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Astor

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    Ferrari

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  1. Non voglio e la gara mi ha fatto Dico solamente, peccato per Leclerc che in trenta secondi ha azzerato, come bilancio di squadra, quanto di buono aveva fatto per la Rossa una settimana fa. Scusato perchè ha 22 anni, quando avrà l'età di Lauda e di Schumacher al loro primo titolo non sarà più scusabile (ma, diciamolo, forse anche prima eh ...), e perchè ha ammesso subito la colpa. Alla prossima dormita.
  2. La Ferrari forse più deprimente dai tempi della F92A si salva come risultato grazie a un pò di fortuna e ad un grande Leclerc, qui secondo me alla gara più convincente della carriera. Personalmente mi ha pure guadagnato in simpatia e considerazione personale per il non aver aderito al mediaticissimo rito politicamente-correttissimo dell'inginocchiamento, immagino farina del sacco del "pilota-social". Squadra Ferrari che comunque non vedo come possa ribaltare la situazione, se tutto ciò che la faceva andare forte era la power-unit 2019 e adesso quelle "soluzioni" non le possono usare (onestamente, un bel punto anche morale a favore di Mercedes e Red Bull e un sospetto sulla correttezza motoristica della Scuderia l'anno passato che non avrei voluto vedere). Considerando poi che ultimamente gli anni "meno peggiori" della Rossa vedevano il più delle volte una buona partenza di campionato e poi uno spegnersi dello sviluppo, se già si parte male all'inizio ... Vettel ormai mentalmente "fuori", l'entrata assurda su Sainz sembra la diretta prosecuzione del suo 2019. E' una "discesa agli inferi agonistici" che non ricordo di aver mai visto in un pluricampione del mondo. E' deprimente e imbarazzante, non voglio commentare oltre. Peccato per Verstappen, che ci avrebbe fatto divertire ancor di più e che vedo come l'unico che a parità di vettura potrebbe far venire i capelli bianchi a Lewis (salvo che la crescita di Charles continui così, chissà ...). Ovvio che non è a parità di vettura e perciò non vedo come Hamilton possa perdere il settimo titolo. Questo weekend Lewis ha fatto troppi errori ma non credo sarà facile che li ripeta così spesso. La penalità ad Hamilton è sacrosantissima, mi stupisce che ci sia chi ne dubita. Lewgend era già dietro di una ruota, Albon non ha minimamente chiuso, anzi ha continuato ad allargare facendo scivolare "naturalmente" la macchina per non perdere velocità, è solo che Luigino ha pensato bene di allargare ancora di più. Questo non è "un incidente di gara", è un non lasciare spazio all'altro e sarebbe stato penalizzato anche quando la semplice regola base era (e forse sarebbe stato meglio che rimanesse) che chi sta davanti ha diritto di traiettoria. Se no, ricominciamo a discutere pure di Jerez 1997 e tanti altri casi. Che poi ci possano essere state, anche in anni recenti, mancate penalizzazioni per comportamenti non troppo diversi non è una giustificazione, casomai deve essere una critica alla mancanza di buon senso o di coraggio dei commissari in quei casi. Temevo che Luigino se la cavasse, ma una volta tanto non è stato così. McLaren sorprendente, ma ricordiamoci pure che era la prima gara e tante cose si devono assestare, probabilmente in tutti i team. Però io non ho fiducia che la Ferrari "si assesti" a sufficienza. Credevo che fosse impossibile fare peggio di una squadra gestita da Arrivabene, eppure ...
  3. I Paese Baschi sono interessanti ma secondo me sono molto meglio Asturie e Galizia, sia come natura che come cose da vedere. Anche se l'ultima volta che sono stato in Galizia mi è sembrata anche nelle zone più periferiche meno "ruspante", meno "anni '60", di quando ci ero andato sette-otto anni prima, che era una cosa che faceva parte del suo fascino.
