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nelson4ever

Dakar 2009

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Purtroppo io riesco a seguirvi solo una volta alla settimana per cui non mi rimane che lasnciare il sasso (ma non tirare indietro la mano) sperando che qualcuno riesca a seguire la manifestazione e racconatarla a chi non riesce (come me ) a seguirla.

 

Intanto ho trovato questo su datasport:

 

I 531 veicoli iscritti alla Dakar 2009 (la 31esima edizione del raid) hanno sfilato per le strade di Buenos Aires. Un prologo che precede la prima tappa del rally piu` famoso del mondo, che, per la prima volta (e dopo un anno di stop, in seguito all`annullamento dell`edizione 2008 a causa delle minacce terroristiche) abbandona l`Africa per approdare in Sudamerica, in Argentina e Cile.

 

Di fronte a 500 mila spettatori, che si sono accalcati per le strade della capitale argentina, auto, camion, moto e quadricicli hanno fatto bella mostra di se` stessi, in previsione della prima tappa (Buenos Aires-Santa Rosa, 733 km di cui 371 di speciale). La sfilata ha fatto registrare anche un incidente: un`automobile della squadra argentina `Proto Monti 09` ha investito una spettatrice: per la tifosa, trasportata in ambulanza in ospedale, solo una lieve ferita

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Speciale Dakar - Sud America, start your engines!

 

Sud America, arriviamo! Questo ? il motto chiave dell'ultima edizione della Dakar che avr? inizio domani con partenza da Buenos Aires, per poi sfidare l'arido deserto dell'Atacama, le catene montuose andine in Cile, ed infine approdare nuovamente, si sa, nella capitale argentina, il 17 Gennaio. Salgono dunque le attese per la partenza della prestigiosa corsa, e a fare la voce grossa alla vigilia ? proprio il detentore del titolo 2007, Peterhansel: ”L’importante ? attaccare subito, l’obiettivo sar? quello di vincere unicamente la Dakar. Parto con solidi progetti, non mi accontenter? di certo di un secondo o terzo posto”.

 

Idee chiare per il transalpino, vincitore della prestigiosa corsa “ex africana” per ben 9 edizioni, di cui 3 a bordo di un autore ben 6 alla guida di una moto. Progetti solidi fondati a cospetto della competitivit? del mezzo che avr? a disposizione, il nuovo cavallo di battaglia della Mitsubishi, artefice di un dominio senza precedenti con 9 titoli vinti nell’ultimo decennio; tale mostro dichiarato imbattibile ? la Racing Lancer, che sostituisce la vecchia Pajero, spinta da un motore diesel ed interamente supportata da un telaio in carbonio. Rivale di ferro sar? la Volkswagen, come gi? preannunciato nell’articolo precedente d’introduzione presente nell’archivio Rally, che schierer? addirittura quattro Touareg, sfruttando di fatto lo stesso vantaggio che avr? la Racing Lancer, cio? il diesel.

 

Da non escludere la concorrenza di Bmw, Nissan Dessoude, Buggy (Schlesser assente) ed infine dell’Hummer di Robby Gordon, quest’ultima vera rivelazione dell’ultima edizione svolta nel lontano 2007, nella speranza di dimenticare il pi? in fretta possibile lo scorso anno, quando venne cancellata la corsa per cause dovute al terrorismo e la totale incapacit? di organizzare eventi da parte dei portoghesi. Ma, dai protagonisti passiamo al percorso, che si presenta arduo agli occhi dei partecipanti; saranno 14 le prove speciali da affrontare, di cui 4 si svolgeranno interamente in Cile, dove bisogner? fare attenzione ai tratti montuosi e le zone sabbiose dell’arido deserto dell’Atacama, per poi spostarsi dalla cordigliera e tornare in Argentina con le ultime tappe, abbastanza insidiose, adatte per piloti tecnici che hanno avuto esperienze nei rally mondiali, come Carlos Sainz; l’iberico, alla guida di una delle Touareg presenti alla sfida sudamericana, ha sfiorato pi? volte il colpaccio nei Rally Raid, dunque c’? da aspettarsi un suo attacco tra le pampas argentine. A seguire, il percorso della 31? edizione della corsa pi? seguita dagli amanti del motorsport, unica che conserva un fascino indelebile col passare del tempo, che verr? seguita totalmente da Stop&Go. Domani partir? la sfida, perch? quando il gioco si fa duro….i duri iniziano a giocare!

 

Il percorso:

 

3 Gennaio – Prima tappa: Buenos Aires - Santa Rosa: Totale 733 Km

 

Riparte finalmente la sfida dopo due lunghi ed estenuanti anni di attesa. La prova inaugurale si presenta abbastanza veloce, presenti all’incirca 350 Km di pista rapida dove sar? vietato sbagliare, almeno per non abbattersi fin da subito. Occhio, mai sottovalutare una ps!

 

4 Gennaio – Seconda tappa: Santa Rosa – Puerto Madryn: Totale 837 Km

 

Si comincia a fare sul serio, oramai si sta entrando nel vivo della corsa. La sabbia ? la ciliegina sulla torta della prova, dopo aver affrontato km di pista veloce.

 

5 Gennaio – Terza tappa: Puerto Madryn – Jacobacci: Totale 694 Km

 

Si entra nell’affascinante Patagonia, lottando tra fango, rocce e insidie rappresentate dai laghi, numerosi in questa zona. Altro che Rally di Finlandia, lo scenario far? bene a Carlos Sainz, il quale conserva ancora buoni ricordi del suo passato agonistico.

