Jump to content

Fabio Polosa Fotografia

Members
  • Content Count

    66
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

7 Matricola

About Fabio Polosa Fotografia

  • Rank
    Nuovo Arrivato
  • Birthday 07/18/1980

Contatti e Social

  • Website URL
    http://www.fabiopolosa.com

Preferiti

  • Pilota Preferito
    Kimi
  • Team Preferito
    Ferrari
  • Circuito preferito
    Spa

Recent Profile Visitors

490 profile views
  1. Fabio Polosa Fotografia

    11 Settembre - Tutto un complotto?

    Sull'edificio sopra è precipitato un Boeing 747 (ben più grosso di un 767 o 757).Rottami grandi non ce ne sono. @VincenzoFerrari In risposta alle tue osservazioni precedenti: 1) Non è bruciato solo il kerosene degli aerei, ma anche il contenuto degli uffici. Di solito la combustione di interni, case e uffici raggiunge tali temperature. Tieni presente che gli edifici erano molto grossi, 63 metri di lato, e che l'impatto ha causato delle grosse aperture da cui si sono generate forti correnti d'aria. Quindi, sopravento è possibile che alcune zone fossero "vivibili". 2) La facciata aveva funzione portante, a maggior ragione, la torre sud, colpita più in basso, si è inclinata durante la caduta per il maggior peso gravante sulla parte sottostante, proprio a partire dal "foro di entrata". 3) il princio delle demolizioni controllate è il togliere supporto alla struttura e lasciar finire l'opera alla gravità. quindi avvengono dal basso. 4) Ribadisco, che è fattibile, anche perché gli aerei avevano preso velocità durante la discesa. 5) vedi foto sopra. la versione corretta è questa:
  2. Fabio Polosa Fotografia

    11 Settembre - Tutto un complotto?

    Il fatto più stupefacente dell'11 settembre non è né il crollo, ne l'aver centrato le torri ad alta velocità, ma come una cellula di quasi 20 persona abbia potuto agire indisturbata e organizzarsi per compiere l'atto. C'è un documentario di National Geographic (o discovery) che racconta gli anni dall'attentato al Wtc del 1993 ad opera di Ramzi Yusuf sino all'11 settembre. Insomma, ne emerge una situazione imbarazzante di non comunicazione tra le varie agenzie gelose del loro orticello. Tornando ai fatti, all'epoca non era particolarmente difficile aggirare i controlli di sicurezza, e sino ad allora, ma già dagli anni 70 i dirottamenti aerei erano assai diffusi, solamente che di solito si concludevano a terra con negoziazioni o raid delle forze speciali. Il primo dirottamento finalizzato alla distruzione di città è stato quello del volo AirFrance 8969, apparentemente iniziato come uno dei tanti dirottamenti, e concluso con un'irruzione delle forze speciali francesi a Marsiglia dopo giorni di negoziazioni con i terroristi che volevano essere riforniti per schiantarsi su Parigi. Le argomentazioni date dai complottisti possono essere smontate in pochissimo tempo, perché non si basano sulla realta. In primis: un complotto di tale portata avrebbe dovuto coinvolgere tanta di quella gente che difficilmente il segreto avrebbe resistito per quasi 20 anni. Ci sarebbe stato sicuramente uno "Snowden" con una coscienza che avrebbe cantato. Secondo: che fine avrebbero fatto i passeggeri e gli aerei coinvolti? Spariti nel nulla? Anche qui, per far sparire più di 400 persone si sarebbe dovuto operare in sitle dittatura argentina o cilena. Dubito che anche queste esecuzioni di massa sarebbero passate inosservate, così come gli aerei? Buttati in fondo la mare? Qualcosa sarebbe riemerso, smantellati? Da chi? Anche qui, il silenzio di tutti i coinvolti sarebbe alquanto improbabile. Per quanto riguarda la dinamica dei fatti: Pilotare un aereo non è così difficile come sembra, soprattutto in velocità. Le velocità raggiunte nonostante la bassa quota sono compatibili con i limiti strutturali dei mezzi, non vengono applicate nella routine di tutti i giorni perché si consuma molto di più e si sollecita la struttura dell'aereo. I resti quasi scomparsi degli aerei sono compatibili con le scene di qualsiasi disastro aereo. L'aereo è costruito per la maggior parte di alluminio in strati sottilissimi, e si fonde con le alte temperature raggiunte negli incidenti aerei, e il volume della struttura è marginale rispetto al volume dell'aereo. Un 767 pesa circa 90 tonnellate, e l'alluminio incide per circa il 75% del peso, quindi per un volume di circa 25mq. che equivalgono ad un cubo di circa 2,9 metri di lato. spalmato su un campo, infilato in un grattacielo, ne rimane ben poco. La struttura ha perso integrità a causa della temperatura prossima a 1000 gradi in alcuni punti, e alla perdita dei pilastri tranciati dall'aereo. La maggior parte della resistenza strutturale delle torri era garantita dalla facciata e non dal core centrale. Il crollo in comune con le demolizioni controllate ha solo la verticalità della caduta. Le demolizioni controllate partono dal basso e non dall'alto. Le espolosioni dei vetri sono state generate dalla massa d'aria che si faceva largo negli edifici mentre crollavano. Entrambe le torri sono crollate a partire dal punto di impatto degli aerei, e una volta avviato il crollo è divenuto inarrestabile a causa delle forze in gioco, sbriciolano gli edifici, sino al raggiungimento della velocità limite.
  3. Fabio Polosa Fotografia

