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Showing content with the highest reputation since 05/25/2019 in Posts

  1. 16 points
    stamattina sono andato a trovare la famiglia di Andrea per consegnare loro il cappellino è una famiglia bellissima e mi fa ancora male pensare alla tragedia che hanno subito; ho parlato a lungo con la mamma, è rimasta molto contenta di questo pensiero ma soprattutto di sapere che ci sono tante persone che volevano bene ad Andrea (seppure in modo "virtuale"), che era davvero una persona speciale, "solo lui non lo aveva capito"; in qualche modo lui rivive anche attraverso i ricordi dei suoi amici e per questo le ha fatto molto piacere conoscere una (piccola) realtà che era entrata nella quotidianità di Andrea durante l'ultimo periodo della sua vita ringrazio ancora @panoramix che ha reso possibile dare questa minuscola gioia alla sua famiglia
  2. 15 points
    Spero vivamente che la Mercedes torni a dominare e a togliere argomenti, sta diventando tutto veramente pesante ed illeggibile. Prima di sparare teorie strampalate con convinzione, pensateci. Comunque: - c'è stato un briefing pre-gara per cercare di definire il da farsi in partenza e come gestire la gara una volta passata curva 2. Impressione mia, già esplicitata: in curva 2, le Ferrari sarebbero dovute essere 1-2, a prescindere dall'ordine. Era probabile che Vettel passasse Leclerc proprio per la conformazione della pista. Una volta passato il momento, le posizioni sarebbero dovute tornare come "da qualifica" con Leclerc davanti e Vettel dietro. Questo sulla carta. - La partenza va effettivamente come preventivato. Ferrari 1-2 con Vettel davanti grazie a quel poco di scia preso e all'interno lasciato da Leclerc, il quale non ha accennato minimamente ad una difesa. Ora: chiedere ad un pilota di alzare il piede in rettilineo perché tanto Hamilton si trovava dietro è veramente, perdonatemi, idiota. Per prima cosa giudicare in auto quanto lontano fosse Lewis, in partenza, non penso fosse tra i primi pensieri. Secondo, non è stato chiesto dal team, giustamente. - Ferrari non può chiedere al secondo giro, con tutti ancora vicini e quindi passibili di attacco, di scambiare. Uno scambio del genere comporta, solitamente, una perdita di 1s, 1.5s sul proprio ritmo. Fai questa cosa immediatamente e se sbagli qualcosa Hamilton è pronto ad azzannare. Io condivido il team radio di Vettel dove richiede qualche giro, al fine di staccare il più possibile Hamilton. - Leclerc è meglio se non parli in radio e il team non riesce a farlo star zitto. Seppur non focosamente, ha reiterato sarcasticamente il fatto che non si concretizzasse lo scambio. Il tutto mentre non riusciva a star attaccato al tedesco. - Vettel ha fatto l'unica cosa che poteva fare: spingere il più possibile per aprire il gap. Un martello in quei giri su Soft. Leclerc sprofonda a 4s con Hamilton che rimane ad un gap minore. Appunto per questo ritmo migliore, io personalmente avrei cancellato i piani di scambio e mi sarei focalizzato su Vettel in testa, perché PALESEMENTE più veloce oggi, almeno nel primo stint. - La situazione di Singapore e quella di oggi non sono minimamente comparabili. Vettel si ferma prima per evitare l'undercut di Verstappen e per provare ad attaccare Hamilton. Non era nei piani riuscire a prendere la P1, solo una combinazione di fattori (gran outlap, Soft di Leclerc che non han garantito performance anche dopo un ritmo da turista) lo ha portato in testa. Qui l'undercut di Leclerc è studiato dal team alla perfezione, l'intenzione è quella di realizzare il famoso scambio ai box e Vettel rientra esattamente nel giro in cui la sicurezza che lui esca dietro, come avviene. - Vettel NON poteva riportare la vettura ai box. Il problema si presenta già nell'outlap (Vettel comunica la mancanza di MGU-K al box) e Adami gli ordina di spegnere