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Astor

Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2017-2018

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Pensavate di averla scampata, vero? :hihi:
Ebbene no.

Dopo aver saltato la scorsa stagione, ho deciso che in quella olimpica (e con i Mondiali a Milano, 21-25 marzo 2018) di cose da dire ce ne saranno, quindi eccomi qua ...

La stagione è già iniziata in pieno, con il solito circuito dei Grand Prix, che giusto oggi ha visto la conclusione della quarta tappa, il NHK Trophy in Giappone.


Il Calendario.

Qui il calendario dei Grand Prix di questa stagione, di cui restano ora la due tappe francese (17–19 Novembre) e statunitense (24–26 Novembre) e poi la finale (quest'anno di nuovo in Giappone, 7–10 Dicembre):
https://www.oasport.it/2017/10/pattinaggio-di-figura-grand-prix-2017-2018-tutte-le-date-ed-il-programma-come-seguire-le-gare-in-tv/
https://en.wikipedia.org/wiki/2017%E2%80%9318_ISU_Grand_Prix_of_Figure_Skating



Gli appuntamenti successivi della stagione saranno:


Campionati Europei, dal 15 al 21 gennaio a Mosca:
http://moscowec2018.ru/
https://en.wikipedia.org/wiki/2018_European_Figure_Skating_Championships


Four Continents (l'equivalente dei campionati europei ... per i non europei: Americhe, Asia, Oceania ed Africa), dal 22 al 28 gennaio a Taipei (Taiwan):
https://en.wikipedia.org/wiki/2018_Four_Continents_Figure_Skating_Championships


Giochi Olimpici Invernali 2018, dal 9 al 25 febbraio (il pattinaggio di figura sarà dal 9 al 23) a Pyeongchang (Corea del Sud):
https://it.wikipedia.org/wiki/Pattinaggio_di_figura_ai_XXIII_Giochi_olimpici_invernali
https://en.wikipedia.org/wiki/Figure_skating_at_the_2018_Winter_Olympics
https://it.wikipedia.org/wiki/XXIII_Giochi_olimpici_invernali


Campionati Mondiali, dal 21 al 25 marzo a Milano:
http://www.milano2018.com/
https://en.wikipedia.org/wiki/2018_World_Figure_Skating_Championships



Veniamo a cosa sta succedendo in queste settimane, ovvero cosa sta uscendo dai Grand Prix (qui c'è anche il sunto dei podii: https://en.wikipedia.org/wiki/2017%E2%80%9318_ISU_Grand_Prix_of_Figure_Skating ).

Me la prendo comoda e andrò sicuramente per gradi, ci sarà tempo per aggiungere informazioni e seguire gli sviluppi della stagione.
Non prendetevela se non sarò assiduo nè completo negli aggiornamenti, non avrò sempre molto tempo per farlo.
Ovviamente, spero che anche qualcun altro vorrà scrivere qui le sue opinioni!


La stagione in corso.


Donne.

C'è una grande e quasi indiscussa favorita per tutte le competizioni della stagione a cui parteciperà, a cominciare dalle Olimpiadi: Evgenia Medvedieva, Russia.

Dominatrice assoluta nelle Senior a partire dalla stagione 2015-2016 (già prima era stata campionessa tra le Junior), sta continuando la carriera ad un ritmo impressionante ed una solidità mentale al limite del disumano.
Perfino i suoi detrattori (ebbene si, ce ne sono e neppure pochi ...) le riconoscono che nessuna è come lei "di testa".
I giudici stanno ormai da due anni riconoscendole che invece non c'è nessuna come lei neanche "di corpo".
E secondo me hanno perfettamente ragione.

A proposito di giudici: nel 2016 la ISU ha finalmente abolito l'anonimità dei giudici, che aveva suscitato (giustissime) polemiche al tempo del "Furto del Secolo" ovvero l'attribuzione dell'oro olimpico a Sochi alla (pur brava) Sotnikova, a danno della Kim Yuna.
https://www.insidethegames.biz/articles/1038244/isu-vote-to-abolish-anonymous-judging-system-in-figure-skating-to-increase-transparency

Il precedente presidente ISU, l'italiano Ottavio Cinquanta (presidente per 22 anni, non siamo agli incredibili 32 anni di Giulio Onesti presidente del CONI ma è già una "bella" permanenza! :asd:), dopo Sochi si era opposto a questo cambiamento, che viene ora opportunamente fatto in nome della trasparenza.
Beninteso, sulla carta l'anonimato potrebbe servire per "proteggere" i giudici da pressioni esterne: ma c'è qualcuno che davvero pensa che all'interno dell'ambiente, ovvero da dove possono arrivare o possono transitare certe pressioni, non si sappia chi dovrà giudicare una competizione?
Al contrario, un giudice poco onesto potrà sempre dare giudizi volutamente scorretti se sarà protetto dall'anonimato, potendo negare di essere stato lui a darli perfino se gli fosse chiesto esplicitamente.

Con la fine della pur positiva carriera di Cinquanta al vertice della ISU non c'erano evidentemente più ostacoli per rimuovere l'anonimato. Ricordo che è sotto la sua presidenza che si è istituito il nuovo metodo di valutazione che, anonimato a parte (ora rimosso), è riuscito a bilanciare parte "tecnica" e parte "artistica" in modo certamente molto migliore e "più oggettivo" del precedente "sistema 6.0" (vedi https://en.wikipedia.org/wiki/6.0_system ).
Ovviamente, una parte di soggettività nel giudizio c'è sempre ... per fortuna, se no sarebbe uno sport per "macchine" e non per esseri umani e addio parte "artistica"!

Ciò detto, speriamo che l'abolizione dell'anonimato (non-anonimato che c'era già in altri sport, per esempio nei tuffi) eviti altre valutazioni-scandalo come quella di Sochi.
Speriamo ... :rolleyes:

 

Per ora devo dire che in questa stagione, nonostante il diverso parere di altri (anche più competenti di me) NON ho visto punteggi "scandalosi".
Ogni volta che sono andato a guardare i punteggi nel dettaglio li ho trovati sostanzialmente corretti o comunque non così difformi dalla realtà da far pensare nè a "combine" nè a giudizi dati per "simpatia", nè tantomeno ad incompetenza dei giudici.

Tornando alla Medvedeva (sulla quale peraltro ci sarà da tornare per tutta la stagione), vi posso dire perchè la ritengo attualmente superiore a tutte, al di là che ci siano altre (come la Osmond o la Tsurskaya) che fanno salti più alti o altre (pochissime, anzi forse solo una: la Kostner ...) che le possono a volte stare davanti nei PCS (i "components", detto brutalmente: "la parte artistica/capacità di pattinaggio").

Mi è già capitato di dire (non qui, perciò non vi annoio) che quando vedo un esercizio della Medvedeva mi sorprendo sempre nel notare come SEMBRI quasi un'improvvisazione, ovvero come sia "imprevedibile" ciò che sta per fare. Invece fa un'altra cosa e la fa bene. E tutto perfettamente integrato, coordinato e (ci mancherebbe) sulla musica.
E a me ricorda tanto una cosa come questa:

 

 

 

 

Ovvero un'improvvisazione geniale, che NON sembra un'improvvisazione.