  4. Ottime scelte (di queste in Scozia purtroppo non ci sono ancora stato, è uno dei pochi posti che mi manca in Europa Occidentale). Se uno avesse il tempo (come io avevo anni fa, quando facevo il consulente e potevo decidere delle mie ferie!) un gran bel viaggio secondo me, da fare in auto, è una cosa tipo: Barcellona - Saragozza - Burgos - Leon - Lugo - Santiago di Compostela all'andata. In pratica è il percorso parallelo al Camino de Santiago, ma fatto comodamente in auto e senza vesciche! Consiglio di fermarsi in tutti i luoghi più tipici del Camino (es.: la chiesa di Fromista, Puente la Reina, O Cebreiro ecc., una qualsiasi Guida del Camino li indica e li descrive) oltre che visitare le città principali che si incontrano (per esempio Burgos è notevole, ha almeno tre monumenti "top"). Pure i paesaggi, come peraltro di solito in Spagna, sono spesso splendidi e cambiano di chilometro in chilometro. E per il ritorno una cosa tipo : Santiago de Compostela - La Coruna - Asturie - Oviedo - Picos de Europa - Santander - Bilbao - Pamplona - Saragozza - Barcellona, in pratica la costa Nord o vicino alla costa (ci sono anche grotte da visitare, e non parlo solo della copia della grotta di Altamira), comprese Asturie e Paesi Baschi. E' uno dei viaggi che ho fatto che ricordo con maggior piacere. Non ho sotto mano il piano del viaggio che seguii ma credo che tra andata e ritorno, compreso l'attraversamento del Sud della Francia (anche quello con belle tappe, volendo) da/per il Nord Italia, ci misi sulle tre settimane o tre settimane e mezzo, ovviamente fermandomi anche più di una notte in alcune tappe importanti. Se uno arriva in aereo a Barcellona e affitta un'auto penso possa farcela in diversi giorni di meno. La Spagna del Nord è altrettanto bella di quella centrale e meridionale (Andalusia), più note e frequentate, con il vantaggio che se fatta d'agosto è molto più fresca!
  5. Astor

    Corona Circus

    Se ci mettiamo assieme e d'impegno, potremmo formulare la teoria della "meccanica formulaunistica", MOLTO più complicata di quella quantistica, in cui per esempio una stessa cosa è contemporaneamente ammessa, non ammessa, non ammessa solo se si fa ricorso e a seconda di chi fa ricorso, era non ammessa ma l'abbiamo ammessa per cui era ammessa ma non lo sarà più, ecc. ecc. Pure Planck, Heisenberg, Bohr, Dirac ed Einstein getterebbero la spugna.
  6. Astor

    Corona Circus

    Il Paradosso di Schrödinger dice anche che, secondo la teoria quantistica (o almeno l'interpretazione della teoria su cui lo stesso Schrödinger era scettico) è l'atto dell'osservatore dell'aprire la scatola a determinare se il gatto è nello stato "vivo" o nello stato "morto". Ma io credo che se noi, quali osservatori, aprissimo adesso la porta della stanza in cui i soloni della F1 si sono riuniti non troveremmo il GP di Australia nè nello stato "si corre" nè nello stato "non si corre". A dimostrazione che la F1 non segue nè le regole della meccanica classica nè quelle della meccanica quantistica. Segue regole tutte sue. Ma ce n'eravamo già accorti da anni.
  7. Programmazione e Orari dei Campionati Europei: ------------------- Legenda: SP: Short Program FP: Free Program RD: Rhythm Dance FD: Free Dance ------------------- Mercoledì 22 SP Uomini: 11:30 - 16:25 SP Coppie: 19:15 - 22:15 Giovedì 23 RD Danza: 12:00 - 16:10 FP Uomini: 18:30 - 22:25 Venerdì 24 SP Donne: 11:30 - 17:10 FP Coppie: 19:00 - 21:50 Sabato 25 FD Danza: 13:25 - 16:45 FP Donne: 18:30 - 22:25 Domenica 26 Gala: 14:30 - 17:00 Copertura televisiva: Rai. La seguente dovrebbe essere la programmazione della Rai (RAI Sport HD/SD), da info trovate in rete. Dico "dovrebbe" perchè trattandosi della Rai si sa come vanno le cose, i loro palinsesti sportivi cambiano spesso (per la verità, e detto en passant, anche Eurosport non mi sembra impeccabile su questo ...). Quindi non ne garantisco la totale correttezza e, come sempre, è bene verificare giorno per giorno. Al momento non ho informazioni su eventuali trasmissioni in streaming su RaiSport Web. Mercoledì 22 gennaio 17:30-18:25 Short program individuale maschile (differita) 20:25-22:30 Short program coppie d’artistico Giovedì 23 gennaio 5:10-6:30 short program coppie (differita) 14:55-17:10 Rhythm dance danza sul ghiaccio 22:50-23:59 Free program individuale maschile Venerdì 24 gennaio 14:55-17:15 Short program individuale femminile 23:00-23:59 Free program coppie (differita) Sabato 25 gennaio 8:00-9:30 Free program coppie (differita) 17:00-18:15 Free program individuale femminile ISU: Come già per le tappe di Grand Prix, per i paesi non geobloccati i Campionati saranno visibili in streaming anche sul canale Youtube dell'ISU (se fosse geobloccato, come è probabile per l'Italia, fare riferimento agli accorgimenti tecnici qui già spiegati ad ottobre, al tempo del Grand Prix): https://www.youtube.com/SkatingISU
  8. Campionati Europei di Graz Qui il programma della manifestazione (dal 20 al 26 gennaio, gare da mercoledi 22): https://www.graz2020.com/event-schedule
  9. Francamente non sono mai andato a vedere se il numero di palazzetti del ghiaccio in Italia sia, rispetto alle altre grandi nazioni europee, basso, alto o in linea. Certamente per chi sta al Centro-Sud c'è ben poco, vedi qui: https://www.sciareinitalia.it/elenco-piste-pattinaggio-ghiaccio-italia.php Poi ogni tanto ci sono sorprese piacevoli, almeno come eventi. Vedi questo qui, al Palaghiaccio di Fanano, sull'alto Appennino modenese, dove tra pochi giorni ci sarà uno spettacolo e tra gli atleti dovrebbe esserci, oltre che a Guignard-Fabbri, Daniel Grassl ed altri, nientedimeno che Anna Shcherbakova, in questo momento la numero uno mondiale tra le Ladies. Non male ...