 

6 Gennaio – Quarta tappa: Jacobacci – Neuquen: Totale 488 Km

 

Una speciale importante che avr? modo di scremare il gruppo, lasciandone i suoi pezzi pregiati in lotta per il titolo. Si parte con le pietre, ma sar? la sabbia la padrona assoluta di giornata.

 

7 Gennaio – Quinta tappa: Neuquen – San Rafael: Totale 763 Km

 

Vamos con le tappe lunghe e decisive; sar? spettacolare rivedere a distanza di due anni, le dune che da sempre contraddistinguono la prestigiosa corsa che detiene ancora oggi il suo famoso nome quale ? Dakar. Come sfondo, la stupenda cordigliera cilena, quasi a voler simboleggiare l’inizio del vero inferno.

 

8 Gennaio – Sesta tappa: San Rafael – Mendoza: Totale 625 Km

 

Occhio al guado, dopo aver giocato col fuoco nella zona iniziale, ricca di dune. Si giunge finalmente tra le Ande, dunque in Cile.

 

9 Gennaio – Settima tappa: Mendoza – Valparaiso: Totale 816 Km

 

Si chiude, con l’ingresso nella citt? di Valparaiso, la prima met? della corsa. Una speciale abbastanza rischiosa e piena di imprevisti, nella quale i contendenti al titolo dovranno salire fino a 3000 metri di altezza rispetto al livello del mare. Ma, come insegna uno sport nobile come il ciclismo, dopo la salita c’? sempre una discesa, perci? arrivo sul mare.

 

10 Gennaio – Ottava tappa: Valparaiso – La Serena: Totale 652 Km

 

Giornata di riposo? Un sogno divenuto realt?. Nonostante ci?, i contendenti dovranno attraversare percorsi abbastanza insidiosi, molto tecnici.

 

12 Gennaio – Nona tappa: La Serena – Copiapo: Totale 537 Km

 

Oramai siamo nel vivo della corsa con l’attraversamento del deserto dell’Atacama, il pi? arido del mondo. Simile ad una tappa del Rally del Galles, ci saranno repentini cambi di superficie a rendere movimentata la corsa.

 

13 Gennaio – Decima tappa: Copiapo – Copiapo: Totale 686 Km

 

La tappa pi? difficile della corsa, con l’attraversamento di zone costituite da dune. Si correr? attorno alla citt? di Copiapo, ma non sar? una semplice super prova speciale…

 

14 Gennaio – Undicesima tappa: Copiapo – Fiambala: Totale 680 Km

 

Chiude la sua avventura nella Dakar, il Cile. Vamos dunque in Argentina, in una tappa “facile”, nella quale si render? efficace il lavoro del navigatore.

 

15 Gennaio – Dodicesima tappa: Fiambala – La Rioja: Totale 518 Km

 

Seconda parte della famigerata tapa marathon, poich? non si potr? godere dei servigi dell’assistenza nella serata precedente. I mezzi saranno messi a dura prova, ma siamo certi che assisteremo a numerosi colpi di scena.

 

16 Gennaio – Tredicesima tappa: La Rioja – Cordoba: Totale 753 Km

 

Le tappe affrontate abitualmente dal mondiale Rally diventano protagoniste; strette, tecniche, senza dare spazio a quei bestioni che faticheranno in maniera immane per quella che sar? la penultima fatica della corsa, oramai prossima alla sua conclusione.

 

17 Gennaio – Quattordicesima tappa: Cordoba – Buenos Aires: Totale 792 Km

 

Evviva, la corsa torna nella capitale argentina. Mentre i vincitori saranno accolti come degli dei dal pubblico festante, i vinti invece saranno lodati lo stesso per la fatica immane che hanno dovuto fare per via delle tappe precedenti, tutte micidiali, nessuna esclusa se inseriamo quest’ultima, ad anello e massacrante per via del suo percorso tecnico.

 

Stefano Chinappi

 

(*)

Edited by Steve89

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Dakar - Parte finalmente la corsa, col botto: investita una spettatrice

 

E? partita finalmente la 31? edizione della Dakar da Buenos Aires. Nonostante qualche malumore espresso dagli abitanti della capitale argentina, la prestigiosa corsa si ? concessa una passerella per la citt?, tra piazze e lunghe vie attorniate da monumenti storici che hanno dato il benvenuto nella maniera pi? simbolica ad un evento quanto mai inedito in terra sudamericana. Alla visione di ben 80 mila tifosi, la sfilata ? proseguita nel suo trasferimento verso il suo vero punto di partenza in direzione sud, quando a far partire le danze ci penseranno la tipica musica argentina e le graziose ballerine sudamericane col loro tango, sensuale ed affascinante, come del resto la Dakar che, fuori dal proprio habitat, sembra aver ritrovato il suo fascino adrenalinico.

 

Ma nemmeno partita la gara, la sfilata ha fatto registrare il primo ferimento; la vittima in questione ? una donna, investita da un mezzo appartenente ad una squadra locale. Si parla di una lieve ferita. Nei successivi aggiornamenti, inerenti il responso della prima tappa, vi aggiorneremo ovviamente sullo stato di salute della sfortunata spettatrice.