La fondamentale differenza è che nei programmi della Medvedeva non c'è alcuna improvvisazione ... ma SEMBRA che ci sia!
Ed è ciò che li rende diversi da quelli di tutte le altre (e probabilmente è ciò che ancora lascia alcuni sconcertati).

Prendiamo un ottimo programma del tipo "classico" come questo della Osmond (Short Program a Skate Canada 2017):

 

 

 

 

Ci vedete qualcosa di "inaspettato", di "sorprendente"?
Io no. E' un programma molto piacevole e molto ben pattinato (ottimi ed alti i salti, grande velocità, interpretazione abbastanza buona pur se scontata), ma ad ogni istante posso aspettarmi ciò che la Osmond sta per fare. Perchè è ciò che oggi OGNI pattinatrice (tranne una ...) normalmente farebbe.

Prendiamo invece lo Short della Medvedeva alla Rostelecom Cup 2017:

 

 

 

 

Eh bè, non so voi ma qui io ad ogni passo, ogni sequenza, ogni movimento non so mai dove Evgenia "andrà a parare".
Coreografia raffinatissima e curata in modo maniacale, fatta per sorprendere. E questo mi tiene avvinto anche senza conoscere la "storia" (che in questo caso è triste: quello finale, che qualcuno ha "sarcasticamente" :mmm: definito un "rutto", è l'ultimo respiro della protagonista).

Per la cronaca: per questi Short, pattinati in due Grand Prix diversi ad una settimana di distanza le due atlete hanno ricevuto (ovviamente da differenti giurie) questi punteggi:

Osmond: 76.06 totale (40.12 per il tecnico + 35.94 per i components)
Medvedeva: 80.75 totale (42.69 per il tecnico + 38.06 per i components)

E la differenza ci sta TUTTA, sia per il tecnico che per i components.
Anche se parliamo di una, la Osmond, che è probabilmente l'unica che potrebbe oggi avere qualche possibilità di sfidare la Medvedeva per un oro olimpico o mondiale (almeno se quest'ultima sbaglia qualcosa).

Eppure c'è qualcuno a cui proprio la Medvedeva non piace ("mossettine" ecc.).

Legittimo, ma chi è rimasto alla Medvedeva di due stagioni fa (e magari la critica con gli stessi argomenti di due anni fa) è rimasto indietro. Evgenia sta oggettivamente migliorando di anno in anno, soprattutto come maturità interpretativa.
E, no, non fa più programmi "da bambini" (ammesso che ne abbia mai fatti), quest'anno siamo a Chopin ed Anna Karenina e le "mossettine" si sono molto ridotte.

 

E pure continua a vincere, se non stravincere, sia quando è fisicamente in forma sia quando non lo è (come al NHK Trophy, dove pare soffrisse i postumi di un leggero infortunio avvenuto un mese prima, al tempo dell'altrettanto vittoriosa Rostelecom Cup).
Perchè "di testa" lei c'è sempre.
Del resto, ora ha "già" 17 anni, non i 15 anni di due stagioni fa! :lol2:

Due stagioni fa, quando comunque io già scrivevo (ogni tanto ne imbrocco una): "Ci troviamo di fronte ad un'ottima pattinatrice giovanissima, di straordinaria solidità mentale, che solo il tempo dirà se potrà diventare un fenomeno come la Yu-Na o comunque un'eccellente pattinatrice matura (vedi Kostner, Asada, Kwan ecc.) [...] Non credo che la Medvedeva sia un fuoco di paglia" http://forum.motorionline.com/index.php?showtopic=26556).

 

Ed oggi, nel A.D. 2017, confermo: è l'unica pattinatrice del dopo-Yu-Na alla quale mi senta di attribuire il termine di "fenomeno".

Il che non vuol dire che sia già all'altezza della divina Kim, ma che potrebbe diventarlo.

 

Temo che avessi ragione anche sul fatto che contro di lei si potesse sviluppare un'antipatia precostituita da parte di alcuni. Così è accaduto, anche se fortunatamente la cosa pare limitata a parte degli appassionati e non tra gli addetti ai lavori.

Non avevo invece ragione su almeno due cose: che non avrebbe rivinto così tanto come nella stagione 2015-2016 (ipotizzavo soprattutto un ritorno delle altre russe, che non c'è assolutamente stato) e che avrebbe avuto problemi di crescita fisica.

 

Problemi che non ha avuto, ma considerando che al NHK Trophy è sembrata addirittura dimagrita (solo un'impressione?) spero che la Tutberizde, la sua allenatrice, la stessa che si dice desse da mangiare polvere di cellulosa alla Lipnitskaia per "nutrirla" senza farla aumentare di peso (!), non stia esagerando per "tenerla in forma" in vista dell'appuntamento olimpico. Considerando poi che la Liptniskaia, una vera meteora dalla vicenda sportiva che personalmente ritengo abbastanza triste nonostante un palmares che le più le potrebbero invidiare, dopo qualche anno è finita in cura per l'anoressia.

 

La Tutberizde è certamente un'ottima allenatrice, in grado di tirare fuori dai suoi atleti il meglio che possono dare, ma pare che chieda loro pure molto.

Spero non troppo, anche se Evgenia, a dispetto dell'età e del fisico da scricciolo, mi pare avere "spalle ben larghe".

Per ora mi fermo qui, sulle tante altre cose (le concorrenti, Carolina, Anna e Luca, Virtue/Moir ecc.) ... alla prossima!.

Modificato da Astor

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grande astor :asd: io ricordo solo il furto alla jappo alle ultime olimpiadi

 

Jappo? Jappo???

 

Oh, my God! :o

 

La DIVINA Kim Yu-Na è coreana!

 

1118full-yuna-kim.jpg

 

Comunque, vabbè ... perdonato! ;)

 

Si, fu davvero un furto.

Speriamo non si ripeta, anche se "l'Olimpiade fa l'uomo ladro".

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Jappo? Jappo???

 

Oh, my God! :o

 

La DIVINA Kim Yu-Na è coreana!

 

1118full-yuna-kim.jpg

 

Comunque, vabbè ... perdonato! ;)

 

Si, fu davvero un furto.

Speriamo non si ripeta, anche se "l'Olimpiade fa l'uomo ladro".

coreana e pure gnocca

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coreana e pure gnocca

 

 

Alla grandissima.

 

Qualcuno qui negli anni scorsi ironizzava che io seguo il pattinaggio "per la gnocca".

Ovviamente ... nooooo! :asd:

 

Come lo si possa pensare, poi ...

 

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Ovviamente il mio interesse è PURAMENTE tecnico-sportivo! :yes:

 

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Ok, non è passato nemmeno un mese da quando ho aperto il thread e già molte cose sono cambiate.
In peggio, temo.

