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Fabiopol

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  1. Ieri è sembrata una corsa anni 80 o primi anni 90, per fortuna con macchine più sicure.
  2. Può valere qualcosa l'aver girato alla fine del lockdown per quanto riguarda gli assetti? Io spero che Pirelli almeno una volta ci dia una mano, almeno a non finire doppiati
  3. Probabilmente Vettel ha aspettato il ritiro del ricorso prima di firmare. Quindi ha firmato in settimana, e da li si è mosso tutto.
  4. Non gliene fregherà nulla di vincere, ma tutto sommato la shitstorm che sta montando non fa bene al brand.. quindi qualche cosa si inventeranno. Con il budget cap non ci sarà nemmeno più la scusa dei soldi. Adesso stiamo tutti a piangere, poi magari i soldi risparmiati questo e il prossimo anno sono serviti a comperare il nuovo dominio tecnico di 7/8 stagioni e tra 5 anni saremmo tutti ad ammirare la bravura di Binotto e Camillo. Alla fine, quando l'inter spendeva soldi per comperare Ronaldo, qualcun altro ne spendeva meno e più efficacemente per comperare gli arbitri.
  5. Per completare un motore elettrico è genialmente più potente di un motore benzina a parità di peso e ingombri, quello che rende le macchine elettriche meno performanti ad alte velocità è il peso delle batterie. A mio parere, lasciando invariati tutti gli altri aspetti, ma inserendo una power unit totalmente elettrica più relativa batteria, con peso equivalente alle attuali PU l'auto elettrica sarebbe di gran lunga più performante sul giro secco, più potente, maggior coppia, migliore erogazione e migliore distribuzione dei pesi. Se pensi che una berlina sportiva elettrica che si porta dietro 625kg di batterie fa 0-100 in 2,5 secondi e lo 0-200 in poco più di 10". Meglio di una Ferrari 488.
  6. Per quanto rimpianga ancora oggi il suono dei v12 e dei v10 a 22k giri, oggi sarebbero anacronistici. Le case investono su F1 perché è uno strumento di marketing meno costoso che tappezzare i giornali. Nin so quanti anni abbia tu, ma ad esempio ricordo Luna Rossa con Prada, con un budget di "soli" 100 miliardi di vecchie lire, fu sui giornali e TV di tutto il mondo per mesi. Quando una campagna media solo per l'Italia sarebbe costata dai 15 ai 20 miliardi, e non avrebbe avuto la stessa visibilità. La mercedes è un formula 1 prima per vendere auto, poi per vincere, la Ferrari idem, Renault idem, Honda idem, Redbull (non vende auto, ma vende prodotti di largo consumo) idem. Per quanto io ami i motori, il rumore da essi generato, il futuro sta andando da un'altra parte, vuoi per motivi nobili quali salviamo il pianeta, vuoi per interessi economici, l'industria automobilistica è ferma da anni, la macchina non è più uno status come lo era 20 anni fa. L'industri automobilistica spingerà verso l'elettrico entro breve perché è la scusa per reinventare il prodotto e ricominciare a vendere per il turnover tra una tecnologia e l'altra. Quindi le ibride già oggi sono in Italia sopra il 10% di marketshare, l'elettrico allo 0,9%. Ma entro il 2025 avremo uno scenario diverso, e chi decide i budget questo lo sa. La F1 se vuole essere al passo con i tempi, deve innovarsi. La benzina bruciata durante una stagione è insignificante rispetto al cambiamento climatico, ma se un domani il pubblico si converte ad altri tipi di consumo, altre sensibilità la formula 1 sarebbe un anacronistico sport di nicchia, e il problema non sarebbe il dominio di una squadra per 7/8 anni, ma il fatto che la morale comune taccerebbe lo sport come disgustoso. Qante tv pagherebbero oggi per trasmettere scontri tra gladiatori al Colosseo? Prendi tutta la battaglia per la sicurezza dal 1980 ad oggi, secondo te è stata la paranoia della sicurezza a spingere? In parte sì, come in parte il progresso tecnologico, ma sono cambiati i gusti e le aspettative del pubblico, Dopo l'incidente di Von Trips nel 61 si è completato il gran premio nonostante ci fossero 15 morti per terra. Oggi una cosa del genere sarebbe inimmaginabile. Quindi, non si torna indietro perché la richiesta è diversa. Poi potremmo discutere per giorni su cosa si possa fare per sanare le malattie di questo sport, ma sicuramente non è tornando indietro di 10/20/30 anni che questi andranno a posto.
