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  1. @SuperScatto penso tu ti sia risposto da solo. Ricciardo sarebbe venuto in Ferrari anche gratis, ma avendo a disposizione ancora poche cartucce avrebbe messo più pressione alla squadra per avere una macchina vincente fin da subito. Non sarà un campione del mondo ma ha tutte le carte in regola per esserlo, se gli dai la macchina può vincere. Così come può farlo Leclerc e penso anche Sainz, ma questi due hanno l'età dalla loro parte.Nel 2021 Sainz avrà 25 anni e Leclerc 23, si possono permettere di "buttare" anche 5 anni in Ferrari ed essere comunque più giovani di Ricciardo oggi. Ricciardo non ha tempo di aspettare 5 anni, perché potrebbe essere a fine carriera. Poi è ovvio che oltre a quello c'è un ruolo di gerarchie . Ricciardo avrebbe visto la Ferrari più o meno come una cosa che gli spettava e sarebbe stato poco propenso a vedersi mettere i piedi in testa da Leclerc, mentre Sainz la vedrà sicuramente come una grande opportunità e il ruolo di seconda guida potrebbe anche farselo andar bene e vederlo più come la possibilità di provare che anche lui può far bene quanto Leclerc. @Beyond sono tutti finti cicli che non hanno mai avuto modo di fare il loro corso. Come appunto ti ha fatto notare @KimiSanton. Brawn nel suo libro dice che per vedere i primi risultati di una nuovo corso passano almeno 2 anni. Le persone che arrivano devono avere il tempo di capire e prendere confidenza con i ruoli e le responsabilità, devono poi iniziare a lavorare e alla fine troveranno la loro strada. Il ciclo Marchionne/Arrivabene stava iniziando a dare alcuni risultati, la squadra si vedeva chiaramente che la squadra che si stava formando era di un altra pasta. Faceva certamente ancora errori di gioventù e non era una squadra pronta, ma il "testa bassa e lavorare" per me stava ingranando. Purtroppo è morto Marchionne e in tempo 0 hanno destituito Arrivabene, tagliando le gambe anche a quel ciclo. Vero che la vettura 2019 è in gran parte figlia della gestione Arrivabene, però è altrettanto vero che da luglio 2018 potrebbe aver perso molto potere decisionale e quindi sostanzialmente che il team gli potrebbe aver messo i piedi in testa fin da subito. E in ogni caso la 2019 non era poi così pessima, dato che ha fatto circa il 50% delle pole possibili, 3 vittore (+ Bahrein e Canada + Austria), anche se sicuramente non era da titolo. Per impostare un ciclo ci vogliono un paio d'anni, per vederne i risultati molto di più. Ferrari continua a cambiare e tagliare teste di spicco che però dimostrano sempre che non erano loro il problema. Costa, Allison, Sassi, Arrivabene e non ricordo chi altro. Tutta gente segata perché lo chiedeva il popolo (Allison se ne andò per motivi di famiglia, ma le critiche piovevano su di lui), allontanamento che però non ha risolto i problemi della Rossa. Se ogni anno si ha fretta di vincere con un progetto evoluzione di quello precedente, nonostante i deficit mostrati, non si arriverà mai da nessuna parte. La coperta è corta e bisogna iniziare a tesserne una nuova. Analizzando gli ultimi dieci anni si nota un'alternanza particolare. 2009-> schiferrimo 2010-> decente 2011-> schifo 2012-> decente 2013-> decente* *vettura ottima evoluzione della precedente, peccato per Pirelli. Team concentrato maggiormente sul 2014? 