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Aleksander87

Piers Courage

Messaggi raccomandati

Apro questo topic su un pilota veloce ma scomparso tragicamente e dimenticato da molti.

Posto qui una piccola biografia sportiva scritta da me su Piers Courage (quella su Wikipedia ? sempre mia).

 

 

Un campione incompiuto

 

couragezandvoortwebiy2.jpg

 

 

Piers Raymond Courage nasce a Colchester, Essex, Gran Bretagna, il 27 maggio 1942, figlio di uno dei maggiori industriali inglesi della birra (la Courage), studia a Eton, nel pi? famoso ed esclusivo dei collegi, dove apprende le prime nozioni di meccanica.

Le sue prime corse le disputa con macchine di piccola cilindrata; la prima fu una Lotus Seven, regalata dal padre, con cui disput? una gara sul circuito di Brands Hatch. Compr? poi una Merlyn-Climax Mk4, con la quale corse diverse gare diventando un pilota professionista.

Nel 1964 si unisce a Jonathan Williams e Charlie Graemiger fondando la squadra Anglo-Swiss Racing con sede a Losanna. Hanno a disposizione delle Lotus 22, con le quali decidono di affrontare il Campionato F2. Ben presto le vetture del loro team cominciano a essere temute, soprattutto per l?irruenza dei loro piloti ed anche per la loro competitivit?, il che permette a Courage di centrare un 3? posto a Reims e un brillante 2? posto Zandvoort (circuito che pi? avanti gli risulter? fatale).

Alla fine del 1964 decide di tornare in Inghilterra ed accetta di correre per la Charles Lucas Engineering nel Campionato di F3 1965 al volante di una Brabham. Come compagno di squadra si ritrova un certo Frank Williams, destinato in seguito ad una gloriosa carriera come Team Manager.

Courage chiude il 1965 con un bottino di quattro vittorie: Silverstone, Goodwood, Caserta e Reims.

L?anno dopo arriva la chiamata di Colin Chapman che gli offre una Lotus 41 per il Campionato di F3.

Courage ottiene quattro vittorie:Pau, Rouen, Brands Hatch e Albi, nonostante la 41 non fosse proprio una buona macchina. Le prestazioni di Courage non passano comunque inosservate e la BMR gli offre la possibilit? di disputare le gare della Coppa Tasmania con una delle sue vetture ingaggiandolo per l?anno successivo con Chris Irwin per gareggiare nel Campionato Mondiale di F1, con il preciso intento di valorizzarli. A differenza di Irwin che offre buone prestazioni, Piers, per via dei troppi errori, dopo due gare viene ?retrocesso? in F2 per guidare una Mclaren M4A del team Coombs. Con questa macchina termina il campionato al 4? posto, alternando belle gare a incredibili errori, tanto da convincere il proprietario del Team a consigliarli di cambiare mestiere. Courage non gli da retta e continua a correre. Acquista quindi una Mclaren per partecipare alla Coppa Tasmania dove da il meglio di se, arrivando alle spalle di mostri sacri come Amon e Clark, che riesce anche a battere durante il bagnatissimo GP di Longford ottenendo una bella vittoria grazie alla quale rialza le sue quotazioni tanto da ritornare in F1 alla guida di una BRM del team Parnell. Con la BRM conquista un 6? posto a Rouen e un 4? posto a Monza. Durante quella stagione la Lotus perde tragicamente, in poco pi? di un mese, Clark e Spence e Courage viene interpellato per sostituire uno dei due piloti scomparsi. Fedele al contratto sottoscritto, decide di rimanere alla BRM.

Arriva il 1969 e Courage si ripresenta al via della Coppa Tasmania alla guida di una Brabham T 24, con la quale ottiene una vittoria e degli ottimi piazzamenti che gli valgono il 3? posto assoluto nella classifica finale, dietro solo ad Amon e Rindt (suo grande amico). Nello stesso anno gareggia in F2 con la Brabham BT23C di Frank Williams, suo ex compagno e ora Team Manager, al volante della quale vince il GP del Mediterraneo battendo piloti del calibro di Cevert, Gavin, Regazzoni e Graham Hill.

Contemporaneamente alle gare in F2, Frank Williams acquista una Brabham-Cosworth da affidare a Piers per la stagione di F1. Iscrive quindi la vettura alla seconda gara del mondiale, il GP di Spagna che si disputa il 4 maggio sul circuito stradale di Barcellona.