 

Mentre è oggi in pieno svolgimento la finale del Grand Prix a Nagoya (JPN), la "bomba" è scoppiata pochi giorni fa con la decisione del CIO di escludere la Russia dai prossimi Giochi Olimpici di Pyeongchang a causa del "Doping di Stato".

 

https://www.neveitalia.it/olimpiadi-invernali/pyeongchang2018/news/russia-esclusa-dai-giochi-di-pyeongchang-2018

 

Una decisione come questa ha potenzialmente effetti stravolgenti, ancor più in uno sport come il pattinaggio di figura e quello femminile in particolare, da anni dominio della Russia.

 

Fortunatamente, dopo l'oscenità di ciò che fu fatto a Rio 2016, dove ad atleti russi mai implicati in vicende di doping (un solo nome: la straordinaria Yelena Isinbayeva, che era in predicato di conquistare il suo terzo oro olimpico) fu impedito di gareggiare, ora il CIO ha deciso che gli "atleti russi puliti" potranno competere in Corea.

 

 

Isinbayeva_Berlin_2009.jpg

 

Alla fine, dato che è ovvio che se uno non è mai stato scoperto dopato allora deve essere per forza considerato "pulito", il tutto potrebbe risolversi "semplicemente" nell'esclusione del Comitato Olimpico Russo e nella scelta (detta "invito") degli atleti russi da parte del CIO e non del loro comitato olimpico nazionale, oltre al bando dei simboli russi, dalla bandiera all'inno (ma non vedo come potranno impedire agli spettatori russi di portare la bandiera sugli spalti).

 

Perchè ciò non sia stato fatto già per Rio è un mistero o, vista in altro e probabilmente corretto modo, era un'iniziativa in buona parte politica e "russofobica" (magari pure con interessi sportivi di parte) di qualcuno all'interno di CIO e IAAF che almeno l'anno scorso dettava legge.

Ora forse qualcosa è leggermente cambiato, magari il mondo dell'antidoping si è finalmente reso conto di quanto fosse autolesionista un atteggiamento da Torquemada che andava pure contro atleti che mai erano stati trovati dopati (per altro verso, anche l'accanimento verso la mai dopata Carolina Kostner era in sintonia con questa linea "dura e pura").

 

 

Kostner_Carolina_PK_Bozen_q_20_8_2012_03

 

 

 

In Russia hanno reagito con calma, volendo giustamente proteggere i loro atleti, e l'ipotesi di un boicottaggio sembra essere subito caduta.

 

putin_zar_500.jpg

 

https://www.neveitalia.it/olimpiadi-invernali/pyeongchang2018/news/vladimir-putin-nessun-boicottaggio-ai-giochi-di-pyeonchang

 

Perciò ci si può aspettare che praticamente tutti gli atleti russi di vertice non trovati dopati saranno invitati in Corea dal CIO, anche se aspetto ad esprimere un mio totale ottimismo.
Mi chiedo cosa verrà fatto per la Bobrova (della coppia Bobrova/Soloviev), che era finita come altri (vedi Sharapova) in quell'assurda vicenda del Meldonium (un farmaco usato da dieci anni nei paesi dell'Est Europa e improvvisamente giudicato "doping" pur in mancanza di alcuno studio scientifico probante), prima di essere "graziata" perchè pure la WADA non aveva idea chiara neppure del tempo di permanenza delle molecole nell'organismo umano.
Verrà ritenuta ugualmente "pulita" o no?

In pratica, sarà comunque il CIO a definire la squadra russa, con possibili polemiche su scelte e soprattutto esclusioni.

 

Ciò detto, nel pattinaggio di figura atleti come la Medvedeva o Tarasova/Morozov è del tutto impensabile che non vengano invitati.

Ma tanti negli "ambienti che contano" faranno un tifo supplementare perchè non vincano, per evitare il "rischio" di uno sventolio di bandiere russe sugli spalti alle premiazioni e magari con l'inno cantato da una parte del pubblico.

 

E qui si apre un altro punto potenzialmente dolente, ovvero se ci troveremo anche in queste Olimpiadi dei giudici del pattinaggio "orientati".

 

A Sochi nel femminile si "orientarono" in modo indecente per far vincere una russa, non vorrei che a Pyeongchang (oltretutto in casa della "derubata" Yu-Na Kim) ci fosse una "vendetta", che sarebbe assurda, verso i russi.

Magari con una "sorpresa" ai danni della Medvedeva, per di più in questo momento fermata da un infortunio e con il sicuro stress di dove attendere un "invito" formale per sapere di poter andare in Corea.
Sebbene sembri molto improbabile, per quello che si è visto nella stagione, in teoria non sarebbe impensabile una "combine" per portare all'oro una come la canadese Osmond (la più seria candidata come anti-russe) o una giapponese, magari la brava Higuchi (che però è un pò troppo giovane per poter essere credibilmente "beneficiata") o la raffinata Miyahara (che però ha troppi limiti, anche di impatto "fisico", a renderla credibile per il primato), nascondendosi dietro GOE e PCS.

Credo che a questo punto la Medvedeva debba comunque preoccuparsi un poco per Pyeongchang, soprattutto della Osmond, nonostante che la differenza di classe e di rendimento tra lei e le altre (Osmond compresa) sia palese.
Lo pensavo già ad inizio stagione, lo penso ancor più oggi.
Brutte cose possono accadere nell'anno olimpico ...

 

Del resto, in questa stagione nella danza già stanno venendo fuori punteggi molto discutibili (anche se qui non c'entra la "russofobia"), come i francesi Papadakis/Cizeron che ormai sembrano assurdamente valutati meglio di Virtue/Moir, nonostante che la differenza di qualità, in realtà a favore dei canadesi!, sia palese a chiunque sia minimamente competente.

 

Nella stagione di Sochi ci fu una cosa analoga tra gli stessi Virtue/Moir e gli statunitensi Davis/White, questi ultimi costantemente meglio valutati fino alle Olimpiadi (che poi infatti vinsero).
Ma mentre posso anche capire, pur senza condividere, che gli americani venissero preferiti, avendo un pattinaggio comunque eccellente ma molto diverso da quello della copia canadese, il confronto tra canadesi e francesi è improponibile, per quanto bravi (ma prevedibili) siano Papadakis/Cizeron.

Papadakis/Cizeron che, per andare sul sicuro, nell'esercizio libero stanno rimestando sempre la stessa minestra, un pò come diceva Stravinkskij di Vivaldi: non ha composto 400 concerti, ha composto lo stesso concerto per 400 volte!

 

 

Bravi ma, sorry, a questa (tutto sommato) lagna già vista preferisco di gran lunga il pattinaggio perfetto ed accattivante di questi due:

 

 

E so di non essere il solo.

Qualcuno ha detto che qualsiasi cosa meno dell'oro olimpico per Virtue/Moir oggi sarebbe uno scandalo.

Sono d'accordo al 200%.

 

 

Modificato da Astor

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Nel frattempo, a Nagoya ...

 

http://www.fondoitalia.it/2017/12/08/notizie/argomenti/fotogallery-1/articolo/grand-prix-final-nagoya-seconda-giornata.html

 

Carolina nello short femminile è sesta (e quindi ultima), avendo sbagliato una combinazione triplo-triplo che è stata fatta doppio-triplo e perdendo così alcuni punti.

