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Astor

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  1. Astor

    a quando una rinascita Ferrari ??

    Questo è corretto, ci sono squadre blasonatissime che sono, non anni, ma ormai lustri che non cavano fuori un ragno dal buco (vedi anche Williams). Però vorrei anche vedere il loro budget in confronto a quello Ferrari (e Mercedes, ovviamente). Il fatto è che dopo 2017 e 2018, dove si è perso ma per buona parte della stagione c'era qualche fondata speranza "addirittura" di arrivare al titolo (magari con un pò di buona sorte, o di malasorte per gli altri, ed evitando di fare errori ...), adesso dopo test invernali che avevano illuso e dopo comunque una delle gare più enigmatiche dell'ultimo decennio, quel Bahrein dove sembrava che ci fosse stato un incredibile rovesciamento di forze, si è arrivati ad una Ferrari che, già a maggio, sembra aver esaurito il potenziale della vettura. Sembra che siano tornate le annate tristi in cui la monoposto arriva al suo top massimo possibile e si fa superare dai miglioramenti degli altri, ma con tre-quattro mesi di anticipo rispetto a quanto accadeva prima (che era già abbastanza "irritante" ...). Ovvio che c'è qualcosa che non va. E, onestamente, non credo che sia proprio Marchionne quello che manca, uno che dubito ne capisse molto di corse oltre al "dobbiamo vincere", però potrebbe mancare effettivamente una guida forte nel team che faccia da coordinatore-mediatore tra i vari reparti. Ma bisognerebbe esserci più addentro per capire i veri problemi, io non lo sono.
  2. Prima considerazione: lo sentivo così già in passato, ma mai come quest'anno sono contento di non avere speso soldi in una pay-tv per la Formula Uno. Seconda considerazione: gara di rara noia, neppure la SC ha cambiato una virgola nelle prime posizioni. Terza considerazione: in questo weekend ho apprezzato molto di più Vettel (compreso il tentativo iniziale con spiattellamento, ma doveva provarci) che non Leclerc, abbastanza spento e impreciso. Quarta considerazione: muretto Ferrari allo sbando, reparto tecnico che evidentemente non si raccapezza, perfino i meccanici che perdono colpi. Il "generoso tentativo" di Marchionne di creare un team vincente mi pare si stia chiudendo ingloriosamente. Evidentemente non era solo colpa di Arrivabene (che pure è stato sacrosanto allontanare, visto quanto ci ha messo anche del suo per fallire negli unici due anni in cui la Rossa era arrivata ad essere una minaccia per la Mercedes) ma è l'intero team ad avere carenze. La squadra è da rifondare, ma non saprei se a cominciare dalla dirigenza sportiva o dal reparto tecnico. Se Binotto oggi incarna entrambi i ruoli, ovviamente ha doppia responsabilità per ciò che sta capitando. Non credo che avrebbe senso fare già ora una resa dei conti interna, tanto il campionato è ormai un miraggio ed è giusto consentire a chi c'è ora di tessere tutto il filo che ha da tessere, se ne ha. Dopo di che, se non c'è un cambiamento di rotta, rifondazione senza indugi.
  3. Ormai non mi resta che tifare per Bottas, il "pilota operaio" ...
  4. Aridateme er Campionato Marche ...
  5. Astor

    Le Champion du Monde Charles Leclerc

    Su, non stressiamo/stressiamoci il buon Charles ... Santo Dio, è alla sua seconda stagione di F1, perchè aspettarsi un Jim Clark già ora? Io, al contrario penso di altri, non sono così deluso dalla sua prestazione a Baku, come prima non ero già disposto a vederlo come un Senna redivivo. Nel complesso, ha dimostrato di nuovo di essere veloce e certamente ha fatto un weekend meno opaco di Vettel. L'errore in qualifica ci sta, oltretutto in un punto così "carogna". Se il gap tra le vetture è quello che si è visto oggi, comunque, il 2019 gli servirà essenzialmente da esperienza e almeno a lui nessuno può e deve chiedere un "miracolo".
  6. Se l'avesse fatto la Ferrari arrivava subito la sanzione o, come minimo, la reprimenda. Hanno fatto una cosa "anomala", perchè il fermarsi volontariamente e senza cause di forza maggiore all'uscita della pit lane, pur lasciando il posto per passare, è un gesto così inconsueto che avrebbe potuto anche causare un tamponamento tra chi li seguiva. Vado a memoria, io ricordo di aver visto la prima macchina che li seguiva avere un attimo di incertezza, mi sembra che si sia praticamente fermata prima di capire che poteva entrare in pista (magari gli era venuto il dubbio che il semaforo fosse tornato rosso). Essendo una situazione anomala, uno un pò distratto che stava dietro a quella macchina una tamponatina avrebbe anche potuto darla, abbastanza da rovinargli l'ala e buttar via la qualifica. Immaginiamo il casino se il parcheggiare a lato in pit lane diventasse una prassi comune per far passare davanti gli altri prima ancora di entrare in pista. Ma la Mercedes ormai ha un'arroganza ed impunità tale che si sentono di fare tutto ciò che vogliono.
  7. Nel frattempo, Formula-e: assurdo Eurosport che manda la pubblicità proprio mentre Frjins sta per attaccare Buemi, facendo perdere l'attacco per la prima posizione e cosa è successo a Buemi precipitato in fondo. Neanche i (abbastanza mediocri) commentatori sanno cosa è accaduto.
