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chatruc

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  1. chatruc

    Accadde oggi

    Il GP con più spettatori dell'intera storia. Credo 250.000. Tribune piene all'inverosimile.
  2. chatruc

    La F1 in TV

    D'accordissimo con te che il calcio è un'altra cosa. E' lo sport di massa per eccellenza quindi il paragone non si può fare. La domanda da farsi è se hanno preferito l'uovo oggi alla gallina domani oppure se abbiamo voluto l'uovo oggi all'uovo marcio. Io la pensavo come te quando nel 2011 venni a sapere della F1 a pagamento: ma guardando l'andazzo dei cambiamenti della società (eravamo agli albori di whatsapp e gli smartphone non erano così diffusi, Blackberry era al top dei cellulari da lavoro...pensa come cambiano i tempi...nel frattempo continuo ad avere lo stesso PC fisso e va ancora da paura), ho notato che forse Ecclestone (perchè Liberty Media ancora non si interessava alla F1) ci ha visto giusto. Cioè prendere i soldi dallle uniche due fonti di guadagno disponibili: diritti TV e organizzatori. Pure la NASCAR ha fatto così. Ormai ha i soli diritti TV. Gli sponsor non sono assolutamente interessati alle campagne pubblicitarie di una volta.
  3. Gran bella pista, location bellissima, nazione con grande tradizione motoristica e grandissimi costruttori e piloti. Se ne parlava sin dal 1987 del GP dell'Unione Sovietica, ma ci hanno messo troppo ad arrivarci.
  4. Bello, veramente bello. Tra le novità a medio termine, si parla di portare uno sterrato in calendario ma forse non in Cup. Inoltre si lavora per sistemare Nashville. Da quanto sembra, la NASCAR sta tornando indietro perchè ormai non la segue nessuno. Se Ferrari va a Indy, torneremo al 1986.
  5. Ho troppi casini: 1) macchina da acquistare 2) mutuo da rinegoziare 3) figlia in arrivo a febbraio 4) secondo lavoro come libero professionista.
  6. Non è così facile. Le F1 sono dei progetti integrati, dove ogni particolare interagisce con tutti gli altri. Quindi se la monoposto è seriamente malata di fondo, fornirà delle indicazioni sballate (sia positive che negative) rispetto a quello che potrebbero risultare sulla nuova monoposto. Da quanto ne so, la base del problema dell'assenza di novità è questa.
  7. Mi dispiace tanto non avere tempo per postare le belle cose che ho visto qui ma soprattutto in questa seconda giornata ho visto cose incredibili. La rimonta dei Cowboys contro Falcons è stata epica.
  8. A quanto pare, che questa Ferrari fosse un cancello lo si sapeva prima ancora delle prove invernali a Barcellona, dove hanno confermato i sospetti. Il problema principale non è esattamente la potenza, che è comunque bassa, ma la possibilità di utilizzare la benzina extra (ricordate Abu Dahbi 2019) per raffreddare il motore. Per tale motivo, la SF1000 ha dovuto avere resistenza più alta per poter raffredare bene il motore, quindi è un muro contro il vento. Per tale motivo, non vengono portate novità alle gare. La vettura è un cesso ed è irrecuperabile. E' necessario ripensare il motore bene e poi rifare un'altra macchina.
  9. Credo che la Ferrari abbia voluto recuperare i soldi di organizzare il GP facendo una cosa del genere: 1) 3000 posti x 1000 euro di media ciascuno = 3.000.000 di fatturato Costi coperti. Evviva. Pubblicano i prezzi e chi come me aveva intenzione di andare dice "lasciamo stare". Soprattutto dopo la presa per il culllo del "è il 1000esimo GP, un evento speciale". Nessuno compra nulla e dimezzano i prezzi. I prezzi non sono poi così folli rispetto a quelli di Monza (almento per le tribune più costose) ma alla fine la rottura di cogggglioni è stata fatta e la gente non vuole comprare più nulla.
  10. chatruc

