Jump to content

Astor

Members
  • Content Count

    1,856
  • Spam

  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    3

Astor last won the day on November 4 2015

Astor had the most liked content!

Community Reputation

133 Diplomato

1 Follower

About Astor

  • Rank
    Membro Senior
  • Birthday 04/01/1960

Preferiti

  • Team Preferito
    Ferrari

Recent Profile Visitors

3,902 profile views
  1. Ah bè, guarda caso ho appena scritto: ad Hamilton anche quando qualcosa gli va male, non gli va mai TUTTO male.
  2. Ennesima dimostrazione di quella che ormai può essere considerata quasi una legge di natura: ad Hamilton anche quando qualcosa gli va male, non gli va mai TUTTO male. Verificata ormai innumerevoli volte, ci sono sicuramente delle eccezioni ma sono davvero poche (e confermano la regola). Qui se era ripartito ultimo la colpa era sua e del team, quindi non si parli di "sfortuna". Sfortuna è quella di Verstappen, di Norris e di Leclerc. Grande Alonso. Non c'è altro da aggiungere. Vettel ... speravo in un guizzo d'orgoglio e di aggressività ma nonostante il podio mi è sembrato lo stesso Vettel degli ultimi 3 anni, non troppo lucido, non molto veloce e poco aggressivo anche oggi che ne aveva la possibilità. Risultato che gli rimanda un pensionamento che potrebbe essere opportuno. Ocon, vabbè, non lo si può criticare, non ha fatto un solo errore (o forse un piccolo lungo?). Sainz, ero curioso di vedere le sue prestazioni a fianco di Leclerc ma più passano i GP e più mi è chiaro che le gerarchie in Ferrari lo vedono ragionevolmente come seconda guida. Oggi il sorpasso di Hamilton lo poteva ritardare, avendo un doppiaggio a sinistra doveva buttarsi subito a destra e chiudere la strada ad Hamilton. Poi, chiaramente, Hamilton sarebbe passato al 90% (ma se ci fosse stato ancora Alonso al posto di Sainz, sarebbe stato al 60% ...) Per il resto, l'inerzia del momento e una Mercedes che era stata troppo presto giudicata "superata" dalla Red Bull spingono verso l'ottavo titolo il "pilota social". Spero di sbagliarmi.
  3. Possibile, forse probabile. Questo è l'effetto della regola che "bisogna lasciare spazio sufficiente", che ha purtroppo sostituito quella (credo non scritta ma che era stata sempre applicata per decenni) di "chi è davanti ha il diritto di impostare la traiettoria ottimale". Il risultato è che chi attacca da dietro basta che metta anche solo di poco il muso al livello delle ruote posteriori di chi sta davanti da poter avere il "diritto" di impedire a quello davanti di fare la sua traiettoria migliore. Toto ha detto che "C’è scritto chiaro nel regolamento che se ti trovi affiancato di mezza macchina all’interno la curva è tua e non di chi è all’esterno che a quel punto deve lasciare spazio". Non so se il regolamento parla davvero di "mezza macchina", ma non mi pare che Lewis avesse già mezza macchina dentro. Dettaglio, ormai basta essere affiancato di "un pò" per sentirsi in diritto di "ottenere spazio", anche se ti sei affiancato solo perchè hai fatto un'attacco alla disperata. Ciò detto, e ribadito che ho considerato tale regola (che consente a chi sta dietro di togliere la traiettoria ottimale a chi sta davanti) sbagliata fin dal momento in cui è stata introdotta, che credo sia stata fatta in realtà con il pensiero non recondito di facilitare i sorpassi (come altri provvedimenti esplicitamente in quel senso, vedi DRS) e che tornerei volentieri alla vecchia regola "non scritta" (che non mi pare creasse più incidenti di quella nuova ed era più "giusta" e forse anche più chiara), secondo me è stato un incidente in sè meno clamoroso di altri e clamoroso più che altro per l'effetto sul campionato. Hamilton secondo me ha colpa al 95% (il 5% di Verstappen è solo perchè poteva aspettarsi di essere urtato e non chiuderla al primo giro) e la penalizzazione è stata sacrosanta, anche se uno stop-and-go sarebbe stata la cosa giusta. Purtroppo, nessuna penalizzazione può compensare l'enorme "lato B" del britannico, il pilota più costantemente fortunato che io ricordi da quando guardo la F1 (metà