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Thread sull'economia e la situazione economica


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Questa discussione ha avuto 6278 risposte

#1 mammamia

mammamia

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Inviato 21 November 2011 - 14:37

ciao a tutti,
purtroppo ero in Purgatorio senn? avrei voluto postare nel 3D chiuso sul possibile Default del nostro Paese un intervento/conferenza che ho tenuto circa 30 giorni or sono ad un foltissimo gruppo di studenti di Ingegneria Gestionale che frequentano l'ultimo anno del corso. Lo posto solo adesso perch? lo ritengo utile e costruttivo al fine di tentare di far meglio comprendere a tutti voi la situazione del nostro Paese e della stessa Europa in questo delicato momento storico. Naturalmente quelle esposte sono idee del tutto personali.
Chiedo anche ai Mod, ove lo ritengano opportuno, di chiudere questo mio 3D immediatamente prima che si ripetano risposte che comunque ricadano sul tema politico.



La lettura dell?Euro Summit Statement , mi preoccupava gi? fresco di stampa. Concentrati sul movimento pi? che sui motivi dello stesso, i mercati brindavano sul nulla.
l?Euro Summit Statement conferma la strategia di (forse involontaria) irresponsabilit? dei leader Europei: sono sempre in ritardo e con qualche soldo in meno di quelli necessari (A day late and a dollar short).
I mercati cercano chiarezza, fermezza, credibilit? e sostenibilit?. Non si trova nulla di tutto questo in queste misure. Certo le cose si stanno mettendo per il peggio. La forbice rialzo del costo di provvista e contrazione dell?economia non da tregua rendendo insostenibile il peso del debito per i paesi periferici; l?Italia ? sicuramente un grande malato. Ma di certo non l?unico e molti Paesi oggi ritenuti ?sani? vedi la Francia non stanno poi tanto meglio di noi.
Le misure dettagliate del documento (gi? vecchio nel mentre lo scrivevano) che avrebbe dovuto frenare il crollo (ma sappiamo oggi che di fatto ha spinto tutti nel burrone) erano le seguenti:
1. 50% di taglio volontario del debito greco da parte dei privati (leggi banche - Private Sector Involvement PSI)
2. 106 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche;
3. Una forma di leva 4 al fondo EFSF sotto forma di monoline insurrance
In quanto al punto 1, Il taglio del debito greco con l?intervento del settore privato, porterebbe, stando alle simulazioni degli organismi politici, una stabilizzazione dello stesso al 120% del GDP entro il 2020. Analisi indipendenti invece parlano del 190%, sempre allora , nel 2020. A parte l?assurdo di una simulazione a 8 anni, gli analisti indipendenti hanno il vantaggio di essere un po? pi? realisti rispetto al numero di privati disponibili a perderci oggi, che si fa sempre in tempo a correggere i numeri in positivo ma quando si tratta di staccare assegni la prudenza ? fondamentale.
Per cui il 50% di taglio non sar? sufficiente e quindi si passer? ad un secondo round di haircut e li la vedo difficile per l?ISDA e IFF a non considerare l?evento quale default.
In quanto al punto 2, quanto riservato alle banche non ? sufficiente se un processo di ristrutturazione comprenderebbe anche Portogallo ed Irlanda (dando per scontato che tutto quanto a FV3 sia attivo affidabile. In sostanza si impone realismo sul mark to market dei governativi ma si permette, ad esempio, Deutsche Bank ? solo per fare l?esempio di una delle banche pi? a leva in circolazione - di mantenere a FV3 un ammontare pari al suo patrimonio netto). Quindi anche qui il tentativo e quello di svuotare l?oceano con il cucchiaino. Non solo. Il numero che viene fuori dalle simulazioni EBA si concentra sulle banche rappresentative di ogni paese e lascia fuori molte banche problematiche (si prenda il caso del sistema della casse di risparmio spagnole). Quello delle banche ? un problema delicato per tutti i paesi in diverse forme NESSUNO ESCLUSO. Per cui andare a lavorare sull?obiettivo di breve di un tier 1 al 9% marcando a mercato i governativi, oltre ad essere poco corretto nei confronti delle banche sistemiche ma periferiche, significa anche imporre una forte contrazione delle attivit? di impiego con le logiche conseguenze negative sul ?denominatore?, sulla crescita economica.
Andando all?EFSF (punto 3) la retorica Europea ha battuto se stessa. Li dove dovevano esserci pi? dettagli e certezze, in quanto questo fondo dovrebbe rappresentare la linea di sbarramento ai dubbi degli investitori, hanno lasciato pagine in bianco.
Per l?EFSF Le ipotesi allo studio sono quella di una monoline insurrance oppure quello della strutturazione di uno special purpose investment vehicle SPIV, il cui acronimo e gi? sfortunato nel suo significato in slang.
