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Astor

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L'ultima giornata che Astor ha vinto risale al 4 Novembre 2015

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  1. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Ok, i russi hanno comunicato che la scelta della terza per i Mondiali verrà comunicata lunedi o martedi prossimi. https://translate.google.it/translate?sl=ru&tl=it&u=https%3A%2F%2Ftass.ru%2Fsport%2F6147469%3Ffbclid%3DIwAR1Ep0B-y0YQh9So7xcDkkf-2qwv8_7qPwSyKLp4vAG_8o1BXaQFxVP-PKs Chi verrà scelta, tra Medvedeva a Tuktamisheva? Io, pur da grande estimatore della Medvedeva, mi auguro che venga scelta Tuktamisheva. Sarebbe meglio per entrambe. La vittoria della Medvedeva a Novgorod è stata molto importante, non per l'importanza in sè della manifestazione nè per la concorrenza battuta (l'unica a fare da test attendibile era la Tuktamisheva) ma per aver ricucito una ferita che si era aperta a Skate Canada con quell'errore sulla combinazione del Flip, errore che (pare incredibile, ma è così) ha condizionato il resto della sua stagione. Se non avesse mancato quella combinazione avrebbe probabilmente vinto Skate Canada, sarebbe andata in finale del Grand Prix e, anche se certamente non l'avrebbe vinta (con una Kihira come quella ...), poteva andare a medaglia. E, pur perdendo, non credo che sarebbe entrata in quel tunnel mentale, fatto di ansia, angoscia, insicurezza e forse perfino rabbia in cui si era cacciata. Vederla ieri cadere e poi riprendersi è stato confortante. Io mi aspettavo che crollasse, perchè anche qui si vedeva che era entrata sul ghiaccio molto tesa, e invece no. Significativo è ciò che le ha detto e ripetuto Tracy Wilson, l'allenatrice del team di Orser che l'ha accompagnata al kiss-and-cry dopo il free: "You are a fighter! You are a fighter!". Qui un'intervista con la Wilson, il giorno dopo la gara: https://fs-gossips.com/tracy-wilson-when-you-have-such-an-athlete-as-evgenia-medvedeva-this-is-an-incredible-responsibility/ Ma Evgenia è ben lontana da uno standard da vittoria mondiale e molto probabilmente anche per sperare in un podio. Quello che rispetto alla scorsa stagione mi impressiona di più, negativamente, è la lentezza nelle rotazioni, che si vede sia sui salti che, soprattutto, nelle trottole. Come velocità di copertura del ghiaccio no, è sempre veloce, ma penso che l'evidente crescita fisica l'abbia scombussolata, probabilmente in generale ma soprattutto nelle rotazioni. Ha bisogno di tempo per "rifasarsi" anche fisicamente. A giudicare da questa gara, sembra invece che stia ritrovando la fiducia in sè stessa e questo è fondamentale. A quanto pare, le apparizioni in show e sui social di questi mesi invece di deconcentrarla (come temevo) l'hanno distratta dalle paturnie mentali che le si erano insinuate nella testa. Al contrario, Liza nonostante la recente convalescenza sembra essersi rimessa in uno stato mentale consistente ed anche quello fisico non mi sembra lontano dal tornare quello di inizio stagione. Io manderei Liza ai Mondiali, negli ultimi anni non ha mai pattinato così bene e forse già dal prossimo anno non lo farà più. Merita questa chance (non necessariamente di medaglia, ma almeno di fare bella figura si). Mentre Evgenia potrebbe già accontentarsi di aver vinto una competizione, in un anno di transizione, dimostrando di non crollare più dopo gli errori. E se torna la macchina da guerra degli anni scorsi, torna pure in gioco nei prossimi anni anche per il vertice. Ma adesso mi pare presto per riconfrontarsi con Kihira o con una Zagitova che ci stia con la testa. Oltretutto, con questa vittoria si deve tirare una riga sopra all'ipotesi che la federazione russa "la molli". Quindi, avrebbe tempo per completare la "migrazione" tecnico-artistica verso la scuola di Orser. Migrazione che sta cominciando a produrre risultati. Anche se a me personalmente manca molto il pattinaggio "imprevedibile" della Medvedeva delle scorse stagioni, diverso da quello di ogni altra, anche se penso che quella che si vede ora sia (inevitabilmente) una "tela non ancora finita", credo che la strada sia quella giusta. Una volta che si sarà "stabilizzata", forse potrà ricominciare a metterci degli elementi personali, che adesso sono assenti e che fanno dire ad alcuni che "quel programma non è nelle sue corde". Anche il famigerato "triplo Lutz" a Novgorod è stato fatto bene, meglio dei precedenti in stagione, secondo i giudici nessun filo sbagliato, nessuna sottorotazione, buon GOE. Tanto che il suo buon esito, con conseguente buon punteggio, è stato fondamentale per vincere la gara (nel senso che se al suo posto avesse fatto un altro tipo di salto, più facile e con minor Base Value, non sarebbe riuscita a rimanere prima). In realtà quel tipo di salto non è mai stato un problema, non ne ha veramente sbagliato del tutto neppure uno e non una sola gara è stata compromessa dai Lutz, gli errori sono avvenuti su combinazioni di altri salti, che normalmente lei fa bene e che di solito non le si era visti sbagliare in allenamento. Tutta questa assurda polemica è nata perchè, sui social, c'è stato chi ha cominciato a criticare Orser già dalla prima gara (secondo me per pura presunzione, perchè un tale attacco alla prima gara non si giustifica con la ragione) ed altri (pochi ma "vocali") gli sono andati dietro. Poi il team della Medvedeva ha fatto la cosa logica, tarare il numero dei Lutz in gara in rapporto alle condizioni psicofisiche dell'atleta, che si era presto visto non essere buone. Cose logiche che fai avendo capito dove è l'atleta e dove può andare. Cose che però capisci sperimentando in gara, più che negli allenamenti. Adesso, i critici da social che si erano incaponiti su questo inesistente problema, presi in castagna dall'evidenza dei fatti si stanno arrampicando sugli specchi, da una parte dicendo che "adesso le riesce perchè sta 'nascondendo' i difetti come faceva ai tempi della Tutberizde" (come facciano a dirlo non si sa, visto che le uniche immagini da Novgorod non mostrano affatto con chiarezza il filo di entrata!) e dall'altra che "allenare il Lutz in maniera spasmodica per poterlo correggere, ha penalizzato tutti gli altri elementi". Addirittura questi, che non hanno mai visto un allenamento della Medvedeva, sanno che è stato allenato "in maniera spasmodica"! Che sarebbe come dire: "eri forte in Matematica, debole in Storia, hai 'spasmodicamente' studiato Storia e ti sei dimenticata il Teorema di Talete". Come ho detto loro, gli lascio volentieri l'onere di sostenere certe posizioni. La credibilità è un problema loro, non mio. E spererei di non dover tornare sul tema, neanche nella prossima stagione, anche se mi aspetto bottiglie di champagne stappate nel caso che lei sbagliasse ("finalmente"!) un triplo Lutz. Evgenia in questa stagione ha avuto due problemi concomitanti, il cambio di vita (cambio di allenatore, cambio di continente) e la crescita fisica (sempre più evidente). Ciò l'ha portata all'impossibilità di fare ciò che, con facilità, faceva prima e questo le ha causato evidenti problemi di concentrazione e, peggiorando dopo ogni errore, fiducia in sè stessa. Era un circolo vizioso, che questa vittoria potrebbe aver finalmente spezzato. Resta la destabilizzazione sul fisico, per risolvere la quale ci vorrà tempo. Questa vittoria, va sottolineato, ha avuto un'eco immediata sui media mondiali, per una manifestazione nazionale russa di per sè secondaria. Ciò fa capire quanta attenzione circondi questa atleta, che pure quest'anno aveva accumulato soltanto delusioni. Vedremo cosa decideranno i russi. Nel frattempo, nel dopo gara la Medvedeva ha rilasciato dichiarazioni molto sensate, che esplicitano senza alcun infingimento i problemi che ha avuto, sia fisici che mentali ("Gli allenatori e io abbiamo fatto un sacco di lavoro, sia sul mio corpo che sulla mia testa, perché la testa controlla il corpo"). Dichiarazioni che fanno anche capire che se fosse Liza ad andare ai Mondiali lei non ne farebbe affatto un dramma. Anzi, l'obiettivo di cui sembra più ansiosa è quello di tornare ad allenarsi a Toronto. Lascio la traduzione di Google dal russo: Evgenia Medvedeva: "Penso che Tuktamysheva abbia meritato un viaggio nel campionato del mondo. Sarei felice se il destino si sviluppasse così " La due volte campionessa del mondo, Evgenia Medvedeva, ha condiviso le sue emozioni dopo aver vinto la finale della Coppa di Russia a Veliky Novgorod. "Il campionato russo è stato un punto di svolta per me. Gli allenatori e io abbiamo fatto un sacco di lavoro, sia sul mio corpo che sulla mia testa, perché la testa controlla il corpo. Oggi, non sono felice della vittoria, ma perché le mie forze vitali stanno iniziando a tornare da me. Non ho alcuno spargimento, sono pieno di idee, emozioni, forze. Dopodomani, ritorno a Toronto e continua a lavorare. Diventerò più forte, andrò avanti, non mi fermerò. Fino a poco tempo fa, ho preso tutto come una sfida. Ma con l'età tutto diventa così impossibile da percepire. È necessario trovare la forza non solo per spingere in avanti a perdifiato: può farti male. Mi ha fatto male per tutta la stagione. È necessario trovare la forza per spingersi in avanti, ma allo stesso tempo essere calmo. È molto difficile trovare questo equilibrio, specialmente quando è stato perso. Voglio anche dire che rispetto pazzamente Liza Tuktamysheva e tutte le ragazze che hanno parlato oggi. Lisa mette un grande desiderio e tanta energia nel suo pattinaggio. Grazie a lei per essere con noi, continua a farci andare avanti e fa innamorare le persone con il pattinaggio artistico. Penso che Lisa meriti un viaggio in Coppa del Mondo. Sarò felice se il destino si svilupperà così. Ero anche in una situazione molto difficile nella stagione olimpica, so di cosa si tratta. Sosteniamoci tutti! ", Ha detto Medvedeva in un'intervista con l' FFKR. https://translate.google.it/translate?sl=ru&tl=it&u=https%3A%2F%2Fwww.sports.ru%2Ffigure-skating%2F1071878316.html Perciò, se va Liza probabilmente è contenta pure Evgenia. Vediamo se la federazione russa si dimostra saggia.
