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Pacanto

La Storia Di Jigger Sirois

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1969.

L'uomo sbarca sulla luna, l'Unione Sovietica lancia il Venera 6, Nixon viene eletto trentasettesimo presidente degli Stati Uniti d'America, i Beatles suonano il loro ultimo concerto, e viene completato il primo volo del Concorde.

 

Non che in quell'anno mancassero avvenimenti d'interesse, ma nel mese di maggio, l' attenzione degli appassionati converge verso un unico luogo: un appezzamento di alcuni ettari nel centro dello stato statunitense dell'Indiana, meglio noto come Indianapolis Motor Speedway.

Siamo alla fine degli ruggenti Sixties e nell' infernale arena americana si sta per disputare una delle edizioni pi? gloriose, spettacolari e memorabili della 500 Miglia. La corsa pi? importante del mondo.

 

L'elenco degli iscritti farebbe tremare i polsi a qualunque aspirante concorrente che vorrebbe prendervi parte: al via ci saranno Mario Andretti, Bobby Unser, Dan Gurney, Peter Revson, Mark Donohue, A J Foyt, Denis Hulme, George Follmer, Johnny Rutherford, Art Pollard.

Mentre gli appassionati contano i giorni mancanti al verdetto della pista, l'elenco degli iscritti si completa.

Si iscrive per ultimo uno sconosciuto dal nome Jigger Sirois.

Ma nessuno ci fa caso, alcuni si domandarono chi sia questo individuo, tutt'al pi? si soffermano un secondo a chiedersi la ragione di questo buffo nome ("Jigger" nello slang americano sono le lentiggini), ma poi ritornano a discutere della nuova monoposto di Gurney, o del nuovo motore di Foyt.

In fondo sono loro i favoriti, Jigger Sirois ? solo uno sconosciuto.

 

Gi?, vi starete chiedendo... Chi era costui?

 

Jigger Sirois nacque il 16 aprile 1935 nella cittadina di Hammond.

Suo padre era il meccanico del paese, e, sin dalla pi? tenera et? il piccolo Jigger si divertiva a costruire carretti di legno, con i quali si lanciava dalla collina della chiesa coll'amichetto Dan.

Ma, carretti a parte, non ? che le corse interessassero tanto il giovanottino, preferiva quasi i libri di meteorologia, materia che lo affascinava.

Intraprese una carriera nel baseball, sport nel quale dimostrava grandi qualit?, e venne ingaggiato nelle giovanili della squadra del college di Indianapolis.

Ma un giorno cade e una frattura alla gamba ci mette una pietra sopra. Amen.

Jigger non ? mai stato fortunato, ? un ragazzo piuttosto schivo, molto timido, un p? bruttarello e con poco successo con le ragazze.

A venti anni non gli resta che lavorare col padre nell'officina di famiglia.

Comincia a frequentare gli ambienti delle corse midget e sprint, quelle diaboliche e scorbutiche macchinette che agli occhi degli europei sembrano infantili e ridicole, ma che dispongono di elevata potenza e, nell'ambiente in cui Jigger si trova, vengono considerate molto formative.

Non vince spesso, ma mostra qualit? di tenacia e notevole testardaggine.

Arriva l'anno di grazia 1969, ed il nostro piccolo grande eroe viene a conoscenza di Marvin Cave, che ha intenzione di formare un piccolo team e di affittare il volante ad un giovane pilota desideroso tentare la qualificazione alla 500 Miglia.

Vengono reclutati una manciata di meccanici e l'Armata Brancaleone parte per Indy.

 

E'arrivato il tempo di vedere per la prima volta le monoposto e i loro intrepidi piloti all'opera in pista per le prime prove.

Il battage pubblicitario e l'interesse della stampa ? gi? altissimo, le tribune gremite, anche se per una sessione di pratica.

 

Nello spartano paddock si trovano eroi come Unser, Gurney, Andretti, Hulme, Foyt... gloriosi cavalieri di mille battaglie, affamati di vittorie, belli e impossibili nelle loro tute bianche e nella loro loro espressione, scolpita nelle loro facce gara dopo gara, di consapevole superiorit?.

 

In contrasto con tutto questo si aggira timido per i paraggi un campagnolo cogli occhiali, ? Jigger Sirois.

