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SebMat

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  1. E' evidente che Ferrari non poteva tollerare una situazione con due galli nello stesso pollaio, e per questioni anagrafiche, economiche e ambientali ha scelto di puntare su Leclerc. Il motivo dell'allontamento non sono certo le scarse prestazioni di Seb. Paradossalmente, alla Ferrari stessa conveniva che Seb dimostrasse di avere un rendimento inferiore, ma ovviamente Seb non poteva accettare poi un ruolo di seconda guida, per status e ingaggio. E quindi sono arrivati all'addio. Probabilmente la stessa Ferrari non si aspettava 1 anno fa che Leclerc fosse così veloce sin da subito, e pensava che Vettel potesse tranquillamente dimostrarsi ancora la prima guida assoluta con cui permettere a Leclerc di crescere con calma. Invece Leclerc sembra essere veramente il talento purissimo di cui si parlava, al di là della retorica del predestinato, e Seb ha avuto problemi di adattamento con la vettura che hanno compromesso la parte centrale della stagione. Una situazione alla pari che rischiava solamente di far perdere punti alla Rossa, come abbiamo visto in Brasile, ma soprattutto secondo me in Russia, col muretto che da una parte doveva giustificarsi in continuazione con Leclerc che autore della pole si sentiva in diritto di conquistare la vittoria; dall'altra rassicurare invece Seb che in virtù del passo gara migliore aveva libertà di vincere. Una situazione ridicola con i team radio ogni giro che hanno creato un imbarazzo enorme, e ripenso anche a Singapore dove Leclerc chiede full power per attaccare Seb e il muretto deve dirgli di non combinare qualcosa di stupido. Oppure Monza con tutta la polemica delle scie, con i piloti che in quel frangente hanno dimostrato di tenere più alla propria posizione che all'equilibrio del team. Un rapporto così sarebbe sicuramente degenerato, soprattutto in uno scenario di lotta per il mondiale che è quello a cui ambisce la Ferrari. La stessa Mercedes, con la sua supremazia, dopo Rosberg non ha mai ricercato due piloti di primo livello in lotta l'uno contro l'altro.
  2. Nel 2017 quando ha rinnovato era letteralmente Dio sceso in terra...
  3. Per il suo futuro spero in un anno sabbatico, staccare del tutto, uscire dai riflettori per poi tornare nel 2022 col cambio regolamentare riposato e di nuovo concentrato al massimo.
  4. Probabilità di Seb in Mercedes?
  5. Una vettura dominante fa 1-2 tutti i GP in cui anche con SC, pioggia ed imprevisti vari la vittoria non è mai in discussione. Vettel ha vinto i primi GP con la Mercedes sempre incollata al posteriore e ogni minimo imprevisto dava l'opportunità alla Mercedes di strappare punti alla Ferrari, in quanto non era certamente la vettura dominante, e soprattutto era competitiva solamente in determinate condizioni che se mancavano rendevano la Mercedes più forte.
