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Il Ferrarista

Gli italiani sono razzisti?

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Questo è un argomento serio che spero non sfoci in spam. 

Cosa ne pensate del dilagante fenomeno del razzismo in Italia? 

Gli italiani sono in genere un popolo razzista? Secondo me si. 

Modificato da Il Ferrarista

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Io per quanto vedo nella vita quotidiana dico che ci sono molti razzisti, meno del 50% ma comunque molti.

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Io credo che il razzismo sia purtroppo un sentimento che permea la società italiana.

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Secondo me sono più gli italiani razzisti che i non razzisti

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Purtroppo motivati da alcuni politici che inneggiano all'odio e questo smuove entrambe le parti. Da un lato gli italiani sono più portati all'odio verso gli immigrati, dall'altro gli immigrati si sentono autorizzati a comportarsi a piacere e questo genera altro odio.

Secondo me almeno la metà di questi individui se facesse una piccola esperienza per provare sulla pelle la vita dei famosi NEGRI DIMMERDA, cambierebbe idea. Non dico che diventerebbe un missionario, ma quanto meno prenderebbe posizioni più moderate.

Il problema di fondo è l'odio che si respira nell'aria e la politica che sembra non fare nulla per migliorare la situazione.

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Credo che certe frasi come "Gli italiani sono razzisti oppure no" siano difficili da affermare o confutare perchè in Italia abitano 60M di persone. E' la stessa idiozia di dire che gli americani sono ciccioni e guerrafondai (sono 350M).

Credo che in Italia ci sia una vastissima fascia della popolazione (sparo un 75 %) di persone sostanzialmente ignoranti (nel senso che ignorano). Si tratta di persone non solo con scarsa educazione scolastica ma anche con studi universitari, che sono solo serviti come arricchimento di nozioni specifiche e non come arricchimento personale. Intendo dire che a me gli studi mi sono serviti per sapere quello che ho studiato ma soprattutto per rendermi conto della vastità di cose che non ho studiato. Per molti il mondo finisce qui dove ci arrivo io.

Tale ignoranza crea un senso di paura del diverso. Nessuno di questi si sogna di dire extracomunitario a uno svizzero, un'australiano o a un'americano, ma di certo lo dice ad un cittadino italiano negro o caffèlatte. Io stesso vengo considerato "dei nostri" perchè sono bianco e "figlio dei nostri avi che andavano là per lavorare mentre questi vengono qui per rubare". Per rendere il senso di ciò che dico, guardate il servizio delle Iene al raduno della Padania dove il giornalista leggeva passi violenti della Bibbia spacciandoli per passi del Corano. La reazione è stata quella di "il Corano è il Diavolo, l'Islam è il male" e una volta scoperta la verità c'erano due reazioni: una di paura ("Madonna! Anch'io credo nel Dio del male!") o di scetticismo ("E' un imbroglio, mi hai ingannato! Questi passi non sono della Bibbia!). In poche parole, questa grossa fascia della popolazione, cerca spiegazioni semplici a problemi complicati e soprattutto non vuole fare nessuno sforzo per approfondire quasiasi cosa.

Quindi c'è una tendenza a ghettizzare gli immigrati, cosa che può risultare molto pericolosa. Dall'altra parte, gli immigrati arrivano da realtà diverse dalle nostre, con culture profondamente diverse. Quindi lo stato (che di soldi ne ha sempre pochi) non ha elementi per rendere l'immigrazione meno impattante. Servirebbero strutture per capire cosa sanno fare le persone, per insegnare lingua e abitudini (soprattutto quelle da non fare). Ovviamente viene lasciato tutto allo sbaraglio e la situazione è quella che abbiamo.

La consenguenza è questo tipo di razzismo, fatto di paura e a volte insulti, raramente di violenza. Su questo sono certo, in Italia non ci saranno dei progrom, ma atti razzisti sì.

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1 hour ago, PheelD said:

Secondo me sono più gli italiani razzisti che i non razzisti

 

Secondo me sono purtroppo più i terroni che i polentoni.

