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sundance76

Libri di Automobilismo

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mi sono arrivati i libri, penso di aver fatto un bell'acquisto. la biografia di stewart ? un mattone :asd:

 

li recensir? man mano che li leggo. per ora sono rimasto un po' deluso dal libro sulla mercedes, c'? una introduzione iniziale e poi ogni pagina ? una foto con la descrizione, pensavo ci fosse pi? testo.

 

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Io ho quello di Donaldson e Veerger. Letti entrambi tempo fa.

Quello su Villeneuve ? davvero interessante e ricco di informazioni. Buona lettura

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Quello di Donaldson ce l'ho in italiano. Ma mi fa incaz.zare che, mentre racconta tantissimo di tutto il resto della vita e della carriera di Gilles, al capitolo 1979 si ferma a met? stagione, maggio, e salta completamente tutta l'altra met?, cio? senza raccontare Digione, Silverstone, Hockenheim, Zeltweg, Zandvoort, Monza, Montreal, Watkins Glen... Roba inesplicabile!

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Domanda: ci sono delle case editrici italiane specializzate in libri di auto e moto?

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come avevo gi? detto a ***, ho fatto un bell'ordine con diversi libri sulla storia della f1. tutti in lingua inglese.

 

la storia di Benois Williams e Wimille, che negli anni tra le due guerre fecero anche da spie per il governo

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Furono agenti-spie durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Una recensione del libro da parte sito dell'AISA (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile):

 

Un libro che racconta la storia tragica di due piloti dei gran premi degli anni Venti e Trenta, ma non ? centrata sulle corse. Una narrazione basata su di una colossale opera di lettura e metabolizzazione di documenti dei Servizi Segreti britannici, secretati per decenni, e di una meticolosa analisi degli atti dei processi contro i criminali di guerra in Francia. Un racconto che richiede una buona conoscenza del periodo cui si riferisce (gli anni della seconda guerra mondiale) supportata da buone e robuste letture, indispensabili per dare il giusto peso alle diecine di pagine in cui si rischia di perdere di vista il contesto e le azioni dei protagonisti.

 

I protagonisti sono Robert Benoist (1895-1944) e Willy Grover ?Williams? (1903-1945), francese il primo, franco-inglese il secondo. Robert ha un lungo palmar?s di corse e vittorie dal 1921 al 1939 con Delage, Bugatti, Alfa Romeo: la sua vittoria pi? nota ? quella con la Bugatti 57 a Le Mans 1937, assieme a Jean-Pierre Wimille, protagonista minore del libro.

 

?Williams? ? sempre stato alquanto misterioso: ha disputato poche corse nell?arco di 10 anni, dal 1926 al 1936, con Bugatti private e poi ufficiali. Nel 1929 vinse il primo GP di Monaco e anche quello di Francia. Su di lui sono circolate molte storie fantasiose, compresa la favola che fosse sopravvissuto alla guerra per diventare una spia inglese o, addirittura, sovietica. Questo libro fa finalmente piena luce e rimette i fatti nella giusta prospettiva storica.

 

Grover, perfettamente bilingue inglese-francese, ? stato uno dei primi ad essere arruolato dalla sezione dei Servizi Segreti britannici, diretta dal colonnello Maurice Buckmaster, e addestrato per diventare un agente segreto-sabotatore nella Francia occupata dai nazisti. Paracadutato attorno a Le Mans il 30 maggio 1942, cerc? di organizzare un gruppo di resistenti finch? una delazione port? al suo arresto nel 1943 da parte delle SS. Imprigionato e torturato in Francia, venne deportato in Germania. Dalla cattura, si perde ogni certezza fino all?esecuzione che dovrebbe essere avvenuta a fine marzo-inizio aprile 1945 nel lager di Sachsenhausen, secondo le incerte testimonianze dei pochi sopravvissuti.

 

La storia di Robert Benoist ha un finale ugualmente tragico, ma ? molto pi? ricca di azione e suspense: addestrato in Inghilterra, riusc? a compiere numerose azioni di sabotaggio e organizzare un gruppo di resistenti, tra i quali Wimille e sua moglie Cric. Intercettato una prima volta dalle SS, mentre era in una missione di recupero armi alla guida della sua Bugatti 57SC coup? Atalante, riusc? a fuggire sfruttando l?abilit? di guida e la velocit? dell?auto.