 

Stefano Chinappi

 

(Stop&Go.tv)

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partiamo bene...

comuqnue sono curioso di vedere che paesaggi ci regaler? questa dakar

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Dakar - Day 1: Sorpresa Al-Attiyah, al comando tra le auto. Irresistibile Coma tra le moto

 

Nasser Al-Attiyah ha conquistato la tappa inaugurale della 31? edizione della Dakar, che avr? luogo fino al 17 Gennaio in territorio sudamericano, tra Argentina e Cile. Il pilota Bmw ha chiuso i 371 km della speciale da Buenos Aires a Santa Rosa con il tempo di 2:36.15 ore, sopravanzando al traguardo il due volte campione del mondo rally, Carlos Sainz e Giniel De Villiers, entrambi alla guida di una Volkswagen Touareg.

 

Tappa tranquilla quella di oggi, che ha presentato poche insidie ma un piccolo assaggio di come potr? tramutarsi l’inferno sudamericano. Altrettanto poche ma buone le vittime eccellenti di giornata; uno di questi ? Luc Alphand, trionfatore dell’edizione 2006, il quale ha lamentato alcuni problemi al motore della sua Racing Lancer, perdendo di fatto al traguardo ben 4:44 minuti dal leader. Si innalza, quindi, il dubbio riguardante l’affidabilit? dei motori diesel, poich? utilizzati per la prima volta in un’estenuante corsa come la Dakar.

 

Solo sesto, invece, il detentore del titolo, Peterhansel su Mitsbushi Racing Lancer. Il transalpino, a caccia del suo decimo titolo assoluto, aveva dichiarato nei giorni di scorsi la sua tattica offensiva, da introdurre fin dall’inizio. Ma, forse per precauzione dovuta al problema avvenuto al compagno di squadra, la calma ha trionfato sull’istinto, che molto probabilmente avr? la meglio nel corso delle prossime tappe. Sempre restando nella top ten, ottimo debutto nella Dakar per Van Merkstejin, il quale ha chiuso l’ambita passerella al decimo posto, non molto distante dal pilota della Bmw attualmente in testa alla corsa.

 

Ma dalle auto passiamo alle moto, assai vicine come difficolt? ai bolidi su quattro ruote. A comandare la classifica ? Marc Coma su Ktm, fermando di fatto il cronometro per le 2:46.17 ore. L’iberico, vincitore della Dakar nel lontano 2005, ha rivelato le sue prime impressioni riguardo il percorso ai microfoni di Dakar.com:”L’unico problema con questa speciale ? stata la distanza. Ero abbastanza cauto, aspettando per il momento, senza forzare in una tappa inutile. Ma del resto non ho esitato a compiere un piccolo lavoretto alla moto quest’oggi, mentre ero in gara, cosi dopo aver risolto tutto, ho cercato di evitare ogni problema. Per quanto riguarda gli altri avversari, invece, avevo visto Despres in difficolt? con un pneumatico della sua Ktm. Perci? ho tentato in qualche modo di aumentare il gap…”.

 

Per la cronaca, Cyrill Despres ha perso oltre 41 minuti dal rivale in Casa, leader attualmente della corsa. La colpa di questo gap eccessivo ? da attribuire ad una foratura avvenuta subito dopo l’attraversamento del secondo Check Point; un colpo basso per il transalpino, vincitore delle ultime due edizioni della Dakar, che dovr? molto probabilmente accantonare la solita tattica di gara dei big di limare i distacchi nelle prime tappe. Un esordio duro, da mettersi alle spalle nella giornata di domani.

 

Tornando alla classifica generale, alle spalle di Coma si ? piazzato il polacco Chazor, il quale ha chiuso la prova con 22 minuti di ritardo, seguito a distanza da Stanovik. Gara finora decisamente movimentata, nella quale abbiamo assistito a succosi colpi di scena e numerose sorprese ai piani alti delle graduatorie. Che non sia il preludio ad un finale incandescente…

 

Stefano Chinappi

 

(*)

Edited by Steve89

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Dakar - Day 2: Sainz sale in cattedra, seguito da Peterhansel. Resiste Coma tra le moto

 

Prima Domenica di fuoco per gli eroi della Dakar, impegnati in una tappa interlocutoria di 237 Km da Santa Rosa a Puerto Madryn. Mancano le dune? Ci pensa allora il terreno sabbioso a regalare attimi di vero e sano spettacolo, per la gioia delle migliaia di spettatori presenti a bordo del percorso di gara. L?Argentina, quindi, sta offrendo nel migliore dei modi il prodotto offerto dagli organizzatori dell?Aso (Organizzatori della Corsa) ai suoi protagonisti, ottenendo di fatto la conseguente risposta da Carlos Sainz, il quale ha chiuso in testa la seconda tappa, fermando il crono dopo 1 ora e 56 minuti di gara abbastanza agevoli, sempre restando in attesa del vero inferno. Sollevati nel miglior modo possibile dalla sbornia post passerella, Mitsbushi e Peterhansel cominciano a fare sul serio, piazzandosi alle spalle del rivale iberico della Volkswagen. Il nove volte vincitore della Dakar, in cerca di riscatto dopo lo scialbo sesto crono di ieri, ribadisce la voglia di attaccare senza patemi, altrettanto senza guardare indietro dove restano solo i segni della sabbia da lui seminata. A chiudere la top 3 di giornata ci pensa De Villiers, tale da formare un sandwich made in Wolfsburg, schiacciando nuovamente il nuovo bestione giapponese, Racing Lancer.

