Jump to content

Blasto

Members
  • Content Count

    130
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

1 Matricola

About Blasto

  • Rank
    Nuovo Arrivato

Info Profilo

  • Posizione
    Italia
  • Interessi
    Natura,Mare,Total War,Storia,Formula 1,Navi e Navigazione,Cinema e Tv,Piero e Alberto Angela,Anime,America's Cup.

Preferiti

  • Team Preferito
    Dove stava Jean !
  • Circuito preferito
    Imola
  1. Blasto

    Chi meritava di vincere il campionato del mondo?

    Non saprei chi votare, è un sondaggio difficile. Concordo un pò con jax, posso però dire che forse negli anni novanta Alesi e Frentzen oltre che il già veterano Berger erano qualitativamente i migliori alle spalle dei noti campioni del mondo ,come Schumacher, Hill , Villeneuve e in un secondo momento Hakkinen , che fino al 1997 ,almeno per me , non sembrava poter essere ingrado di vincere due campionati e non mi sembrava neppure superiore ad Alesi o al vecchio Berger. Ho letto una discussione circa i presunti valori di Berger ed Alesi, una discussione tra tifosi ed appassionati veri, ***76 e Berger. Come avrete potuto notare, sono stato un tifoso di Jean, ma ho sempre rispettato moltissimo l'Austriaco Berger ed analizzando la carriera complessiva dei due , ovvero tralasciando il fatto che in cinque anni di accoppiata il più delle volte Alesi finiva l'anno con più punti,o podi dell' Austriaco, considerando anche gli anni di Berger prima del 1993, mi sento di convenire con voi, ovvero i due erano sostanzialmente equivalenti. Erano due outsiders di superlusso, entrambi comunque un pò sfortunati, forse Alesì più di Berger ,perchè non ha mai guidato vetture realmente al top. La benetton 1996 era ancora una buona vettura, ma complessivamente non era una vettura al top, troppo inferiore alla williams e comunque nell'arco dell'intera stagione ,alla pari e non superiore ,come alcuni credono, alla Ferrari di Schumacher. Comunque è bello vedere che tra i simpatizzanti di Berger e quelli di Alesi ci sia lo stesso rispetto che c'era in pista (ed anche fuori) tra l'Austriaco ed il Francese. Erano una bella coppia di piloti, forti , grintosi, omogenei, se avessero avuto a tempo debito tra le mani una vettura come la Wiliams del 96 o la McLaren del 98, avrebbero fatto moltissimi punti, certo avrebbero portato il titolo costruttori al team. Difficile dire se sarebbero stati campioni del mondo , forse si, del resto con una super vettura bisogna essere proprio scarsi a non vincere. Poi, altrettanto difficile sarerebbe dire chi tra i due avrebbe vinto, per me Alesi aveva un talento puro più cristallino dell'Austriaco, Berger però era sicuramente più politico del Francese , sapeva muoversi meglio nella scuderia ed anche fuori. Un duello apertissimo, ma forse , almeno per me, avrebbe comunque vinto Jean ,senza voler offendere i tifosi di Berger ai quali va tutta la mia stima e simpatia.
  2. Blasto