  10. Per completezza e per chiudere con i campionati nazionali russi. Danza. Qui hanno vinto, confermando il primato dello Short, Sinitsina/Katsalapov ma il Free migliore è stato quello dei miei preferiti Stepanova/Bukin, che però alla fine saranno dietro di un punto, con Zagorski/Guerreiro terzi e staccati di oltre venti punti. Sicuramente le prime due sono di gran lunga le coppie russe migliori, io aspetto solo che Stepanova/Bukin siano finalmente valutati un pò di più dalle giurie. Qui i link ai video dei rispettivi free (che purtroppo non hanno il permesso per essere incorporati): https://www.youtube.com/watch?v=4kTJW_4HU4k https://www.youtube.com/watch?v=_9PYnUT0fEw Coppie. Qui hanno vinto Boikova/Kozlowskii, dopo che Tarasova/Morozov ne avevano combinata un'altra delle loro e, sbagliando il salto in parallelo 2T+2T (non è la prima volta che sbagliano salti in parallelo), si sono giocati l'oro per mezzo punto. I soliti Tarasova/Morozov, quindi ... Terzi Pavliuchenko/Khodykin, quattordici punti dietro. Anche qui, i link ai video dei Free delle prime due coppie (quello di T/M, curiosamente, può essere pure incorporato qui): https://www.youtube.com/watch?v=A8JydMo9vGE Uomini. Qui non chiedetemi assolutamente niente. Non ho seguito la gara, oltretutto il singolo maschile mi appassiona solo se vi sono davvero grandi campioni (Hanyu, Fernandez, Chen ...) e i russi in questo momento non ne hanno. Per cui non posso che rimandarvi alla classifica finale, che è: 1) Dmitri Aliev 2) Artur Danelian 3) Alexander Samarin Tutti i risultati di questi Nazionali Russi, bellissimi, con gare ad altissimo livello (forse uomini a parte, a quanto ho letto) li trovate qui: https://www.fsrussia.ru/results/1920/rusnat1920/ENG/index.htm Adesso, il prossimo appuntamento sono gli Europei di Graz, dal 20 gennaio. Buon Anno Nuovo!