la vettura tra curva 14 e curva 15. Come spiegato meglio nell'articolo qui sotto, la centralina dell'ERS è saltata, lasciando quindi la vettura in stato di possibile mancanza di isolamento. La decisione di fermarsi il prima possibile è quindi estremamente giusta. Anche per questo i commissari non intervengono immediatamente, ed essendoci una vettura ferma in una via di fuga non ampissima, la VSC è giustificata, ancor di più quando i commissari entrano in pista per effettivamente rimuovere la vettura. https://it.motorsport.com/f1/news/f1-vettel-non-ha-fatto-il-furbo-la-sf90-non-era-isolata/4550277/ - Mercedes ha avuto si la fortuna del problema a Vettel e relativa VSC, ma il fatto di essere sulle Medium ha garantito loro la possibilità di poter sfruttare la situazione. Quindi bravi loro ad aver provato quella strategia, consci di poter far poco in pista. - mi ha infine lasciato perplesso la decisione di non fermare immediatamente Leclerc per le Soft. Hanno perso la posizione su Bottas (magari sarebbe successo anche il giro prima, questo onestamente non lo so) e il non passarlo immediatamente ha garantito ad Hamilton di scappar via, prendendosi la gara. - sul resto molto bene le McLaren, hanno mi pare sfondato quota 100 punti. Bella gara di Albon, convincente quinto. Magnussen tira fuori anche lui il coniglio dal cilindro e prende punti con la Haas. Alfa Romeo disastrose, prima partenza anticipata di Raikkonen, poi Giovinazzi che si trova in mezzo al sandwich tra Grosjean e Ricciardo, poi pit comici. Strano il problema alle Williams, il fatto che si sia ritirato anche Kubica mi lascia pensare che il rischio di rottura anche per il polacco fosse elevato. Kvyat molto sfortunato invece, non gliene è andata dritta una.
  3. 13 points
    Vorrei raccontarvi il mio primo gran premio di Monza, non da spettatore ma bensì da commissario di percorso. Pt 1 - Giovedì Sono ormai 3 anni che vesto i panni arancioni da commissario in autodromo, ma solo quest’anno sono riuscito ad essere in pista in questa occasione così speciale. Il gran premio per noi inizia Mercoledì sera, briefing di sicurezza con il direttore di gara. In questa occasione vengono definite le postazioni e i ruoli che ognuno avrà durante il weekend, ci vengono inoltre impartite istruzioni riguardanti l’organizzazione e norme di comportamento. Cattive notizie: non potremo portare le nostre auto in postazione come al solito. Un pullman ci aspetterà in pista vicino al cancello della postazione 2.4 (vicino alla seconda variante) per poi portarci alle nostre postazioni. Scordiamoci anche l’uso del cellulare. Assolutamente vietato fotografare mentre svolgiamo attività e soprattutto vietatissimo condividere fotografie durante il weekend di gara. Buone notizie: sarò alla postazione 10, in ingresso parabolica, ma soprattutto il pranzo sarà fornito dal circuito. Una piccola vittoria. Alcuni di noi, me compreso, saranno in pista anche giovedì per permettere lo svolgimento di tutti i test necessari allo svolgimento del weekend. Fortunatamente oggi ci è permesso portare la macchina in postazione. Entro dalla porta di Vedano, poi a sinistra dentro al cancello degli inglesi ed eccomi sul rettilineo di partenza. Ormai dovrei essere abituato, non è la prima volta che parcheggio la mia vettura sulla griglia di partenza per ritirare l’attrezzatura, ma oggi l’atmosfera è diversa, c’è un brulicare diverso di mezzi, ci sono ancora operai al lavoro per gli ultimi ritocchi. Sainz e Norris poco più avanti stanno svolgendo attività promozionali per una marca di biciclette. Grosjean si avvia per la sua camminata in pista. Mi avvio in pit lane, sono in anticipo sulla tabella di marcia, incontro un paio di amici e ci facciamo una passeggiata davanti ai box. Ormai le vetture sono montate, alcune sono già avviate alle verifiche tecniche. Avevo già vissuto da spettatore la pit