    Piloti anni 90 vs Piloti attuali

    Capisco i vostri legittimissimi punti di vista, non è facile un confronto. Io stesso infatti sono spesso contrario al confronto di circus e piloti troppo distanti nel tempo, ad esempio credo sia impossibile confrontare Senna con Vettel, davvero sono due Formula uno completamente diverse. Credo si posssa però tentare un confronto tra oggi e la fine degli anni novanta, per questo motivo ho preso ad esempio il circus dell'anno 1998 , lontano ma non troppo come potrebbe essere la prima metà degli anni novanta. Ritengo che quanto alcuni dicono , circa la presunta maggiore qualità e quantità dei campioni attuali rispetto al 1998 , si possa confutare. La Formula uno degli ultimi anni ha subito drastici cambiamenti di regolamento proprio per aumentare e vendere meglio lo spettacolo. L'interesse dei vertici Fia era quello di cercare di spezzare il dominio di due scuderie sulle altre, "costruire" più piloti ingrado di vincere, distribuire meglio la ricchezza tra i teams, aumentare l'interesse tramite il fattore caos che domina la formula uno attuale grazie ad un'assoluta anarchia regolamentare ed una totale mancanza di linearità nelle leggi sportive che cambiano ogni anno , a vantaggio del profitto commerciale , che ormai è l'imperativo della Formula 1 (non che prima non ci fosse, ma era più celato, meno evidente, meno potente e dichiarato). Alle leggi su carta fanno eco quelle della pista. Se da un lato doveva essere più facile mischiare le carte in tavola, ottenendo le vittorie nel mondiale di Raikkonen, Button, Hamilton , grazie al continuo mutare delle disposizioni tecniche e regolamentarie, dall'altro era necessario cercare di far risparmiare costi ai teams, per permettere una maggiore competitività dei teams minori ed allo stesso tempo attirare nuovi investitori come gli innumerevoli team minori che nascono e cambiano nome ogni anno. Sono cambiati quindi i circuiti resi tecnicamente nettamente inferiori a quelli del passato, tanto che gli insabbiamenti ed i conseguenti ritiri per errore del pilota sono oggi quasi assenti e non perchè i piloti siano migliori di quelli del passato (come a volte si vuole far credere), ma semplicemente perchè la Formula 1 non è più la categoria regina di una volta. Non è vero che c'è più competizione tra i piloti o che questi siano più competitivi, c'è solo più caos, più scambi di posizione ma meno duelli veri. Se ne deduce un calo del valore medio dei piloti partecipanti e come contraltare la eco mediatica molto enfatizzata dei campioni presenti, tali in numero non perchè siano nettamente migliori degli outsiders anni novanta, ma semplicemente perchè resi campioni anche dalle maggiori possibilità offerte loro dai vertici alti ,per una voluta politica di creare spettacolo e vendere meglio il prodotto a quelle platee meno colte che offrono i nuovi mercati. Tuttavia, nonostante ci abbiano provato in tutti i modi ad eliminare quella linearità presente nell'ovvietà, ciò è il fattore merito, a quanto pare non ci sono riusciti . In realtà sono riusciti ad aumentare la competizione, ma non tra i piloti. Gli unici duelli veri restano quelli tra i progettisti, e anzi, sono proprio il loro lavoro e la loro bravura a determinare ancora di più di ieri il vero campione, forse i tre anni (con questo quattro)di dominio Redbull-Vettel, dovrebbero far riflettere, Adrian Newey e Ros Brawn i veri genii degli anni novanta , nonostante tutto ,fanno ancora il bello e cattivo tempo. Il drs, il kers e fino a due anni fa l'elettronica hanno contribuito a creare uno sport spettacolare si ,ma anche terribilmente finto , i nuovi circuiti fin troppo sicuri hanno dimezzato i ritiri abbassando i costi ma anche il coefficiente di difficoltà tecnica, molto inferiore al passato. Una volta un debuttante doveva farsi i muscoli con i vari attrezzi ginnici, ovvero i circuiti più veloci e complessi del mondo. Oggi dopo qualche mese di steroidi è già pronto per il campionato dei pesi massimi , dei finti, steroidati pesi massimi. Uno sport adatto soprattutto ai neoappassionati ed ai Cinesi, agli Arabi o agli Indiani. Aggiungo ciò che evidente quest'anno. La Fia vuole spezzare il dominio RedBull , ha già puntato sulla nascente potenza Mercedes,la variante gomme, i test e la penalità irrisoria dovrebbero pur dire qualcosa. Prima la politica Fia contava meno. Ormai è per carpire il sostegno economico di nuove nazioni che la Formula 1 tradisce se stessa , non esistono più il gp di Francia, San Marino ,Austria, Ecclestone ha forse in mente di eliminare anche Monza, come evidenziato da alcune sue dichiarazioni. Per tanto, ritengo il livello medio del circus attuale eccetto alcune eccezioni, notevolmente inferiore a quello del 1998. Naturalmente non voglio demolire le altre tesi e gli altri , legittimi punti di vista, ho voluto solo esplicare meglio il mio discorso, al fine di renderlo magari anche più condivisibile.
  3. Blasto