 

Ieri si era presentato al bivacco con il sorriso di un fanciullo alla sua prima caramella, quasi a volersi gongolare tra le miss argentine, sbuffando al primo giornalista in cerca dell?intervista del giorno; Al Attiyah, leader dopo la prima tappa, non ? riuscito a tenere il ritmo dei big, perdendo poco, all?incirca sei minuti e lasciando la leadership a Sainz. Mentre le Volkswagen viaggiano a medie elevate, la Mitsubishi, escludendo il solito Peterhansel, sembra risparmiarsi; oggi si ? rivelato assai sorprendente, Nani Roma col quarto tempo generale, seguito per appena un minuto dal compagno di squadra, Alphand; l?altro transalpino della casa dei tre diamanti non ? incappato in nessun imprevisto, visti i precedenti c?era da aspettarsi ben altro che un solido completamento della tappa.

 

Tuttavia, la Dakar pu? rivelarsi spietata fin da subito, soprattutto tra i privati che non hanno a disposizione di solito le attrezzature, oltre uno staff di prim?ordine, al proprio seguito e quindi bisogna arrangiarsi. Ma spesso l?imprevisto pu? accadere anche ad un ufficiale, come del resto Hiroshi Masouka, il quale ha dovuto lasciare anzitempo la corsa a causa di un problema al motore, irreparabile secondo gli addetti ai lavori della Mitsubishi. Dunque, un dato di fatto che dovrebbe elargire sospetti, visti i precedenti che hanno coinvolto anche Alphand. Sar? che la tecnologia Turbo Diesel sia indispensabile per questa corsa, che si disputer? per gran parte della sua durata in altitudine, ma ? anche vero che l?affidabilit? assumer? una sua importanza, da paragonare ad un filo di lana sottilissimo, pronto a spezzarsi in pi? parti. Avranno molto da dire, pertanto nelle tappe che contano, questi elementi cos? importanti, ma al contempo sofisticati.

 

Ma, si sa, non si vive di solo auto tra le gioiose pampas argentine localizzate nei pressi della Patagonia, poich? a regalare spettacolo non potevano mancare le moto. Non mancano le sorprese anche in questo ambito con la vittoria della seconda tappa dell?olandese Verheoven su Ktm, distanziando Despres di soli 41 secondi. Manco a farlo apposta, al ritorno del francese, detentore dell?ultimo titolo conquistato in Africa, si ? alternato un crollo improvviso da parte del favorito Marc Coma, sempre su Ktm, il quale ha incontrato numerosi problemi nei pressi dell?attraversamento dell?ultimo Check Point. Beffa che in tal modo potrebbe aver premiato gli sforzi costanti di Despres, in piena rimonta nonostante i 32 minuti da recuperare sul rivale spagnolo, sempre in testa ma con fatica.

 

Nella giornata di Luned?, la carovana della Dakar si sposter? a Jacobacci, partendo da Puerto Madryn, per un totale di 551 km da svolgere.

 

Stefano Chinappi

 

(Stop&Go.tv)

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Mi ha sorpreso subito il grosso divario che c'? stato tra le moto...tra le auto, si potrebbe dire il solito inizio forte della Volkswagen, solo che qui non siamo in Africa e quindi non arriveranno quelle solite due/tre tappe in cui poi perdevano la corsa...quindi quest'anno potrebbe essere quello buono, dopo che ogni volta ci andavano sempre pi? vicino ma non coglievano mai la vittoria...vedremo...comunque sembra che una volta tanto sia tra le auto la corsa pi? tirata e ravvicinata...

Edited by marcostraz

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Anche nella terza tappa Marc Coma allunga, mentre ormai due francesi, Despres e Casteu, sono dispersi a crica un'ora e mezza d distacco...certo che finora il dominio di Coma ha dell'incredibile...

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Dakar - Day 3: Al-Attiyah si ripete, ma Sainz resta al comando. Coma inarrivabile tra le moto

 

Nasser Al-Attiyah ci prende gusto, ottenendo di fatto il secondo successo di tappa in occasione della terza prova speciale che ha portato i protagonisti della Dakar nella parte meridionale delle Pampas, nella zona della Patagonia. Tra Puerto Madryn e Jacobacci, per un totale di 551 Km, il pilota della Bmw ha chiuso la prova con il tempo di 2:45 ore, emarginando in parte il ritardo che aveva accumulato nei giorni scorsi da Sainz, il quale ? giunto al secondo posto a 35 secondi di distanza dal leader di giornata.

 

Tappa, dunque, molto speciale per gli uomini della Bmw, che si sono rivelati nel dopo gara abbastanza fiduciosi sull?aspetto dell?affidabilit?, vero punto forte anche della Volkswagen, la quale vede attualmente nella top 3 generale, ben 2 dei suoi alfieri: Carlos Sainz, vincitore della seconda ps, si trova in testa con 3:48 di vantaggio sulla vera rivelazione dell?edizione sudamericana, Al Attiyah. A chiudere invece il podio virtuale della generale c?? un pimpante De Villiers, abbastanza esperto da non farsi scomodare tra le lunghe ed estenuanti tappe di ?trasferimento? verso la famigerata cordigliera, lungo le catene montuose andine con l?aggiunta di un velo di sabbia rappresentato dal pi? arido deserto del mondo (Atacama).

