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luke36

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Everything posted by luke36

  1. luke36

    Robert Kubica

    Prendo spunto da questo articolo per aprire un topic "ad hoc" su Kubica. Leggendolo mi ha colpito la capacit? del pilota di essere molto obiettivo ed equilibrato, lontanissimo da altri "giovani" che si lanciano in proclami della serie ... ora vado, spacco il mondo e poi torno. Semmai il pilota polacco si ? fatto una robusta gavetta nei kart e con eccellenti risultati, per poi fare il collaudatore BMW, prima di ottenere buoni risultati in Formula Renault 2000. Insomma, un pilota che non si ? mai montato la testa, senza ricevere favori da nessuno. Kubica: "Il gap dai top team e' troppo grande per pensare al titolo" Secondo Robert Kubica il gap della BMW Sauber dai due top team della F1 si e' ampliato dall'inizio della stagione 2008. Dopo l'incidente in pitlane a Montreal tra Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, il polacco della BMW era riuscito, grazie alla sua prima vittoria, a portarsi in testa al mondiale. Ma dopo il quinto posto in Francia, durante i test di Silverstone, Kubica si e' detto pessimista riguardo le sue chances di restare in lotta per il mondiale. "Non siamo rimasti con Ferrari e McLaren. Sembra che non abbiamo migliorato abbastanza e il gap e' piuttosto grande, a Magny-Cours era di quasi un secondo" ha dichiarato ad ITV, spiegando che a suo parere il team ha preso alcune decisioni sbagliate in preparazione della gara francese. "Ad essere onesto, con la nostra vettura, anche con le migliori prestazioni possibili il miglior risultato di merito e' il quinto posto. E non e' abbastanza" ha aggiunto, spiegando che la sua posizione in classifica riflette anche i problemi tecnici e gli errori dei piloti di Ferrari e McLaren. "Questo e' il motivo per cui sono ancora li', ma se inizieranno a non avere problemi e a non fare errori sara' molto difficile tenere il loro passo". Penso che non serve solo andare forte in pista per fare il pilota ideale, ma anche essere "intelligente" e "oculato" nei commenti. Luke 36
  2. Topic ufficiale della leggenda brasiliana. Postate foto, video, articoli su Senna.
  3. luke36

    Elio de Angelis

    Veniva soprannominato il pilota gentiluomo. Uno dei miei preferiti ! <img src="http://a166.ac-images.myspacecdn.com/images01/52/l_c3c35877e1d314475336f7d24892c7ed.jpg" border="0" class="linked-image" /> <b><i>26 Marzo 1958 ? 15 Maggio 1986 </i></b> Chi era Elio ? Parlatene qui se vi va. <a href=" target="_blank">Elio</a> Ciao Elio <img src="http://www.geocities.com/chasey_uk/1984_Hockenheim_smoking.jpg" border="0" class="linked-image" /> Luke 36
  4. Molto spesso si sono aperte discussioni interminabili su chi fosse il pi? grande di tutti i tempi e sappiamo quante pagine si sono spese per tentare di dimostrare le proprie ragioni, a volte non proprio obiettive. Ma altrettanto spesso dimentichiamo di "tentare di leggere nelle stagioni passate" la vera eccellenza che di fatto ha dato e da la chiave di lettura e quindi di interpretazione su chi ha corso nelle stagioni pi? dure, sia tecnicamente che agonisticamente parlando. La foto qui sotto dovrebbe far riflettere in molti e portarvi a postare le vostre idee. Ma quello che ? certo ? che i quattro nella foto, in pista, hanno conquistato ben 11 (undici) campionati mondiali ! E non mi soffermo a parlare anche del resto della concorrenza (Alboreto, Arnoux, De Angelis, Rosberg etc). Luke 36
  5. luke36

    Bruno Senna

    Topic ufficiale su Bruno Senna
  6. luke36

    Funny F1

    Ci sono montagne di filmati che trattano del lato "divertente" della F1. Indipendente dalle generazioni, si ride sempre http://www.youtube.com/watch?v=7h4r0Mkfmkg
  7. luke36