    RetroBox e Caption Thread

    Non mi era mai capitato di vederla, intervista simpatica, Valentino all'epoca era il massimo, altro che Lorenzo e Pedrosa, potesse tornare su quei livelli ricorderebbe a tutti chi è "the doctor". L'urlo di Villeneuve è davvero cavernicolo, non me lo aspettavo , avevo le cuffie del computer a volune alto, e per casa si è sentita la voce di Tarzan! Mi ha fatto saltare dalla sedia! Entrambi comunque bei personaggi.
  4. Blasto

    Tributi multimediali

    Bel video, i volti del circus 1998 sono la parte più bella , si intuiscono gli stati d'animo dei piloti, l'espressività degli occhi di Hill, la grinta di Alesi quando si infila i guanti, l'emotività e la tensione di Fisichella, in quell'epoca pensavo che quella Formula 1 non sarebbe mai finita, oggi è solo storia di 15 anni fa e non solo i volti dei piloti, ma l'intero sport è cambiato. Non è più la stessa cosa e credo che basti guardare il video per accorgersene. Bravo Jax!
  5. Blasto

    Piloti anni 90 vs Piloti attuali

    Sono d'accordo con Jax per quanto riguarda gli sponsors. Certo, comunque è innegabile che anche negli anni novanta ci fossero interessi commerciali a sostegno dei piloti, Diniz addirittura possedeva delle quote nella Parmalat, anche se infondo il Brasiliano era comunque un pilota onesto, niente di straordinario ma comunque degno di stare in Formula uno, i raccomandati ci sono sempre stati. Negli anni novanta l'interesse dello sponsor era già molto importante, ma gli sponsors puntavano soprattutto su piloti affermati o che comunque avevano già cominciato a farsi strada. Oggi i piloti sono costruiti dagli sponsors fin dalle categorie inferiori, vuoi per nazionalismo, vuoi perchè per uno sponsor è molto lucroso portare alla ribalta un suo protetto,in un certo modo i piloti "paganti" attualmente sono quasi la totalità dei partecipanti, gli interessi degli sponsors nelle squadre sono ormai, quasi vincolanti nella scelta di un pilota . Negli anni novanta c'erano molti piloti privi di sponsorizzazioni , Mika Salo, gli Italiani Trulli e Fisichella, Jean Alesi, Frentzen ,erano privi di sponsors o comunque potevano contare su piccole sponsorizzazioni acquisite dopo una lunga gavetta. Molto bello il video, complimenti Jax, la parte iniziale mi ha veramente colpito, rivedere tutti i volti dei piloti anni novanta, un tempo erano l'attualità, ora sono storia di una Formula uno scomparsa, non c'è più nessuno di loro. Che grinta Jean quando si ifila i guanti, quella del 1998 fu un' annata davvero particolare, difficoltà di guida altissima, vetture con delle linee e delle livree accattivanti, lotta al vertice infuocata ma soprattutto si lottava con la baionetta anche per la zona punti. Poi per Alesi , quello fu comunque un buon anno, nonostante la Sauber fosse una vettura media, quasi in ogni gara era spettacolare, partenzone, sorpassi e poi con la pioggia una prima fila in austria ed un podio a Spa. Un'altra Formula.
  6. Blasto