  2. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Dal 18 al 22 (oggi, mentre scrivo) si è svolta la Cup of Russia 2019, nella cittò di Veliky Novgorod (storica ed antica città, importante nel Medioevo). "Che ce ne importa a noi?", voi direte. Beh, potrebbe importarvene (se avete aperto questa pagina non perchè siete scivolati sulla tastiera) perchè quest'anno la competizione ha avuto un significato particolare: decidere quale sarà la terza russa ad andare ai Mondiali di Saitama (Giappone) a Marzo. Data la stagione finora vista, due posti sono già occupati, uno per la campionessa olimpica Alina Zagitova (pure un pò in crisi, solo argento alla finale di Gran Prix e reduce da campionati nazionali russi disastrosi e campionati Europei deludenti) ed uno per la recente campionessa europea, la Sofia Samodurova. Resta da definire la terza, tra la rientrante (dopo la polmonite) Elizaveta Tuktamisheva, la problematica ma apparentemente in ripresa Evgenia Medvedeva e la grigia ma a volte sorprendente Stanislava Konstantinova. Oggi sappiamo il risultato (anche) della gara femminile, che trovate (assieme agli altri risultati) qui (con Google che traduce, direi sufficientemente bene, dal russo): https://translate.google.it/translate?sl=auto&tl=en&u=https%3A%2F%2Fwww.fsrussia.ru%2Fresults%2F1819%2Fcor1819%2Findex.htm Ha vinto (rullo di tamburi ...) la Medvedeva! Allora ... Primo: come capita ormai in gran parte delle gare nazionali (e certo non solo in Russia) i punteggi sono gonfiati rispetto alle competizioni internazionali. Qui sono stati gonfiatissimi. Tanto per dirne uno (ma potrei farlo anche per la Medvedeva), la Tuktamisheva nel free ha preso alla finale di Grand Prix 66.61 di PCS, qui ben 72.64! Per cui, quello che c'è da vedere è il risultato relativo tra le atlete, non i valori assoluti dei punteggi, che non sarebbero stati mai avvicinati in una gara a livello mondiale od europeo. Secondo: la giuria russa, a parte l'aver gonfiato i punteggi di tutte come palloncini alla fiera, ha giudicato correttamente ed equamente? Per quello che ho visto io, SI. Ovvio, punti di disaccordo ce ne possono essere ma, almeno per quanto riguarda le tre duellanti, non ho visto favoritismi o scorrettezze a favore di qualcuna. Per esempio, nello short la Tuktamisheva, che non è un "mostro" nell'interpretazione nè negli skating skills e lasciamo perdere le transitions (e, per inciso, aveva sbagliato il triplo Axel iniziale), ha avuto nei PCS circa un punto e mezzo solamente meno della Medvedeva. E il free la Tuktamisheva lo ha meritatamente vinto, con tre punti in più sulla rivale, grazie anche ad una caduta della Medvedeva su una combinazione. Ho letto sui social rumorose "indignazioni" contro presunti salti sottoruotati della Medvedeva che non sarebbero stati rilevati. A me sembra 'na strunzata ... Fatto salvo che il pelo nell'uovo si può sempre trovare, non ho visto cose "indignabili" da parte dei giudici. Morale: la "generosa" giuria non sembra aver parteggiato nè per l'una nè per l'altra e il risultato è giusto. La Medvedeva ha vinto perchè, facendo un buon short rispetto ad una Tuktamisheva che aveva sbagliato il triplo Axel, aveva lasciato la rivale ad oltre cinque punti e mezzo di distacco. Liza ha fatto un ottimo free, infatti giudicato il migliore, ma non è bastato. La Konstantinova, dal canto suo, dopo un buon short (era seconda dopo il corto) è tornata nella sua mediocrità di base e, con un brutto free, ha perso pure il podio. Per completezza, terza è arrivata una buona Viktoria Vasilieva (che era solo sesta dopo il corto!) mentre quinta è la Anastasia Gubanova, che era terza dopo l'ottimo short ma non è stata all'altezza nel free (però ha delle ottime qualità, come una grande morbidezza sui salti, spero che progredisca ancora). Questo l'andamento della gara e questi i filmati dei free delle migliori. Bene, detto ciò: chi è stata scelta come terza atleta per i Mondiali? La risposta ancora non la si conosce. Intanto vi lascio leggere questo sito russo (in inglese) https://www.rt.com/sport/452194-medvedeva-tuktamysheva-cup-of-russia/ poi ne discuterò.
  3. Astor

    Formula E 2018/2019 [Gen.2]

    Di Grassi fantastico. Velocità ed intelligenza unite al top in questa formula.
  4. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Ragioni per meditare. Pochi giorni fa si sono svolti, nella remota città russa di Perm', i Campionati Nazionali Russi Juniores. Come è accaduto poche settimane fa nei Nazionali generali (Seniores), ai quali erano accreditate anche le Junior, si è assistito ad una battaglia serrata. Ai Nazionali generali, nel settore femminile, c'era stato il trionfo delle Junior sulle Senior, con la Shcherbakova a vincere l'oro, seguita da Trusova e Kostornaia. Ne ho scritto a suo tempo. Quindi i campionati Juniores erano un'altra occasione per vedere "il meglio" che la Russia può offrire in termini di pattinaggio femminile. Dove le virgolette non sono casuali. Vi faccio vedere prima il free di Alena Kostornaia, una pattinatrice che (e non capita quasi mai) sta mettendo pressochè tutti d'accordo: è la Junior con il pattinaggio più bello che si sia visto da tempo nella sua categoria ma pure in generale, ovvero anche facendo il confronto con le Senior. E i paragoni lusinghieri già si sprecano. Poi vi faccio vedere il free di Alexandra Trusova, una giovanissima con il fisico più da undicenne che da quattordicenne, che ha i quadrupli come "arma letale" e che se non li sbaglia (o forse si dovrebbe dire: fino a quando non comincerà a sbagliarli) è, allo stato attuale del regolamento, costantemente predestinata al successo. Ora, credo che non ci sia neppure bisogno che io sottolinei la diversità di questi due esempi di pattinaggio. Si può anche dire che c'è chi apprezza di più i quadrupli della Trusova alla perizia interpretativa e agli ottimi tripli della Kostornaia e viceversa. C'è chi è affascinato dalla difficoltà tecnica superata e chi invece preferisce un pattinaggio che non sia incentrato solo su quella. Ma c'è una cosa su cui non si dovrebbe discutere più di tanto, nonostante si basi su giudizi inevitabilmente piuttosto soggettivi: il valore relativo dei components (i PCS, ovvero l'aspetto "non tecnico" dell'esercizio). Ciò che è accaduto a Perm', e che per l'ennesima volta negli ultimi tempi ha suscitato (per usare un eufemismo) "forti perplessità" in tantissimi spetatori ed osservatori, è stato che non solo la Trusova ha superato la Kostornaia (vincendo l'oro), fatto che attiene molto all'importanza relativa tra parte tecnica e non tecnica (ormai sbilanciata verso la prima), ma pure che i PCS della Trusova nel free sono stati solo poco inferiori a quelli della Kostornaia. Questa è la pagina con i risultati del free e, come si vede, alla Kostornaia sono stati dati 74.97 di PCS ed alla Trusova ben 71.76. https://www.fsrussia.ru/results/1819/junnat1819/SEG004.HTM Ora, una premessa va fatta: è malcostume comune, certo non solo in Russia, che ai campionati nazionali le giurie siano spesso particolarmente generose con i punteggi, per esercizi che se giudicati in competizioni internazionali prenderebbero certamente meno. Perciò qui non sto a vedere il valore assoluto di quei PCS, che può essere forse considerato un pò troppo alto anche per la Kostornaia (ma direi mica di tanto ...), ma il valore relativo dei due punteggi. E questo è il problema. Perchè, da qualunque parte li si guardi, quei quasi 72 punti di PCS, soprattutto a fronte dei 75 della Kostornaia, non ci sono proprio. I solo tre punti di differenza con i PCS della Kostornaia sono una cosa da scherzi a parte. Sono andato a rivedermi gli esercizi, in particolare quello della Trusova, con l'occhio costante ai dettami dell'ISU per giudicare i PCS. Per i 5 componenti l'ISU dice il loro significato è: - SS - Skating Skills (pulizia e sicurezza di pattinaggio, controllo del pattino e capacità di coprire lo spazio usando i vari elementi come fili, giri, passi ecc., tecnica pulita e dimostrazione di facilità nell'accelerare la velocità) - TR - Transitions (uso variato e significativo dei movimenti per unire tra loro gli elementi) - PE - Performance (coinvolgimento fisico, emotivo e intellettuale per rappresentare l'intento della musica e della composizione) - CO - Composition (disposizione intenzionale o originale di tutti gli elementi secondo la musica, lo spazio, i movimenti e la struttura del programma) - IN - Interpretation (la personale, creativa ed autentica traduzione del ritmo, del carattere e del contenuto della musica in movimenti sul ghiaccio) La descrizione completa, più dettagliata, la trovate qui: https://www.isu.org/figure-skating/rules/sandp-handbooks-faq/17596-program-component-chart-id-sp-2018-19/file A questo punto, senza presunzione ma con la consapevolezza di avere anch'io qualche decennio di conoscenza delle competizioni di pattinaggio di figura, ho provato a calarmi nei panni di un giudice ed ho assegnato i MIEI PCS alla Trusova. SS mio punteggio: 9.0 qui le do addirittura più del 8.82 di Perm', perchè se si parla di qualità nel pattinaggio, velocità ed accelerazione la Trusova c'è tutta. E non vedo neppure troppe obiezioni da fare alla pulizia del suo pattinaggio. E' l'UNICO component per il quale riconosco alla Trusova un alto livello (sottolineo che parlo dei PCS, sul tecnico ha ovviamente dei salti fuori dall'ordinario). Niente da dire su questo, per quel che mi riguarda. Sullo stesso component alla Kostornaya è stato dato 9.29 (che ci sta). TR mio punteggio: 7.5 A Perm ha preso 8.75, per un free dove NON C'E' ALCUN uso variato e significativo dei movimenti per unire tra loro gli elementi! Transitions? Quelle sono transitions? Da quasi nove? Mi chiedo perfino se non sono troppo generoso a darle 7.5, probabilmente 7.0 sarebbe già il massimo ragionevole. Qui la Kostornaya ha preso 9.18. PE mio punteggio: 7.0 Le hanno dato addirittura 9.21, seconda solo al 9.50 della Kostornaya. E questo in un programma dove NON C'E' (me lo si contesti ...) ALCUN EVIDENTE "COINVOLGIMENTO FISICO, EMOTIVO E INTELLETTUALE". L'unico coinvolgimento che si vede è la preoccupazione di fare bene il prossimo salto. 9.21 sono un autentico scandalo e darle solo 6.5 qui non sarebbe esagerato. CO mio punteggio: 7.5 A Perm ha preso 9.07, dietro solo il 9.39 della Kostornaya. Ebbene, voi che "composition" (o, detto grosso modo, "coreografia") ci vedete nel free della Trusova? Io qualcosa di vicino al nulla. E' un programma coreografato il MINIMO, suppongo per farla riposare tra un salto e l'altro. IN mio punteggio: 8.0 9.00 per lei, contro 9.50 della Kostornaya. Anche qui, sarà pure un'esecuzione "personale", sarà pure fatta a tempo "sul ritmo" (non sempre, ma diciamo quasi sempre), ma basta per darle un NOVE? Il programma è SENZ'ANIMA e lei pattina SENZ'ANIMA: si può anche dire, certo, che il suo "spirito" si accorda con il programma! Ma certamente non ho visto alcuna "finezza per riflettere i dettagli e le sfumature della musica", come dice l'ISU. Ma se questa è la tendenza, programmi "meccanici" per pattinatori "meccanici" ai quali dare un nove, allora chiamiamo questo component semplicemente "Timings", non "Interpretation", e chiudiamola lì. La somma dei MIEI PCS fa 39.00, che moltiplicato per il factor 1.6 (vedi il mio post sui punteggi pubblicato pochi mesi fa) porta il valore a 62.4. A Perm' la Trusova ha preso 71.76, in pratica quasi DIECI punti in più. E, volete saperlo? Se qualcuno mi avesse chiesto a bruciapelo quale PCS avrebbe meritato io, già "a naso", avrei detto proprio "una decina di punti in meno". Ora, chiaramente se ci ripenso cinque volte magari mi vengono fuori cinque totali diversi, tuttavia non credo che mi sposterei molto da lì. Diciamo che, ad essere generosi, secondo me può meritare al massimo 64 di PCS, sette punti in meno di quanto è stata gratificata. Perchè ve l'ho fatto vedere? Perchè se al problema di un tecnico che (con i quadrupli) sta prendendo "matematicamente" il sopravvento sui components, sbilanciando i risultati, si aggiungono anche PCS del tutto ingiustificabili (e non sto qui a vedere se ciò sia fatto per volontà di spingere qualcuno o per effetto più o meno conscio di "trascinamento" dal tecnico), allora arriviamo (siamo già arrivati) al punto in cui sempre più gente si rende conto che bisogna cambiare qualcosa. Ne ho già parlato più volte e non vi tedierò oltre. Volevo farvi vedere questo esempio, secondo me eclatante, per spiegare ancor meglio la situazione in cui si trova il pattinaggio e in particolare quello femminile, con la prospettiva di avere il top tecnico e le vittorie riservate alle più giovani ma per pochi anni di carriera, fino a quando la crescita non tarperà loro le ali "tecniche", lasciando loro solo una parte interpretativa di medio livello se non mediocre. E fine della carriera ad alto livello. Il fatto che le speranze di tanti si appuntino sulla Kostornaia, che fa tutt'altro pattinaggio, mi pare molto significativo.
