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Fabiopol

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  1. Cosa vi aspettate che dica? “vi ricordate il comunicato stampa congiunto con la Fia a fine test di Barcellona?” “I problemi partono da lì, abbiamo un motore da gp2.”
  2. Sarà curioso, ammesso che Boris vada avanti sino in fondo, vedere quale sarà l'approccio più corretto in termini di anni di vita salvati. Se la Germania, con un'economia sana (rispetto alla nostra) mette sul piatto 500 mld, cioè a spanne un 25% del Pil Italiano per superare la crisi finanziaria che risulterà, noi avremmo bisogno di altrettanto, ma chi ce li darà? a che prezzo? Quanti tagli sui servizi sul benessere ci costerà in un secondo momento? L'austerity imposta alla Grecia ha portato quasi al raddoppio dei bambini che non superano l'anno di vita, un aumento delle morti per tumore e un'accorciamento dell'aspettativa di vita media (spalmato su tutta la popolazione), dato mitigato solamente dalla riduzioni di morti per incidente e infortuni sul lavoro, perché i disoccupati non muoiono sul lavoro o andandoci in auto. Immaginiamo cosa potrebbe succedere su larga scala all'Italia? La riduzione dell'aspettativa di vita di un anno significherebbero 60.000.000 di anni di vita, l'equivalente di 1,500,000 persone decedute a 40 anni (supponendo una vita media di 80). 1/3 dei morti per incidente stradale (a spanne 1000 persone) subiscono l'estremo male perché le strade fanno schifo, sono segnalate male o perché impattano contro oggetti a bordo strada. La manutenzione delle strade potrebbe salvare un parte di queste persone, ma non si fa perché non ci sono soldi. La formazione scolastica permette sul lungo periodo di aumentare la speranza di vita perché porta più benessere a chi la consegue, riducendo il rischio di incidenti sul lavoro, e migliore accesso alle cure (anche private), ma ovviamente non ci sono soldi e l'istruzione è lasciata a se stessa, salvo rare eccezione etc... L'infliuenza e polmoniti nel 2012 (anno per cui ho trovato le statistiche istat) hanno ucciso 12000 persone. circa 1000 al mese, e sappiamo che i casi non sono distribuiti equamente durante l'anno. Sappiamo che buona parte delle persone a rischio è vaccinata, ma per l'influenza nessuno blocca una nazione, per evitare che si propaghi l'influenza. Quindi non possiamo dire al momento se ci abbiamo visto più lungo noi o o i britannici, io credo loro, ma non ho mai sperato così tanto di sbagliarmi. Intanto sembra che i decessi improvvisi da Corona Virus senza concause siano al momento 2 su 60 milioni di abitanti.
  3. Sinceramente credo che l'approccio British sia quello più corretto in termini di "anni di vita salvati" a lungo termine, e qualità di vita media dei cittadini. In Italia si è scelto di minare l'economia per salvare più persone possibili, e credo che come sudditi dobbiamo tutti aderire e limitare i contatti al minimo. Noi siamo chiusi in casa, io la mia compagna e una collega fuori sede. Uniche uscite a fare la spesa e recuperare i computer in ufficio per poter lavorare. Abbiamo messo in conto di restare così ad oltranza sino a quando non ci dicono che sia tutto ok. L'ora d'aria ce la prendiamo in giardino. Detto ciò, pur pensando che il nostro non sia l'approccio corretto, spero che lo sia, altrimenti saremo cornuti (epidemia non contenuta) e mazziati (danni economici incalcolabili), soprattutto rispetto a chi non chiuderà tutto. Io sono di natura ottimista, ma mi è stato fatto notare che gli ebrei pessimisti negli anni trenta sono andati oltremare, quelli ottimisti sappiamo tutti come sono finiti.
  4. qualcuno finalmente ha il coraggio di dirlo https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/07/news/coranvirus_limite_di_eta_per_i_ricoveri_in_tempi_di_emergenza_sono_necessari_dei_criteri_etici_condivisi_-250547728/?ref=fbpr&fbclid=IwAR3rFVJ3LdakHjqTtbJr_C-OtOHcA75QThRsJJ4osIwEphYotGwNrA0b6ZA
  5. eppure è quello che si fa in caso di maxi emergenza. Le cure vengono date prima a chi ha possibilità di salvarsi, poi agli altri. Nulla di nuovo. credimi, il problema non sono gli esperti, se chiedi ad un esperto come bloccare in epidemia ti dirà la soluzione. Ipolitici dovrebbero invece valutare l’impatto delle soluzioni e scegliere la migliore o la meno peggio. Non sono sicuro che i nostri abbiamo consapevolezza di cosa stanno generando. Se per evitare un po’ di morti Churchill avesse trattato con hitler, oggi parleremmo tutto tedesco.