L?ipotesi via monoline nelle idee del summit e di quanto ipotizzato gi? qualche settimana fa, funziona (funzionerebbe) utilizzando i 210 bil rimasti nel fondo + la garanzia accessoria del 20% del debito dei paesi pi? ingombranti, ovvero Spagna ed Italia. Il totale dovrebbe portare ad una forza di mille miliardi di Euro. La struttura fatta in questo modo in realt? oltre a non essere sufficiente (il mercato prezza livelli di haircut su Italia e Spagna gi? superiori al 20%) non ? investor friendly. In sostanza si creerebbe un elemento di confusione nel pricing dei titoli di questi stati riducendone l?appeal e la liquidit?.
Lo SPIV ? un CBO. Un veicolo di investimento il cui collaterale ? rischio goves e sul lato del debito vengono emesse diverse tranches per diversi investitori, aprendo il veicolo al mercato. Criticit?: a) Per questa struttura si pone un problema di collaterale da parte dell?EFSF. Il fondo salva stati dovrebbe mettere cash vero e non titoli a collaterale per l?acquisto della sua quota, altrimenti si crea una struttura che di fatto monetizza debito. B) Se ? necessario capitale vero, come io ritengo che sia, bisogner? passare via approvazione parlamentare di tutti gli stati, quindi il tempo non gioca a favore di questa soluzione. c) l?esperienza sui CDO/CBO ci insegna che sottostanti caratterizzati da forte correlazione non rendono efficiente il tranching di emissioni mezzanine. In sostanza l?ipotesi gi? prezzata dal mercato sul 10 anni Italia di una probabilit? di default del 45%, porterebbe nell?ipotesi di un recovery value del 40% ad un azzeramento delle tranches fino al 40% dell?emissioni del veicolo. Quindi si mangerebbe sia la junior note che la mezzanina, posto un 20% + 20% delle stesse. Per cui superati i punti a e b prima descritti, un CDO cos? concepito non creerebbe una vera diversificazione degli strumenti di finanziamento da indirizzare a diversi investitori in quanto per essere efficiente dovrebbe solo emettere 2 tipi di tranches, Senior e Junior. d) da qui scatta un?altra criticit?. Se la Junior deve essere sottoscritta dagli stati (stati mettono capitale nel fondo e quindi il fondo compra la tranche) questo porter? pressioni sul loro status di AAA. Per cui l?effetto sul rating dei paesi core che si voleva aggirare, di fatto si ripresenta.
Le politiche di austerity attivate dai paesi periferici stanno mordendo nell?economia reale. Questa continua incertezza non incentiva investimenti, quindi ci si aspetta che i dati dell?economia, che traballava sulla stagnazione, siano destinati ad essere negativi.
Qualunque libero professionista, imprenditore che non sia annebbiato dalla miopia delle sale operative, ? praticamente certo di vivere in contrazione economica. In Italia pi? che in altri paesi. Il denominatore nel rapporto Debito/PIL incombe.
Seppur in questo gioco non si contempli l?ipotesi di un vincitore, purtroppo l?Europa ha un pessimo track record in quanto a tendenza all?autodistruzione. Lo scorso secolo insegna. Queste mezze decisioni (come quelle di mercoled? scorso, i punti 1,2,3 sopra descritti) vanno appunto in quella direzione.
Il Regno Unito ha una situazione di bilancio molto pi? critica di quella Italiana sotto il profilo del deficit, -10% contro il -4% di quello Italiano, un rapporto Debito/PIL dell?80% rispetto al 120% nostro, ed un?economia terziarizzata estremamente volatile rispetto al manifatturiero nostrano. Eppure, con un inflazione al 5% riesce a pagare solo 2,50% sul 10 anni, mentre noi fatichiamo a collocare pagando oltre il 6%. Il problema, quindi, non ? solo nei fondamentali e nella credibilit? della classe dirigente (che ? pessima in tutta Europa), ma negli strumenti di governo utili alla gestione degli affari monetari. Il Regno unito paga di meno di ITALIA, SPAGNA E FRANCIA, anche e soprattutto perch? ha gli strumenti che garantiscono l?autonoma, la tenuta e la tutela del sistema, ovvero la possibilit? di stampare moneta.
L?unica azione credibile in questo delicatissimo frangente ? la MONETIZZAZIONE DEL DEBITO. La garanzia dell?acquisto indefinito di titoli di stato (siano essi periferici o core, in questo momento il problema si pone per tutti) mantenendo i costi di funding a livello di sostenibilit?, ? LA COSA DA FARE. La disciplina di bilancio e le politiche di sviluppo sono attuabili ma ? inutile andare a cavallo se non si ? ben fermi in sella. Va fermato il panico e dato che i soldi, quelli veri, non ce li ha quasi nessuno (il mondo ? indebitato ed i cinesi non crescono pi? come prima) meglio rivolgersi li dove i soldi si fanno in senso stretto, alla fabbrica del danaro, La Banca Centrale. Stampiamo.
Per chi argomenta sull?inflazione, in questo frangente ? veramente il male minore, soprattutto nella consapevolezza di un esercito di disoccupati ed eccesso di capacit? produttiva. Inoltre l?aumento della base monetaria non si traduce automaticamente nell?aumento dell?offerta di moneta. Al contrario durante questa crisi nelle grandi economie abbiamo assistito allo scollamento sempre pi? evidente di questa relazione.