  11. Terminati i Nazionali russi. Nelle Donne, la gara (come quasi sempre) più attesa dagli appassionati, grande prestazione e grande rimonta di Anna Shcherbakova, che ha recuperato e superato i dieci punti di distacco che aveva da Alena Kostornaia dopo lo Short Program. La Kostornaia ha fatto un ottimo programma lungo, sempre il più bello da vedere, ma una sbavatura (e la mancanza di quadrupli) le hanno fatto perdere il titolo per un paio di punti. Alla fine, era visibilmente scura in volto. Terza una fallosissima Alexandra Trusova, che rimaneva la favorita (a suon di quadrupli) per il successo finale ma che ha cominciato con lo sbagliare tutto lo sbagliabile ad inizio programma e non le è bastato fare bene la seconda parte. Nulla da dire sulla vittoria di Shcherbakova, ha fatto un programma quasi perfetto e con un contenuto tecnico mostruoso, inoltre è decente sull'interpretazione. Incarta il tutto con la costanza ed hai una pattinatrice oggi in grado di azzannare come lo Squalo perfino le sue colleghe se queste non fanno tutto perfetto. Kostornaia è sempre la solita meraviglia, oggi solo qualche sbavatura, ma ha effettivamente bisogno di aumentare il tasso tecnico nel FS. Non posso che continuare a tifare per lei, "ultima speranza" del "bel pattinaggio". Di Trusova avevo "predetto" ad inizio stagione che più avanti avrebbero cominciato a darle incongrui e regalatissimi PCS sui 68, oggi sono andati anche oltre, spero che sia solo questione di "Casa Russia". Anche perchè PCS a tale livello per lei sono "diseducativi", dato che così la Tutberizde non starà mai a migliorarla sui components e continuerà a puntare tutto sui quad. E noi continueremo a vedere suoi programmi fatti da una sequenza di salti intervallati dal vuoto. Mi ha fatto tenerezza alla fine, con il suo pianto, mi pare sempre una bambina più che una ragazzina. Le tre sul podio sono, ovviamente, le selezionate per la Russia agli Europei e lo saranno quasi certamente anche per i Mondiali. Dietro a loro, cos'è accaduto? Potete vedere qui i risultati: https://www.fsrussia.ru/results/1920/rusnat1920/ENG/CAT002RS.HTM e ne potete leggere qui una sintesi "quantitativa" (nel classico stile di chi ivi scrive, comunque utile): https://www.oasport.it/2019/12/pattinaggio-artistico-campionati-nazionali-russi-2019-anna-shcherbakova-trionfa-dopo-una-gara-memorabile-boikova-kozlovskii-leader-nelle-coppie/ In sostanza, sono da rilevare: - il quarto posto della coriacea Elizaveta Tuktamisheva, autrice però di un veramente pessimo Free. Certamente una delusione, purtroppo, anche se il podio non appariva comunque alla sua portata (quest'anno per lei 221 punti solo al Golden Spin di Zagabria, in tutte le altre occasioni è stata attorno ai 210, troppo poco). - il recupero della Kseniia Sinitsyna, quinta alla fine dopo un disastroso short da 14-esimo posto. - il ritiro di Evgenia Medvedeva, bersagliata (come al solito) dalla sfortuna. La pattinatrice di Orser ha rotto un pattino in allenamento il giorno prima dello Short, ha cercato di ripararlo senza gran successo, poi ha provato a spostare le lame su pattini nuovi ma erano inaccettabili per la gara. Alla fine ha rimesso le lame sui vecchi ed ha fatto lo Short con quelli, pattinando "sulle uova". Il quinto posto dello short è stato miracoloso, ma alla fine sono stati sette punti in meno del corto della Rostelecom Cup. https://fs-gossips.com/evgenia-medvedeva-i-want-to-apologize-for-my-cold-reaction-to-support-of-the-audience/?fbclid=IwAR2BZMmiGsyPSkqgwG4tZZeH7wi7LQwlxHQsUL2bocUEw5pTI5IpcsfoMeg Qualcuno (fortunatamente pochissimi, mi risulta), ha molto stupidamente ipotizzato che sia stato un "incidente benvenuto", per poter dare una "scusa" ad una Medvedeva che non avrebbe avuto possibilità di classifica. Come mostrerò più avanti, affermare ciò è non solo un'insinuazione, è una sciocchezza. Altri si sono chiesti come mai una pattinatrice di alto livello ha solo un paio di pattini realmente "usabili" in gara, ovvero già "rodati". La risposta è che questa è la situazione di quasi tutti i pattinatori, perchè rodare un pattino richiede molto tempo e se lo si facesse di routine ciò toglierebbe tempo all'allenamento sui pattini già rodati, allenamento finalizzato alla gara. I pattini, perciò, vengono cambiati ogni pochi mesi , prima che comincino a cedere, "programmando" il cambio e il rodaggio