I (soliti) migliori components della giornata questa volta sono serviti solo ad evitare un distacco troppo grande, non a tenerla in posizioni da podio.

Tuttavia se fa un free perfetto il podio è ancora possibile, vista la distanza non eccessiva dall'attuale terza (la Satoko Miyahara), mentre per la vittoria non c'è alcuna realistica possibilità secondo me. Ma con la Kaetlyn Osmond (oggi prima) in discreta forma e altre giovani rampanti per la vittoria c'era poca speranza fin dall'inizio.

 

Carolina è rimasta dietro anche alla quinta, la giovane e molto promettente giapponese Wakaba Higuchi, forse oggi un pò sottopagata.

 

Buona seconda (e ancora in corsa per l'oro) la Alina Zagitova, che è la più interessante delle nuove russe assieme alla Polina Tsurskaya (che non è riuscita ad entrare in finale) e in attesa che tra le Senior arrivino altre come la Anastasia Gubanova.

Il "Cigno Nero" della Zagitova ha eclissato, sia sotto l'aspetto tecnico che sui components, il super-tradizionale "Lago dei Cigni" della volenterosa ma, ahinoi, noiosetta Maria Sotskova (oggi quarta).

Vedere quest'ultima subito prima di Carolina ha ancor più evidenziato i suoi troppo grandi limiti nella gestione della parte superiore del corpo, sembra non sapere mai come gestire le braccia e quando non le impegna nei salti le fa assumere per lunghi imbarazzanti secondi una posizione "a Tupolev".

Assistenti di volo, prepararsi al decollo.

 

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Non proprio il massimo.

Al confronto, in questo (o anche in questo) la quindicenne Zagitova è già molto più avanti della diciassettenne connazionale.

 

Questo l'imperfetto ma complessivamente buon short della Alina a Nagoya.

 

 

 

Buona tecnica, sufficiente grinta, già buona interpretazione, "physique du role", allenatrice (la stessa dominante Tutberizde della Medvedeva e della Tsurskaya): nei prossimi anni, se la crescita non la "frega" (alla Medvedeva non è successo, ma è quasi una eccezione), ha tutto per poter arrivare stabilmente al top e competere davvero con la stessa Evgenia.

 

"подождем и посмотрим"

 

(che dovrebbe essere il russo per "wait and see", ma non garantisco nulla ...)

 

 

Modificato da Astor

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Il Gran Finale del Grand Prix.

 

Bene, anche per questa stagione abbiamo i campioni del Grand Prix.

 

 

Uomini.

 

Sorry ... non ho visto la gara.
Già i maschietti mi interessano abbastanza poco, qui con la mancanza di Hanyu, Fernandez e altri atleti top in finale il mio interesse è sceso pressochè a zero.

Per la cronaca, ha vinto lo statunitense Nathan Chen, che ha battuto il giapponese Shoma Uno e il russo Mikhail Kolyada.

Gara che mi dicono essere stata di basso livello, cosa che non mi fa rimpiangere di averla persa.

Qualche particolare in più lo potete leggere qui: http://www.fondoitalia.it/2017/12/08/notizie/argomenti/fotogallery-1/articolo/grand-prix-final-nagoya-seconda-giornata.html

 

Ed ora passiamo a cose più interessanti.

 

Un breve cronaca delle altre finali della terza ed ultima giornata è qui:

http://www.fondoitalia.it/2017/12/09/notizie/argomenti/fotogallery-1/articolo/grand-prix-final-nagoya-terza-giornata.html

 

 

Coppie.

 

Gara anche questa di livello molto basso, escluse le due prime coppie.

 

Ha vinto la "strana coppia" Savchenko/Massot, una ucraina ed un francese che gareggiano per la Germania ... :blink:

Chi segue il pattinaggio non si sorprende, conoscendo bene la vicenda di Aliona Savchenko che, dopo i successi per la Germania con il partner Robin Szolkowy, al ritiro di costui (che ora fa l'allenatore) a fine stagione 2014 ha dovuto cercarsi un nuovo partner, trovandolo nel forzutissimo francese (che ha ottenuto anche lui la cittadinanza tedesca).

 

Questa partnership, dopo due anni, ha ora portato ad un successo prestigioso e meritato. Lei è sempre una signora sul ghiaccio e lui è ora un pò meno un forzuto da baraccone, cosa che ha certamente alzato il tasso artistico della coppia.
Diciamo che se due anni fa Massot dava normalmente l'impressione dell'elefante in un negozio di cristalleria, ora da l'impressione di essere un elefante in un negozio di cristalleria che si rende però conto di non essere in un ferramenta.

Quindi uso della forza sempre presente (fantastico il loro lift-twist, vedi al secondo 55 nel video qui mostrato) ma anche tentativo di essere "delicato" quando bisogna esserlo. Tentativo parzialmente riuscito o almeno riuscito abbastanza da convincere i giudici.

Giudici che a Nagoya nel free li hanno gratificati addirittura del record del mondo nel programma libero, cosa "giustificata" solo dal fatto che (da anni) c'è l'inflazione dei punteggi.

 

Non posso evitare di dire, alla trasteverina: 'aridatece Voloshazar-Trankov!

Dove lei era altrettanto brava e lui era altrettanto tonico ma non faceva la figura dell'elefante impacciato.

 

 

Questo il comunque eccellente libero della coppia "tedesca":

 

 

 

Vittoria meritata, considerando che i favoriti cinesi Sui/Han avevano sbagliato nello short e, pur facendo una eccellente prova nel libero, hanno fatto imperfezioni pure qui.
I cinesi sono arrivati secondi, continuo a ritenerli una coppia complessivamente migliore di quella tedesca ma ieri (e pure ieri l'altro nello short) non erano al loro meglio.
Prevedibile tra le due coppie una grande lotta a Pyeongchang.

 

Dopo queste due coppie, il disastro.

 

Tarasova/Morozov si sono giocati addirittura il podio infarcendo la loro prestazione di errori in serie, in un programma che effettivamente lascia molto perplessi e che, concordo con quanto detto dai commentatori Rai, forse farebbero bene a cambiare pur se già a quasi metà stagione.
Programma "senza respiro" che rende quasi impossibile un recupero in caso di errori (e che, tutto sommato, non è neppure particolarmente accattivante). E, almeno in questo momento, loro non sono in grado di portarlo a termine senza errori.
Se continuano con questo, sulla musica di "Candyman" della Aguilera, il rischio è che continuino ad inghiottire pillole amare fino a fine stagione, altro che "caramelle" ...
I due comunque talentuosi russi alla fine sono stati solo quinti.