  8. Infatti per un attimo non capivo se era Parigi o Baku!
  9. Ha vent'anni. Quindi, si.
  10. Considerazioni e previsioni. Più che delle previsioni sul prossimo futuro, in realtà farò delle considerazioni. Anche perchè qualunque previsione potrei fare, per esempio sul futuro degli atleti, il suo avverarsi o meno dipenderebbe dalla risposta ad una "angosciante domanda": dove sta andando il pattinaggio di figura? Sempre nella stessa direzione degli ultimi anni o c'è la possibilità di un cambiamento di rotta? Si, la domanda è più che legittima, perchè attualmente il pattinaggio di figura "non sta messo molto bene". E perchè non sta messo bene? Perchè, come ormai solo i ciechi non vedono, c'è uno spostamento terrificante sull'aspetto tecnico, a scapito di quello "artistico/interpretativo". Certo, non in tutte le categorie. Per esempio, nelle Coppie è uno sbilanciamento molto meno accentuato che nel Maschile o nel Femminile (e ancor più in quello femminile Junior) e nella Danza, all'opposto, per motivi credo essenzialmente "politici" viene oggi premiato un pattinaggio che rifugge dalle vere difficoltà tecniche (che ci sono anche nella Danza ma che è molto più facile "schivare"). Ma lasciamo perdere la Danza, disciplina particolare ed oggi in stato imbarazzante: per Uomini e Donne la situazione sta diventando molto, molto preoccupante. E credo che basti fare pochi nomi per capire cosa intendo, almeno per chi il pattinaggio lo segue: Chen, Zhou, Hanyu; Trusova, Shcherbakova, Kostornaia. Siamo ai duelli tra chi ha (quasi) solo il tecnico e chi ha un tecnico minore ma grandi components. Fino a qualche anno fa, i due tipi di pattinaggio si bilanciavano abbastanza bene. Oggi non più, per motivi che vedremo. Oggi il tecnico (con il punteggio TES, Technical Elements Score) domina i components (con il punteggio PCS, Program Components Score). Siamo arrivati a pattinatori e pattinatrici che vincono (e spesso stravincono) competizioni a livello mondiale solo sulla base delle prestazioni del tecnico e pur facendo esibizioni decisamente mediocri sulla parte interpretativa. E' una cosa che non era mai capitata da quando c'è il nuovo sistema di punteggio. O, meglio, come dirò più avanti stava cominciando a capitare già qualche anno fa, ma adesso il problema è letteralmente esploso e rischia di deflagrare ancora di più nella prossima stagione. C'è una proposta (che so essere di Massimiliano Ambesi di Eurosport, non so se pure di altri) di "riequilibrare" il punteggio massimo ottenibile con i PCS con quello massimo ottenibile con il TES. Il ragionamento è questo, e cito letteralmente da una dichiarazione di Ambesi: "Se Nathan Chen presenta un libero in cui può arrivare a 130 nel tecnico, ovviamente eseguendo tutti gli elementi al meglio, non vedo perché il programma di alto profilo “artistico” di Hanyu non possa arrivare a 130 punti sulle componenti del programma". Di per sè, non potrei essere più d'accordo su questo. E, del resto, il concetto non è neppure una novità ed è tutt'altro che estraneo all'ISU: non è altro che il famoso "factor" con il quale si moltiplica il punteggio dei PCS dato dai giudici (vedi per esempio il mio mega-post sui punteggi). Serve proprio per quello: per "equilibrare" il punteggio che viene dato con i PCS con quello della parte tecnica (TES). Perciò, per seguire questo suggerimento, basterebbe cambiare il valore del "factor", per esempio portandolo da 2 a 2,5 per il free degli uomini o da 1,6 a 2 per il free delle donne. In entrambi i casi ci sarebbe un aumento del 25% del valore dei PCS (mica poco), restando non toccato il limite massimo teorico del TES. Premesso che secondo me sarebbe giusto farlo (se il factor è un fattore di riequilibrio, è chiaramente arrivato il momento di usarlo per riequilibrare), potrebbe questo cambiare significativamente la situazione? Purtroppo (e mi piacerebbe che così non fosse) non credo che sia questa la soluzione. O, per lo meno, temo davvero che DA SOLA NON BASTEREBBE. E adesso spiego il perchè. Io vedo non uno, ma DUE problemi nel pattinaggio di oggi. Che sono collegati, ma sono DUE. 1) Il peso sempre maggiore che hanno singoli elementi tecnici di grande valore, in particolare i quadrupli. Farli o non farli, e anche riuscire a fare uno solo di questi può voler dire medaglia o no, o anche vittoria o no. Per questo motivo tutti quelli che POSSONO, cercano di fare i quadrupli. Chi è che PUO' farli? In campo maschile "CHIUNQUE" delle nuove generazioni, che sia ad un livello mondiale. Un pattinatore "vecchio" come Patrick Chan (ritiratosi dopo Pyeongchang) faticava a farli ma le generazioni più giovani ci riescono, già da Junior e poi da Senior. Andate a vedere i programmi maschili free dell'ultimo Mondiale di Saitama, i primi sette della classifica ne presentano da due a quattro e per trovare un pattinatore che non ha presentato almeno un quadruplo nel libero dovete arrivare al 23-esimo, su 24 finalisti. Il quadruplo è un salto che "TUTTI" (fra virgolette ma neppure tanto) i pattinatori di una finale mondiale possono portare a casa. E si parla di pattinatori che possono andare dai 18 ai 25 anni ma perfino Brezina, che ha 28 anni e non è certo un ragazzino, un quadruplo ce lo mette. Discorso totalmente diverso per le donne (cosa che spesso viene dimenticata). Una donna "anziana" come la nostra Kostner certo non può farli. Ma anche moltissime delle giovani faranno fatica, come la 19enne Medvedeva, che ora non li fa e farà fatica a farli (anche se ha annunciato che li preparerà per la prossima stagione), altre certamente non li faranno mai. Del resto, le donne sono ancora lì a lottare con il triplo