Jump to content
Sign in to follow this  
lucaf2000

Jim Clark

Recommended Posts

Lucaf2000, guarda che il libro "Senna&Clark due miti a confronto" lo si trova facilmente e a poco prezzo!!

 

E' scritto da Fabiano Vandone, quello che in TV prima del GP sulla Rai cura le animazioni tecniche.

 

Il libro per me ? molto deludente, c'? qualche foto carina, ma la maggior parte delle foto ha qualit? di stampa scadente.

Il testo ? pieno di banalit?, e spesso sembra ripetere pi? volte un concetto elementare per riempire un p? le pagine, ma anche cos? il libro ? scarno, ha poche pagine e alla fine lascia la sensazione di non aver saputo nulla in pi? di prima.

 

Su Senna e Clark esistono molti libri pi? interessanti, ? meglio orientarsi su quelli.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Lucaf2000, guarda che il libro "Senna&Clark due miti a confronto" lo si trova facilmente e a poco prezzo!!

 

E' scritto da Fabiano Vandone, quello che in TV prima del GP sulla Rai cura le animazioni tecniche.

 

Il libro per me ? molto deludente, c'? qualche foto carina, ma la maggior parte delle foto ha qualit? di stampa scadente.

Il testo ? pieno di banalit?, e spesso sembra ripetere pi? volte un concetto elementare per riempire un p? le pagine, ma anche cos? il libro ? scarno, ha poche pagine e alla fine lascia la sensazione di non aver saputo nulla in pi? di prima.

 

Su Senna e Clark esistono molti libri pi? interessanti, ? meglio orientarsi su quelli.

 

Il panorama Italiano sui libri del motorsport ? desolante, aggiungiamo anche il fatto che molti titoli non sono nemmeno pi? reperibili, nemmeno quelli sulla Ferrari, ne viene fuori un quadro pessimo, nemmeno le nostre aziende di punta si danno da fare per sfruttare questo settore in cui i guadagni potrebbero essere altissimi.

Edited by tigre

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il panorama Italiano sui libri del motorsport ? desolante, aggiungiamo anche il fatto che molti titoli non sono nemmeno pi? reperibili, nemmeno quelli sulla Ferrari, ne viene fuori un quadro pessimo, nemmeno le nostre aziende di punta si danno da fare per sfruttare questo settore in cui i guadagni potrebbero essere altissimi.

 

 

Oooooooooooooooooo !!!! Finalmente. E ti dir? di pi?: se vuoi farti una bella cultura sulla Ferrari allora compre testi anglosassoni. Vedrai che ti stupiranno. Anzi in senso lato direi che la narrativa sportiva anglosassone ? la migliore in assoluto. Di titoli su Clark ce ne sono e di belli. Basta spulciare. Conosco illsito F1grandprix legend ove ho comprato in passato numerosi testi. Provate.

Share this post


Link to post
Share on other sites
E' scritto da Fabiano Vandone, quello che in TV prima del GP sulla Rai cura le animazioni tecniche.

 

Il libro per me ? molto deludente, c'? qualche foto carina, ma la maggior parte delle foto ha qualit? di stampa scadente.

Il testo ? pieno di banalit?, e spesso sembra ripetere pi? volte un concetto elementare per riempire un p? le pagine, ma anche cos? il libro ? scarno, ha poche pagine e alla fine lascia la sensazione di non aver saputo nulla in pi? di prima.

 

Tutto dipende da ci? che si intende fare scrivendo un libro.

 

Quella di Vandone (che ? stato egli stesso un pilota) ? una semplice analisi, esplicitamente "non tecnica", che l'autore fa per trovare analogie e differenze tra Senna e Clark. Se uno cerca una biografia non lo compra, basta vedere il numero di pagine.

 

Quanto alle foto, il discorso ? prettamente economico. Le foto costano e anche molto care. Stamparle in alta qualit? ? altrettanto costoso. Evidentemente Vandone non aveva il budget necessario a fare un lavoro migliore.

 

I libri fotografici costano carissimi soprattutto perch? il pubblico a cui ci si rivolge ? meno numeroso di quanto si creda, per cui le tirature rimangono molto basse per forza di cose.

 

L'unica eccezione ? rappresentata da Schlegelmilch ma, appunto, si tratta di un caso pi? unico che raro. Lui ? un mega-milardario al quale produrre decine di migliaia libri rimettendoci milioni di euro ? come offrire una cena agli amici, lo fa veramente solo per la passione ed il piacere della condivisione.

Lui va da un editore e gli dice: "Stampami tot libri a colori, in grande formato, da 450 pagine e su carta patinata ma non venderli a pi? di 30 euro l'uno. Quello che ci rimetti te lo pago io."

