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Bigmeu

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Everything posted by Bigmeu

  1. Ok, con questa macchina non si trova, anche se mi sembra che in Canada andasse discretamente, però con la vettura dello scorso anno? Monza, Suzuka e COTA dell'anno scorso? La macchina non era questa e date le 5 vittorie nella prima parte di stagione direi che si trovasse abbastanza bene. Eppure gli errori fatti sono della stessa matrice.
  2. Se "gli europei" si mettessero d'accordo per dare picche alla F1 e ottenere condizioni più vantaggiose in qualità di piste storiche piegherebbero in meno di un secondo Liberty Media. Il problema sta nel fatto che mettersi tutti d'accordo è impossibile e soprattutto in molti casi per ogni circuito che se la tira, ci sono altri due che farebbero carte false per accaparrarsi l'evento. Vedi Monza con Imola e Mugello.
  3. Rio scusami, ma quella che un pilota non può cambiare il suo stile di guida dopo 12 anni è una cazzata, soprattutto per un 4 volte campione del mondo. Non dico che di debba vincere i mondiali con questa vettura, ma almeno non sembrare un pilota che si è trovato li per caso. Un conto poi è non sentire la vettura come si vuole, un altro invece è commettere errori a ripetizione. Anche Hamilton ha avuto momenti in cui non si trovava con la Mercedes, però non l'ha buttata a muro ad ogni gp, è semplicemente sembrato più umano per un po'. Gasly ha fatto schifo per mezza stagione, ma non esplorava tutte le vie di fuga ad ogni occasione utile, era solo lento. Se Sebastian non riesce a capire il limite della vettura o prova a fare cose che quella vettura non riesce a fare, vuol dire che il problema non è tecnico ma mentale del pilota. Anche D'ambrosio con la Marussia magari avrebbe voluto fare Eau Rouge-Radillon in pieno, se lo avesse fatto si sarebbe trovato con il pubblico sotto alla baita. Se una macchina non può fare X, il pilota si ferma a X-1, il campione si ferma a X-0,001. Questo fa la differenza. Sono capaci tutti di andare forti con l'astronave. Bottas compreso, ma Hamilton in confronto fa un altro mestiere. Nessuno sta chiedendo a Seb di vincere il mondiale quest'anno, non c'è ragione di forzare eccessivamente se non ha feeling con la vettura. Anche perchè diciamolo. Nel 2014 gli si è dato il beneficio del dubbio. Cambiavano i regolamenti, cambiavano le vetture, Ricciardo era il nuovo che avanzava e lui era agli sgoccioli con la RB. L'anno no poteva capitare. Quest'anno, situazione simile in termini di pilota, arriva il giovane arrembante, e Seb ne sta uscendo ancor di più con le ossa rotte. I regolamenti sono cambiati, ma non sono stati cambi epocali come il 2014, lui era chiamato a ricostruirsi e aveva tutto il supporto del team per farlo. Leclerc ad inizio anno è stato sacrificato più di una volta. Invece sta fallendo un'altra volta. Il problema non è tecnico, il problema è mentale.