Axel, che la grande maggioranza di loro non ha e quando anche ce l'ha accende un cero prima di tentarlo. Ma allora, chi è che li fa, i quadrupli, tra le donne? Quelle che hanno il fisico da bambina e neppure tutte. Tredicenni, quattordicenni, forse quindicenni. Fino a quando avranno il fisico da bambina. La Zagitova, che di anni ne ha solo sedici e che ha vinto tutto, per ora non li fa neppure lei. La si è vista provarli in allenamento "con la canna" (ovvero sostenuta da un allenatore, appesa ad un filo come una trota presa all'amo), ma finora mai senza. La Kihira, che di anni ne ha sedici, che ha già battuto la Zagitova e che fa il triplo Axel, i quadrupli non li fa. A Saitama, se ce ne fosse stato ancora bisogno, un'"anomalia" che in realtà è una conferma: un quadruplo da una diciannovenne. La Tursynbaeva, che fisicamente dimostra almeno sette anni di meno. E, infatti, la stessa atleta ha dichiarato che la sua allenatrice, la notissima Tutberizde, le ha detto "con il tuo fisico potresti fare grandi cose!". "Con il tuo fisico", ovvero perchè ha un fisico da dodicenne ... Ma dato che l'età per poter partecipare a gare Senior è sui quindici anni, sta per arrivare nel circuito maggiore una "buttata" di praticamente-bambine che faranno i quadrupli, per qualche anno. Per ora russe, perchè quella federazione si è mossa molto in quel senso, avendo anche un numero di pattinatrici giovanissime impressionante da cui poter pescare quelle che, per fisico ed inclinazione, possono fare le quadrupliste. Ma non credo che altre federazioni staranno con le mani in mano ancora per molto tempo, se i regolamenti continueranno a favorire tanto quelle scelte. Ricapitolando: - un singolo quadruplo ha un tale valore come Base Value che il riuscire a farlo è diventato "obbligatorio" per gli uomini, se vogliono non solo andare a medaglia ma anche solo andare in una finale mondiale. - ed è un'"arma finale" per le donne, che da solo (o un paio) può far vincere quasi indipendentemente dalla bontà del resto del programma. - quindi tutti gli allenatori, appena possono, perseguono l'obiettivo dei quadrupli e per farlo potrebbero trascurare gli altri aspetti del programma. Dove, a guardare le gare, quel "potrebbero diventare" sembra essere in realtà un "trascurano" tout-court. - per gli spettatori e per la gradevolezza dell'esercizio, credo che si possa dire che poco cambi tra tripli e quadrupli. Mentre c'è, ovviamente, un abisso "estetico" tra il vedere un salto singolo ed uno doppio, e pure un'avvertibile differenza tra un doppio e un triplo, vorrei sapere quanti ritengono di vedere un oggettivo miglioramento tra tripli e quadrupli. Praticamente, la differenza estetica è quasi nulla. Se il fisico umano consentisse i quintupli, credo che nessuno, a velocità normale, li distinguerebbe dai quadrupli ma quasi lo stesso accade oggi tra quadrupli e tripli. - per gli uomini non c'è un problema bloccante di età ma per le donne ci si può quasi mettere la mano sul fuoco: le "bambine" che adesso fanno i quadrupli ben difficilmente li faranno a vent'anni, dopo il completamento della pubertà, o almeno con quelle percentuali di successo. - dato che i quadrupli nelle donne sono "roba da bambine", c'è il realistico rischio che si cerchi di ritardare la crescita di peso e il cambio delle loro proporzioni fisiche. I discorsi sulla dieta della Lipnitskaia ce li ricordiamo, a guardare la Zagitova sembra che venga tenuta a stecchetto, la Medvedeva uscendo dall'orbita Tutberizde è passata da ragazzina a donna in meno di un anno. Anche senza voler pensare a comportamenti non commendevoli da parte dei coach, se ci aggiungiamo lo stress fisico che un gesto così estremo comporta su fisici acerbi ed in sviluppo (anche maschili) direi che chi sottovalutasse anche questi aspetti sarebbe un incosciente. - nel complesso, i quadrupli sono: difficili (molto difficili per le donne), molto ben pagati, desiderati dai coach per il punteggio, non migliorano la qualità complessiva dei programmi e anzi possono facilmente rendere i programmi peggiori quando diventano l'obiettivo primario, sono affrontabili dalle donne solo in una breve fase della carriera, sono discutibili sotto l'aspetto della salute degli atleti. 2) Il secondo problema è l'"effetto di trascinamento dei PCS da parte del TES". Lo abbiamo visto, in questa stagione, con spaventosa chiarezza, più che non le stagioni scorse: chi ottiene un punteggio tecnico (TES) alto viene gratificato di PCS alti anche quando non li dovrebbe avere. Come ho spiegato nel mio post sui punteggi, vi sono parametri di giudizio che, per quanto ampiamente soggettivi, devono essere usati dai giudici per valutare i components. Ciò, però, accade sempre meno e sempre più frequentemente vediamo PCS incredibilmente alti attribuiti a chi non li merita, secondo gli stessi canoni di giudizio codificati dall'ISU. Certo, finora non si sono viste scandalose inversioni nella graduatoria dei PCS, chi è più bravo nei components solitamente nei PCS arriva effettivamente davanti a chi punta solo sul TES, ma gli arriva davanti di uno, due o se va bene tre soli punti, mentre dovrebbe arrivargli davanti anche di una decina o dozzina di punti nel punteggio dei componenti. Il risultato è che ci sono atleti che stravincono (o arrivano a medaglia) puntando solo sul TES, con programmi di rara pochezza tra un salto e l'altro. Sempre più spesso il PCS viene "agganciato" al TES, anche in senso inverso: TES non molto alti spesso portano a ricevere PCS inferiori a quelli che si sarebbero meritati. Siamo arrivati ad una totale distorsione del sistema di punteggio, che era stato pensato per disaccoppiare