    La F1 in TV

    Ma quello che cerco di spiegare è questo: a chi converrebbe che gli ascolti fossero così alti? Col modello di mercato tradizionale, in cui se aumentano gli ascolti, aumenta il prezzo dei diritti e il prezzo della pubblicità sia in TV, macchine e cartellonistica, l'aumento dell'audience andrebbe benissimo. Il problema è che quel modello di pubblicità non è più valido e se gli ascolti aumentano tanto, gli spazi pubblicitari si vendono comunque a prezzi (relativamente) bassi. Le campagne pubblicitarie si fanno in modo diverso attualmente. Non che mi piaccia ma è così. Il Martini Racing era un'istituzione negli anni '70 e '80. Tornato nel 2014, non ha suscitato alcuna emozione pur se quella Williams era la terza forza del mondiale. Ecco un articolo che introduce la questione. https://partners.lfr95.com/the-top-reasons-why-sponsors-leave-nascar
  11. chatruc

    La F1 in TV

    Io la pensavo come te ma c'è una questione culturale ed economica più complessa. Il calo dell'audience è dovuto al 95% alla payTV: hai ragione e questo non è in dubbio. La domanda culturale sarebbe, se fosse rimasta la F1 sulla RAI, sarebbe ancora a 8 milioni? Probabilmente no (ma non avremo mai la controprova) perchè in generale, il valore dell'evento LIVE ha perso interesse nelle big audience. In poche parole, la disponbilità di media è così vasta e immediata che un giovane (e pure un vecchio) non vuole perdere tempo a guardare qualcosa di lungo che presumibilmente potrebbe essere anche noioso. Piuttosto non guarda e poi se sente che c'è stato qualcosa da guardare, si vede gli highlights. La cultura del highlight è quella del nostro tempo. Non guardo la partita di Champions perchè ho da fare, tanto poi sul sito tal dei tali mi guardo un video di 6 minuti dove mettono il meglio. Poi c'è la questione economica. Il modello della pubblicità statica nelle corse sta scomparendo. Da una parte, gli investitori hanno meno soldi che in passato. Dall'altra le corse di ogni genere hanno costi folli (per assurdo, la F1 invece costa meno di una volta ma le cifre richieste per gli sponsor sono impensabili). Ma soprattutto il modello economico di promozione di un bene di consumo con le corse è assolutamente superato. E' difficile da spiegare il fenomeno. Ad esempio, fino agli anni '70, la pubblicità in TV era marginale rispetto quella dei giornali o della cartellonistica stradale. Poi, a metà anni '70, c'è stato il boom della pubblicità in TV, con il ridimensionamento della pubblicità sulla carta stampata e la quasi obsolescenza della cartellonistica stradale. In poche parole, per un marchio consolidato, investire nelle corse non ha molto senso. Questo porta alla conseguenza che gli sponsor sono spariti dalla F1 e quei pochi marchi diversi dai proprietari stessi (Mercedes, Red Bull, Hass, Alfa Romeo, Renault) in realtà non fanno che dare poche lire per verniciare la macchina (Martini dava 20 milioni alla Williams per uno spazio che 20 anni prima valeva 120 milioni, tutto senza considerare l'inflazione!). Per quello BWT, Rokit, Peak e marchi vari compaiono ma non servono a nulla. Per tale motivo, gli sponsor non contano nulla in F1, la cui fonte di guadagno principale sono le TV e gli ingaggi delle piste. Ecco spiegato il motivo delle payTV e delle venti e passa gare all'anno. Ecco spiegato sopra nel mio messaggio il perchè a quello che tu dici, che è vero. In sintesi, avere un milione o 8 milioni di telespettatori, alla F1 non cambia nulla. Le TV continuano a pagare (sempre di più) e sui circuiti c'è praticamente sempre il tutto esaurito.
  12. chatruc

    La F1 in TV

    Murdoch è già fuori da Fox quindi se fai l'abbonamento ora, non avrà i tuoi soldi. E' vero, ma quando prendi Sky, loro devono farsi pagare non solo la F1 ma il resto dei diritti. Una TV a pagamento non può offrire programmi ondemand se no fallisce. Quindi fa una media e ti fa pagare un po' per tutto. Quindi il cliente deve abbonarsi solo se crede che il prezzo pagato sia giusto per quello che vede. Adesso, pago 30 euro per F1, moto e calcio e tutto sommato mi sembra decente anche se preferirei non pagare. Non ti dico Dazn, tre partite di serie A, calcio estero, Copa América, moto, Indycar , NASCAR e NFL per soli 10 euro al mese ma l'app fa pena. Quando il digitale terrestre venne lanciato nel 2005, Mediaset puntava pure sulle partite ondemand, convinti che mezzo mondo avrebbe acquistato certe partitone a 2 o 3 euro senza fare l'abbonamento, ma tempo pochi mesi, passarono a 10 euro perchè era economicamente inviabile.
  13. chatruc

