Jump to content

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 11/26/2019 in all areas

  1. 14 points
    Cari amici, purtroppo il virus, anche se indirettamente, ha colpito una delle persone migliori e più buone che conoscevo, che ci ha lasciato troppo troppo presto... Sono addolorato per le vittime dirette del virus, ma forse ci stiamo scordando delle tante persone che, a causa dei ritardi provocati da questa situazione, ci rimettono la vita allo stesso modo. Sono incazzato perché la sanità non è un'azienda...ma non mi dilungo perché ne avrei troppe da dire. Per un po' non scriverò...la rabbia è troppo forte e la tristezza troppo grande per svagarmi parlando di piccole cose come la F1, ma volevo comunque spiegarvi il motivo per il quale non credo mi farò sentire per un po'. Auguro a tutti voi il meglio e di superare questo periodo senza provare il dolore che provo io al momento. A presto
  2. 9 points
    Senza l'Immenso, unico pilota capace di contrastare Hamiltongo, questa formula 1 vale poco o niente, come questo forum, che senza la mia carina presenza, è solo una roba parrocchiale e autocomplacente. Se Alo tornasse in un team vincente - cosa molto poco probabile- tornerei anch'io per farvi a tutti voi gli onori e per vedervi rosicare ancora di più, obbiettivo già difficile per se, pur avendo un Alo già finito sportivamente. Ma i miracoli a volte accadono. Sarebbe bellissimo avere un mondiale come quello del 2006 o 2007... Certo? Be(ve)re per credere ©
  3. 9 points
    Buongiorno buongiorno! Amici ma soprattutto amiche, vicini e lontani, sani e infetti, fognaroli tutti. Ebbene sì, è tempo di resoconto UFFICIALEH su questi test prestagionali; che hanno detto poco, ma anche no; che hanno dato qualche spunto, flebili speranze e pettinate clamorose; che si sono svolti tra accordi sottobanco, improvvisi ritorni, scandali sessuali e livree copiate; e che hanno sancito il debutto ufficiale del nuovo assetto gestiuonale del forum, con qualche indicazione interessante anche in questo caso. Insomma un assaggio di quello che ci regalerà quest´anno il Torneo più amato dell´orbe webnautico. Dicembre è lontano, ma come ha giustamente detto il mio inviato da Zandvoort @White Star, quest´anno i punti si fanno da subito, senza sconti. Dunque ciancio alle bande, e vediamo di tirar giù uno straccio di analisi delle robe viste in questi giorni. Partiamo dunque proprio dalla nuova formazione mod-admin-gestionale del Torneo. Beh, finalmente si può dire che questo forum ha un Admin "presente" e reale (fin troppo, considerati i finora non esaltanti tentativi di apparire in video). Il @Beyond di rosso vestito, in queste prime settimane da padrone ufficiale del vapore, ha subito messo giù un paio di iniziative interessanti: anzitutto, i premi in superduralluminio, da me prontamente ribattezzati coccarde. Ora tutti noi perdenti da tastiera potremo così fregiarci di un qualcosa da mostrare agli amici, o alle mogli/fidanzate che ci guardano con due occhi pallati quando raccontiamo loro di tornei, sorteggi, gironi e Spa83. Iniziativa gradevole agli occhi (rende il profilo di ciascuno un filo più ricco e colorato) e che secondo me servirà in futuro a consolidare l´ossatura stessa del Torneo, di fatto composta per la maggior parte da veteranissimi di mille spambattaglie (non un caso che perfino il sonnolento @Nemesis, solitamente in via di apparizione verso l´Autunno, abbia già adesso mosso i primi passi del suo 2020). Bello l´omaggio "spam" a uno storico avatar del nostro maxilrosso (da discutere poi con Beyond e il team organizzatore se si vorrà davvero fare qualcosa intitolato a Max per questo 2020; sul tavolo delle "mie" preferenze per ora un torneo estivo nella forma del "Summer Grand Prix", oppure un trofeo speciale all´interno del PB, una cosa tipo "Utente più spammone" o "utente più migliorato in fognanza" dell´anno.; ma ci sarà tempo comunque), e bello anche l´aver pensato a una coccarda per chi da almeno dieci anni è qui a consumarsi gli occhi su questi schermi (ha ragione @ClaudioMuse, siamo molti di più di quello che si pensava). Bene dunque Beyond, che per altro all´introduzione delle coccarde fa subito seguire l´autorizzazione alle bernarde. Sia chiaro, resta questo un forum di cuIi pelosi, ma il fatto che il post lewgenderoso di @rimatt (no, non è lui, ma continuo a dimenticarmi di chi si tratti) nel topic apposito, sia ancora lì, da l´idea della nuova svolta eterosessuale del Bey (di cui abbiamo già fatto accenno quando abbiamo parlato del nuovo sistema erettivo che il Nostro ha introdotto su se stesso durante questo primo Inverno all´ombra della Mole). Continuando con l´analisi sul team organizzatore, non posso che parlare di @Kimimathias. I tifosi meno attenti potrebbero ora soffermarsi sul discorso prettamente grafico, notando come Kimi abbia certamente lavorato sull´estetica e la grafica dell´avatar, che ora ben si accoppia con il blu della Scuderia Mod; ma ad un´analisi più approfondita si possono notare diversi particolari nuovi e piuttosto interessanti. Anzitutto, Kimi ha abbandonato il filone räikköneniano puro, quello insomma che ne ha tracciato la linea tecnica per almeno un decennio, abbracciando la filosofia progettuale più diffusa tra gli utenti più competitivi (tipo @ClaudioMuse e @effe, senza dimenticare @The-Flying-Finn) del fottesega. Questo tema progettuale garantisce certamente una maggiore leggerezza di posting, alternata ad una conoscenza della finestra di utilizzo della tastiera certamente più approfondita; in altre parole, si sa quando stare zitti, cosa che in un pollaio merdoso come questo può essere un´arma vincente. Il @Kimimathias organizzatore poi (qui sono in palese conflitto di interesse, essendo di fatto lui il CEO della casa editrice di PBsprint) sembra essere partito altrettanto motivato e carico di belle idee, cosa che non può che far bene al PB, che anche se ormai giunto alla 36esima edizione (non conto ovviamente le edizioni PC) è più "giovane" e innovativo che mai. Da capire ora come Kimi saprà unire il ruolo di organizzatore a quello di concorrente del PB (e aggiungo io: tra i potenziali favoriti), ma a questo proposito non gli manca certo il Muse ispiratore. Keep it up fella! E gli altri due mods @Ruberekus e @F.126ck? Beh, direi bene entrambi. Solido e da subito sulle barricare Rube, che però ora ha da occuparsi della bega @youtoo78, uno che non cambia livrea dal 1950 e che neppure sa che esistiamo probabilmente, ma che con il suo cavallino (come dice @crucco, comunque più snello di quello rubesco) tenderà probabilmente a confondere le idee ai lettori meno attenti (e a @Rio Nero); unico consiglio eventualmente per distinguere i due, Rube tende a scrivere più ca**ate (oltre sì, a farlo rigorosamente in blu), e ovviamente detiene più bernarde, dall´alto di un pedigree che ha livello puramente forumistico non ha probabilmente nessuno. Interessante settimana comunque quella di Rube, già molto spazientito dalle prese per il cuIo di Binotto e dai croissant Mercedes. Glielo appoggio in entrambi casi per altro, e chissà che questo Asse di odio e fastidio per l´ennesima stagione avara di soddisfazioni negli sport minori non sia uno dei temi tecnici principali quando ci si