 

Personaggio notissimo, oltre che super-ricercato, sfugg? alla seconda cattura buttandosi, in corsa, dall?auto che lo stava portando al quartier generale delle SS a Parigi. La terza volta gli fu fatale: torturato e deportato, dopo un disumano viaggio in treno, nel lager di Buchenwald, venne impiccato assieme ad altri resistenti francesi e inglesi.

 

Troppo attento a restare fedele ai documenti ufficiali e a uno stile asciutto, quasi asettico, l?autore rischia di non far comprendere il valore dell?attivit? dei due piloti e dei loro compagni, sminuendola a una lunga sequenza di contatti riusciti o mancati, fughe tra un nascondiglio e l?altro, in un contesto di vita quasi normale.

 

Senza il background su tempi e scenari, il lettore non preparato non ? detto che percepisca l?eroismo e il coraggio degli agenti segreti inglesi e dei resistenti francesi con cui erano in contatto: 393 agenti vennero lanciati sulla Francia, 119 furono sicuramente catturati e solo 17 uscirono vivi dai lager. Nulla si sa degli altri.

 

La guerra mortale dei nazisti e la loro disumana ferocia sono annacquate in parole pi? pudiche che reticenti. La realt? della deportazione e dei lager, invece, parla da sola, nonostante la prosa ancora troppo asciutta.

 

Il libro si conclude come era iniziato, con le corse: il 9 settembre 1945, al Bois de Boulogne a Parigi, si ricominciava con una gara intitolata a Robert Benoist e un?altra che vide la vittoria di Jean-Pierre Wimille su Bugatti

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27/4/2012

 

L?Epopea delle Sport e Prototipi di Aldo Zana: ?meglio della Formula 1?

 

Presso la Libreria dell?Automobile di Milano, Aldo Zana ha parlato del suo libro dedicato al Mondiale Sport e Prototipi, una delle competizioni su circuito pi? importanti nella storia dell?automobilismo

 

 

Milano ? Un tuffo nel passato, in particolare negli anni ?60 e ?70, quando gloriose automobili come l?indimenticabile Porsche 917 o la Ford GT40 Mk IV animavano il Campionato del Mondo Sport Prototipi o, se preferite, il World Sportscar Championship, come amavano definirlo gli inglesi.

 

Questo Campionato, organizzato dalla FIA tra il 1953 e il 1992, vedeva gareggiare sui circuiti di tutto il mondo vetture biposto dotate di impianto di illuminazione e ha rappresentato per molti anni, insieme alla Formula 1, una delle competizioni su circuito pi? importanti nella storia dell?automobilismo.

 

Per raccontare le mitiche imprese dei piloti di quegli anni, al volante di vetture che, con gli occhi di oggi, stentiamo a credere capaci di simili prestazioni, Aldo Zana, ha scritto un libro intitolato ?L?Epopea delle Sport e Prototipi? e pubblicato da Giorgio Nada Editore.

 

Presentato ieri sera, in occasione dell?iniziativa ?Quattro chiacchiere con l?Autore? organizzata dalla Libreria dell?Automobile di Corso Venezia a Milano, il libro si propone di raccontare le particolarit? e i protagonisti di questa competizione automobilistica, caratterizzata, secondo l?autore, da un autentico senso della sportivit? e da una sostanziale estraneit? ?dal marketing e dalla politica?, che oggi contraddistingue pi? che mai la Formula 1.

 

Da cosa ? nata l?idea di scrivere un libro sul Campionato del Mondo Sport e Prototipi?

 

?Ho iniziato a scrivere questo libro perche sul Campionato Sport e Prototipi non si era ancora scritto a sufficienza, specialmente in Italia. Ho voluto dare un taglio particolare al libro e per questo non ho seguito un ordire rigorosamente cronologico e ho deciso di intervallare il testo portante con tanti box integrativi per facilitare la lettura. All?interno dei box ci sono una serie ritratti di piloti e di disegni delle vetture dell?epoca, alcuni realizzati da me personalmente?.