    La F1 in TV

    Non succederà mai questo. Ormai tutti gli sport vanno a pagamento perchè la pubblicità e crollata a picco e gli sport devono vendere per forza i diritti e le TV in chiaro non hanno soldi per pagarli. Se Sky o Dazn non comprano, i diritti te li comprerai direttamente da loro come fai con IndyCar, NASCAR, NFL, ecc.
  14. Fermo restando che il rettilineo principale fu costruito prima per evitare di andare in paese e per la costruzione dell'autostrada, credevo che il motodrom fosse precedente. Dimostrazione che Mazzoni prendeva per veri i miti dei tempi moderni (la famosa partita a dama a Monaco) senza fare il giornalista.
  15. Fino al 1997 compreso, la carreggiata era di 2000 mm come ora e c'erano meno piste così larghe. Non è la larghezza della macchine il problema.
  16. chatruc

    Accadde oggi

    Il muso nero e senza sponsor in realtà fu nella gara di Monza subito dopo gli attentati.
  17. A Indianapolis c'è stato di tutto e di più. Spero un giorno aver tempo per postare.
  18. Mi dispiace caro compaesano trevisan, ma la telemetria dice che è uscito a 280 ed ha sbattuto a 250. Le F1 sono troppo basse per la ghiaia. Con l'asfalto, poteva frenare pur se su tre ruote. Come detto sopra, il guaio dell'asfalto è se uno rimane senza freni (ma con la ghiaia di fatto è lo stesso). Complessivamente, l'asfalto con le attuale vetture è la scelta più sicura (dico sicura, non che mi piaccia).
  19. chatruc