    Mark Webber

    Difficilmente mi è capitato di cambiare idea su di un pilota di F1 ma su Mark Webber mi devo assolutamente ricredere. Quest'anno sta veramente impressionando soprattutto per le prestazioni realmente al limite, non raggiungibili se non con grandissima difficoltà da parte del più quotato Vettel. Eppure, fatto salvo alcune sue tipiche distrazioni di guida o cappelle che definirei "tipiche", quello che mi piace di più è il carattere ! Forse perchè sono stato abituato bene con i vari Prost, Senna, Piquet, Mansell e altri ma Webber ha anche il coraggio delle sue azioni. Da 10 e lode la frase pronunciata via radio al termine della gara, ancora più grande il suo rimettere in discussione il suo rinnovato contratto. Insomma dopo tanto ho rivisto le "palle" rispuntare dalla tuta di un pilota di F1. Questo ha contribuito secondo me a dare pepe all'annata e rivalutare la figura di Webber ! http://www.youtube.com/watch?v=oKMcGPxb_98 Cosa ne pensate ? Non vi piace un pilota che dimostra di avere gli attributi ?
  8. luke36

    Phil Hill

    Ci ha lasciati Phil Hill. <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo--><b>F1: morto Phil Hill, vinse mondiale '61 in Ferrari </b><!--sizec--></span><!--/sizec--><!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo--> <!--sizeo:2--><span style="font-size:10pt;line-height:100%"><!--/sizeo--><!--sizec--></span><!--/sizec-->WASHINGTON - E' morto oggi in seguito a una malattia l'ex campione del mondo di formula 1 Phil Hill. Hill era affetto dal morbo di Parkinson ed ? morto all'ospedale di Salinas, in California, dove era stato recentemente ricoverato. Aveva 81 anni. Hill ? stato l'unico pilota americano a vincere un campionato mondiale. Vinse il mondiale con la Ferrari nel 1961. <!--sizec--></span><!--/sizec--> <a href="http://www.philhill.com/" target="_blank">Official WebSite</a> Luke 36
  9. Sulla base del topic relativo alle macchine raccapriccianti, apro quello sulle macchine splendide. Ovviamente mi riferisco a macchine retr?. Sarebbe troppo facile perscarle tra le attuali. Inizio io. Probabilmente causer? qualche conato di vomito ma per me rimane una delle pi? belle mai viste e se potessi ne prenderei una distrutta e la darei in mano a un tizio che vive in Alaska .... Corvette Sting Ray 1967 http://www.youtube.com/watch?v=24PCjiaiplA Bellissimo vedere le fasi del restauro di questa Corvette. A partire dall'acquisto della "carcassa" fino al filmato postato. Ovviamente non posso non esimermi dal farvi ascoltare il rombo http://www.youtube.com/watch?v=nZRcdGn-p2A A voi Luke
  10. luke36