  5. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Cioè ... io vi aggiorno il post sulla Danza facendo pure vedere (quasi) ignude delle stra-gnocche e tu mi posti maschietti barbuti neppure dallo sguardo troppo intelligente? Va là, rimediamo ...
  6. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Non è lui. E lei non è la sorella di Balotelli (credo).
  7. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    E adesso chiudiamo il capitolo Europei 2019 con la Danza. Qui il pronostico era il più scontato di tutti ed è stato rispettato. Ennesimo oro per i francesi Papadakis/Cizeron, una coppia che ormai la si ama (presumo dai più) o la si odia. Per quanto mi riguarda, è decisamente esagerato parlare di "odio" ma, francamente, li detesto abbastanza. Non loro, poverini, che non ho motivi per pensare che non siano ottime persone, ma oggi detesto il loro pattinaggio. Pattinaggio che mi ha lasciato perplesso e mi ha stancato dopo le loro due prime stagioni di "boom" (2014-15 e 2016-16). All'inizio mi piacevano e pensavo che avrebbero potuto diventare una coppia al top anche come qualità, se pur inferiore a quella di gente "stellare" come Virtue/Moir e Davis/White (che si erano appena ritirati). Ma dopo due stagioni ho cominciato a vedere che rimestavano sempre la solita minestra, senza evolversi. Prima apprezzavo la loro morbidezza (spesso accompagnata da ottime musiche, il che aumentava il piacere immediato di guardarli pattinare) poi, oltre a dover rilevare la loro ripetitività, ho capito che sotto-sotto c'era una qualità decisamente inferiore a quella che i loro risultati avrebbero potuto far pensare. Perchè? Perchè, e qui so di essere in sintonia con gente ben più competente di me, fanno un pattinaggio "falsamente difficile", in realtà non particolarmente impegnativo. E forse il nuovo sistema dei GOE -5/+5 li sta ancor più favorendo. Su un ottimo forum ( https://skating-ritmica.forumfree.it ) qualche giorno fa scrivevo: "Con un sistema di punteggio che ti penalizza di più se sbagli e ti premia di più se fai bene le cose difficili, se viene deciso che il modo di pattinare dei francesi, che è più facile, è invece più "difficile" si arriva a queste storture. Più che al sistema bisogna chiedere conto a chi ha deciso che roteare abbracciati l'80% del tempo con gli occhi al cielo come Santa Rosalia è 'più difficile'". E mi permetto di citare letteralmente la risposta di un utente molto competente, che fa capire di cosa stiamo parlando: "A memoria, non credo di aver mai visto la Papadakis andare a testa in giù o Cizeron portare un sollevamento con una gamba sola, solo per restare sulle basi popular di quello che potremmo definire "difficile". Senza contare la quantità di tempo invereconda in cui restano su due piedi o semplicemente procedono con i crociati". Volendo fare un paragone gastronomico-dolciario: sono come un cioccolatino di qualità non eccezionale ma incartato in modo accattivante e luccicante. E il peggio è che ciò lo fanno da anni con poca evoluzione e poca voglia di rinnovarsi. Anche se, tutto sommato, in questa stagione sto vedendo qualcosa di un pelo meno ripetitivo degli anni precedenti (dove ero arrivato a paragonarli alla famosa, ma forse falsa, frase di Stravinsky su Vivaldi: "non ha scritto 400 concerti, ha riscritto lo stesso concerto 400 volte!"). Lui è comunque un buon pattinatore, che con altra partner potrebbe fare di meglio, mentre lei mostra i suoi limiti ed abbassa il livello della coppia. Il che può esser uno dei motivi della loro ripetitività: si sono stabilizzati su uno standard che entrambi possono affrontare, smussando gli angoli e prendendo delle scorciatoie. A fronte di tali limiti, prendono regolarmente punteggi tali da lasciare sbalorditi, tanto da far parlare molti di "medaglie d'oro già preventivamente assegnate". Ormai sono arrivati vicini ai massimi matematicamente possibili, almeno sui PCS! A Minsk nel free hanno preso il PCS più "basso" di 9.71 e sono arrivati fino a 9.93 nell'Interpretation! Tanto da dire che se gareggiassero ancora Virtue/Moir o Davis/White, vista la differenza palese di qualità ci sarebbe da intervenire d'urgenza sul regolamento, per allargare il range di punteggi al 120% di quello attuale! Virtue/Moir che, per fortuna, almeno alle ultime Olimpiadi sono stati messi davanti a loro per l'oro ma, incredibilmente, per meno di un punto. Per meno di un punto si è evitato l'ennesimo scandalo olimpico, ma ci si è andati vicini. Papadakis/Cizeron non hanno colpe, fanno ciò che sanno fare (e non fanno ciò che non sanno fare), supportati da coreografie "ruffiane" ma non particolarmente difficili, e buon per loro se vengono gratificati da punteggi-monstre. Però indirettamente una colpa ce l'hanno: la disaffezione verso la danza da parte di tanti appassionati (alcuni dei quali si chiedono addirittura se è ancora possibile parlare di "sport" per questa specifica disciplina). Visto che non voglio nascondere niente, questo è il loro esercizio free vincente di Minsk (che, per inciso, è comunque la cosa migliore che in questi anni ho visto loro fare). "Godetevelo", compreso lo sbavare dei commentatori Rai Secondini e Pedrazzini. Ora, riguardatevelo bene (e dico: bene). La parte migliore, l'unica "tonica", è senz'altro l'inizio, fino al terzo set di twizzles (minuto 1:15). Fin qui, tutto bene, anzi molto bene. Ma sono 45 secondi (dico: 45 secondi!) di buon esercizio. Dopo di che, seguono 3 minuti e 15 secondi di "Santa Rosalia", di passi incrociati e di trottole abbracciate stile "due polpi che fanno l'amore". Non vi convinco? Siete anche voi rapiti da questa "arte pura sul ghiaccio" ( (C) Secondini )? Da questa "delicatezza da domenica mattina" ( (C) Pedrazzini )? Vi chiedete cosa ci possa essere di meglio? Bene, non vi metterò (sarebbe un colpo basso!) i miei soliti adorati Virtue/Moir (secondo me la coppia migliore degli ultimi dieci, anzi vent'anni) ma un esercizio corto dei loro formidabili arci-rivali Davis/White (e neanche uno di quelli loro che mi sono piaciuti di più, ma basta prenderne uno a caso per far vedere le differenze). Non vi piace molto? Beh, vi posso capire, è uno short un pò convenzionale ma soprattutto lezioso. Non una delle loro cose migliori. Vediamo ... cosa vi posso dare? ... Vi va un bel valzerone? Eccovelo servito! E non ditemi che questo non vi piace! Non siete ancora convinti? Allora guardatevi la loro vittoria olimpica a Sochi (che mi diede pure dispiacere, come tifoso dei canadesi), per vedere di nuovo come si può danzare a 200 all'ora (guardate per esempio l'ultimo minuto e mezzo dell'esercizio, da 3:30 e 5:00, di impressionante energia e velocità) invece di passare il proprio tempo stando quasi solo a roteare abbracciati con sguardo sognante e adorante. (se il video non si apre direttamente, cliccate su "Guarda su Youtube") E se adesso capite perchè Papadakis/Cizeron sono solo un discreto cioccolatino con una bella carta luccicante e Davis/White sono invece pregiato cioccolato svizzero, incidentalmente pure ben incartato, allora avrete capito ciò che la Secondini (e non solo lei) non ha ancora compreso. Un'ultima cosa. Mi chiederete (io lo farei ...): ma com'è possibile che tante giurie (quasi tutte) gratifichino Papadakis/Cizeron di punteggi gonfiati? Possibile che siano ciechi? Possibile che siano, addirittura ... "pagati"??!! Bene, voi sapete che il pattinaggio di figura è (come altri, vedi ginnastica artistica e tuffi) uno sport grandemente dipendente, anzi nei fatti totalmente dipendente dai giudici, ovvero da un giudizio umano. Non c'è un cronometro e una fotocellula a decidere il vincitore, nè un'asticella da superare e neppure un pallone che finisce in rete. Tutto si basa sul giudizio di persone che decidono che qualcuno "ha pattinato meglio degli altri". Questo lo rende sensibile non solo ad errori di giudizio ma anche a simpatie ed antipatie personali, giochi politico-sportivi se non politici tout-court, desiderio di creare "personaggi" ecc. La particolare disciplina della Danza è, in questo, messa ancor "peggio". Nella Danza non ci sono salti e i sollevamenti sono limitati e quindi più facili (non si può sollevare la donna più in alto della testa dell'uomo). Ciò vuol dire che gli errori palesi, tipo le cadute, sono molto più rari. Quando capitano, è un disastro, spesso irrimediabile (vedi più avanti la disavventura di Sinitsina/Katsalapov a Minsk). Ma capitano di rado, raramente si vedono errori marchiani che fanno da soli perdere molti punti in un colpo solo. Così come, non essendoci salti, non c'è gente che "fa un quadruplo" avvantaggiandosi chiaramente su chi "fa solo un triplo". Tutti i giudizi si basano per lo più su differenze "tenui" tra elementi analoghi. il che vuol dire che i risultati della Danza si basano al 90% su giudizi dati su "sfumature", molto più che su elementi "oggettivamente" fatti bene o fatti male, ovvero si basano su situazioni ancor meno "oggettivamente" valutabili delle altre categorie. Quindi giudizi ancora più "liberi" e soprattutto "insindacabili" di quelli del pattinaggio singolo e di coppia. E' successo qualcosa per cui i "liberi" giudizi delle giurie si sono così clamorosamente orientati verso Papadakis/Cizeron, dopo la stagione olimpica di Sochi 2014? Ci sono diverse ipotesi su come ci si sia orientati su di loro. Innanzitutto, dopo Sochi si sono contemporaneamente ritirate le due coppie nettamente più forti, Davis/White e Virtue/Moir. I terzi di Sochi, Ilinykh/Katsalapov, che erano in predicato di diventarne gli eredi, si sono inaspettatamente sciolti alla fine di quella stagione (qui ne parlo anche dopo). Idem i quarti, i francesi