 

Terzi, incredibile a dirsi, i canadesi Duhamel/Radford, una coppia a fine carriera e in piena involuzione e che ha (ahime) mostrato uno dei più brutti free degli ultimi anni ... che però è lo stesso della loro ottima stagione 2014-2015!
Quello che mi chiedo è: come mai a suo tempo non mi ero accorto che era così brutto (oltretutto con scelta musicale assurda ed incoerente e coreografia mediocrissima)?
Probabilmente è perchè allora lo pattinavano con molta maggior precisione, forza e convinzione.
Ieri invece li ho trovati letteralmente inguardabili.

 

E se una coppia inguardabile è arrivata terza, immaginatevi le altre.

 

Quarti Stolbova/Klimov, lontanissimi dalla robotica efficienza degli anni d'oro (soprattutto lei, ormai costantemente fallosa) e che continuano a non entrare minimamente nelle corde della "Carmen" (pessima idea quella di sceglierla come free, non è roba per loro).

Sesti, dietro ai già citati Tarasova/Morozov, gli altri cinesi Yu/Zhang, autori nel free di una prestazione migliore che non nello short ma non abbastanza da schiodarli dall'ultimo posto.

Il fatto che ci siano ben venti punti di distacco tra la seconda coppia e la terza dice già tutto sulla mediocrità complessiva di questa finale.

 

Qui un resoconto della gara:

https://www.oasport.it/2017/12/pattinaggio-artistico-finale-grand-prix-2017-savchenko-massot-trionfano-nelle-coppie-dartistico-conquistando-un-nuovo-record/

 

 

 

 

Danza.

 

Qui lo scandalo (pur annunciato) della giornata.

 

https://www.oasport.it/2017/12/pattinaggio-di-figura-finale-grand-prix-2017-nuovo-record-del-mondo-per-gabriella-papadakis-e-guillaume-cizeron-sesti-anna-cappellini-e-luca-lanotte/

 

Come già avevo scritto, in questa stagione (c'è chi dice anche nelle precedenti, qui sono un pò meno d'accordo) c'è una tendenza abbastanza incredibile nell'accreditare i francesi Papadakis/Cizeron oltre i loro (pur non trascurabili) meriti.

A farne le spese i canadesi Virtue/Moir, ai quali non è bastato un free straordinario con il proprio record personale stagionale per arrivare all'oro nel Grand Prix: i francesi sono stati gratificati di un altro record mondiale (!), sopravvanzando alla fine i canadesi di poco più di un paio di punti.

 

Dato che ho già scritto il perchè ritengo V/M nettamente superiori a P/C, non mi dilungherò troppo oltre.

Voglio solo far notare che oggettivamente V/M sono migliorati in tutto (programmi, esecuzione, tonicità ...) dalla scorsa stagione (che era la loro stagione di rientro dopo lo stop post-Sochi) mentre P/C sono rimasti sostanzialmente fermi (si fatica, per stile, coreografia ed esecuzione a distinguere il loro free già da quello della stagione 2014-2015!).

Se nel 2016-2017 V/M sono arrivati davanti a P/C sia alla finale del Grand Prix che ai Mondiali di Helsinki, resta non razionalmente spiegabile che dei V/M migliorati possano oggi essere dietro ai francesi rimasti staticamente al loro standard (pur molto alto).

 

Il fatto è che la danza è la specialità che più di ogni altra si presta ai "maneggi", dato che non ci sono salti, gli errori palesi sono più improbabili e le cadute molto rare, e alla fine molto viene giocato su "sfumature" sul giudizio delle quali possono facilmente innestarsi "combine" o semplici giudizi dati per simpatia.

 

Questo è ciò che sembra ora avvenire a vantaggio dei francesi e temo proprio che continuerà così almeno fino alle Olimpiadi incluse.

 

Scusatemi perciò se, per rispetto verso lo Sport, metto la foto non dei vincitori di ieri ma della coppia migliore degli ultimi dieci anni (almeno).

fskate-jpn.jpg

 

Gli estimatori di Davis/White non saranno d'accordo con me sull'ultima affermazione e va bene, qui si può discutere.

Ma non mi metto neppure a discutere con gli estimatori acritici di Papadakis/Cizeron.

 

Dare per superiori i francesi sui canadesi è come giudicare superiore questo Renoir

 

renoir_pierre_auguste_4.jpg

 

a questo Van Eyck

 

yan-van-eyck3.jpg

 

Non si tratta di denigrare Renoir e non è neppure una questione di "gusti", è una questione di qualità.

 

Cerchiamo di avere il senso delle proporzioni, please.

Anche quando i giudici non ce l'hanno.

 

 

(continua prossimamente ...)

 

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Ottime battute, purtroppo il forum si interessa più al pettinaggio che al pattinaggio

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Ottime battute, purtroppo il forum si interessa più al pettinaggio che al pattinaggio

 

Eh, lo so ...

 

E infatti, conoscendo i miei polli, appena ho un pò di tempo continuerò parlando di

 

Donne! :asd:

 

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Ed eccomi a parlare di

Donne.

A Nagoya c'era una grande assente, la imbattibile (finora) Evgenia Medvedeva.

 

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A fine novembre le è stata diagnosticata una frattura al metatarso del piede destro (probabilmente una microfrattura da stress) che la tormentava dal tempo della vittoriosa tappa Grand Prix di Mosca e che non le aveva impedito di vincere pure la tappa giapponese di Osaka (anche se lì si vide che non era al top fisico e si è poi capito il perchè).
Piede ingessato e addio finale del Grand Prix, che avrebbe forse vinto pure con il piede malandato (e pare lei volesse comunque partecipare!).
Ma ovviamente in questa stagione ci sono appuntamenti più importanti, soprattutto le Olimpiadi, quindi bene che l'abbiano fatta stare ferma.

Di fronte a questa inaspettata situazione, per le rivali si apriva una prospettiva insperata, addirittura di vincere la finale!
Sei pattinatrici si sono affrontate a Nagoya: la canadese Kaetlin Osmond, le russe Alina Zagitova e Maria Sotskova, le giapponesi Wakaba Higuchi e Satoko Miyahara (quest'ultima subentrata alla Medvedeva) e la nostra Carolina Kostner.

Io davo per favorita la Osmond, vice campionessa del mondo a Helsinki a marzo 2017 (dietro, guarda caso, la Medvedeva) e vincitrice quest'anno della tappa canadese del Grand Prix.

 

fig_skate_canada_20171028_60021688.jpg

 

La Osmond è una pattinatrice potente ma sufficientemente aggraziata e talentuosa da poter ottenere anche ottimi giudizi nei components (la parte "artistica").

Nonostante che commetta spesso errori (che alla tappa francese del GP l'hanno fatta scendere dal primo posto dopo lo short program al terzo dopo un molto falloso esercizio libero), credevo che non avrebbe perso l'occasione di vincere la finale ed accreditarsi così come l'anti-Medvedeva a Pyeongchang.

