Jump to content

chatruc

Staff
  • Content Count

    11,792
  • Spam

    256 
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    44

Everything posted by chatruc

  1. Sono venuto a sapere che Hamilton non montava il nuovo motore brasiliano in Qatar.
  2. Ma questo fa parte delle corse. Brawn dice nel suo libro che per vincere servono in partuli uguali tecnología, strategia e politica e che Toyota fallì per voler dimostrare la propria tecnologia senza voler fare politica (vedi V12 vietato). Brawn e Todt furono maestri della politica (vincenti su V10, berillio, deflettori, Bridgestone, TC, gomme spancianti, dumper, ali flessibili, cedendo su monte come i candelabri). Da Domenicali in poi, questo aspetto è stato trascurato (invece come tecnologia e strategie siamo all'avanguardia...).
  3. Ho letto gli articoli ma sembrano più mugugni che polemiche vere e proprie. Secondo me, non è che Mercedes dica a Pirelli come fare le gomme, cosa ovvia, ma che in Mercedes sono più bravi ad adattarsi ad ogni cambiamento. Vedremo nel 2022 cosa succederà.
  4. effettivamente la penso come te sulla questione dello spettacolare duello per il campionato. Abbiamo avuto una stagione da sogno, dove GP dove GP i valori sono cambiati, dove i due hanno duellato a volte ruota a ruota, a volte toccandosi, a volte dominando e troviamo degli "appassionati" che si lamentano? Posso capire che i punti di vista siano diversi su quanto abbiamo dominato chi in quale GP. Magari uno dice che ha dominato, l'altro che è superiore e i pareri cambiano in base a osservazioni varie (tempi sul giro, distacco finale, ruote montate, circostanze della gara, ecc.) ma non vedo il motivo di tutta questa lagna continua infinita. Inutile pure la polemica sul motore, visto che nessun regolamento è stato violato. Se fosse così conveniente cambiare motore, pure Verstappen lo avrebbe fatto in Brasile.
  5. Chiedo una cosa: ci sono articoli giornalistici dove si evidenziano i favori Pirelli alla Mercedes? Ci sono state lamentele degli altri team?
  6. Nuovo progetto per Interlagos necessario per avere una corsia box ampia e una struttura paddock decente (quella attuale è la peggiore dell'intero campionato). Per tale ragione, il rettilineo di partenza verrà spostato su quello che una volta era il rettilineo opposto (il più lungo) mentre il breve rettilineo che porta verso il lago sarà la nuova corsia dei box. All'interno, dove compare il rettangolo con le misure, ci sarà la nuova gigantesta struttura del paddock. Dopo la partenza, non ci sarà il famoso curvone (quello del megaincidente del 1977) ma una chicane e poi la pista seguirà il tratto dell'ovale fino al raccordo con l'attuale tracciato, dove ci sarà un tornante. Poi si andrà indietro fino ad una nuova piccola esse in discesa per riallacciarsi al vecchio rettilineo di ritorno. Lo stesso non è stato utilizzato per intero perchè se no si arriverebbe al tornantone ad una velocità eccessiva (poca via di fuga e mancanza del vecchio dislivello). Quindi dopo il tornantone si torna nella descida de lago alla vecchia maniera ma appena presa la curva del lago, altro tornantino e si torna indietro. Il raccordo verso la pista attuale sarà quello nuovo e non quello vecchio originale (ancora presente) ma eccessivamente vicino al muretto. Poi la pista segue lo stesso tracciato ma alla pico de pato rampino in salita verso il vecchio rettilineo dei box, separato da quello nuova grande chicane in discesa e poi salita. I vecchi box resteranno per avere due corsie e tante gare di contorno. 51 giri per 307 km di gara.
  7. Non condivido la parte sul circuito. Le piste di Tilke, su ordinazione FOM, sono rettilinei lungi raccordati da curve lente con al massimo una o due pieghe veloci. Questa pista è completamente diversa: un singolo rettilineo con un sacco di curve veloci. Infatti è stata fatta su misura delle moto. Siamo a 239 di media, roba ce una volta era da Monza o quasi.
  8. chatruc