anni '60, ahimè ...). Se Vettel passa su un nocciolo di ciliegia, gli va in pezzi la macchina. Se Verstappen passa su una noce, gli salta una gomma. Se Hamilton investe una palla da bowling, fa un lungo e poi riprende ("It's all ok, Lewis. We don't see any damage in the car ..."). E' così da sempre nella sua carriera, anche quando gli va male non gli va mai tutto male, che sia perchè non c'è mai una barriera quando va lungo o perchè arrivano SC "strategiche" quando ne ha bisogno o perchè la sua macchina il 99% delle volte sembra di titanio-vanadio-molibdeno e quelle degli altri fatte di crackers e grissini. Grande pilota, secondo me anche grande antipatico, ma anche grande fortunato. Una volta c'era "Culonso", adesso si potrebbe parlare di "Culinton". Ma la chiudo qui perchè so che certe cose non si possono dire ... E' così ed è andata così anche ieri. Amen.
  4. Vabbè, so che le nuove generazioni faticano a capire l'ironia. Non lo farò più ...
  5. Da vomito. Soprattutto perchè fatto davanti a 140mila inglesi sbavanti perchè il loro idolo vince, con auto nettamente superiore, dopo aver buttato fuori chi gliele poteva tranquillamente suonare. Un momento ... 140mila "assembrati"? ... Forza Delta! Bravo Leclerc, ma mi aspettavo un "trattamento Adelaide 1994", almeno provarci. Non sarebbe stato facile, comunque.
  6. Dalla "Chronica del dopogara": "Il Team Red Bull loda e ringrazia il Signore per avergli dato un pilota come Max Verstappen".
  7. Guarda che se hai (faccio per dire) problemi di circolazione cerebrale che ti tolgono lucidità e concentrazione, puoi allenarti quanto vuoi ma non c'è niente da fare. A me sembra strano che Vettel di colpo, e da tre stagioni!, non si sia più"adattato" alla vettura (neanche, nella seconda metà del 2018, a quella Rossa che per la prima metà della stagione lo vedeva possibilissimo vincitore del titolo). Poi, per carità, potrà anche essere così ...
  8. Io da tempo ho l'impressione che il problema di Vettel non sia "di testa", ovvero di pressione, di poca serenità ecc. Ho invece l'impressione che abbia problemi fisici, da un paio di stagioni di colpo sembra invecchiato di 10-12 anni, come se non avesse più le capacità di reazione e di concentrazione richieste per pilotare al meglio una monoposto di F1. Vedi anche l'errore in frenata di domenica, da principiante e simile a quello di Silverstone 2019. Non è più lui, e non solo come prestazioni velocistiche ma anche come capacità di valutare istantaneamente le situazioni di corsa. Perchè domenica, dopo che tutti avevano capito già nel week-end di quanta poca cosa sia in questo momento la Aston Martin, che pressioni aveva? Quella di "dover" arrivare davanti a Stroll, al suo primo GP in un team nuovo? Ma chi glielo chiedeva? Il pubblico? No. Detta brutalmente, chi è che oggi è particolarmente interessato alla vicende di Seb e che ci tiene un'occhio sopra? La stampa? Ma dai, per la stampa è già "bollito" quanto per il pubblico. Il team? Ne dubito, se hanno un minimo di sale in zucca lo lasceranno ambientarsi almeno per qualche gara. Per cui io temo che abbia qualche problema di calo fisico che gli ha fatto perdere di botto il livello di competitività che aveva. E se è così, meglio che ne prenda atto e si ritiri. Perchè uno può tenersi una mente che gli è diventata meno "rapida", ma se lavora ad una scrivania è un conto, se corre in auto è altra cosa.
  9. "Hamilton è andato più volte largo in curva 4, ma quando abbiamo visto che lo faceva troppo spesso e in modo troppo pronunciato, abbiamo deciso di avvisare il team". Questo evidentemente deve vedere con le orecchie e in quel momento stava "vedendo" la radio Red Bull ... Uno scherzo di natura. "anche se la manovra su Lewis è stata teoricamente completata prima di andare largo , sfruttando la parte esterna della pista ha fatto sì che il tutto si convertisse in un vantaggio evidente ". Cioè, se Lewis (o chiunque altro) usa l'uscita da curva 4 per evitare di essere raggiunto non ci sarebbe stato "vantaggio evidente" mentre se Max (o chiunque altro) fa un sorpasso e lo completa (praticamente, non "teoricamente"!) prima di andare largo ci sarebbe tale vantaggio? Ovvero, non c'è vantaggio se vado largo per cercare di evitare che chi è dietro di 10 secondi possa raggiungermi e superarmi ma il vantaggio si concretizza magicamente se io sorpasso regolarmente e dopo il sorpasso vado largo? Xe pèso el tacòn del buso.