Claudio Giovannone
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#2 lucaf2000

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Inviato 21 November 2011 - 14:49

l'inghilterra non ha futuro pero', come appunto dici ormai sono sul terziario e senza una produzione industriale decente (come la nostra) non vedo che cosa possono fare..
e svalutare la moneta pu? avere dei vantaggi su alcune cose, ma su altre decisamente no...
il nostro problema ? la spesa pubblica, quella pensionistica e assistenziale, ? l? che noi dobbiamo intervenire
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#3 M.SchumyTheBest

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Inviato 21 November 2011 - 15:03

E' una situazione difficile e non so se Monti risolver? la cosa, riforma pensioni, ici ecc... sono solo il contorno, serve molto di pi?. Poi di tagli alla politica o abolizione province non ho sentito ancora parlare. C'? bisogno di una politica di industrializzazione fortissima e anche di una bella rivisitazione del "multiculturalismo" che non ha fatto altro che portare costi sociali ed economici enormi.
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#4 lucaf2000

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Inviato 21 November 2011 - 15:14

non per essere ripetitivo ma finch? non interveniamo su cose "scomode" non ne veniamo mai fuori...

ecco i dati INPS, in percentuale su come sono erogate le pensioni:

-Nord:
anzianit? 22%
vecchiaia 35%
invalidita' 8%
assistenziali 12%
superstiti 23%

-Centro:
anzianita' 14%
vecchiaia 31%
invalidita' 15%
assistenziali 18%
superstiti 22%

-Sud:
anzianita' 8%
vecchiaia 25%
invalidita' 20%
assistenziali 26%
superstiti 21%


sarebbe ora di far tornare le cose su certe ingiustizie
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#5 tigre

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Inviato 21 November 2011 - 17:22

Infatti in termini di ingiustizia si dovrebbe ribilanciare tutte le ricchezze sottratte al Sud da parte del nord.
Anch'io sono per una ricrescita dell'industrializzazione forte, la mancanza di questo governo ? stata proprio in questo. Questo l'ha detto sul Corriere anche Romani, uno dei collaboratori del nano politico; in cio' ha inciso la lotta interna al PDL nella gestione delle politiche economiche. Di economia non capisco poi molto, lascioo ad altri l'analisi del post lunghissimo di Mammamia

Modificata da tigre, 21 November 2011 - 17:23.