 

Questa finale era secondo me il miglior trampolino di lancio per la Osmond per giocarsi tutte le possibilità che ha per Pyeongchang.
La Medvedeva era inaspettatamente fuori e nella stagione olimpica si è visto che ci sono spesso "pompaggi" in vista delle Olimpiadi per "accreditare" qualcuno come credibile candidato all'oro (vedi il pompaggio pre-Sochi soprattutto della Liptniskaya e vedi l'attuale pompaggio pro-Papadakis/Cizeron), ogni successo intermedio nella stagione serve a questo ed ogni mancato successo (o mancata partecipazione) apre le porte ad altri.
Quindi vincendo a Nagoya la Osmond si sarebbe accreditata "ufficialmente" come la più seria rivale per la Medvedeva e dato l'occhio con cui sono visti oggi i russi (e visto che si va in casa della "derubata" di Sochi, suscitando altri ricordi negativi anti-Russia) non mi stupirei più di niente che possa accadere in Corea, pure l'impensabile fino a poche settimane fa (perfino i più incalliti "odiatori" della Medvedeva sembrano, o sembravano, rassegnati ad un suo sicuro oro olimpico).

 

Invece, grande delusione dalla canadese.

Dopo uno short concluso in testa alla classifica, con non molti punti di vantaggio sulla Zagitova ma avendo comunque destato buona impressione, il free è stato disastroso.

Risultato: caduta a precipizio, da prima dopo lo short fino alla quinta posizione finale!

 

Una grande occasione persa per lei, probabilmente una fortuna per la Medvedeva perchè rende meno credibili eventuali "combine" a Pyeongchang a suo sfavore e a favore della Osmond.

Se ci poteve essere un tentativo di "pompaggio" della Osmond, questa controprestazione, che è seguita a quella insoddisfacente (e simile nell'andamento: ottimo short, brutto free) in terra francese, dovrebbe averlo smontato fin dall'inizio.

 

(continua ...)

 

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io non ci capisco niente di pattinaggio sul ghiaccio
che differenza c'è tra doppio axel, triplo axel, flip, luz e tolup? a me tutti i salti sembrano uguali

 

 

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io non ci capisco niente di pattinaggio sul ghiaccio
che differenza c'è tra doppio axel, triplo axel, flip, luz e tolup? a me tutti i salti sembrano uguali

 

 

 

 

Puoi guardare qui (un mio vecchio post che spiega un pò i salti):

http://forum.motorionline.com/index.php?showtopic=24362&page=2&do=findComment&comment=1211647

 

Gli unici salti facilmente distinguibili da uno non esperto sono l'Axel (l'unico che inizia "in avanti") e il Lutz (che è preceduto da una lunga e caratteristica preparazione del pattinatore, che scivola all'indietro).

Per tutti gli altri io, che pure guardo il pattinaggio da anni, ho ancora difficoltà ad identificarli "al volo", durante l'esercizio.

 

Tieni presente, comunque, che i commentatori televisivi hanno sott'occhio il programma previsto di ogni pattinatore, che indica la sequenza prevista di tutti gli elementi (salti, combinazioni di salti, trottole ecc.) e sono quindi molto facilitati nel chiamare i salti (e ogni tanto si sbagliano lo stesso!).

Chiaro che gente come la Bianconi, allenatrice di successo oltre che commentatrice tecnica, li può riconoscere senza bisogno di avere sott'occhio la "scaletta" ...

 

 

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io non ci capisco niente di pattinaggio sul ghiaccio
che differenza c'è tra doppio axel, triplo axel, flip, luz e tolup? a me tutti i salti sembrano uguali

 

 

 

 

Puoi guardare qui (un mio vecchio post che spiega un pò i salti):

http://forum.motorionline.com/index.php?showtopic=24362&page=2&do=findComment&comment=1211647

 

Gli unici salti facilmente distinguibili da uno non esperto sono l'Axel (l'unico che inizia "in avanti") e il Lutz (che è preceduto da una lunga e caratteristica preparazione del pattinatore, che scivola all'indietro).

Per tutti gli altri io, che pure guardo il pattinaggio da anni, ho ancora difficoltà ad identificarli "al volo", durante l'esercizio.

 

Tieni presente, comunque, che i commentatori televisivi hanno sott'occhio il programma previsto di ogni pattinatore, che indica la sequenza prevista di tutti gli elementi (salti, combinazioni di salti, trottole ecc.) e sono quindi molto facilitati nel chiamare i salti (e ogni tanto si sbagliano lo stesso!).

Chiaro che gente come la Bianconi, allenatrice di successo oltre che commentatrice tecnica, li può riconoscere senza bisogno di avere sott'occhio la "scaletta" ...

 

 

 

 

grazie per il link astor

axel sembra il salto più difficile, ma da cosa dipende la velocità della rotazione? dai pattini? dalla potenza della pattinatrice?

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la butto lì ... triplo flip al 1:35 minuto?

 

 

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grazie per il link astor

axel sembra il salto più difficile, ma da cosa dipende la velocità della rotazione? dai pattini? dalla potenza della pattinatrice?

 

 

La velocità di rotazione dipende dalla potenza della pattinatrice ma pure dalla sua tecnica e dalla stessa sua conformazione fisica oltre che dalla postura del corpo (ruotare tenendo le braccia vicine al tronco fa aumentare la velocità di rotazione, questione di Fisica, cosa evidentissima in certe trottole).

Ancora più importante è l'altezza del salto, un salto alto ti da più tempo per completare tutte le rotazioni previste.

Ma neppure l'altezza, che pure è certamente ben valutata dai giudici, è tutto.

Esistono atleti, come la Medvedeva, che non fanno salti particolarmente alti ma li fanno meglio di altri che saltano di più.

 

Un elemento importante per giudicare dei salti come "dei bei salti" è la "facilità" con cui vengono fatti.

Se senti dire che un atleta ha fatto venir fuori, per esempio, un doppio axel "dal nulla" è un bel complimento, vuol dire che non ha fatto avvertire alcuno sforzo nel farlo, tanto che lo spettatore "non si aspettava" che l'avrebbe fatto.

E ciò avvantaggia grandemente anche la parte "artistica" dell'esercizio, ovvero il giudizio sui "components", rendendo il programma più omogeneo e "sciolto".

Un pattinatore completamente concentrato a saltare senza sbagliare lo si vede piuttosto facilmente, tutto l'esercizio sembra una sequenza di salti intervallati dal nulla o quasi e addio valutazione "artistica".

 

Questo uno dei motivi per cui una come la Medvedeva ottiene valutazioni anche sui components nettamente superiori, per esempio, ad una come la Sotskova, che pure è una buona pattinatrice, con un fisico invidiabile (è forse quella che fisicamente più si avvicina all'eleganza regale di Carolina) e che tutto sommato non salta peggio della Medvedeva (e, anzi, di solito salta più alto).

Però, mentre la Medvedeva sembra fare tutto con la massima naturalezza, per la meno esperta (e meno talentuosa, secondo me) Sotskova la "fatica" di fare bene gli elementi tecnici la si vede ad occhio e tra un elemento ed un altro lei non "interpreta" a sufficienza (ma in giro c'è di peggio della Sotskova, beninteso!).

 

Visto che ho accennato al "fisico" e all'importanza che ha sia per le prestazioni tecniche che artistiche dei pattinatori e pattinatrici, secondo alcuni la divina Yu-Na Kim ha (o almeno aveva quando ancora pattinava) un fisico "perfetto" per una pattinatrice (e non solo).