  6. Mi spiace di essere stato secco nella risposta, ma probabilmente stiamo entrambi valutando gli stessi problemi, solo che vediamo soluzioni diverse. secondo siamo ad un punto in cui stanno provando a chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. ora l’unico modo per evitare il collasso del sistema sanitario non è bloccare la nazione, ma accettare che qualcuno non ce la faccia e in caso prestare cure a chi ha la possibilità di riprendersi e alleviare le sofferenze per chi ha gia un piede nella fossa. Nessuno lo dice, ma si arriverà a questo, solo che nel frattempo con questa paranoia generata uccideranno l’economia e ci saranno più morti a seguito della crisi che seguirà che per il virus stesso.
  7. poi sgomberiamo anche tutte le zone a rischio sismico, abbattiamo tutte le case vicino a corsi d’acqua, chiudiamo tutte le strade e paradossalmente gli ospedali. potremmo anche optare per un suicidio di massa, così non saremo più in balia di morti accidentali.
  8. finalmente qualcuno che ragiona. misure blande, però ieri ho attraversato tutto il nord Italia da alessandria quasi a Trieste e ritorno, non c’erano praticamente auto in giro, solo camion. C’era un incidente a sommacampagna e di solito il traffico è congestionato anche se non succede nulla, mentre ieri con una corsia chiusa solo un rallentamento. Sembrava il traffico del 1 gennaio al mattino presto.
  9. Un paio di riflessioni, fortunatamente faccio un lavoro in cui posso produrre anche in caso di quarantena, e vendere eventualmente in un secondo momento. Avessi un bar o un ristorante non sarei così tranquillo nella disamina. Ieri sera sono andato a cena in un ristorante gestito da cinesi, trovando metà della gente che c'è di consueto, e i gestori mi hanno detto che sono riusciti a riempire a metà il locale perché ne hanno chiusi altri 2 in città (100.000 abitanti) e i clienti dei 3 sono confluiti in quello dove ero io (che è il più piccolo). Semplicemente le persone che lavorano negli altri 2 sono a casa, quelli a chiamata, senza soldi, e per 3 ristoranti parliamo di decine se non centinaia di migliaia di euro di danni, che alla fine qualcuno dovrà sostenere, moltiplichiamo per l'intero paese e si fa presto a calcolare il danno. Alcune stime parlano fino a 27 miliardi, e secondo me è una stima prudenziale. 27 miliardi sarebbero circa il 3% del pil, nel 2009, apice della crisi abbiamo fatto -5,5% con le conseguenze che abbiamo visto tutti. Probabilmente i morti scampati al corona virus, numericamente, si impiccheranno perché perderanno l'azienda o la casa, moriranno di qualche altro malanno perché avranno meno soldi per pagare specialisti etc.. ma non faranno notizia e vivremo tutti tranquilli, soprattutto i politici e i funzionari che bloccando e tirando nel panico una nazione si sono parati il co*o. Detto ciò, non è la mortalità in sé del virus il problema, bensì l'impatto che questo ha sul sistema sanitario nazionale (che beninteso è uno tra i migliori al mondo). A mio parere sarebbe stato meno oneroso attrezzarsi per tempo eventualmente arrivando a costruire strutture come fatto in Cina, cercando di aumentare la capacità del ssn di far fronte al picco di casi. Se il 10% dei casi sintomatici richiede ospedalizzazione e il 4% il ricorso alla terapia intensiva, con una struttura di 1000 posti letto (che per inciso non costa 27 miliardi di euro) avremmo potuto gestire circa 25000 pazienti sintomatici contemporaneamente, con quattro strutture analoghe circa 100.000 casi sintomatici contemporaneamente, considerando una degenza media di 9 giorni (dati riferiti alla Cina, non ne ho trovati disponibili per l'Italia) significherebbe poter gestire circa più di 300.000 sintomatici al mese, il tutto ad un costo decisamente inferiore ai costi che sosterremo come collettività, e che nessuno si prenderà la briga di contabilizzare. Gestendo la situazione, invitando le persone a prendere