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#6 Garviel Loken

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Inviato 21 November 2011 - 18:05

Una domanda (non sono un economo, mi occupo di qualcosa di diamentralmente opposto): cosa si intende per "industrializzazione forte"? Grazie.
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#7 lucaf2000

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Inviato 21 November 2011 - 18:09

Una domanda (non sono un economo, mi occupo di qualcosa di diamentralmente opposto): cosa si intende per "industrializzazione forte"? Grazie.


tipo che abbiamo la seconda produzione industriale europea... :)


ps. se parlate di politica chiudono il topic ma ci arrivate o no?
eh che diamine :asd:
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#8 gio66b

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Inviato 21 November 2011 - 18:16

ps. se parlate di politica chiudono il topic ma ci arrivate o no?
eh che diamine :asd:

Ma veramente, bisogna proprio capire poco...
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#9 lucaf2000

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Inviato 21 November 2011 - 18:20

Ma veramente, bisogna proprio capire poco...


guarda, a me cascano veramente le balle certe volte...
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#10 lucaf2000

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Inviato 28 November 2011 - 18:50

per il prossimo anno prevedono recessione...
io sono sempre stato un difensore dell'euro ma a questo punto anche io inizio a pormi delle domande e ho come il brutto presentimento che alla lunga l'euro ci abbia portato pi? svantaggi che vantaggi...
spero di sbagliarmi, ma il vecchio continente lo vedo proprio male...

ps. se qualcuno vuole intervenire, non parlate di politica, grazie
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#11 MagicSenna

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Inviato 28 November 2011 - 18:56

il mio timore ? il seguente: anche se riusciamo a tenere i conti in regola, dove andremo a lavorare tra 10 anni? va bene tenere i bilanci dello stato in regola, ma le imprese fallite, e quelle delocalizzate, e quelle che delocalizzeranno, e i posti di lavoro persi e quelli che perderemo? potremo invertire la rotta ?
? una cosa strettamente correlata o sono 2 strade separate ? perch? un conto ? uno stato ricco con cittadini ricchi, e un conto ? uno stato ricco e i cittadini alla miseria.
ovviamente rispondetemi dal punto di vista economico e non quello proibito :asd:

Modificata da MagicSenna, 28 November 2011 - 19:14.

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#12 M.SchumyTheBest

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Inviato 28 November 2011 - 22:46

E' ovvio che l'euro sia una boiata, ma alla base lo ? l'ue. In decenni di "unit?" (sulla carta) continua a non contare niente a livello internazionale, sono solo riusciti a creare un parlamento per foraggiare i trombati a livello nazionale. Quando ci si ? accorti che contavano poco hanno cercato di creare un collante con questo euro, facendo entrare cani e porci e senza tenere conto delle peculiarit? dei singoli paesi, con tassi poi di cambio che noi abbiamo particolarmente preso nel c..., vedendoci raddoppiare quasi i prezzi. Ora siamo legati a sta moneta senza poter praticamente decidere del nostro destino, perch? qualcuno ci vuole tenere in vita a costo di continuare a tirare a campare come stiamo facendo ora.

Per migliorare la situazione serve una politica di industrializzazione forte, di contenimento dell'immigrazione che porta solo costi diretti (sanit?, sicurezza) e indiretti (abbassamento salari), oltre al ritorno del monopolio dell'emissione di moneta da parte dello stato, e non dalla banca centrale. Tutte cose che cmq non si faranno, statene certi, solo palliativi per tenerci in vita.

Modificata da M.SchumyTheBest, 28 November 2011 - 22:47.