Ma ? l'unico.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Penso che comunque sia da apprezzare che qualcuno faccia qualcosa, anche se la qualit? non ? quella che cerchiamo, ma almeno si muove.. ? un peccato che non ci sia nessuno che prende a cuore queste cose di libri ecc. in Italia.

Share this post


Link to post
Share on other sites

sarebbe da aprire una discussione su libri da comprare...sarebbe interessante

Share this post


Link to post
Share on other sites

...Vorrei sapere quale f? la curva in cui mor? Big Jim?

Share this post


Link to post
Share on other sites
...Vorrei sapere quale f? la curva in cui mor? Big Jim?

 

Se non erro usc? di pista a causa dello sgonfiamento di una gomma posteriore nel tratto velocissimo tra la Nord-Kurve e la Oost-Kurve, dove poi fu introdotta la chicane a lui dedicata.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sono d'accordo con chi ha proposto questo tributo a Jim Clark.

Io, nel mio piccolo, ho cercato di farlo nel 40? anniversario della sua scomparsa, sul mio blog:

 

http://piedipesanti.splinder.com/post/1657...%27ultima+curva

 

il pezzo ? stato anche pubblicato sul blog della Gazzetta dello Sport

 

http://quasirete.gazzetta.it

 

Jim Clark ? stato un grande campione e credo che senza lo sfortunato epilogo di Hockenheim avrebbe raggiunto e superato Fangio quasi quarant'anni prima di Schumacher e con avversari del livello di Stewart, Rindt, Graham Hill, Brabham, Hulme ecc. ecc.

 

Pedro59

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Sono d'accordo con chi ha proposto questo tributo a Jim Clark.

Io, nel mio piccolo, ho cercato di farlo nel 40? anniversario della sua scomparsa, sul mio blog:

 

http://piedipesanti.splinder.com/post/1657...%27ultima+curva

 

il pezzo ? stato anche pubblicato sul blog della Gazzetta dello Sport

 

http://quasirete.gazzetta.it

 

Jim Clark ? stato un grande campione e credo che senza lo sfortunato epilogo di Hockenheim avrebbe raggiunto e superato Fangio quasi quarant'anni prima di Schumacher e con avversari del livello di Stewart, Rindt, Graham Hill, Brabham, Hulme ecc. ecc.

 

Pedro59

 

Ora capisco! la trib? dei piedi pesanti, molto bello.

Complimenti Pedro59! :up:

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Sono d'accordo con chi ha proposto questo tributo a Jim Clark.

Io, nel mio piccolo, ho cercato di farlo nel 40? anniversario della sua scomparsa, sul mio blog:

 

http://piedipesanti.splinder.com/post/1657...%27ultima+curva

 

il pezzo ? stato anche pubblicato sul blog della Gazzetta dello Sport

 

http://quasirete.gazzetta.it

 

Jim Clark ? stato un grande campione e credo che senza lo sfortunato epilogo di Hockenheim avrebbe raggiunto e superato Fangio quasi quarant'anni prima di Schumacher e con avversari del livello di Stewart, Rindt, Graham Hill, Brabham, Hulme ecc. ecc.

 

Pedro59

 

 

 

Ciao Pedro (tutti i miei colleghi mi chiamano Pedro ;) ) e benvenuto. Ho letto. Ben scritto. Spero che ti venga la voglia di contribuire spesso in questo forum, con le tue conoscenze e racconti. Ce ne bisogno :)

 

 

Luke 36

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

bellissimo soprattutto questo commento di jo ramirez:

 

"Bottom Bend"

 

"Non dimenticher? mai la sua guida: una delle cose pi? eccitanti che io abbia mai visto nella mia carriera ? stata guardare Jimmy guidare la Lotus Cortina come pilota ospite a Brands Hatch, dove era circa uno o due secondi pi? veloce sul giro dei piloti che guidavano quelle auto ogni settimana, gente come Frank Gardner, Jack Sears e Sir John Whitmore.

Jim affrontava la curva a sinistra Bottom Bend con la ruota anteriore interna sull'erba, ma una spanna in aria, e con la ruota anteriore destra proprio sul confine tra l'asfalto e l'erba. La ruota posteriore sinistra era sulla stessa linea e l'auto si manteneva in questo equilibrio precario, con la gomma anteriore destra sempre sul limite, tanto che tutti pensavano che l'auto stesse per ribaltarsi. Invece no: la teneva l?, giro dopo giro.

Che gran maestro era!"

 

era davvero troppo forte per i suoi avversari, se non fosse morto avrebbe battuto l'allora record di fagio, un fuoriclasse...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

In un precedente topic ora chiuso, sempre dedicato a Jim Clark, qualcuno aveva proposto di discutere sui libri di argomento motoristico e quali eventualmente acquistare.

In qualche post si capiva anche che spesso il costo di buoni libri in questo campo diventa proibitivo, quasi da far rischiare l'interdizione da parte dei familiari !