  7. Se vogliamo che la f1 rimanga la massima espressione di tecnologia automobilistica su pista dobbiamo accettare gli ibridi, altrimenti tornando ai motori termici con il passare degli anni ci troveremmo a commentare gare che saranno l’equivalente delle corse col calesse. il mercato sta andando altrove, verso l’elettricità. nella ditta dove lavoro e in quasi tutte le realtà con necessità di mobilità che conosco si sta pensando di passare entro breve al full electric perché già oggi consente importanti economia penalizzando solo marginalmente gli spostamenti. Tempo 5 anni diventerà figo girare in elettrico. Quindi auspicare il ritorno al puro meccanico è impossibile. mi sembra di vedere il passaggio dalla pellicola al digitale e anche l’elettricità avrà un evoluzione simile. Una volta che tutti investono sulle batterie nel giro di qualche anno si arriverà ad un rapporto costo peso prestazioni che renderà il motore a scoppio un prodotto di estrema nicchia.
  8. I personaggi di interstellar (troppo mielosi), mentre in inception ha definito solamente Cobb e Mel, ma hanno un loro background e un loro obiettivo interiore, qui come in Dunkirk non c'è nemmeno un dubbio, un'esitazione, ognuno va avanti per la sua linea, senza aver profondità, ma è un errore troppo grosso per essere tale, presumo sia una scelta stilistica. Poi per la carità non servono chissà quali dialoghi per rendere un personaggio tridimensionale, basta vedere "Il petroliere" pochissimo parlato, ma tanta tanta emotività. Se l'intento era quello non è riuscito, se l'intento invece era dare risalta al meccanismo questo si, è quello che ti resta dopo il film. Sempre paragonandolo ad inception, inception è una storia di furto, i personaggi non dovevano salvare il mondo, anzi, escluso Cobb gli altri erano tutti o mercenari o innamorati del processo (Arianne), Ma Cobb aveva un obiettivo intimo, e aveva subito una grossa perdita, che portava dentro, rendendolo più vivo rispetto al "protagonista" in Tenet. Quello che più mi dispiace, se devo osservare il percorso narrativo dell'autore, è l'aver abbandonato "L'ossessione", Fino ad interstellar i personaggi erano mossi da ossessioni, erano ossessionati i due maghi, lo era tesla, lo era il protagonista di Memento, così come Bruce Wyne.
  9. Avercene di film così brutti. A me è piaciuto, lo trovo un prodotto decisamente sopra la media, ma non al livello di Inception, che rivedo ancora volentieri a distanza di 10 anni. Se inception esagera con gli spiegoni, tenet forse non definisce bene le regole, e spesso da l'idea di non rispettare nemmeno le poche che detta. Ma probabilmente è un problema più mio che con un'unica visione mi sono perso qualche particolare. Nolan prosegue la linea iniziata con Dunkirk di piegare i personaggi alla storia, renderli dei semplici ingranaggi, anziché protagonisti. Non a caso il "protagonista" deve affermare di essere tale, quasi come ci fosse una lotta tra il "Regista" e l'attore per ricoprire quel ruolo. All'opposto di Interstellar, dove i sentimenti erano ostentati fino a diventare quasi una parodia di loro stessi (Unico grosso punto debole del film) qui i sentimenti sono letteralmente sotterrati dal susseguirsi degli eventi, anche se accennati, sono comunque molto soft, e i personaggi non hanno né un passato, e apparentemente nemmeno un futuro (nel senso letterale del termine). Sicuramente dopo altre visioni alcuni particolari diventeranno più comprensibili, come l'inversione non solo della cronologia, ma anche del principio causa/effetto, che per quanto giochi su paradossi rende il film anziché palindromo, circolare. Il primo film che mi torna alla mente guardando Tenet è Predestination, un film con un budget decisamente inferiore, concentrato decisamente più sul dialogo che sull'azione, che in quel caso attraverso paradossi temporali e viaggi nel tempo (non inversioni) arriva più o meno alla stessa circolarità della trama, investendo molto più tempo a definire i personaggi (o il personaggio), ma per l'appunto si tratta di un personaggio solo, quando tutto il resto è contorno, in Tenet, i personaggi principali sono 4 e sappiamo decisamente di più del "cattivo" e della "femme" rispetto al protagonista e il suo compare. Nella prima metà del film mi è sembrato di vedere un film di 007, e devo dire di averne apprezzato parecchio la messa in scena. Poiché siamo alla conclusione del ciclo "Craig", e Nolan non ha ancora annunciato un nuovo progetto questo film può anche essere letto come invito alla EON ad assumerlo per prendere in mano il più famoso franchise della storia del cinema. Anche in versione originale a partire dal Brooooom di Inception i suoni sono estremamente forti rispetto al parlato, presumo sia una scelta stilistica. Di solito le versioni italiane, complici il doppiaggio, hanno dialoghi più chiari rispetto alle corrispettive in presa diretta, ma in questo caso anche io ho avuto l'impressione che chi ha mixato l'audio finale abbia voluto dare un'esperienza più simile all'ascolto non doppiato, con conseguenti suoni a palla.