  4. È vero che Ferrari ha le mani legate, non può cacciarlo, però tutto dipende quanti anni vuole fare ancora Vettel in F1. Io sono fermamente convinto che alla Ferrari convenga tenere Vettel se la soluzione è rimpiazzarlo con uno che non sia Hamilton, Verstappen o Ricciardo. Se Vettel decide di rispettare/far rispettare il contratto, allora poi è tutto nelle sue mani. Se continuasse così il rischio di non avere un sedile per il 2021 è elevatissimo. Non penso che voglia finire la sua carriera in Haas o Alfa con Kimi, senza contare che lo stipendio attuale sarebbe una chimera. Chiudere la carriera a 33 anni mi sembra abbastanza presto per uno che fino a metà 2018 era uno dei due migliori piloti al mondo, ma al momento il rischio è molto elevato. Al contrario può trovare un accordo con Ferrari, risolvere il contratto e accasarsi nell'unico team in cui oggi può avere un ruolo centrale (Renault) e ricostruirsi per almeno una stagione. Poi nel 2021 se si sarà ripreso potrà provare a strappare un contratto per un top team o trovarsi di culo nel nuovo team dominante. L'altra opzione è muoversi adesso per allungare il contratto Ferrari, accettare una riduzione considerevole dello stipendio e convincersi mentalmente che non è la prima guida, ma è alla pari. Evitando tutti quegli atteggiamenti da prima donna frustrata che ha da Monza dell'anno scorso. Questo gli consentirebbe di preservare un sedile top e poi far parlare i risultati in pista. Il problema di Vettel è mentale, perché in Canada ha fatto esattamente la stessa gara di Leclerc a Monza. Tutto il gp con Hamilton alle calcagna. Come Leclerc ha fatto un errorino e come Leclerc si è difeso con le unghie da quell'errore. La differenza è che ad uno hanno dato 5 secondi di penalità, su una manovra in cui non aveva il 100% del controllo, mentre l'altro si è beccato una bandiera bianco nera per una manovra azzarderei simile. Questo vuol dire che il piede c'è, che il pilota è ancora tra i migliori e che dovrebbe sicuramente essere il primo candidato ad occupare quel sedile ancora per tanto tempo. Deve solo sistemare l'aspetto psicologico. Quando le cose non vanno come vorrebbe/dovrebbero allora pecca completamente di sangue freddo, gli si chiude la vena e inizia a fare pasticci. Tutti gli errori commessi nell'ultimo anno, da Monza a Monza, sono tutti riconducibili ad una mancanza di sangue freddo scaturita da una situazione in cui lui pensava non dovesse trovarsi. Per cause esterne o errori suoi. Non penso sia un caso che quando si parla di "gara alla Vettel" si pensi immediatamente a quelle in cui parte in pole, gestisce il passo come vuole lui e va a vincere tenendo a distanza i diretti inseguitori.
  5. Invece quello che hai scritto tu ha senso. Verstappen che aspetta giusto l'anno prima di un cambio regolamentare in cui l'aerodinamica tornerà ad essere l'aspetto fondamentale per mollare RB. Mentre Hamilton, noto per il suo ego morigerato, eguaglia il record di Schumacher e si ferma ad un passo da diventare il più grande di sempre con un altro anno senza avversari? Questo ha perfettamente senso per te. Quello che non ha senso per te è un pilota che ha bisogno di cambiare aria, che si accasa nell'unico team ufficiale possibile, scambiando il sedile con uno che non aspetta altro che il sedile in Ferrari.
  6. @chatruc, concordo sul fatto che se sei AD e consideri clienti tutti i circuiti, allora fissi il prezzo e chi può paga. Il problema però si pone dal momento che alcuni tuoi clienti sono anche quelli che ti permettono di fare il prezzo.La storia e la tradizione di un prodotto aiutano a valorizzare il prodotto stesso. Correre su circuiti senza storia, senza tradizione, senza tifosi, porta alla perdita di valore (assoluto e percepito). Prova a ripetere la scena del podio di domenica in Bahrain. Con tutto il pubblico presente in pista non ci riempi nemmeno la griglia di partenza. Così chi guarda da casa percepisce che non è spettacolo da vedere dal vivo, figuriamoci da guardare a casa in tv e sottrarre tempo ai cavoli propri. Per usare un paragone moderno, i vari Monaco, Monza, Spa, Suzuka ecc sono gli influencer della F1. Tolti questi il prodotto che cercano di vendere perde valore in modo esponenziale. Nessuno pagherebbe 50 milioni per essere elencati accanto ai prestigiosi circuiti di Abu Dhabi, Singapore, India, Baku e compagnia cantante, così come nessuno comprerebbe una maglietta bianca con una macchia di sugo per 300€, mettila addosso ai Ferragnez e vai in sold out ancor prima di metterla sul mercato. Allora, essendo tu l'AD, per fare in modo che il tuo prodotto rimanga di valore non devi soffocare chi ti permette di tenere in piedi la baracca. Al contrario li devi valorizzare e fare in modo che il loro valore unitario aumenti cosicché di riflesso aumenti anche il tuo.
  7. Io non sto scherzando su Vettel in Renault. Non ho nessuna notizia ovviamente a cui fare riferimento, il mio era solamente un ragionamento su una possibile soluzione del caso Vettel. È uno scenario che potrebbe accontentare tutti senza compromettere il futuro di nessuno, Vettel in primis che se dovesse continuare la striscia iniziata l'anno scorso, nel 2021 avrà un sacco di tempo per godersi la famiglia.