recherà in cabina elettorale. Quanto a @F.126ck, veste grafica rinnovata per trevigiano di origini sudamericane. Molti ammiratori premevano per un ritorno al vintage (nell´anno dei ritorni agli avatar vintage) e quindi alla classica colorazione arancione-chitarra. Devo dire però che a me questa nuova livrea animata che richiama quella dei LADRIH, non dispiace. Più disegnata e ricercata, ha un suo perchè, e anche se "si vede meno" nello schermo, non toglie minimamente qualità ai contenuti proposti da 126, sempre carichi di bestemmie e solida moderazione. Certo, il "caso F.126ck" da me riportato a galla ieri nel fondamentale thread dei compleanni potrebbe essere un elemento "di disturbo" in questa fine Inverno, oppure (dico io) proprio un motivo in più che ci possa garantire una stagione di maggiore cattiveria moderatrice del Nostro. Che, curiosità mazzoniana, quest´ anno diventerà l´utente più vecchio che il forum abbia mai avuto, scavallando i 75 e superando così l´indimenticato @mongo. Infine (anche se in questo caso NON parliamo di un mod, e ci mancherebbe altro, ma giusto per creare un filo di collegamento tra i Mods e noi comuni ratti di fogna) non si può non spendere qualche parola su @KimiSanton. Livrea nero-verde per l´anglo-monzese (che fonti certe mi dicono essere stato a Codogno), che si conferma in questi test come uno dei protagonisti "che ci sono sempre". Ora, su Kimi resta da capire una cosa: questa svolta tecnica improntata ad un gufismo spaziale e spietato, nello stile del Maestro insomma, porterà voti pesanti quanto conterà? Quali sono le reali aspirazioni di Kimi in ottica Torneo? Non diventerà mai Mod, e questo è chiaro a tutti. Vuole provare a godersi un anno nel quale può darci a tutti del co****e senza essere sospeso? Più probabile, lo vedrei anzi bene un Kimi che sbrocca definitivamente, anche se poi mi sentirei preoccupato per la salute del forum stesso, ridotto in quel caso forse solo a qualche scambio Spa-Ducati. Insomma scenari e supposizioni non mancano; io dico la mia: al nostro Kimi quest´anno deve funzionare bene Skype: nessuno lo usa come lui, nessuno come lui ne ha affinato la finestra (finestrina) di utilizzo. Se saprà confermarsi leader in questo settore, regalandocene magari ogni tanto qualche perla tecnologica, Kimi sarà pericoloso per tutti. Questo dunque il quadro relativo alla scuderia Mod. Passo ora quindi ad analizzare brevemente alcuni spunti su di noi comuni mortali e infettati vari; ovviamente, sono sempre e solo opinioni mie personali, e in quanto tali portatrici della verità assoluta. Parto dunque dai campioni passati del Torneo, e dunque in questo caso dal Campione incarica. L´iridato @effe, dopo una prima settimana trascorsa nel tendone del Corona Circus, in questi ultimi tre giorni si è sbottonato un filo di più, facendo anche maggiore chiarezza su che tipo di stagione vorrà affrontare e su quale strategia forumistica intenderà adottare. Come da me già indicato, si tratterà quindi di una difesa del titolo solida ma non forzata, e secondo me questo potrebbe essere un vantaggio proprio in ottica torneo. Non rompere il ca**o a tutti per la voglia di vincere (cosa che alcuni invece stanno già facendo ora) potrebbe renderti più appetibile e interessante quando conterà, e sono sicuro che al veterano di mille tornei effe non si debba proprio spiegare nulla in questo senso. A me personalmente in quanto curatore del settore stampa del PB, e dunque appassionato di questo thread, non potrà che far piacere se il Campione avrà voglia ogni tanto di scrivere qualche sua impressione direttamente qui; potrebbe essere un validissimo contributo specie per i più giovani e inesperti; lo ha già fatto in questi giorni, lo invito direttamente da queste pagine a continuare. Passando a @ClaudioMuse; che bel ritorno, quello del Flying Dalemiaman. Sì lo so, ormai è tornato da mesi, però fa piacere rivederlo nell´Inverno del PB, che poi è il periodo per certi versi più bello di tutto il Torneo "pre-Dicembre", prima che gli sport minori poi si impadroniscano delle maggiori testate. Claudio vive e lotta con noi, e anche se ormai non porta più all´attenzione temi tecnici ed estetici nuovi (sono lontani i tempi del "cristo santo") e le sue novità possono restringersi forse a qualche affinamento della barba tramite balsamo al cocco (ti capisco fratello), sai che lui in griglia (e grigliata, ma deve esserci anche il grillmaster rube all´opera) c´è sempre. E´un elemento speciale della storia del forum, ed è un ferrarista disincantato e dolcemente rassegnato come il sottoscritto, e in questa epoca di isterici mestruati e spambots, prese per il cuIo, dossier e drag perduti, uno così avrà sempre il mio sostegno. E comunque, lo dico ora...occhio, al Claudio, che la zampata ancora la può tirar fuori. Altro Campione, l´ultimo di questa rassegna se consideriamo solo i viventi, il compadre @Rio Nero. Beh che dire, è partito forte, molto forte. Nuova veste grafica, più vicina per colori alla sua Pfizer, e nuovi argomenti spam-troll-tecnici, tra i quali il razzismo diffuso (di cui abbiamo già fatto cenno la settimana scorsa) e il daltonismo, tema quest´ultimo che andrà però sviscerato con maggior dovizia di particolari nel corso dell´Estate (non per niente ho rispolverato il topic sulle chiappe). Per me, ad oggi Rio è uno dei superfavoriti, pochi ca**i. Ha tutto: esperienza, cattiveria, un ca**o da fare e l´insostenibile leggerezza di aver già vinto un titolo. Che sia l´anno al termine del quale avremo un bicampione? Continuando con questa rassegna, breve cenno ai "giovani" favoriti, @panoramix e @MartinM; confermo tutto quanto espresso in un post precedente (lo trovate forse una pagina indietro). Niente di particolare da segnalare in questi ultimi due giorni, se non che Martin sembra aver intrapreso la via dei thread inutili (cosa provata malamente da @PheelD l´anno scorso, almeno credo, ma forse mi sbaglio; certamente cosa provata e introdotta all´epoca dal buon Max, che ne è stato il precursore e ovviamente il miglior interprete); Uhm, linea tecnica interessante, ma molto, molto scivolosa, specie adesso che le sezioni del forum sono ancora impaccate di verglas. I lettori più scafati non hanno voglia ora di troppe ca**ate, specie in un anno come questo nel quale arrivare a Dicembre in forma sarà cruciale; inoltre, se tanto mi da tanto, quest´anno un "ma per piacere" di @Beyond, unito ai lucchetti veneto-lombardi potrebbe essere totale per la fine delle speranze di gloria per chiunque si avventuri nello spam-buonumore; settore nel quale, a mio avviso, avremo un´impennata di qualità. Per Pano invece, una ultima giornata di test in chiaroscuro. Inizia bene regalando speranze a noi tifosi ignoranti e ferraristi del Venerdì, ma rovina tutto con un paio di brutte uscite su speranze da virus e plurali latini. La sensazione è insomma che il passo ci sia (lo sapevamo già dall´anno scorso in effetti) ma non vorrei che proprio rispetto all´anno scorso Panoramix avesse perso quel filino di incisività a livello di report e fonti speranzose (o meglio, non vorrei che ci fosse stato qualche accordo sottobanco per chiudere alcuni canali e aprirne altri migliori per il pubblico bue). Il problema per Pano: quella era ed è