lane ma, senza ressa, la calma è disarmante. La tranquillità regna nei box, nessun meccanico si affanna e tutti sanno cosa fare. È uno spettacolo unico. Suona la sirena, chiamata alle armi, torno in macchina e mi dirigo in postazione. È ancora in corso la track walk dei piloti, schivo Giovinazzi e Stroll e parcheggio. Svolgiamo alcuni test, SC, VSC, cronometraggio, alla fine i direttori di gara, quello della FIA e quello del circuito, compiono le ultime ispezioni e verifiche e successivamente ci liberano dal confino. Dobbiamo recarci di nuovo in corsia box per coordinare la Pit Walk del pubblico. Siamo in anticipo di nuovo, ma questa volta c’è attività, si stanno preparando ad accogliere i tifosi. Ci sono trupe televisive ovunque. Ammazza la Masolin dal vivo. Il nostro compito sarà proteggere il muretto box. A nessun tifoso sarà concesso salirci. Intanto alcuni team provano i Pit stop, incuriosito mi metto in marcatura del muretto RedBull per osservare le loro prove. Forse è la loro attività standard, forse con Max è abitudine, ma li ho visti provare veramente ogni situazione. A partire dai casi standard fino ai casi estremi con l’utilizzo di musetti senza ala e cerchioni senza pneumatico. Aprono i cancelli. Caos. Una marea di persone si riversa ai box. Realizzo solo ora che RB, Ferrari e Mercedes saranno prese d’assalto. Tutti vogliono fare “solo una foto” al muretto o alla pista. Passo due ore a chiedere “gentilmente” di non aggrapparsi al parapetto o negare foto da posizioni privilegiate. Ora sono dall’altra parte. Sono diventato uno di loro, uno di quei bacchettoni inflessibili che in maniera integerrima negano ogni concessione. Qui non si sale. Qui non si fotografa. Finisce la Pit Walk, i ragazzi della sicurezza ci chiedono una mano per accompagnare fuori la folla. Ora tutto tace. Abbiamo qualche minuto per goderci la pit lane, poi anche noi dobbiamo andare, non abbiamo più il permesso FOM. Mi avvio alla macchina, mi viene incontro un collega “noi proviamo ad entrare nel paddock, vieni?”, “certo che si”. Ovviamente il paddock di F1 è un fortino inespugnabile, la missione fallisce ancor prima di pensare ad una strategia, ripieghiamo con successo sul paddock F2. Furtivi ci aggiriamo tra i camion, consapevoli che, se qualcuno ci dovesse vedere, quasi sicuramente ci verrebbe ritirata la pettorina e magari anche il pass stagionali. Restiamo poco più di 5 minuti, giusto il tempo di fare le condoglianze al team Arden e rubare un paio di foto. La giornata finisce qui. Soddisfatto e trepidante per l’inizio dell’attività in pista mi avvio a casa. Da domani si fa sul serio.
  4. 12 points
    Ora che vi ho aggiunto le emoji più belle, quelle di Lew, mi aspetto mille cuori. anzi, mille Lewisiti @Kimimathias @Leno @Rocky @Jordan
  5. 11 points
    Annunciamo con sommo gaudio che l'amato utente @KimiSanton entra da oggi a far parte UFFICIALMENTE dello Staff del forum. Il suo ruolo sarà di supporto alle attività di gestione del forum, con particolare attenzione alla gestione dei topic, delle presentazioni dei GP e delle statistiche. Benvenuto
  6. 10 points
  7. 10 points
    Pt 2 - Venerdì La sveglia suona alle 5.40. Alle 6 devo essere in marcia, non so cosa aspettarmi dal traffico nei 15km che separano casa dall’autodromo. L’appuntamento è alle 6.45 al parcheggio a Biassono, questa volta non è routine, meglio arrivare prima. Alle 6.37 varco le porte dell’autodromo, è ancora buio. Non piove, per ora, ma l’umidità nel parco è altissima. Firmo la presenza e ritiro il casco nel container allestito per l’occasione. 