2014 -> schifissimo da foglio bianco (CVD) 2015 -> accettabile sviluppo di un cancello 2016 -> schifo ---Cambio regolamentare e prima vera auto della squadra Marchionne--- 2017 -> buona macchina con troppo drag 2018 -> buona macchina con poco drag (leggermente migliore della precedente) ----Rivoluzione interna post Marchionne--- 2019 -> Macchina veloce in qualifica ma pessima nella gestione gomme. Motore castrato per affidabilità. Disastro nella gestione, dovuto anche ad inesperienza generale. 2020 -> non si sa per ora, ma i test non sono sembrati promettenti, la gestione del rinnovo di Vettel men che meno. Come puoi notare c'è una particolare alternanza che non è spiegabile se non con la presenza di due squadre di progetto differenti che si alternano oppure con una foga eccessiva di dover raggiungere la vetta e vincere. Stranamente quando Arrivabene e Marchionne hanno rallentato un pelo, concentrandosi sul lungo periodo e non sul vincere subito, la squadra stava migliorando e crescendo globalmente. Ferrari per vincere ha bisogno di stabilità e organizzazione, non di caos e porte girevoli. Servono anni per imbastire un progetto e avere completa coordinazione tra tutti i reparti, cambiare teste e metodo di lavoro ogni 2 anni è controproducente. (direi che è fin troppo OT per essere la discussione di Ricciardo)
  2. @SuperScatto non hai colto il mio discorso. Ricciardo verrebbe in Ferrari per vincere, come ci sono venuti Alonso e Vettel in tempi recenti. Questo vuol dire che, allo stesso modo degli altri due, si aspetta dal team una macchina da mondiale. Se questa non dovesse arrivare immediatamente Ricciardo si spazientirebbe come hanno fatto i suoi predecessori. Sainz, come Leclerc, danno invece possibilità alla squadra di creare un progetto a lungo temine, fondato su basi più solide. Ma non per la qualità dei piloti (che poi Sainz non ha mai avuto le occasioni avute da Ricciardo in RB, magari è fatto della stessa pasta) ma per la qualità dell'ambiente. Alla fine quello che è sempre mancato alla Ferrari post Todt, è stato lo strutturare un ciclo su basi solide. Capisco che la Ferrari deve vincere per tradizione, ma la gatta frettolosa fa i figli ciechi, e ciechi sono stati tutti gli anni dal 2009 ad oggi. Molte macchine buone, alcune quasi da mondiale, ma tutte che avevano una pecca o un difetto che alla fine non dava modo di concretizzare. Se Binotto, come sembra anche dalle sue parole, ha capito questa cosa e ha trovato il modo di avere il supporto della squadra, piloti giovani e di prospettiva sono più confacenti alla causa rispetto al campione che viene per vincere e obbliga la squadra a spingersi al limite per fornire la vettura vincente, senza ottenere il risultato per la mancanza di basi solide. Riassumendo. Meglio l'uovo oggi o la gallina domani?
  3. Oppure hanno scelto in prospettiva. Sia Sainz che Leclerc prima di sentire la frustrazione del “non vincerò mai con sti peracottari” e mettere pressione sulla squadra aspetteranno anni. Non avranno fretta di vincere subito, come avrebbe avuto Ricciardo.
  4. Penso sia più per evitare di restare con il cerino in mano nel caso ci fossero altri scossoni di mercato. Se prima il sedile che scottava era quello di Seb, ora è indubbiamente il suo. In questo momento ha almeno 2 piloti che potrebbero fargli le scarpe ed entrambi avrebbero buoni motivi per essere assunti al suo posto: Il tedesco su macchina tedesca e il giovane del vivaio Mercedes. Per quanto non creda ci siano reali possibilità di vedere Seb con i grigi, finché un opportunità esiste non lo si può escludere. Bottas è l'unico che ha da perdere qualcosa ora, se non si muove rischia di trovarsi senza Mercedes e senza alternative, costretto al ritorno in Williams o ancor peggio al ritiro forzato.