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#13 Garviel Loken

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Inviato 29 November 2011 - 19:10

Per migliorare la situazione serve una politica di industrializzazione forte, di contenimento dell'immigrazione che porta solo costi diretti (sanit?, sicurezza) e indiretti (abbassamento salari), oltre al ritorno del monopolio dell'emissione di moneta da parte dello stato, e non dalla banca centrale. Tutte cose che cmq non si faranno, statene certi, solo palliativi per tenerci in vita.


Non sono cos? sicuro che l'immigrazione porti solo costi diretti e indiretti; molti lavori gli italiani non se li filano pi?, e gli immigrati, soprattutto gli irregolari (quindi ricattabili), sono una manna dal cielo per i vari imprenditorialotti del nord (soprattutto settore edile). E' una situazione difficile.
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#14 M.SchumyTheBest

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Inviato 29 November 2011 - 19:44

Appunto, sono una manna per alcuni imprenditori, ma abbassano notevolmente i salari (spesso pure in nero) e quindi sono un notevole danno per l'economia in generale. Non credo alla storia degli "italiani non vogliono pi?", quanto piuttosto a quella del "non possono pi?" perch? i lavori sono sempre pi? sottopagati e sottotutelati, proprio perch? sono stati fatti entrare una massa di disperati che accettano qualunque cosa. Anche in questo bisogna ringraziare per buona parte la nostra cara ue e le sue politiche di accoglienza.

Modificata da M.SchumyTheBest, 29 November 2011 - 19:45.

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#15 lucaf2000

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Inviato 30 November 2011 - 15:00

esatto, gli indiani sono disposti a fare il panettiere per 800 euro al mese, tanto per fare un esempio...
poi sembra che la regione (parlo del friuli venezia giulia) gli d? incentivi economici molto congrui per tornare nel loro paese... almeno cos? ho sentito anche di 4.000 ad un ghanese ma ripeto che non ho le prove
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#16 Osrevinu

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Inviato 30 November 2011 - 16:13

Questa crisi finanziaria europea ha dimostrato che l'Europa ha fallito, ed ha fallito perch? non esiste! Europa ? un mero concetto di cartografica geografica, per il resto ? come se non ci fosse. Quando Obama deve vare un piano economico, chiama il segretario del tesoro e il presidente della Fed nello studio ovale, si guardano nelle palle degli occhi, parlano la stessa lingua, si conoscono e si incontrano tutti i giorni e presenta le carte al Congresso, stop. Qui se di deve fare una cosa, prima si deve riunire l'eurogruppo con 17 teste ognuna che pensa a s?, gente senza valori comuni, con identit? politiche e storie personali diverse che quando tornano a casa devono a loro volta rispondere a quelli che li sostengono. L'Europa non ? gli Stati Uniti, che sono uno stato appunto, l'Europa no, ? una semplice associazione economica di vari stati che hanno voluto darsi una moneta unica per poi lasciarla in balia della speculazione. L'Euro e l'Europa sono stati in conclusione una truffa, un imbroglio ai cittadini, che tramite l'Europa si sono visti espropriare la democrazia, la sovranit? economica e monetaria.

Modificata da Osrevinu, 30 November 2011 - 16:15.

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#17 mammamia

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Inviato 30 November 2011 - 21:09

dai ragazzi, visto che sembra che riusciamo a NON parlare di politica !, scrivo ancora qualcosa anch'io ...

andiamo con ordine.
- c'? stato un GRAVISSIMO peccato ORIGINALE quando ? stata creata un'unione monetaria senza che PRIMA fossero state messe in atto le condizioni per creare una unit? politico/economico/finanziaria comune. Ricordo che a inizio anni 2000 questo me lo disse un carissimo vecchio amico, che oggi non c'? pi?, e uno dei POCHI grandi banchieri per davvero ! : Vincenzo Maranghi che al tempo era Amministratore Delegato di Mediobanca con queste testuali parole : " claudio, ragazzo mio, questi imbecilli hanno fatto il tetto prima di fare la casa ..... fra pi? o meno dieci anni TUTTI nel mondo ne pagheremo le conseguenze ". Ricordo che rimasi allibito ... perch? pur ritenendo non corretto il cambio iniziale della nostra moneta trovavo l'introduzione dell'Euro foriero di sviluppi positivi soprattutto per i nostri conti pubblici ( avremmo pagato interessi pi? bassi sul debito che gi? allora era il nostro pricipale fardello )
- un altro errore ? stato poi quello, nel tempo , di far entrare nell'Euro Paesi che tutti sapevamo (almeno chi fa finanza ed economia) che non potevano avere i conti in ordine.
- altro errore GRAVISSIMO, forse il pi? grave ! il non aver consentito, nei trattati iniziali, alla Banca Centrale Europea di STAMPARE MONETA in casi in cui questo fosse oltre che necessario, l'ultima opzione percorribile.