    La F1 in TV

    Non credevo si sarebbe sollevato un polverone simile, io ho cercato di inquadrare la "psiche" di Villeneuve cercando una risposta diversa dal solito anticonformismo a prescindere ,di cui il Canadese è sovente accusato. Credeo che in realtà molti punti da me precedentemente toccati potrebbero anche risultare corretti, in effetti io che sono certamente un nostalgico, spesso mi rispecchio in ciò che afferma Villeneuve, senza essere un anticonformista a prescindere. Certo è vero, il Villeneuve degli inizi, seppur intelligente e sofisticato ,mi sembrava essere eccessivamente irriverente verso i colleghi più esperti ,a tratti un pò arrogantello nel rapportarsi con il circus. Questo derivava probabilmente da una sua cultura media più elevata di quella dei suoi colleghi, e quindi,Il Canadese aveva consapevolezze maggiori riguardo a certe tematiche legate al potere vigente e all'andazzo di quella Formula 1. Ma eccetto questi atteggiamenti, Jacques non è mai stato un tipo veramente irrispettoso, il Canadese si è sempre dimostrato una persona leale in pista ed anche fuori e credo intellettualmente pulita, era certamente polemico, ma era così e basta, non perchè voleva esserlo, almeno credo. Probabilmente è vero, è stato un pò lo Zeman ( uno Zeman molto più vincente e concreto) della Formula 1. Comunque a me piace Zeman, è una persona moralmente integra, coerente , ce ne fossero di più persone come Zeman nel campionato. Essere anticonformisti a prescindere , per egocentrismo, per moda o per "essere alternativi" è sbagliato, ma uniformarsi alla massa senza avere il coraggio di isolarsi, vuoi per convenienza, vuoi per incapacità a rimanere soli, e non dire o agire come si pensa è altrettanto sbagliato. Riguardo all'analisi di Jacques in pista è stato un campione meritatamente, quando ha potuto ha vinto avendo il coraggio di vincere. Anche con vetture mediocri, spesso lo si vedeva lottare con audacia, non per la vittoria ovviamente, ma non lo considero inferiore ad altri campioni del mondo come Hamilton o Raikkonen. Per Bottas, non c'è stato ancora il tempo necessario per capire di cosa si tratti esattamente, ma comunque non mi sembra niente di eccezionale, per ora è sui livelli di Maldonado, comunque non mi sembra che l'analisi di Bottas sia particolarmente influente nel discorso Villeneuve che Jax (con cui concordo) ha da poco intrapreso.
  7. Blasto

    Felipe Massa

    Massa è stato un buon pilota ed ha avuto le sue occasioni per vincere. Ma ora è chiaramente in piena decadenza, non è più un pilota ingrado di apportare un netto contributo alla Ferrari, tre incidenti in due week-end e grande incostanza, questo è Massa al momento. Ho cercato di difenderlo gli scorsi anni , perchè Felipe è stato davvero un buon pilota ,anche se non superiore al miglior Barrichello o al vecchio Alesi pilota Ferrari prima del crucco. Il Brasiliano ormai non è più da Ferrari, ci sono altri secondi piloti , io cercherei di prendere Rosberg al suo posto o almeno mi guarderei intorno.
  8. Blasto

    L'eroico Sebastian Vettel

    Bene , credo che la Redbull abbia dimostrato ancora una volta la sua enorme costanza di rendimento e questa volta anche velocità sul giro. Pole position e vittoria per un Vettel scatenato e forse un pò fortunato ( ma tutti i campioni sono anche fortunati a modo loro, senza un pò di fortuna un campione non può essere tale), giro più veloce in gara per Webber nonostante la vettura danneggiata. Direi che la gara del Canada ha confermato le speculazioni di chi riteneva la RedBull a dispetto dei successi di Alonso ancora la vettura migliore. La Ferrari ha una certa costanza, ma non è ancora abbastanza, vedremo se adesso la RedBull prenderà il largo o la Ferrari tornerà competitiva, tutto è ancora aperto anche se ci vorrà una bella reazione a Maranello. Il grande problema sono le qualifiche, la RedBull è forte sia in qualifica che in gara, la Ferrari solo in gara.
  9. Blasto