    Strani test

    Non ne sapevo nulla. Ai tempi la Ferrari faceva cose strane come la Spazzaneva, questa, le ruote gemellate e i test a Nardò.
  20. Ecco a voi, con notevole ritardo, LA VERITA': 1) LA PISTA: che il Mugello fosse un bel circuito, in una cornice suggestiva, lo si sapeva, ma che le F1 potessero fare uno spettacolo bello invece no. Al netto delle ripartenze, ci sono stati molti sorpassi mentre credevo che a causa dei curvoni veloci non ci sarebbe stato nemmeno uno. In ogni caso, ringraziamo il DRS, che per quanto non mi piaccia, consente di rendere piste "barcelloniche" in piste divertenti. In particolare, al Mugello ho apprezzato molto i sorpassi all'esterno della San Donato come ai tempi della mia prima infanzia alla Tarzan. Noto pure che l'insione Casanova, Savelli e Arrabbiate veniva fatto in pieno dalle Mercedes mentre gli altri dovevano parzializzare un filo, un po' come a Eau Rouge vent'anni fa (ormai quella è un rettilineo ripiegato). Inoltre, molto carina la possibilità di varie impostazioni di traiettoria per chi anticipava la Casanova per essere più veloce alla Savelli e viceversa. Di sicuro aiuta la mancanza di riferimenti e questo rafforza la mia tesi che si dovrebbe correre a Buenos Aires ogni volta in una variante diversa del tracciato per scombussolare le carte in tavola. 2) GLI INCIDENTI: in generale, la presenza della ghiaia ha causato diverse escursioni fatali in prova e gara, dimostrando che "chi sbaglia paga", ma è pur vero, come visto con Leclerc a Monza e qui con Stroll all'Arrabbiata 2, che la ghiaia, a certe velocità, non serve a nulla. Le vetture non rallentano e finiscono contro le barriere dove non succede nulla grazie alla sicurezza delle vetture e delle barriere stesse. Da notare che in caso di incidente contro le barriere, la gara deve essere fermata per ripristinarle. Per tutte queste ragioni, l'asfalto, per quanto non mi piaccia come il DRS, rappresenta il compromesso migliore. Per quanto riguarda la causa degli incidenti più gravi, l'uscita di Stroll è stata dovuta ad una gomma quindi la pista non c'entra. Capita altrove pure. Per quanto riguarda la minnchiata della ripartenza (cosa vista pure in F2 e F3), la conformazione della pista fa sì che chi riparte davanti rischi di essere superato per la scia. Secondo me (e lo dico da circa 20 anni), le vetture devono procedere in fila indiana entro un margine di velocità (metti tra 90 e 100 km/h) e la ripartenza deve avvenire solo all'accensione del verde. In caso contrario, va a finire che per un inconveniente minore (Magnussen fermo prima della corsia box a Monza) nascano incidenti di maggiore importanza. 3) HAMILTON: 251 km/h di media durante la pole position. Incredibile. Certo che è la Mercedes. Certo che è il Mugello. Ma questa media degna di Monza l'ha fatta lui. Per quanto riguarda la maglietta del dopogara, sinceramente non gradisco tanto che campagne sociali e politiche si portino avanti nello sport ma è pur vero che molti qui si lamentano "che i piloti non hanno la personalità, il cuore e le palle di quelli di una volta". Hamilton dimostra di avere carattere, ci piaccia o no quello che fa. Meglio così che essere un pilota lobotomizzato che ripete comunicati stampa durante le interviste. Per la cronaca, non sapevo nulla del caso della signora uccisa in questione. Ora so cosa è successo anche se dovrei documentarmi di più sul caso prima di dire "è un crimine" oppure "era un'azione antidroga". 4) LA FERRARI: bellissimo il colore per quanto in televisione sembri marrone o nera. Fino al 1996 la Ferrari era scarlatta ma non così oscura e il colore più tenue è arrivato su richiesta Phillip Morris. In ogni caso, la porcheria opaca degli ultimi due anni è inguardabile. Per quanto riguarda le prestazioni, inutile prendere a botte uno che è già per terra. Aspettiamo il 2021 sperando che questi mesi siano serviti per non fare una bruttissima figura pure l'anno prossimo (intendo che per il 2021 si possa essere stabilmente la terza forza del mondiale). 5) L'INNO: me lo sono perso, cosa hanno suonato?
  21. Non sono d'accordo. Prost a Monaco 1984 stava per essere superato da Senna, ma era davanti a tutti quanti. Nel 1985 all'Estoril era davanti a tutti prima di fare un incidente (intendo dire che non andava piano per incapacità). Vinse la sua prima gara sul bagnato a Digione (ma c'era l'interruzione). Poi a Spa 1989 fece un garone tenendo il ritmo di Senna. Ecco, intendo dire che non era sicuramente al livello di Senna (che sul bagnato era di un altro pianeta) ma era un gradino sotto. La questione del cauteloso fu perchè Prost diceva che in certe condizioni, era pericoloso gareggiare perchè non si vedeva nulla (Silvertone 1988 e Australia 1989). In effetti, non è che avesse torto. In Australia non ci furono danni gravi per miracolo.
  22. La questione della bandiera è tecnica. Se uno ti passa la bandiera nel giro di rientro, potrebbe pure passarti della zavorra da infilare nella manica. Non era per la bandiera in sè ma per questo dettaglio tecnico (vi ricordate con Bagnaia quando vinse il titolo?). Tra poco arriverà LA VERITA'.
  23. In F1, la prima radio vera e propria credo che fu quella di Senna alla Lotus nel 1987. Infatti nel video ufficiale FIA di fine stagione facevano sentire una comunicazione tra Senna e Warr in qualifica. In altre categorie c'era già da prima, ad esempio in NASCAR (dove addirittura il pilota parlava con i commentatori TV durante regime di corsa aperta!), ma in quel caso non c'erano grossi vincoli di peso e spazio. Lo stesso dicasi per la telecamere, arrivate in F1 solo nel 1986 per questioni di miniaturizzazione (che poi così miniature non erano e pesavano 5 kg).
  24. Ma infatti fate bene ad andarci.
  25. Non parlo di revisionismo. Alesi non ha mai vinto sul bagnato. Prost ne ha vinte diverse. Poi, tante volte era dietro a Senna sotto la pioggia, ma davanti a tutti gli altri. Alesi secondo me è entrato in quella confort zone dovuta all'affetto del pubblico che l'ha plafonato.
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