Nelle prove libere si classifica ultimo.

Sa gi? che nelle qualifiche sar? difficilissimo entrare nei Magnifici Trentatr?, acciuffando un posto in griglia per la prestigiosa gara.

Ma lui ? Jigger Sirois da Hammond, Indiana, e non ha niente da perdere.

 

Arriva il giorno per lui fatidico. Il giorno delle qualifiche ufficiali della 500 Miglia di Indianapolis.

L'atmosfera ? elettrica, tra i piloti e tra gli spettatori assiepati nelle gradinate si ha la consapevolezza che il grande spettacolo sta per iniziare.

Il cielo ? grigio.

Anzi, promette pioggia.

In quanto ultimo nelle prove libere, Jigger ? chiamato ad entrare in pista per primo.

Lui e Marvin Cave scrutano il cielo, poi gi? nell'abitacolo.

Quattro giri a vita persa per tentare la qualificazione.

Giro di riscaldamento percorso a velocit? bassa, sotto un cielo plumbeo.

Primo giro, Marvin ferma il cronometro e legge la media di Jigger: 159 miglia all'ora. Troppo poco.

Il secondo ed il terzo giro fanno registrare valori pressoch? identici, 160 miglia all'ora.

Le nuvole si aprono, gli spettatori, piuttosto "tiepidi" davanti al tentativo di qualificazione di uno sconosciuto pilota, allungano una mano aperta, ma non sentono gocce.

Ma Jigger, mentre sta per attraversare la line del traguardo e iniziare il quarto giro, ultimo ed estremo tentativo per entrare nella griglia, guarda in alto, vede le nubi che si aprono e capisce che sta per piovere, ricordate la passione per la meteorologia?

Ed allora s'illumina, ? arrivato finalmente il suo momento.

Se la sessione fosse sospesa per pioggia, in base al regolamento allora vigente, sarebbe considerato valido solo il suo tentativo, e quindi sarebbe in pole per una delle pi? ruggenti edizioni della 500 Miglia di Indianapolis!

Riceverebbe un enorme premio in denaro, sarebbe ricevuto dal presidente Nixon, assaporerebbe per la prima volta quel successo che, in tutti i campi, gli ? sempre sfuggito.

Inizia il quarto giro, Sirois si lancia lungo il rettilineo, raggiunge la curva uno, la sua scia vola rapidamente verso la curva due, raccordando entrambe le sopraelevate con un raggio perfetto, sembra fendere l'aria, Jigger.

Attraversa le nuvole basse lungo il rettifilo opposto a quello di box a velocit? folle, avvicinandosi alla terza curva.

 

Ma non sa che ai box c'? chi ha deciso il destino per lui.

 

Marvin Cave ha contattato la direzione gara, dicendo di ritirare Jigger dalla sessione, ? convinto che non piover? e che quindi gli altri piloti scenderanno in pista, battendo la media del suo pilota.

Facendo cos?, abortendo il tentativo, Marvin assicura al suo pilota la possibilit? di effettuare un altro tentativo, in coda agli altri.

 

Ma questo Jigger non lo sa. Giunge sul traguardo del quarto giro come un fulmine. La media ? 161.535 miglia orarie.

Jigger scende dalla macchina, ed appena mette piede a terra, sull'asfalto del catino, il tracciato ? investito da un colossale nubifragio.

 

Se solo Marvin Cave non avesse fatto abortire il tentativo di Sirois, questo campagnolo dagli occhiali tondi sarebbe stato in pole nella corsa pi? importante del mondo.

 

Il nostro eroe ? beffato dal destino, piange e si dispera, viene consolato dagli operatori telvisivi e radiofonici, piange sulle loro spalle.

 

Poi il suo volto si illumina, si dirige nella sala stampa tra il nubifragio, entra e risponde alle interviste.

Sono l? tutti per lui.

Risponde con estrema classe, umorismo e educazione. Non accusa nessuno, anzi, consola quei giornalisti che, impietositi da ci? che gli ? appena accaduto, hanno gli occhi lucidi.

Ride, scherza, ? sereno.

 

Una settimana dopo si risvolgono le qualifiche. Stavolta c'? un sole che spacca le pietre e Jigger si classifica ultimo.

Amen.