  6. Il miglior Vettel secondo me lo abbiamo visto nelle annate 2015 e 2017 in Ferrari, oltre al 2013 con Red Bull, quindi non è vero che la sua carriera sia stata discendente. Anche nel 2018, velocisticamente non ha mai perso lo spunto arrivando ad esempio costantemente dietro al compagno in qualifica o in gara, ma ha fornito le solite ottime prestazioni condite da una serie di errori gravi che hanno compromesso diversi gran premi e che hanno fatto perdere punti importanti in classifica. Errori dovuti alla pressione, ad una scarsa solidità mentale. Qui veniamo alla seconda parte del mio discorso: non è giusto confrontare due piloti se corrono in condizioni e macchine diverse. Vettel ha corso tutta la stagione sapendo di partire da uno svantaggio e avendo dietro una struttura produttiva e gestionale inferiore, in pratica correndo con la pressione di dover correre ogni GP massimizzando il risultato e sbagliare il meno possibile perchè l'avversario presto sarebbe potuto diventare irraggiungibile (come nel 2017 tra l'altro); mentre Hamilton veniva dal team con cui aveva vinto 3 titoli mondiali e la consapevolezza di avere dietro la scuderia migliore che da un momento all'altro avrebbe potuto aprire un gap prestazionale con Ferrari (come poi è successo), permettendosi quindi di correre meno rischi, sulla difensiva, e di conseguenza trovarsi meno in situazioni in cui poter commettere errori. Ignoro anche il fatto che correre con la Ferrari comporta pressioni diverse da tutte le altre. E' ingiusto anche dire che il gap in classifica dipenda esclusivamente dagli errori di Vettel e che quindi ne esce massacrato dal confronto: da Singapore in poi, quasi metà stagione, la Mercedes è stata nettamente la vettura più veloce con Ferrari più vicina a Red Bull che Mercedes. Anche dopo Hockenheim/Monza la classifica era ancora buona per Vettel, se la vettura avesse tenuto il passo, non sappiamo come sarebbe andata a finire. Certamente non con quello scarto abissale.
  7. Col "progredire inesorabile degli eventi" mi riferivo proprio alla serie di errori e brutte prestazioni che da quel weekend di Hockenheim in poi lo hanno caratterizatto. E' evidente che qualcosa si sia rotto in quel momento, e anche quando riusciva a tirare fuori le solite prestazioni di sempre, ho fatto l'esempio di Canada e Russia, la fortuna gli ha girato le spalle.
  8. Ritorno a scrivere dopo tanto tempo perchè come tutti sono rimasto spiazzato dalla notizia, che probabilmente era nell'aria, ma mai realmente l'avevo valutata come alternativa credibile. Un divorzio Vettel-Ferrari sembrava ancora molto lontano temporalmente nella mia mente... Ho 19 anni, probabilmente sono tra i più giovani qui dentro, e ho cominciato ad apprezzare la F1 al massimo della consapevolezza durante i due domini Red Bull-Mercedes. Non ho mai visto la Ferrari vincere, avere la macchina migliore, non ho cominciato a seguire la F1 perchè qualcuno mi ha trasmesso la passione. Seguivo la F1 semplicemente perchè mi piaceva come sport e da buon italiano dovevo tifare Ferrari, e probabilmente, senza qualche vittoria Ferrari o soddisfazioni varie, avrei anche smesso presto di seguire una competizione noiosa in cui a vincere era scontato dall'inizio chi fosse. Per fortuna col tempo ho imparato ad affezionarmi a Seb. Odiato da tutti, definito fortunato, nella mia testa invece era semplicemente il più bravo. Ho capito presto che la maggior parte dei tifosi che si scagliavano contro di lui erano semplicemente frustrati dai fallimenti Ferrari, e difenderlo era diventata per me una questione di principio per riportare giustizia in questo mondo. E quando Vettel è arrivato in rosso, in me è finalmente sbocciato l'amore: per la F1, per la Ferrari e ovviamente per Seb. Col pilota tedesco alla Ferrari ho cominciato a godermi ogni emozione di questo sport. Le prime vittorie, le pole, l'attesa per la gara, il non riuscire a dormire la notte per la partenza fissata alle 7 del mattino e la tachicardia nel vedere il proprio pilota partire dalla prima fila. Per tanto tempo tempo ho visto Vettel in Ferrari come Davide contro Golia: col poco che si aveva, riusciva a tenere testa al gigante Mercedes-Hamilton semplicemente col proprio talento e la propria bravura, guidando l'intero team piano piano a migliorarsi. E quando sembrava essere finalmente arrivata l'ora per cominciare a vincere, quando la Ferrari sembrava finalmente poter avvicinare la Mercedes, ecco che ho imparato a conoscere l'altro lato della medaglia: la delusione, il senso d'impotenza di fronte al progredire inesorabile degli eventi, anche la rabbia verso un destino avverso. Chissà quante volte in questi anni ho pensato a quel maledetto weekend di Hockenheim. Vorrei tornare alla domenica mattina e chiedere alla pioggia di arrivare giusto 1 ora più tardi. Magari non sarebbe cambiato niente, magari avremmo avuto Vettel campione in Ferrari, impossibile dirlo. Quello che non ho mai pensato di fare, invece, è dubitare delle qualità del mio pilota. Che sì, ha vissuto brutti momenti, forse la sfida da vincere era troppo grande per lui. Ma che quando vuole sa ancora essere il migliore di tutti, se ripenso alla pole del Canada o la serie di giri veloci in Russia prima che la FIA e l'affidabilità lo tradissero. Non sono sicuro che fosse disponibile sulla griglia un pilota in grado di fare meglio di Vettel in questi anni, contro una Mercedes avanti in tutto anni luce. Se siamo arrivati almeno una stagione a giocarcela con la Mercedes lo dobbiamo in gran parte all'abilità di Seb, e al momento magico della Ferrari fino alla scomparsa di Marchionne. Ci sarà ancora tempo per i saluti. Nel frattempo Seb facci godere ancora un altro po'!
