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Leno

BARDARBUNGA e altri vulcani

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Il Vesuvio è controllatissimo è vero ma il piano di evacuazione è molto lacunoso.

Inoltre dai primi segnali di risveglio all'eruzione vera e proprio potrebbe passare una settimana come anni, difficile scegliere il momento per far partire l'evacuazione di così tante persone in una situazione urbanistica di grande caos com'è quella attorno al vulcano.

Concordo con Ferrarista che bisognerebbe piano piano diminuire l'antropizzazione alle sue pendici vi che si è ancora in tempo.

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Il Vesuvio è controllatissimo è vero ma il piano di evacuazione è molto lacunoso.

Inoltre dai primi segnali di risveglio all'eruzione vera e proprio potrebbe passare una settimana come anni, difficile scegliere il momento per far partire l'evacuazione di così tante persone in una situazione urbanistica di grande caos com'è quella attorno al vulcano.

Concordo con Ferrarista che bisognerebbe piano piano diminuire l'antropizzazione alle sue pendici vi che si è ancora in tempo.

 

Ma poi sul serio...ci rendiamo conto di cosa significhi evacuare 700mila persone anche se si trattasse di un arco di tempo abbastanza lungo (diciamo 1 mese)?

Prima di tutto ci sarà una certa percentuale che si rifiuterà di abbandonare la propria casa. Se anche questa percentuale fosse piccola, si parla di migliaia di persone su un totale di 700 mila. In più va aggiunto che quelle aree sono frutto di una urbanizzazione selvaggia postbellica, il che vuol dire che le infrastrutture non sono per niente adeguate ad un esodo di massa (basta farsi un giro per Portici o San Giorgio di sera, per rendersi conto che non si trova parcheggio neanche per errore, tale è il sovraffollamento di quell'area). Tutto ciò è condito dal piano di evacuazione fatto all'acqua di rosa (come hai ben detto tu).

 

Tutto ciò vuol dire che, il giorno che ci sarà un bel botto (e ci sarà, perchè le pause superiori ai 30 anni hanno sempre preannunciato esplosioni immani tipo quella del 79 d.C.), sarà praticamente una strage.

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Più il tempo passa e più il risveglio sarà catastrofico, al momento viene stimato un evento tipo quello del 1631 che avrebbe comunque conseguenze devastanti per l'area.

Ma poi il risveglio sarà sicuramente accompagnato da forti terremoti, vi immaginate il panico (e i danni) che porterebbe un terremoto di magnitudo 5 o 6 della scala richter?

Comunque l'anno scorso dei vulcanologi americani sono venuti a studiare il Vesuvio e il piano di evacuazione approntato e se ne sono andati basiti.

Qualche mese dopo sul National Geographic è uscito un articolo che definiva l'area vesuviana come tra le più pericolose del mondo.:zizi:

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Dal punto di vista organizzativo e della sicurezza l'Italia fa acqua da tutte le parti, ho paura che se succedesse non saremmo in grado di utilizzare un buon piano di evacuazione.

Io vivessi nella zona adiacente al vulcano qualche domanda me la comincerei a fare.

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Più il tempo passa e più il risveglio sarà catastrofico, al momento viene stimato un evento tipo quello del 1631 che avrebbe comunque conseguenze devastanti per l'area.

Ma poi il risveglio sarà sicuramente accompagnato da forti terremoti, vi immaginate il panico (e i danni) che porterebbe un terremoto di magnitudo 5 o 6 della scala richter?

Comunque l'anno scorso dei vulcanologi americani sono venuti a studiare il Vesuvio e il piano di evacuazione approntato e se ne sono andati basiti.

Qualche mese dopo sul National Geographic è uscito un articolo che definiva l'area vesuviana come tra le più pericolose del mondo. :zizi:

 

Qualche mese fa parlai con un geofisico e, secondo lui, il periodo di riposo dovrebbe durare ancora qualche decennio (secondo lui si dovrebbe andare verso il secolo di quiescenza) per poi avere una eruzione pliniana. Se così fosse, ci sono ancora 20-30 anni per correre ai ripari, ma la volontà non c'è assolutamente, quindi immagino che il tutto resterà com'è fino ad allora...

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non è la prima volta che il vesuvio è in pausa per decenni. eruzione pliniana è un evento unico, stimato nel 1% di possibilità quindi non c'è da preoccuparsi a riguardo e nemmeno si può pensare di salvare tutto da un evento come quello. l'evento che ci sarà sarà o come quelli tipici dei secoli scorsi o subpliniani come alcuni ce ne sono stati tipo appunto 1600

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Più il tempo passa e più il risveglio sarà catastrofico, al momento viene stimato un evento tipo quello del 1631 che avrebbe comunque conseguenze devastanti per l'area.

Ma poi il risveglio sarà sicuramente accompagnato da forti terremoti, vi immaginate il panico (e i danni) che porterebbe un terremoto di magnitudo 5 o 6 della scala richter?

Comunque l'anno scorso dei vulcanologi americani sono venuti a studiare il Vesuvio e il piano di evacuazione approntato e se ne sono andati basiti.