in base anche al calendario delle competizioni. Il pattino di Medvedeva si è rotto dopo solo un mese e mezzo di utilizzo, una cosa anomala e non prevedibile. E, peraltro, non è la prima atleta a trovarsi in difficoltà per il non avere un secondo paio di pattini utilizzabili in gara. Al nostro Daniel Grassl è accaduta la stessa cosa poco tempo fa, con un pattino danneggiato alla vigilia della finale di Gran Prix Junior. A questo punto, visto che avrebbe dovuto prendere dei rischi assurdi nel Free, senza speranza alcuna di ottenere risultati alla sua altezza e rischiando grosso le già infortunate caviglie (che le sono probabilmente costate anche l'oro olimpico a Sochi), hanno deciso di ritirarsi dalla competizione e, a questo punto, non avendo possibilità di andare ad Europei o Mondiali, Evgenia ha annunciato per lei la fine della stagione. Una disdetta, visti anche i risultati finali: una Trusova in crisi ha fatto 226.34 punti (con i giudici dei nazionali russi che sono solitamente generosi con i punti, con tutte) mentre Evgenia alla Rostelecom Cup del Grand Prix era arrivata a farne 225.76, solo mezzo punto in meno. Evgenia era in crescita di forma (lo ha mostrato anche nello short con il pattino fallato) e la Trusova, con quella crisi nel Free, era potenzialmente alla sua portata. E delle due che a differenza sua (a causa di una disgraziata mancata combinazione nello Short di Skate Canada e successivo black-out e di un regolamento un pò particolare) erano entrate in finale di Grand Prix, la Tuktamisheva oggi pattina peggio di lei (e si è visto) e la ritirata Zagitova pure. Non v'è ovviamente certezza ma non è fantascienza dire che a Krasnoyarsk avrebbe potuto arrivare a podio e ciò avrebbe voluto dire convocazione per gli Europei! E se c'è qualcuno (e tra questi c'è perfino qualcuno che si vanta di cavarsela bene con i numeri!) che non se n'è accorto, è solo colpa sua. Ovviamente, sulla carta e prima della competizione le probabilità di podio erano infinitesimali. Visto come è andata, pur col "senno di poi" si può dire che le probabilità erano quantomeno molto più consistenti (se, ovviamente, la questione del pattino non ci fosse stata e lei avesse pattinato sia short e free alla sua altezza, almeno come aveva fatto alla Rostelecom Cup), grazie ad errori di altre. Vero che con i "se" e con i "ma" si va poco lontano, ma quest'anno Evgenia mi sembra la protagonista di uno "Sliding Doors" dove le capita sempre di prendere la via sbagliata, in parte per colpa sua e in parte no ma sempre senza alcuna benevolenza dalla Dea Bendata. Adesso ha annunciato che cercherà di aumentare il tasso tecnico (si parla da mesi che stia preparando il quadruplo Salchow e il quadruplo Toeloop) e ha già detto che il free della prossima stagione sarà su "Alegria" del Cirque du Soleil (pezzo che a me non fa impazzire ma che credo si adatti al pattinaggio che lei sa fare, raffinato ma non troppo serioso). Sarà molto dura per lei nei prossimi anni e non posso che fare i miei migliori auguri alla pattinatrice che, nel periodo dopo-Yuna Kim e prima dell'arrivo della Kostornaia, per quanto spesso incompresa (in molti casi da osservatori superficiali) ha mostrato il miglior talento, la maggior originalità e, pur avendo vinto molto, ha vinto decisamente meno di quanto avrebbe meritato (in pratica, l'opposto della Zagitova, che ha vinto di più dei suoi meriti). C'è, purtroppo, chi ancora oggi dice che "è stata fortunata anche lei", senza poter dire perchè e senza poter affermare che se vinceva contro Radionova, Pogorilaya, Tuktamisheva, Osmond, Miyahara ecc. era "per fortuna" o per "regali" dei giudici, e non perchè era chiaramente la migliore in quegli anni, prima di infortunarsi proprio all'inizio dell'anno olimpico e spalancare la porta ad Alina. Di solito cerco di non polemizzare troppo con tali non-osservatori superficiali, ma a volte è difficile stare zitti ... Solo adesso che la nuova "Era dei Quadrupli" ha messo in difficoltà lei e le altre della sua generazione (e anche più giovani) ci si accorge che è un patrimonio dal punto di vista sportivo e dell'estetica del pattinaggio (e che è anche il motivo per cui io dedico tanta attenzione a questa pattinatrice) Che dire? Benvenuti, anche se parecchio in ritardo ... Ecco qui i programmi del podio delle Ladies di Krasnoyarsk: Dirò più avanti di Danza e Coppie.