  9. Di sicuro, assumendo che si parta in svantaggio, in questi ulteriori mesi di sviluppo certamente non riuscirai a colmare il gap, non in queste condizioni. Anzi, è molto più verosimile pensare che le altre incremintino ancor di più il loro vantaggio. Poi certo, la situazione sta evolvendo velocemente e a breve tutti i team saranno limitati nel lavoro. Ma in questo momento è la Ferrari ad essere la più svantaggiata. Il progetto del 2021 può in questa fase essere maggiormente approfondito, anche perché penso abbiano appena finito la fase teorica e studio dei regolamenti, e devono cominciare a buttare giù qualche idea per lo sviluppo della monoposto. Senza la distrazione delle corse, non c'è momento migliore per farlo.
  10. Per la Ferrari credo sia una stagione compromessa ormai, non so come riusciranno a lavorare a Maranello in queste condizioni, siamo sicuramente il team più colpito e che più dovrà rivedere i piani.
  11. SebMat

    Corona Circus

    Senza il ritiro di McLaren si sarebbe corso regolarmente.
  12. Dopo aver riunito tutta quella gente la cancellazione servirebbe davvero a poco. Non capisco come mai ci sia questa tendenza globale nel ritardare decisioni che andrebbero prese il prima possibile per evitare che la situazione si aggravi, invece si aspetta sempre che si verifichi l'inevitabile prima di agire. Nello sport (NBA, Calcio, Scii) ma anche nel resto. Chiaro che ci sono interessi oltre a quello della salute pubblica probabilmente altrettanto prioritari per le parti coinvolte, ma così facendo si creano anche da quel punto di vista nuovi problemi. Adesso si è speso tutto per montare l'organizzazione di un GP che probabilmente non si correrà, oltre al fatto che con i rimborsi avranno diversi problemi legali con i tifosi. Anche i team avranno una perdita significativa.
  13. Hamilton 5 Vettel 4,5 Perez 3,5 Stroll 3 Magnussen 2 Raikkonen 1 Latifi 0,5 Ferrari 4 Renault 2 Williams 0,5
  14. La questione è che la Ferrari eludeva i controlli di un sensore per iniettare più benzina, come non lo sapremo mai. Non parliamo di una soluzione tecnica innovativa ai limiti del regolamento che può essere interpretata in maniera diversa, come il DAS. La FIA non ha le competenze, le risorse e le strutture per dimostrare questa presunta irregolarità, ed è questa la cosa più grave.
  15. C'è differenza comunque tra l'agire ai limiti del regolamento e sfruttare parti scritte male, e agire palesemente nell'illegalità sfruttando il fatto che la FIA non ha strutture e competenze per dimostrarlo. Il DAS rientra nella prima casistica, il motore Ferrari (forse) nella seconda.
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