la sua arma. Risalire non sarà facile, specie quest´anno dove avremo un sacco di newcomers che millantano cuggini e zii emigranti che neppure @chatruc. Le mie fonti comunque mi dicono di stare tranquillo su Pano, che probabilmente ha in serbo qualcosa per l´Autunno, stagione nella quale (già lo sappiamo) in Emilia arrivano i prosciutti. Tra gli altri concorrenti di chiaro interesse PB, non si possono infine non citare i due cavallini di ritorno @Alex_Ferrari e @ema00, due utenti per i quali nutro una naturale simpatia. La rana psichedelica e l´aquila omonima sono due clienti pericolosissimi, e non solo nei peggiori bar di Caracas. Hanno talento ed esperienza, e sono probabilmente i due utenti più capaci di elevare il proprio gioco tra Settembre e Dicembre, quanto conterà insomma. E hanno entrambi la fame di chi ritorna da un lungo sabbatico, durante il quale mai li abbiamo troppo rimpianti. Occhio dunque ai giovani fenomeni da bar che si vedono e si vedranno nei prossimi mesi, a questi due sono bastati due post per mandare gente con le carte in tribunale. Infine sì, un cenno davvero brevissimo a noi ca**o, il gruppo dei vecchietti terribili, di cui sono orgoglione di fare parte (escludo ora quelli che ho già nominato ovviamente). @crucco, @chatruc, @Ferrarista, @Mito Ferrari e appunto, umilissimamementemente, il sottoscritto. Non abbiamo speranze, parliamoci chiaro. Il nostro spam "non piace a nessuno" (cit.), e siamo più bolliti del semolino negli ospedali, più consumati delle gomme della Punto (rip) del Past, più decomposti dell´italiano di Ducati. Insomma un lazzaretto, e credo che nessuno di noi passerà gli ottavi a Dicembre, almeno di clamorosi accoppiamenti (io spero comunque sempre di fare il maschio). Però che volete che scriva: ci siamo, ed è la cosa più importante. Con i nostri zaini carichi di croci, delusioni, sconfitte, ma anche di esperienze, storie di vita, avventure e fotografie. Mi piace insomma vederci come "padrini" del PB, noi che davvero ne abbiamo vissuto tutte le edizioni, fin dai tempi dello sbiadito PA, quando invece che elemosinare likes e cuoricini si andava alla mensa dei poveri per un piatto di zuppa. E insomma, ci siamo e ci saremo sempre, lo dico a voi giovani speranze di questo forum 2.0. -------- Bene, è tutto per questi test (i croissant sono pronti). Sarò curioso o fotterà sega nei prossimi giorni di leggere le vostre impressioni e il vostro borsino di concorrenti e favoriti. State incazzati e bannati, sempre. Vostro Devoto Asturias
  4. 8 points
    Da questa mattina alle 7 è scattata la quarantena totale, nessuno lascia il paese, nessuno entra in paese, posti di blocco su tutti gli ingressi. Sospesi tutti i servizi di trasporto pubblico, sospesi i servizi di consegna (quindi se ordini su internet la roba non ti arriva), sospeso il servizio di raccolta rifiuti (spero che ci ripensino, ho una tonnellata di pannolini del bambino, più l'umido. Se passano fra 2 settimane altro che coronavirus), chiuse tutte le attività commerciali, chiuso anche il comune. Da questa mattina è veramente un deserto. Ti puoi distendere sulla provinciale (non strada comunale) e dormire, che tanto non passa nessuno. Di positivo c'è che la gente ha imparato a riutilizzare nuovamente le gambe, non ho mai visto così tanta gente a piedi. Chissà che questa situazione non ci faccia riflettere anche sul fatto che è bello restare a casa in famiglia e non scappare come formiche impazzite alla prima occasione. L'unica cosa che mi preoccupa sono i rifornimenti. Sono aperti i market del paese, ma hanno bloccato i rifornimenti esterni, non hanno ancora un piano per garantire l'arrivo di nuove scorte. Allora capisco l'emergenza, ma non siamo mica affetti da ebola o qualche malattia dal tasso di mortalità del 70%. Se un camion arriva e scarica da fuori e poi gli addetti del market si prendono la roba e la portano dentro, non vedo che problemi ci siano. In questo caso che si sbrighino a trovare un'alternativa perché, io posso anche morire di fame, ma se fanno mancare una briciola a mio figlio, credo che vedrete il mio nome nei tg.
  5. 8 points
    Quest'uomo ha da dire qualcosa al mondo, anche se al mondo non piacera'. Lista degli amici (completa) e lista dei nemici (incompleta perche' sono moltissimi, molti di piu' che nella lista). Gli amici: Rio Nero, VincenzoFerrari, Aviatore_Gilles, Alex_Ferrari (se è diventato un pelo meno stronzo di com'era), Giovy_1006, The-Flying-Finn, S. Bellof, Asturias, PeterXXX, Kimimathias, Ruberekus (gran dirigente che meriterebbe in una grande azienda al pari di PheelD del SOPF che invece e' costretto in quel merdaio), Gianni Agnelli, Luca Cordero di Montezemolo, Ettore Massaccesi, Luca Balestrazzi, Marco Novelli, Fabrizio Montanini, IBM, Davide Rapone, il compagno di banco e Maria Grazia -tutti e tre TIM- con MariaGrazia che e' l'unico dirigente degno di questo nome che ho visto in TIM, Fabrizio Frizzi, la RAI (non tutta), FIAT (engineering), Otto Palamara, I negozianti dell'Arenella, Ada Torricelli, Svetlana Sitoska, Daria Chevchuck, l'istituto Nazareth (una parte), Merce, Adelina, Parchisa, il prof Aldo Covello (con riserva), il prof che mi ha dato 30 a metodi matematici per la Fisica (di cui non mi ricordo il nome), l'ex-engineering Digital, le Sante prostitute (ma quand'e' che la chiesa gli dedica una festa?), i Carabinieri (in particolare il ROS), il fioraio di via Taranto a Roma, il sacerdote Aldo Scatola, la grande famiglia dei Giraudo, Ken Olsen, Barak Obhama e i Clinton (tutta la famiglia), i Kennedy, i Bush, Rino Cannavale (con riserva), STOP. Tra i nemici (che sono un'infinita'): Massimiliano Massaccesi, Giuseppina Petrai, Aerozack e relativa t***a consorte, ForzaFerrari88, Leno, crucco, panoramix, Baboden, Nick the Quick, lucaf2000, effe, JLP, la schiatta degli Illy e relativi troyi e troie annessi, sterla, White Star, quel cesso d'uomo che ci si puo' cagare dentro che è Beyond, la santarellina perfettina di KimiSanton, Bill Gates, De Mita, Pomicino, Andreotti (sia comunque pace all'anima sua), Guido Carloni, Antonio Cafiero, Claudio Salvorossi, Petrucci, TIM, Telecom Italia, Grimaldi e Ranieri (tutte le schiatte), prof Musto e prof. lo Iudice che i 25 che mi hanno messo non si cancellano piu' ma va bene cosi' perche' servono a distinguere me dai merduomini che sono loro, Mediaset e Sky, Marchionne, Sergio Valentino e annessa t***a consorte, Giorgino della RAI, Oracle, HP, Microsoft, la dott.ssa Flavia Puoti, Mariella Boselli, Lauretana Pelagallo, Fabio Torlini, Vittorio Vedovato, Marita Serafino, Di Francesco, la schiatta dei Billia, la schiatta degli Olivieri, de Vecchis, Lapo che per quanto insista io non lo voglio per amico, Giovanni Tacchini, Gianfranco Dragone, Sofia Annunziata, Raffaele Maddaluno, Vodafone, Olivetti, quella t***a della segretaria di Cardone, tutte le troie, figlie di buona famiglia, che scopano per il gusto di scopare, per le quali provo un senso di schifo fisico, alla stessa stregua delle troie aziendali e delle troie e dei troyi uomini che si sposano per avere una vita comoda, tutti i Farisei e i Sadducei dei nostri tempi, gli sputasentenze di tutti i tempi e di tutti i luoghi (io ne ho avuto una in famiglia, adesso ce ne ho un'altra), etc.
