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Cavolo la Benetton di Wurz, la mancò per un pelo! Sarebbe stato un disastro epocale!

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Io saltai e battei un cuscino del divano sopra le mie ginocchia, e persi la voce dalle urla di felicità. Il più bel mal di gola della mia vita :lol2:

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12 Ottobre 2003, Circuito di Suzuka, Giappone
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A bordo della Ferrari F2003-GA :f2003: (ribattezzata così in onore di Giovanni Agnelli, scomparso i primi giorni dell'anno), Michael Schumacher si laurea per la sesta volta campione del mondo, la quarta volta da quando è a Maranello. Nello giorno, appuntamento conclusivo della stagione, è assegnato anche il mondiale Costruttori, titolo che ritorna alla Ferrari.

Le parole di Schumi riassumono di una stagione tutt'altro che chiusa, a differenza della precedente. Alla vigilia Kimi Raikkonen è secondo in classifica a soli nove punti. E anche nella classifica dei Costruttori, la Williams insegue la Ferrari a soli tre punti. La vincente F2002 è stata usata fino al GP di San Marino, e la F2003, dopo l'esordio vincente nei GP di Spagna e Austria, ha seri problemi nei GP della rovente estate europea. La Ferrari di Schumi torna vincente nel GP d'Italia infrangendo numerosi record, con Rubens Barrichello terzo, aumentando a tre lunghezze il margine in classifica su Juan Pablo Montoya, secondo.
Inoltre è il primo anno con un nuovo sistema di punteggi, studiato per contrastare questo dominio pluristagionale delle rosse, ma che viene criticato poiché penalizza chi vince, riducendo il margine sugli inseguitori: in precedenza 10 punti al primo classificato e 6 punti al secondo, dal 2002 i punti al primo non cambiano, ma il secondo classificato riceve 8 punti.
Il campione tedesco, dopo aver vinto anche a Indianapolis, parte quattordicesimo in griglia a Suzuka(allora il format le qualifiche prevedevano una sessione a serbatoi scarichi il venerdì, una sessione a serbatoi pieni il sabato, e la griglia determinata dai distacchi dei tempi di ciascun pilota in ognuna delle due sessioni). Uno scroscio di pioggia lo ha penalizzato al sabato. Per difendere il titolo, con l'ipotesi di Raikkonen vincente, per Michael è sufficiente terminare in zona punti. L'altra Ferrari di Barrichello parte dalla pole-positon.
Già al primo giro, mentre Barrichello tentava di difendersi da Montoya, che, partito secondo, lo sopravanza alla Spoon Curve, Michael comincia la sua rimonta che al sesto giro lo fa trovare in 10ma posizione, alle spalle di Takuma Sato. Nel tentativo di sorpassarlo, i due si toccano, Schumacher danneggia l'ala, è costretto a rientrare ai box, sostituire il musetto e riparte in ultima posizione. Barrichello riprende la testa della corsa per il ritiro di Montoya pochi giri più tardi.
L'unico altro pretendente alla vittoria, Fernando Alonso su Renault, si ritirò per problemi al motore durante il 18mo giro, dopo avere effettuato la prima sosta.
Alle spalle del Ferrarista, ci sono le due McLaren di Coulthard e Raikkonen, con lo scozzese che aveva dato strada al compagno finlandese, che lamentava problemi con un set di pneumatici non ottimale. Nel frattempo Michael ha recuperato posizioni, ma si trova bloccato, assieme al fratello Ralf, nuovamente dietro Takuma Sato. I due fratelli scelsero di anticipare la seconda sosta.
Poco dopo rifornirono anche Barrichello e Coulthard. All'uscita il brasiliano riuscì a stare davanti a Kimi Raikkonen, che non si era ancora fermato.
Ralf e Michael, che erano accodati dietro la Toyota di Cristiano Da Matta, erano in 5a e 6a posizione, grazie alla sosta anticipata. Questi tre piloti fecero l'ultimo rifornimento fra i giri 37 e 38, conservando l'ordine relativo al rientro in pista a partire dalla settima posizione, per cui iniziò una lotta in cui fu Ralf Schumacher ad avere la peggio: tamponò il fratello, rovinò l'ala e fu costretto al rientro ai box.
Michael, sicuro della ottava posizione, che gli garantiva un punto, proseguì la propria corsa dietro Cristiano Da Matta. In testa alla corsa, Rubens Barrichello controllava il vantaggio su Raikkonen, Coulthard, Button,Trulli, Sato, Da Matta e M. Schumacher.
Non ci furono altri cambiamenti e questo fu l'ordine d'arrivo, che permise a Michael Schumacher di riportare a casa il titolo piloti.
La Ferrari riuscì a vincere il Trofeo Costruttori grazie alla vittoria di Rubens Barrichello e alle defezioni delle due WIlliams di quel giorno.

(foto: Twitter di @F1)

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13 ottobre 1996

 

Damon Hill conquista il titolo mondiale a Suzuka

 

1996Williams20.jpg

 

Modificato da Beyond

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Già a quell'età Rosberg era in F1? E poi dicono che non ha talento...

 

Alonso dovrebbe essere l'unico spagnolo campione del mondo di F1... 11 anni fa sembrava un giovincello davvero talentuoso

Invece è lamentoso.

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31 ottobre 1999

 

Hakkinen si laurea campione per la seconda volta a Suzuka

 

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Che macchine

Che piste

Che stile

:(:nope::cray:

 

Che piste? Facevano ben caggare nel 1998. Monza stuprata a Lesmo, Zeltweg castrata, piccolo ring anonimo come sempre, Interlagos ridotta, Buenos Aires budello, Magny vomito Cours. Infatti quando arrivò Sepang, tutti erano contenti di vedere finalmente una pista nuova decente dopo troppi anni. A differenza di oggi, c'era la sabbia all'esterno.

 

Le macchine? Fu il primo anno delle carreggiate strette e le gomme scanalate...infatti siamo tornati indietro con gomme lisce e vetture larghe.

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2 novembre 2008

 

hamilton conquista l'iride con il celebre sorpasso all'ultima curva ai danni di glock.

 

Glock-Hamilton-F1-Brazil-2008-820x300.jp

 

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Che macchine

Che piste

Che stile

:(:nope::cray:

 

 

Le macchine? Fu il primo anno delle carreggiate strette e le gomme scanalate...infatti siamo tornati indietro con gomme lisce e vetture larghe.

 

 

Verissimo. Il passaggio da auto a muso basso e carreggiate larghe a quelle della seconda metà degli anni '90 fu addirittura più traumatico (anche se più graduale) di quello del 2009. Ad esempio la Sauber:

 

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autowp.ru_sauber_c17_1.jpg

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pienamente d'accordo :up: la ferrari sbiadita fu la ciliegina sulla torta

Modificato da F.126ck

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6 novembre 2010

 

Hulkenberg coglie una clamorosa pole sull'umido ad Interlagos

 

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Modificato da Beyond

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