  12. Mentre manca meno di un mese ai Campionati Europei di Graz (20-26 gennaio), si sono svolti i campionati nazionali giapponesi e si stanno svolgendo, da oggi a sabato, i nazionali russi, entrambi praticamente decisivi per definire i partecipanti di quelle nazioni ai Mondiali di Montreal (16-22 marzo). Per i nazionali giapponesi devo notare la inopinata sconfitta di Yuzuru Hanyu, sorprendentemente falloso nel Free e sorprendentemente battuto da un redivivo Shoma Uno. Nessun problema per l'andata ai mondiali di Yuzuru, ci sarà, ma non lo si ricorda aver mai pattinato così male in tutta la sua carriera. Per cui, se non si riprende ai Mondiali Nathan Chen potrebbe farne un sol boccone. Il che, per lo sport e per lo spettacolo, credo non lo si auguri nessuno. Per i nazionali russi, invece, oggi abbiamo visto nella Danza un ottimo "short" (la Rhythm Dance) di Sinitsina-Katsalapov che, devo dire, oggi hanno meritato di stare davanti ai miei beniamini Stepanova-Bukin. Qui trovate la RD di Sinitsina-Katsalapov: https://www.youtube.com/watch?v=p0zjAocgmNM E, cosa non scontata, nelle Coppie c'è stato pure un ottimo Short Program di Tarasova-Morozov, finalmente all'altezza delle loro possibilità. Vedremo se sapranno replicarsi nel Free o se, come capita loro troppo spesso, topperanno nell'altro segmento di gara. Qui commenti e classifiche dopo la giornata di oggi: https://www.oasport.it/2019/12/pattinaggio-artistico-campionati-nazionali-russi-2019-tarasova-morozov-guidano-la-gara-dopo-lo-short-delle-coppie-ignatov-avanti-nel-singolo-maschile/
  13. Campionessa olimpica di pattinaggio artistico Alina Zagitova si prende una pausa https://it.sputniknews.com/mondo/201912138412527-campionessa-olimpica-di-pattinaggio-artistico-alina-zagitova-si-prende-una-pausa/ Il disastro di Torino ha avuto una conseguenza inaspettata. O forse no, perche il "rischio Sotnikova" per la Zagitova, ovvero il rischio di interrompere la carriera ancora in giovanissima età, era nella mia mente presente da tempo. Però non pensavo che sarebbe accaduto adesso, una volta iniziata questa stagione. Stagione che, a questo punto si può dire, la Zagitova forse avrebbe fatto bene a non affrontare affatto, lasciando il ghiaccio da vincente proprio come fece la Sotnikova e senza aver evidenziato al mondo i propri limiti tecnici ed interpretativi (di cui troppi si stanno accorgendo solo ora). Subito dopo il disastroso free di Torino, Alina non ha partecipato al Gala finale, scusandosi pubblicamente. Cortesia apprezzata ma non dovuta, per un semplice Gala, cosa che aveva già suscitato perplessità. Ma si pensava ad una crisi psicologica. Poi è stato comunicato che ciò era dovuto ad un "infortunio all'anca", cosa di cui non si era accorto nessuno e che, di nuovo, è sembrata una scusa diplomatica. Infine, è stata comunicata la "pausa nella carriera" della Zagitova, con la rinuncia alla partecipazione ai Campionati Nazionali russi di fine dicembre, che per regole della federazione russa di pattinaggio sono praticamente determinanti per stabilire chi mandare ad Europei e Mondiali. Perciò, Alina non farà nè Europei nè Mondiali. Stagione finita e, a questo punto, molto probabilmente carriera agonistica finita. Lei ha lasciato aperta la possibilità ad una ripresa delle gare, dicendo che continuerà ad allenarsi, ma francamente non vedo grandi prospettive per lei. A meno che le più giovani non comincino già in questa stagione a mostrare netti segni di cedimento causa crescita, il che potrebbe invogliarla al ritorno nel 2020-2021. Ma sono scettico al riguardo. E' campionessa olimpica, mondiale ed europea, è una bellissima ragazza, è testimonial pubblicitario. Così come la Sotnikova, è (o è stata) un'ottima pattinatrice ma non un fenomeno. Non una Yuna Kim, non una Witt, certamente. E la differenza con il vero talento la si vede ad occhio nudo guardando la Kostornaia. Non ha mai neppure presentato un pattinaggio "originale" e personale, come invece fece la Medvedeva. Così come la Sotnikova ha vinto un'Olimpiade e, più della Sotnikova, ha vinto tutto, anche oltre il ragionevole viste le sue effettive capacità e i suoi oggettivi limiti. Ed è oggi in crisi tecnica e psicologica evidente, adesso che crescita e concorrenza le hanno mostrato quel conto che pure fortunate "combinazioni astrali" avevano occultato a suo favore in due stagioni consecutive. Se qualcuno ha dei dubbi, vediamo di mettere in fila tali fortunate combinazioni: l'infortunio della Medvedeva a spalancarle le porte di Europei e poi Olimpiadi 2018; la Medvedeva che decide di volare oltreoceano ed è praticamente "out" per il vertice nel 2018-2019; le Junior russe che non possono diventare Senior già nel 2018-2019; l'inaspettato "suicidio di massa" delle giapponesi ai Mondiali 2019. Il tutto nelle sue due stagioni "d'oro" (ma comunque non dominanti, non da "cannibale", ricordiamo le catastrofi dei Mondiali 2018 e degli Europei 2019). Considerando anche l'ambiente nel quale si trova, l'eccezionalmente valida ma "spietata" scuola Sambo 70 della Tutberizde, con giovanissime ed agguerritissime concorrenti direttamente in casa, probabilmente la scelta più saggia è proprio quella di chiuderla qui e pensare solo a fare spettacoli e pubblicità, magari chissà, se le interessa, un domani rimanendo nell'ambiente come coach o a supporto dei coach. Mi sarebbe piaciuto vederla in gara, nei prossimi anni, accanto alle "vecchie" Medvedeva e Tuktamisheva cercare di arginare le quindicenni approfittando della possibilissima crisi di crescita di almeno alcune di loro, ma dubito che lei sarà della partita. In ogni caso, le auguro tutto il bene.