  6. 8 points
    Spa_83 vs sterla: "no scusa era per capire!va bhe...chiudetelo meglio...non volevo creare problemi! quale causa?va bhe....la causa di cosa...che se c'era la sabbia forse non sarebbe successo nulla....chiudete il topi chiedo scusa!" è il post dell'anno. E poi bisogna premiare i suoi duecentomila post nel topic sull'halo, ma se non lo capite va beh,,, Ruberekus vs Rio Nero: Voterò Rube al prossimo turno, visto che è lanciato contro un Rio comunque in ottima forma e che mi ha promesso di mettere il poster di CARLONE LECLERCONE a grandezza naturale (min**ia inclusa) in camera. Beyond vs panoramix: voterò quel merduomo di Beyond quando Vettel smetterà di girarsi. Subito nella lista dei nemici. Panoramix è sempre lì lì per finire nella lista dei cazzari ma credo sempre più nelle sue dritte. Claudiomuse vs S. Bellof: scontro impari tra una colonna del forum e uno che ascolta i Museocomecazzosichiamano. Jordan vs ggr: Jordan è quasi simpatico quando sei sulla soglia del coma etilico. Di F1 ne capisce quanto Hamilton di buon gusto, ma va bene così. F.126ck vs The-Flying-Finn: Voto F perché renziano come me (o almeno come Beyond continua a credere di me). Finn con questi orari da impiegâts ha un po' deluso quest'anno Hunaudieres vs joseki: Sfida tra pippe ar sugo. Certo joseki quelle poche volte che compare lascia il segno (e una sospensione). effe vs Alex_Ferrari: effe bestemmia troppo e mi dà fastidio, ***** ***. Alex è un compagno di rosicate e lotta dura antibeyondista, non posso non votarlo. Aerozack vs White Star: scelta difficile. Dico White Star perché meritava anche lui il PB lo scorso anno. Il barese invece non merita un ca**o. crucco vs ForzaFerrari88: la lobby mer*ecessista si è scatenata contro il povero FF88, ma il mio supporto contro i profeti del verbo antimer*edes non manca mai. Nemesis vs Kimimathias: Kimimathias ha già vinto, devo tenermelo buono anche se è un regista di m***a. Nemesis è calato molto, non mi fa più ridere come un tempo. PheeID vs Asturias: Asturias merita una punizione esemplare, visto che sparisce per 350 giorni l'anno e ci priva delle sue prodezze spammologiche. PheelD ha un bravo giovine che ha una genuina passione per quello che non ha vissuto (come The Magic) e per i rally, due cose che apprezzo. KimiSanton vs Illy: Illy per la grande idea delle scommesse e di sciogliersi dal ca**o. Lucaf2000 vs Ferrarista: due sopraffini gourmet di pizza. Premio il feticista della surgelata perché c'è crisi. Natural Blonde Killer vs Mito Ferrari: scelta scontata, ho perso due diottrie per quel culo della sua foto di Whatsapp. Leno vs chatruc: Leno ha fatto il suo tempo. Alla sua veneranda età confonde persino clima e meteo. Largo al giovane castigatore del complottismo chatruc, indefesso difensore dell'indifendibile.
  7. 8 points
    Sterla: perché a Spa non è mai fregato un cacchio del torneo. Rio Nero: hanno tutti e due vinto un torneo perciò voto Rio solo perché è in svantaggio in questo momento. Beyond: per l'impegno che ci mette per fare andare avanti la baracca. S. Bellof: perché Cla ha già vinto un torneo. Jordan: perché preferisco il suo tifo per Lew che il tifo contro Vet di Ggr. F.126ck: perché nella storia restano i numeri non la sportività degli utenti. Hunaudieres: perché Jos ha quasi abbandonato (non si fa) effe: perché tifa Stoner. White Star: è stata dura votare contro l'amico Aero ma devo votare White perché mi ha promesso due piantine della sua piantagione personale. ForzaFerrari88: per la presenza, Crucco ormai ha mollato. Kimimathias: mi spiace per il troll di classe, lo apprezzo molto ma non posso non votare il mio collega veneto che, tra l'altro, si è sbattuto parechio per la buona riuscita del PB. PheelD: anche qua voto difficile ma non posso non votare il grande (sopratutto di stomaco) Filippo, se non ci fosse dovremmo inventarlo. Kimisanton: anche in questo caso non si può non votare una colonna portante come il nostro Lorenzo che tanto si sbatte per la nostra amata fogna. Lucaf2000: perché a Verona continuava a riempirmi il bicchiere mandandomi a casa storto. Natural Blonde Killer: perché un vincitore del torneo trans ci vuole. Leno: mi spiace non votare il grande chatruc che quest'anno è anche diventato collega ma se devo scegliere tra un filotilke e un filocabernet...
  8. 7 points
    Io sono tra quelli che con questo disastro ci sta rimettendo il lavoro di una vita, niente cassa integrazione, niente ammortizzatori sociali, solo spese. Ma con 600 morti al giorno e l'equivalente di un comune di provincia di medie dimensioni vaporizzato, cremato, nel vero senso della parola, non si puo riaprire a breve. Troppo facile dimenticare subito cosa hanno passato, e stanno ancora passando, i medici di vari ospedali in Lombardia. Hanno visto la fine del mondo, si sono assuefatti alla morte, bisogna ricordarselo bene. Ripeto, io non sono a casa al 70% di stipendio o in smart working, io ci sto rimettendo tutto, ma mi rendo conto che è il male minore. Quando ci saranno con concreti segnali di scampato pericolo faremo i conti, per ora non serve a nulla perché se ci dovesse essere un secondo ciclone non ne usciremmo veramente piu.
  9. 7 points
    Io sto sempre più perdendo fiducia in chi mi guida e in chi fa rispettare la legge. Dopo più di un mese di isolamento e sacrifici, non sto trovando incoraggiamenti o fiducia, solo minacce e pugno duro, sia da parte di politici, che delle forze dell'ordine. Sempre facile prendersela con il singolo cittadino che non può difendersi.
  10. 7 points
    Quando noi tifosi dicevamo "è finita, meglio pensare al 2021", in realtà non volevamo essere così drastici
  11. 7 points
  12. 7 points
    Il mio prozio fu mandato allo sbaraglio, durante la campagna di Russia. Fu catturato, ma riuscì a fuggire prima di essere deportato e messo in qualche lager. Riuscì a tornare in Italia, dopo anni di girovagare. Raccontava sempre di aver rubato un cavallo e di aver attraversato l'europa con esso, riuscendo a tornare a casa. Arrivato a casa, per ringraziare la bestia dalle enormi fatiche, lo uccise e lo diede da mangiare alla famiglia. Dovette farlo a malincuore, visto che si moriva di fame nelle campagne del veneto. Il paese dove vivo attualmente, è famoso per aver avuto un piccolo campo di concentramento, usato come hub dai tedeschi, dove radunavano gli ebrei e i dissidenti, prima di deportarli ad auschwitz o monowitz. Nel paese dove sono nato invece, a circa 500 metri dalla mia vecchia casa, c'è il cimitero comunale. Sulle mura del cimitero ci sono ancora i 5 fori di proiettile, causati da un'esecuzione di un plotone tedesco, ai danni di 5 abitanti del posto. Tutto nacque al mattino presto, in una frazione non lontano, dove un gruppo di tedeschi in ritirata, cercò di rubare dei cavalli da una stalla. Il proprietario se ne accorse e tentò di fermarli. I tedeschi senza esitare, spararono al proprietario, uccidendolo. Il fratello di questi, uscì con il fucile ed uccise due ufficiali tedeschi, ferendone altri. A questo punto si scatenò la rabbia dei tedeschi, uccisero il fratello, sterminarono la famiglia (dove c'erano anche bambini). Non contenti, durante la ritirata, entrarono a caso in fattorie e case, sterminando chiunque si trovassero di fronte. Poi passarono per il mio paese e fecero fuori quelle 5 persone, la cui unica colpa era quella di trovarsi sulla loro strada. Non contenti proseguirono le stragi in altre frazioni vicine, ad opera di altri plotoni. In totale, in quella giornata, furono trucidate quasi 40 persone, comprese donne e bambini piccoli. Quando eravamo piccini, incoraggiati dal prof di storia, facemmo il giro delle famiglie, intervistando gli anziani. Fu tristissimo sentire le loro storie.