 

http://english.chosun.com/site/data/html_dir/2010/02/24/2010022400425.html

 

 

2010022400424_0.jpg

 

 

Che posso dire? ...

 

... sono d'accordo! :asd:

 

Modificato da Astor

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la butto lì ... triplo flip al 1:35 minuto?

 

 

 

Al minuto 1:35 c'è una sequenza di passi, se intendi quello dal minuto 1.39 a 1.41 è un salto non puntato (ovvero che parte col filo della lama e non puntando con i dentini anteriori del pattino), quindi non può essere un Flip (che invece è un salto puntato).

 

Questo restringe le possibilità ad uno dei tre salti non puntati: Salchow, Loop, Axel.

 

E' immediatamente evidente che non è un Axel, perchè non parte ìn avanti.

Restano Salchow e Loop.

Il Salchow è un salto che parte da una gamba (di spinta) e termina atterrando sull'altra gamba.

In questo caso, invece, Carolina spinge con la sinistra e atterra sulla stessa gamba, la sinistra: è un triplo Loop.

 

Loop: unico salto non puntato che parte da un piede ed arriva sullo stesso piede.

Ecco fatto!

 

Magari il mio è un modo "rozzo" per riconoscere i salti, ma tutto sommato funziona ... :rolleyes:

 

Tutto ciò è difficile da vedere a velocità normale (almeno per me ...) mentre è facile da vedere al rallentatore.

Su YouTube, c'è in basso a destra l'"ingranaggino" delle impostazioni, si può scegliere una velocità rallentata al 25% e qui si vede chiaramente non solo quali sono la gamba di spinta e di arrivo ma anche se il salto è puntato o no (cosa che spesso è anche più difficile da identificare, soprattutto se l'angolo di visione non è il migliore).

 

 

Se vuoi vedere la differenza tra Flip e Loop ti rimando ai filmati "didattici" che avevo già indicato in quel vecchio post:

 

Flip: http://monkeysee.com/ice-skating-the-flip-jump/

 

Loop: http://monkeysee.com/ice-skating-the-loop-jump/

 

Ovviamente la differenza anche qui si vede bene nei salti semplici (non doppi o tripli) e meglio ancora al rallentatore.

 

Nota che in questi filmati Loop e Flip partono ed arrivano sul piede destro, che è la norma per i pattinatori non mancini ... mentre Carolina è mancina e per lei la "norma" è invertita: fa con la sinistra ciò che il 90% dei pattinatori fa con la destra (e gira pure in senso inverso rispetto a quasi tutte le altre)! ;-)

 

Un altro filmato che ho trovato di recente è questo:

 

 

che in un minuto vuol far vedere tutti i vari salti!

Carino, anche se la qualità delle immagini è pessima.

Anche qui, consiglio di guardarlo al rallentatore.

 

Comunque non preoccuparti eccessivamente di identificare sempre "al volo" i salti, con un pò di esperienza si riesce a capire, a livello di spettatore (e pure di commentatore TV), se un pattinatore salta bene o male senza neppure essere certi se ha fatto un Flip o un Loop!

 

I due salti "più importanti", in termini di difficoltà e quindi di punteggio attribuibile, Axel e Lutz, sono curiosamente i più facili da riconoscere.

L'Axel è sempre facilmente identificabile, mentre uno dei salti spesso più "controversi" e fonte di discussioni dopo una gara, il Lutz con la sua caratteristica di essere "controruotato" (che se non fatto "a norma di regola" diventa una specie di Flip, sarcasticamente spesso definito "Flutz", con conseguente detrazione di punteggio ... se i giudici se ne accorgono!), è uno dei più facilmente riconoscibili con qualche secondo di anticipo (data la lunga preparazione) e ciò facilita anche lo spettatore.

 

I giudici del punteggio tecnico, comunque, oltre ad essere del settore (e quindi riconoscere i salti fa parte del loro lavoro quotidiano) hanno a disposizione filmati al rallentatore con i quali possono riguardare tutte le azioni su cui hanno dubbi (è ciò che accade dopo ogni esercizio, quando fanno la "review" degli elementi tecnici appena eseguiti dal pattinatore).

 

Modificato da Astor

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E adesso continuiamo a parlare di DONNE, ovvero della finale di Grand Prix 2017.

Per inciso, questa pagina riporta tutti i risultati della finale:
https://en.wikipedia.org/wiki/2017%E2%80%9318_Grand_Prix_of_Figure_Skating_Final

e tutti i dettagli sono qui, sul sito ISU:
http://www.isuresults.com/results/season1718/gpf1718/

 

 

sp-GPF-c-20171210.jpg

 

 

Detto della Osmond, terza a Nagoya, e di quella che io ritengo essere stata per lei una occasione mancata che potrebbe pure riverberarsi alle prossime Olimpiadi, andiamo innanzitutto a guardare il podio.

Al secondo posto una pattinatrice che potrebbe essere considerata "emergente", se non fosse che già solo in patria ha almeno due, forse tre, pattinatrici più talentuose di lei: Maria Sotskova.
Autrice a Nagoya di un sufficiente short e di un buon free (il secondo migliore della giornata), sfruttando l'inopinata brutta prestazione della Osmond e pure il decisamente cattivo short di Carolina (la quale non è riuscita a rimediare completamente con il libero) è riuscita ad issarsi al secondo posto sul podio.
Allo stato attuale del parco delle concorrenti, arrivare per lei al secondo posto in una competizione al massimo livello mondiale credo sia assolutamente il massimo possibile e possibile solo con errori multipli delle avversarie e/o fattori esterni come ritiri delle concorrenti.

Oltre alla Medvedeva, infatti, in casa Russia le è forse davanti, come talento, anche la Polina Tsurskaya (dico forse, attualmente tra le due siamo lì lì, solo che la Polina è meno noiosa ...) e certamente le è davanti, per quanto si è visto nella stagione, la Alina Zagitova.

 

Questa è la Tsurskaya (che ha avuto problemi di salute l'anno scorso, quest'anno al suo debutto nelle Senior non è riuscita a guadagnarsi la finale di Nagoya ma ha comunque preso un bronzo nella tappa di Grand Prix del NHK Trophy e un quarto posto a Skate America):

 

polina-tsurskaya-04.jpg

 

 

e questa è la Zagitova:

 

 

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Alina Zagitova che sta facendo una stagione incredibile, al suo debutto nelle Senior: prima alla tappa di Grand Prix della Cup of China, prima alla tappa di Grand Prix degli Internazionali di Francia e infine prima alla finale di Grand Prix di Nagoya!
Come mai, allora, se ne parla relativamente poco?
Per i numerosi errori che ancora costellano i suoi programmi 2017-2018, soprattutto lo short (esercizio fin troppo difficile, senza respiro e senza quasi possibilità di recupero se sbaglia), ai quali però ha finora posto rimedio con il free?
Perchè è "troppo giovane" (15 anni) per essere "credibile" come "numero uno"?