Su Jim Clark mi permetto di consigliarvene uno che, senza dovervi svenare, e con l'unico requisito di conoscere l'inglese pu? essere molto soddisfacente.

Il titolo del libro ? "JIM CLARK - Racing Legend" (Eric Dymock-Motorsport Intl 22$95).

Si trovava, almeno fino a qualche mese fa, con una certa facilit? su ebay pagandolo pi? o meno il prezzo di copertina, ma comprese le spese di spedizione, altrimenti ? in vendita su www.motorbooks.com.

L'edizione ? in brossura, stampata ad Hong Kong, ma di buonissima qualit? grafica ed impaginata con grande gusto.

Non contiene fotografie sconvolgenti, ma alcune sono inedite e di buona qualit?, mentre il testo ? esauriente e si sofferma moltissimo sulla parte di carriera di Jim Clark meno conosciuta, soprattutto in Italia.

Per chi ? appassionato di statistica allego il "Race's record" dell'asso scozzese tratto da un sito Internet dedicato-se non mi sbaglio-alla Lotus 30.

 

Buona lettura, se vi va.

 

Pedro59

 

 

 

Clark_Races_by_Date.pdf

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sul piu' volte citato in questo forum libro di Delli Carri 'Benzina e cammina, Gianni Bulgari ricordava la guida e le movenze in pista di Clark simili a quelle di un 'gatto'.

Un'immagine che mi ha molto colpito, infatti rivedendo i filmati d'epoca le sue traettorie ricordano molto come eleganza e scaltrezza dei movimenti felini.

Oltre ad essere stato uno dei piu' grandi e vincenti, ? stato uno dei piloti piu' eleganti di ogni tempo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
aveva un talento velocistico nettamente superiore a tutti, un fenomeno

dato da un particolare stile di guida, il trail braking, che al tempo solo lui era in grado di eseguire, visto la mostruosa sensibilit? che occorreva per eseguirla. tra l'altro, tutte le lotus che lui ha guidato, erano impostate per permettere al meglio questa manovra, il che le rendeva quasi impossibili da guidare a piloti normali.

ggr

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

dato da un particolare stile di guida, il trail braking, che al tempo solo lui era in grado di eseguire,

 

Trail braking? in che consisteva?

Share this post


Link to post
Share on other sites
dato da un particolare stile di guida, il trail braking, che al tempo solo lui era in grado di eseguire,

Trail braking? in che consisteva?

Dovrebbe essere quando un pilota nell'entrata di una curva fa scivolare la vettura in modo da percorrere la parte centrale della curva con la parte posteriore che scappa via e poi uscire (dalla curva) in cotrosterzo

Credo sia cos?, cmq aspettiamo la risposta di un esperto xk? magari ho detto una boiata :)

Edited by Aleksander87

Share this post


Link to post
Share on other sites
Dovrebbe essere quando un pilota nell'entrata di una curva fa scivolare la vettura in modo da percorrere la parte centrale della curva con la parte posterioe che scappa via e poi uscire (dalla curva) in cotrosterzo

Credo sia cos?, cmq aspettiamo la risposta di un esperto xk? magari ho detto una boiata :)

allora aleksander grazie dell'intervento ma girando un po sulla rete ho trovato questa spiegazione:

 

Il trail braking

Tecnica di frenata che consiste nel rilascio graduale (modulazione, trail) del freno, man mano che si inserisce l'auto in curva.

 

In questo modo si riesce a sfruttare la parte iniziale della curva (inserimento) come spazio di frenata. Va da se che riuscendo ad ottenere extra spazio di frenata, si pu? ritardare di qualche metro il punto di frenata in rettilineo, con ovvi benefici in termini di tempo, mentre anche il fatto di poter effettuare la prima parte della curva con un po' pi? carico, dal trasferimento del peso, sulle ruote sterzanti, dovrebbe migliorare il loro grip (anche se c'? sempre un limite oltre il quale il grip non cresce in modo proporzionale al carico).

 

La difficolt? di questa tecnica (e la bravura del pilota) ? nel trovare la giusta modulazione, sempre variabile tra l'altro, per poter permettere alle ruote anteriori di frenare a sufficienza e riuscire a curvare e inserire l'auto in curva.

post-23447-1221917926.jpeg

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il trail braking

Tecnica di frenata che consiste nel rilascio graduale (modulazione, trail) del freno, man mano che si inserisce l'auto in curva.