la parte tecnica da quella interpretativa, in modo che l'una venisse giudicata separatamente dall'altra ed entrambe con parametri di giudizio codificati. Questo effetto perverso genera anche un grosso limite, secondo me, della proposta che punti unicamente sul "rifattorizziamo i PCS per eguagliarli al TES". Perchè? Perchè nulla fa pensare che l'effetto di trascinamento sparirebbe dopo la rifattorizzazione. Perchè le giurie, che adesso valutano i PCS in modo che sempre più osservatori giudicano scandaloso, ovvero attribuiscono i PCS in base più alle prestazioni nel tecnico che secondo i dettami di giudizio codificati dall'ISU, violando così l'indipendenza dei due punteggi, continuerebbero a comportarsi allo stesso modo. Infatti, per quale motivo non dovrebbero farlo? E, quindi, verrebbe "rifattorizzato" anche l'indebito "regalo" fatto nei PCS, in modo tale che la compensazione data a chi è realmente più bravo nei components sarebbe ben poca cosa. Faccio un paio di esempi. Cominciamo con il confronto fra Trusova e Kostornaia nel free degli ultimi Campionati Russi Junior, di cui ho già scritto nel mio post del 6 febbraio e i cui risultati si tovano qui: https://www.fsrussia.ru/results/1819/junnat1819/SEG004.HTM . Chiarisco, sto facendo dei conteggi ipotetici, però basati su punteggi reali e ipotesi ben definite, ovvero agire cambiando il parametro di fattorizzazione in modo da far aumentare i PCS per portarli a livelli analoghi a quelli del TES. In quel free la Trusova ha preso 92.68 di TES e 71.6 di PCS, totale: 164.44. La Kostornaia ha preso 75.85 di TES e 74.97 di PCS, totale: 150.82. Ovviamente, qui la Trusova ha "asfaltato" la Kostornaia, grazie al tecnico, ma concentriamoci solo sulla (poca) differenza dei PCS, che sono l'oggetto del dibattito. Come già scrissi, i soli 3.21 punti di differenza tra i PCS della Kostornaia e della Trusova sono una cosa da Scherzi a Parte. Secondo me (e dettagliai la mia affermazione) la Trusova avrebbe dovuto avere come minimo sette punti in meno di PCS, dieci di meno sarebbe stata la cosa giusta. Ciò vuol dire che la Kostornaia avrebbe avuto dai dieci ai tredici punti di distacco nei components, sarebbe arrivata comunque dietro alla Trusova ma con un distacco più realistico che non quegli incredibili 14 punti. Ora, vediamo cosa potrebbe venire fuori da una diversa fattorizzazione. Come ho quest'anno spiegato sul mio mega-post dei punteggi, quei PCS non sono i PCS "puri" usciti dai giudici, sono anche già fattorizzati per cercare di "parificare" l'importanza di PCS e TES. Per le donne, nel free il valore del "factor" è 1.6 . Ciò vuol dire che Trusova e Kostornaia hanno preso, rispettivamente, 44.85 e 46.86 nel giudizio dei components, che sono poi stati entrambi moltiplicati per 1.6 per ottenere 71.76 e 74.97. Cosa sarebbe accaduto se il "factor" fosse stato aumentato per "espandere" i PCS ed avvicinarli di più al punteggio tecnico? Sarebbe bastato ciò per dare alla Kostornaia un significativo maggior vantaggio sui PCS? Ovviamente, ciò dipende da quanto sarebbe stato questo aumento del factor. Ammettiamo che il factor venga aumentato da 1.6 a 2.0: un bell'aumento, il 25%. Ciò vorrebbe dire che la Trusova avrebbe ricevuto 89.70 di PCS e la Kostornaia 93.71 . E la Kostornaia avrebbe avuto così un vantaggio sui PCS non più di 3.21 punti ma di (udite, udite) ... 4.01 punti! La nuova fattorizzazione al 2.0 sarebbe servita per "compensare" la Kostornaia di "ben" ... 0.80 punti in più! E' facile vedere che perfino se aumentiamo il factor a 2.4 (aumento del 50%) il distacco nei PCS passerebbe a solo 4.81, ovvero solo 1.60 punti di guadagno per la Kostornaia rispetto al factor attuale. E che perfino arrivando all'assurdo di raddoppiare il factor (!), vale a dire di portarlo a 3.2, il distacco sarebbe di 6.42 e la Kostornaia sarebbe "compensata" di soli ulteriori 3.21 punti oltre a quelli ottenuto con il vecchio factor. E, si badi, qui ho fatto un esempio volutamente super-forzato, raddoppiando il factor. Perchè accade questo? Perchè la fattorizzazione aumentata fa aumentare anche i PCS dell'atleta più debole sui components, riducendo la compensazione che si voleva dare all'atleta più talentuoso sulla (detto grossolanamente) "interpretazione e qualità di pattinaggio". Ok, ho preso l'esempio di una gara Junior nazionale, con punteggi palesemente gonfiati anche se per tutte. Può ciò renderlo un esempio poco significativo? Per controprova, vediamo il confronto tra Chen e Hanyu nel free degli ultimi Mondiali di Saitama (dei quali tutti i risultati sono qui: http://www.isuresults.com/results/season1819/wc2019/ ). Qui Chen ha preso 121.24 di TES e 94.78 di PCS, totale: 216.02 . Mentre Hanyu ha preso 110.26 di TES e 95.84 di PCS, totale: 206.10 . La differenza tra i due nei PCS è di 1.06 punti a vantaggio di Hanyu, ovviamente niente affatto sufficienti per compensare il tecnico. Nel free maschile il factor è 2.0, ovvero i punteggi "originali" dati dai giudici erano rispettivamente 47.39 e 47.92, che moltiplicati per 2.0 fanno i PCS sopra riportati. Cosa sarebbe accaduto se il factor fosse stato portato a 2.5? Hanyu avrebbe avuto un distacco di 1.32 punti nei PCS, 0.26 punti meglio di quelli che ha avuto. Cosa sarebbe accaduto se il factor fosse stato portato, addirittura, a 4.0, raddoppiandolo (sto sempre volutamente estremizzando)? Hanyu avrebbe avuto un distacco di 2.12 punti nei PCS, 1.06 punti meglio di quelli che ha avuto. Spero che adesso vi sia chiaro: perfino rifattorizzando pesantissimamente, in modo non solo "discutibile" ma assolutamente assurdo a favore dei PCS, coloro che oggi vengono danneggiati dalle giurie