Io credo che sia semplicemente perchè tutti sanno, perfino coloro che lo ammettono a denti stretti, che attualmente c'è solo una "numero uno", e con margine: Evgenia Medvedeva.
Che solo pochi anni fa, quando era altrettanto giovane, fece un altrettanto clamoroso debutto Senior "col botto" e che in questa stagione è stata capace di vincere due tappe di Grand Prix, una delle quali (NHK Trophy) avendo già il metatarso fratturato.

Ciò detto, secondo me la Alina ha potenzialità maggiori di quelle della Sotskova e della Tsurskaya.

 

Sarà anche perchè è allenata dalla Eteri Tutberizde, il tecnico (non so se si può dire "la tecnica" ...) della Medvedeva e la più in voga già dalla stagione olimpica di Sochi (dove allenava la meteora Liptniskaya)

 

1119732181.jpg

 

ma mi pare che la Zagitova abbia più grinta della Tsurskaya (anche lei comunque allenata dalla ferrea Eteri) e molto di più della Sotskova.

 

Come ho già scritto, ha un sufficiente "physique du role" (ed è pure carina in viso, il che non guasta) anche se con il suo 1,56 metri cede ben quindici-sedici centimetri di altezza (!) a queste due rivali ma uno solo alla Medvedeva.

D'accordo, non siamo all'"altezza forse perfetta" della Yu-Na Kim (1,64 metri) o al 1,69 di Carolina ma andiamo già meglio della Miyahara (1.52)!

Questo è il suo free, che l'ha portata all'oro a Nagoya:

 

 

e visto che ci siamo ve la propongo pure in versione "tigrata" al Gala finale (mica male, eh? no, non sto parlando dell'esibizione, che è niente de che ... ;-) )

 

 

 

La Medvedeva secondo me nel prossimo futuro deve guardarsi dalla Zagitova più che da qualsiasi altra, a meno che la Osmond non smetta di fare il su-e-giù delle prestazioni e riesca a sfruttare appieno il suo non trascurabile potenziale.
Per Pyeongchang, comunque, penso sia decisamente troppo presto pensare ad una Zagitova campionessa olimpica, quindi la Evgenia deve soprattutto pensare a rimettersi a posto fisicamente e non dovrebbe avere eccessivi problemi ad arrivare all'oro.

 

Dal 15 al 21 gennaio 2018 ci saranno gli Europei a Mosca, che visto il panorama femminile dominato dalle russe saranno quasi un Mondiale, ed allora si capirà molto bene quali carte le atlete avranno da giocare per le Olimpiadi, neanche un mese dopo.

Nel frattempo, in questi giorni si sono svolti i campionati nazionali russi (con l'assenza della Medvedeva): la Zagitova ha stracciato la Sotskova, con una dozzina di punti di vantaggio!, mentre terza è arrivata la Kostornaya, recente vincitrice del GP Junior (vedi qui sotto).

Solo quinta la Tsurskaya.

Non ho visto la gara (mi sono perso lo streaming) ma da commenti che ho letto pare che la Tsurskaya sia stata ingiustamente massacrata sui components e forse la Sotskova "pompata" per maneggi interni alla federazione russa (sapete com'è, i nazionali dovevano dire ormai l'ultima parola o quasi sui due posti femminili ancora in ballo per la Russia ad una cosetta come i Giochi Olimpici ...).

Su questo sospendo i giudizi fino a quando non potrò, eventualmente, vedere i filmati.

 

Il succo, comunque, è che in questo momento la meno lontana dalla Medvedeva è la Zagitova.
Il che l'avevo già capito anch'io ...

 

 

Dietro a questa schiera di giovani russe, che hanno preso o stanno prendendo il posto delle connazionali che negli anni precedenti dominavano o vincevano o comunque dicevano la loro (Sotnikova, Liptniskaya, Tuktamisheva, Radionova, Pogorilaya, Leonova), preme già una ulteriore nuova generazione che viene dalle stesse terre!

 

I russi alla finale di Grand Prix Junior hanno messo cinque finaliste su sei (la sesta era un'isolata giapponese)!

E alla fine ne hanno messe tre sul podio ...

 

Eccole qua: 1) Alena Kostornaya, 2) Alexandra Trusova, 3) Anastasia Tarankova

 

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Ah, per inciso: tutte e tre fanno parte della "premiata scuderia Tutberizde", ovvero dello skating club SAMBO 70 di Mosca.
Tanto per piovere sul bagnato!

 

Ora, parlando delle giovanissime russe emergenti c'è chi pensa che molte di loro, se non tutte, saranno un fuoco di paglia, che probabilmente si estinguerà al momento della loro crescita fisica.

E c'è chi teme per il loro equilibrio psicologico, e forse perfino fisico, in un contesto di competizione estrema nella squadra russa.

 

Bah, quando la Russia manda in una finale a livello mondiale, come è il Grand Prix Junior, cinque atlete su sei va da sè che nei prossimi dieci-quindici anni non ci potranno comunque essere cinque, sei o sette campionesse del mondo od olimpiche russe!
Quindi dire che per molte di esse non ci sarà una carriera dorata è quasi una banalità, anche per il semplice fatto che non ci sarà posto, sui podii, per tutte loro.
Solo una o due di queste, probabilmente, potrà arrivare (forse) al vertice assoluto, dopo essersi "scannata" con le coetanee ed essere passata (forse) anche sul "cadavere" della Medvedeva.

 

Perciò, certo, per diverse di queste la carriera si spegnerà, alcune avranno problemi di crescita, alcune forse non reggeranno alla tensione e appenderanno presto i pattini al chiodo.

E altre si potranno veder superate da ancor più giovani (!) nuove arrivate!

 

Infine ci saranno forse (e spero che ci saranno) quelle che continueranno fin che possono a pattinare per divertirsi, alternando magari a prestazioni disastrose come questa

 

www.youtube.com/watch?v=kWX5onAB2x4

 

<--- cliccare sul link, perchè il Forum non mi consente uno YouTube diretto oltre i tre già inseriti :(

 

(tappa di Grand Prix francese della stagione 2016)

 

delle piacevolissime esibizioni come questa

 

https://www.youtube.com/watch?v=cVEYF_wywhk

 

(tappa di Grand Prix giapponese, NHK Trophy, della stagione 2017, dove con questo free è arrivata ad un dignitoso sesto posto su dodici concorrenti, ad una incollatura dalla molto più quotata Miyahara)

 

Per chi non la conoscesse, questa altalenante signorina, ormai ventisettenne, è Alena Leonova.

 

Non è mai stata la migliore, neppure una stabilmente al top tra le Senior (ma comunque argento mondiale nel 2012), ma ogni tanto negli anni ha imbroccato programmi davvero accattivanti.

 

A me è sempre stata molto simpatica, per cui vi propongo anche il suo esercizio più famoso, l'energetico short sui "Pirati dei Caraibi" del 2012. :)

 

 

<--- cliccare sul link, perchè il Forum non mi consente uno YouTube diretto oltre i tre già inseriti :(

 

 

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