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Raikkonen vince il GP di Australia 2007 davanti ad Alonso ed Hamilton. Per la prima volta dopo il 1950 il podio è composto da 3 piloti all'esordio (assoluto, per Hamilton) con un nuovo team.
Tra l'altro dopo 10 anni Raikkonen è ancora in Ferrari, Alonso in McLaren ed Hamilton nel team ufficiale Mercedes.

 

Ed Alonso ha ancora lo stesso numero di mondiali vinti

Modificato da ClaudioMuse

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Io purtroppo (per fortuna) non posso ricordare. Ma immagino che ci sarei rimasto sotto parecchio. Purtroppo non sono bravo in queste situazioni.

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Qualcuno lo riterrà eccessivo (giustamente) ma io non ho provato quella sensazione di "ghiaccio nelle vene" (davanti a uno schermo) nemmeno davanti all'11 settembre in tv (all'inizio non si capiva nemmeno bene)

E questo vale anche per gente che non tifava Senna e a stento seguiva la f1.

La cosa beffarda che non scordero mai è quel movimento della testa. In tanti tirarono un sospiro di sollievo in quel momento...

C'è la f1 prima e quella dopo...

 

 

Doveva essere "un nuovo inizio" già e così è stato alla fine anche se non nella maniera che volevamo e ci aspettavamo.

 

Modificato da biuspeed

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Stai dicendo che sei riuscito a rimanere distaccato?

No...la sensazione che fosse tutto fermo in attesa di non si sa bene cosa. Più che distacco è non capacitarsi di cosa stia accadendo.

Una cosa paradossale considerando che neanche un giorno prima era morto un altro...però non era Senna è brutto da dire ma è così. Certi personaggi danno l'impressione di essere intoccabili quasi.

 

 

 

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Io, in Rivazza rimasi distaccatissimo invece visto che non avevo idea di cosa era successo, a quei tempi, in pista non eri informato dell'andamento del gp, non c'erano schermi giganti, non avevamo, non solo smartphone, nemmeno i cellulari, le informazioni venivano dalle voci che giravano, capii che si era fatto male quando vidi l'elicottero alzarsi

 

eravamo solo stanchi di aspettare, seduti li da circa le 10 di mattina e c'era stato anche l'incidente al via.

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Io mi accorsi subito della tragicità della cosa, dai movimenti della testa di Senna prima che la vettura si fermasse. Come un burattino, privo di qualsiasi energia propria.

 

E non ci volevo credere, non capivo come anche lui potesse "andarsene" come Ratzenberger e come tanti altri prima di lui. Tremendo week end.

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Felice di essermelo perso...cominciai a seguire la F1 qualche anno dopo...avrei patito davvero tanto...

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Qualcuno lo riterrà eccessivo (giustamente) ma io non ho provato quella sensazione di "ghiaccio nelle vene" (davanti a uno schermo) nemmeno davanti all'11 settembre in tv (all'inizio non si capiva nemmeno bene)

E questo vale anche per gente che non tifava Senna e a stento seguiva la f1.

La cosa beffarda che non scordero mai è quel movimento della testa. In tanti tirarono un sospiro di sollievo in quel momento...

C'è la f1 prima e quella dopo...

 

 

Doveva essere "un nuovo inizio" già e così è stato alla fine anche se non nella maniera che volevamo e ci aspettavamo.

 

 

 

Anch'io tirai un sospiro di sollievo, mosse la testa 2/3 volte. Pensavo scioccamente fosse rintronato dalla botta, mentre mio padre scosse la testa subito.

Quel giorno ci fu praticamente una diretta continua fino a sera, con interventi continui dall'ospedale, fino al verdetto finale.

Io più che altro rimasi di sasso per tutto quel weekend assurdo, era la prima volta che affrontavo la morte in diretta di piloti che, fino a quel momento, ritenevo sopra qualsiasi cosa, quasi invincibili.

All'epoca ero ragazzino e nei giorni seguenti pensai a come poteva andare avanti la F1 senza Senna....Pensieri di ragazzino. :)

15 giorni dopo avvenne il botto di wendlinger e ancora un pilota in fin di vita e il weekend successivo, in spagna, il gravissimo incidente di Montermini.

Si parlava di F1 mortale pure durante i cartoni animati e mi ricordo che pure famiglia cristina, giornale che con il motorsport ci azzecca poco, si chiedeva se aveva senso continuare continuare e che la F1 doveva essere fermata subito...Un periodaccio per questo sport.