    Marco Pantani

    Lo so. Non ? un topic automobilistico o che narra le gesta di un pilota che ha fatto la storia della F1. Per? ho sempre pensato che lo sport, qualunque sport fosse, sia fatto da uomini e donne prima di tutto e il mio ricordo ? per Marco Pantani, vittima di un sistema che lo ha esaltato per poi divorarlo indegnamente. Non star? qui a narrare le sue gesta o a scrivere di polemiche inutili. Ma pubblicher? un articolo di Umberto Galimberti, scritto il giorno della sua scomparsa (San Valentino 2004), per far riflettere su quanto spesso non sappiamo ascoltare il prossimo, incapaci di provare a capire chi ci sta parlando. Marco ? morto a Madonna di Campiglio. La sua frase rilasciata davanti alle scalette dell'hotel, erano semplicemente un grido di aiuto che nessuno ha voluto ascoltare. Ci sono eventi che scatenano una depressione fatale e quel giorno fu cos?. Un valore di ematocrito pari a 52 (un punto di scarto dal momento che il cut off era di 50 + 1 [di tolleranza]), quando solo pochi giorni prima al controllo fatto a Marco dopo un'altra tappa del giro il valore era stato di 46. Da medico ho sempre avuto sospetti su quel 52 e la ragione ? semplicissima: l'eritropoietina (EPO) non agisce immediatamente ma ha bisogno di settimane di terapia e settimane per dare una risposta midollare efficace. Ora come era possibile che in pochi giorni il suo ematocrito passava da 46 a 52 ? Inoltre stava stradominando il giro e che ragione avrebbe mai avuto di utilizzare sostanze dopanti che peraltro, per agire abbisognano di settimane ? Fu chiarissimo per me che qualcosa "puzzava". Ma anche se fosse stato vero quel 52, nessuno prese in considerazione una banale spiegazione: quel giorno Marco fece una impresa mostruosa: gli salt? la catena e perse parecchi secondi mentre il gruppo se ne andava. Ebbe difficolt? a recuperarlo. Pass? 70 corridori ! Prese la testa della corsa e stacc? tutti. Disperse molte energie e soprattutto liquidi e per questo si emoconcentr?. L'ematorcito si alz? per una banale non adeguata reidratazione nel post gara. Tutto qui. Non a caso il controllo che Marco fece a Monza pochissimi giorni dopo era normale ! Ora chi utilizza l'eritropoietina ha valori di ematocrito alti anche a riposo e allora su Marco avrebbero dovuto trovare valori elevati anche a Monza. Cos? non fu. Alcuni reagiscono in un modo, altri no. Marco vide in quel 52 una onta al suo professionismo e alle sue fatiche. E ne aveva ben donde ! Per questo vi chiedo di rileggere questo articolo perch? spesso accade che la mente di una persona, reagisca in modo devastante ad eventi per altri non significativi. Ma sta a noi saper riconoscere i segni di tale reazione negativa perch? il riconoscerli potrebbe significare salvare una vita. Buona lettura. Pantani nel deserto dei depressi di UMBERTO GALIMBERTI La cosa pi? sconvolgente nella tragedia di Marco Pantani forse non ? la sua morte, ma l'assoluta solitudine in cui era stata lasciato negli ultimi anni, quando le glorie del campione cedevano il posto alle sofferenze mute e forse abissali dell'uomo. Educati come siamo alla cultura dell'applauso non sappiamo neanche dove sta di casa la cultura dell'ascolto. Distribuiamo farmaci per contenere la depressione, ma mezz'ora di tempo per ascoltare il silenzio del depresso non lo troviamo mai. Con i farmaci, utili senz'altro, interveniamo sull'organismo, sul meccanismo biochimico, ma la parola strozzata dal silenzio e resa inespressiva da un volto che sembra di pietra, chi trova il tempo, la voglia, la pazienza, la disposizione per ascoltarla? Tale ? la nostra cultura. E allora il silenzio diventa tumultuoso, e la depressione prende a parlare, non con le nostre parole banalmente euforiche o inutilmente consolatorie, ma con quelle rotture simili alla lacerazione delle ferite quando il corpo le conosce come ferite mortali. ? a questo punto che lo spettro della morte si annuncia e inizia a parlare con il tono tranquillo di chi sa di tenere nelle proprie mani tutte le sorti. Fine del baccano indiavolato in cui quotidianamente tentiamo di esprimere la nostra gioia. Un baccano che ? la parodia del grido d'angoscia che, se fosse ascoltato, ci farebbe riconoscere un uomo nel deserto delle cose. Un deserto che si espande da quel presente muto, in