  5. Io continuo a pensare che Vettel può interessare a Mercedes solo come pedina per strappare un rinnovo di Hamilton ad un prezzo vantaggioso. Fino a ieri il board Mercedes era tutto attento ai soldi, uscivano voci di eventuali revisioni del budget per il team e soprattutto volevano dare risalto al loro junior team dato che Vestappen, Leclerc e Norris sono frutto dei vivai dei rispettivi team, mentre loro stanno lasciando il loro futuro parcheggiato in fondo alla griglia. Oggi invece, per la stampa, Vettel pare essere diventato il loro sogno proibito che diventa improvvisamente realizzabile. Solo perchè tedesco non vuol dire che sposta le folle. Hamilton ha sicuramente una fan base più ampia su cui fare appeal. Quanti milioni in più in cappellini/magliette o addirittura vetture farebbe guadagnare in più l'arrivo di Sebastian? Il guadagno giustifica un esborso di almeno 12 milioni in più rispetto a Bottas? Dico almeno perché a Vettel dovranno dare almeno 20 milioni, ma anche di più altrimenti sarebbe chiaro il rapporto tra piloti e Hamilton sarebbe comunque il primo pilota. Come già dissi in un'altra risposta, adesso Mercedes con 58 milioni paga 2 piloti e ottiene il massimo ottenibile in pista, entrambi i titoli. Una spesa maggiore avrebbe senso solo per trattenere il pilota di punta, non per cambiare il secondo e ottenere comunque lo stesso risultato o eventualmente anche peggio. Tralasciando pure il fatto che sia Hamilton che Seb non sono immortali, potrebbero anche volersi ritirare nelle prossime 3 stagioni. Averli entrambi in squadra vuol dire esporsi al rischio di dover cambiare 2 piloti in 2 stagioni consecutive e magari non trovare o avere sostituiti all'altezza pronti. Se salta Bottas al 95% il sostituto sarà Russel, devono investire sul futuro e giustificare la spesa dell'academy.
  6. Che sarebbe difficile far sentire a Bottas i team radio di James.
  7. Si e alla fine non ci prende mai nessuno in ogni caso. Rinnoveranno Bottas e tutti felici.
  8. Beh una cosa non esclude l'altra. Sainz era stato individuato come alternativa e contattato di conseguenza. Tanto più che sapevano che avrebbero offerto a Seb un contratto che gli avrebbe fatto storcere il naso. Pensi veramente che una società come Ferrari aspetti i comodi dei suoi dipendenti prima di prendere una decisione? E se indipendentemente dal contratto offerto, Seb avesse deciso di ritirarsi, cosa facevano? Hai presente le palate di M che sarebbero piovute se si fossero ritrovati col cerino in mano e costretti ad ingaggiare un Grosjean o simili? Gia sono piovute con Sainz che è stata una scelta consapevole. A questo punto penso però che mettendo i tasselli insieme, Ferrari ha probabilmente deciso di tagliare fuori Vettel a metà della scorsa stagione. Hanno provato a sondare il terreno Hamilton, che ha però risposto picche. Vettel a quel punto è tornato un opzione valida ma solo se ad un prezzo decisamente inferiore(da qui le dichiarazioni "rinnovarlo è la nostra priorità"), altrimenti serviva un pilota veloce e consistente ma allo stesso tempo uno di basso profilo, sia per spendere meno sia per non dare fastidio a Charles.
  9. Sarebbe costato almeno 20 milioni, se non 30, quando la squadra vuole puntare sul Predestinato. Un costo inutile e un inutile complicarsi la vita nei rapporti di squadra. Costo inutile + nessuna garanzia che il suo rendimento possa tornare quello dei suoi giorni migliori = saluto anticipato.