    Sergio Perez

    Distrutto mi sembra una parola un pò fortina, diciamo che ha combattuto alla pari ed alla fine un anno è riuscito anche a spuntarla. Comunque Perez sembra competere apertamente con il Britannico, ma c'è anche da dire che per un pilota giovane, è più facile adattarsi ad un mezzo mediocre, un campione del mondo è certo più demotivato, non ha la stessa fame di risultati.
  10. Blasto

    La F1 in TV

    Non è proprio così, è vero i "nonnisti" ci sono sempre stati, ma il cambiamento radicale che ha subito la Formula 1 dal 2002 ad oggi è un qualcosa che non si era mai visto prima. In passato sono mutate le prestazioni , i motori ,le aereodinamiche, i piloti , si sono evolute le norme di sicurezza, ma la Formula 1 ,più o meno, restava lo stesso sport di sempre. La Formula 1 "classica" con tutte le sue evoluzioni varie, termina ufficialmente con il 1997, anche se si può tranquillamente dire, che nonostante l'introduzione delle gomme scanalate e la riduzione della carreggiata nel 1998, il concetto sportivo di Formula 1 classica, può essere prolungato almeno fino al 2000. Il 2001 è forse l'ultimo anno "accettabile" da un certo punto di vista,quello dei puristi di questo sport,, poi tutto è cambiato, ma proprio lo sport Formula 1 si è trasformato in qualcosa di diverso , forse anche troppo rapidamente. Prima l'elettronica, traction e launch control (che è vero ,in modalità differenti erano presenti anche agli inizi degli anni 90 ,poi tutto fu giustamente proibito per complicare la vita ai piloti, che dal 1994 al 1998 ,ebbero a che fare con vetture paradossalmente più difficili da guidare rispetto ai primissimi anni 90),poi, la deformazione delle qualifiche, l'abolizione del warm-up,l'ampliamento della zona punti dal sesto al decimo posto di oggi, i circuiti con vie di fuga simili a piste aereoportuali e con cordoli bassissimi, il fattore di difficoltà veramente basso, la distruzione sistematica del duello sportivo con l'utilizzo del kers e soprattutto del drs. Tutto per vendere meglio , per dare oppio a gente che guarda la Formula 1 solo per passare il tempo, per dare fumo negli occhi ai nuovi appassionati che sembrano esaltarsi ,grazie anche agli enfatici commenti di chi vuole vendere il prodotto, per un super sorpasso al Drs dei nuovi campionissimi, come se oggi gareggiassero i migliori piloti mai esistiti. La Formula 1 dal 1994 al 98 era diversa da quella di 15 anni prima, ma era pur sempre una vera Formula 1, con un livello di difficoltà comunque elevato ed immenso se comparato a quello di oggi. La Formula 1 di oggi è un'altro sport un artefatto e gonfiatissimo Wrestling , paragonato al campionato di pugilato pesi massimi che era quindici anni orsono. Tornando a Villeneuve resta contestato o meno uno degli ultimi campioni della Formula 1 "classica", e da pilota che ne ha viste tante , è tra i vari giornalisti di turno,forse la persona più accredita nei giudizi , perchè è disinteressato dal vendere il prodotto, e neppure vuole ammiccarsi il pubblico, dice solo quello che pensa e molte volte ha anche ragione.
  11. Blasto