    La F1 in TV

    Secondo me ogni buona squadra TV deve avere un buon telecronista (Vanzini lo è, meglio sarebbe Di Pillo), un ex pilota per i commenti tecnici (Gené non tanto bravo, meglio Capelli, eccelso Rosberg), un esperto di tecnica (Piola o Bruno) e un esperto di regolamenti (Galbiati). Si box servono giornalisti poliglotta (Mara e Fede sono perfette). Si capisce il dramma Sky con il telecronista che fa commenti e il commentatore che non è bravo.
  9. Ecco a voi LA VERITA' 1) Hamilton strepitoso: facile quando la macchina è forte, ma comunque non ha sbagliato una virgola. Il vero valore della macchina è quello di Bottas, che andava bene prima della foratura ma senza paragone con l'inglese. 2) Gara noiosa, circuito bello: se il pilota più forte parte davanti con la macchina migliore, per forza la gara diventa una di quelle vittorie "alla Senna". Quindi non è che davanti sia successo chissà cosa, anche se dietro qualche duello lo abbiamo visto. Con vetture più ravvicinate, avremmo visto una gara più interessante. Il circuito mi è piaciuto molto perchè grazie alla potenza e all'aderenza delle F1, le curve si susseguono senza sosta dalla prima all'ultima curva a ritmo vertiginoso. Invece per le moto molte curve sono molto più lente e i brevi rettilinei non così brevi. Se la gara resterà, in futuro ptremmo avere bellle gare. 3) Ferrari: gara complessivamente negativa. Speriamo che veramente non ci sia alcun legame tra questo progetto/motore e quello del 2022 perchè il rischio è quello di avere una macchina che a volte lotta per il podio, a volte per la decima posizione. 4) Verstappen: come Hamilton, dimostra quale sia il suo vero valore, visto che il valore della macchina è quello di Perez, che comunque non è uno fermo. 5) Campionato: davvero bellissimo. 8 punti quando mancano solo due gare alla fine. 6) Prossima gara: vederete che la gara in Arabia Saudita sarà assolutamente determinante per il campionato.
  10. Le partite terribili non sono state tutto sommato le due con la Svizzera che è forte, ma quella contro la Bulgaria a Firenze e l'ultima con l'Irlanda del Nord. Erano due da vincere e andare in Qatar. Invece il doppio spareggio a gara secca fa davvero paura. Nel frattempo Argentina pareggia col Brasile e vola in Qatar. Canada batte Messico ed è prima in classifica.
  11. Il mondiale 2018 in Russia non è ancora partito nella sua fase finale, ma quello del 2022 in Qatar per l'Italia è già di attualità. I gironi di qualificazione verranno stilati a fine anno (non per l'europa, lì ci sarà da aspettare un paio d'anni) ma per l'Italia il futuro è oggi. Per quanto testate importanti come Il Fatto Quotidiano dicano che queste due amichevoli contro Argentina e Inghilterra siano inutili, questo non è vero. Le amichevole hanno coefficiente 1 ai fini del ranking e il ranking conta. Conta tanto. Non mi credete? Grazie alla supponenza di chi crede che il ranking conti poco, l'Italia ha pareggiato le ultime due partite di qualificazione per i mondiali 2016 a qualificazione già ottenuta. In tal modo l'Italia non è stata testa di serie e quindi si è trovata in un girone della morte con Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Quel mancato passaggio di turno ai mondiali (coefficiente 4!) è stato decisivo nel sorteggio per il mondiale successivo, con l'Italia non testa di serie che si becca il girone della Spagna. Quindi il ranking ha condannato l'Italia ad uno spareggio sicuro, con il risultato che tutti sappiamo. Ci sarebbe poi un discorso a parte sull'utilità delle partite contro San Marino e altre piccole nazioni. Tre punti sicuri ma partite non inutili. Pure contro San Marino e Liechtestein ci vuole il massimo impegno, perchè vincere 4 a 0 come ha fatto l'Italia, ti condanna a dover vincere contro la Spagna. Avessimo vinto 12 a 0 (cosa possibile) sarebbero stati gli spagnoli a dover giocare a briglie sciolte per batterci. Quindi eccoci qui a parlare dell'inizio della nuova avventura italiana al mondiale che deve partire da un impegno serio un tutte le partite, amichevoli e non, pure a qualificazione avvenuta, pure contro rivali di scarsa caratura. Facciamo i complimenti alla FIGC perchè nelle amichevoli si scelgono i rivali e fare punti contro Argentina e Inghilterra conta più che farli contro Malta e Giappone, perchè i punti del ranking dipendono anche dalla posizione nel ranking della squadra rivale. A questo punto chiedo ufficialmente a Di Biagi di non fare troppi test e piazzare una squadra che riesca almeno a pareggiare entrambe le partite, per dare fiducia ai ragazzi e prendere punti ranking ai fini della futura qualifica all'europeo (coefficiente 3). Sapete bene che sono il primo a parlare di tutti i mondiali: cominciai nel 2009 a parlare di quello del 2030 e di quello del 2018 nel 2014. Ma io dico sempre la verità. Come Belpietro. La verità.
  12. De Vries era il predestinatoooo che sin dai tempi del kart doveva spaccare il culllo a tutti in F1.
  13. Rosset era il campione di F3000. Fu davvero strano che avesse un livello così basso nonostante il palmares. A proposito di Mazzacane, è tredicesimo in classifica ma ha vinto una gara quest'anno.
  14. Ezio era molto simpatico ma adatto ai suoi tempi. Ha fattio benissimo a fare un passo indietro dopo la stagione 1998. Palazzoli idem. Ad una certa età, vai meglio per i commenti da studio e non per le dirette. Arnoux fece un singolo anno ed era parecchio bravo anche se aveva un piccolo difetto. Sembrava che mai avesse visto una gara da fuori dalla macchina in quanto segnalava che un pilota si avvicinava al rivale in frenata e perdeva in accelerazione.
  15. chatruc