 

 

Il libro racconta tutte le stagioni del Campionato?

 

?La storia completa della Sport e Prototipi tratta di 41 Campionati in 39 anni e sarebbe quindi impossibile racchiuderli tutti quanti in un libro di queste dimensioni. Ho strutturato quindi il libro attorno a due grandi momenti principali, che secondo me hanno scandito la storia di questa affascinante competizione automobilistica?.

 

Perch? il 1964 rappresenta un anno fondamentale nella storia della Sport e Prototipi?

 

?Il Campionato del Mondo Sport Prototipi ha avuto un primo periodo, fino al 1964, dominato dalla Ferrari. Da quell?anno in poi, con l?arrivo della Ford, cambiarono tutti i paradigmi della competizione. Inizialmente derisa dalla stampa di settore italiana, la Casa americana seppe imporre la sua corporate culture, pianificando, studiando, ricercando step by step e investendo ingenti risorse, fino a raggiungere il suo obiettivo: ottenere un?auto in grado di vincere?.

 

Qual?era la vera motivazione alla base della scelta di Ford di entrare a competere nel Campionato Sport e Prototipi?

 

?In realt? la motivazione che spingeva la Ford a entrare in questo Campionato era la decisa volont? di riposizionare il marchio, che aveva un'immagine troppo antiquata e poco attrattiva. Un genio del marketing come Lee Iacocca aveva capito che occorreva dare un?immagine pi? giovane al marchio e quindi fece prima la Mustang e subito dopo decise che era arrivato il momento di entrare nel mondo delle competizioni. Una indagine della Casa americana, condotta tra i propri dealer, rivelava addiruttura che se le vetture Ford vincevano durante le gare della domenica, il luned? successivo i venditori riuscivano a vendere pi? automobili?.

 

 

Ford GT40 Mk IVCome si arriv? allo sviluppo della vittoriosa Ford GT40 Mk IV?

 

?Per entrare nel mondo delle corse Ford si affid? a due preparatori diversi, addirittura in concorrenza tra di loro, uno dei quali era il celebre Shelby. Portarono avanti progetti paralleli e riuscirono a capire quale fosse la soluzione migliore da sviluppare, tralasciando quella meno vincente. La prima GT40 non era una macchina vincente e quindi decisero di trascurarla per portare avanti altri due progetti, ovvero la Mk II e la Mk IV?.

?Quando crearono la Mk IV vinsero tutto quello che potevano vincere, tanto che si dovettero cambiare i regolamenti per non permetterle pi? di ottenere la vittoria?.

 

Quando si verifica l?altro momento di svolta all?interno del Campionato Sport e Prototipi?

 

?L?altro momento chiave all?interno di questo Campionato si manifesta nel 1969, quando la Porsche, trovando una fessura nel regolamento, decise di produrre i famosi venticinque esemplari di 917, omologati sport. Anche in questa operazione si pu? vedere un approccio corporate, simile a quello della Ford, ben testimoniato dalla memorie di Ferry Porsche. Il padre della 356 diceva infatti che le corse sono come le guerre per il progresso automobilistico e per questo motivo occorreva che la Porsche corresse e dimostrasse di saper vincere?.

 

La Porsche 917 ? un mito nella storia dell?automobilismo. Come si ? conquistata questa fama?

 

?La 917 ? stata una vettura cos? innovativa e cos? diversa che riusc? a cambiare interamente lo scenario delle corse e proprio per questo motivo la abbiamo scelta per la copertina del libro. All?inizio, nel 1969 l?auto era un catorcio impossibile ed era assolutamente inguidabile. Col tempo per? riuscirono a metterla a posto, grazie soprattutto al prezioso contributo dei piloti e dei collaudatori, cos? che divent? una macchina vincente?.

?Sul circuito di Spa, nel ?70, fece registrare una media in una gara di 1000 Km, che comprendeva quindi anche le soste, pari a 256 Km/h. Questo significava andare col piede sempre a tavoletta e la 917 era una vettura che lo permetteva. Anche in questo caso comunque per far fuori la 917 la FIA fu costretta a cambiare il regolamento?.