    La F1 in TV

    Domenica scorsa ho provato ad alternare Rai e Sky, devo dire che inquanto a ritmo televisvo Mazzone e Capelli sono superiori a Vanzini e Genè. Per tutto il resto Sky è imparagonabile. Ho letto della presunta incompetenza di Villeneuve come commentatore e sinceramente sono aabbastanza stupito. Certo si vede lontano un miglio che Jacques non ama la Formula 1 attuale e che trova i piloti di oggi forse un pò sopravvalutati, ma ciò nonostante mi sembra imparziale, a volte , fio ad ora obbiettivamente poche volte ha sbagliato (come con Raikkonen a Monaco), ma mi sembra comunque in buona fede. Comunque ci può stare che il Canadese remi per un ritorno al passato della Formula 1 e che cerchi in un qualche modo di svegliare il pubblico cercando di dire, seppur indirettamente "guardate che la Formula 1 vera, quella di 15 anni fa era un'altra cosa". Io personalmente sarei d'accordo con lui. Il fatto è che la conseguenza di questa sua convinzione ,a volte, porta ad un ridimensionamento delle gesta dei piloti attuali e questo può dare fastidio ad un pubblico di novellini o di giovanissimi ,che non avendo vissuto la Formula 1 anni 90, non può comprendere la posizione di un vecchio campione del mondo e soprattutto viene leso nella sua fede verso i beniamini attuali. Sarà per questo motivo che molti definiscono il Canadese come un frustrato? Jacques ha per me il merito di essere sincero, forse incauto, forse per alcuni eccessivamente prevenuto, ma non credo assolutamente che sia uno che segue chissà quali ragioni contorte o persegue chissà quali finalità nel parlare bene o male di un pilota, tantomeno credo vada a simpatie.
  12. Blasto

    1996 Benetton - Ferrari

    Concordo in pieno, nel 1996 solo all'inizio si può parlare di una superiorità della Benetton, una superiorità che venne eguagliata dalla ferrari già dal mese di Giugno e addirittura scavalcata ad Agosto. Alla fine della stagione, a mio giudizio, la Ferrari era già nettamente più competitiva della Benetton che non seppe evolversi nel modo giusto ,soprattutto a causa dell'abbandono ,già da inizio campionato, di Rory Byerne , capo progettista del comparto aereodinamico. Con una tale mancanza nel team, associata a quella di molti altri tecnici ed ingegneri assoldati dalla Ferrari ed emigrati con Scumacher a Maranello, La Benetton rimase molto indietro con gli sviluppi, cominciando a ridimensionare enormemente la sua competitività, che già dall'inizio dell'anno era l'ombra di quella dell'anno precedente. Poi certo Alesi e Berger non erano dei grandi sviluppatori di vetture ,anche se fin dall'inizio ebbero difficoltà ad adattarsi ad una vettura costruita per assecondare la guida di Michael Schumacher. Il Tedesco , non solo come dimostra la storia, era superiore all'ex coppia Ferrari ,ma ebbe comunque la possibilità di beneficiare di una rossa già in ascesa dal 1995 e mai così ricca di sponsor e denaro. Inoltre la maggior parte della squadra vincente Benetton era ormai parte della nuova Ferrari. Eccezion fatta per Ross Brawn, comunque testa senza un corpo in un team che stava imboccando rapidamente la via della decadenza. Una decadenza non dovuta comunque ai piloti , Jean Alisi e Gerhard Berger non potevano valere Schumacher ,così forse come nessun altro in quel momento, ma insieme erano una coppia solida e comunque di ottimo livello, infatti il duello tra Alesi e Schumacher venne vinto dal Tedesco solo a metà-fine Agosto, in un frangente in cui la Ferrari stava ormai prendendo le redini della seconda posizione. Si aggiunse poi per Alesi a Monaco una buona dose di sfortuna, quando a 15 giri dalla fine ormai tranquillamente in testa, fu costretto al ritiro per una sospensione difettosa. In Italia poi, sempre Alesi si trovò in testa per lungo tempo, furono più bravi però gli strateghi del Cavallino nel gestire le soste ai box e la vittoria fu di Schumacher. Inoltre a mio giudizio , il tanto osannato Flavio Briatore, non fu un ottimo menager in quell'anno di crisi, non seppe gestire al meglio la situazione ,non creò nel team le basi di una collaborazione profiqua con piloti e tecninici, forse un pò più di pazienza ed umiltà avrebbero giovato alla squadra tesa come una corda di violino. Poi in un clima teso non è mai facile lavorare e dare il meglio, soprattutto se i piloti in questione sono emotivi e vulcanici fuori la macchina e fin troppo "irragionevoli" e focosi in pista. Riassumendo ,credo che in fin dei conti ,la Ferrari nel 1996 si rivelò ,nel corso dell'anno , eccetto per le prime gare, comunque alla pari ed infine nettamente superiore alla Benetton.
  13. Blasto