  8. Non è così clamoroso. Lo scrissi pure io qualche giorno fa. È l'unica opzione che può accontentare tutti. Anche nell'interesse di Vettel, che altrimenti a meno di un 2020 da mondiale, nel 2021 si troverebbe al 99% senza sedile.
  9. L’halo è un problema principalmente estetico. Se avesse avuto una forma accattivante o avesse contributo a rendere le vetture visivamente più aggressive, molti sarebbero stati a favore. Invece è una tavoletta del cesso messa in testa al pilota e quindi è facile sostenere che oltre a fare schifo non risolve alcun problema. Io sono favorevole all’halo, però ho delle considerazioni. 1) da quando è stato introdotto ci sono già stati un numero di episodi che hanno aiutato la fazione “pro”. Leclerc in Belgio, l’anno scorso in f2 a Barcellona e forse qualche altro che ora mi sfugge. È vero l’halo è stato colpito e ha evitato che qualcosa toccasse la testa del pilota. È anche vero però che aumentando il volume di un oggetto, questo risulti più facile da colpire. In parole povere, se non ci fosse stato l’halo magari la macchina avrebbe semplicemente sfiorato il pilota senza causare danni e nessuno si sarebbe accorto di niente. 2) guardando le immagini dell’incidente di Hubert mi è venuto il sospetto (ovviamente impossibile da confermare per noi) che durante l’impatto la vettura di Correa provi a scavalcare Hubert ma che rimanga incastrata nell’halo. Cercando sostanzialmente di passare nella cruna di un ago, facendosi largo nella scocca e addosso al pilota. Motivo per cui anche l’anteriore di Correa abbia subito così tanti danni. L’energia cinetica non è stata dissipata con altra energia cinetica(quella di un ipotetico salto) ma è stata scaricata tutta sulla macchina del francese. Alla luce di queste considerazioni, pur restando favorevole all’halo, non penso che sia la soluzione definitiva. Forzare i piloti a valutare le situazioni e ad essere più coscienti in gara, mediante l’utilizzo di ghiaia fuori dalle curve la trovo una soluzione sicuramente più fattibile. Si è visto negli anni che comunque l’asfalto non è più sicuro, ma anzi delle volte obbliga a ricorrere a soluzione che sono infinitamente meno sicuri della ghiaia. Come in ultimo quanto successo a Monza in f3.
  10. Sarebbe ora che strutturassero il calendario con una 15ina di gp fissi e 5-7 a rotazione ogni anno. In questo modo ci sarebbero le opportunità per tutti di entrare in calendario e soprattutto avere gare differenti ogni anno. In ogni caso scordatevi un gp d’italia lontano da Monza. L’ACI, ovvero chi mette i soldi, da quest’ann ha la gestione diretta del tracciato (e forse anche una quota di proprietà). Non pagherá mai per organizzare un evento a casa di altri. Se Imola o il Mugello vogliono le gare, devono trovare qualcuno che paghi la quota annuale. Qualcuno che non sia Aci. Buona fortuna.
  11. Pt 2 - Venerdì La sveglia suona alle 5.40. Alle 6 devo essere in marcia, non so cosa aspettarmi dal traffico nei 15km che separano casa dall’autodromo. L’appuntamento è alle 6.45 al parcheggio a Biassono, questa volta non è routine, meglio arrivare prima. Alle 6.37 varco le porte dell’autodromo, è ancora buio. Non piove, per ora, ma l’umidità nel parco è altissima. Firmo la presenza e ritiro il casco nel container allestito per l’occasione. 5 pullman ci attendono in pista, ognuno serve una porzione di tracciato. Il mio è il verde. Data l’ora e la mia innata capacità di dormire in piedi fino alle 9 del mattino, salgo su quello blu. Intravedo qualche volto noto, il mio cervello si aziona. Matteo non è nella mia stessa sezione di pista. “Scusate che bus è questo?” “Blu” “Oh ca**o, poco ci mancava a farmi riconoscere. Grazie e buona giornata” Scendo e risalgo sul bus giusto, questa volta controllo 3 volte. È quello giusto. In postazione siamo in 7, sono tutti volti nuovi per me. Due vengono dall’Australia. Sono in viaggio di nozze. È consuetudine nei grandi eventi internazionali accettare qualche commissario estero, in modo da poter mandare qualcuno di noi in futuro. Una specie di scambio culturale motoristico. In ogni postazione c’è un uomo al comando. Spetta a