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Trailblazer

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  1. "abbiamo cannato il progetto - la vettura 2020 sarà un'evoluzione della 2019"
  2. Dal momento che nel 2021 è previsto un liberi tutti, divertiamoci a pronosticare lo schieramento che verrà. Mercedes: Verstappen - Russell (nuovo ciclo) Ferrari: Hamilton - Leclerc (dato che anche il 2020 non vedrà l'iride a Maranello, tenteranno il tutto e per tutto con l'annuncio in pompa magna di Milton) Redbull - Vettel - Norris (il ritorno del figliol prodigo, affiancato ad un altro giovane che come Leclerc, lo farà ammattire) Mclaren - Ricciardo - Sainz (Mclaren, rinvigorita dalla partnership Mercedes, punterà su un Ricciardo in cerca di rivalsa) Renault - Bottas - Ocon (Bottas troverà rifugio in Renault per svernare) Alpha Tauri - Gasly - Albon (Kvyat probabilmente lascierà la F1 di nuovo, Albon retrocesso) Racing Point - Perez - De Vries (Stroll sr si stuferà del figlio e lo rimpiazzerà col neo gp2) Alfa Romeo - Giovinazzi - Schumacher (Raikkonen si ritirerà ed il suo posto sarà preso da Mick) Haas - Hulkenberg - Magnussen (Grosjean sarà sostituito nel corso del 2020 da Hulk, il quale rimarrà anche nel 2021) Williams - Sirotkin - Latifi (Uno sponsor russo imporrà Sirotkin) Campos - Wehrlein - Pau (ammesso che esordisca in F1 come si dice)
  3. sta diventando un chiodo fisso, da uscirci matto eh? un bamboccio che osa battere un 4 volte campione del mondo
  4. quoto, in preda alla verstappenmania si pensava che ogni 17 enne potesse debuttare in F1 come se nulla fosse, con il risultato che a Melbourne 2017 non riusciva manco a tenere dritto il volante. Oggi è semplicemente un mediocre come tanti, con la pecca di essere oltremodo scarso in qualifica.
  5. primo nei tests con la macchina giusta.
  6. 8 a Vettel? a che c'eri potevi dargli 10. 7 a Leclerc? potevi dargli 4, come ha osato a battere Vettel?
  7. qui mi sembra che la colpa sia di Perez.
  8. personalmente non ho mai parlato di pilota finito, ma di pilota non giusto per la causa Ferrari. Segnati questa come fantapronostico: 2021 in Alpha Tauri.
  9. mi ero perso l'ultimo capolavoro di grosjean (sec. 10)
  10. il "dovere" di vincere era di Vettel, non si chiedeva certo il mondiale a Leclerc quest'anno.
  11. certo che lo è, era per dire che una vittoria in rosso lo proietterebbe proprio in vetta, dove forse nessuno è arrivato. ps: anche se sono per principio contro le all of fame, è tanto pour parler.
  12. io penso che nella testa di Milton frulli il fatto che, se dovesse approdare e vincere il mondiale anche con la Ferrari, la sua collocazione al primo posto nella all of fame sarebbe realmente possibile, scalzando tutti, da Schumacher a Senna, da Prost a Lauda fino a Fangio, Ascari e Nuvolari.
  13. sarebbe pure carino, il problema è che il video è fatto in modo che il circuito sembri più lungo e largo quando in realtà sarà molto più tortuoso, stretto e kartodromoso.