 

Partito a razzo, nel corso del primo Check Point Al-Attiyah aveva sorpreso per il suo distacco sul secondo che era Sainz, mentre Peterhansel, posizionato pi? indietro, vedeva il suo compagno di squadra Alphand, soffrire nuovamente di alcuni problemi al motore della propria Racing Lancer; un grattacapo che si ? definitivamente legato nel corso del secondo attraversamento cronometrico, col conseguente stop di 30 minuti per il transalpino, vincitore dell?edizione 2006. Il tutto mentre il pilota del Qatar assaliva il percorso senza indugi, facendo crollare quel muro giapponese targato Mitsubishi che si era creato e, di conseguenza fortificato col passare degli anni. Sgretolato questo, anche la Volkswagen ne ha approfittato della zona stavolta violata, giocando col cronometro e la generale. Sainz spadroneggia nel tratto finale, risucchiando pi? di un minuto dal rivale Bmw, e salvando la propria leadership.

 

Per la cronaca, alle spalle di Al-Attiyah e Sainz, Depping ha chiuso dinanzi a De Villiers, Peterhansel, Miller ? ultimo degli uomini Volkswagen - , la sorpresa Villanova e l?ultimo della Casa dei tre diamanti ancora in lotta per un posto a podio, Nani Roma. Invece, per quanto riguarda Alphand, un ritardo oceanico difficile da colmare.

 

Nelle moto invece, vittoria per lo spagnolo Marc Coma su KTM con il tempo di 5 ore 18 minuti e 17 secondi, dunque sempre pi? saldamente al comando della corsa. Seconda posizione di speciale invece condivisa da ben due piloti (caso abbastanza raro nella Dakar), Viladoms e Ullevalster hanno concluso infatti entrambi con tempo di 05:36:06, accusando un distacco di 17'49". Dietro di loro primi segnali di risalit? dopo il problema alle gomme nella prima Speciale per Casteu (19'16" da Coma) mentre per il vincitore uscente i problemi non sembrano finire mai. Despres, dopo aver preso 45 minuti ad inizio Dakar, quest'oggi ha perso oltre 1 ora nuovamente per problemi con gli pneumatici; Rally sempre pi? in salita per lui, il quale probabilmente gi? da domani andr? all'attacco a testa bassa nel cercare di compiere l'impresa disperata di recuperare addirittura 1 ora e 32 minuti e bissare il successo del 2007.

 

Passando alla generale come gi? detto Coma al comando, seguito dalla sorprendente Yamaha di Fretigne che paga 39'11" e da altre quattro KTM rispettivamente di Ullelvaster (42"25"), Czachor (43'21"), Street (44'36) e Viladoms (47'17"); Casteu risale in 20? posizione con 1 ora e 27 e dietro di lui Despres, crollo anche per il vincitore di ieri Verhoeven che precipita in 18? piazza a 1.13.

 

Per Despres, Casteu e Verhoeven si prospetta un proseguo di gara all'attacco e a prendere ovvi rischi nel tentare di recuperare le ore accumulate in soli 3 tappe. Situazione opposta invece per Coma; lo spagnolo pu? infatti gestire il grande vantaggio accumulato e gestire con pi? tranquillit? le prossime tappe a partire gi? da domani nella quarta speciale, Jacobacci - Neuquen di 488 km di cui ben 459 di Speciale.

 

Stefano Chinappi e Matteo Mozzanica

 

(Stop&Go.tv)

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Dakar 2009 - Festa spagnola nella quarta tappa

Eurosport - mar, 06 gen 18:42:00 2009

 

Marc Coma e Carlos Sainz vincono rispettivamente la gara nelle moto e nelle auto davanti al francese Cyril Despres e al principe Nasser Al Attiyah

 

Trionfo tutto spagnolo nella speciale di 459 km da Jacobacci e Nequen. Dopo 3 ore e 43 minuti di gara Carlos Sainz su Volkswagen precede di appena 6 secondi il Principe del Qatar, Nasser Al-Attiyah, al volante di una BMW. Terzo, con un distacco di 2'24", il francese Luc Alphand su Mitsubishi. In classifica generale Sainz consolida la propria leadership precedendo di 3'46" Al-Attiyah e di 11'33 il sudafricano Giniel De Villiers

 

Nelle moto ache Marc Coma pu? amministrare un vantaggio gi? solido sugli inseguitori, perch? chiudendo la frazione da Jacobacci a Neuquen in 4:09'32" ora in in classifica generale pu? vantare 42'57" su Street e 43'42" su Fretigne. Da registrare invece la reazione del francese Cyril Despres dopo le difficolt? vissute durante la prima e la terza tappa legate a pneumatici e trazione. Despres stavolta attacca e arriva secondo a 1'17 da Coma ma resta molto attardato in classifica generale.

 

Nella prossima tappa i piloti percorreranno 763 km tra Neuqu?n e San Rafael e sar? questo il primo vero test probante della prima settimana del Raid, dal momento che il percorso si presenta molto tecnico e ricco di insidiose dune. Anche gli imprendibili spagnoli saranno messi a dura prova.