lui interfacciarsi con la direzione di gara, comunicare problemi e gestire le operazioni di recupero. Questa volta sono stato fortunato, il capo posto ha grande esperienza, anche internazionale, con molte 24h e qualche GP di Monaco alle spalle. Uno da cui si può solo da imparare. Iniziamo il briefing di postazione, gli australiani non capiscono una mazza, vivendo io in UK mi designano immediatamente ad addetto alle relazioni internazionali. Ovunque andrò io ci sarà sempre almeno uno di loro, non possiamo rischiare che in caso di necessità le operazioni vengano rallentate da problemi di comunicazione. Questa postazione, la 10, è composta da una postazione principale, il quale compito è principalmente occuparsi dei recuperi e fare da specchio per le bandiere e una cosiddetta “punta” adibita solo ed esclusivamente alle segnalazioni con bandiera. Fare da specchio significa mostrare segnalazioni di problemi nascosti dalla conformazione del tracciato alle postazioni precedenti. In questo caso la punta si trova in ingresso parabolica con scarsa visibilità sulla curva, mentre la postazione principale è posta vicino alle barriere alla fine della ghiaia, con un’ottima visibilità su gran parte della curva. In punta staranno due persone, nella postazione principale gli altri 5. Un rapido ripasso delle solite cose, si stabiliscono le regole di intervento, chi ha il controllo in caso di recuperi, chi si relaziona con il trattorista e soprattutto come effettuare i recuperi nel migliore modo possibile. Per le F3 e le F2 usiamo un tipo di corda, per le F1 uno differente per evitare di danneggiare le telecamere laterali, le Porsche invece hanno un sistema tutto loro. Il capo posto va sempre prima sul pilota e ne comunica le condizioni alla direzione gara, gli altri, fino a 3, si occuperanno della macchina o delle macchine. Uno invece sarà al guinzaglio per tutto il weekend, avrà il controllo del pannello luminoso della postazione, non potrà mai staccarsi dalla console di comando e avrà una radio tutta sua e benché il pannello sia per lo più automatico e collegato con la direzione gara, non potrà levare gli occhi dalla pista. Ora iniziamo a preparare l’occorrente: bandiere, filler e scope a portata di mano. Intanto il direttore effettua le prove radio di tutte le postazioni. Prima radio posto 10, forte e chiaro. Seconda radio posto 10, forte e chiaro. PMS posto 10, forte e chiaro. Mentre montiamo telo anti pioggia il capo posto sistema ambulanza, Cea e trattore. Sono le 9 in punto, inizia a piovere. “ISPEZIONEEEEE” tuona la radio. Sulla riga bianca a bordo pista, rigorosamente in ordine di altezza e per categoria per volere del capo posto, Dal più alto al più basso, commissari, Cea, dottori e trattorista, in perfetta uniforme, allineati in attesa del passaggio dei direttori di gara. Ultimo controllo prima dell’attività in pista. “Ok tornate in postazione, tra poco vetture pista” Poco prima delle 9.30 i cancelli del paddock 2 si aprono, le F3 rompono il silenzio e si allineano in pit lane in attesa del semaforo verde. Io intanto sono impegnato con gli australiani, come me sono al loro primo GP, ma a differenza mia non hanno esperienza su tracciati della caratura di Monza. Sono stupefatti dal numero di postazioni e commissari schierati. Spiego loro come agiamo solitamente a Monza, una bandiera gialla o blu in più non ha mai fatto male a nessuno, ma soprattutto appena una macchina esce dalla riga bianca, soprattutto se è qualcosa in più di un semplice lungo, la gialla deve uscire immediatamente. Intanto deve essere scattato il verde, ci sono delle macchine in pista, le condizioni non sono delle migliori, la pista è bagnata ed essendo venerdì mattina è sporca. Nemmeno il tempo di finire di istruire gli australiani che subito uno va in testa coda. Poca roba, è in moto e si accinge già a ripartire. Della gialla, manco a farlo apposta, nemmeno l’ombra. Fortuna che c’è il pannellista che ha già predisposto la segnalazione, io intanto mi sbraccio al grido di YELLOW FLAG YELLOW FLAG a 1 metro dagli australiani, finalmente iniziano a sventolare quella dannata bandiera. Chi ben