Pechalat/Bourzat, ritiratisi alla fine delle stessa stagione, anche loro dopo i Mondiali. Bobrova/Soloviev, quinti a Sochi, hanno perso tutta la stagione 2015-2016 a causa di un intervento chirurgico al ginocchio di lui, poi quasi tutta quella successiva per la questione del Meldonium, in cui è rimasta coinvolta lei. Un'ecatombe. Certo, rimanevano ancora coppie di danza validissime, come Weaver/Poje, i nostri Cappellini/Lanotte (che avevano vinto i Mondiali 2014), i fratelli Shibutani ed altre, ma dopo Sochi si è aperta una voragine al vertice. L'ipotesi che alcuni fanno (e non mi sembra peregrina) è che per motivi di "politica sportiva" la Federazione Francese sia stata beneficiata da questo rivolgimento. Nel senso che si sia deciso che i francesi (e non gli italiani, per esempio) dovevano "prendere possesso" della Danza prima che lo facessero i russi (inaspettatamente in difficoltà nella specialità, dopo Sochi) e, con il ritiro di Pechalat/Bourzat, P/C erano gli "eredi" designati delle grandi coppie che si erano date battaglia negli anni precedenti. A ciò io aggiungo pure che c'era forse la necessità di trovare nuovi "personaggi", dopo il ritiro dei super-carismatici canadesi e statunitensi al vertice. E i nuovi personaggi vengono fuori soprattutto quando cominciano a fare prestazioni "da record", siano esse genuine o frutto di punteggi gonfiati. Così si spiegherebbe la "costruzione del mito" della coppia francese. E dato che i francesi non sembrano essere in grado di pattinare come facevano le vere grandi coppie di Sochi, dotate di molto più talento, i giudizi si sono spostati nel ritenere "difficile" il loro modo di pattinare, anche se non lo è veramente. Solo il ritorno di Virtue/Moir nella stagione olimpica di PyeongChang ha temporaneamente rotto le uova in quel paniere, perchè far finire P/C davanti a dei ritrovati ed in formissima V/M sarebbe stato uno scandalo insopportabile. Anche se, come ho già scritto, ci si andò molto vicino. Ma qualcuno in giuria, in Corea, deve aver avuto un sussulto di orgoglio e decenza professionale. Per fortuna. Dopo di che, ritiratisi di nuovo e questa volta definitivamente i canadesi, il campo è tornato libero per P/C. E probabilmente si fermeranno solo per motivi altrettanto "politici" di quelli che li hanno portati al vertice. Ma dubito che ciò accada prima delle Olimpiadi 2022 di Pechino, perchè dopo aver perso a PyeongChang si vorrà che arrivino all'oro. Poi magari si ritireranno, lasciando negli albi d'oro e nelle statistiche del pattinaggio punteggi tanto gonfiati da far invidia a Lipnitskaya e Sotnikova della stagione di Sochi. Così vanno ora le cose nella Danza. In seconda posizione, staccati di ben undici punti!, la coppia che al momento preferisco, Stepanova/Bukin. Veloci, con un pattinaggio moderno, belli da vedere (soprattutto lei! ), con una sicurezza ed un carisma sempre più evidenti. Una coppia molto cresciuta già dalla scorsa stagione e che credo abbia ancora margine per migliorarsi ulteriormente, che però quest'anno stava subendo la concorrenza interna russa di Sinitsina/Katsalapov. Il disastro dei rivali nello short program ha aperto loro la porta di un meritato argento, ma forse ci sarebbero arrivati lo stesso. Hanno avuto infatti il secondo free di giornata, dietro solo agli "inarrivabili" (per le giurie) Papadakis/Cizeron. Questo è il loro free, uno dei programmi più belli ed originali della stagione: Unica pecca nel confronto con Sinitsina/Katsalapov, i PCS leggermente superiori per S/K ma probabilmente il trend attuale che favorisce (finora) i programmi "lirici" (stile Papadakis/Cizeron ... ) a dispetto di quelli più moderni ed innovativi (questo di S/B lo trovo splendido) ha contribuito. Se poi qualcuno non si fosse ancora accorto delle qualità anche estetiche di Alexandra Stepanova, ci hanno pensato loro (cioè lei ...) nel Gala finale a suscitare una certa sensazione (anzi, qualcosa di più): I social russi (e non solo) sono pieni di commenti del tipo "adesso ho visto più di Stepanova di quanto ne abbia visto sua madre!". Esagerati ... magari! In terza posizione, medaglia di bronzo ... (rullo di tamburi) ... i nostri Guignard/Fabbri! Ottima gara per una coppia molto cresciuta negli ultimi anni. Specialmente lui sta crescendo moltissimo in sicurezza e carisma. Non che lei non sia migliorata ma lui mi ricorda sempre più il modo di pattinare "sfrontato" e sicuro di sè di Luca Lanotte. E stanno abbandonando certi eccessi "teatrali" dei primi anni per concentrarsi sull'essenziale, che fatto da loro fa già da solo un bel "teatro". Questo il loro free: A questo punto non posso non citare anche i quarti classificati, ovvero gli altri russi Sinitsina/Katsalapov, certamente i grandi delusi degli Europei nella Danza. Per chi non lo sapesse, sono una coppia che si è formata qualche stagione fa dall'inopinata dissoluzione di Ilinykh/Katsalapov, un duo che sembrava destinato a lottare costantemente ai vertici mondiali (soprattutto dopo il ritiro di Virtue/Moir e Davis/White), bronzo olimpico a Sochi 2014, e che invece si è sciolto per ragioni mai chiarite e presumibilmente di contrasti personali tra i due (pare che sia stato lui a decidere di troncare). Eccoli quando gareggiavano ancora assieme: Non mi dilungo sulla storia della separazione, anche perchè già ne scrissi nelle scorse stagioni (cambio di allenatore, mancata crescita sotto la guida di Morozov ecc.). Ricordo solo che nell'ultima manifestazione importante fatta assieme, i Mondiali 2014, lui fece un errore banale ma grave sui twizzles (le veloci "trottole" accoppiate fatte da entrambi i pattinatori), che sono sempre stati uno dei punti forti di Ilinykh/Katsalapov e che invece qui fecero finire la coppia fuori dal podio. Come vedremo, la Storia si ripeterà! Trovandosi di fronte alla sparizione di una coppia dal grandissimo potenziale, i russi corsero al riparo sciogliendo un'altra (mediocre) coppia, Sinitsina/Zhiganshin, e scambiando i partner tra di loro! Nacquerò così Sinitsina/Katsalapov e Ilinykh/Zhiganshin. In questa seconda coppia lei (Elena Ilinykh) era decisamente più forte di lui e, pur se qualche risultato arrivò (compreso l'oro al Campionato Nazionale Russo 2015), non furono all'altezza della precedente partnership di lei. Zhiganshin si è poi ritirato nel 2017 e lei, sebbene non ancora ufficialmente ritirata, non ha più fatto coppia con altri e non ha più gareggiato. Nella prima coppia, invece, fu subito evidente che lui, Katsalapov, aveva una velocità ed una precisione molto maggiore della Sinitsina, una ragazza bellissima (gara serrata tra lei, la Stepanova e la Ilinykh: ma che c'è in Russia per fare donne così? Il freddo? L'acqua? La vodka?) ma lenta e dal pattinaggio noioso. Ciò ha causato a questa coppia problemi sin dall'inizio. Ai Nazionali del 2015 lei cadde sul primo set di twizzles (che lui affrontò come faceva con la molto più veloce Elena) e sul secondo fu lui a distrarsi per ciò che era accaduto a lei ed a cadere. La Storia si ripete ... Sembrava una coppia comunque destinata a spegnersi, soprattutto per i limiti di lei, e invece in questa stagione erano arrivati ad un certo equilibrio, ricercato presumibilmente per assecondare i ritmi inferiori della parte femminile. Parte femminile che, comunque, a me sembra un poco migliorata rispetto all'esordio in questa coppia. E così, "papadakiscizeronizzandosi" (TM) un poco, ovvero adottando programmi più lenti, stile "rapito" e "onirico", con coreografie probabilmente ispirate a quelle vincenti dei francesi, stavano recuperando posizioni e credito tra le giurie, anche a danno di Stepanova/Bukin. Arriva Minsk e il disastro nello short. Lui fa una banale caduta nei twizzles (ancora! la Storia ...), coinvolgendo anche lei e precipitando in classifica al quinto posto ma soprattutto a 14 punti dai francesi Papadakis/Cizeron e a nove punti da Guignard/Fabbri, terzi dopo lo short. Un buon libero (il terzo, dopo P/C e S/B, e davanti a gli italiani) non basterà loro per il podio. Ora, detto francamente, a mio giudizio (e non solo mio) i punteggi che stavano ricevendo nella stagione mi parevano decisamente generosi, pur considerando che oggi adottare uno stile "alla Papadakis/Cizeron" pare essere una cosa che piace alle giurie (perfino nelle coppie, dove vedo James/Cipres fare l'occhiolino alle giurie con coreografie che ricordano in modo preoccupante il pattinaggio dei connazionali danzatori ...). Il sospetto che ci fossero (e ci siano) "spinte" russe per salvare una coppia, Sinitsina/Katsalapov, messa in piedi dalla Federazione Russa dopo il disastro della separazione di I/K, quindi il tentativo di salvare pure le scelte di quella Federazione, io ce l'ho avuto da inizio stagione. Se così fosse, comunque, l'errore di Katsalapov nello short (o, per meglio dire, Rhythm Dance) ha sistemato le cose e Stepanova/Bukin sono tornati davanti, almeno per ora. E così, sono arrivato alla fine del commento sugli Europei di Minsk! I momenti migliori per me: l'entusiasmante rimonta di Rizzo nel free, dal decimo posto fino alla medaglia di bronzo il meritato bronzo di Guignard/Fabbri la prestazione di Stepanova/Bukin I momenti peggiori per me: la vittoria di James/Cipres, parallelamente alla solita gara sotto il loro potenziale di Tarasova/Morozov il preventivato "trionfo" di Papadakis/Cizeron, con punteggi che non sai se ridere o piangere Nel complesso, è stata una buona manifestazione (donne a parte, dove la qualità media era bassa, ma è stata interessante e niente affatto scontata anche la loro gara). Adesso abbiamo più di un mese e mezzo di pausa, prima dei Mondiali giapponesi di Saitama (20-24 marzo).