 

Eurosport

 

 

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Dakar - Day 4: Prosegue il duello tra Sainz e Al-Attiyah. Tra le moto, Coma saldamente in testa su Despres

 

Quanto ? veramente lontana la citt? di Dakar? Sicuramente molto, soprattutto per il rammarico che ne pu? scaturire a due anni dalla sua ultima presenza nel calendario dei Rally Raid. La voglia di assaporare la sabbia e le prime dune, sinonimo di difficolt?, si ? concretizzata nella giornata di oggi, nel corso della tappa che andava da Jacobacci a Neuquen, oramai nel cuore dell?Argentina. Una nazione, famosa per le sue pampas, che non ha saputo garantire spunti notevoli o autorevoli scossoni quest?oggi nella generale delle auto, visto il successo di Carlos Sainz su un Volkswagen sempre di pi? spauracchio della corsa. Lo spagnolo, il quale ha chiuso la prova dopo 3:42.57 ore dalla sua partenza, ? qualcosa di pi? di un semplice contender, come osa lui definirsi fin dalla vigilia. Uno sfidante di ferro, che ha tutto tra le mani per fare sua una Dakar a tratti davvero distante, non solo geograficamente, da quella speciale corsa che riusciva a far tirar fuori dal cilindro il talento di qualsiasi pilota.

 

Alle spalle dell?iberico si conferma il solito Al-Attiyah, solido come un macigno e veloce quanto un veterano con alle spalle gi? numerosi successi; 6 sono i secondi che dividono Sainz dal pilota della Bmw, un?inezia che permette agli organizzatori di modificare poco o nulla della generale che vede sempre lo spagnolo in testa. Intanto, avr? perso anche contatto dai vertici delle classifiche, ma Luc Alphand non molla, tanto da chiudere la quarta tappa al terzo posto con 2?24 di svantaggio dalla vetta; risultato importante che d? morale al transalpino.

 

In Mitsubishi, si sa, la posta in palio da difendere ? netta, ma Peterhansel non sembra preoccuparsi, poich? oggi non ? andato oltre l?ottavo crono assoluto, giungendo alle spalle di uno scatenato Terranova, alla guida di un Bmw e rivelatosi il pi? veloce nei primi due Check Point. Ultima nota, stonata per intenderci, riguarda Giniel De Villiers, il quale non ha saputo affrontare il ciclone Al-Attiyah, perdendo di fatto altri considerevoli e pesanti minuti in classifica; 11 i minuti di ritardo da Sainz, ben 8 dal pilota della Bmw.

 

Passando alle moto, tappa tranquilla che ha visto trionfare anche oggi Marc Coma in 4 ore 9 minuti e 32 secondi, subito dietro Despres a 1'17", in rimonta dopo la sfortuna di ieri, poi dal sorprendente americano Street (1'21") e dall'altrettanto sorprendente Yamaha di Fretigne. Giornataccia invece per Ullelvalster che accusa pi? di un quarto d'ora dal vincitore di speciale (16'04" per essere precisi) e per Czachor arrivato con oltre mezz'ora di ritado.

 

In classifica sempre al comando lo spagnolo Coma su KTM, seguito da Street a 42'57" e dalla Yamaha di Fretigne a 43'42". Il distacco di Ullelvaseter sale a 58'29 mentre Czachor precipita a 1 ora e 14 minuti, dietro di lui un trio di ritardatari di lusso ovvero Verhoeven a 1 ora e 33, Despres a 1.37 e Casteu a 1.38.

 

Domani altra lunga giornata con 763 km da percorrere da Neuquen a San Rafael con ben 506 km probabilmente tutti all'attacco per Despres con un Coma sulla difensiva ma nel deserto pu? succedere di tutto e le sorprese sono sempre in agguato e l'arrivo ? ancora un miraggio molto lontano nascosto dietro a polvere, sabbia, dune e Ande.

 

La classifica generale delle Auto

 

La classifica generale delle Moto

 

Stefano Chinappi e Matteo Mozzanica

 

(Stop&Go.tv)

 

 

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Eurosport - mer, 07 gen 15:29:00 2009

 

Si ? spento all'et? di 49 anni il motociclista francese, Pascal Terry. Prima di morire, Terry avrebbe allertato i soccorsi perch? senza benzina. Era alla sua prima partecipazione alla Dakar...

 

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Dakar - Day 5: Vittoria di tappa per De Villiers, Al-Attiyah nuovo leader. Tra le moto, Street si avvicina a Coma

L?ira funesta colpisce di nuovo il popolo della Dakar in una giornata tutt?altro da ricordare per il mondo dei motori; come gi? annunciato nell?articolo precedente presente nell?archivio Rally, Pascal Terry ha perso la vita dopo aver lottato come un ossesso alla ricerca di cibo ed acqua per rifocillarsi. Perse le sue tracce la Domenica, la polizia argentina l?ha ritrovato senza vita al fianco della sua moto, con la quale aveva un rapporto speciale, da vero protagonista all?oscuro della corsa.

 

Come allora non citare una frase leggendaria appartenente al mondo della musica, ma che ha da sempre un rapporto di amore e odio con lo sport: ?Show must go on?, lo spettacolo deve andare avanti, cosi come lo avrebbe gridato dinanzi a milioni di fans, il leggendario Freddie Mercury. Appunto, torniamo alle corse, a quello spettacolo che forse da tempo ha smarrito la sua identit? quando si ? davanti a tragedie del genere. La tappa di oggi, da Neuquen a San Rafael per una lunghezza totale di 506 Km, si presentava come una di quelle ?toste? dove chiunque si sarebbe aspettato l?uscita dal proprio guscio delle Racing Lancer Mitsubishi, vere delusioni finora della corsa. A spuntarla per? ? stata una Volkswagen, precisamente appartenente a Giniel De Villers, seguito a distanza di 2 minuti dal compagno di Casa, Depping. Terzo, raffigurante come la pi? gradevole sorpresa della giornata, lo yankee Robbie Gordon alla guida dell?Hummer.