Da quel momento cambiarono molte cose. Ancora adesso credo che Senna sia stato lo spartiacque tra la vecchia F1 e quella moderna, con la sua morte finì un'epoca e le corse iniziarono lentamente a cambiare.

Modificato da Aviatore_Gilles

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E' incredibile come a distanza di anni rimanga uno di quegli eventi che hanno avuto la capacità di fossilizzare, in precise istantanee della mia memoria, una serie di avvenimenti che mi accompagnarono quel fine settimana. Si dice che ciò avvenga sempre quando viviamo da spettatori un fatto attuale che poi avrà ripercussioni profonde nella storia di tutti; non solo quello che vedevo ma anche quello che stavo facendo, dove mi trovavo, con chi ero.

Sensazioni di un ragazzino, allora, che mi porterò per sempre con me, come fotografie incancellabili di un episodio epocale nella storia dello sport.

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Anche pensare a come siano oggi le condizioni di Schumacher che quel giorno lo seguiva è pazzesco. La fine che hanno fatto i due più grandi degli ultimi 30 anni di f1 è triste veramente.

Comunque il tam tam mediatico fu tenuto in piedi più per diluire la pillola amara. I medici si resero conto subito che era finita e soprattutto ci fu un commissario che disse a Zermiani in cuffia che era spacciato, dopo pochissimi minuti proprio.

Anche io ho sentito qualcuno che era al circuito quel giorno, nelle tribune di ferraristi, in molti hanno vissuto una spiacevole sensazione: esultare al momento dell'incidente salvo poi rendersi conto della tragedia.

Mai esultare quando qualcuno fa un incidente, sembra superfluo dirlo ma tanti lo fanno ancora.

Senza dubbio esiste un prima e dopo Senna nella storia della f1. Anche volendo eliminare la componente affettiva per il pilota rimane il dato tecnico, regolamentare etc

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Come ho già detto, non c'è da condannare chi ha esultato. È normale.

Io personalmente quando c'è un incidente aspetto di vedere che il pilota esca dall'abitacolo, poi esulto :)

Però se uno ha esultato sul momento, non c'è bisogno di far polemica, semplicemente non ha capito la situazione.

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Il mio vicino di casa era a Imola quel giorno (tribuna variante bassa) e nessuno aveva capito niente della situazione. Lo speaker disse solo "Senna fuori", poi più nulla. Non c'era niente per poter controllare la notizia, no twitter, non facebook o forum...La gente non sapeva nulla. L'elicottero fece venire qualche dubbio, ma si pensò fosse tutto sotto controllo. Fu solo al termine del gp, quando la gente stava uscendo dall'autodromo, che si percepì la gravità della situazione, la notizia stava iniziando a girare.

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Alle volte si esulta come gesto di stizza liberatoria... Poi se uno insiste quando il pilota è fermo nell'abitacolo è stro...

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io c'ero quel week end. campeggiammo abusivamente alle acque minerali il venerdì sera ...ero con una combricola di scoppiatissimi a cui non fregava nulla del gran premio,ci andavano tutti gli anni per goliardìa,infatti sbaraccammo prima delle qualifiche di sabato.cmq io e un altro andammo il sabato mattina fino alle reti dove si vedeva il circuito.... ricordo proprio che che vidi tra le poche macchine che giravano in quel momento(prove libere?) proprio la williams numero 2....che storia a ripensarci adesso

 

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Quando vidi uscire Senna, ho esultato come è normale che succeda (il brasiliano mi stava altamente sui maroni per Suzuka 1990). Anzi, mi sembrava una classica uscita da Indycar, tangenziale contro il muro. Poi ho visto la testa muoversi ed ero tranquillo. Visto che non usciva, pensavo a una brutta botta. Infatti rimasi di sasso quando dissero che era in cosa. E' logico che non continuo a esultare quando vedo uno malconcio.

 

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Anche quelli usciti negli anni prima di lui nello stesso punto, pur non essendo morti, si sono fatti male e hanno rischiato di salutarci. Quindi non capirò mai come uno possa esultare vedendo un pilota che si schianta su di un muro a quella velocità...in un punto notoriamente pericoloso.

Fosse un testacoda o una toccatina a basse velocità potrei anche capire. Ma anche se non fosse morto...poi ognuno faccia come gli pare. Per me è assurdo, quasi come i genitori alle partite dei figli che incitano a rompere le gambe o insultato l'arbitro neanche fosse la finale di champions. Cose del genere.

Nessuna polemica nel senso che se a uno piace così problemi suoi.

 

 

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