  8. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Uomini. Bellissima gara, era da tempo che non mi divertivo così a vedere gli uomini pattinare. Non tanto perchè sia stata una gara tecnicamente eccelsa, anzi ci sono stati alti e bassi e pure autentici disastri, ma perchè l'oro è stato in bilico fino all'ultimo pattinatore disceso sul ghiaccio, perchè c'era il magone dell'ultima gara di Javier Fernandez e perchè per noi italiani si è progressivamente sviluppato un risultato incredibile. Che altro c'è da dire su Javier Fernandez, uno che sul ghiaccio è in grado di fare cose così (alla prima gara della stagione e con poco allenamento!), uno che è arrivato al suo settimo titolo europeo consecutivo, uno al quale manca solo l'oro olimpico (ha un bronzo) ma che è riuscito a battere, in due Mondiali consecutivi, un gigante assoluto come Yuzuru Hanyu? Semplicemente bisogna dirgli GRAZIE. E' un pattinatore che mancherà enormemente a livello mondiale ma ancor più europeo. L'oro di Fernandez e le sensazioni che ha suscitato, anche quale ultima gara della carriera, hanno messo decisamente in secondo piano l'argento del russo Alexander Samarin, secondo nel corto, secondo nel free e secondo sul podio. Anche qui, polemiche "sociali" sui PCS che gli sono stati dati nel free, come se fosse stato aiutato dalla giuria per consentirgli di stare davanti a Fernandez nel caso che Kolyada, primo dopo lo short con un abisso di vantaggio (nove punti!) sullo spagnolo e sul connazionale, avesse fatto una frittata nel programma lungo (cosa che effettivamente ha poi fatto). Ora, sulla carta potrebbe anche essere vero (e se fosse così il piano sarebbe fallito) tuttavia Samarin non mi è parso così scarso neanche sui components, su un programma fatto a duecento all'ora dal primo secondo all'ultimo. Si, qualcosa forse gli hanno regalato ma subito dopo la stessa giuria (!) ha correttamente dato a Fernandez ben sei (meritati) punti in più nei PCS, per cui non vedo dove starebbe questo "piano diabolico"! Si sono pentiti del "piano diabolico" dieci minuti dopo? Ma andiamo ... Ed ora, prima di arrivare alle note liete per noi italiani, parliamo del Grande Disastro del Carrello da Tè di Mikhail Kolyada (simile a quello della Zagitova il giorno prima, anzi peggiore). Per inciso, lo so che la citazione "mi invecchia" ma il "Grande Disastro del Carrello da Tè" è tratto dalla striscia di Bristow, famosa soprattutto negli anni '60 e '70. Credo che si attagli bene a numerosi disastri pattinatorii a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, l'ultimo proprio ieri. Beh, non c'è poi molto da dilungarsi: Kolyada, sceso subito dopo Fernandez (che era sceso subito dopo Samarin) è andato in tilt come la Zagitova, ha sbagliato tutto lo sbagliabile, è caduto più di una volta (rischiando anche di farsi seriamente male) e ha fatto l'undicesimo (!) free, finendo al termine in quinta posizione. Ed aveva nove punti di vantaggio sul secondo e sul terzo! Questa debacle non solo ha consentito a l'oro a Fernandez e l'argento a Samarin ma anche un incredibile bronzo a Matteo Rizzo. Matteo che già da qualche decina di minuti, dopo un ottimo free (sarà il terzo di giornata), aveva cominciato a risalire costantemente posizioni dalla decima dove si trovava dopo lo short. Quando poi si è visto il jet Kolyada precipitare in vite e schiantarsi, un urlo belluino si è levato dalla postazione televisiva Rai a Minsk. Era la retrostante ed esultante Anna Cappellini che, pur priva di microfono, copriva ogni altro rumore ambientale. Una volta tanto, giustifico il tifo sfegatato! Notare Franca Bianconi, allenatrice di Rizzo, rischiare la sincope. E' stato un risultato eccezionale per il nostro pattinatore, alla seconda stagione da Senior, in grado di fare un bellissimo free, sporcato da una caduta sul triplo Axel ma per il resto ottimo. E buonissime notizie vengono anche dall'ancor più giovane Daniel Grassl, debuttante tra i Senior, nono dopo lo short e addirittura sesto dopo il free, grazie al quinto libero di giornata! Tra i due non ho dubbi: per ora preferisco Rizzo, molto più bello da vedere e già molto più maturo. Però mi par di vedere un grande margine di miglioramento possibile in Grassl, già molto forte sugli elementi di salto e che per inciso è stato il primo pattinatore europeo a completare un quadruplo loop in una competizione europea, pochi mesi fa (Golden Bear a Zagabria). In questo momento siamo a Rizzo che sta a Grassl come la Kostornaya sta alla Trusova (ovviamente esagero, è solo per dare l'idea molto approssimativa dei rispettivi stili al momento attuale e Grassl è meglio della Trusova). Con questi regolamenti, credo che nel prossimo futuro possa essere più favorito Grassl però Rizzo sta migliorando nei salti e può difendersi. Per inciso: Grassl è l'attuale campione italiano, avendo battuto Rizzo, ed a Minsk gli era davanti dopo lo short. Ma nel free Rizzo si è ripreso lo scettro tra gli italiani. Vedremo come si svilupperanno le rispettive carriere, per ora facciamo grandissima festa (anche perchè con questo risultato ci saranno tre rappresentanti italiani nel singolo maschile ai prossimi Campionati Europei di Graz). (continua prossimamente con la Danza)
  9. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Assegnate tutte le medaglie. Donne. Avevo scritto "se non va giù di testa la Zagitova dovrebbe vincere l'oro". E' andata giù di testa. E aggiungevo: "... ma certo che la Samodurova, impressionante per costanza e solidità in questa stagione, un pò di pressione gliela metterà". Deve avegliene messa tanta. Ma, a differenza di quanto spesso accade, gliene ha messa preventivamente, ovvero prima ancora di aver fatto un bel risultato, tale da mettere pressione. Infatti la Zagitova ha pattinato subito prima della Samodurova. Si direbbe proprio un problema psicologico di Alina, problema che sospetto abbia probabilmente anche componenti concrete date da difficoltà dovute alla crescita fisica, oltre che alla concorrenza delle giapponesi e delle (ancora per poco) junior quadrupliste. Anzi direi che, razionalmente, non doveva essere la concorrenza a preoccuparla a Minsk, perchè nè la Samodurova nè la Konstantinova sono al suo livello potenziale. Con Medvedeva out per i noti problemi di "cambio vita", la Tuktamisheva convalescente e la Hendrickx infortunata, sulla carta avava la strada spianata per l'oro. Pattinando ragionevolmente tranquilla, avrebbe dovuto vincere senza troppa difficoltà. E invece no. E, per la seconda volta consecutiva in poche settimane mi tocca mettere la foto di una Alina-Carmen in ginocchio sul ghiaccio, anche metaforicamente. Alina, dopo l'Olimpiade, sembra essere tornata quella, terrorizzata, che all'inizio di quella stagione sbagliava tanto negli short e, in lacrime, veniva catechizzata dalla Eteri al kiss-and-cry. Ho sempre detto, da subito, che secondo me era immatura per una medaglia così pesante come quella olimpica e non posso che confermarlo oggi. E, no, non venitemi a parlare (sembra una nuova moda 2018 ...) di Tara Lipinski campionessa olimpica a 16 anni e Oksana Bajul a 17 (che comunque non sono i 15 della Zagitova). Ho già spiegato perchè il pattinaggio del 2018 è radicalmente diverso da quello di vent'anni fa e come ciò impatta sul modo di pattinare e sulla maturità sportiva, chi non lo capisce è colpa sua, non mia ... Ciò detto, se guardiamo l'ultimo anno e mezzo, Alina viaggia davvero su "montagne russe", un'altalena tra trionfi e disastri. Quale spazio avrà nel prossimo futuro la Medvedeva non lo so, se i regolamenti continuano a premiare il gesto estremo temo non molto, ma anche guardando i problemi di Alina è sempre più chiaro quanto abbia fatto bene ad abbandonare la Sambo ed un sistema che oggettivamente mangia la carriera alle atlete. Da questo punto di vista io sono sempre più preoccupato per la Kostornaia, un gioiellino alla quale sarebbe delittuoso far percorrere la stessa strada dell'usa-e-getta. Ma è la strada che viene in gran parte indotta da questo regolamento, non è certo solo colpa della "cattiva Eteri". E così, la "umile" Sofia Samodurova, guardata da molti come una "parvenue", una pur simpatica sempliciotta, una contadinella non molto fine venuta dalla campagna ad imbarazzare il sangue blu del pattinaggio delle ladies, ha fatto il botto. E l'ha fatto con due programmi impeccabili, uno meglio dell'altro, alla fine distaccando la Zagitova di ben quindici (!) punti. Distacco ovviamente dovuto al free disastroso della Zagitova, ma non solo. I suoi 213.84 punti finali sono un buon bottino in senso assoluto, quasi quello (215.32) che ha dato il bronzo alla Tuktamisheva nella finale di Gran Prix. E' la "gara della vita" per la Samodurova? Una cosa che non si ripeterà più, a questi livelli di risultato? Probabile, però almeno in questo momento lei è una spina nel fianco a chiunque al vertice sbagli, perchè lei (almeno in questo momento) non sbaglia. In due programmi, short e free, ha una sola piccola imperfezione e un solo GOE negativo (di pochissimo), dato da un "not clear edge" nel triplo lutz del libero. L'ho vista iniziare il free apparentemente un pò più tesa del solito ma dopo un minuto era quella che abbiamo visto in tutta la stagione: una macchina da punti, non elementi eccezionali nè punti eccezionali ma con una costanza ed affidabilità incredibili. E pure una forma fisica invidiabile. Si, il free (come tutto il suo pattinaggio) non è certo il massimo della finezza (tempo fa io ho detto che