 

Dove risiede il fascino di queste corse, cos? celebri negli anni ?60 e ?70?

 

?Il bello di queste corse ? rappresentato dal fatto che le vetture andavano veramente fortissimo, molto pi? delle Formula 1 dell?epoca, ed erano quindi estremamente spettacolari?.

 

Ci ha fatto capire che anche nella Sport e Prototipi vi era una buona dose di marketing a spingere le diverse Case a partecipare alla competizione. In che cosa si differenzia allora questo Campionato dalla Formula 1?

 

?Abbiamo visto che anche nel Mondiale Sport e Prototipi c?era una buona dose di marketing, che spingeva le Case a partecipare per evidenti ritorni commerciali e mediatici, ma era un marketing sano, perch? era nella giusta misura e molto lontano da quello che domina oggi la Formula 1?.

 

Perch? la Sport e Prototipi non esiste pi??

 

?Chi ha ucciso le Sport Prototipi se non Ecclestone, che doveva trasformare la Formula 1 nello sport egemone? Una fine ingloriosa per una storia che, a mio avviso ? molto pi? bella di quella della Formula 1.

Gli anni migliori per la Sport e Prototipi sono stati tra il ?63-?64 e il ?72. Poi ? arrivato Ecclestone che, con tutte le colpe che pu? avere, ? comunque colui che ha salvato la Formula 1. Il prezzo pagato per il trionfo della Formula 1 ? stata l?uccisione di tutte le altre categorie, tra cui le Sport Prototipi?.

 

Come vive oggi il mondo delle corse?

 

?Per me oggi non sono pi? corse. Le corse vere sono finite a met? degli anni ?80. Nella Formula 1 c?? troppa politica, ormai ? uno spettacolo pre-ordinato, con una regia molto precisa che decide tutto a priori. Tentano di vendere tutto questo come sport, ma non lo ? pi?. Rimane quel minimo di adrenalina e di incertezza solo perch? i sistemi meccanici si possono rompere. Allora invece, ai tempi d?oro della sport e prototipi, correvano per davvero?.

 

Fonte:

http://www.automoto.it/news/l-epopea-delle-sport-e-prototipi-di-aldo-zana-meglio-della-formula-1.html

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Domanda rivolta a tutti: qual ? la miglior biografia su Senna in assoluto, anche in inglese?

 

 

Per ***, ne parlammo anche l'anno scorso pi? o meno di questi tempi, oltre a "Racing the Silver Arrows" e al libro appena comprato da Beyond "Grand Prix Saboteurs", altri libri che parlino del rapporto tra dittature e automobilismo o in generale di automobilismo nei periodi delle guerre? (vanno bene sia in italiano, sia in inglese)

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la biografia in inglese di donaldson a me ? piaciuta

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Domanda rivolta a tutti: qual ? la miglior biografia su Senna in assoluto, anche in inglese?

 

Su Senna io solo tre libri, quindi credo che sia meglio attendere il giudizio di chi ne possiede altri.

 

 

 

Per ***, ne parlammo anche l'anno scorso pi? o meno di questi tempi, oltre a "Racing the Silver Arrows" e al libro appena comprato da Beyond "Grand Prix Saboteurs", altri libri che parlino del rapporto tra dittature e automobilismo o in generale di automobilismo nei periodi delle guerre? (vanno bene sia in italiano, sia in inglese)

 

Non so se ti segnalai questa opera in italiano, molto recente, dal titolo "Bolidi rossi e camicie nere", di cui c'? un apposito sito:

 

http://bolidirossicamicienere.wordpress.com/introduzione/

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Grazie, e se ti chiedessi qualcosa di pi? generico sui GP degli anni '30? racconti sui Gran Premi tra Alfa, Mercedes, Auto Union

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Domanda rivolta a tutti: qual ? la miglior biografia su Senna in assoluto, anche in inglese?

 

 

Secondo me il migliore ? "Ayrton Senna" di Hilton, edizioni White Star.

 

Un enorme libro con la costola nera e la scritta "Ayrton Senna" in giallo. So che costa tanto ma se dovessi sceglierne uno esclusivamente su Senna e la sua persona, farei questo nome.