In questo modo si riesce a sfruttare la parte iniziale della curva (inserimento) come spazio di frenata. Va da se che riuscendo ad ottenere extra spazio di frenata, si pu? ritardare di qualche metro il punto di frenata in rettilineo, con ovvi benefici in termini di tempo, mentre anche il fatto di poter effettuare la prima parte della curva con un po' pi? carico, dal trasferimento del peso, sulle ruote sterzanti, dovrebbe migliorare il loro grip (anche se c'? sempre un limite oltre il quale il grip non cresce in modo proporzionale al carico).

cos? facendo, frenava pi? tardi degli altri (al tempo lo stile era di frenare al massimo con le ruote dritte, conclusa la frenata, rilasciare il freno ed inserirsi in curva), il retrotreno allegerendosi, prendeva un leggero sovrasterzo, il che gli permetteva di fare la curva quasi senza sterzare, cercava un punto di corda della curva un po ritardato, rispetto alla traittoria ideale, cosi quando si trovava alla corda della curva, aveva gi? auto e ruote rivolte al rettilineo sucessivo, potendo quindi accellerre molto prima degli altri.

facile a scriversi, a farsi ci riusciva solo lui, e la differenza con gli altri si vedeva....

ggr

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
James "Jim" Clark Jr. OBE (Kilmani, 4 marzo 1936 ? Hockenheimring, 7 aprile 1968) ? stato un pilota automobilistico britannico. ? considerato uno dei pi? grandi piloti di Formula 1 di tutti i tempi.

L'intera carriera in Formula 1 di Clark ? stata con la Lotus di Colin Chapman, per la quale ha corso dal 1960 al 1968. I primi grandi successi arrivarono nel 1963 quando la Lotus 25 con Clark alla guida vinse sette gare delle dieci in calendario, vincendo il primo Campionato del Mondo della scuderia inglese. Avrebbe vinto ancora nel 1965, anno in cui per la prima volta port? una vettura a motore posteriore a vincere la 500 Miglia di Indianapolis.

 

L'anno successivo la Lotus non era competitiva a causa del nuovo regolamento che imponeva un motore da 3000 cc di cilindrata, e cominci? la stagione con la Lotus 33, dotata di un motore Coventry Climax da 2000 cc, per poi passare nel prosieguo della stagione a un complicato motore BRM H16.

 

Anche nel 1967 Clark e la Lotus usarono diversi tipi di vetture e di motori: la Lotus-BRM per la prima gara in Sud Africa, poi la vecchia Lotus 33 per Montecarlo. A quel punto inizi? la collaborazione con la Ford e il Cosworth DFV, che era destinato a diventare il motore di maggior successo nella storia della Formula 1, e la prima vittoria fu appannaggio della Lotus 49 al Gran Premio d'Olanda.

 

Il 1968 inizi? con la vittoria nel primo gran premio della stagione, disputatosi a Kyalami, coadiuvato da una Lotus particolarmente competitiva.

Tutto faceva pensare ad un campionato dominato dal campione scozzese, ma il 7 aprile, durante una gara di Formula 2 (il campionato osservava quattro mesi di stop dopo la tappa sudafricana) ad Hockenheim, in Germania, Jim Clark usc? di strada con la sua auto e invest? in pieno gli alberi intorno al circuito, morendo all'istante. La causa dell'incidente non ? mai stata ufficialmente identificata, ma sembra sia da attribuire allo sgonfiamento di uno pneumatico posteriore.

 

La sua morte fu un colpo terribile per la squadra e l'ambiente della Formula 1: Jim Clark era il pilota pi? forte sulla vettura pi? forte, e rimane inscindibile nel ricordo dai primi anni della Lotus. Il campionato 1968 sarebbe poi stato vinto dal compagno di squadra di Clark, Graham Hill.

 

Durante la sua carriera in Formula 1, Clark vinse 25 Gran Premi ed ottenne 33 pole position, ma ha gareggiato e vinto con molti altri tipi di auto e in molte differenti serie automobilistiche.

 

wikipedia

Clark_65_germany_01_bc.jpg

nel 1958 fu l'anno dell'incontro con Colin Chapman che lo invit? per un test a Goodwood su una Lotus di F2, all'epoca ancora a motore anteriore, tra l'altro cerano altri due giovani promesse: Innes Ireland e Graham Hill.

Clark che fino a quel momento non era mai salito su una monoposto, si trov? in una curva con la scarpa destra incastrata tra i pedali; non riusc? a frenare a tempo e fin? con due ruote fuori pista senza danni. In seguito disse:" Ci manc? un pelo: se avessi distrutto la macchina al primo test, probabilmente sarei tornato a fare il contadino per il resto della mia vita".

il 26 dicembre del 1958 Clark partecip? al tradizionale Boxing Day Meeting natalizio di Brands Hatch con una Lotus Elite; al volante di un'altra Elite c'era Colin Chapman.

Alla partenza, una Austin Hatch Sprite si gir? su se stessa e Clark la centr? in pieno, fine della gara.

 

Clark il miglior pilota degli anni sessanta :up:

Edited by team Lotus

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×