  10. Al momento in cui scrivo si sono concluse le due gare probabilmente più attese. Comincio parlando delle ... Donne: Qui, dopo lo Short, c'erano alcune domande: 1) riuscirà la Trusova a rimontare (dal 16° posto)? 2) riuscirà Kihira a prendere un oro mondiale (o almeno una medaglia), dopo la delusione del Mondiale 2019 (quarta, in casa sua)? 3) riuscirà la Shcherbakova, la pattinatrice "acqua cheta", che ha i Quad ma non troppi, buoni PCS ma non favolosi, la Toyota Corolla delle pattinatrici, quella "affidabile" e che non lascia a piedi la Tutberizde, a dimostrare l'attesa consistenza e prendersi il metallo giallo? 4) ce la farà la vecchietta del gruppo, Liza, ad andare a medaglia (stile Medvedeva a Saitama 2019) o resterà stritolata nella lotta per l'oro? A tutte le domande è stata data una risposta ... e anche prima della pubblicità. Alexandra si trovava davanti ad un'impresa: rimontare a suon di quadrupli, senza sbagliare o almeno sbagliando il meno possibile. Ci ha provato, inserendo ben cinque quadrupli, dei quali due in combinazione. Ne ha sbagliati due, alla fine facendo comunque il miglior Free anche se di poco. Ha fatto bene a rischiare? O, come dice qualcuno, era meglio adottare una strategia più conservativa, mettendo delle combinazioni con tripli al posto di alcuni quadrupli e facendo quelle bene? Non lo so, a cose fatte si può sempre ragionare sul se e sul ma, però secondo me ha fatto bene a rischiare: aveva poco da perdere, con 16 punti di distacco dalla vetta e ancora 14 dal podio. L'unica possibilità di oro (che era il suo obiettivo ai Mondiali) era fare un tale punteggio da mettere pressione alle prime e indurle tutte a sbagliare. Adottare una strategia "prudente" per poi trovarsi magari quarta, quella sarebbe stata la vera beffa, per una che ha tanti quadrupli a sua disposizione. Poi, certo, c'è da considerare che non c'era da essere sicuri che una tale sequenza di Quad sarebbe andata completamente a buon fine, ma credo lo sapessero perfettamente sia lei che Plushenko. Se c'era un'occasione con la motivazione per rischiare, era questa. Se Mishina/Galliamov, il giorno prima, che pure erano terzi dopo lo Short!, avessero deciso di "non rischiare", forse l'oro non l'avrebbero preso. C'è quasi riuscita e alla fine almeno il bronzo è suo. Quindi direi che la "remuntada" c'è stata, complice anche la serataccia di Rika Kihira. Il Free della Trusova ha anche indotto una significativa discussione nella telecronaca su Eurosport. Ci sono stati due minuti SURREALI subito dopo la fine del programma di Alexandra, un autentico dialogo tra sordi tra Ambesi che insiste a parlare di chiamate dubbie, di atterraggi dei toeloop, di fili di ingresso giusti o sbagliati ecc. e la Raffaella Cazzaniga (allenatrice e coreografa di pattinaggio) che cerca di fargli capire la propria posizione: "no, guarda, non sono interessata a ... voglio capire adesso i PCS, cosa tireranno fuori dal cilindro ... qui non c'è il programma ... ha fatto i passi solo perchè sono obbligatori, altrimenti non faceva neanche quelli!" E lui persiste: "... certo che quel 98 di prima chiamata ... aspetta ... rivediamo qui ... no, è buono ..." E lei: "... ma ... qui non c'è neppure la coreografia, è niente ..." E lui: " ... guarda che fare 150 punti non è male!" E lei: " ... no, ma ..." E lui: "beh, capisco il tuo scetticismo ..." E lei: "ecco, bravo ..." E lui: "beh, si ... è giustificato ..." Immagino che ognuno di loro commentasse da remoto, magari da casa sua, perchè se invece fossero stati entrambi in studio potevano pure accapigliarsi. Direi un dialogo rivelatore di due differenti visioni della natura del pattinaggio. Ognuno decida a quale si sente più vicino. Poi (dopo molte, molte pattinatrici scese dopo la