5 pullman ci attendono in pista, ognuno serve una porzione di tracciato. Il mio è il verde. Data l’ora e la mia innata capacità di dormire in piedi fino alle 9 del mattino, salgo su quello blu. Intravedo qualche volto noto, il mio cervello si aziona. Matteo non è nella mia stessa sezione di pista. “Scusate che bus è questo?” “Blu” “Oh ca**o, poco ci mancava a farmi riconoscere. Grazie e buona giornata” Scendo e risalgo sul bus giusto, questa volta controllo 3 volte. È quello giusto. In postazione siamo in 7, sono tutti volti nuovi per me. Due vengono dall’Australia. Sono in viaggio di nozze. È consuetudine nei grandi eventi internazionali accettare qualche commissario estero, in modo da poter mandare qualcuno di noi in futuro. Una specie di scambio culturale motoristico. In ogni postazione c’è un uomo al comando. Spetta a lui interfacciarsi con la direzione di gara, comunicare problemi e gestire le operazioni di recupero. Questa volta sono stato fortunato, il capo posto ha grande esperienza, anche internazionale, con molte 24h e qualche GP di Monaco alle spalle. Uno da cui si può solo da imparare. Iniziamo il briefing di postazione, gli australiani non capiscono una mazza, vivendo io in UK mi designano immediatamente ad addetto alle relazioni internazionali. Ovunque andrò io ci sarà sempre almeno uno di loro, non possiamo rischiare che in caso di necessità le operazioni vengano rallentate da problemi di comunicazione. Questa postazione, la 10, è composta da una postazione principale, il quale compito è principalmente occuparsi dei recuperi e fare da specchio per le bandiere e una cosiddetta “punta” adibita solo ed esclusivamente alle segnalazioni con bandiera. Fare da specchio significa mostrare segnalazioni di problemi nascosti dalla conformazione del tracciato alle postazioni precedenti. In questo caso la punta si trova in ingresso parabolica con scarsa visibilità sulla curva, mentre la postazione principale è posta vicino alle barriere alla fine della ghiaia, con un’ottima visibilità su gran parte della curva. In punta staranno due persone, nella postazione principale gli altri 5. Un rapido ripasso delle solite cose, si stabiliscono le regole di intervento, chi ha il controllo in caso di recuperi, chi si relaziona con il trattorista e soprattutto come effettuare i recuperi nel migliore modo possibile. Per le F3 e le F2 usiamo un tipo di corda, per le F1 uno differente per evitare di danneggiare le telecamere laterali, le Porsche invece hanno un sistema tutto loro. Il capo posto va sempre prima sul pilota e ne comunica le condizioni alla direzione gara, gli altri, fino a 3, si occuperanno della macchina o delle macchine. Uno invece sarà al guinzaglio per tutto il weekend, avrà il controllo del pannello luminoso della postazione, non potrà mai staccarsi dalla console di comando e avrà una radio tutta sua e benché il pannello sia per lo più automatico e collegato con la direzione gara, non potrà levare gli occhi dalla pista. Ora iniziamo a preparare l’occorrente: bandiere, filler e scope a portata di mano. Intanto il direttore effettua le prove radio di tutte le postazioni. Prima radio posto 10, forte e chiaro. Seconda radio posto 10, forte e chiaro. PMS posto 10, forte e chiaro. Mentre montiamo telo anti pioggia il capo posto sistema ambulanza, Cea e trattore. Sono le 9 in punto, inizia a piovere. “ISPEZIONEEEEE” tuona la radio. Sulla riga bianca a bordo pista, rigorosamente in ordine di altezza e per categoria per volere del capo posto, Dal più alto al più basso, commissari, Cea, dottori e trattorista, in perfetta uniforme, allineati in attesa del passaggio dei direttori di gara. Ultimo controllo prima dell’attività in pista. “Ok tornate in postazione, tra poco vetture pista” Poco prima delle 9.30 i cancelli del paddock 2 si aprono, le F3 rompono il silenzio e si allineano in pit lane in attesa del semaforo verde. Io intanto sono impegnato con gli australiani, come me sono al loro primo GP, ma a differenza mia non hanno esperienza su tracciati della caratura di Monza. Sono stupefatti dal numero di postazioni e commissari schierati. Spiego loro come agiamo solitamente a Monza, una bandiera