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Joeblack

Alex Zanardi

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mamma mia che uomo....

da mettersi in ginocchio davanti ad uno cos?

mi hai strappato le parole di bocca!

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Tanti di voi sobbalzeranno dalla sedia nel leggere questo messaggio.

Quando parlo di Alex Zanardi riferisco sempre un episodio accaduto nel settembre 1989 nel paddock di Monza, durante il suo periodo nella F3 italiana. Io avevo dieci anni, stavo per iniziare la quinta elementare, e con Ridley decidemmo di andare a Monza a vedere la Formula 3. Girovagando nel paddock, mi feci fare un po' di autografi da piloti come Fabiano Vandone, Roberto Colciago, Amato Ferrari, Luca Badoer, Andrea Montermini... Quando arrivò il turno di Zanardi, costui mi guardò malissimo e mi voltò le spalle... Mio fratello lo scongiurava: "Dai... è solo una ragazzina di dieci anni!" e io: "Dai, Ridley, andiamo via... non fa niente..."

Tanti non ci credono. Lui e Fisichella (ma questa è un'altra storia che vi racconterò in futuro) sono stati gli unici piloti che mi hanno negato l'autografo.

Il giorno dell'incidente di Alex ero ancora sotto shock per via degli attentati dell'11 settembre nella mia New York (fortuna che i miei cari erano tutti salvi!). In quel periodo i miei tre nipoti, Natasha, Vladimir e Viktorija, allora rispettivamente di otto, sei e quattro anni, erano affidati a me per via del lavoro di mia sorella e mio cognato e vivevano con me a Milano, frequentando la scuola qui. Eravamo tutti e quattro a guardare la gara del Lausitzring su Italia 1. Quando ci fu l'incidente io ero andata un attimo al bagno, e quando uscii, sentii la vocina di Vlad: "Zia, due macchine si sono scontrate" E Vika, riferendosi al sangue che si vedeva uscire dai rottami di Zanardi: "Gli esce il ragù dalle gambe" Subito dopo sospesero la gara e mandarono un cartoon dei Flintstones.

 

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