGIS viene estromessa dal Comune e cominciano i lavori di ristrutturazione.

 

Il resto della farsa la trovi all'inizio di questo thread.

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In queste immagini si vede uno scavatore che sta sbancando all'esterno della nuova variante. Scommetto sos malloreddus che si sono gi? accorti che la chicane, cos? com'? ora, ? ridicola e stanno cercando di guadagnare metri rubandoli alla strada che ? davanti alla tribuna.

 

 

Tra l'altro sarebbe bello chiedere ai piloti come si leggono i cartelli dei box. :wacko2:

Edited by gio66

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Ti ringrazio per l'approfondito chiarimento.

 

Continuo a non capire che bisogno c'era di fare questi maledettissimi lavori. E non mi si venga a dire, come Mosley o Ecclestone, che era la "messa in sicurezza". Ma per piacere.

 

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Ti ringrazio per l'approfondito chiarimento.

 

Continuo a non capire che bisogno c'era di fare questi maledettissimi lavori. E non mi si venga a dire, come Mosley o Ecclestone, che era la "messa in sicurezza". Ma per piacere.

 

Prego.

 

L'unico motivo valido era rappresentato dal fatto che i box erano relativamente vecchi (furono costruiti nel 1979) e, soprattutto, il paddock era troppo piccolo per ospitare le varie mega-hospitality.

 

Quello della "messa in sicurezza", per come la vedo io, ? stato solo uno stratagemma per giustificare il prelievo delle risorse da fondi che non avrebbero potuto essere intaccati. Qualcuno la chiama "finanza creativa".

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