gialla o blu in più non ha mai fatto male a nessuno, ma soprattutto appena una macchina esce dalla riga bianca, soprattutto se è qualcosa in più di un semplice lungo, la gialla deve uscire immediatamente. Intanto deve essere scattato il verde, ci sono delle macchine in pista, le condizioni non sono delle migliori, la pista è bagnata ed essendo venerdì mattina è sporca. Nemmeno il tempo di finire di istruire gli australiani che subito uno va in testa coda. Poca roba, è in moto e si accinge già a ripartire. Della gialla, manco a farlo apposta, nemmeno l’ombra. Fortuna che c’è il pannellista che ha già predisposto la segnalazione, io intanto mi sbraccio al grido di YELLOW FLAG YELLOW FLAG a 1 metro dagli australiani, finalmente iniziano a sventolare quella dannata bandiera. Chi ben comincia… Il resto della sessione passa senza particolari problemi. La radio è la nostra fonte primaria di intrattenimento: “posto 1.2, pettine della 4”, “Dal posto 3, la vettura 12 va in testa coda e riparte”. Bandiera a scacchi. Ecco, ci siamo, finalmente è arrivato il momento della F1. Finalmente realizzerò uno dei miei sogni. Semaforo verde, si parte. I primi minuti passano velocemente, i soliti installation lap di verifica, intanto aspettano che la pista migliori. Si inizia a fare sul serio, qualche vettura prende a girare con costanza. Ecco Kimi, entrata in parabolica buona, gas non troppo aggressivo e via verso il rettilin…lo vedo chiaramente perdere il posteriore prima di scomparire dietro agli alberi. Silenzio rotto dalla radio: ”dal posto 11, la 7 è in ghiaia e non riparte” “capito, bandiera rossa. Per tutti, bandiere rossa” Recuperano la macchina e si riparte. In meno di 10 minuti la riconsegnano ai box. Efficenza e professionalità. Altro che i bangla-circuiti. Nemmeno il tempo di vedere qualche macchina passare ed è rossa di nuovo. Perez a muro in uscita Ascari. Fortuna che la pista sta asciugando, altrimenti non gira più nessuno. Bandiera a scacchi, è finita la mia prima sessione da commissario di F1. Poteva andare peggio. Sarei potuto cadere in mondo visione mentre raccoglievo un pezzo di vettura. Nessun intervento = Nessuna figura di M. Ora tocca alla F2, io e l’australiano andiamo in punta. Avrò una radio tutta mia. Radio a parte, non deve essere stata una sessione interessante, non ho ricordi, se non De Vries e il suo punto di frenata. L’unico che mi ha messo paura per tutto il weekend. L’unico a frenare sempre con le ruote per 3/4 sulla linea bianca e 1/4 sull’erba, senza perdere mai il controllo, senza mai andare lungo. Impressionante. In questo momento mi è chiaro perché è in testa al campionato. Fa cose che gli altri non fanno e gli riescono pure bene. Non sembra al limite, sembra che per lui sia quasi normale frenare li. Io però, quando vedo il musetto numero 4 avvicinarsi, faccio un passo e mi lontano dal Guard Rail. Finalmente possiamo riposarci un po’, quasi un’ora di pausa pranzo. Un lusso. Solitamente abbiamo non più di 15 minuti tra due sessioni. Ecco la radio di nuovo “ISPEZIONEEEEEE”. Dovremo sottoporci a questo rituale prima di ogni sessione di F1, oltre che ogni mattina. La Fp2 e le qualifiche di F2 non sono particolarmente degne di nota, qualche bandiera blu e ordinaria amministrazione. Inizia la F3, sono in tantissimi ed è chiaro fin dall’inizio che tutti cercheranno una scia. Il primo tentativo scorre tranquillo, nessun problema di sorta, solo un po’ di traffico nel nostro settore per lanciarsi per il giro veloce. Rientrano tutti. Esce un primo gruppo, si lanciano e iniziano il loro giro, io butto un occhio al maxischermo. C’è un secondo gruppo che si sta lanciando, sono prima dell’Ascari, eccoli che arrivano. Vedo, sempre grazie agli schermi, il primo gruppo arrivare lanciato, inizio a sventolare la bandiera blu, ma sono l’unico in tutto il rettilineo. Il direttore di gara non le sta