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Ciccia Pasticcia

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Everything posted by Ciccia Pasticcia

  1. Visto che c'è il topic sugli anime giapponesi non si poteva non aprire quello sui Disney... Sono stati i primi cartoons che ho visto nella mia vita, quando ero ancora all'orfanotrofio tutti i sabati sera ne vedevamo uno nel piccolo cinema al pianterreno. Poi anche quando sono venuta in Italia ho continuato a guardarli, ogni volta che ne usciva uno nuovo Ridley mi metteva sulla sua Supercinque GT Turbo (aah... che gran macchina... e che gran figo Ridley... lo rivedo ancora... bello come un dio greco... finestrino abbassato, capelli scompigliati dal vento, gomito fuori, occhiali scuri e musica anni '80 a manetta...) e mi portava al cinema. Ricordo quando nel 1988 andammo a vedere Chi ha incastrato Roger Rabbit, che vabbè non è proprio della Disney ma contiene dei personaggi di tale casa, io mi spaventai tantissimo al momento della trasformazione di Morton e mio fratello mi strinse forte a sè... quando tornammo a casa avevo 39 e mezzo di febbre o_O Comunque il mio preferito tra i classici Disney propriamente detti è La bella e la bestia.
  2. In questo periodo, l'anno scorso, timidamente facevo capolino in questo meraviglioso forum. È stato un anno molto bello, in cui io ho imparato a conoscervi e voi avete imparato a conoscere me. Con voi è bello condividere la mia grande passione per questo meraviglioso sport e per i personaggi che lo popolano. Vi voglio bene e spero di passare altri anni meravigliosi come questo! Vostra Argentha
  3. Volevo dirvi di stare tranquilli. Non sono un troll. Chiudiamola qui e chi si è visto si è visto.
  4. ...un giorno di primavera 1984 all'orfanotrofio arrivarono due signori dolcì e simpatici, un uomo e una donna, marito e moglie, che trascorsero un po' di tempo con me. Lui era di origini russe e scozzesi, lei era newyorkese, e abitavano a Milano. Erano sposati da 19 anni e non potendo avere figli ne avevano adottati due molti anni prima, una femmina e un maschio. E ora volevano regalare loro una sorellina. Dopo vari mesi di pratiche burocratiche, ai primi di settembre giunse il momento della mia partenza. Salutai tutti con le lacrime agli occhi e promisi di scrivere. Non solo: lasciai l'indirizzo della mia nuova casa, in modo che anche loro potessero tenere i contatti con me. La prima volta che salii sull'aereo, ebbi le vertigini. Mai avevo visto il cielo così da vicino! Arrivata a casa, feci conoscenza con la mia nuova sorella e il mio nuovo fratello, nonché con il ragazzo di mia sorella, che qualche mese dopo sarebbe divenuto suo marito... Ero timidissima. Non conoscevo una parola d'italiano. Quando mi iscrissero all'asilo, mi assegnarono una specie di figura di sostegno, una specie di tutor, che avrebbe dovuto controllare che stessi al passo con gli altri e aiutarmi nell'integrazione. I bambini imparano in fretta le lingue straniere, e fu lo stesso per me. Meno di un mese dopo l'inizio dell'asilo, i miei genitori andarono a colloquio con la mia tutor, per verificare quale fosse la mia situazione. Lei disse che poteva anche licenziarsi visto che avevo già fatto passi da gigante, e così fu. Non ebbi più bisogno di lei. Nel frattempo iniziai a frequentare anche un corso di ginnastica artistica, a cui avrei partecipato per tre anni, fino al 1987. Ovviamente ci fu anche il classico corso di nuoto proposto prima dall'asilo e poi dalla scuola, anche quello da me frequentato fino al 1987.