    La F1 in TV

    Si, credo anche io che Villeneuve abbia decisamente esagerato su Raikkonen, non vedo molta differenza con ciò che è accaduto in China ,eccetto l'inesistenza della via di fuga. Perez ha fatto una bella gara ed è un peccato che si sia lasciato ingolosire da un sorpasso francamente quasi impossibile. Raikkonen ha chiuso la porta, ma credo ci possa stare tranquillamente, non vedo perchè doveva essere lui a dare strada e non Perez a frenare o ad arrivare in quel punto un pò meno veloce. Così come non mi schierai contro Perez in China , non mi schiero contro Raikkonen ora. Ma non credo sinceramente che Villeneuve fosse in cattiva fede, Ha semplicemente preso un'abbaglio, può succedere. Quante volte è capitato a Mazzoni, Capelli e company sulla Rai di sbagliare un'ovvia desamina? Il fatto è che credo, ci siano molti un pò prevenuti su Villeneuve, non appena dice qualcosa di sbagliato allora subito si pensa alla malafede del Canadese. Mi sembra che fino ad ora Jacques sia stato impeccabile, poi io non lo credevo, ma mi sembra una persona molto signorile, cerchiamo di essere un pò più morbidi con Jacques, si può dire che ha sbagliato, si può dire che non si è d'accordo, ma la malafede sinceramente mi sembra un pò esagerata, anche se certamente il Canadese non stravede per Kimi.
  14. Blasto

    L'eroico Sebastian Vettel

    Come ho fatto a non pensare che il circuito più atipico del mondiale può essere la gara della verità? E come abbiamo fatto a non pensarci tutti? Dobbiamo essere davvero scemotti per non essere giunti a questa conclusione No, Lungi da me pensare od affermare una cosa del genere. Chiunque può dire la sua e ci mancherebbe altro, io personalmente sono abbastanza tollerante di natura, ma dato che qualcuno mi ha dato precedentemente del "dissennato" o quasi, allora mi sembra semplicemente che ciò che ho affermato in precedenza, non sia poi rivelato così lontano dalla realtà ed ho fatto il punto. Se sono apparso un presuntuoso, mi dispiace ma non intendevo esserlo ,non volevo fare una lezzioncina di "intuizioni", ma a quanto pare le mie non erano tutte eresie.
  15. Blasto

    Sergio Perez

    Perez è certamente un buon pilota, forse ancora a tratti inesperto. Soprattutto è un pilota aggressivo e veloce, riesce ad essere performante alla pari di Button anche se la Formula uno attuale e soprattutto le gomme non premiano una guida aggressiva. Detto questo ,credo che le regole attuali siano da bruciare. Trovo assurdo che un pilota che è d'avanti ,se il piolota che lo segue riesce ad infilare le gomme anteriori della sua vettura all'altezza delle posteriori di chi precede, non possa chiudere la traiettoria in nessun modo. In questo modo si fomenta anche una aggressività sbagliata ed eccessiva nella quale sfocia a volte la condotta del Messicano. Oggi i sorpassi di Perez sono stati belli e difficili, è stato l'unico a movimentare un pò la gara, tuttavia il Messicano deve stare attento a non eccedere, Raikkonen per esempio è stato forse un pò troppo brusco nel chiudere, ma obiettivamente il sorpasso era quasi impossibile.
×