  10. Ecco questo esempio non ha senso. Ci vuole un sacco di sangue freddo per tenere la testa della gara senza fare errori e senza mandare tutto all'aria. Lui è sempre stato bravissimo nella gestione, si è sgretolato quando ha commesso un errore enorme proprio in quella situazione. Il problema di Vettel è il non saper reagire agli imprevisti o reagire nel modo sbagliato. Tutti a citare Baku ma nessuno ricorda il messaggio per Charlie in Messico. Appena le cose sfuggono dal suo controllo o escono dal percorso che lui si è immaginato, lui va in panico e molte volte sbaglia. Partire dalla pole e gestire, con dietro mastini del calibro di Hamilton, Alonso, Raikkonen, Verstappen,Button che ti fucilano appena sbagli mezza curva, non è proprio una cosa semplicissima, però lo mette in controllo della situazione. Decide lui il passo, ha aria pulita e sa che se dovesse capitare un imprevisto (SC o altro) lui è il primo anche ai box e avrà sempre la possibilità di reagire per primo. Ogni pilota ha le sue caratteristiche. Vettel eccelle in questo tipo di situazione, altri sono più bravi nella visione generale della corsa e a cogliere le opportunità. Per partire dalla pole, devi farla la pole.
  11. Quindi a meno che non decidano di cacciare Perez, per Seb si chiudono pure le porte Aston Martin ancor prima di aprirsi. In più Lance non sarà una scheggia ma dopo il primo periodo in cui dagli onboard sembrava un dodicenne trascinato da un maremmano, si è assestato su un livello accettabile. Diciamo pure che tra lui e il duo Haas, meglio lui.
  12. Ha probabilmente messo fine alla carriera e ai sogni del suo pilota preferito. Per Rio ora Charles è il male, un pilota indegno di essere in F1 e forse addirittura essere umano indegno di esistere su questo pianeta. Insomma fa fatica ad accettare che a parità di vettura, il pivellino inesperto abbia fatto vedere i sorci verdi al pilota di esperienza, causandone il declassamento da prima guida. Adesso si appiglia ad episodi, incidenti, errori e difficoltà che un pilota con una stagione di esperienza (e senza test) ha fatto, dimenticando le sbinnate e gli incidenti che il suo beniamino ha commesso, nonostante la più che decennale esperienza. Tralasciando in più che a parità di vettura il confronto è abbastanza chiaro. 7 pole per Leclerc, 2 per Vettel. 2 vittorie (più il Bahrein) per Leclerc, 1 vittoria (più il Canada) per Vettel. Io a Rio voglio bene, ci siamo confrontati innumerevoli volte su Seb, e nonostante avessimo e in parte abbiamo tutt'ora pensieri differenti, apprezzo la sua dedizione alla causa (a volte meno i modi stucchevoli, ma non si può avere tutto) , e per questo mi sentirei di consigliarli di apprezzare un pelo più Leclerc. Non tanto per il pilota in se, che può piacere o no, ma perché sminuire un pilota che ha messo in difficoltà il suo amato, non fa altro che sminuire lo stesso Vettel. Se Leclerc da incapace e schiantatatore di vetture ha ottenuto quei risultati, mentre l'esperto Vettel no, o Leclerc non è così brocco come lui vuole far credere oppure Vettel non è così forte come ritiene lui. Con un confronto diretto che parla chiaro, solo una delle due può essere vera, entrambe sono in contraddizione.