OGGI

ci troviamo di fronte ad un momento TERRIBILE non solo per l'Europa ma per il mondo intero.

L'euro sta dimostrando tutti i suoi limiti, i Paesi pi? deboli sono diventati un peso insopportabile per quelli pi? forti ... attenzione ragazzi che in Europa - e in teoria - ce n'? UNO SOLO la Germania . Tuttavia, ed ? per questo che ho scritto "in teoria" la stessa Germania che per voce della sua Leader strilla e ristrilla ? sicuramente la Nazione che avrebbe PIU' DA PERDERE se l'Euro si dovesse sfasciare. Infatti mettiamo , per esempio, che il debito sovrano degli altri Paesi possa portare al ritorno delle relative divise ( non sto parlando di default tranne che per la Grecia che PROPRIO per la MIOPIA di Germania e Francia ? gi? fallita nei numeri mentre solo due anni fa si sarebbe potuta "salvare" con due soldi ! senza scatenare tutto sto casino finanziario che stiamo vivendo ) sicuramente dopo questo passo il MONDO economico/finanziario si troverebbe di fronte un MARCO FORTISSIMO. Considerando che proprio la Germania ? il PRIMO Paese esportatore europeo in campo mondiale ( e attenzione !!! l'Italia ? il PRIMO acquirente di prodotti tedeschi) a CHI venderebbe i suoi prodotti con un marco cos? forte ? nemmeno loro stanno poi cos? bene amici miei.

DI CHI LA COLPA ?

mica di pochi , cari miei ! oltre ai gravissimi errori iniziali direi in ordine di importanza e peso :
- LA SPREGIUDICATA FINANZA COSIDDETTA CREATIVA sviluppatasi senza nessun criterio di " sana gestione del debito e del risparmio " e senza nessun SERIO controllo da parte delle autorit? competenti (SEC)nei Paesi anglosassoni ( USA in primis !) e che ha portato alla crisi dei Subprime, vero inizio di questa crisi finanziaria globale.
- LA CRESCITA ECONOMICA INFERIORE ALLE ATTESE DEI PAESI DEL FAR EAST, del Giappone e degli Stati Uniti in questi ultimi 10 anni
- LA STAGNAZIONE nella quale versano le economie europee da circa 10 anni.
- IL COLPEVOLE RITARDO delle autorit? americane ed europee nel comprendere fino in fondo la gravit? della situazione interna ( ci siamo gi? dimenticati che pochi mesi fa USA ha rischiato default finanziario ?)
- IL GRAVISSIMO ERRORE della BCE che non ha capito che non pu? essere l'inflazione il maggior problema di questi tempi !!!

COSA SI PUO' FARE ?

mammamia che difficile rispondere ..... ma ci provo lo stesso.
1 - se davvero il Mondo non vuole fallire , e purtroppo OGGI questa possibilit? esiste !, ? proprio dall'EUROPA che si DEVE iniziare con una specie di "piano di salvataggio".
2 - La BCE deve poter immettere sul mercato MONETA ! che non significa in tempi di stagnazione/recessione/disoccupazione un aumento utomatico dell'inflazione.
3 - sempre la BCE deve stabilire un tetto massimo "acettabile" sui tassi di interesse dei Paesi pi? in difficolt? oltre il quale INTERVERRA'. basterebbe questa DECISIONE per riportare una certa tranquillit? VERA sui mercati e vi faccio un esempio molto recente. Un paio di mesi fa circa la liquidit? mondiale ha portato il Franco Svizzero contro Euro e contro Dollaro a livelli insostenibili per l'Economia svizzera. E' BASTATO L'INTERVENTO , una dichiarazione e nulla pi? !!! della CFB (commissione federale delle banche svizzere) che diceva che non avrebbe tollerato quei tassi di cambio e sarebbe intervenuta sui mercati per riportare i tassi di cambio a livelli pi? consoni ai fondamentali dell'economia e meno speculativi per riportare IN DUE SETTIMANE al risultato che la stessa CFB auspicava! tassi di cambio ritornati ai livelli di tre mesi prima.