precauzioni e mettendo in quarantena nel contempo le persone gravemente malate (comunque improduttive) e quelle anziane (parimenti improduttive dal punto di vista economico) si ridurrebbe ancora l'impatto sul ssn. L'influenza stagionale circola liberamente e causa 3/400 morti l'anno e infetta circa 8 milioni di persone in 6 mesi, quindi con quattro strutture si potrebbe ragionevolmente pensare di riuscire a gestire i malati gravi in quanto le misure sopra ridurrebbero di parecchio i contagi. L'idea di attrezzarsi preventivamente (abbiamo avuto il tempo per farlo in più dei 7 giorni che ci hanno messo in Cina) potrebbe poi tornare utile per la gestione di eventuali maxi emergenze future. Ma ovviamente nessuno ci ha sicuramente pensato perché che avrebbe firmato "un assegno" in bianco senza la certezza che l'emergenza si sarebbe verificata. Ripeto meglio pararsi il c*lo scaricando i danni sulla collettività piuttosto che assumersi un rischio di cui eventualmente dover rendere conto. C'è anche da aggiungere, che probabilmente parte di chi deve lavorare per vivere, farà ricorso a medicina fai da te piuttosto che ricorrere al medico per paura di essere quarantenato e far mettere in quarantena magari la zona in cui vive. Le persone muoiono quotidianamente come conseguenze di azioni routinarie, le infezione si possono contrarre in ospedale, dal dentista, per strada. Si può morire in incidenti stradali (3500 all'anno), in incidenti sul lavoro (circa 1000 l'anno), per un anestesia (a memoria un caso su 5000), per una reazione allergica etc etc. Visto la mia opinione, spero di non fare arrabbiare in troppi.
  10. L’ho sentito anche io, questa notte, e sono scoppiato a ridere forte che ho svegliato la zavorra che dormiva al piano di sopra.
  11. Fabiopol

    Test 2020

    La cosa che mi stupisce un po' è che se questo fosse l'asso nella manica per la Mercedes nel 2020 perché mostrare la "mano" al secondo giorno di test? Sicuramente è una modalità, non è un feature fissa, quindi perché attivarla e mostrarla a tutti così presto dando tempo ad altri per copiarla? E se cecassero di dirci qualcosa? Se qualcuno lo avesse già fatto magari l'anno scorso... traendo vantaggi sul dritto.., magari attuando il sistema in maniera non così visibile? Comunque la federazione ha detto che è regolare, salvo verifiche sicurezza. Ps. unico dubbio sulla mia teoria, è che chi andava forte l'anno scorso non riusciva a gestire le gomme.
  12. Sbaglio o Todt ha dormito per buona parte della press conference? Vado controcorrente, mi piace l'idea di avere fino a 25 gp l'anno. E non mi piacciono né il Budget Cap, né le limitazioni dei componenti e i cambi con la possibilità di una sola modifica in 5 anni. D'altra parte l'aerodinamica apparentemente più semplice, potrebbe portare attraverso la generazione di carico da parte del corpo vettura ad un escalation fuori controllo delle prestazioni sul medio periodo.
  13. Le gomme sono un fattore e si spera siano uguali per tutti, un po' come il meteo, l'asfalto etc.. Il problema come già accaduto altre volte è non considerare la track position e puntare su strategie magari sulla carta più veloci. Se non hai il passo e sei davanti marchi stretto l'avversario e cerchi di lasciarti aperte più soluzioni possibili. Invece lo si vanno a ficcare in situazioni dove l'unica possibilità di vincere è una safety car (reale o virtuale che sia)
  14. Dal suo punto di vista si, ma ho anche scritto che hanno fatto bene a penalizzarlo. Avresti prefeito un pilota che a parità di errore avesse fino una daltonia contingente per dire di non aver visto le gialle? Per quel che mi riguarda, il comportamento da tenere in situazioni del genere è quello di Vet e Ham. Lui ha sbagliato ma almeno non ha cercato scuse ridicole. Ps. La mercedes era ferma non sarebbe rimbalzata in pista. Alla peggio poteva centrarla lui.
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