 

Avr? gioito gi? abbastanza in questi giorni, ma si vede che questa corsa ? entrata a far parte del suo destino; Nasser Al-Attiyah ha agguantato nuovamente la leadership nella generale, approfittando di una corsa in ombra del rivale Sainz, inoltre guidando con l?astuzia necessaria per assaporare un momento destinato a durare. Mentre la Bmw si gongola, come giusto che sia, nel bivacco assieme al suo neo pupillo, inutile far finta di posticipare la riscossa Mitsubishi. I dubbi persistono, la competitivit? resta un?incognita e il dominio africano della scorsa edizione pare lontana anni luce, pi? dei due effettivi. Come sempre, Peterhansel ha difeso i colori dello squadrone giapponese, concludendo la prova al quinto posto. Infine, dulcis in fundo, Alphand ha accumulato circa 10 minuti dal leader sudafricano, sempre meglio di Carlos Sainz che, come preannunciato in precedenza, ha perso la leadership, risultando pi? lento del compagno di squadra di circa una ventina di minuti. La classifica generale vede Al-Attiyah di nuovo in testa, seguito dalla coppia Volkswagen, De Villiers e Sainz. Ai piedi del podio virtuale il nove volte vincitore della corsa, Peterhansel. Crescono le speranze per Alphand, attualmente ottavo.

 

Passando alle moto, splendida vittoria di tappa raggiunta da Street; l?americano ha sopravanzato di ben 5?53 l?olandese Verheoven su Ktm. Terzo crono per il cileno Lopez, il quale sente aria di casa e si atteggia nel miglior modo possibile per fare bella figura.

 

Ammirevole invece ci? che ha compiuto il francese Casteau, giunto al quarto posto e risalendo di fatto la classifica generale dopo la sciagurata partenza dove si trov? a fronteggiare una foratura pervenuta al momento sbagliato. Solo ottavo Despres, che approfitta della defaillance di Marc Coma, vittima di un problema ad un pneumatico nel corso del 45 km di prova speciale.

 

Pertanto, la situazione nella generale varia sensibilmente con Street che guadagna la seconda piazza, distanziato attualmente di 27 minuti dallo spagnolo Coma, saldamente in testa. Ottavo posto per Casteau con un ampio margine da recuperare, intorno all?ora e 30 minuti. Invece, il detentore del titolo Despres chiude attualmente la top 10.

 

Per quanto riguarda la tappa di domani, breve speciale di 395 Km da San Rafael verso Mendoza.

 

Stefano Chinappi

 

(Stop&Go.tv)

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Io farei attenzione a non sottovalutare la Mitusbishi...intanto Peterhansel ha cominciato a rosicchiare qualche minutino...certo, non ci saranno i tapponi sahariani dove solitamente uscivano allo scoperto e davano mazzate a tutti...vedremo...

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Si, la Mitsubishi ? un'incognita....ma questa mazzata della penalit?, da aggiungere alle varie rotture avvenute a Masouka ed Alphand, proprio non ci voleva...

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Dakar 2009 - In gara su una friggitrice

Eurosport - mer, 07 gen 08:25:00 2009

 

Tra le curiosit? dell'edizione 2009 del Rally Raid spicca il pick-up del francese Diers, attrezzato per rifocillare tutti i partecipanti con un men? a base di patatine fritte

 

 

La Dakar, che oggi ha corso la sua quarta frazione, offre storie molto curiose, ai limiti dell'impossibile. Tra le vetture in gara c'? anche un furgone fuoristrada perfettamente attrezzato per fornire panini e patatine fritte. Una vera e propria paninoteca a quattro ruote motrici, griffata Toyota e condotta da Herv? Diers, con il quale tutti i partecipanti hanno stretto una simpatica amicizia. Non ? difficile capire il perch?...

 

''Lo chiamano "chips van" - racconta lo stesso Diers - in definitiva si tratta di una macchina in gara, con la quale vogliamo competere e fare una grande corsa, ma grazie alla quale non rinunciamo alla gioia di offrire le nostre eccellenti patatine fritte. Una volta conclusa la tappa tranquillamente, ci dedichiamo alla frittura.''

 

La Toyota ovviamente viene presa d'assalto da tutti i partecipanti... Si preparano patatine fritte per tutti durante il bivacco, grazie a questa friggitrice ambulante che pu? cuocere mezzo quintale di ottime patatine in un'ora, il tutto condito da salse e birra.

 

La passione per le patatine e per le corse vanno di pari passo per i due simpatici francesi: Jean Jacques progetta e costruisce paninoteche ambulanti, e si avvale della collaborazione di Herv? che invece ha brevettato diverse friggitrici come questa. Sono alla settima Dakar, un'altra passione maniacale, ma questa ? la prima volta che riusciranno a portare al traguardo, o per lo meno ci sperano, non il superfuoristrada da competizione che hanno usato di solito, ma la loro friggitoria 4 x 4.