  13. 7 points
    Io non ci ho pensato, infatti uno di quei 4 litri me lo sono ciucciato io, ad un certo punto, io che sono 3 volte più timido di Natural, mi sono ritrovato a chiacchierare con Stohr e Chatruc, in un italiano improbabile, come ne sapessi quanto loro Confermo quanto scritto dagli amici, giornata meravigliosa, grazie all'organizzazione, ai partecipanti e all'ospite d'onore. Ps: gli aneddoti di Stohr erano su Gilles, Reutemann e come si affronta il Carousel o come si sorpassa al Nordsclheife, non su Pirelli e penalizzazioni
  14. 7 points
     p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p p
  15. 7 points
    Voto adesso perchè lo spettacolo dell'ultimo secondo voglio godermelo in pace e anche perchè ho paura di dimenticarmi di votare Belle le metafore Vettel-Leclerc, su chi mangia più cotolette e chi beve più vino, chi cerca di portare un po' di figa ai raduni e chi la figa invece la va a cercare nel deep web, ma a me di ste robe non frega un ca**o quindi voto effe per belo orso di imagine, perchè il PB è fatto anche di voti a ca**o al limite della validità ma anche e soprattutto perchè quest'anno forumistico è stato caratterizzato da una grandissima perdita che mi piace ricordare soprattutto nella finale del Premio Bannato, perchè ogni volta che vedo l'avatar di effe un pensiero va al carissimo @maxilrosso.
  16. 7 points
    Allora eccoci qui. Correre sono andato a correre, chiavare ho chiavato (tranquilli niente di che: normale svuotatina di co****ni pre-cena), doppia doccia, così ora a palle vuote e succo di frutta sul comodino mi metto a ragionare di questo ultimo voto per il PB 2019. Decido inoltre di votare adesso perchè stasera so già che sarà una caciara memorabile, e io vorrei riuscire a vedermi mezzo film con la moglie prima di crollare dal sonno (o davanti al film stesso o appunto più tardi in cabina elettorale). Inoltre domani è lavoro tempo da prestissimo al mattino, quindi meglio non rischiare. Ci tengo anche a votare per chiudere così la mia prima serie di sempre con il voto in tutti i turni del torneo. Piccolo milestone raggiunto quindi. Allora, parliamoci chiaro. Questo è stato finora un gran torneo. Ben organizzato (nonostante lo scetticismo iniziale sulla formula a esclusione diretta per i sedicesimi), e con un bel numero di voti (affluenza di fatto costante dai sedicesimi fino (si spera) a questa finale). Complimenti quindi a @Kimimathias e al suo staff per il buon lavoro svolto. Ci sono forse alcuni dettagli da sistemare, ma se si continua su questa strada il torneo può certamente crescere ancora nei prossimi anni e diventare un appuntamento stabile del panorama merdoso di fine anno. Ora passiamo a questa finale. Curiosità mazzoniana: per la seconda volta nella storia del Torneo abbiamo un concorrente due volte finalista (il precedente fu lo Spa83 degli anni d´oro). Una finale tutto sommato giusta e almeno per quanto mi riguarda, ampiamente prevista (Pheeld potrà confermare). Si è già detto e scritto tutto, quindi non la farò lunga. L´unico vero scontro elettorale tra i due contendenti, a urne ancora praticamente deserte e dunque non influenzato dai risultati di voto parziali, ha visto un chiaro vincitore: effe. Come proprio Pheeld potrà confermare infatti, io stesso avevo ammonito il giovane Pheeldestinato dall´avventurarsi nel campo dello scontro generazionale (poco da fare, ne ho visti troppi di PBs). Bastava guardarsi attorno, fare un breve calcolo dell´età media (anagrafica e "sportiva") dei componenti di questa lurida fogna, per capire che non era questo l´argomento sul quale porre le basi per l´Hillary step del PB. Il post di Pheeld non mi è piaciuto (intendiamoci, in un´ottica di convincimento degli elettori e poi proprio di stile del vareso-bolognese). Inutilmente verboso, con un paio di similitudini piuttosto avventurose (ciccio vacci piano, le similitudini forumendoli-piloti-mondiali-storia del motorsport bisogna saperle fare: qui c´è gente che magari ha letto mooooolto meno di te, ma ha "visto" e vissuto un filino di più, in tutti i sensi). Certo, va dato atto al giovane Charlpippo di aver comunque condotto una campagna elettorale gradevole, mai banale, gentile e originale, e questo tentativo va comunque giustamente valorizzato. Non si è mai snaturato del tutto, pur essendo estremamente focalizzato sull´obbiettivo (lavora a questo torneo da più di un anno, si capisce), e proprio questo suo attaccamento estremamente rispettoso alla manifestazione va ulteriormente apprezzato. L´altro intervento poi, quello "programmatico" per un futuro migliore del forum e di questo disgraziato Paese, nuovamente l´ho trovato un filo ridondante. Mi è sembrato di ritornare ai tempi dell´elezione del rappresentante di classe (nemmeno di Istituto) al liceo, con gente che prometteva macchinette con le pizzette anche all´ultimo piano e latte e yogurt per il doposcuola (oltre alla fantomatica e mai effettuata gita scolastica a Biarritz). Insomma in questa finale, proprio Pheeld che voleva metterla sullo scontro generazionale ha mostrato a mio avviso il suo attuale (forse unico) "punto debole", che poi è un dato meramente oggettivo: la giovane età. Perchè sì, ricordiamoci sempre: questo è un bambino, di fatto. Talentuoso, col futuro in mano, ma (forumisticamente) un bambino. Deve crescere, fare esperienza, magari ingoiare un paio di rospi, insomma necessita secondo me ancora di quel tempo fisiologico di cui hanno avuto bisogno tutti i grandi campioni del passato e del presente (sì, effe compreso), specie dopo la "botta" di euforia iniziale. E´insomma una curva di apprendimento, un´immaginaria Singapore sling, insidiosa con i suoi cordoli che ti buttano facilmente a muro, i suoi peaks and valleys, pur sempre certamente con il verde speranza sullo sfondo. Certo, vincerà il torneo, e probabilmente anche meritandolo, ma stavolta, mi duole ma anche no, senza il mio voto. Perchè il mio voto va a effe. Ho riflettuto a lungo su questa scelta, ma devo ammettere che appunto dopo quel primo confronto elettorale, ogni dubbio si è facilmente sciolto. Il post "sulla passione" di effe resta una delle cose più belle che abbia letto negli ultimi due anni, überall. Non serve neppure commentarlo, ne rovinerei l´essenza. Mi bastano però i voti di chi mi ha preceduto e le relative motivazioni (tutte bellissime e assolutamente condivisibili) per confermare questa mia decisione. E a proposito di motivazioni: leggetevi quelle di @Rio Nero o Aviatore, e confrontatele con le motivazioni per il voto a Pheeld ("perchè è il mio preferito"; "perchè è mio amico", ecc...: voti di un pubblico appunto giovane, fresco, con ancora niente ruggine sui parafanghi; l´unico "bel voto" per Pheeld in questo senso, almeno finora, è targato Kimisanton, ma non avevo dubbi). Ancora una volta, si può capire quanto la "pancia generazionale" del forum abbia parlato ancor prima della simpatia puramente personale (curiosità mazzoniana: Pheeld è uno dei migliori amici proprio di effe, per dirvi della sensibilità e dell´innocenza di questo ragazzo, e anzi proprio effe ha scritto un paio di cose bellissime sulla carica empatica che il buon Pheeld sa generare intorno a sé). Effe ha saputo riassumere in "quel post" tutto quanto avevo forse dentro io stesso da un po´di tempo (sì, anche io mi ero rintanato in una scatola buia amico mio). E insomma, è la verità: siamo ancora qua, ca**o. Ora, due brevi note mentre mi avvio alla conclusione di questo mio voto. So che stasera come detto sarà un casino. Zombie, utenti sbannati (Nemesis), improvvisi ritorni (Froome?) e chissà cos´altro. Vi prego, non rovinate questo PB proprio alla fine (appello anche all´amico NBK: sì carina la supercazzola in giapponese, poi magari vota una volta per tutte e goditi il risultato finale qualunque esso sia). I due finalisti se la sono cantata e suonata fino in fondo, e secondo me meritano una finale comunque pulita, senza clown o fenomeni da baraccone che compaiono all´ultimo per rubare la scena e godersi un quasi capodanno di gloria effimera. Entrambi meritano di ricevere il trofeo e di alzarlo al cielo, lassù dove qualcuno li (e ci) ama. E domani, sono sicuro, avremo un grande Campione del PB. E tutto "mèrde" (cit. Alain Prost). Vostro devoto Asturias.