  10. C’è il paddock in quella zona, direi infattibile. In fondo al rettilineo c’è il muro della banchina.
  11. Se qualcuno mi chiedesse chi è il miglior fotografo della storia non saprei rispondere, perché ci sono vari ambiti, varie epoche, linguaggi che si sono evoluti, tecnologia che è sempre stata protagonista, ma non necessariamente indispensabile per creare foto di valore. In tanti hanno dato un contributo, hanno raggiunto l'eccellenza, ma tra gli eccellente è impossibile dire in assoluto chi sia il migliore. Fangio, Clark, Steward, Senna, Schumacher, Hamilton sono stati l'eccellenza per la loro epoche. Quanto valgono i numeri di Hamilton? Esattamente quelli che sono. Numeri. Il resto è tutto soggettivo. Quanti hanno pensato che shumy fosse cretino ad andare nella Ferrari a digiuno da quasi 20 anni? Quanti hanno pensato lo stesso di Hamilton che è andato in mercedes lasciando una più sicura "McLaren"? La mercedes sarà un missile, ma sopra c'è lui, non ci è finito Alonso o altri. Il suo lavoro è vincere e lo fa, se non c'è competizione non è colpa sua, ma demerito degli altri. Poi soggettivamente mi spiacerà quando supererà i numeri di Schumacher perché ho un ricordo fantastico di quegli anni, perché il kaiser faceva cose che gli altri non facevano, e perché era vestito di rosso. Magari anche perché ero vent'anni più giovane.
  12. Cosa vi aspettate che dica? “vi ricordate il comunicato stampa congiunto con la Fia a fine test di Barcellona?” “I problemi partono da lì, abbiamo un motore da gp2.”
  13. Sarà curioso, ammesso che Boris vada avanti sino in fondo, vedere quale sarà l'approccio più corretto in termini di anni di vita salvati. Se la Germania, con un'economia sana (rispetto alla nostra) mette sul piatto 500 mld, cioè a spanne un 25% del Pil Italiano per superare la crisi finanziaria che risulterà, noi avremmo bisogno di altrettanto, ma chi ce li darà? a che prezzo? Quanti tagli sui servizi sul benessere ci costerà in un secondo momento? L'austerity imposta alla Grecia ha portato quasi al raddoppio dei bambini che non superano l'anno di vita, un aumento delle morti per tumore e un'accorciamento dell'aspettativa di vita media (spalmato su tutta la popolazione), dato mitigato solamente dalla riduzioni di morti per incidente e infortuni sul lavoro, perché i disoccupati non muoiono sul lavoro o andandoci in auto. Immaginiamo cosa potrebbe succedere su larga scala all'Italia? La riduzione dell'aspettativa di vita di un anno significherebbero 60.000.000 di anni di vita, l'equivalente di 1,500,000 persone decedute a 40 anni (supponendo una vita media di 80). 1/3 dei morti per incidente stradale (a spanne 1000 persone) subiscono l'estremo male perché le strade fanno schifo, sono segnalate male o perché impattano contro oggetti a bordo strada. La manutenzione delle strade potrebbe salvare un parte di queste persone, ma non si fa perché non ci sono soldi. La formazione scolastica permette sul lungo periodo di aumentare la speranza di vita perché porta più benessere a chi la consegue, riducendo il rischio di incidenti sul lavoro, e migliore accesso alle cure (anche private), ma ovviamente non ci sono soldi e l'istruzione è lasciata a se stessa, salvo rare eccezione etc... L'infliuenza e polmoniti nel 2012 (anno per cui ho trovato le statistiche istat) hanno ucciso 12000 persone. circa 1000 al mese, e sappiamo che i casi non sono distribuiti equamente durante l'anno. Sappiamo che buona parte delle persone a rischio è vaccinata, ma per l'influenza nessuno blocca una nazione, per evitare che si propaghi l'influenza. Quindi non possiamo dire al momento se ci abbiamo visto più lungo noi o o i britannici, io credo loro, ma non ho mai sperato così tanto di sbagliarmi. Intanto sembra che i decessi improvvisi da Corona Virus senza concause siano al momento 2 su 60 milioni di abitanti.
  14. Sinceramente credo che l'approccio British sia quello più corretto in termini di "anni di vita salvati" a lungo termine, e qualità di vita media dei cittadini. In Italia si è scelto di minare l'economia per salvare più persone possibili, e credo che come sudditi dobbiamo tutti aderire e limitare i contatti al minimo. Noi siamo chiusi in casa, io la mia compagna e una collega fuori sede. Uniche uscite a fare la spesa e recuperare i computer in ufficio per poter lavorare. Abbiamo messo in conto di restare così ad oltranza sino a quando non ci dicono che sia tutto ok. L'ora d'aria ce la prendiamo in giardino. Detto ciò, pur pensando che il nostro non sia l'approccio corretto, spero che lo sia, altrimenti saremo cornuti (epidemia non contenuta) e mazziati (danni economici incalcolabili), soprattutto rispetto a chi non chiuderà tutto. Io sono di natura ottimista, ma mi è stato fatto notare che gli ebrei pessimisti negli anni trenta sono andati oltremare, quelli ottimisti sappiamo tutti come sono finiti.
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