 

 

 

 

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Dakar - Day 6: Chi fermer?..Al-Attiyah? Tra le moto, vittoria di tappa per Despres, ma Coma resta leader

 

Inarrestabile, velocissimo, irrefrenabile?chi pi? ne ha, pi? ne metta! Signori e signore, ovvero ladies and gentleman, il vincitore ? sempre lui: Nasser Al Attiyah. Il pilota della Bmw ha vinto la sua terza tappa in questa inedita edizione che si sta svolgendo attualmente in Argentina, per poi passare da domani nel caliente Cile. Una tappa, quella di oggi, che vedeva i protagonisti risalire la nazione delle pampas, tagliando tra zone ricche di vegetazione e terreni sabbiosi. La distanza di 395 Km da San Rafael a Mendoza appariva poco esagerata, abbastanza abordabile prima del tragitto verso il confine. Ma, per cause dovute ad un allagamento della zona nei pressi di un fiume, il terreno quasi impraticabile nella zona finale, ha fatto s? che i commissari riducessero la prova a 178 Km?insomma, poco o nulla.

 

Per la cronaca, Nasser Al-Attiyah consolida il suo vantaggio nella generale con la vittoria di oggi col tempo di 2:07.26 ore di gara. Cinque i minuti di differenza dal sudafricano De Villiers, il quale si migliora nettamente, insidiando senza patemi anche quella leadership tutta a sfondo a mediorientale. Terzo crono assoluto per Miller, sempre su Volkswagen e di nuovo risultato pi? veloce del big della Casa, Sainz.

 

Se la giornata di ieri era da considerarsi un inferno, il buon iberico due volte campione del mondo Wrc non ha tradito le attese quest?oggi, tornando di fatto a primeggiare per le posizioni che contano, bench? abbia chiuso la prova di oggi con il quarto crono, all?incirca sui nove minuti di ritardo dall?odiato rivale della Bmw. Una lotta, dunque, passionale tra le due Big Case tedesche, sempre pronte a sfidarsi senza esclusione di colpi e meravigliando gran parte di quei bookmakers che sembravano averla vinta su un successo facile delle Racing Lancer, neo cavallo di battaglia della Mitsubishi, la quale poggia sulla Dakar il bilancio di un?intera stagione.

 

Facendo un resoconto veloce della giornata, Peterhansel si ? rivelato nuovamente il pi? veloce con il quinto crono, subito alle spalle di Sainz. Sorprende Roma, giunto ad un minuto di distacco dal compagno di Casa transalpino. Mentre l?altro francese Luc Alphand ? stato costretto al ritiro; questa volta non per un problema tecnico, bens? di salute che ha riguardato il suo co-pilota Gilles Picard, il quale ha sofferto di un grave attacco cardiaco. Portato via dal bivacco di Mendoza, il navigatore francese ha fortunatamente affrontato il controllo con una decisione maniacale, quasi a voler beffare il destino che lo stava attendendo alla porta. Fuori pericolo, Picard sar? tenuto sotto osservazione per qualche giorno dai medici di un ospedale locale.

 

Infine, notevole prestazione fatta registrare dall?enfant prodige, Magnaldi alla guida di un buggy tutt?altro che ufficiale, data l?assenza del suo ?ideatore?, Schlesser. Undicesimo crono per il pilota transalpino, il quale dovr? faticare non poco nelle prossime tappe, sempre pi? ardue che richiederanno il massimo apporto dell?affidabilit? e di uno staff all?avanguardia al seguito.

 

Prima di passare alle moto, ricapitoliamo velocemente la classifica generale delle auto; in testa ? posizionato Al-Attiyah, seguito a 7 minuti da De Villiers, 15 da Sainz che chiude il cosiddetto podio virtuale. Solo sesto Peterhansel, che si trova costretto ad inseguire anche il compagno di squadra, Roma. Sale in classifica il generoso Robby Gordon, settimo.

 

Ed ecco finalmente giungere il tanto sospirato momento delle moto, veri e propri simboli di questa corsa leggendaria. La classifica della sesta tappa parla chiaro: primo Despres che attacca, secondo crono per Coma, il quale invece si difende lasciando andare l?avversario all?avventura, pur correndo dei rischi. Terzo piazzamento per Villadoms, a circa 6 minuti di ritardo dallo scatenato alfiere della KTM. Suda invece sette camicie Fretigne, quinto con alle costole l?altro sfortunato rivale dell?edizione in corso, Casteau. Da notare, inoltre, la giornata nera di Ullevalester, approdato al traguardo con ben 18 minuti di ritardo sulla tabella. Un distacco leggero, sollevato dal fatto che si correva su un percorso abbastanza breve che ha saputo attenuare ogni minimo rischio. Nessun rischio anche per Street, vincitore della quinta tappa, che ha ricevuto anche una penalit? di 3 minuti per un costo pari ad un arretramento involontario nella generale, che lo vede pur sempre secondo ma col fiato sul collo per il ritorno di scena del francese Fretigne. Intanto, Despres si avvicina ai piani alti col settimo piazzamento, al momento.

 

La carovana della Dakar, per quanto riguarda la giornata di domani, attraverser? il confine per compiere il suo teatrale ingresso tra le mura cilene. Si partir? da Mendoza e si arriver? nel Check Point della gara, Valparaiso per un totale di 419 Km?da gustarsi fino in fondo!

 

Stefano Chinappi

(Stop&Go.tv)

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