cui il depresso disabita per invivibilit? ogni evento, al passato che ha desertificato glorie, trionfi e amori che non si sono radicati, progetti estinti al loro sorgere, ricordi che non hanno nulla a cui riaccordarsi, in quella solitudine frammentata dove l'identico, nella sua immobilit? senza espressione, coglie quell'altra faccia della verit? che ? l'insignificanza dell'esistere. Non si pu? parlare neppure di disperazione, perch? l'anima del depresso non ? pi? solcata dai residui della speranza. E le parole che alla speranza alludono, le parole di tutti, pi? o meno sincere, le parole che non si rassegnano, le parole che insistono, le parole che promettono, le parole che vogliono guarire languono tutte attorno al depresso, come rumore insensato. Il rumore che gli altri, quelli che un tempo applaudivano, si scambiano ogni giorno per far tacere a pi? riprese quella verit? che il depresso, nel suo silenzio, dice in tutta la sua potenza. Bisogna avere il coraggio di vivere fino in fondo anche l'insignificanza dell'esistenza per essere all'altezza di un dialogo con il depresso. E solo muovendosi intorno a questa verit?, che ? poi la verit? che tutti gli uomini si affannano a non voler sentire, pu? aprirsi una comunicazione. Comunicazione rischiosa, non perch? ci pu? trascinare nella depressione, ma perch? pu? tradire la nostra insincerit?. Il depresso infatti ? sensibile al volto che smentisce la parola, e il suo silenzio smaschera la finzione e l'inconsistenza. Per questo i volti dei depressi sono rigidi e pietrificati. Abitando la verit? dell'esistenza con tutto il suo dolore, essi non stanno al doppio gioco della parola che danza disinvolta nell'insensatezza della vita, o che, impegnata, indica una formazione di senso laggi? ai confini del deserto. Il depresso sa che il confine, come l'orizzonte, ? sempre al di l? di ci? che di volta in volta appare come confine e orizzonte, sa che non c'? felicit? nella sequenza dei giorni, che il sole che muore ? lo stesso che risorge, e che nel cerchio perfetto che il ritorno disegna naufraga il progetto che per un giorno s'era levato per reperire un senso nella vita. Si pu? spezzare questo cerchio tragico e perfetto? S?, se siamo capaci di ritrovare l'essenza dell'uomo che H?lderlin indica l? dove dice: "Noi siamo un colloquio" . Il colloquio ? fatto solo di parole, ma le parole non si dicono solo, si ascoltano anche. Ascoltare non ? prestare l'orecchio, ? farsi condurre dalla parola dell'altro l? dove la parola conduce. Se poi, invece della parola, c'? il silenzio dell'altro, allora ci si fa guidare da quel silenzio. Nel luogo indicato da quel silenzio ? dato reperire, per chi ha uno sguardo forte e osa guardare in faccia il dolore, la verit? avvertita dal nostro cuore e sepolta dalle nostre parole. Questa verit?, che si annuncia nel volto di pietra del depresso, tace per non confondersi con tutte le altre parole. Parole perdute per il senso profondo della nostra esistenza, che ogni giorno tentiamo di disabitare dietro le maschere in cui ? dipinta ovviet?, incrostazioni di felicit?, recitate euforie. Esaltarci per i trionfi o piangere per la morte sono gesti insufficienti al limite dell'ovvio, cos? come non basta batter le mani tanto per una vittoria quanto per il passaggio di una bara. La depressione chiede di pi?: non entusiasmi, non pianti, non applausi. La depressione chiede ascolto. Quell'ascolto che tutti abbiamo negato a Marco Pantani e che, a partire dalla sua morte, potremmo incominciare a inaugurare come primo segno di una cultura meno plaudente perch? pi? riflessiva, pi? attenta alla solitudine degli uomini.
  11. Quante volte è capitato di saper riconoscere un motore soltanto dal suono ? Ecco, credo che sia molto didattico poter imparare ad ascoltare un motore, come si fa per la musica d'orchestra, affinchè si abbia una idea di quello che sentiamo con le nostre orecchie. Inizio con il suono di un V16, come potrebbe essere ad esempio quello della Bugatti Veyron, di cui posto anche l'assemblaggio. Il sito, www.sonory.org è decisamente una sorpresa. Provare per credere --> http://www.sonory.org/examples.html http://www.youtube.com/watch?v=yDBBnfhVwaY http://www.youtube.com/watch?v=2LbVeR0J7E4 Spero di fare cosa gradita a noi "fumati" di motori
  12. luke36