  17. 7 points
    "C´è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall´eccellenza; può essere un momento o una partita come questa, se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce, e pensare di non avere più confini". Un´Estate di qualche anno fa, nella calura del pomeriggio al Voksparkstadion di Hamburg, passai queste semplici righe al collega Fabio Caressa perchè le leggesse come intro alla partita Italia-Ucraina, quarto di finale di quell´irripetibile cavalcata. Fabio mi ha inviato proprio in queste Feste i suoi Auguri e una foto con quel biglietto, che ancora conserva tra i racconti dello Zio e le ricette di cucina della moglie. Ora io le ripropongo a voi, di nuovo all´alba di un quarto di finale che si annuncia tanto infuocato quanto ingrassato causa baldoria natalizia (curiosità mazzoniana: Beyond è risultato alla pesa del mattino già ben oltre il limite di peso per la categoria mediomassimi, giusto in tempo per il match di Natale contro il massimo leggero cubano Yuniel Dorticos per il titolo di categoria; succede nella classifica dei più in carne del forum ad un insospettato e insospettabile Kimisanton, la cui carriera dirigenziale corrisponde ad un irreversibile declino fisico che lo porta ormai a muoversi solo in video). Per me nuovamente un voto mattiniero, a seggi deserti (curiosità mazzoniana: è la seconda volta in carriera dopo gli ottavi di finale di questo stesso torneo, quando votai intorno a metà pomeriggio in preda all´oblio da giorno libero infrasettimanale). Non avrò lo scroto anti copia in mano stavolta, avendo già provveduto al segone della Vigilia. Dunque palle vuote, amore e fantasia, e via a votare. Ruberekus VS Beyond: scelta piuttosto facile, almeno quest´anno. Sfida che tra l´altro si ripete credo per una federer-nadalesca volta, e sfida anche tra due ex campioni. Dicevo scelta facile: infatti il mio voto va molto chiaramente a Ruberekus. Beyond ha fatto il suo tempo, poco da dire. Promette meno tasse a famiglie e imprese, premi (perdonatelo: nelle antiche lingue tuareg non esistono parole quali "riconoscimento" o "torneo": solo "premio"), e qualche maquillage grafico al forum, per altro cosa di cui non si occupa in prima persona. Beh che dire: me lo aspettavo. Intendiamoci, Beyond è e resta un grandissimo. Sono stato suo king maker tanti anni fa nell´Inverno della sua scalata al titolo, ma parliamoci chiaro: era decisamente un altro Beyond. Più giovane e bello, più aggressivo e meno politico, con ancora tanti sogni e desideri, e una sorella a Montreal. Quest´ultima c´è ancora, ma tutto il resto ahimè è destinato alla polvere del tempo e della nube piroclastica. Non è poi un mistero, certo, che proprio Beyond stia meditando il ritiro a fine 2020, pronto com´è ormai per una scrivania f(i)ca in quel di Detroit. Un po´mi mancherà, il nostro angelo Gabriele, ma è giusto che a questo punto passi la mano. A chi? Beh, proprio a Ruberekus. Da DT a TP, passando per il PB. Giusto così, premio a una carriera da capo della Santa Inquisizione del forum, è chiaro che ora si debba voltare pagina dopo il beyondismo permissivo dell´ultimo decennio per dare spazio a una nuova classe di forumendoli, più seri, cattivi e consistenti. Gente che banni altra gente, o che si banni da sola a propria insaputa. Mani sporche e alito pesante, insomma fogna hardcore. Punto in più a favore di Rube: ha addolcito leggermente il suo leghismo, passando dal livello "podio di Monza con bandiere della Padania" a quello "felpa con scritto nome di pilota a caso". Ovvio che pure lui stia aspettando il 2021 per l´arrivo di Lewgend (non arriva, non arriva), curioso quindi di vederlo al prossimo cambio di regolamento. The-Flying-Finn VS S. effe: qui le cose si complicano. L´effe contemporaneo mi piace molto, ho già avuto modo di specificarlo in occasione degli ottavi di finale. Si conferma grande esperto di lato b dell´esistenza, e più in generale dispendia la sua presenza sul forum con una metrica e una ritmica comunicativa tutta sua. Potrebbe certamente anche essere scambiato per il classico tuttologo da Spritz, e in questo senso capisco le remore di chi lo accusi ancora oggi di aver avuto un ruolo fondamentale all´epoca dell´uscita del dossier Citrella. Io voglio vedermi garantista in questo caso, e aspetto che le carte facciano il loro corso nei porti delle nebbie di là dal Po, nel frattempo dunque sospendo il giudizio. E il voto, che va a... ...che va a The Flying Finn. Niente da fare. Il conterraneo (e compaesano) del grande Hannu Manninen continua a regalarmi un torneo davvero sorprendente. Anche lui pare aver addolcito leggermente i toni nel corso di quest´ultima stagione, e di sicuro il quarto figlio in arrivo ai primi di Febbraio qualcosa vorrà pur dire; di sicuro, la sua più bella scommessa, ovviamente vinta. L´ho già votato per le affinità elettive su una F1 che non c´è più. L´ho votato anche per la comunanza di interessi per il mondo a due ruote e pedali (anche in questo caso, con un velo di nostalgia ad avvolgere l´asfalto). lo voto ora perchè...perchè semplicemente è un nostalgico, come il sottoscritto. O meglio, lui stesso è un pezzo di nostalgia. Di un´epoca e di un forum che non c´è più, a colori opachi e niente social; solo chilometri, pantografi e carta. Non sopravviverà alle semifinali ovviamente, ma voglio comunque dargli il mio sostegno fino all´ultima tappa possibile. Aerozack VS PheelD: scelta facile, e lo dico un po´a malincuore. Abbandono per questo turno il voto al fratellino Aerozack che avevo sostenuto finora, e do il voto quindi a Pheeld. Aerozack, spiace dirlo, si sta sporcando. Un anno fa cadde abbastanza facilmente nel vortice a tinte m***a attivato dai maestri effe e finn, e io stesso già segnalai quanto fosse facile e pericoloso, per l´identitá forumistica dello stesso Aerozack, finire a parlare una lingua che non è la tua. Non mi piace chi accetta che si dia della t***a alla propria moglie o fidanzata, non mi piace