    I forumisti a Monza 2018

    Qui sta venendo giù qualche goccia
  4. Fabio Polosa Fotografia

    2018.14 | Gran Premio d'Italia - Monza [Prove Libere]

    Che palle, se ti trovo in autodromo e c'è il sole ti svuoto un secchio in testa.
  5. Fabio Polosa Fotografia

    Abitacoli chiusi

    Le corse sono pericolose, perché un veicolo lanciato a più di 350 all'ora sul dritto se si solleva anche minimamente da terra (tipo ruota su ruota) decolla, e non puoi mai sapere dove e come atterra. Idem per le curve veloci, in cui l'aderenza è garantita dalle ali per cinque o sei volte il peso della vettura, o per le partenze, vedi domenica. Per cui puoi mettere i piloti in qualsiasi guscio di sicurezza che le forze in gioco sono tali che il corpo umano potrebbe semplicemente non sopportarle in particolari circostanze. In quel caso però vieteremmo il Motorsport per legge, e mi sembra che nessuno pensi a farlo. La limitazione dell'anno prossimo sulle ali è per provare ad agevolare i sorpassi, non per ridurre le prestazioni in ottica sicurezza.
  6. Fabio Polosa Fotografia

    Abitacoli chiusi

    La m***a succede, sempre, nonostante tutto l'impegno che ci si possa mettere ad evitare il peggio. Detto ciò, prendendone atto, credo sia giusto fare di tutto per limitare i danni il più possibile, senza ovviamente snaturare il concetto di corsa. Vince chi arriva prima, si ricerca la prestazione. Le auto da corsa, le formula e i prototipi sono pezzi unici, soggetti a rotture anche catastrofiche, vedi perdite di ruote con le toro rosso, il piantone dello sterzo di Senna, la rottura dei freni di Shumy etc.. Il fatto di essere su un mezzo che sta a terra a 5g in curva è già terrorizzante di per se, si stacca qualcosa sei a muro, magari non muori con la facilità dei gloriosi anni 60, ma bene non ti fai. E credo che il pelo si veda lo stesso. (una macchina stradale ben piantata, inizia a scivolare intorno ad un g) Tieni anche presente che le macchine di oggi, seppur limitate vanno più veloci di qualsiasi altra formula mai creata, credo sia doveroso, in virtù della nuova ricerca di prestazioni, provvedere a far ricerca anche in sicurezza. Sennò torniamo ai telai tubolari con la carrozzerie rivettata, così magari in caso di impatto vedremo volare arti o parti di corpo, giusto per lo spettacolo. Sulla strada si è fatto molto, anche li il rischio non si azzererà mai, ma andremmo in considerazioni lunghe e ot.
  7. Fabio Polosa Fotografia