comincia… Il resto della sessione passa senza particolari problemi. La radio è la nostra fonte primaria di intrattenimento: “posto 1.2, pettine della 4”, “Dal posto 3, la vettura 12 va in testa coda e riparte”. Bandiera a scacchi. Ecco, ci siamo, finalmente è arrivato il momento della F1. Finalmente realizzerò uno dei miei sogni. Semaforo verde, si parte. I primi minuti passano velocemente, i soliti installation lap di verifica, intanto aspettano che la pista migliori. Si inizia a fare sul serio, qualche vettura prende a girare con costanza. Ecco Kimi, entrata in parabolica buona, gas non troppo aggressivo e via verso il rettilin…lo vedo chiaramente perdere il posteriore prima di scomparire dietro agli alberi. Silenzio rotto dalla radio: ”dal posto 11, la 7 è in ghiaia e non riparte” “capito, bandiera rossa. Per tutti, bandiere rossa” Recuperano la macchina e si riparte. In meno di 10 minuti la riconsegnano ai box. Efficenza e professionalità. Altro che i bangla-circuiti. Nemmeno il tempo di vedere qualche macchina passare ed è rossa di nuovo. Perez a muro in uscita Ascari. Fortuna che la pista sta asciugando, altrimenti non gira più nessuno. Bandiera a scacchi, è finita la mia prima sessione da commissario di F1. Poteva andare peggio. Sarei potuto cadere in mondo visione mentre raccoglievo un pezzo di vettura. Nessun intervento = Nessuna figura di M. Ora tocca alla F2, io e l’australiano andiamo in punta. Avrò una radio tutta mia. Radio a parte, non deve essere stata una sessione interessante, non ho ricordi, se non De Vries e il suo punto di frenata. L’unico che mi ha messo paura per tutto il weekend. L’unico a frenare sempre con le ruote per 3/4 sulla linea bianca e 1/4 sull’erba, senza perdere mai il controllo, senza mai andare lungo. Impressionante. In questo momento mi è chiaro perché è in testa al campionato. Fa cose che gli altri non fanno e gli riescono pure bene. Non sembra al limite, sembra che per lui sia quasi normale frenare li. Io però, quando vedo il musetto numero 4 avvicinarsi, faccio un passo e mi lontano dal Guard Rail. Finalmente possiamo riposarci un po’, quasi un’ora di pausa pranzo. Un lusso. Solitamente abbiamo non più di 15 minuti tra due sessioni. Ecco la radio di nuovo “ISPEZIONEEEEEE”. Dovremo sottoporci a questo rituale prima di ogni sessione di F1, oltre che ogni mattina. La Fp2 e le qualifiche di F2 non sono particolarmente degne di nota, qualche bandiera blu e ordinaria amministrazione. Inizia la F3, sono in tantissimi ed è chiaro fin dall’inizio che tutti cercheranno una scia. Il primo tentativo scorre tranquillo, nessun problema di sorta, solo un po’ di traffico nel nostro settore per lanciarsi per il giro veloce. Rientrano tutti. Esce un primo gruppo, si lanciano e iniziano il loro giro, io butto un occhio al maxischermo. C’è un secondo gruppo che si sta lanciando, sono prima dell’Ascari, eccoli che arrivano. Vedo, sempre grazie agli schermi, il primo gruppo arrivare lanciato, inizio a sventolare la bandiera blu, ma sono l’unico in tutto il rettilineo. Il direttore di gara non le sta chiamando e quasi nessun altro ha la possibilità di vedere gli schermi. Caos. Ecco la radio “Bandiera rossa, bandiera rossa. Appena rientrano tutti in corsia me li mandate in direzione gara per piacere?” Sicuramente non è un invito per un buffet. Tocca alle Porsche. Tutto liscio come l’olio. Siamo spettatori privilegiati di uno spettacolo che procede senza intoppi. Siamo quasi annoiati. Bandiera a scacchi. L’ultima per oggi. Sono le 19.45, riponiamo bandiere e tutto il resto nel container. Abbiamo passato più di 12h in postazione, finalmente arriva il pullman per riportarci alla macchina. Siamo tutti stanchi, ma la passione per quello che facciamo allevia la fatica. Domani è un altro giorno. Domani, c’è lotta per la pole. Purtroppo non ho foto del venerdì. Ho seguito alla lettera gli ordini della direzione gara. Solo una, fatta dal trattorista, durante l’ispezione. Qualche chicca arriverà con il racconto di sabato. Chiedo anche ai mod, se fosse possibile, di spostare nell’apposita discussione i messaggi riguardanti il tracciato.