la volgarità insistita e vagamente sessista (crucco attento...), e in genere chi parla di quanto scopa dopo un po´stufa (per altro continuando a navigare nella polvere). No, non ci siamo. Certo, pretendere di nuovo un Aerozack dei primissimi tempi, quello che raccontava con spensieratezza delle sue pedalate sul lungomare di Bari, è forse troppo...ma resta il fatto che questa versione del pupo di Bari vecchia poco piace, e ben poco invita a un voto. Può e deve fare di più, e soprattutto può e deve fare di suo. Dall´altra parte appunto Pheeld. Ha già un posto in finale, chiaro, e visto che razza di tabellone c´è lassù, credo abbia ormai il titolo in mano. Il mio è un voto di stima e sostegno convinto a questo giovane forumendolo, entrato in punta di fake e subito affermatosi come esponente più convinto della nuova guardia, entusiasta fresca e vagamente nostalgica (come ha dipinto perfettamente il Maestro Bellof: nostalgica di un´epoca che non ha vissuto). Già questo me lo rende simpatico, senza contare tutti i motivi che già mi hanno portato a votarlo in questa edizione del Torneo. Conoscendolo, so che non vorrà altri complimenti mielosi dunque...keep it up young fella. KimiSanton VS Natural Blonde Killer: ed eccoci all´ultimo quarto di finale. Un quatro di finale vagamente "meh", per citare Rube. Per Kimisanton valgono stavolta un po´le parole espresse per Beyond, esclusi gli insulti ovviamente. Non ne ha più per arrivare lì in alto, e la sensazione è quella di un Santon svuotato dall´indimenticabile cavalcata fino alla finale di qualche stagione fa. Conosco i motivi di questo suo "calo di intensità" fognario, e li apprezzo e rispetto con convinzione. Sarà il primo italiano di sempre a rivestire il ruolo di GM per una franchigia NBA (Toronto se Masai va via?), e ad oggi il suo indimenticabile pezzo sul sesso via Skype resta nella hall of shame della fogna di tutti i tempi, al pari della polemica (per altro costruita con la solita maestria) sul caso Ciccia-Catozzi. Anche per lui sono lontani i tempi del co****e di Joseki, e in questo nuovo decennio non sara certo un "orribile" a proiettare Kimi nel gotha del firmamento spam-insultante e sporco di questo forum. C´è chi lo vorrebbe al posto di Rube una volta che quest´ultimo sostituirà Bey al ponte di comando...sì, benissimo dico io, ma serve che il nostro nippo-milanese torni a vestire felpe sudate e calzini bucati. Curioso di vederlo all´ultimo ballo del suo idolo Vallteri. Dall´altra parte Natural Blonde Killer. Vecchio utente poi tornato, età indefinibile, così come i gusti sessuali (dei quali per altro ci frega il giusto). Gli va dato atto che non ha davvero paura di esporsi e presentarsi per quello che è, ovvero un tifoso ultra di Jarno Trulli. Non so se sia abbastanza vecchio da aver visto Jarno Trulli correre; lo fosse, non mi piacerebbero i suoi riferimenti alle minorenni. Non lo conosco, ma lo seguirò con la dovuta attenzione nella prossima stagione. Il mio dunque è un voto alla fiducia a NBK, destinato poi comunque al massacro contro Pheeld. E´tutto gente. Berlino si avvicina. Merry Asturias a tutti.
  18. 7 points
    Sembra che il chiacchericcio dia per spacciato bey ai quarti e sicuro vincitore del rorneo il buon Fil. Per me Fil è, al momento, il favorito ma conosco la fogna e so che è meglio non dire gatto...se non ce l'hai nel piatto. E per averlo nel piatto la miglior cosa è puntare verso Vicenza.
  19. 7 points
    sterla VS Ruberekus: sterla utente molto simpatico e diretto, ma continua ad essere refrattario al credo leclerchiano. Obiettivamente Rube merita di più tra i due, anche perché ogni ban di Illuzzo è un orgasmo. Beyond VS S. Bellof: Potrei definire Beyond un cesso d'uomo che ci si puo' cagare dentro, uno che scopa per il gusto di scopare, per il quale provo un senso di schifo fisico, alla stessa stregua delle troie aziendali e delle troie e dei troyi uomini che si sposano per avere una vita comoda, uno dei Farisei e dei Sadducei dei nostri tempi, uno sputasentenze di tutti i tempi e di tutti i luoghi (io ne ho avuto una in famiglia, adesso ce ne ho un'altra). Ma non lo farò, e mi limiterò ad autovotarmi per rendere meno amara la pettinata che mi ha dato. ggr VS The-Flying-Finn: Finn ha già votato quindi posso sconvolgerlo e votare per la prima volta per lui. 100.000 post di scoregge, bici, treni e Bottas, ma avrà anche dei difetti. Hunaudieres VS effe: Un po' come per sterla, mi piacerebbe votare lo snobbatissimo Huna ma obiettivamente effe ha fatto molto di più per entrarci nel buco del cuore con i suoi post rimmanti e abbondantemente mozzarellosi. È il classico utente che sul forum perde un po', perché tutte le ca**ate e bestemmie che dice farebbero ben altro effetto di persona e dette con un certo tono. Aerozack VS crucco: volevo pugnalare quel diversamente etero e dotto studioso delle tettine di Vettel di Aerocoso ma pugnalo il pretino con la Z3 e 500tb di gif e immagini stracciapalle, sperando che chi vinca venga piallato ai quarti. Kimimathias VS PheelD: PheelD continua a pettinare pezzi grossi senza pietà. Ora che tutti lo lodano per il suo impegno cone organizzatore, scommetto che sfonderà la min**ia con i raduni ancora di più. Voglio alimentare le speranze di remuntada di Kimimathias, fin qui ingiustamente snobbato, perché amo gli ossimori e quindi devo preservare un leghista dotato di neuroni KimiSanton VS lucaf2000. L'unica sfida su cui sono indeciso. Il delicato finnofilo prossimamente mod o lo sboccato gufo friulano terrone? Mi limito a restituire pan per focaccia (anzi, pizza del Conad) a Luca, tanto i punti si danno stasera e lui ha già vinto. Natural Blonde Killer VS Leno. Ormai Leno campa per inerzia, come Beyond. Posta volpi e lo votano, anche se nel corso dell'anno appare giusto per scrivere qualche sporadica lode al pilota più sculato della storia. Nel timore che a NBK possa piacere se lo pugnalo alle spalle, voto per il mio intersessuale nazigay preferito.