il suo free mi ricorda un calcinculo alla Fiera di Kazan ...) ma alla fine se porta a casa bene tutti gli elementi tecnici e si difende nei PCS, che le vuoi dire? Che vuoi dire ad una che sfrutta al massimo le qualità che ha? E' la Volkswagen Golf del pattinaggio femminile: non va forte come altre, non è lussuosa come altre, men che meno "sciccosa" come altre, ma macina chilometri e non ti lascia a piedi. E supera pure le "fuoriserie" che si fermano ai lati della strada, con il motore che fuma. Vedremo fino a quando questo stato di forma durerà. Poi è chiaro che, forma o non forma, per restare al vertice ha bisogno che altre, più talentuose, sbrocchino o si ritirino. Già ai prossimi Mondiali di Marzo difficilmente vedrà una medaglia, certo non un oro. E l'anno prossimo, con le nuove leve russe, sarà ancora più difficile. Se un mese fa mi avessero detto che Viveca Lindfors, pattinatrice finlandese (curiosamente omonima di un'attrice svedese dei decenni scorsi), sarebbe riuscita a prendere una medaglia di bronzo sare rimasto davvero perplesso. Il suo miglior risultato senior era un ottimo ottavo posto agli Europei di Bratislava del 2016 ma da allora, certamente anche (se non solo) per problemi fisici, era tornata a viaggiare costantemente attorno ai ventesimi posti. Adesso si direbbe che i suoi problemi siano finiti, visti i due bei programmi di Minsk, con poche pecche ed un totale finale di 194.40. Era dall'Europeo di Sheffield del 2012 che una pattinatrice finlandese non prendeva una medaglia a livello europeo o mondiale, allora fu l'argento della non dimenticata (anche per ragioni estetiche) Kiira Korpi, che poi l'anno dopo riuscì a conquistare un primo posto alla Rostelecom Cup nel circuito dei Grand Prix, suo canto del cigno prima di cominciare un difficile periodo di ripetuti guai fisici e stress mentale (dichiarato da lei stessa) che la portarono al ritiro nel 2015. Si vedrà se la Lindfors riuscirà ad eguagliarne (o magari migliorarne) la carriera e a diventare una presenza gradita e stabile ai vertici. Chiaramente quando ci saranno tutte le russe più forti e le giapponesi il podio sarà un miraggio a livello mondiale e molto difficile pure in Europa. Ma le premesse per continuare a stare entro le prime dieci a livello europeo sembrano esserci, se il fisico non si rimette a fare i capricci. Bentornata Finlandia! Dopo la Lindfors, in quarta posizione è risalita la Konstantinova, che era undicesima dopo lo short e che ha fatto il secondo free di giornata dopo la Samodurova. Ottima rimonta ma il disastro nel programma corto e la mancata medaglia credo le precludano ogni possibilità di essere convocata per i prossimi Mondiali in Giappone. I russi non hanno ancora detto chi saranno le loro tre rappresentanti ai Mondiali ma, stante i risultati della stagione, immagino che saranno Zagitova (che nonostante l'andare spesso nel pallone comunque una buona possibilità di medaglia ce l'ha sempre), la guarita (si spera) Tuktamisheva e la affidabile anche se non eccelsa Samodurova. Credo che rimarrà fuori la Medvedeva e continuo a meditare sulle "sliding doors" dello sport: se avesse fatto bene quella prima combinazione con il triplo Flip a Skate Canada avrebbe molto probabilmente vinto quella gara, si sarebbe qualificata per la Finale di Grand Prix e forse, anche per motivi psicologici, tutta la sua stagione sarebbe cambiata. Quasi certamente non a livello di vincere ori (oltre ai problemi mentali ha dei problemi oggettivi di crescita e di riaggiustamento del suo pattinaggio) ma certo neppure così deludente da non essere convocata ad Europei e Mondiali (e, per inciso, anche la Medvedeva problematica di questa stagione una medaglia a questi Europei al 90% la prendeva). Ovvio, neanche nello sport contano molto i "se" e i "ma", però è per dire quanto anche un solo errore grave può condizionare un'intera stagione, a questi livelli di concorrenza. Finendo con il parlare delle donne, resta da dire che lo stop per infortunio ha fatto mancare una grande occasione di medaglia, occasione che a 31 anni è forse ormai purtroppo irripetibile, anche per Carolina Kostner, che almeno sui duecento punti per un argento o un bronzo li avrebbe fatti. Grande rammarico.
  10. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Assegnate ieri le prime medaglie. Coppie. Andando in ordine decrescente di classifica: Morgan/Cipres, vittoria meritata perchè nei due segmenti di gara non hanno sbagliato nulla o quasi. Anche ieri, comunque, sono stati ben premiati, anche se forse meno che in altre occasioni. Incredibile che abbiano avuto, ancora una volta dopo la finale di Gran Prix, lo stesso identico problema con la balaustra, un crash mancato per un pelo ma che ha marcatamente spezzato l'esecuzione della stessa combinazione 3T+2T+2T e, ancora una volta, ciò non sia bastato a far andare in negativo il GOE (quanto meno, stavolta hanno avuto +0.78 e non +1.14 ...). Trovo che il loro free di quest'anno ricordi sinistramente il modo di pattinare dei connazionali Papadakis/Cizeron e temo che non sia un caso. L'avranno fatto per far andare in brodo di giuggiole Arianna Secondini, che si è sempre sprecata negli "straordinario" per il pattinaggio "morbido e sognante" (yawn ...) di P/C e che sembra essere tifosa dichiarata anche di Morgan/Cipres. Ieri tifo spudorato in telecronaca a favore dei francesi: "temevo che con quel punto di deduzione si giocassero l'oro ma per fortuna ...". Una cosa piuttosto discutibile, passi (fino ad un certo punto) il tifo per gli italiani, lo si può considerare un vizio dei nostri telecronisti sportivi RAI, ma almeno se non c'è la componente nazional-popolare i commentatori dovrebbero astenersi dal prendere certe posizioni. Tarasova/Morozov, stessa solfa degli ultimi tempi anche se con segnali di ripresa. Ancora una volta, come già accaduto nello short e come era accaduto alla finale del Grand Prix, è stata lei a sbagliare di più e ho il sospetto che ciò sia rivelatore dei problemi che ha questa coppia. Vedo un consenso diffuso all'opinione che sia la Tarasova l'elemento talentuoso della coppia e sono d'accordo. Lui invece sembra sempre Mister Incertezza, sarà per la faccia che ha e per l'espressione immutabile che fa, ma appare ogni volta poco convinto e per nulla aggressivo. Eppure è da inizio stagione che è lei a combinare più guai. Ripetere nel free lo stesso errore dello short sul 3T, in questo caso giocandosi completamente pure la combinazione e perdendo così almeno cinque-sei punti, è stato imperdonabile da parte sua. Anche perchè senza quel singolo ma disastroso errore almeno il free l'avrebbero vinto e, lasciatemelo dire, l'avrebbero vinto meritatamente. Ho rivisto oggi i free di entrambe le coppie e non ho dubbi: i russi pattinano meglio dei francesi, pure su programmi con scelte musicali difficili o discutibili. Altrettanto veloci ma più precisi (quando non sbagliano o non vanno giù di testa). Ieri hanno avuto quasi gli stessi PCS dei francesi e se avessero avuto un free più convenzionale avrebbero potuto evitare di pagare dazio (relativamente) su Performance ed Interpretation. Boicova/Kozlovskii, bronzo forse inaspettato ma meritato. Hanno fatto un free della serie "russo-ruffiano", musica meravigliosa di Ciaikovski (lo "Schiaccianoci"), costumi stile Bolshoi e una performance (con una sola piccola sbavatura) che ti fa voglia di andare a teatro a vedere pure il balletto. Ancor più considerando la giovane età, tanto di cappello. Hanno subito preso il testimone, tra i tifosi italici, da Tarasova/Morozov come "pietra dello scandalo" nei confronti del trattamento che le giurie hanno riservato ai nostri Della Monica/Guarise. Leggi: "le giurie filo russe hanno fatto una ladrata ai danni dei nostri!". Ieri l'altro erano "i russi T/M beneficiati dalla giuria e finiti ingiustamente davanti ai nostri", ieri si è passati senza soluzione di continuità ai "russi B/K beneficiati dalla giuria e finiti ingiustamente davanti ai nostri". Onestamente, al di là di tutte le considerazioni su "punti rubati nello short, punti regalati agli altri nel free ecc.", sui quali non ho neppure voglia di andare a cercare il pelo nell'uovo, chi ha visto il free di ieri non dovrebbe negare, se non è un mero tifoso, che questa pur giovane coppia ha fatto globalmente una prestazione più convincente dei nostri. Nostri che ieri, in particolare per colpa di lei, hanno fatto errori o imperfezioni su tutti gli elementi di salto! E venitemi a dire che una coppia che sbaglia tanto nel segmento più importante meritava di stare davanti, nel complesso della gara, ad una che nel libero ha sbagliato, di poco, solo una virgola. Mi spiace per una medaglia persa per un nonnulla (15 centesimi!) ma i russi hanno fatto un programma libero migliore, musicalmente "facile" ma pattinato con maturità, e perfino sui PCS potrei obiettare sul fatto che li abbiano messi dietro di sette decimi ai nostri. In questi due giorni e soprattutto nel segmento decisivo si sono mostrati globalmente superiori, anche se pure i nostri sono stati bravi (soprattutto nello short). Non vedo nessuna "ladrata" nè "pompaggi" a favore dei russi (casomai, quest'anno vedo un occhio di riguardo per i francesi, non per i russi). Peccato per Della Monica/Guarise, era un'ottima occasione per arrivare a medaglia (potrebbero averne ancora, almeno a livello europeo) ma se quando il gioco si fa duro non si dimostrano duri, anzi i duri sono una coppia sedicenne-ventenne, non è colpa delle giurie.