  12. @chatruc So per certo che il progetto dello studio Dromo è stato abbandonato con il cambio della dirigenza di un paio di anni fa. Il progetto era di Dell'Orto ed è morto quando lo hanno tagliato fuori dalla SIAS. Monza 2 è invece frutto dell'immaginazione di qualche grafico. Non c'è niente di accurato dal punto di vista planimetrico e praticamente nulla di fattibile ne dal punto di vista economico ne da quello tecnico. Alla sinistra della seconda variante c'è una strada anche abbastanza importante, non parco, spostare la variante in quel modo è impossibile. Non mi pronuncio nemmeno sul ghirigoro fatto al posto dell'anello alta velocità. Le sopraelevate sono vincolate dalla sovrintendenza, non c'è possibilità di buttarle giù. O si aspetta che crollino o si restaurano rendendole utilizzabili per le gare. Cosa che comporterebbe milioni di spesa per ospitare uno o due eventi dedicati l'anno. Pura follia.
  13. Qualche foto (qualcuna è proprio rubata): Rettilineo di partenza Musetto Redbull senza ala per prova pit stop Il ricordo di Anthoine. Se avete domande o volete sapere qualcosa in particolare, sarò felice di rispondervi, nei limiti del possibile ovviamente.
  14. Beh sicuramente ci saranno clausole per rivedere il contratto in caso di prestazioni non soddisfacenti, o addirittura per esercitare rescissioni unilaterali nel caso si verifichino determinate condizioni. Sopratutto dopo aver lasciato a casa Raikkonen nel 2009, qualcosa in Ferrari avranno aggiunto per "tutelarsi". La Ferrari potrebbe rescindere il contratto con Vettel e proporgliene uno nuovo con un nuovo stipendio, poi starà a Vettel accettare o trovarsi una nuova scuderia.
  15. L'altro ieri dopo l'incidente di Kimi ho collegato qualche puntino. Non è che l'Alfa ha qualche problema/difetto con la trasmissione? Kimi ha fatto 2 incidenti praticamente uguali, li ho visti entrambi dal vivo dalla posizione migliore (esterno parabolica) e la macchina è partita di posteriore senza nessun segnale quando ha iniziato ad accelerare. Se prendiamo anche gli incidenti di Giovinazzi a Spa e Silverstone, in cui la dinamica è la stessa, parte il posteriore senza preavviso, forse la colpa non è dei piloti, o almeno non del tutto.
  16. Direi che se tre indizi fanno una prova, forse il suo valore di mercato è già zero. Indizio 1: Arriva Ricciardo in squadra e viene bastonato da uno sbarbato dopo 4 titoli mondiali consecutivi. Indizio 2: Arriva Lelcerc in squadra e viene bastonato da uno sbarbato in una squadra dove era prima guida praticamente dichiarata e la seconda la trattano da zerbino con strategie a dir poco estrose. Indizio 3: Ormai è palese che quando non ha il controllo della situazione commette errori o si rende protagonista di situazioni a dir poco particolari. Partendo dal Multi 21 o dalla Turchia in RB o Baku e Singapore 2017 fino ad arrivare al filotto di errori del 2018. (Se consideriamo che comunque in RB era trattato come un figlio e aveva una macchina superiore alla concorrenza, episodi di poca lucidità ne ha avuti anche li) Non dico che debba ritirarsi per forza, ma è evidente che nelle condizioni attuali ha la strada spianata per fare la fine di Raikkonen. Seconda guida di lusso o prima guida in un team minore. Il suo valore di mercato è quello. L'unico modo per provare a rilanciarsi sarebbe proporsi a RB/Mercedes come seconda guida e fare quello che gli altri hanno fatto a lui. Attaccare la prima guida. Oppure andare in Renault al posto di Ricciardo per fare la prima guida senza pressioni. Ocon permettendo.