 

Gli italiani fndamentalmente non sono razzisti, ma codardi.

Modificato da crucco

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14 minuti fa, chatruc ha scritto:

Quindi lo stato (che di soldi ne ha sempre pochi) non ha elementi per rendere l'immigrazione meno impattante.

 

Anzi la rende(va) più impattante per magnarci sopra.

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Sì, razzisti. Contro gli italiani stessi soprattutto.

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Credo che fondamentalmente gli italiani sono al 50% razzisti e l'altro 50% omofobi.

Solo che tendono a nasconderlo per paura di essere giudicati. 

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non credo che noi siamo intrinsecamente piu razzisti di altri popoli.

il razzismo italiano attuale ha origine dalla complicata situazione dei profughi, cavalcata da alcune forze politiche.

poi di fondo c'e' iul fatto che l'italia e' sempre stata divisa tra stati e regioni e quindi non c'e' nemmeno all'interno un sentimento di fratellanza, non dimentichiamo infatti che fino a ieri si parlava di terroni.

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Il 100 % degli omofobi si masturba con un dildo, almeno con un dito. Sono omofobi per paura di essere accusati di omosessualità ma in realtà non è che vadano con uomini, semplicemente si stimolano in un modo che loro stessi reputano proibito e sbagliato, ma non ne possono fare a meno.

 

Il razzismo è stupido come le lumache: il terrone dice che i negri puzzano, il polentone dice che i terroni puzzano, i tedeschi dicono che i polentoni puzzano, i polentoni dicono che le donne macedoni sono delle mignotte, le mignotte macedoni dicono che le donne albanesi sono mignotte, le mignotte italiane dicono che le mignotte dell'est sono de ferri congelati, i ferri congelati dell'est dicono che gli argentini sono degli schifosi, gli schifosi argentini si lamentano del razzismo europeo e dicono restare lì perchè non vogliono tornare in patria per mescolarsi con paraguaiani, boliviani e peruviani che fanno schifo.

 

Ecco, è tutto un lamentarsi tutti di tutti. Infatti quando io che vivo al nord sento uno del sud lamentarsi degli africani, io gli do ragione e aggiungo "peggio dei teroni".

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1 hour ago, Beyond said:

non credo che noi siamo intrinsecamente piu razzisti di altri popoli.

il razzismo italiano attuale ha origine dalla complicata situazione dei profughi, cavalcata da alcune forze politiche.

poi di fondo c'e' iul fatto che l'italia e' sempre stata divisa tra stati e regioni e quindi non c'e' nemmeno all'interno un sentimento di fratellanza, non dimentichiamo infatti che fino a ieri si parlava di terroni.

 

Onestamente io ricordo un sentimento razzista abbastanza forte (anche al sud eh) anche quando ero piccolo (quindi anni 90). Ora ovviamente è esploso il bubbone, ma un razzismo strisciante me lo ricordo da sempre.

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Beh, io ho vissuto a Napoli e dintorni per 25 anni come te, un'idea su chi siano "gli stranieri" verso cui essere razzisti nella nostra zona puoi fartela da solo: sono per lo più nordafricani, balcanici (albanesi, rumeni) ed est-europei (Polonia, Ucraina).

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Purtroppo è vero ciò che scrive Ferrarista (l‘ho vissuto anche al nord), ma anche di più le parole di chatruc.

 

Il problema è molto complesso e coinvolge cultura, tradizione, storia e - da non sottovalutare - organizzazione dei ruoli dei vari sessi (sappiamo che sono più di due) all‘interno della famiglia e della società. Soprattutto il desiderio maschile di essere il capo riconosciuto (comunque) in questa classifica dei generi.

 

È un problema globale, non italiano.

Modificato da crucco

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Le leggi italiane più non aiutano.

In Italia un italiano accoltella un carabiniere ed ha minimo 15 anni di prigione, salvo giudici...lo stesso reato fatto da un extracomunitario e dopo 3 giorni ritorna libero.

L'odio verso di loro nasce anche da questo. 

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È difficile credere che sia esattamente così, Rio.

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