  20. 7 points
    sterla VS Ruberekus voto rube perché ha ripreso a postare animali morenti Beyond VS S. Bellof voto beyond perché bellof è un renziano ggr VS The-Flying-Finn voto finn per rimediare del non voto nel turno precedente Hunaudieres VS effe voto effe perché mi ha mostrato il ciuccio in pv Aerozack VS crucco sono indeciso Kimimathias VS PheelD voto pheelID perché ama il risveglio della farfalla KimiSanton VS lucaf2000 voto kimisanton perché l altro non so chi sia Natural Blonde Killer VS Leno voto leno perché mi ha votato
  21. 7 points
    Ed eccomi qua Permettetemi di uscire di scena in maniera maestosa citando un bel monologo, sentendomi un mezzo boia Ezechiele 25.17: «Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te»[2]. Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una str***ta da dire a sangue freddo a un figlio di putt*** prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l'uomo malvagio e io sono l'uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l'uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità. La verità è che tu sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore. Spa_83: l'ho sempre trovato esilarante quando si incaponiva sulle ragioni delle proprie convinzioni in materia di Halo e altro, ma mi fa anche tanta tenerezza. Rio Nero: Oggettivamente merita per quanto si sbatte a rompere la min**ia a tutti, a me in primis; è il mio Lupin e in realtà senza lui nemmeno il più fallimentare Vettel riuscirebbe a strapparmi un sorriso; inoltre voglio che perda sperando di vincere, è ancora presto... Panoramix: voglio che vada avanti una nuova leva e questa qui mi è sempre piaciuta per la sua affidabilità e i suoi indizi sulla malafede nella F1 S.Bellof: non ho mai goduto Cla quando era un mostro sacro, lo conosco poco; diversamente sbellof mi odia e quindi voglio che si senta in colpa Ggr: è un antivetteliano, "puoi scoparti anche mia sorella", ma ti amerò fintanto che darai del bollito al crucco F.126ck: a differenza di Finn (traditore), ho conosciuto la sua semplicità e l'ho apprezzato per schiettezza e poi è veneto e come ben sapete ho un debole per loro Joseki: qui non c'è una preferenza, per me è patta, conosco poco entrambi; la verità è che mi sono lasciato convincere dai pochi ricordi che ho di uno a differenza dell'altro, di Huna ricordo poco effe: con effe sta nascendo un bel rapporto, oramai l'ho mandato in confusione su quali siano i miei veri natali (si chiede perchè parli milanese, lo sapessi glielo direi), bestemmiatore e segaiolo seriale, quali altri motivi per non amarlo? Aerozack: inutile fare buonismi, me la gioco fino alla fine forzaferrari88: come ho già detto, voglio che le nuove leve spicchino il volo; insider di livello, come rio, instancabile promotore della sua campagna, è ferrarista ed è vagamente antidemocratico (sportivamente parlando); crucco mi perdonerà, ma tanto mi farà il culo se passerò. kimimathias: altro veneto che stimo tantissimo; ha caricato su questo personaggio dedito alla causa di Rio e io non ci crederò mai, anzi, credo che il volpone stia cavalcando sapientemente la situazione e sinceramente vorrei che vincesse PheelD: banalmente lo voto, oramai è salda la nostra amicizia, instancabile organizzatore di raduni, ragazzo di gran cuore , condivido con lui diverse vedute su vari argomenti Kimisanton: avrei voluto votarti caro @Illy ma la pugnalata mi ha veramente ferito Lucaf2000: oramai siamo una coppia infallibile quando si tratta di perculare il buon Rio o lo stesso Ferrarista Natural Blonde Killer: non mi dimentico del mio scopatore seriale teenlover, anche se lui lo ha fatto con me spezzandomi il cuore, ma non il buco del c Leno: Grazie Chatruc per il voto, ma il buon Leno mi ha spiazzato votandomi... finalmente il "saprò chi sei" per me avrà un valore affettivo E ora andate tutti malamente in @ferrarista
  22. 7 points
    Spa_83 vs sterla - sterla è sempre stato un dito in culo, voto spa. Ruberekus vs Rio Nero - Da rube un voto per il nuovo collega me l'aspettavo ma non dal napoletano puzzolente di rio. Beyond vs panoramix - voto beyond perché può sempre far comodo un moderatore amico ClaudioMuse vs S. Bellof - mi ha votato quindi ricambio. Jordan vs ggr - jordan mi ha votato contro e io non dimentico. F.126ck vs The-Flying-Finn - questo è stato difficile ma voto f126 tanto a finn non interessa niente del torneo barbato, pensa solo a guadagnare per assicurarsi una bara sfarzosa. Haunaudieres vs joseki - voto joseki perché per scrivere il suo nick impiego meno tempo. effe vs Alex_Ferrari - non posso non votare per il mio alexino, del resto da quando effe lo ha preso rotto in culo non è più lui. White Star vs Aerozack - voto il primo perché l'altro è ghe. crucco vs ForzaFerrari88 - ricambio il voto per il mio juventino preferito. Nemesis vs Kimimathias - voto nemesis perché sono da sempre un amante di resident evil. PheelD vs Asturias - PheelD perché mi ha difeso di la alle accue di trollaggio da piùpilu. KimiSanton vs Illy - KimiSanton perché è riuscito ad autovotarsi. lucaf2000 vs Ferrarista - ferrarista perché l altro mi ha votato contro. Natural Blonde Killer vs Mito Ferrari - vedi sopra. Leno vs chatruc ricambio il voto.
  23. 7 points
    hai rotto il caz.zo con sti tag, porco ***
  24. 7 points
    Spa_83 vs Sterla: per la solita pacatezza con cui esprime i suoi giudizi Ruberekus vs Rio Nero: mi spiace Rio ma hai detto che vuoi farti da parte, quindi ti agevolo, e poi come noto io sono attaccato alla poltrona (ti voglio bene lo stesso comunque) Beyond vs Panoramix: scelta difficile, panoramix si è distinto parecchio quest'anno, però Beyond non può uscire subito e va premiato per averci regalato il lewisito e il fernandello Claudiomuse vs S.Bellof: cla ormai è un nobile decaduto che fa solo qualche comparsa per sfottere F (Alonso), voto Bellof che è un fedele compagno di rosik in quella landa di dolori chiamata ferrarismo Jordan vs Ggr: voto scontato per il più simpatico degli hamiltoniani F.126ck vs The Flying Finn: altra scelta difficile, alla fine devo votare per Finn che comunque è sempre una colonna portante del forum, anche in un anno in cui è stato un po' meno presente e (incredibilmente) un po' meno molesto del solito Hunaudieres vs joseki: huna perché l'altro è proprio desaparecido e appare solo per sfottere Vettel Effe vs Alex_Ferrari: ero convinto di votare per Alex che è stato un piacevole e inaspettato compagno di rosik durante l'anno, ma vedo che mi ha schifato quindi sticazzi, vai effe, rimmatelo a sangue Aerozack vs White Star: scelta difficile, mi stanno simpatici entrambi, voto per Zack giusto per la tenerezza che mi fa quando mi pinga nella chat omoerotica del forum Crucco vs ForzaFerrari88: altra scelta difficile, per crucco ho sempre votato negli anni passati, quindi vada per il nuovo che avanza, che per altro ha l'incredibile pregio di odiare la Mercedes più del sottoscritto Nemesis vs Kimimathias: si possono eliminare entrambi ? no ? vabe, vada per Mathias giusto per l'impegno che sta mettendo in questo torneo PheeID vs Asturias: purtroppo il poeta del forum è stato un po' troppo assente per pensare di poterla spuntare contro Phil che quest'anno si è ottimamente impegnato nell'organizzare raduni (perlopiù flop, ma conta l'intenzione) KimiSanton vs Illy: il cuore dice Illy, la ragione Santon; sono sempre stato più razionale che emotivo Lucaf2000 vs Ferrarista: altra scelta difficile, Past però è un po' scomparso e poi ha detto che quest'anno vuole prendersi un sabbatico, dunque voto Luca anche per tutte le feste che mi ha fatto al raduno Veneto Natural Blonde Killer vs Mito Ferrari: Mito giusto perché l'altro non so chi cazzo sia Leno vs Chatruc: mi perdonerà il porno moderatore, ma Leno è Leno, voto scontato
  25. 6 points
    Prost, Alonso, Vettel. Dieci titoli mondiali in totale e 3 campioni smerdati. Avanti così, sarà un 2020 bellissimo.
This leaderboard is set to Rome/GMT+01:00


×