  14. E finiamo parlando di Donne. In realtà, qui si parla soprattutto di bambine o quasi, di ragazzine. Che hanno monopolizzato il podio, evento peraltro niente affatto imprevedibile. Dico subito, ma anche questa non è una sorpresa, che sono contentissimo che abbia vinto chi ha vinto. La Kostornaia, dopo un grandissimo short ha fatto pure un free pressochè perfetto e, senza quadrupli, ha stabilito il nuovo record del mondo (247.59), prendendo il posto del 241.31 che dal 2017 apparteneva alla Medvedeva. E, finalmente, le hanno dato pure components all'altezza del suo valore: 73.27 di PCS. Era ora ... Non saprei cos'altro dire su di lei, preferisco farla vedere: Come una certa sensazione mi diceva, la pattinatrice con il cognome degno di apparire sulla Settimana Enigmistica, la Shcherbakova, si è confermata solidissima, tanto da vincere (anche se per pochi decimi di punto) il free ed arrivare seconda nel complessivo, con il rispettabilissimo punteggio di 240.92. Quella che era ritenuta un pò "nè carne nè pesce", certo con i quadrupli ma senza l'estremizzazione della Trusova e meglio di quest'ultima sui components ma sicuramente ben lontana dalla meraviglia della Kostornaia, ha dimostrato che se fa tutto correttamente questo suo essere una "medio-girl" al momento attuale vuol dire essere a podio con quasi certezza (e se più di un'altra sbaglia ...). Infine, quella che era tutto sommato favorita, la Trusova, che presentava la bellezza di cinque quadrupli e che se li avesse portati a casa tutti avrebbe certamente vinto, per la pura logica matematica di "contare le patate" (cit.) del TES. Bene, quello che è accaduto è che ne ha fatti bene "solo" tre su cinque (degli altri due, uno fatto solo doppio ed uno caduto) e alla fine ha fatto il terzo free, restando alla fine a sette punti dal secondo posto e agli stessi 14 punti dalla vetta che aveva dopo lo short. Ora, il fatto che con un free assolutamente imperfetto, e con PCS esagerati (65.93!) ma comunque ben inferiori a quelli della Kostornaia, non abbia perso niente rispetto allo short, è preoccupantemente significativo. Il punteggio tecnico del free della Trusova, 96.80, pur con due elementi sbagliati è ben otto punti superiore a quello del programma, perfetto e meraviglioso, della Kostornaia. Il che vuol dire che quando non sbaglierà nulla sarà inavvicinabile, pur con un mediocre programma "tutto salti". Sempre che non ci metta una parziale pezza la Shcherbakova, che qualche quadruplo lo ha e che tra le due è un'interprete decisamente migliore (questo ovviamente solo in termini relativi). L'inverno è arrivato, le Estranee pure. Per ora Arya-Kostornaia (o Kostornarya, come mi ha suggerito qualcuno ... ) ce l'ha fatta a fermare la Night Princess, ma per quanto? Dopo quelle tre, una Kihira in ripresa, una Tennell che ha fatto il compitino ed una Zagitova schiantatasi al suolo della mediocrità. Sulla Zagitova in particolare c'è da fare un discorso. Sulla parte tecnica le hanno ieri segnalato un'enormità di under-rotated e GOE tra il mediocre e il pessimo. I nodi sono arrivati al pettine, per una alla quale fino alla precedente gara veniva perdonato parecchio. E che abbiano fatta scendere Alina a 69 di PCS, dai 73-74 che si ostinavano a darle, lei che sta pattinando (soprattutto quando sbaglia e si irrigidisce ulteriormente, come oggi) in un modo che più legnoso non si può, è semplicemente giusto. Anzi, può essere contenta che le abbiano dato sui 68.8, ovvero i PCS di Rika che ha pattinato meglio. Anzi, sarebbe stato giusto farlo da tempo. Probabilmente lo fanno solo ora perchè è avviata verso "la pensione", come hanno detto in Rai, e in Casa Russia ci sono i "ricambi". Tutto un pò "sporchetto" ma ormai abbiamo capito come vanno le cose. Visto come è andata la gara, Tuktamisheva e Medvedeva possono recriminare per non essere entrate in finale. Non sarebbero arrivate a podio, ma rispetto alla Zagitova una miglior figura contro le più giovani l'avrebbero fatta. Mi dispiace sinceramente per Alina, che sono convinto sia una ragazza deliziosa e una pattinatrice che ha alcune qualità, anche se ha vinto decisamente più di quanto sia giustificato da tali qualità. Ma chi ancora non se n'è accorto dovrebbe prendere atto che già da un pò è in crisi tecnica e probabilmente pure psicologica (ma quest'ultima non è una novità). Ciò che è accaduto ad Evgenia, che però ha cercato almeno di essere previdente e di prepararsi (sgobbando, sudando e piangendo) per la "vecchiaia" pattinatoria.