  14. Mercedes - 9: E' certamente il team da battere, ma in determinate situazioni ed in determinati circuiti è battibile. I rivali devono rimboccarsi le maniche perché il 2020 sia più combattuto. Hamilton - 10: perfetto, sia nei momenti di grazia che in quelli di difficoltà, dove alla peggio conquista comunque dei punti. Bottas - 7: fa il suo compitino di seconda guida, quando le congiunzioni astrali sono in suo favore riesce anche a battere Hamilton, ma non basta. Ferrari - 5: cinque di insufficiente, perché insufficienti è la performance e la strategia messa in campo di gara in gara, non basta avere un super motore, bisogna avere un'auto da mondiale. Vettel - 5: non bastano pochi lampi di ottima guida a risollevare un bilancio negativo, fatto di errori, a volte grossolani. I 4 titoli mondiali hanno lo stesso peso di 4 piume al vento. Leclerc - 9: non credo di dire un'assurdita se sostengo che l'unica nota positiva della stagione è stata lui, ma ora viene il difficile, confermare di avere la stoffa del campione, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà. Redbull - 8: La sorpresa, con un motore Honda che ha fatto decisi progressi, a tratti la seconda forza del mondiale, c'è da temerli per il 2020. Verstappen - 10: semplicemente sfido chiunque ad ottenere di più. Albon - 7: Va incoraggiato, perché al netto del suo essere prevedibilmente più lento di Verstappen ha ottenuto tanti punti pesanti. Mclaren - 8: Finalmente un team in ripresa, sperando che possa tornare, magari nel 2021 con i motori Mercedes, a dire la sua per il mondiale, i piloti li ha già. Sainz - 8: Ha trovato la velocità e la costanza che in Renault lo scorso anno gli mancava. Concreto e performante, può solo continuare a migliorare. Norris - 8: Ottima stagione da rookie, in un ambiente dove può solo crescere e far bene. Renault - 6: Anche la Renault è in crescita, ma devono assolutamente fare di più, il quinto posto nel costruttori non è certo ciò che ci si aspetta da un team blasonato e vincente come quello francese. Ricciardo - 6: Poteva fare qualcosina di più con il suo indiscusso talento, la vettura non l'ha aiutato ma i 20mln a stagione d'ingaggio devono trovare una giustificazione. Nel 2020 è chiamato ad essere concreto e veloce. Hulkenberg - 6: Saluta la F1 da eterno comprimario, regolare ma senza acuti. Un po dispiace, c'è chi è peggio di lui, ma da Melbourne 2020 non avrà più importanza. Toro rosso - 7: Un'ottima stagione per il team satellite della Redbull e 2 podi oltremodo meritati. Come sempre la condizione di team satellite è penalizzante ad ora di sviluppi, c'era il potenziale per finire davanti alla Renault. Kvyat - 7: il suo ritorno in F1 è ampiamente meritato, consacrato da una stagione regolare e spesso a punti. Gasly - 6: il voto è un mix tra il 5 in Redbull ed il 7 in Toro rosso, dove sembra esserci la sua dimensione ideale. Racing Point - 6: Mezza delusione, ci si aspettava certamente di più dal team nato dalle ceneri Force india date le infinite risorse di Stroll senior ed il motore Mercedes Perez - 8: è lui a tenere a galla la baracca con tante gare consistenti ed una seconda parte di stagione sempre a punti Stroll - 5: Giusto per essere magnanimi, con un altro pilota (Wehrlein?) forse il sesto posto costruttori era possibile. Alfa Romeo Racing - 6: Non di più, la sensazione è che la situazione del team sia lo stesso della casa automobilistica che rappresenta, vi è uno strano e preoccupante immobilismo negli sviluppi della vettura. Il 2020 non arriva sotto i migliori auspici. Raikkonen - 7: un mix tra l'8 della prima metà stagione ed il 6 della seconda metà. Giovinazzi - 6: più d'incoraggiamento che altro, nella seconda metà stagione ha trovato una buona performance, sperando non sia effimera. Haas - 5: Probabilmente il team più autolesionista della storia della F1, con sviluppi che rendono la vettura più lenta anzichè più veloce. Magnussen - 6: Aldilà di tutto è lui che porta i pochi punti in cascina. Grosjean - 4: La sua decennale permanenza in F1 è uno dei più grossi misteri della F1. Williams - 3: Un team alla deriva, sperando possa nel 2020 ritrovare un briciolo di competitività Russel - 7: Al netto di essere l'unico pilota a 0 punti, rappresenta l'unica nota positiva da cui ripartire per il 2020. Da segnalare il 21 - 0 inflitto a Kubica in qualifica. Kubica - 6: Un 6 simbolico, perché per lui già l'essere tornato in F1 è una vittoria e per ribadire quanto le performance scadenti non siano colpa sua, ma della Williams.