perchè non è realmente riconosciuta la loro superiorità qualitativa nei components, verrebbero "ricompensati" con solo uno, due o tre punti in più! Uomini o donne, la stessa cosa. E perchè ciò avviene? Perchè il solo factor non stoppa il "trascinamento dei PCS in dipendenza del TES". E quindi viene rifattorizzato ed incrementato anche il trascinamento stesso. Come ovviare a ciò? Secondo me, anche se una riparametrizzazione del factor va comunque fatta (è fatto apposta per "riequilibrare" i due tipi di punteggi ...), è illusorio agire sui PCS: se vengono mal giudicati, venendo scorrettamente agganciati al TES, continuerebbero a venir mal giudicati. E non ci sarebbe alcuna compensazione significativa per il pattinaggio più "interpretativo" rispetto a quello più "tecnico". Quello che invece andrebbe fatto, secondo me, è (oltre, ripeto, alla riparametrizzazione del factor che andrebbe comunque fatta, su ciò sono d'accordo) il diminuire drasticamente le differenze che ci sono tra i punteggi dei salti in rapporto alle rotazioni. Per esempio, continuare a pagare di più un quadruplo rispetto ad un triplo, ma non così tanto di più. Ma dico che andrebbe fatto DRASTICAMENTE, non come i pannicelli caldi come quelli delle modifiche regolamentari 2018-2019! Ciò, considerando il maggior rischio di errori e cadute a fronte di un guadagno di punti limitato, smetterebbe di invogliare ossessivamente allenatori e atleti a puntare sui quadrupli e, nel caso delle donne, sui fisici che, per natura o per dieta, vengono tenuti tre, quattro o cinque anni indietro all'età reale. Detto in altri termini: agire sui PCS, che sono piuttosto "soggettivi" e quindi facilmente attribuibili in modo (volontariamente o inconsciamente) scorretto, secondo me è altamente illusorio, al fine di mettere mano e correggere la sempre meno accettabile situazione attuale. Mentre se si agisce DRASTICAMENTE sui Base Value si ottiene un risultato oggettivo, perchè si basa su valori di punteggio codificati. "Hai tentato un quadruplo Lutz e sei caduta? Ma perchè non lo hai tentato solo triplo, se non eri proprio sicura di farlo? Come dici? Perchè il Base Value di un 3Lz è di 5.90 mentre quello di un 4Lz è di ben 11.50, praticamente il doppio? Sorry, non sei aggiornata: dalla stagione 2019-2020 il 3Lz vale sempre 5.90 ma il 4Lz vale solo 7.00. Se non sei sicura, non ti conviene tentare il quadruplo. Tutte le differenze tra le varie rotazioni sono state grandemente ridotte. Sicura che non ti convenga andare di triplo lutz e curare di più i PCS?". Ovviamente, è un esempio e in quanto tale neanche sono stato tanto a meditarlo sul valore numerico dell'ipotetica variazione. Se si facesse così, andrebbero accuratamente rivisti tutti i punteggi dei salti, da parte dell'ISU, per ottenere un risultato coerente. E, altrettanto ovviamente, il senso di questa proposta non è tanto lo "scoraggiare" i quadrupli (che per gli uomini di vertice stanno diventando comunque "la prassi") quanto ridurre l'enorme vantaggio che possono dare rispetto ai "soli" tripli e per questo fatto indurre gli atleti a non trascurare i PCS. Oggi l'atleta che ("a caso" ...) chiameremo T., che ha i quadrupli, può stravincere sull'atleta K. che non ce li ha, nonostante che K. sia enormemente meglio sui components. Ciò che capiterebbe, abbassando il vantaggio degli elementi estremi, è che T. continuerebbe a fare i quadrupli ma questi non gli darebbero più un vantaggio abnorme e, per contrastare K., dovrebbe migliorare i suoi PCS. Cosa di cui si comincia a sentire una gran necessità nel pattinaggio. Sia chiaro: anche così, l'"effetto di trascinamento" in sè non verrebbe cancellato o ridotto da queste modifiche. L'effetto trascinamento, per sparire, richiede giudici migliori e più corretti e, magari, una giuria dedicata ai PCS (che è oggetto di altra mia proposta). Ma chi è bravo sui PCS continuerebbe ad avere un certo vantaggio sui components, per quanto molto ridotto rispetto a quanto sarebbe giusto, e non sarebbe più così enormemente svantaggiato sul TES. Qualcuno dice che sarebbe ingiusto non premiare molto di più un quadruplo rispetto ad un triplo? E chi lo dice? Chi dice che è giusto che un quadruplo debba valere il doppio di un triplo? Chi dice che l'attuale sistemazione dei Base Value sia la più opportuna? Io dico che è ingiusto che il tecnico da solo possa far vincere una gara a chi è scarso sulla parte interpretativa. Non solo ciò è dannoso dal punto di vista dell'"estetica" del pattinaggio, con programmi vincenti che sono miseri e a volte addirittura inguardabili su quasi ogni altro aspetto che non siano i salti, ma è anche ingiusto rispetto alla difficoltà che presentano i components. E' vero che fare salti difficili è ... difficile. Ma anche arrivare ai vertici nei components lo è (e lo dovrebbe essere anche nei punteggi che vengono attribuiti). Altrimenti, avremmo in giro molti più Hanyu e molte più Kostner. Se non ce ne sono così tanti e tante, è perchè arrivare al top nei componenti non è più facile nè richiede meno impegno che non migliorare nel tecnico. Fino a quando c'era equilibrio tra i due punteggi, tutto bene. Adesso che l'equilibrio si è spezzato, e nelle donne si basa anche su caratteristiche fisiche particolari e temporanee, le cose vanno rimesse a posto. Anche usando le "maniere forti" dal punto di vista regolamentare. Se no, non si risolve nulla. Altra cosa che sono sempre più convinto che andrebbe fatta è: istituire una giuria a parte per i PCS. In questo modo sarebbe un pò meno probabile, nel senso che verrebbe meno "naturale", l'effetto di "trascinamento" dei PCS, perchè questi ultimi verrebbero assegnati