sono stato come al solito u po' lunghino ..... ma questo genere di cose o si cerca di trattarlo in modo almeno un po' esaustivo o ? meglio non parlarne nemmeno !
ciao a tutti

ps. e che Dio ce la mandi buona .....

Modificata da mammamia, 30 November 2011 - 21:26.

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#18 luke36

luke36

    bannato per offese allo staff

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Inviato 30 November 2011 - 21:28

dai ragazzi, visto che sembra che riusciamo a NON parlare di politica !, scrivo ancora qualcosa anch'io ...

andiamo con ordine.
- c'? stato un GRAVISSIMO peccato ORIGINALE quando ? stata creata un'unione monetaria senza che PRIMA fossero state messe in atto le condizioni per creare una unit? politico/economico/finanziaria comune. Ricordo che a inizio anni 2000 questo me lo disse un carissimo vecchio amico, che oggi non c'? pi?, e uno dei POCHI grandi banchieri per davvero ! : Vincenzo Maranghi che al tempo era Amministratore Delegato di Mediobanca con queste testuali parole : " claudio, ragazzo mio, questi imbecilli hanno fatto il tetto prima di fare la casa ..... fra pi? o meno dieci anni TUTTI nel mondo ne pagheremo le conseguenze ". Ricordo che rimasi allibito ... perch? pur ritenendo non corretto il cambio iniziale della nostra moneta trovavo l'introduzione dell'Euro foriero di sviluppi positivi soprattutto per i nostri conti pubblici ( avremmo pagato interessi pi? bassi sul debito che gi? allora era il nostro pricipale fardello )
- un altro errore ? stato poi quello, nel tempo , di far entrare nell'Euro Paesi che tutti sapevamo (almeno chi fa finanza ed economia) che non potevano avere i conti in ordine.
- altro errore GRAVISSIMO, forse il pi? grave ! il non aver consentito, nei trattati iniziali, alla Banca Centrale Europea di STAMPARE MONETA in casi in cui questo fosse oltre che necessario, l'ultima opzione percorribile.

OGGI

ci troviamo di fronte ad un momento TERRIBILE non solo per l'Europa ma per il mondo intero.

L'euro sta dimostrando tutti i suoi limiti, i Paesi pi? deboli sono diventati un peso insopportabile per quelli pi? forti ... attenzione ragazzi che in Europa - e in teoria - ce n'? UNO SOLO la Germania . Tuttavia, ed ? per questo che ho scritto "in teoria" la stessa Germania che per voce della sua Leader strilla e ristrilla ? sicuramente la Nazione che avrebbe PIU' DA PERDERE se l'Euro si dovesse sfasciare. Infatti mettiamo , per esempio, che il debito sovrano degli altri Paesi possa portare al ritorno delle relative divise ( non sto parlando di default tranne che per la Grecia che PROPRIO per la MIOPIA di Germania e Francia ? gi? fallita nei numeri mentre solo due anni fa si sarebbe potuta "salvare" con due soldi ! senza scatenare tutto sto casino finanziario che stiamo vivendo ) sicuramente dopo questo passo il MONDO economico/finanziario si troverebbe di fronte un MARCO FORTISSIMO. Considerando che proprio la Germania ? il PRIMO Paese esportatore europeo in campo mondiale ( e attenzione !!! l'Italia ? il PRIMO acquirente di prodotti tedeschi) a CHI venderebbe i suoi prodotti con un marco cos? forte ? nemmeno loro stanno poi cos? bene amici miei.