    La F1 in TV

    NowTV è Sky. E' la stessa cosa. Una volta si chiamava SkyOnline. Poi hanno cambiato nome quando Sky ha lanciato il servizio su internet. La differenza è che NowTV di fatto è il live feed di Sky, anche se da questa estate ha qualche programma ondemand.
  16. Perfetta. Il progetto esiste e lo avevo pubblicato tempo fa da queste parti.
  17. A memoria, le ultime sparate rivoluzionarie risalgono al 1997 con il cambio verticale Ligier e il motore senza radiatori Renol
  18. Binotto si è dichiarato favorevole alla griglia invertita. È l'unico modo per ottenere pole Ferrari.
  19. chatruc

    La F1 in TV

    Solo io ho capito la tua domanda. Sky sul digitale terrestre a pagamento esiste ma non offre il canale F1. Ti da un potpourri di canali Sky ma è nato per piazzare Sky a chi non voleva la parabola
  20. É sbagliato pure nelle formule minori. È contro l'essenza dello sport
  21. chatruc

    La F1 in TV

    NowTV con L'ADSL era una tortura nonostante 7 Mbps. Appena passato alla fibra a 107 Mbps, andava bene La definizione era tipo la8 (una mmmmmmerda) ma ora sono 1080 normali
  22. É una questione di soldi. A Baku ci si prende un grosso rischio (corsia box a fine rettilineo) perché paga tanto. Imola non ha i soldi nemmeno per fare le modifiche alla pista. Senza Covid non ci saremmo mai tornati
  23. Non ha tutti i torti. Sono curve pronunciate ma non secche. Pista da moto. Vedremo le F1. Il Mugello sembrava una pista veloce da carico ed è finita che era Monza
  24. Se vinci è perché c'è un complotto. Nessuna vittoria può essere meritata. Sono tutte comprate
  25. Bisogna dire che negli anni '80, spesso, più che team e costruttore che entravano in F1, erano gli sponsor a entrare in F1. Ad esempio, Osella voleva restare in F2, ma la Denim gli disse "ti do pure più soldi ma vai in F1, se non faccio da sponsor a qualcun'altro". Idem per la Benetton che dopo due anni come sponsor, pensò bene di acquistare due team e rinominarli. Idem per la Leyton House che costrinse il team di Gariboldi ad andare in F1 ed El Charro, che chiese al Jolly Club di tornare in F1. L'AGS venne scelta praticamente per mancanza di alternative. Per tornare alle squadre da te citate, la RIAL era a tutti gli effetti la continuazione dell'ATS, che infatti era uno sponsor che si era comprato i rimasugli della Penske. Dopo aver speso tanto, Schmidt si era ritirato ma poi decise di rientrare nel 1988, come tanti, convinto che i costi sarebbero stati minori (devo capire la differenza tra ATS e RIAL, entrambe esistono ancora). Alla fine fece una bella macchina ma senza motori freschi e senza test, era dura tirare avanti. Danner non era per niente male ma sia lui che Foitek e l'altro tizio nel 1989, dicevano che la macchina era perfetta, bilanciata, stabile, reattiva, solo che andava piano. Di fatto mancavano investimenti. Come se oggi uno volesse correre con la Mercedes del 2016. La macchina sarebbe perfetta ma lenta. Sulla questione Zakspeed, pure lì credo che la West c'entrasse tanto, al punto che una volta sparita la West, il team dovette lasciare la F1 per tornare alle GT. La Zakspeed era riuscita a preparare dei motoroni Ford turbo nell'endurance ed erano convinti di poter ben figurare in F1, ma ci entrarono quando c'era la formula consumo, che fece strage anche di grandi costruttori come Ferrari e soprattutto ALFA Romeo. Erano gli anni in cui l'elettronica giapponese la faceva da padrone. Finita l'era turbo, fecero un annetto col Yamaha V8 (che di base era un Cosworth con testata a cinque valvole) ma dietro c'era lo zampino della Toyota (azionista Yamaha). La Toyota capì subito che pur con l'aspirato, la F1 restava una cosa difficilissima e che ci voleva un progetto nuovo per entrarci. Infatti ci tornarono nel 1991 col V12 che fece due stagioni, prima di abbandonare tutto e sponsorizzare la Judd.
×