chiamando e quasi nessun altro ha la possibilità di vedere gli schermi. Caos. Ecco la radio “Bandiera rossa, bandiera rossa. Appena rientrano tutti in corsia me li mandate in direzione gara per piacere?” Sicuramente non è un invito per un buffet. Tocca alle Porsche. Tutto liscio come l’olio. Siamo spettatori privilegiati di uno spettacolo che procede senza intoppi. Siamo quasi annoiati. Bandiera a scacchi. L’ultima per oggi. Sono le 19.45, riponiamo bandiere e tutto il resto nel container. Abbiamo passato più di 12h in postazione, finalmente arriva il pullman per riportarci alla macchina. Siamo tutti stanchi, ma la passione per quello che facciamo allevia la fatica. Domani è un altro giorno. Domani, c’è lotta per la pole. Purtroppo non ho foto del venerdì. Ho seguito alla lettera gli ordini della direzione gara. Solo una, fatta dal trattorista, durante l’ispezione. Qualche chicca arriverà con il racconto di sabato. Chiedo anche ai mod, se fosse possibile, di spostare nell’apposita discussione i messaggi riguardanti il tracciato.
  8. 10 points
    Credo abbiamo raggiunto l'apice del lecchinaggio e del potere Mercedes. Quello che hanno deciso oggi i commissari è qualcosa di profondamente schifoso e indegno. Vergognatevi. Manco la Juve
  9. 10 points
    Ciao Andrea, ovunque tu sia, sappi che sei nei nostri pensieri, SEMPRE
  10. 10 points
    ah ma allora se ti impegni ce la fai a non dire coglionate
  11. 9 points
  12. 8 points
    A proposito di labiali, ne è stato tradotto uno relativo al dopo gara, con Binotto che ha preso in disparte Leclerc, per calmarlo e gli ha detto: « Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. »
  13. 8 points
    bisogna tenere presente che Amus è il magazine della Mercedes e che ricevono informazioni su cosa pubblicare direttamente dai ladri: la strategia l'abbiamo vista l'anno scorso, con i loro articoli seminano dubbi spingendo la FIA a fare controlli, così da un giorno all'altro ti ritrovi i cani sguinzagliati dalla Mercedes in sede che ti bloccano lo sviluppo per controllarti anche il buco del culo, distogliendo l'attenzione dai propri furti (tra parentesi, se la stampa nostrana avesse le palle farebbe la stessa cosa con la Mercedes, invece preferisce spendere le colonne a smerdare Vettel) detto questo, che il motore abbia qualcosa in più (indipendentemente da quanto) è evidente.
  14. 8 points
    ma le 3 teorie per cui la Mercedes va così forte in prova, in gara, sui rettilinei, in curva, sull'asciutto, sul bagnato, con le gomme morbide e quelle dure, nelle piste lente e in quelle veloci non le hanno fatte?
  15. 8 points
    devo fare un grosso ringraziamento a @panoramix, che fin da pochi giorni dopo la scomparsa di Andrea si è voluto impegnare per coinvolgere, grazie ai suoi contatti, la Ferrari in modo da produrre un ricordo per il nostro amico; è quindi riuscito ad avere un cappellino per Andrea firmato dai piloti, che mi ha passato la settimana scorsa quando ci siamo visti e che cercherò di consegnare alla famiglia di Andrea il prima possibile; credo sia un buon modo per ricordare il nostro amico attraverso una delle sue passioni più grandi, ringrazio ancora panoramix per averlo permesso
  16. 7 points
    Scusate ma abbiamo fatto doppietta, come non accadeva da 2 anni, in questa stagione è un autentico miracolo. Perché siete ancora qua a perdervi dietro le ca**ate? ma chissenfrega chi ha vinto, Seb ha fatto una bella gara, ha avuto l'occasione di passare davanti, con un outlap tirato alla morte. E' finito in testa ed ha gestito senza problemi il gruppo, considerando le continue SC. Io sono contento, se vinceva Leclerc ero contento uguale, porca t***a abbiamo fatto doppietta, DOPPIETTA. A volte penso che meritiamo di mangiare m***a e vedere i crucchi dominare. Se anche quando facciamo 1-2 sappiamo comunque rompere le balle, non ci meritiamo nulla.