Trusova, che era finita precocissima nella lista di uscita per il Free) è toccato alla Tuktamisheva. Nonostante non sia stata la migliore Tuktamisheva degli ultimi tempi, le è bastato per issarsi provvisoriamente in testa. Al kiss-and-cry, quando si è capito che aveva superato nel totale il punteggio della Trusova sui due segmenti e quindi era a medaglia, non si è commossa solo lei, ma credo il 90% degli spettatori. Nel 2019 per andare ai Mondiali le era stata preferita tra le russe la Medvedeva (che a Saitama aveva poi fatto bene, un bronzo, complici anche gli errori delle giapponesi), nel 2021 Liza si è ripresa da quella delusione con gli interessi. Medaglia (e sarà d'argento) dieci anni dopo il primo argento vinto da Junior e sei anni dopo l'oro ai Mondiali di Shanghai (passando per una marea di altri allori). E ciò in piena epoca di bambine quadrupliste (ma Liza ha il 3A, che non è così poco se le altre sbagliano). Standing ovation per una pattinatrice per nulla raffinata ma tecnicamente validissima, simpatica e pure simpaticamente provocatrice, sul ghiaccio e fuori. Vabbè, questa fatemela passare, su ... Ma preciso che non sto affatto dicendo che l'argento di Stoccolma è stato grazie al suo "lato B", affatto. Anche se pure quello ... A questo punto toccava a Rika Kihira. (posterò un video del suo Free quando lo troverò in rete, per ora non c'è) Nulla da fare. Come e peggio che a Saitama 2019 (dove aveva sbagliato grandemente nello Short, senza riuscire a rimediare con il libero e finendo fuori dalle medaglie), errori multipli le sono costati il nono (!) Free di giornata e il settimo (!) posto finale. Dietro pure alla brava, ma meno talentuosa, connazionale Kaori Sakamoto. Grande delusione, e stavolta non c'è da sindacare sull'operato delle giurie. Ora toccava ad Anna Shcherbakova, la Volkswagen Golf (o era la Toyota Corolla? ...) del pattinaggio femminile, per dimostrare o meno la propria solidità e affidabilità. E ce l'ha fatta. Lei ha fatto (lei si!) un programma "conservativo", con un solo quadruplo (atterrato "on the quarter" e con GOE grandemente negativo, ma portato a casa). E, vista la sua situazione di classifica e con la Kihira fuori dai giochi, è stato giusto essere prudenti. La stagione scorsa, parlando di Anna avevo scritto: "questo suo essere una "medio-girl" al momento attuale vuol dire essere a podio con quasi certezza (e se più di un'altra sbaglia ...)". Forse "medio-girl" era ed è una definizione poco generosa, anche se non l'ho mai intesa come sottovalutazione. Oggi, con Kostornaia fuori forma (e forse un pò fuori di testa) e la Trusova che sembra una di quelle auto con motore tiratissimo, sulla carta invincibili, ma che troppo spesso si fermano tra fumi di olio, non ha neanche più così tanto bisogno di aspettare gli errori altrui. Una degna campionessa del mondo. Che ha respinto pure l'attacco della Trusova, lasciandola praticamente ai 16 punti di distacco che aveva dopo lo Short, e con tredici confortevoli punti di vantaggio anche sull'argento della Tuktamisheva. Certo, qualche "aiutino" gliel'hanno dato, (vedi la prima "viaggiatissima" trottola, data a Livello 4 nonostante che in partenza sembrasse il Freccia Rossa Milano-Napoli) e i PCS sono un pò altini per quel che si è visto (quasi 73, ma sono state pagate troppo nei components pure Tuktamisheva e Trusova). Ma non c'è dubbio che la classifica finale rispecchia ciò che si è visto nei due segmenti di gara. Detto che il quarto posto è stato (inaspettatamente) della statunitense Karen Chen (una pattinatrice che entusiasma gli americani ... e nessun altro) e il quinto dell'eccellente Loena Hendrickx (notevole Free, pulitissimo e forse sottopagato sui components), c'è da rilevare che ci si aspettava qualcosa di meglio da questa attesissima competizione femminile. Gara alla fine tecnicamente sottotono (e questa è una sorpresa), tanto per dire il punteggio finale della vincitrice (233.17) è inferiore a quello della Medvedeva quando vinse i Mondiali del 2017 (233.41). E allora non si facevano i quadrupli. Magari sarà stato anche il COVID ...
×