da una giuria che si occuperebbe SOLO dei components. Sarebbe come una giuria che giudica il programma escludendo i salti, come in questo geniale video che ho già linkato in precedenza: Se poi fosse vero ciò che scrive Sonia Bianchetti Garbato ( ex presidente di giuria e dirigente dell'ISU) nel suo libro "Crepe nel ghiaccio", e che ho già citato nel mio post sui punteggi, ovvero che i giudici oggi attribuiscono i PCS sostanzialmente su quanto hanno visto fare dagli atleti in allenamento, non avendo il tempo pratico di concentrarsi anche sui components durante il programma, allora direi che l'istituzione di una giuria dedicata sarebbe l'unica scelta sensata! Infine, per tutte le valutazioni già fatte, vedi impatto sulla salute e sulla crescita dei pattinatori se si vogliono sfruttare i "fisici da bambini" per l'aspetto tecnico, io sarei decisamente per mettere il limite dei 18 anni, o almeno 17, per il passaggio da Junior a Senior. Ricapitolando: 1) diminuire DRASTICAMENTE le differenze di Base Value tra le varie rotazioni dei salti. 2) aumentare il factor (anche questo va fatto, ma da solo non può assolutamente bastare). 3) istituire una giuria separata per i PCS. 4) aumentare l'età minima per passare a Senior. Volendo dagli anche un ordine di importanza, da più rilevante al meno significativo io dico: 1, 4, 3, 2. Facendo tutte queste cose, non so se i problemi attuali di "TES tiranno" sarebbero completamente risolti ma credo che si farebbe un bel passo avanti. Qual'è la probabilità che ciò, o almeno parte di ciò, venga fatto prima della prossima stagione o comunque prima delle prossime Olimpiadi? Io credo che la probabilità sia PRATICAMENTE ZERO, soprattutto per il decisivo punto 1. Qui sono convinto che non si farà nulla e pertanto non cambierà nulla. Mi rendo perfettamente conto che la mia idea va contro tutto un modo di intendere il pattinaggio che è iniziato non uno o due anni fa ma già dalla stagione di Sochi. Voglio dire, l'"antenata" della Trusova è la Lipnitskaia: il veicolo senza freni ha cominciato la sua corsa verso il baratro già da cinque anni, ben prima del "pericolo" dato dalle oggi ancora Junior russe. E se vado a rileggere cosa io scrivevo ad aprile 2014 mi stupisco francamente della chiarezza con la quale già allora avevo visto il pericolo: "La questione della Lipnitskaia e l'"oggettività" dei PCS. Mi chiedo: perchè tanto "scandalo" sulla Lipnitskaia, oggi, da parte di tanti osservatori (me compreso), tra i quali ci sono pure fior di competenti ed addetti ai lavori (da questi mi tiro ovviamente fuori)? La mia risposta è questa: perchè è la prima volta da tanti anni, anzi probabilmente da sempre almeno col nuovo sistema di giudizio (dal 2004), che un pattinatore "rischia" di vincere un titolo (europeo, mondiale od olimpico) grazie essenzialmente solo alla tecnica e nonostante carenze interpretative piuttosto evidenti. La Julia, addirittura, un titolo (europeo) l'ha davvero vinto! ... Quello che è cambiato con la Lipnitskaia è che una quindicenne con fisico da dodicenne, e movenze da dodicenne o poco più, viene tanto premiata sui components (PCS) da lottare per la vittoria assoluta". e nello stesso post parlavo pure dei "PCS-missile di Lipnitskaia e Sotnikova". Sono cose che possono essere scritte anche oggi, pari pari, solo cambiando i protagonisti. Oggi, con la "quadruplomania", la preminenza del tecnico è aumentata ancora e i PCS incredibili attribuiti a traino del tecnico stanno diventando endemici, ma il tutto era già partito cinque anni fa. Perciò, no, credo che il punto 1 non verrà attuato. Dato che non mi ritengo un genio, ciò che pure io avevo visto cinque anni fa lo devono aver visto in tanti anche tra gli addetti ai lavori. E se non è stato fatto nulla di veramente efficace per cambiare direzione, vuole probabilmente dire che a tanti, forse la maggioranza o forse la maggioranza che conta, va bene così. Se si voleva fare qualcosa, si sono persi anni. Probabilmente non si è mai voluto fare veramente qualcosa o chi lo voleva fare non ha avuto abbastanza forza per farlo e ci si è limitati un anno fa a modestissimi ed inefficaci (come avevo previsto) aggiustamenti. E, del resto, a fine di questa stagione è stata una fioritura di dichiarazioni di gente che adesso preparerà i quadrupli, che metterà a programma i tripli Axel ecc. Sembra che sia diffusa, anche tra gli addetti ai lavori, l'idea che questo è il pattinaggio super-tecnico che avremo almeno fino a Pechino. Perciò, spettatori lamentosi, astenersi. O anche voi mangiate questa minestra o ... Il punto 2 potrebbe pure essere fatto, tanto ... non conta quasi niente! E quindi nessuno protesterebbe. Il punto 3 potrebbe anche piacere all'ISU e ai giudici stessi: più giurie, più lavoro! E ... ehm ... magari anche più "magheggi" ... Quindi potrebbe essere fatto. Il punto 4 è molto delicato perchè impatta su pianificazioni pluriennali dei quadrienni pre-olimpici, quindi credo che avrebbe forti (e giustificate) opposizioni su una introduzione "ex abrupto". Perciò non credo che lo si farà almeno fino a dopo Pechino. In due parole finali: ritengo molto probabile che non si faccia nulla o, al massimo, qualcosa di facciata e sostanzialmente inutile. Perciò tutta la mia pappardella di cui sopra è una disquisizione accademica. Ma lo penso da tempo ... Adesso, chiudo veramente e tiro fuori il costume da bagno. E' stata una stagione di transizione, con una marea di punti interrogativi per tanti atleti e, ancora più importante, per il pattinaggio di figura stesso. Pur non essendo stata una grande stagione, mi sono divertito. Spero che sia stato così anche per voi. Arrivederci!