DI CHI LA COLPA ?

mica di pochi , cari miei ! oltre ai gravissimi errori iniziali direi in ordine di importanza e peso :
- LA SPREGIUDICATA FINANZA COSIDDETTA CREATIVA sviluppatasi senza nessun criterio di " sana gestione del debito e del risparmio " e senza nessun SERIO controllo da parte delle autorit? competenti (SEC)nei Paesi anglosassoni ( USA in primis !) e che ha portato alla crisi dei Subprime, vero inizio di questa crisi finanziaria globale.
- LA CRESCITA ECONOMICA INFERIORE ALLE ATTESE DEI PAESI DEL FAR EAST, del Giappone e degli Stati Uniti in questi ultimi 10 anni
- LA STAGNAZIONE nella quale versano le economie europee da circa 10 anni.
- IL COLPEVOLE RITARDO delle autorit? americane ed europee nel comprendere fino in fondo la gravit? della situazione interna ( ci siamo gi? dimenticati che pochi mesi fa USA ha rischiato default finanziario ?)
- IL GRAVISSIMO ERRORE della BCE che non ha capito che non pu? essere l'inflazione il maggior problema di questi tempi !!!

COSA SI PUO' FARE ?

mammamia che difficile rispondere ..... ma ci provo lo stesso.
1 - se davvero il Mondo non vuole fallire , e purtroppo OGGI questa possibilit? esiste !, ? proprio dall'EUROPA che si DEVE iniziare con una specie di "piano di salvataggio".
2 - La BCE deve poter immettere sul mercato MONETA ! che non significa in tempi di stagnazione/recessione/disoccupazione un aumento utomatico dell'inflazione.
3 - sempre la BCE deve stabilire un tetto massimo "acettabile" sui tassi di interesse dei Paesi pi? in difficolt? oltre il quale INTERVERRA'. basterebbe questa DECISIONE per riportare una certa tranquillit? VERA sui mercati e vi faccio un esempio molto recente. Un paio di mesi fa circa la liquidit? mondiale ha portato il Franco Svizzero contro Euro e contro Dollaro a livelli insostenibili per l'Economia svizzera. E' BASTATO L'INTERVENTO , una dichiarazione e nulla pi? !!! della CFB (commissione federale delle banche svizzere) che diceva che non avrebbe tollerato quei tassi di cambio e sarebbe intervenuta sui mercati per riportare i tassi di cambio a livelli pi? consoni ai fondamentali dell'economia e meno speculativi per riportare IN DUE SETTIMANE al risultato che la stessa BCE auspicava! tassi di cambio ritornati ai livelli di tre mesi prima.

sono stato come al solito u po' lunghino ..... ma questo genere di cose o si cerca di trattarlo in modo almeno un po' esaustivo o ? meglio non parlarne nemmeno !
ciao a tutti

ps. e che Dio ce la mandi buona .....



Non sono intervenuto finore per pudore e rispetto. Ma da risparmiatore e investitore, posso solo che stra....concordare con l'analisi di Claudio. Ho quotato in toto quanto hai appena scritto in quanto ? la pura e semplice analisi economica che da tempo ormai ho fatto mia.

Verissimo. L'euro ? stato pi? una sorta di rifacimento di un tetto di un palazzo mai costruito. E ora ne paghiamo le conseguenze. Ma soprattutto l'incapacit? delle grandi potenze economiche di prevedere gli eventi e arginarli e infine il pensare di essere immuni dalla malattia che in realt? non ? mai stata di un singolo paese ma che ha sempre interessato la globalit?. Quindi l'effetto "domino".

Vedremo
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#19 Osrevinu

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Inviato 30 November 2011 - 21:40

Sono d'accordo con te al 100% Claudio. L'Euro ? stato un imbroglio per come ? stato fatto, ma ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare per forza.
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#20 mammamia

mammamia

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Inviato 30 November 2011 - 21:53

Osre ..... purtroppo pi? che un imbroglio ( per imbrogliare bisogna anche essere almeno un po' intelligenti .....) direi un'imbecillit? !
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