Qualche mese dopo sul National Geographic è uscito un articolo che definiva l'area vesuviana come tra le più pericolose del mondo. :zizi:

 

Qualche mese fa parlai con un geofisico e, secondo lui, il periodo di riposo dovrebbe durare ancora qualche decennio (secondo lui si dovrebbe andare verso il secolo di quiescenza) per poi avere una eruzione pliniana. Se così fosse, ci sono ancora 20-30 anni per correre ai ripari, ma la volontà non c'è assolutamente, quindi immagino che il tutto resterà com'è fino ad allora...

 

 

ma scherzi? è ovvio che peggioreranno :asd:

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non è la prima volta che il vesuvio è in pausa per decenni. eruzione pliniana è un evento unico, stimato nel 1% di possibilità quindi non c'è da preoccuparsi a riguardo e nemmeno si può pensare di salvare tutto da un evento come quello. l'evento che ci sarà sarà o come quelli tipici dei secoli scorsi o subpliniani come alcuni ce ne sono stati tipo appunto 1600

 

Questa volta c'è il cratere tappato che aumenta il rischio di esplosione pliniana, rischio che aumenta sempre di più ogni decennio che passa. I cicli eruttivi del Vesuvio sono sempre stati di una trentina di anni, le pause lunghe come quella attuale hanno sempre preannunciato grosse eruzioni.

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esplosione pliniana significa catastrofica, un evento unico nel suo genere che è successo appunto una sola volta, stimato nell'1% di possibilità

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Dopo il 1944 il Vesuvio è entrato in una nuova fase, difficile sapere cosa comporterà, certo più passa il tempo e più le probabilità di un'eruzione pliniana o subpliniana aumentano.

Comunque anche solo un evento come quello del 1631 che si verificò dopo una centinaio d'anni di quiescenza (oggi siamo a 70) nella situazione attuale sarebbe probabilmente ingestibile.

Il fatto incontrovertibile è che un'antropizzazione del genere in un'area a così alto rischio è qualcosa di fuori dal mondo, se si avesse un po' di lungimiranza si dovrebbe cominciare gradualmente a spopolare la zona invece di continuare a costruire nuove case in piena zona rossa.

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se la gente è scema che si fa casa alle pendici del vesuvio si prende pure le conseguenze

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La gente è scema, ma gli amministratori che li lasciano costruire abusivamente sono criminali.



Non dimentichiamo che in quell'area ha dominato incontrastato Cutolo per tutti gli anni 60 e 70, epoca in cui c'è stato appunto il boom edilizio abusivo. Comunque ripeto: per me la soluzione è una sola: alzare le tasse a dismisura (con provvedimenti del governo) sui rifiuti, infrastrutture, trasporti. Se a uno conviene pagare tasse così alte, sta là, altrimenti gli si offre la possibilità di mutui ultra agevolati per l'acquisto di case al di fuori della zona gialla o blu .

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Non si rendono conto che il Vesuvio è un vulcano pericolosissimo sia perché può creare frane e colate di fango lungo le pendici sia perché può creare un fenomeno come quello delle nubi ardenti.

Nel 1902 in Martinica una di queste nubi emessa dal Mount Pelèe, vulcano molto simile al Vesuvio, colpi la città di San Pierre che pensava di essere fuori dal raggio dell'eruzione e su 33.000 abitanti se ne salvò...uno.

E l'eruzione pur violenta raggiunse appena un grado VEI4, cioè simile a quella del Vesuvio del 1631.

Modificato da Leno

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No semplicemente dopo un viaggio in Islanda nel 2012 mi sono appassionato all'argomento.

In vulvanologia invece mi manca ancora qualche esame per avere la laurea. (Seee, magari. :asd:).

E poi meglio i vulcani, moooolto meno pericolosi.:zizi:

Modificato da Leno

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E' terrificante e affascinante nello stesso momento, in quanto dimostra quanto vivo sia il nostro pianeta e quanto piccolo sia il limite che separa la pacifica convivenza con la natura ed un disastro.

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Relativamente, le sue eruzioni pur frequenti e cospicue sono per lo più stromboliane o effusive quindi poco potenti, inoltre le sue immediate vicinanze sono molto meno abitate rispetto al Vesuvio.

Diciamo che è un gigante che si può controllare almeno sinchè mantiene questo tipo di attività come negli ultimi millenni.

Qui c'è uno schema per capire le varie scale di pericolosità vulcanica:

http://en.wikipedia.org/wiki/Volcanic_Explosivity_Index

In fondo c'è anche una bella lista delle eruzioni più importanti divise per secoli.

 

 

 

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Tutto sommato la situazione sembra comunque relativamente sotto controllo con un monitoraggio ben fatto.

 

La gente è scema, ma gli amministratori che li lasciano costruire abusivamente sono criminali.



Non dimentichiamo che in quell'area ha dominato incontrastato Cutolo per tutti gli anni 60 e 70, epoca in cui c'è stato appunto il boom edilizio abusivo. Comunque ripeto: per me la soluzione è una sola: alzare le tasse a dismisura (con provvedimenti del governo) sui rifiuti, infrastrutture, trasporti. Se a uno conviene pagare tasse così alte, sta là, altrimenti gli si offre la possibilità di mutui ultra agevolati per l'acquisto di case al di fuori della zona gialla o blu .

 

 

700mila persone sono l'equivalente di una città

 

ma invece l'Etna? non è pericoloso?

 

Il più pericoloso di tutti è il Marsili perché posto sul fondale oceanico e di dimensioni molto maggiori:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Marsili

 

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