  15. Eccoci arrivati alla fine dei giochi, con tutte le medaglie assegnate. Chi vuole vedere tutti i risultati e i punteggi delle Finale di Torino, li trova qui: http://www.isuresults.com/results/season1920/gpf1920/ Qualche commento sulle ultime due gare Senior, Danza e Donne. Comincio con la Danza. Qui, tutto come previsto ... o quasi. Sebbene la vittoria sia andata come stra-previsto, compresi nel Free il "tappeto" di 10.0 nei PCS, se si considerano sia i giudizi del programma corto e quelli del programma lungo e si considera la qualità dei programmi presentati io vedo qualcosa di leggerissimamente meno criticabile del passato. Mi spiego. Nella Rhythm Dance i francesi sono stati giudicati con una certa maggiore equità rispetto agli ultimi anni e, finalmente, non sono stati generosamente perdonati sugli errori. PCS e GEO sempre eccessivi, comunque, su un programma orribile e tutto su due piedi. Nello stesso segmento, un ottimo programma di Hubbell/Donohue, uno buono di Stepanova/Bukin e Sinitsina/Katsalapov, uno secondo me un pò sopravvalutato elargitoci da Chock/Bates ed uno solo discreto presentato da Gilles/Poirier. Nel complesso, la classifica del segmento corto era accettabile. Nella Free Dance, Papadakis/Cizeron secondo me hanno fatto ... ok, forse ce la faccio a dirlo, anzi a scriverlo ... respiro ... forse hanno fatto ... BENE! Anzi ... (ohimè) ... sono stati i MIGLIORI. Perchè hanno eseguito in maniera oggettivamente impeccabile un programma certo più innovativo rispetto alla minestra riscaldata delle due precedenti stagioni, un programma che non mi fa più addormentare dopo un minuto. Sono ben lontani dal fare vere innovazioni e da affrontare vere difficoltà, tuttavia va riconosciuto che hanno cercato di cambiare ed adesso quel programma lo pattinano senza pecche. Parallelamente, invece, parte della concorrenza perde colpi. Tralasciando Gilles/Poirier, che sono una coppia di livello inferiore alle altre (anche se ogni tanto indovinano un programma ed allora sono piacevoli), i rivali più accreditati, Hubbell/Donohue hanno quest'anno un free bruttarello, che rende veramente poco. Peggio ancora Sinitsina/Katsalapov, con un'assurda lagna (che riceve tuttora PCS incongruamente alti) che pur essendo un programma "letargico" sono riusciti a sbagliare tecnicamente (!). Stepanova/Bukin, anche loro hanno programmi un pò meno accattivanti di quelli della stagione scorsa ma, soprattutto, continuano ad essere sottopagati. Resta il free di Chock/Bates, un programma interessante, con alcune invenzioni che se le aspettiamo da P/C diventiamo vecchi, e che sta crescendo. E che ha consentito loro di arrivare secondi nel segmento lungo e di salire sul podio. Tirando le somme, nessuna delle coppie rivali aveva concrete speranze di stare davanti ai francesi. Avrebbero potuto farlo Hubbell/Donohue se avessero un free come quello dell'anno scorso. E se, contemporaneamente, non ci fosse la "bolla papale" a "santificare" i francesi comunque pattinino. E questa invece ci sarà almeno fino a Pechino. Però, stavolta non posso dire che i francesi abbiano vinto in modo immeritato e con punteggi scandalosamente alti. Sempre troppo alti, ma si sono viste indecenze peggiori a loro favore. Per cui, stavolta vi faccio vedere il free dei "palesemente superiori": e quello dei secondi, Hubbell/Donohue: e quello dei terzi, Chock/Bates:
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