 

Viene chiamato a molte trasmissioni televisive, gli viene offerto un posto come opinionista in un quotidiano a tiratura nazionale, ma lui niente.

 

Si ritira nel suo paesino e comincia a condurre una vita tranquilla, discutendo amabilmente tutto il giorno con chi si reca ad Hammond per conoscerlo.

E' diventato una leggenda, ormai.

Ma lui non se ne cura, alle luci della ribalta preferisce il laghetto dove si reca spesso a pescare.

 

Intervistato recentemente, disse di avere scoperto il vero senso della vita nella semplicit? e nella serenit?.

 

 

 

Grande Jigger, potevi essere poleman di Indianapolis, ma hai voluto fare le cose in grande, e sei diventato uomo.

Grazie davvero dell'insegnamento, perch? tutti noi, sotto sotto, siamo un p? Jigger Sirois.

 

 

 

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Bellisima storia Pacanto. :aham:

 

Grazie!

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Visitatore Ayrton4ever
1969.

L'uomo sbarca sulla luna, l'Unione Sovietica lancia il Venera 6, Nixon viene eletto trentasettesimo presidente degli Stati Uniti d'America, i Beatles suonano il loro ultimo concerto, e viene completato il primo volo del Concorde.

 

Non che in quell'anno mancassero avvenimenti d'interesse, ma nel mese di maggio, l' attenzione degli appassionati converge verso un unico luogo: un appezzamento di alcuni ettari nel centro dello stato statunitense dell'Indiana, meglio noto come Indianapolis Motor Speedway.

Nel mese di maggio la Fiorentina vince 2-0 a Torino contro la Juventus ed ? campione d'Italia

 

 

 

Bel racconto! mi pare che ne parl? anche Autosprint un po' di tempo fa. Spirito positivo, io Cave l'avrei preso a pedate un mese di fila

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Prego... ? stato un piacere raccontarla...

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Grazie!

La lessi su un vecchio numero di Autosprint, mi sembra del 2006.

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bellissimo questo racconto ragazzi...

peccato, sarebbe stata davvero una favola se fosse andato nel verso giusto...

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Bellissima, non conoscevo proprio questa storia. E che storia....bravo Pacanto!

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Anno 1969 nasce DIO : Michael Schumacher :idolo:

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volete che ve ne racconti un'altra? :)

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volete che ve ne racconti un'altra? :)

 

Vai!

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volete che ve ne racconti un'altra? :)

Si si!!

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1969.

L'uomo sbarca sulla luna, l'Unione Sovietica lancia il Venera 6, Nixon viene eletto trentasettesimo presidente degli Stati Uniti d'America, i Beatles suonano il loro ultimo concerto, e viene completato il primo volo del Concorde.

 

Non che in quell'anno mancassero avvenimenti d'interesse, ma nel mese di maggio, l' attenzione degli appassionati converge verso un unico luogo: un appezzamento di alcuni ettari nel centro dello stato statunitense dell'Indiana, meglio noto come Indianapolis Motor Speedway.

Siamo alla fine degli ruggenti Sixties e nell' infernale arena americana si sta per disputare una delle edizioni pi? gloriose, spettacolari e memorabili della 500 Miglia. La corsa pi? importante del mondo.

 

So che non c'entra nulla con le corse ma hai dimenticato che nel 1969 morivano pi? o meno 6000 ragazzi mediamente sui 19 anni in Vietnam (per non parlare dei ooveri vietnamiti)...curioso notare come in USA tutte le manifestazioni andavano avanti come sempre mentre ogni anno avevano almeno un paio di 11 Settembre (in termini di vite umane).

 

Per tornare alle corse, ho un libro sulla Indy 500 e di storie come quella di Pacanto ce ne sono tante...appena posso poster? alcune.

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Non l'ho dimenticato Chatruc, non l'ho dimenticato....

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(sto spulciando i vecchi topic...)

 

Un piacere leggere questo ;)

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(sto spulciando i vecchi topic...)

 

Un piacere leggere questo ;)

 

Gi? e' meraviglioso e allo stesso tempo commovente...

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non so se avrei reagito allo stesso modo :S

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Bellissima storia e grande onore a Jigger Sirois :thumbsup:

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Gran bella storia grazie Pacanto :thumbsup:

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