  15. riporto qui le mie pagelline dal momento che è stato creato un threed doppio. Mercedes - 9: E' certamente il team da battere, ma in determinate situazioni ed in determinati circuiti è battibile. I rivali devono rimboccarsi le maniche perché il 2020 sia più combattuto. Hamilton - 10: perfetto, sia nei momenti di grazia che in quelli di difficoltà, dove alla peggio conquista comunque dei punti. Bottas - 7: fa il suo compitino di seconda guida, quando le congiunzioni astrali sono in suo favore riesce anche a battere Hamilton, ma non basta. Ferrari - 5: cinque di insufficiente, perché insufficiente è sia la performance che la strategia messa in campo di gara in gara, non basta avere un super motore, bisogna avere un'auto da mondiale. Vettel - 5: non bastano pochi lampi di ottima guida a risollevare un bilancio negativo, fatto di errori, a volte grossolani. I 4 titoli mondiali hanno lo stesso peso di 4 piume al vento. Leclerc - 9: non credo di dire un'assurdita se sostengo che l'unica nota positiva della stagione è stata lui, ma ora viene il difficile, confermare di avere la stoffa del campione, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà. Redbull - 8: La sorpresa, con un motore Honda che ha fatto decisi progressi, a tratti la seconda forza del mondiale, c'è da temerli per il 2020. Verstappen - 10: semplicemente sfido chiunque ad ottenere di più. Albon - 7: Va incoraggiato, perché al netto del suo essere prevedibilmente più lento di Verstappen ha ottenuto tanti punti pesanti. Mclaren - 8: Finalmente un team in ripresa, sperando che possa tornare, magari nel 2021 con i motori Mercedes, a dire la sua per il mondiale, i piloti li ha già. Sainz - 8: Ha trovato la velocità e la costanza che in Renault lo scorso anno gli mancava. Concreto e performante, può solo continuare a migliorare. Norris - 8: Ottima stagione da rookie, in un ambiente dove può solo crescere e far bene. Renault - 6: Anche la Renault è in crescita, ma devono assolutamente fare di più, il quinto posto nel costruttori non è certo ciò che ci si aspetta da un team blasonato e vincente come quello francese. Ricciardo - 6: Poteva fare qualcosina di più con il suo indiscusso talento, la vettura non l'ha aiutato ma i 20mln a stagione d'ingaggio devono trovare una giustificazione. Nel 2020 è chiamato ad essere concreto e veloce. Hulkenberg - 6: Saluta la F1 da eterno comprimario, regolare ma senza acuti. Un po dispiace, c'è chi è peggio di lui, ma da Melbourne 2020 non avrà più importanza. Toro rosso - 7: Un'ottima stagione per il team satellite della Redbull e 2 podi oltremodo meritati. Come sempre la condizione di team satellite è penalizzante ad ora di sviluppi, c'era il potenziale per finire davanti alla Renault. Kvyat - 7: il suo ritorno in F1 è ampiamente meritato, consacrato da una stagione regolare e spesso a punti. Gasly - 6: il voto è un mix tra il 5 in Redbull ed il 7 in Toro rosso, dove sembra esserci la sua dimensione ideale. Racing Point - 6: Mezza delusione, ci si aspettava certamente di più dal team nato dalle ceneri Force india date le infinite risorse di Stroll senior ed il motore Mercedes Perez - 8: è lui a tenere a galla la baracca con tante gare consistenti ed una seconda parte di stagione sempre a punti Stroll - 5: Giusto per essere magnanimi, con un altro pilota (Wehrlein?) forse il sesto posto costruttori era possibile. Alfa Romeo Racing - 6: Non di più, la sensazione è che la situazione del team sia lo stesso della casa automobilistica che rappresenta, vi è uno strano e preoccupante immobilismo negli sviluppi della vettura. Il 2020 non arriva sotto i migliori auspici. Raikkonen - 7: un mix tra l'8 della prima metà stagione ed il 6 della seconda metà. Giovinazzi - 6: più d'incoraggiamento che altro, nella seconda metà stagione ha trovato una buona performance, sperando non sia effimera. Haas - 5: Probabilmente il team più autolesionista della storia della F1, con sviluppi che rendono la vettura più lenta anzichè più veloce. Magnussen - 6: Aldilà di tutto è lui che porta i pochi punti in cascina. Grosjean - 4: La sua decennale permanenza in F1 è uno dei più grossi misteri della F1. Williams - 3: Un team alla deriva, sperando possa nel 2020 ritrovare un briciolo di competitività Russel - 7: Al netto di essere l'unico pilota a 0 punti, rappresenta l'unica nota positiva da cui ripartire per il 2020. Da segnalare il 21 - 0 inflitto a Kubica in qualifica. Kubica - 6: Un 6 simbolico, perché per lui già l'essere tornato in F1 è una vittoria e per ribadire quanto le performance scadenti non siano colpa sua, ma della Williams.
  16. avevo aperto il thread prima :p
  17. inverosimile che Milton approdi alla Ferrari, chiuderà in Mercedes la sua carriera.
  18. una stagione da incubo, in cui ha fatto danni per se e per il team, non bastano poche gare da campione (Canada - Ungheria - Singapore) a risollevare un bilancio sotto ogni più rosea aspettativa. La Ferrari è vero, aveva intrinsechi difetti di progettazione, ma il 4 volte campione, quello che doveva fare la differenza era lui, non Leclerc.
  19. L'unica nota positiva della stagione Ferrari. con i 15 punti persi per colpa del compagno in Brasile sarebbe stato terzo per 1 punto. tutta esperienza per l'anno venturo in cui dovrà confermare di avere la stoffa del campione e fare la differenza.
  20. Si chiude una stagione per la Ferrari durissima, con un unica sola nota positiva: Leclerc.
  21. non c'è motivo ora come ora di non mettere le soft a Leclerc.
  22. una spanna sopra gli pneumatici 15 giri più freschi.
  23. Leclerc prova quello che Vettel non è nemmeno in grado di pensare.
  24. Kubica ha chiuso non senza malizia, ma è comprensibile, all'ultima gara non ci sta a fare l'ultimo a distanza siderale dal penultimo.
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