  11. Fine stagione. Arrivati alla fine della stagione 2018-2019, faccio il bilancio delle cose che mi sono piaciute e di quelle meno. Premetto che secondo me non è stata affatto una gran stagione, fatto salvo qualche nuovo nome in generale è stata, nei Senior, più una stagione con protagonisti mancati e/o in difficoltà e pattinaggio non eccelso che non di novità positive e bel pattinaggio. Però, anche cose positive ci sono. Cose positive: - l'avvento, pur se ancora Junior, della Kostornaia quale "grande speranza bianca" del bel pattinaggio, l'unica atleta del dopo-Yuna Kim che vedo riuscire a mettere più o meno tutti d'accordo senza che ancora sia apparsa nella categoria maggiore. - la definitiva consacrazione tra i migliori di Matteo Rizzo. - il boom (che speravo, e avrebbe potuto essere, ancora maggiore) di Rika Kihira. - il non-tracollo e quasi resurrezione della Medvedeva, dopo una prima parte della stagione da film dell'orrore. - la convincentissima rinascita della Tuktamisheva. - l'Italia c'è: nel maschile siamo al Rinascimento, in Coppie e Danza siamo messi bene e già solo la Piredda fa sperare che ci sarà vita anche nel dopo-Kostner. - Hanyu ancora in grado di incantare, anche se fisicamente malandatissimo. - la classe operaia che può ancora andare in paradiso (probabilmente per l'ultima stagione): Sofia Samodurova, ovvero dare sempre e comunque il massimo che puoi dare. - qualche coppia di Danza di vertice, non nuove ma in crescita, che fa un pattinaggio non melenso, vedi Stepanova/Bukin e Hubbell/Donohue, che sono ormai per me l'unica giustificazione per vedere le gare di quella tipologia. - una certa crescente (e in alcuni personaggi inaspettata e retromarcista) consapevolezza che la direzione presa dal pattinaggio in questi anni, vedi "TES uber-alles", non è quella giusta. Cose negative: - il fallimento (secondo me prevedibile) delle modeste variazioni 2018-2019 al regolamento nel mettere un freno alla corsa ai quadrupli ed al crescere del predominio del tecnico sui components. - l'ormai spudorato e assurdo "effetto trascinamento" dei PCS a traino del TES, sia tra i Senior (es.: Zhou) che tra i Junior (es.: Trusova). - la Danza. Non sto neppure a ripeterlo/ripetermi, dico solo che se voglio vedere dei bei programmi di danza ormai vado a trovare i filmati di Virtue/Moir e Davis/White di cinque, otto, dieci anni fa. Oggi i pochi nei piani alti che fanno programmi che cercano di essere fuori dalla melassa imperante, tipo Stepanova/Bukin o Hubbell/Donohue, non hanno speranza di vittoria mondiale e rischiano a volte pure il podio. - la "papadakiscizeronizzazione" crescente pure nelle Coppie, vedi James/Cipres ma vedi per esempio anche il free di Zabiiako/Enbert. - una diciannovenne con fisico da dodicenne sul podio mondiale grazie ai quadrupli e che riferisce che la sua allenatrice le aveva detto: "con il tuo fisico potresti fare grandi cose". Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro. - non possiamo più vedere Fernandez in gara. - la sparizione del pattinaggio "alla Medvedeva" nel pattinaggio della Medvedeva. Sebbene la scelta di Evgenia di lasciare la Tutberizde per andare da Orser avesse una tale montagna di buone ragioni da essere quasi obbligata, al momento attuale il suo pattinaggio non è "nè carne nè pesce", ovvero non è più "alla Tutberizde" (qualsiasi cosa ciò possa voler dire, in realtà vuol dire poco o nulla ...) nè "alla Orser" (morbido, lirico, elegante). Ci vuole evidentemente tempo per "rifondare" la campionessa russa secondo canoni diversi (io spero non totalmente diversi), nel frattempo comprendo coloro che dicono che non gli piace più come pattina la Medvedeva, perchè effettivamente il suo pattinaggio attuale, se pur in via di miglioramento tecnico, ha perso quasi completamente l'originalità che lo caratterizzava. Un programma come questo, di soli due anni fa, è enormemente diverso dai suoi di questa stagione, che hanno perso molta morbidezza (anche per i problemi tecnici che ha, ovviamente) e soprattutto quasi tutta l'originalità che li contraddistingueva. E, no, l'originalità non era data dalle "mossettine" e dalla "mimica facciale", ma dalla coreografia del tutto personale e tutt'altro che banale, diversa da chiunque altra sia contemporanea che del recente passato. Evgenia Medvedeva non è mai stata (nè ha mai tentato di essere) una imitazione di Yuna Kim nè di Carolina Kostner, nè pattinava come la Sotnikova nè (per fortuna) come la Lipnitskaia. Evgenia Medvedeva era Evgenia Medvedeva. Mi auguro che con Orser arrivi ad una sintesi tra il pattinaggio "alla Yuna" che insegna il coach canadese e quello che era il fresco ed originale pattinaggio "alla Medvedeva" delle scorse stagioni. Se così sarà, ritroveremo una pattinatrice in grado di tornare ai vertici assoluti dell'interpretazione. Poi c'è tutto l'aspetto tecnico, i quadrupli ecc., che potrebbero precluderle la vittoria, ma questo è un altro discorso. La cosa interessante è che giusto oggi è venuta fuori la notizia che Ilya Averbukh, il coreografo che la seguiva con la Tutberizde (e che aveva pure criticato pubblicamente certe scelte di direzione di Orser), collaborerà ancora, di nuovo, con la Medvedeva. https://translate.google.it/translate?sl=ru&tl=it&u=https%3A%2F%2Fnevasport.ru%2F65308-averbuh-skoro-obyavit-o-sotrudnichestve-s-medvedevoj%2F Ciò sicuramente dispiacerà agli odiatori delle "pantomime" (era Averbukh che coreografava parte di quei programmi, compreso quello del filmato di cui sopra), io invece lo leggo positivamente come consapevolezza che su quel tipo di pattinaggio non può essere tirata una riga sopra, non essendo nè giusto nè conveniente. Se son rose, fioriranno. Del resto, che dire? Dico che anche dopo questa stagione sono perplesso sulla Zagitova, una pattinatrice che al momento attuale ha un rapporto "risultati/stagioni di gara" eccezionale, "fenomenale", eppure anche in giro vedo pochi che la ritengono un "fenomeno" (lasciando perdere alcuni fan-boy e fan-girl da social). E secondo me è giusto così: non è un fenomeno. E' una buona pattinatriche che (come ho già scritto) ha beneficiato di un paio di anni con tanti errori e/o problemi fisico-psicologici delle avversarie che l'hanno molto facilitata per arrivare spesso al vertice, ma se fosse un fenomeno avrebbe vinto anche di più invece di toppare tanto spesso. Se si ritirasse oggi, e a guardare quanto è costantemente tesa quando gareggia quasi mi augurerei che lo facesse, massimizzerebbe i risultati in modo difficilmente eguagliabile però resterebbe comunque una meteora nel pattinaggio, la seconda campionessa olimpica consecutiva a diventare un caso effimero, e non lascerebbe una impronta personale nel pattinaggio di figura, palmares a parte. Vista anche l'età, credo che cercherà di arrivare fino a Pechino. Ma mi fa un pò di pena, anzi parecchia, perchè non la vedo pattinare con gioia (e, più o meno, è così da due anni). Dico che spero nel ritorno di Savchenko/Massot nelle Coppie, a lottare con Sui/Han (non oso sperare anche in un ritorno di Volosozhar/Trankov, che sarebbe un sogno ...), perchè vedere tanto spesso al vertice assoluto James/Cipres mi fa ricordare quanto si sia abbassato il livello della categoria. Seguiranno le mie considerazioni su cosa ci aspetta (probabilmente) nel prossimo futuro, su cosa dovrebbe essere fatto, su cosa quasi certamente non verrà fatto ecc.