    Abitacoli chiusi

    Per lavoro mi capita di affrontare situazioni potenzialmente pericolose, ad esempio a gennaio è caduto un elicottero con 5 colleghi fotografi e sono affogati nell'hudson a NYC, dall'inchiesta sono emerse leggerezze sul piano sicurezza. Ovviamente ogni volta che decollo sia con aereo che elicottero, con portellone aperto o assente, a bassa quota, penso che potrei cadere, lo accetto, non lo farei altrimenti. Una caro amico e un conoscente sono morti seguendo la loro passione per il volo. Uno degli aerei che ho usato (quello con cui ho fatto il primo lavoro) è precipitato a settembre dell'anno scorso, uccidendone due e ferendo tre delle persone a bordo. Detto ciò, ogni piccolo tassello aggiunto alla sicurezza è apprezzato, non mi sento meno "figo" ad essere legato o a fare il briefing di sicurezza prima di un singolo volo. Non mi sento un co****e a far notare al pilota se qualcosa sul profilo sicurezza non mi quadra. La sicurezza deve venire prima, e deve essere sempre la priorità per lo studio di nuovi dispositivi e procedure. Perché per quanto remota sia la possibilità che capiti qualcosa di brutto, la giornata in cui tutte le condizioni si allineano è sempre in agguato, ed è giusto farsi trovare preparati. Come si usa dire in inglese, better safe than sorry.
  8. Fabio Polosa Fotografia

    I forumisti a Monza 2018

    Sarò in autodromo circa dalle 13 del sabato, sino alle 18 e la domenica dalle 12 alle 18. Se passate in zona eliporto e vedete un fotografo sovrappeso con una pettorina gialla fluorescente ci facciamo 4 chiacchiere. Se va tutto come da programmi dovrei riprendere il circuito dall'alto.
  9. Fabio Polosa Fotografia

    RetroBox e Caption Thread

    Cosa c'entra la differenza di spesa tra una F1 e una Wec. Ogni auto e progettata per dare il meglio in un determinato contesto tecnico e regolamentare. Se lasciassi carta bianca ad un progettista di creare la macchina più veloce di sempre, senza vincoli, probabilmente girerebbe anche 20 secondi più veloce di un attuale F1, se ottimizzata per un giro singolo, l'unico limite sarebbe il pilota, che oltre un certo livello perderebbe i sensi. Già solo alle F1 attuali, rendendo il flusso di carburante libero, la mescola ad hoc, e i rapporti del cambio ottimizzati e usando il motore pensando al tempo e non a 7 gran premi, qualche secondo lo tiri giù.
  10. Fabio Polosa Fotografia

    La trottola Sebastian Vettel

    Non ti imito, Basso Piemonte, ma ho frequentato e frequento molto la Liguria. Diciamo che una vita fa le liguria, e Genova soprattutto, era territorio di caccia per quella fauna che inizia per fi e finisce per ga (tipo pesca in stagno con le bombe a mano). Adesso vengo solo per lavoro.
  11. Fabio Polosa Fotografia

    Notizie Varie 2018

    Temo che con l'aerodinamica attuale non sia una richiesta, sia una presa di coscienza dell'inevitabilità del deterioramento. Se la macchina che segue perde carico, tenderà a a perdere aderenza in curva consumando più il battistrada/aumentando più le temperature, con la formazione blistering.
  12. Fabio Polosa Fotografia

    Kevin Infamone Magnussen

    La haas vale un po' di più delle Renault anche solo per la differenza di motore. Se lui è non è uno scarpone con una macchina che dovrebbe garantirgli minimo il 7 posto tutti i GP, cosa si dovrebbe dire di Alonso che guida una macchina che è l'evoluzione di quella dei Flintstones e ha un punto più di lui nonostante si sia ritirato quatto volte contro una?
  13. Fabio Polosa Fotografia

    La trottola Sebastian Vettel

    Belin, se attraversi la strada ad un gatto nero, questo si ferma a grattarsi i gioielli. A volte le noie meccaniche si presentano su un progetto o telaio nato male e non su uno nato bene, altre quando si rincorre la prestazione e ci si dimentica di controllare le cose semplici come le candele. Lh se non sbaglio da Sepang 2016 non ha avuto un ritiro per meccaniche in gara sino al gp d'Austria di quest'anno. È sopravvissuto Hamilton alla batosta presa da Rosberg, quindi non mi preoccuperei troppo.
  14. Fabio Polosa Fotografia

    L'illegalissima Ferrari SF71-H

    Non sono un ingegnere quindi potrei dire una belinata, ma mi pare di aver capito che le velocità della Ferrari siano combo di poco drag e ali abbastanza scariche. Probabilmente le ali più scariche ci hanno svantaggiato rispetto alla Mercedes. Se si tratterà di weekend bagnato su una pista come Budapest, potrebbero caricare maggiormente anche loro, dando una mano ai due "pasticcioni". Non riescono a spiegarsi come possiamo aver incrementato tanto dopo averci "rubato" Sassi.
  15. Fabio Polosa Fotografia

    Amalo, pazzo Lewis amalo...

    Credo che quello vinto nel 2016 sia stato il più bello e il più meritato.
×