  17. 7 points
    mi piacerebbe vincere a Suzuka, la pista più bella del mondo dove non vinciamo da una vita.
  18. 7 points
    Vabbè ingoia può essere riferito a tante cose mica sempre quella... Ingoiare un boccone amaro per esempio. Sono sicuro che mircocatta iintendesse quello
  19. 7 points
    Si ma non potete lanciare le frecciatine poi dire "non aggiungo altro". O dite le cose o non dite proprio niente, le cose a metà le ho sempre detestate.
  20. 7 points
  21. 7 points
    Lo trovo insopportabile quando ripete urlando la stessa parola per un quarto d'ora Scialeclerc va dentro va dentro va dentro va dentro va dentro va dentro va dentro va dentro ooooohhhhh! Ruota a ruota ruota a ruota ruota a ruota ruota a ruota ruota a ruota ruota a ruota ruota a ruota e c'è il contatto contatto contatto contatto contatto contatto e va lungo lungo lungo lungo lungo lungo lungo lungo Oppure quando racconta aneddoti ma non cita le date.
  22. 7 points
    ma quanto è bella la F1 con le Mercedes fuori dai coglioni
  23. 7 points
    Come al solito, è arrivato il momento della Verità, cioè del mio commento (dovrei scrivere nel giornale omonimo): 1) Grandissima bella gara. Per essere un campionato dominato dalla Mercedes, la percentuale di gare belle è alta. 2) Bei duelli tra Bottas e Hamilton, Leclerc e Verstappen e Vettel e Verstappen. Peccato per la pace car perchè senza avremmo avuto un bellissimo duello per la vittoria. 3) Prestazioni Mercedes stupefacenti (a casa loro). Si sapeva perchè è una pista da carico, senza lunghi rettilinei, senza tante curve da trazione e con asfalto liscio. 4) Brutta prestazione per la Ferrari. La Red Bull era superiore sul passo gara. 5) Male ai box Ferrari. Il sorpasso subito ai box con Verstappen ci può stare ma l'erroraccio in regime di pace car non tanto (anche se ci sono spiegazioni). 6) Ripeto ancora una volta: senza DRS, la gara sarebbe stata noiosa. Anche a me non piace ma con queste monoposto non c'è altro da fare.
  24. 7 points
    "Quando c'è una Ferrari di mezzo le polemiche si scatenano inevitabilmente perché il tifoso, che in genere appartiene al calcio, spesso se si tratta della Rossa è tale e quale al pallone. In Italia non c'è una cultura dell'essere sportivi, mi ricordo chi faceva il gesto dell'ombrello a Patrese quando si è schiantato ad Imola lasciando la vittoria alla Ferrari. Il tifoso Ferrari è tifoso Ferrari. Se Vettel avesse guidato una Red Bull o un'altra vettura, nè in Italia e nè in tutto il mondo se ne sarebbe parlato". "Da noi c'è il fenomeno grandissimo e bellissimo della passione Ferrari, che è stupendo, ma ha anche dei risvolti negativi di un tifo che vede solamente in una direzione. Questa penso sia una cosa che appartiene al calcio, non all'automobilismo". io mi sarei anche rotto i coglioni di essere accostato, solo in quanto tifoso Ferrari, ai (quei) tifosi di calcio che urlano e insultano; dobbiamo essere beceri solo perché tifiamo per la rossa ? perché fare sempre queste generalizzazioni odiose ? come se poi nelle altre sponde fossero tutti de Coubertin. Tarquini, oltre che non conoscere il regolamento (come palesano le sue affermazioni deliranti sulle precedenze), si dimostra anche un pessimo comunicatore.
  25. 7 points
    Sarebbe anche l'uomo giusto per un lungo soggiorno nelle patrie galere.
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