  12. Guarda, sono serissimo. La Ferrari negli ultimi due anni ha perso malamente i mondiali per tre motivi: 1) la forza della Mercedes e di Hamilton (o, specularmemte, la relativa debolezza delle Rosse, in media) 2) gli errori a ripetizione di Vettel 3) gli errori del muretto, in particolare la (non) gestione dei piloti nei momenti cruciali del campionato (mentre la Mercedes li gestiva e come) Alla fine quel bel tomo di Arrivabene, dopo aver non-gestito la squadra se ne esce lamentandosi di non aver avuto una "macchina dominante" (grazie eh?). Dei tre motivi suddetti, il primo è in parte nelle mani dei tecnici della Ferrari ma molto meno della gestione del team in sè. Il secondo lo è in parte, nel senso che il team dovrebbe facilitare un recupero delle prestazioni di Vettel, che ancora non vedo impossibile. Uno dei modi per facilitarlo è non generare o assecondare tensioni tra i piloti o aspettative premature negli stessi. Il terzo è totalmente nelle mani della Scuderia. Pensare che Leclerc possa e debba già essere trattato come una prima guida vuol dire che, mentre è ancora evidente la realtà del punto 1, non si fa niente per i punti 2 e 3: una bella frittata, giusto utile per ri-perdere di nuovo anche per proprie colpe di team. Per me, allo stato attuale è evidente che o Vettel riceve il supporto massimo dalla squadra, incluso il coequipier, o il Mondiale resterà ancora quest'anno un obiettivo fallito anche per propri errori. Se poi la Ferrari tornasse quella di Leclerc in Bahrein, ovvero addirittura "dominante" (fino a dieci giri dalla fine), con in più l'affidabilità, allora le prospettive potrebbero cambiare e l'avere due piloti che fanno corsa totalmente libera potrebbe essere fattibile senza pregiudicare il titolo. Una cosa tipo la McLaren di Senna e Prost, che mi sembra comunque molto improbabile che accada. Chiudo qui, perchè dopo tanti anni mi sono reso conto che uno dei pochi vantaggi dell'invecchiare è la saggezza, ovvero capire "a volo d'uccello", e senza dover neppure perdere tempo in disamine dettagliate, ciò che è importante e ciò che no, quali sono le priorità, quali sono gli obiettivi realistici ecc. Perciò, forse presuntuosamente non dirò altro, perchè secondo me non c'è altro di significativo da dire oltre a quello che ho già scritto, e torno nel mio eremo. Se poi l'andamento del campionato dimostrerà che Leclerc è già il nuovo Jim Clark, allora mi cospargerò il capo di cenere e ammetterò di avere sbagliato.
  13. Astor

    Ciao maxilrosso

    Anch'io leggo solo ora. E' curioso, io da tempo scrivo poco di Formula Uno e di conseguenza seguo poco il Forum. Ma una settimana fa ho notato, quasi per caso, che un utente mi aveva messo un "Like" su un mio post di ringraziamento agli auguri per il mio compleanno: era spamilrosso. E' una cosa piccola, beninteso, non ci conoscevamo e forse non ci siamo mai neppure incrociati direttamente nei commenti nel Forum. Ma sentire, solo sette giorni dopo, della sua scomparsa in modo così tragico e in giovane età, mi colpisce profondamente. Che la terra gli sia lieve.
  14. Astor

    MotoGP 2019

    Probabilmente un pò più di gomme, Rossi ha cercato ostinatamente di stare attaccato a Marquez nei primi giri e magari le ha usurate un pò di più.
  15. Sorry, io ho un solo prediletto, si chiama Michael Schumacher, si è ritirato da tempio e purtroppo ha qualche problemino personale. Sugli altri, cerco solo di non trattare un quattro volte campione del mondo come se fosse diventato irrimediabilmente Gasly. La logica è semplicissima: quale è la probabilità che, se la Ferrari ritornasse competitiva, Leclerc riesca a reggere un intero campionato battendo Hamilton, essendo alla sua seconda stagione, piuttosto che lo faccia Vettel (che va altrettanto veloce, lo si è visto in questo weekend, ed ha un'esperienza enormemente maggiore)? Ah, ok. Scusa, avevo capito male. Dillo a Binotto: "Non c'è nessun mondiale in ballo, gareggiate per sfizio decoubertiniano". Affermazione così assurda che spero che sia stata fatta solo per spostare il discorso (tipico trucchetto banalotto che conosco in rete da vent'anni) e non rispondere alla domanda "sulla base di che?". Proprio perchè ha uno stipendio faraonico, che non gli è stato dato a caso, è giusto chiedere che sia lui a prendersi carico del compito di vincere il Mondiale ... ah no, scusa ... non c'è nessun Mondiale in ballo. Dimenticavo. Eh? Come? Come dovrebbe farsi esperienza? Guidando, a 21 anni!, senza tenere in conto le esigenze della squadra? Magari crashando sul compagno come Raikkonen a Singapore 2017, o tirandogli la frenata in partenza e rovinandogli la gara (e mondiale), sempre Raikkonen a Monza 2018? Vuoi una gestione del team "alla Arrivabene"? Ci sarebbe bisogno di un Todt, altro che ... Binotto al 99% non sarà un Todt (non ce ne sono molti in giro) ma almeno che faccia ... il Toto! LOL! E' da molto che non scrivo qui di Formula Uno, forse non sono aggiornato. Cos'è, sono arrivati i Millennials nel Forum?
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