  17. Che Vettel non sia più lucido in gara ormai è palese. Sempre sul filo e l'errore arriva troppo spesso. Il comportamento di Seb, secondo me, è perfettamente riassumibile con il detto "chi troppo vuole nulla stringe". È sempre stato smanioso di ottenere risultati con la rossa che non appena qualcuno si interpone tra lui e il suo sogno gli si chiude la vena e va in pappa totale. Non credo sia un caso che la cosa che vuole di più dopo il mondiale con la Ferrari sia la vittoria a Monza con la Ferrari e, nei due GP in cui aveva la reale possibilità di fare bene (2018 e 2019) ha sempre mandato in vacca tutto, trovando comunque sempre un appiglio per dare la colpa alla squadra o al compagno. Quando vuole Seb è ancora perfettamente capace di fare gare di livello assoluto, il Canada ne è la dimostrazione, il problema è che per una gara così ne fa due dove non eccelle e una dove fa schifo proprio. Per riprendersi ha bisogno di un posto in cui lui sia prima guida indiscussa e l'altro praticamente corra per farsi battere. (praticamente il sedile di Kimi). Credo che i due scenari alla fine siano entrambi opzioni valide. Però, se Vettel vuole continuare una carriera oltre il 2020, dovrebbe seriamente pensare di staccarsi da Maranello. Ad oggi il suo mercato è praticamente 0 tra i top team, al massimo come detto potrebbe fare la fine di Kimi, se vuole rilanciarsi forse uno o due anni in una situazione con lui al centro del progetto potrebbe solo fargli bene. Penso però che forse l'unica soluzione che potrebbe accontentare tutti sia uno scambio con Ricciardo. Renault avrebbe comunque un pilota di livello. Ferrari avrebbe una coppia da far impallidire chiunque. Ricciardo sarebbe finalmente in un top team Vettel avrebbe il suo team Seb centrico, sempre che non inizi a prenderle anche da Ocon. Se invece Vettel stesse pensando al ritiro o Ferrari decida per una seconda guida meno dispendiosa, Hulkenberg sarebbe top.
  18. Bigmeu

    Esteban Fido Ocon

    Hulk ha chiesto più o meno i soldi che danno a Ricciardo, dato che il divario in pista non è proporzionato al divario economico. Insomma, dato che va quasi quanto Ricciardo, vuole quasi lo stipendio di Ricciardo. Renault, accortasi che comunque è la verità, Hulk è dietro ma non ne sta uscendo poi male nel confronto, si è trovata davanti ad un bivio. Accettare di dare i soldi a Hulk (o ammettere di aver strapagato Ricciardo) oppure dare la macchina a qualcuno che avrebbe guidato anche gratis, possibilmente con un buon piede e magari pure più giovane, se in più fosse anche francese meglio. Oh guarda Ocon rientra perfettamente in questa descrizione.
  19. Su Facebook, su “affrontare la vita con l’entusiamso Di Kimi Raikkonen” c’e un Video che mostra la dinamica dell’incidente. È a dir poco spaventoso. Con la ghiaia 1) la macchina avrebbe rallentato di più e magari non sarebbe rimbalzata 2) col cavolo che Correa sarebbe arrivato a quella velocità in via di fuga.
  20. Dice anche che Correa è cosciente e che ci sono notizie non belle per Hubert che però non da perché non sono ancora ufficiali.
  21. La Ferrari ha un problema principale, ovvero i tifosi. Tifosi che ogni anno pretendono che si vinca il titolo, tifosi che chiedono la testa del team principal, degli strateghi, dei meccanici, dei piloti o chi altro ad ogni minima defezione. Questo porta ogni anno a dover puntare in alto, fare le cose male e di fretta per provare a guadagnare tanto sulla concorrenza. Cosa che poi puntualmente si ritorce contro perché è tutto fondato su basi precarie. Ross Brawn nel suo libro diceva: "ci vuole un anno per capire una squadra, un anno per cambiarla e dal terzo si raccolgono i frutti" , ora non voglio dire che sia la legge, ma se ci si guarda indietro è qualcosa di quasi sempre vero. Anche Arrivabene nel 2017 aveva creato una squadra quasi da mondiale e nel 2018 era benissimo alla portata. Ora, considerando questo come il primo anno, si dovrebbero iniziare a vedere e raccogliere i frutti di questa gestione nel 2021. Io onestamente preferirei che iniziassero il 2020 dicendo chiaramente che gli obiettivi non sono i titoli ma si lavorerà praticamente in ottica 2021 usando le gare per affinare sitemi e procedure in pista e testare soluzioni o materiali. Preferisco vedere la Ferrari ultima nel mondiale ma al lavoro per creare un'ossatura solida da dispiegare nel 2021. Peccato che alla dirigenza non conti vincere e strutturasi, per loro secondo o terzo va bene comunque, il dividendo lo staccano in ogni caso.