  5. I miei anni Ottanta sostanzialmente sono divisi in due, lo spartiacque è il 1984. No, non c'entra nulla Orwell. Ma il 1984 è l'anno in cui sono stata adottata dalla meravigliosa famiglia B e ho scoperto la Formula Uno e i motori. Prima di questa data vivevo in un piccolo orfanotrofio nel Queens. Presumibilmente la mia data di nascita è stata fatta risalire al 30 dicembre 1979. Sono stata trovata in fasce davanti alla porta dell'istituto, avvolta in una coperta di lana. Strillavo, avevo fame. Non so chi mi abbia messo questo nome, Argentha. Non ho mai conosciuto nessuna bambina, ragazza o donna che lo portasse. Mi rende unica e differente. Nell'orfanotrofio vi erano indistintamente suore e personale laico. Tutti loro vegliavano su noi bambini con la zelante premura di San Bernardi. Ci insegnarono a leggere, scrivere, far di conto, ma soprattutto ci educarono al rispetto per il prossimo, alla serenità e all'amore per la vita. Furono questi valori ad aiutarmi a superare problemi abbastanza gravi che ebbi alcuni anni dopo. Avevo scarse nozioni del mondo esterno a New York a quei tempi, tutte mutuate da libri e TV. Ero convinta che in Italia tutti andassero in giro vestiti da Pulcinella, magari suonando il mandolino e mangiando la pasta con le mani. Infatti quando mi trasferii a Milano per via della mia adozione ero convinta di questo, e rimasi delusa quando scoprii che non era così. Qualche volta le suore e gli educatori ci portavano in centro a NY, soprattutto sotto Natale. Rimanevamo incantati ad osservare le luminarie, le decorazioni, la gente che volteggiava sulla pista di pattinaggio, la gente che entrava ed usciva dai negozi con mani e braccia piene di pacchi e pacchetti... Ci sembrava che tutti fossero bellissimi, ricchissimi e senza pensieri. E vedendo i bambini in giro con genitori o nonni pensavamo se mai un giorno anche per noi sarebbe arrivata una famiglia. Quando qualcuno di noi veniva adottato, lo salutavamo con le lacrime agli occhi, facendo nei nostri cuori e nelle nostre menti mille ipotesi su di chi sarebbe stato il turno la volta successiva. Spesso i bambini che lasciavano l'orfanotrofio ci scrivevano lettere per farci sapere come andava con la nuova famiglia, oppure alle festività o ai compleanni di qualcuno ci mandavano biglietti d'auguri. Anche io speravo che presto arrivassero anche per me una mamma e un papà a cui volere bene. E infatti un giorno di primavera 1984...
  6. Stasera è tardi... domani vi racconto...
  7. Volete un racconto generale o dal mio punto di vista?
  8. La torta nuziale del matrimonio tra me e Jean-Denis Delétraz. E magari anche quella del matrimonio di Vika e Louis.
  9. Chissà come mai c'è sempre qualcuno che pensa che io sia un fake. Bene, sappiate che non è così. Io non sono capace di fingere. Siete comunque liberi di non credere a quello che scrivo, a me onestamente non è che cambi molto.
  10. Se non avessi parlato di Delétraz ma di Senna o Schumacher dubito che avreste montato tutto questo caos.
  11. Sì... sarebbe perfetto per mia nipote un principino così. Il padre mi piaceva tanto quando avevo 15/16 anni... quante sue foto incollavo sul diario e imprestavo con i brillantini... tutt'intorno ci mettevo i classici cuori trafitti da frecce... come fa ora la Vika con Louis. Però ammetto che ancora oggi lo trovo un uomo molto affascinante. Dato che mi turbava parecchio nella primavera 1995 ero partita per Londra per confidarmi con la mitica zia Jill, sorella di mio padre. Ma no tranquillo! Non nascondo nulla, perché dovrei?
  12. Mia nipote è tutta elettrizzata all'idea che il suo principe azzurro forse giocherà nella Nazionale Piloti.
  13. Il mio adorato fratellone a breve dovrà andare a un convegno proprio nella città di Louis e di Jean-Denis... gli chiederò di portarceli come souvenir.
  14. Che ti ha risposto il bel Louisino, il ginevrino dagli occhi verdastri che fa battere il cuoricino della mia nipotina? Ciao! Sto bene, tu?
  15. No, non sono scappata! Sono ancora qui!
  16. No, il mio cuore è già di Jean-Denis!
  17. A me è indifferente essere chiamata Ciccia o Argentha... potrei provare a chiedere a Vika se si vuole iscrivere a questo forum... ma con il fuso orario potrebbe essere difficile... comunque non avrebbe problemi di lingua perché parla e scrive molto bene l'italiano!
  18. Ci abbiamo già pensato... poi magari ci iniettiamo un po' di sonnifero... Louis si addormenterà e Vika potrà spupazzarselo un po'.
  19. Hai perso anche quella di chance, un giovane ginevrino dagli occhi verdastri se l'è già bello che preso 😉
  20. Trovi davanti al suo motorhome una ragazza bionda che agita un pezzo di cioccolato per stanare la preda...
  21. Io ho i capelli castani chiari lunghi un po' ondulati... gli occhi marroni... e sono di media altezza... lei come vi ho detto è biondissima, occhi azzurri e capelli lisci... in effetti nella folla sarà difficile vederci. Non abbiamo Facebook...
  22. Il suo cuore non batte che per Lui... o Louis... fate vobis 💓💗💘
  23. Io con Jean-Denis e lei con Louis... che belle coppie...
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