  11. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Pensavo che avrei perso almeno questa intera giornata degli Europei e invece qualcosa (non tutto) sono riuscito a vedere. Faccio solo pochi flash. Donne. Detto che il panel delle concorrenti di alto livello è stato spietatamente decimato, per vari fattori (mancano Medvedeva, Tuktamisheva, Kostner e Hendrickx!), c'erano pochi dubbi che la Zagitova sarebba stata in testa dopo lo short. Quello che in parte sorprende è che sia effettivamente in testa ma non di tanto. La Samodurova è a soli due punti, risultato di un programma eccellente da parte sua e di uno della Zagitova che è stato buono in assoluto ma ben inferiore al potenziale della (molto tesa) campionessa olimpica. Il fatto che terza sia, a dieci punti dalla vetta, la pur brava svizzera Alexia Paganini la dice lunga sul basso livello medio rimasto in questa gara, ancor di più con la prestazione disastrosa della terza russa, quella Konstantinova dalla quale non ci si aspettava molto ma certo non che terminasse lo short all'undicesimo posto! Se non va giù di testa la Zagitova dovrebbe vincere l'oro, ma certo che la Samodurova, impressionante per costanza e solidità in questa stagione, un pò di pressione gliela metterà. Lotta apertissima per il bronzo, con quattro pattinatrici (Paganini, Lindfors, Rajicova e Lecavelier) racchiuse in poco più di un punto. Ottimo debutto per la nostra Lucrezia Gennaro, solidamente sedicesima e che quindi sarebbe riuscita a guadagnarsi il diritto di fare il free anche se ci fossero state tutte le migliori assenti. Non è riuscita a qualificarsi, invece, l'altra debuttante italiana Lara Naki Guttman, 29-esima ma a soli due punti circa da quel 24-esimo posto che garantiva la qualificazione. Ha comunque fatto un'esperienza positiva. Coppie. Non ho visto l'esercizio di Morgan/Cipres, per cui non mi pronuncio sui francesi, coppia che non mi ha mai entusiasmato e che è in testa dopo lo short (cosa comunque non sorprendente visto l'andamento della stagione, giusti o generosi che siano i punteggi che hanno cominciato a piovere su di loro). Ho invece purtroppo visto l'esercizio dei secondi, Tarasova/Morozov, coppia sui cui problemi mi sono già dilungato anche troppo e che oggi secondo me ha anche pesantemente pagato il cambio improvviso del loro programma corto: hanno (doverosamente) rottamato l'orribile short su James Brown per tornare al loro Rachmaninov della stagione scorsa ma hanno avuto meno di tre settimane per prepararlo e lo si è visto. Buon tecnico (con un brutto errore sul triplo Toeloop in parallelo) ma pochissima unione di coppia, spero che i problemi siano dovuti per la maggior parte al fatto di non essere ancora "rientrati" nel programma. Tarasova/Morozov sono ora due punti e mezzo dietro i francesi. Ho invece per fortuna visto anche Della Monica/Guarise, ottimi terzi con un gran bel programma, solo due decimi dietro Tarasova/Morozov e con qualche ben giustificata speranza di podio (senza dimenticare però gli ottimi russi Boicova/Kozlovskii, quarti a circa un punto da loro). Da notare che il punteggio tecnico dei nostri è stato superiore a quello della prima coppia russa! I social sono già pieni di polemiche sull'"ingiustizia" che avrebbero subito i nostri nel finire dietro ai russi e tutto sommato sono d'accordo che Tarasova/Morozov sono stati aiutati sui PCS (Performance ed Interpretation troppo generosamente pagate) e che avrebbero dovuto finire dietro (di un pò, non di un abisso!). E' anche vero, però, che mi lascia un pelo perplesso la step sequence dei nostri, che non mi era parsa eccellente per precisione ed unità di azione e che invece è stata data a livello 4, il massimo. Ma dovrei rivederla e confrontarla attentamente anche con le valutazioni date a quelle degli avversari, magari è giusto così. Molto bene anche i nostri giovani Ghilardi/Ambrosini, ottavi. Il free sarà molto interessante, con un livello tecnico medio comunque superiore a quello delle donne (per i motivi già detti).
  12. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Come sempre.
  13. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Un semplice flash per ricordare che la prossima settimana ci sono i Campionati Europei 2019 a Minsk (Bielorussia), dal 21 al 29 gennaio 2019. I partecipanti (ed altre informazioni) li trovate listati qui (salvo eventuali variazioni dell'ultimo momento): https://en.wikipedia.org/wiki/2019_European_Figure_Skating_Championships Notare: - per l'Italia non ci sarà Carolina Kostner, ancora alle prese con problemi fisici. Manderemo invece le giovani Lucrezia Gennaro e Lara Naki Guttman. Per il risultato punteremo soprattutto su Guignard/Fabbri e Della Monica/Guarise ma da vedere anche i maschi, non solo con Matteo Rizzo ma anche con l'altro molto promettente giovane Daniel Grassl (che ha battuto Rizzo ai recenti campionati italiani). - la Russia ha scelto le sue donne: Zagitova, Samodurova e Konstantinova, scelta "sportivamente" corretta considerando i risultati sul campo nella stagione e i problemi di salute della Tuktamisheva (che si era beccata una polmonite). Niente Medvedeva e lo si può capire. Sarà poi da vedere quali saranno le scelte per i Mondiali giapponesi di marzo. - sempre in casa Russia, non ci saranno nelle coppie Zabiiako/Enbert, per problemi medici di lui. - mancherà anche la brava belga Loena Hendrickx (problemi alla schiena). Qui potete trovare alcuni articoli di presentazione per la manifestazione e per diversi atleti: https://www.oasport.it/category/ghiaccio/pattinaggio-artistico-ghiaccio/ Ci risentiamo la settimana prossima!
  14. Astor

    Arrivabene non rinnovato dalla Ferrari

  15. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    In questo week-end si sono disputati e conclusi i Campionati Nazionali russi e giapponesi. Ho skippato quelli giapponesi, che vedrò di recuperare, e seguito in streaming quelli russi. Che avevano una quantità di aspettative interessanti, perfino di "drama", anche per il fatto che competevano direttamente Senior e Junior e se qualcuno segue minimamente il pattinaggio di figura sa bene cosa vuol dire "junior russa"! E, a proposito di "drama", chi più, di questi tempi, della Medvedeva? Venerdi ha fatto uno short-disastro, alla fine il quattordicesimo short su diciotto concorrenti! Ed aveva pure cambiato lo short (brava, bravo anche Orser a decidere il cambio), come avevo già espresso la mia opinione che dovesse fare, passando ad una classica ma sempre efficace "Tosca", certamente più nelle sue corde. E, con giubilo di alcuni, aveva anche tolto il "terribile" Lutz dallo short, rendendolo sulla carta meno problematico. Nulla da fare. Come vi avevo detto (ogni tanto, datemi retta ...) il Lutz non c'entra una beata fava con i problemi che ha in questa stagione, tanto che ... ha sbagliato anche lo short (senza Lutz) in questi Nazionali. Non c'è con la testa, questa è la verità. Non è una questione di Lutz, di strategie di Orser o di layout dei programmi, ma di testa. Forse dopo il cambio di allenatore pensava di essere comunque al top già in questa stagione, e di poter "vendicarsi" delle Olimpiadi, e il fatto di scoprire di non esserlo (pensiamoci: alla prima gara della stagione ha perso da Bradie Tennell ...) potrebbe averla fatta andare un pò (o molto) fuori di testa. Certo è che finora alterna un segmento di programma sbagliato ad uno decente o addirittura buono, problemi tecnici ne ha (ed è pure cresciuta e diventata più "donna", il che se le rende più aggraziata certamente la rallenta anche) ma non sta sbagliando per ragioni tecniche: sbaglia, anche cose che fa solitamente bene (in allenamento a questi Nazionali la si era vista pattinare decisamente bene), perchè è palesemente tesa. E' un momento così, che va affrontato soprattutto con la psicologia (ed Orser penso, e spero!, che abbia il carattere e l'esperienza per farlo). Nello short parte, come già in Canada, fallendo la combinazione iniziale con il triplo Flip e prosegue facendo un solo salto fatto veramente bene, un triplo Loop. E cade pure! Punteggio tecnico bassissimo, la tengono su nei PCS ma è un disastro. Si prospetta, già dopo lo short, l'addio alla convocazione ad Europei e Mondiali. Lo Short si conclude con la Zagitova prima (programma decente, sempre generosamente pagato sui PCS ma comunque ben pattinato). Seguono le junior terribili Trusova e Kostornaia (quest'ultima sempre bellissima da vedere ma con una inopinata caduta sulla sequenza di passi), poi la Kostantinova (l'equivalente pattinatorio di Medioman) e l'altra junior Shcherbakova, poi tutte le altre compresa l'affranta Medvedeva (sostenuta comunque a gran voce da un pubblico meraviglioso). Oggi, sabato, il Free, dove l'aspettativa era di vedere se la Zagitova sarebbe riuscita a respingere l'assalto delle altre quattro citate, che seguivano praticamente appaiate a sei punti circa di distacco. In realtà, quasi tutti davano per scontato che la vittoria sarebbe stata decisa dai quadrupli della Trusova (riusciti o falliti) contro il tecnico (meno "hard" ma valido), i PCS sempre generosi e i sei punti di vantaggio della Zagitova. Le cose sono andate così solo in parte. Comincia col botto la Anastasia Tarakanova, che aveva toppato completamente lo short (era diciassettesima!). Anastasia alla fine avrà il quarto TES della giornata (e i primi due due sono TES stellari, causa quadrupli!). Bel programma, salti fatti con una facilità impressionante e tutti corretti. Pagata decisamente poco sui PCS. Una delle pattinatrici che mi sono piaciute di più nel free. Il primo gruppo (dopo alcune pattinatrici che spero di non offendere se le salto) si chiude con la Evgenia Medvedeva, che mostra ancora tanti problemi ma anche di non essere ancora morta. Cade anche, ma la prestazione non è male. Tecnico assolutamente non eccezionale ma interpretazione buona, comincia a vedersi la "morbidezza Orser", e i PCS saranno i migliori della giornata, senz'altro gonfiati per tenerla su ma neanche troppo scandalosamente, almeno se si considerano quelli che verranno poi dati alla Zagitova. Leonessa, ferita ma leonessa. Per inciso, come primo elemento farà (anche se solo discretamente) il "terribile" triplo Lutz, a cui aveva rinunciato nello short. E pensare che c'erano stati degli "esperti furbetti", i soliti, che avevano già anticipato una "resa" sul fronte del Lutz ... Lasciamo perdere, che è meglio. Farà il quarto free, ma sarà solo settima alla fine. Ma dopo lo short-disastro molto di più non poteva fare. Alla fine, molti più kiss che cry al kiss-and-cry (ma certamente pure parecchi rimpianti). Io credo che sia molto difficile che venga selezionata per i prossimi appuntamenti, quantomeno per rispetto dei risultati ottenuti sul campo. Certo che pensare di mandare ad Europei e Mondiali la "Mediowoman" Konstantinova potrebbe essere un mezzo suicidio per la federazione russa, già sotto attacco dalle giapponesi ... Vedremo, la decisione dei russi dovrebbe essere comunicata a breve. Maria Sotskova, solita delusione, lei cerca di essere meno noiosa del solito (io di solito trovo i suoi programmi la cosa più noiosa che ci sia dopo il meteo di Paolo Sottocorona) ma si disunisce presto e cade pure una volta (e l'altra volta gliela abbonano generosamente). Ormai sempre più fuori dai giochi, ancor prima che le junior diventino senior. Polina Tsurskaya, discorso non molto diverso da Sotskova, anche se meno fallosa. Parte bene, con i suoi soliti ottimi salti, ma finisce in calando