    Stagione 1985

    Vedevo la vittoria di Ayrton a Spa, sotto la pioggia, commentata da Ayrton stesso. Una review veramente bella poich? descritta dal pilota stesso, cosa non molto frequente. Alla partenza Prost si gira mentre Senna va via. Anche Mansell fece molte escursioni. Comunque nel 1985 non saprei quanti titoli mondiali piloti c'erano tra tutti quei nomi ! Spa - 1985 Luke 36
  13. luke36

    Stagione 1991

    Carissimi members, ho pensato di iniziare una review delle passate stagioni attraverso l'ausilio delle sole immagini e video. Modo molto semplice e immediato per ricordare e commentare il passato. Il 1991 rappresenta certamente una stagione molto importante. La stagione che vede risorgere la Williams ad esempio. Qui un bel montaggio video da cui iniziare la discussione. Sperando che emergano interessanti spunti di riflessione e crescita, come sempre. Buon divertimento ! Luke 36
  14. luke36

    917

    Un numero. 917. Gli appassionati di motori sanno di cosa si parla. Probabilmente quel numero si identifica con un simbolo. Porsche ? diventata grande grazie a quel numero. Di cosa si parla ? Semplicemente della pi? vincente, della pi? famosa auto da corsa della storia dei motori come noi la conosciamo. Era il Salone Internazionale dell'automobile di Ginevra - 13 MARZO 1969. Nasceva il mito 917 ! Nella foto Ferdinand Pi?ch (destra) Gerhard Mitter (sinistra) posavano al fianco di quella che sarebbe diventata per lo sport di durata l'incona inarrivabile. L'esempio da imitare. La rivale da battere. Proprio quest'anno ? ricorso il 40? anniversario della nascita della Porsche 917. L'argomento che propongo ? realmente ponderoso. Impossibile da sviscerare da solo. Argomento che potrebbe diventare meritevole di essere collocato nella nostra enciclopedia. Omaggiare una automobile da corsa ? impresa titanica, soprattutto narrarne 40 anni di storia, vittorie e drammi agonistici. Quindi inizia oggi nella sezione Amarcord, il tentativo di narrare le vicende di un mito, attraverso ricerche bibliografiche, filmati, racconti dei protagonisti e quant'altro. Buon lavoro. Luke 36
  15. luke36

    Kojima KE009

    Kojima KE009 Chi ne sa di pi? ? Bellissima. Luca
  16. Steve McQueen è stato forse colui che ha meglio impersonificato il "trait d'union" tra il mondo dei motori e quello del cinema. E probabilmente è stato colui che ha, insieme a Paul Newman, saputo rendere credibile tale particolare simbiosi tanto che dopo la 12h di Sebring del 1970, insieme a Peter Revson su Porsche 908, destò l'ammirazione degli addetti ai lavori vincendo la sua categoria e arrivando a pochi secondi dal vincitore, Mario Andretti/Merzario su Ferrari. In particolare a tanti anni di distanza da quella impresa, si mette in discussione il risultato finale ed in particolare che il vero vincitore delll 12h di Sebring non fosse stato Andretti ma McQueen ! L'articolo che posto è molto interessante e se fosse confermato, avremmo McQueen vincitore della 12h di Sebring. Storia riscritta ? Nella foto Andretti/Merzario e McQueen/Revson, rispettivamente su Ferrari e Porsche. http://www.youtube.com/watch?v=f8vKwknEON8 Steve McQueen - Intervista ***
  17. Ho riflettuto molto se aprire un topic simile ma leggendo i vari interventi nei diversi argomenti trattati, emerge sempre la "mediocrit?" di Autosprint. Allora mi sono chiesto se sia possibile che in Italia l'informazione motoristica si basi sulla suddetta rivista e che, di fatto, non esista una concorrenza leale e soprattutto di contenuti. Saranno ormai decenni che Autosprint ? solo un nome per me. Grazie ad internet, l'informazione motoristica si ottiene da testate internazionali molto prestigiose. Forse non sarebbe sbagliato se il nostro forum provvedesse anche a fare una sorta di rivista telematica senza fini di lucro, dal momento che qui scrivono forumisti di qualit? e molto preparati. Pertanto la mia proposta ? la seguente: potrebbe mai nascere una rivista telematica di Motorionline.com ? Io so solo che parteciperei molto volentieri alla stesura di qualche articolo. La domanda ? rivolta soprattutto agli amministratori del forum.
  18. luke36

    Marco Pantani

    Durante la famosa intervista di Min? a Marco: Min?: "Perch? non vai al giro di Francia e lo vinci?" Marco: "Perch? qualcuno dubiterebbe..." Cos? si muore di depressione.
  19. luke36

    Bruno Senna

    E' sparito un mio post. Interessante !
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