Contiene i gadget pi? disparati, dall'atto di nascita ai programmi di gara, mi pare che ci sia anche la pagella, i pass per i gp e tantissime, splendide, foto con una lettera di Viviane Senna.

 

Come biografia, a mia memoria, ? la pi? completa anche perch? racconta molto anche degli anni di kart

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Grazie, e se ti chiedessi qualcosa di pi? generico sui GP degli anni '30? racconti sui Gran Premi tra Alfa, Mercedes, Auto Union

 

Un libro davvero fondamentale per cominciare a capire il panorama degli anni '30 (principalmente, ma non solo), molto divertente per gli aneddoti (alcuni verissimi, altri romanzati), ? "Uomini, donne e motori" di Alfred Neubauer.

 

Esiste in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ma in italiano no.

 

In tedesco ? "Manner, frauen und motoren".

 

In inglese "Speed was my life".

 

In francese ? "Mon royaume la vitesse".

 

In spagnolo "Hombres, mujeres y motores".

 

Se vai qualche pagina indietro in questo thread, ne ho gi? parlato qui:

 

http://forum.motorionline.com/index.php?showtopic=17148&view=findpost&p=1047999

 

Altri libri sugli anni '30 sono indicati in queste note bibliografiche alla fine di un esteso articolo su Caracciola che ho postato nel topic sul pilota:

 

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Edited by sundance76

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Una carrellata delle edizioni del libro di Neubauer nelle varie lingue.

 

Una delle prime versioni in tedesco:

 

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Due edizioni inglesi:

 

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Due edizioni francesi ( io possiedo quella con la copertina grigia):

 

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Varie edizioni tedesche. (In copertina c'? la met? di destra del dipinto che io sto cercando in versione intera: la si pu? vedere nel libro "Piloti, che gente" di Enzo Ferrari, in doppia pagina).

 

L'ultima in basso ? recentissima, addirittura del 2011, un anno fa:

 

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Due versioni in spagnolo, che per? si fermano al 1939:

 

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Inoltre, esiste anche questo altro libro firmato da Neubauer, dal titolo "Herr Uber 1000 PS". Non l'ho mai visto da vicino, ma credo che sia la primissima versione di "Uomini, donne e motori", poi successivamente reintitolato.

 

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Edited by sundance76

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Secondo me il migliore ? "Ayrton Senna" di Hilton, edizioni White Star.

 

Un enorme libro con la costola nera e la scritta "Ayrton Senna" in giallo. So che costa tanto ma se dovessi sceglierne uno esclusivamente su Senna e la sua persona, farei questo nome.

Contiene i gadget pi? disparati, dall'atto di nascita ai programmi di gara, mi pare che ci sia anche la pagella, i pass per i gp e tantissime, splendide, foto con una lettera di Viviane Senna.

 

Come biografia, a mia memoria, ? la pi? completa anche perch? racconta molto anche degli anni di kart

quale dei 100000 che Hitlon ha scritto su Senna? http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&url=search-alias%3Daps&field-keywords=senna+hilton&x=0&y=0

 

 

*** sempre immenso.

Edited by Lorenzo92

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ma oltre a Nada Editore, non ci sono altri editori che si concentrano esclusivamente sulle corse. Ho notato che ci sono alcune pubblicazioni indipendenti in giro.

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ma oltre a Nada Editore, non ci sono altri editori che si concentrano esclusivamente sulle corse. Ho notato che ci sono alcune pubblicazioni indipendenti in giro.

 

In Italia c'? anche Fucina Editore.

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27/4/2012

 

L?Epopea delle Sport e Prototipi di Aldo Zana: ?meglio della Formula 1?

 

Presso la Libreria dell?Automobile di Milano, Aldo Zana ha parlato del suo libro dedicato al Mondiale Sport e Prototipi, una delle competizioni su circuito pi? importanti nella storia dell?automobilismo

 

 

Milano ? Un tuffo nel passato, in particolare negli anni ?60 e ?70, quando gloriose automobili come l?indimenticabile Porsche 917 o la Ford GT40 Mk IV animavano il Campionato del Mondo Sport Prototipi o, se preferite, il World Sportscar Championship, come amavano definirlo gli inglesi.