  13. aiFermo restando che i titoli mondiali restano titoli mondiali, perché se iniziamo a fare paragoni o valutare le macchine allora anche Schumi ne ha ha vinti un paio in carrozza, però avendoli vinti in rosso valgono tanto quanto gli altri? Tra il 2010 e il 2013 Vettel aveva l'auto migliore? Probabile, ma probabilmente era semplicemente il miglior pacchetto, auto+pilota+squadra. Rispetto alla Mercedes di oggi era un pacchetto leggermente migliore. Se paragoniamo le seconde guide, Webber non è mai nemmeno arrivato secondo nel mondiale, nel 2013, quando Vettel vinse tutte la gare dal Belgio in poi, Webber non vinse nulla e non fu mai nemmeno vicino a impensierire Seb. Nel 2012 Webber fu SESTO nel mondiale. Se la macchina era davvero così superiore, come dimostra Mercedes, i risultati arrivano e la seconda guida alla fine resta al massimo tra i primi 4. Va bene che Webber non è un fenomeno, ma era comunque un pilota d'esperienza e veloce abbastanza. Alla fine in quegli anni ha vinto la macchina migliore (come sempre) con il pilota migliore. Penso il problema di Vettel, almeno quello che ha portato alla scelta di non rinnovarlo da parte di Ferrari, sia la testa più che il piede. Seb è un pilota infallibile quando ha tutto sotto controllo, quando tutto va secondo i piani e quando sa che ha tutta la squadra dalla sua parte. Quando non è così, quando qualcosa non va secondo i piani lui diventa nervoso e si scioglie. Penso che parte del suo nervosismo post 2018 fu dovuto al fatto che in Germania era una delle sue gare, era davanti e doveva gestire come sa benissimo fare, era tutto sotto controllo ma ha sbagliato, compromettendo non solo la gara ma anche una buona parte di campionato. Da li avrà avuto la testa piena di dubbi e insicurezze, unite ad un calo di performance della vettura, hanno portato allo sgretolarsi delle sue sicurezze e l'impossibilità di ricostruire su qualcosa di solido. Come detto, Seb ha bisogno di un piano e per far si che lui performi al meglio, tutto deve andare secondo i piani. Alonso (dato che è il paragone che si sta facendo) invece ha sempre sguazzato nel caos e visto in esso l'opportunità di volgere la gara a proprio favore. Sono due mentalità differenti che funzionano in ambienti differenti. Motivo per cui uno in Ferrari (dove notoriamente regna il caos) ne sta uscendo apparentemente con le ossa rotte*, mentre l'altro pur non avendo vinto nulla e avendo fatto complessivamente peggio, ha cementato nell'immaginario di tutti la visione del fenomeno sfortunato con la macchina sfigata. Eppure per molti versi la carriera in rosso di entrambi è molto simile. Entrambi osannati dai tifosi (che fino al giorno prima gli avrebbero sputato in faccia) ed entrambi a lottare con anima e corpo contro un team e una vettura superiori alla rossa. Come mai però il risultato finale è così differente? *Piccola nota per i fan boy che si appiglieranno alla frase per ribattere. Seb esce con le ossa rotte perché avrebbe potuto uscirne come Fernando da dio sceso in terra, messia che ha provato a portare la Ferrari in vetta nonostante il team di peracottari. Invece ne esce come uno che ci ha messo del suo per perdere un mondiale che fino a luglio era abbastanza saldamente sulla via per Maranello. (un sacco di gente, il sabato sera post qualifiche Germania 2018 ha pensato "se si vince questa, poi c'è solo da gestire fino ad Abu Dhabi") Oggi Seb non solo è stato scaricato da Ferrari, che ha preferito sostituirlo con uno che ha fatto un podio per sbaglio, ma addirittura non ha opzioni per il 2021. Per gli altri 9 team o è troppo costoso, o è troppo "vecchio" o è un incognita talmente grande che nessuno si vuole prendere il rischio. Adesso verrà al massimo usato da Toto per ottenere un vantaggio nel rinnovo di Lewis e come piano B nel caso l'inglese decida di dare di matto e salutare tutti a fine anno. Ma state pur certi che se Lewis rinnova e promuovono Russel/rinnova Bottas, Toto a dicembre dira "Vettel? mai stata un opzione, la nostra priorità era Lewis e così è stato"
  14. Io ho sfruttato la quarantena e settimana scorsa mi sono finalmente deciso a comprare il volante. Ho preso un semplicissimo g29. Devo ancora prenderci la mano onestamente.
  15. @Asturias è vero, spesso è frustrante correre contro ragazzini che ti tamponano e sportellano, però se non erro è possibile creare stanze online "private" protette da password, in questo modo potremmo essere solo noi del forum. Fare il time trial sarebbe interessante soprattutto perché potremmo farla "senza impegno" e far durare la sfida per un tot di tempo in modo che ognuno provi a battere il record quando ha tempo/voglia, senza necessariamente fissare un appuntamento per il giorno x all'ora x.
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