su tutto. Anche per lei si avvicina la data di scadenza, purtroppo. Spero solo che se la cavi con la salute: si dice che soffra di una malattia genetica che danneggia le ossa, a vederla non si direbbe ma non credo che sia un'invenzione. Speriamo che, se non fosse curabile, sia almeno mantenibile sotto controllo. Alena Leonova, sempre simpatica, sempre un piacere vederla pattinare quando non è tesa, una show-girl al di là dei limiti che ha. E il pubblico si diverte sempre. Credo che potrebbe avere un grande futuro, se lo volesse, negli spettacoli sul ghiaccio. Se non sbaglio, dovrebbe aver fatto qui il suo Season's Best. Anna Tarusina, un buon programma sia sul tecnico che sui components. Purtroppo per lei, si trova a "metà del guado", con junior più forti (se non sbagliano) davanti. Anastasia Gubanova, col fisico e la grazia che ha, potrebbe valere ben di più se curasse l'interpretazione, ancora troppo da junior. Comunque ha fatto anche delle imperfezioni sul tecnico, compresa una caduta. Sofia Samodurova, solita macchinetta caricata a molla ma che non si inceppa. Rivedendo il suo free mi sono reso conto della ben scarsa "raffinatezza" del programma, però lei lo pattina bene. Se la convocano, francamente non so cosa ci sarebbe da dire, non sta sbagliando nulla da inizio stagione. Stanislava Konstantinova, la pattinatrice sbagliata al posto giusto. Non sbaglia tanto, viene sostenuta sui components e alla fine sarà la quinta del free e la quarta in classifica, prima tra le senior (!). Per la federazione russa ora un bel problemino: selezionare non dico la mediocrità ma quanto meno solo una probabile "prestazione media", per Europei e/o Mondiali, senza pratica possibilità di un guizzo vincente? Alina Zagitova: ancora qualcuno si stupisce che sbrocchi spesso? Lo faceva prima di diventare campionessa olimpica, lo ha fatto subito dopo esserlo diventata. Credo che senta la tensione non meno della Medvedeva. Free disastroso, tenuto su nei components ma non basta. Dodicesimo free (!), sarà quinta nella classifica finale ma esce da questi Nazionali moralmente forse ancora più ammaccata della Medvedeva (anche se lei verrà convocata per Europei e Mondiali ma Medvedeva quasi certamente no). Alena Kostornaya: la meraviglia (con juicio, però, è ancora una junior e tanto può cambiare con la crescita ...). Pattinata meravigliosa, ampia copertura della pista, grande velocità, morbidezza e grazia, salti (non estremi, niente quadrupli per lei) e combinazioni da incantare, components di prim'ordine a maggior ragione per una junior. Le mancano per ora i quadrupli (o un triplo Axel) e un regolamento più sensato che non premi troppo i salti estremi. Tanti tifano per lei, me compreso, per vedere nel futuro un pattinaggio che sia bello da vedere anche tra un salto e l'altro. Nello short ha fatto una incredibile caduta sulla sequenza di passi, un punto di deduzione per caduta, più almeno altri due punti in meno rispetto a quanto sa fare su quell'elemento (vedi la finale del GP Junior) a causa di un livello in meno e GOE negativi. Senza quella sciocca caduta avrebbe avuto sui tre punti in più e avrebbe potuto davvero vincere, quanto meno sarebbe stata lì a centesimi con le altre, anche senza quadrupli. Raccomandazione: fa parte della "Premiata Scuderia Tutberizde" (scuola Sambo 70 di Mosca), come la Trusova e la Shcherbakova, ma ha un pattinaggio ben diverso (leggi: enormemente più maturo) da quello di queste ultime, in particolare dalla "macchina da salto" ma acerbissima Trusova. Perciò, non confondete le cose, come fanno alcuni che le accumunano indiscriminatamente in quanto tutte "Junior russe": la Kostornaya non potrebbe pattinare in modo più diverso dalle altre due e pertanto non ha senso neppure accumunarle nella valutazione che viene loro data nei PCS (dare 71.36 alla Kostornaia è pure poco, ma dare 65.53 alla Trusova è un regalo bello e buono, tanto per dire alla non eccelsa ma comunque piacevolissima e fluida Tarakanova hanno dato la miseria di 58.94!). Questa differenza marcata di stile non è una cosa nuova nelle allieve della Tutberizde, per esempio il pattinaggio della Medvedeva ha ben poco a vedere con quello che era della Lipnitskaia, ed è una confortante prova che da quella discussa fucina possono venire fuori "saltatrici con poca anima" ma anche fior di pattinatrici complete. Alexandra Trusova: maggior candidata alla vittoria se non sbagliava i quadrupli, ne sbaglia uno su due e si gioca così quei pochi centesimi che la priveranno dell'oro. Il suo free, tecnicamente "stellare", è uno degli esercizi "artisticamente" più poveri che io ricordi di avere mai visto. Al confronto, la Lipnitskaia era Yu-Na Kim. Se la Kostornaia pattina collegando meravigliosamente tutti i salti tra di loro, come se passasse fluidamente da una cima all'altra di una catena montuosa, il programma della Trusova è un deserto punteggiato da pali della luce, i salti. Ogni volta che la guardo pattinare la vedo pensare solo al prossimo salto. Per me è assolutamente inguardabile, tuttavia quasi mi dispiace che non abbia vinto perchè ciò avrebbe ancor meglio messo il dito nella piaga della situazione attuale del pattinaggio femminile, dove le junior, con pattinata da junior, stanno facilmente davanti alle senior perchè la matematica dei salti estremi, che realisticamente possono fare solo col fisico da junior, le premia. So bene di non essere il solo a dirlo, temo però che non verranno fatte altre correzioni ai regolamenti ed ai punteggi, che pure sarebbero doverose. Anna Shcherbakova: quinta dopo lo short e la meno accreditata tra le junior terribili fa invece un free perfetto, che si apre con un quadruplo Lutz meraviglioso (verrà pagato 15.94, dico quindici-e-novantaquattro! Un solo salto, non una combinazione!) e continuerà sullo stesso solco. Presentava "solo" un quadruplo ma alla fine, sfruttando l'errore della Trusova sul secondo dei suoi due, le sarà davanti di soli sette centesimi! L'ho certamente preferita alla Trusova, anche se i PCS sono simili, ma è comunque sempre una "bambinetta" che pattina in modo (comprensibilmente) immaturo. Il che non è una colpa (non tutte sono Kostornaia, che è un'eccezione nella categoria Junior), la colpa è del regolamento, giustamente quest'anno modificato anche con l'evidente intento di sfavorire gli errori tecnici sui salti estremi ma che non è stato così coraggioso da ridurre l'importanza degli stessi. Per cui, basta che un quadruplo riesca e questo da solo può decidere una gara, anche se vince una "saltatrice" invece di una "pattinatrice". Alla fine la classifica è: Rostelecom Russian Nationals 2019 Ladies Result FPl. Name Nation Points SP FS 1 Anna SHCHERBAKOVA MOS 229.78 5 1 2 Alexandra TRUSOVA MOS 229.71 2 2 3 Alena KOSTORNAIA MOS 226.54 3 3 4 Stanislava KONSTANTINOVA SPB 212.92 4 5 5 Alina ZAGITOVA MOS 212.03 1 12 6 Sofia SAMODUROVA SPB 209.77 6 6 7 Evgenia MEDVEDEVA MOS 205.90 14 4 8 Anna TARUSINA MOS 205.16 9 7 9 Anastasiia GUBANOVA MOS 203.76 8 11 10 Anastasiia GULIAKOVA SPB 202.63 10 10 11 Viktoria VASILIEVA MOS 199.55 13 9 12 Alena LEONOVA SPB 199.52 7 13 13 Anastasia TARAKANOVA MOS 193.44 17 8 14 Polina TSURSKAYA MOS 185.32 11 15 15 Maria TALALAIKINA SPB 181.62 16 14 16 Maria SOTSKOVA MOS 179.90 12 16 17 Elizaveta NUGUMANOVA SPB 172.23 15 18 18 Daria PANENKOVA MOS 167.78 18 17 https://www.fsrussia.ru/results/1819/rusnat1819_ENG/CAT002RS.HTM E' stata una grande gara, interessantissima e con colpi di scena, cosa che si poteva sperare visto il primo scontro stellare tra Senior e Junior della scuola più titolata degli ultimi anni. Il risultato è che hanno nettamente vinto le Junior, addirittura stracciando la campionessa olimpica (che era allora soltanto neo-senior!), il che dovrebbe far non solo pensare ma anche prendere provvedimenti. Qui non si tratta di opporsi al "progresso" nè di essere ostili al fatto che le campionesse siano sedicenni. Non ha senso quindi citare esempi del passato di campionesse olimpiche di quell'età, come Oksana Bajul e Tara Lipinski, rispettivamente 17 e 16 anni al momento della vittoria, perchè c'è una differenza grandissima tra allora ed oggi: allora quelle sedicenni vincevano con un regolamento molto diverso, che non premiava i gesti tecnici estremi, e si battevano sostanzialmente alla pari con le più anziane (con le giovani più elastiche e quindi favorite nel tecnico, allora come oggi, e le anziane più esperte e solitamente preferite nell'interpretazione). Se la Bajul vinse a Lillehammer 1994, è perchè venne giudicata globalmente meglio, in quella gara, delle avversarie, non perchè fece bene singoli elementi di enorme peso. E, tanto per spiegarmi ancor meglio, non perchè fece elementi che solo lei, come sedicenne, poteva temporaneamente riuscire a fare! Che, invece, è la situazione in cui ci troviamo oggi: "campionesse-bambine" che riescono a fare ciò che fanno solo perchè hanno ancora il fisico da bambine. E tra qualche anno, al 99%, non riusciranno più a fare. Con l'abbandono (giusto) del vecchio sistema 6.0 e l'attribuzione di valori precisi anche ai singoli salti si è cercato di andare verso una maggiore oggettività dei punteggi, in modo da ridurre il rischio di valutazioni partigiane. Giustissimo. Ma al momento attuale il peso del tecnico sta diventando non solo predominante ma pure in un senso "perverso", ovvero rischia di portare al top (e solo per pochi anni!) delle pattinatrici palesemente immature su tutto il resto. Con alcune notevoli eccezioni, beninteso, vedi la neo-Senior Kihira e l'ancora Junior Kostornaya. Eccezioni che non mi fanno affatto stare tranquillo. Stante che il sistema attuale è congegnato piuttosto bene, secondo me la soluzione è o diminuire drasticamente il punteggio di base dei salti estremi (in parole povere: premiarli ancora ma premiarli di meno rispetto ad oggi, vale a dire non premiare così tanto di più chi fa i quadrupli rispetto a chi fa i tripli), oppure cambiare il valore di fattorizzazione dei PCS, favorendo i PCS rispetto al punteggio tecnico. Considerando quanto i PCS siano già spesso usati per favorire o sfavorire secondo mire "politiche", preferirei la prima strada, più chiara ed "oggettiva". E senza aver paura che qualcuno sbraiti sull'"andare contro il progresso e lo sviluppo del pattinaggio". Anche a me piacciono i salti difficili, anche a me piace veder fare i quadrupli, ma se hanno un punteggio tale da farli diventare l'unico fattore veramente determinante per la vittoria e, cosa grave, ciò va a scapito della bellezza e completezza dell'esercizio allora ... non mi piacciono più! Oh, e questo è solo l'aspetto sportivo. Poi c'è quello, moralmente ancora più serio, del portare dodicenni, tredicenni e quattordicenni a stressare il proprio fisico con i quadrupli. Da qui l'opportunità, secondo me, di scoraggiare l'uso dei quadrupli (facendo così focalizzare i loro allenatori su altri aspetti), almeno per i Junior nell'età della crescita, ed un modo potrebbe essere o vietare loro i quadrupli oppure innalzare l'età del passaggio da Junior a Senior (a 17 o 18 anni) o, meglio ancora, entrambe le cose. Dubito che qualcosa di ciò accadrà e credo che per questo quadriennio ci sarà solo da sperare di non ritrovarci a Pechino con la terza campionessa olimpica di fila "piuttosto discutibile" perchè nel 2020 sarà magari diventata Senior un'esile bambina che per i tre anni successivi potrà fare il quadruplo Axel e sostanzialmente male tutto il resto.
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