 

Questo Campionato, organizzato dalla FIA tra il 1953 e il 1992, vedeva gareggiare sui circuiti di tutto il mondo vetture biposto dotate di impianto di illuminazione e ha rappresentato per molti anni, insieme alla Formula 1, una delle competizioni su circuito pi? importanti nella storia dell?automobilismo.

 

Per raccontare le mitiche imprese dei piloti di quegli anni, al volante di vetture che, con gli occhi di oggi, stentiamo a credere capaci di simili prestazioni, Aldo Zana, ha scritto un libro intitolato ?L?Epopea delle Sport e Prototipi? e pubblicato da Giorgio Nada Editore.

 

Presentato ieri sera, in occasione dell?iniziativa ?Quattro chiacchiere con l?Autore? organizzata dalla Libreria dell?Automobile di Corso Venezia a Milano, il libro si propone di raccontare le particolarit? e i protagonisti di questa competizione automobilistica, caratterizzata, secondo l?autore, da un autentico senso della sportivit? e da una sostanziale estraneit? ?dal marketing e dalla politica?, che oggi contraddistingue pi? che mai la Formula 1.

 

Da cosa ? nata l?idea di scrivere un libro sul Campionato del Mondo Sport e Prototipi?

 

?Ho iniziato a scrivere questo libro perche sul Campionato Sport e Prototipi non si era ancora scritto a sufficienza, specialmente in Italia. Ho voluto dare un taglio particolare al libro e per questo non ho seguito un ordire rigorosamente cronologico e ho deciso di intervallare il testo portante con tanti box integrativi per facilitare la lettura. All?interno dei box ci sono una serie ritratti di piloti e di disegni delle vetture dell?epoca, alcuni realizzati da me personalmente?.

 

 

Il libro racconta tutte le stagioni del Campionato?

 

?La storia completa della Sport e Prototipi tratta di 41 Campionati in 39 anni e sarebbe quindi impossibile racchiuderli tutti quanti in un libro di queste dimensioni. Ho strutturato quindi il libro attorno a due grandi momenti principali, che secondo me hanno scandito la storia di questa affascinante competizione automobilistica?.

 

Perch? il 1964 rappresenta un anno fondamentale nella storia della Sport e Prototipi?

 

?Il Campionato del Mondo Sport Prototipi ha avuto un primo periodo, fino al 1964, dominato dalla Ferrari. Da quell?anno in poi, con l?arrivo della Ford, cambiarono tutti i paradigmi della competizione. Inizialmente derisa dalla stampa di settore italiana, la Casa americana seppe imporre la sua corporate culture, pianificando, studiando, ricercando step by step e investendo ingenti risorse, fino a raggiungere il suo obiettivo: ottenere un?auto in grado di vincere?.

 

Qual?era la vera motivazione alla base della scelta di Ford di entrare a competere nel Campionato Sport e Prototipi?

 

?In realt? la motivazione che spingeva la Ford a entrare in questo Campionato era la decisa volont? di riposizionare il marchio, che aveva un'immagine troppo antiquata e poco attrattiva. Un genio del marketing come Lee Iacocca aveva capito che occorreva dare un?immagine pi? giovane al marchio e quindi fece prima la Mustang e subito dopo decise che era arrivato il momento di entrare nel mondo delle competizioni. Una indagine della Casa americana, condotta tra i propri dealer, rivelava addiruttura che se le vetture Ford vincevano durante le gare della domenica, il luned? successivo i venditori riuscivano a vendere pi? automobili?.

 

 

Ford GT40 Mk IVCome si arriv? allo sviluppo della vittoriosa Ford GT40 Mk IV?

 

?Per entrare nel mondo delle corse Ford si affid? a due preparatori diversi, addirittura in concorrenza tra di loro, uno dei quali era il celebre Shelby. Portarono avanti progetti paralleli e riuscirono a capire quale fosse la soluzione migliore da sviluppare, tralasciando quella meno vincente. La prima GT40 non era una macchina vincente e quindi decisero di trascurarla per portare avanti altri due progetti, ovvero la Mk II e la Mk IV?.