  22. Più che altro finché avrà alla portata i record di Schumacher. Con il sesto titolo praticamente in saccoccia e il 7° già nel carrello degli acquist,i dato il mezzo che si ritrova, non vedo perché debba ritirarsi. Ha sicuramente la possibilità di eguagliare e forse anche superare il campione tedesco. L'unica cosa che potrebbe venirgli è quella di passare in Ferrari per provare a vincere l'ottavo e/o coronare la carriera e poi ritirarsi in rosso, giusto per essere sicuro che dopo anni di inculate i tifosi della rossa voltino gabbana e lo elevino al più grande di sempre. In ogni caso, visti gli ultimi sviluppi del motore Honda, Verstappen non si schioda dalla RB, sul lungo periodo è la squadra che ha più probabilità di interrompere il dominio Mercedes e cambiare aria in vista di un cambio regolamentare è molto rischioso. Il domino secondo me invece lo può innescare Vettel. Provando a vederci un po' di malizia nel cambio Gasly/Albon può anche essere che ci sia molto di vero nel volere del tedeschino di ritornare tra i lattinari. Marko avrà fatto orecchie da mercante e ha promosso subito Albon per vederne la pasta, se questo si rivelerà acerbo ma abbastanza concreto, taglieranno i ponti con Vettel, al contrario lo rimanderanno in STR e accoglieranno a braccia aperte Seb. Con buona pace di Binotto. Da li poi si innescherà tutto di conseguenza. Con Ferrari che magari punterà il colpo grosso o andrà su uno dei due Renault. Diamo 4 o 5 gare ad Albon, se farà bene vedrete che le voci su Vettel smetteranno, altrimenti....
  23. Io invece dico che per la prima volta Marko non l'ha messa nel C a Kvyat. Non so se volontariamente o meno. Se avessero promosso Kvyat adesso, ci sarebbe stato sempre Albon pronto a scalzargli il posto alla prima torpedata. O alla meglio già l'anno prossimo. Invece così se dovesse fallire anche Albon in queste 10 gare, l'anno prossimo potrebbe essere lui la scelta, mentre Gasly e Albon o chi per loro, battagliano in STR per il posto 2021. Nel frattempo può però trattare con chi gli pare senza avere il patema di sapere fin da subito che farà di nuovo un passo indietro.
  24. Bigmeu

    Alexander Albon

    Non capisco la scelta. Cosi in Toro Rosso ci sono due piloti bruciati che sono lì perché non hanno alternative. Se si brucia pure Albon, avranno 3 piloti bruciati per 4 posti. Non male. Io avrei promosso di nuovo Kvyat, male che vada lo scaricavano di nuovo. Preservando però Albon e lasciandolo crescere in tranquillità.
  25. Bigmeu

    La F1 in TV

    Il problema di Mazzoni e Capelli era che non avevano assolutamente la comprensione della gara. Confondevano continuamente i piloti e non erano assolutamente reattivi, cosa che alla fine portava un appassionato ad essere impossibilitato di godersi la gara poiché il commento risultava poco più interessante di un brusio di sottofondo. Vanzini mi ha fatto appassionare alla Formula 1 durante il suo "primo mandato" ovvero fino al 2009, però da quando sono tornati nel 2013 la qualità è andata sempre di più a scendere. Sempre meno cose interessanti e sempre più spettacolo privo di contenuti. Una volta mi collegavo all'inizio del pre gara e spegnevo alla fine di tutti i programmi post gara, adesso accendo la tv praticamente al giro di formazione e la spengo dopo il podio. Non hanno contenuti e provano a riempire spazi televisivi imbellettando cose o riciclandone altre. Il commento durante la gara è comunque meglio di quello rai, anche se comunque anche loro sono diventati molto meno attenti alle dinamiche di gara, spesso si perdono in cose inutili o non colgono ovvietà in modo disarmante. Spesso poi si trovano a commentare la gara e le qualifiche con lo stesso "cazzeggio" che usano durante le prove libere, cosa assolutamente non accettabile. Durante le FP è un conto, devi coprire 1h e mezza di diretta magari con 20 minuti di fermo in pista, allora ci sta che si faccia intrattenimento, durante la gara no. In ogni caso tra i due mi tengo comunque uno Sky in declino che una Rai assolutamente non sul pezzo che taglia il collegamento 12 secondi dopo il podio.
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