?Quando crearono la Mk IV vinsero tutto quello che potevano vincere, tanto che si dovettero cambiare i regolamenti per non permetterle pi? di ottenere la vittoria?.

 

Quando si verifica l?altro momento di svolta all?interno del Campionato Sport e Prototipi?

 

?L?altro momento chiave all?interno di questo Campionato si manifesta nel 1969, quando la Porsche, trovando una fessura nel regolamento, decise di produrre i famosi venticinque esemplari di 917, omologati sport. Anche in questa operazione si pu? vedere un approccio corporate, simile a quello della Ford, ben testimoniato dalla memorie di Ferry Porsche. Il padre della 356 diceva infatti che le corse sono come le guerre per il progresso automobilistico e per questo motivo occorreva che la Porsche corresse e dimostrasse di saper vincere?.

 

La Porsche 917 ? un mito nella storia dell?automobilismo. Come si ? conquistata questa fama?

 

?La 917 ? stata una vettura cos? innovativa e cos? diversa che riusc? a cambiare interamente lo scenario delle corse e proprio per questo motivo la abbiamo scelta per la copertina del libro. All?inizio, nel 1969 l?auto era un catorcio impossibile ed era assolutamente inguidabile. Col tempo per? riuscirono a metterla a posto, grazie soprattutto al prezioso contributo dei piloti e dei collaudatori, cos? che divent? una macchina vincente?.

?Sul circuito di Spa, nel ?70, fece registrare una media in una gara di 1000 Km, che comprendeva quindi anche le soste, pari a 256 Km/h. Questo significava andare col piede sempre a tavoletta e la 917 era una vettura che lo permetteva. Anche in questo caso comunque per far fuori la 917 la FIA fu costretta a cambiare il regolamento?.

 

Dove risiede il fascino di queste corse, cos? celebri negli anni ?60 e ?70?

 

?Il bello di queste corse ? rappresentato dal fatto che le vetture andavano veramente fortissimo, molto pi? delle Formula 1 dell?epoca, ed erano quindi estremamente spettacolari?.

 

Ci ha fatto capire che anche nella Sport e Prototipi vi era una buona dose di marketing a spingere le diverse Case a partecipare alla competizione. In che cosa si differenzia allora questo Campionato dalla Formula 1?

 

?Abbiamo visto che anche nel Mondiale Sport e Prototipi c?era una buona dose di marketing, che spingeva le Case a partecipare per evidenti ritorni commerciali e mediatici, ma era un marketing sano, perch? era nella giusta misura e molto lontano da quello che domina oggi la Formula 1?.

 

Perch? la Sport e Prototipi non esiste pi??

 

?Chi ha ucciso le Sport Prototipi se non Ecclestone, che doveva trasformare la Formula 1 nello sport egemone? Una fine ingloriosa per una storia che, a mio avviso ? molto pi? bella di quella della Formula 1.

Gli anni migliori per la Sport e Prototipi sono stati tra il ?63-?64 e il ?72. Poi ? arrivato Ecclestone che, con tutte le colpe che pu? avere, ? comunque colui che ha salvato la Formula 1. Il prezzo pagato per il trionfo della Formula 1 ? stata l?uccisione di tutte le altre categorie, tra cui le Sport Prototipi?.

 

Come vive oggi il mondo delle corse?

 

?Per me oggi non sono pi? corse. Le corse vere sono finite a met? degli anni ?80. Nella Formula 1 c?? troppa politica, ormai ? uno spettacolo pre-ordinato, con una regia molto precisa che decide tutto a priori. Tentano di vendere tutto questo come sport, ma non lo ? pi?. Rimane quel minimo di adrenalina e di incertezza solo perch? i sistemi meccanici si possono rompere. Allora invece, ai tempi d?oro della sport e prototipi, correvano per davvero?.

 

Fonte:

http://www.automoto.it/news/l-epopea-delle-sport-e-prototipi-di-aldo-zana-meglio-della-formula-1.html

 

Ottimo libro, non mi sono piaciuti solo alcuni commenti.. Forse ? un tifoso di Jackie Ickx ?

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Forse ? un tifoso di Jackie Ickx ?

 

Non credo.

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