In qualifica Courage ottiene l?undicesimo tempo, ma la sua gara dura appena 19 giri causa la rottura del motore Ford. La corsa viene vinta da Stewart (2 vittorie nei primi 2 GP). Due settimane dopo si corre a Monaco. Nelle qualifiche Courage si piazza a centro gruppo con il 9? tempo, ma in gara realizza una stupenda rimonta riuscendo a terminare la corsa al 2? posto, grazie anche ai ritiri di Ickx,Stewart ed Amon, a 17?? da Hill che ottiene la sua 5? vittoria sul circuito monegasco(record che rimarr? imbattuto fino al 1993). Courage stabilisce ufficiosamente anche il giro pi? veloce della gara, che per? non gli viene riconosciuto ? forse per un errore dei cronometristi ? ed assegnato a Stewart con il tempo 1?25??1.

Dopo il GP di Monaco, la F.1 si ferma per un mese e riparte il 21 giugno con il GP d?Olanda sul circuito di Zandvoort.

Courage ottiene il 10? tempo in prova ma in gara ? sfortunato, dopo solo 13 giri si rompe la frizione ed ? costretto al ritiro. Trionfa Stewart.

La tappa successiva del mondiale ? il Gp di Francia a Clermont-Ferrand il 6 giugno.

Nelle prove Courage ha problemi con la vettura e non va oltre l?11? posizione su 13. In gara non va meglio ed ? costretto al ritiro dopo 22 giri per un problema al telaio. La vittoria va ancora a Stewart che in classifica ? sempre pi? solo al comando.

Arriva la gara di casa, il GP di Gran Bretagna a Silverstone. In qualifica Courage si piazza solo in 10? posizione,ma in gara compie una piccola rimonta concludendo al 5? posto ad un giro da Stewart ancora vincitore.

Dopo Silverstone si va in Germania per la gara pi? dura e massacrante dell?anno sull?infinito Nuerburgring,un toboga lungo 22.835 m da ripetere 14 volte per un totale di 319,69 km.

Courage disputa un ottima qualifica ottenendo il 7? tempo, ma in gara dopo appena 2 giri si ritira a causa di un incidente. Il GP viene vinto da Ickx davanti a Stewart. La F.1 si ferma ancora per un mese ripartendo da

Monza il 7 settembre.

Sul velocissimo circuito lombardo Courage ottiene la sua miglior qualifica da quando ? in F1 piazzandosi quarto ad appena 1? dal poleman Rindt.

In gara si comporta bene riuscendo a portare a casa un buon 5? posto finale. La corsa viene vinta dal solito Stewart che si laurea Campione del Mondo con tre gare d?anticipo.

A fine settembre si corre il Gp del Canada a Mosport, Piers come nella maggior parte dei GP ottiene in qualifica una posizione di centro gruppo (10?) ritirandosi in gara per una perdita di carburante nel corso del 14? giro. La vittoria va ad Ickx al termine di un serrato duello con Stewart, che ha la peggio dopo un contatto col pilota belga. A ottobre si corre a Watkins Glen il GP degli USA. In prova Courage ottiene l?ottava posizione,mentre in gara centra un bellissimo 2? posto dietro a Rindt. L?ultima gara della stagione ? in programma in Messico ? circuito Magdalena Mixhuca - dove Courage ottiene in prova l?ottavo tempo. La gara viene vinta da Hulme e Courage al termine di una prova modesta si piazza decimo a tre giri dal vincitore. Al termine del Mondiale ? ottavo in classifica generale con 16 punti.

L?anno successivo Williams decide di utilizzare la vettura De Tomaso, progettata da Dallara ed equipaggiata con un motore Ford Coswoth. Nello stesso periodo la Ferrari offre novanta milioni di lire a Courage per correre al fianco Jacky Ickx, ma questi rifiuta per tenere fede al contratto con Williams. La De Tomaso 505 ? costruita in un solo esemplare ed ? una vettura pesantissima e difficile da guidare. Al primo GP stagionale a Kyalami, Piers ottiene il 20? tempo in prova. In gara le cose non vanno meglio e a circa met? corsa ha un incidente e si ritira. Vince Brabham. A Jarama, nel GP di Spagna, va ancora peggio perch?, non riesce neppure a qualificarsi; la vittoria va al campione in carica Stewart.

Dopo Jarama la vettura viene alleggerita di circa quaranta chili diventando pi? competitiva e Courage, con la vettura cos? modificata, ottiene il 3? posto al Daily Express Trophy gara non valida per il mondiale.

Al GP di Monaco si qualifica in 9? posizione concludendo la gara al nono posto, non venendo per? classificato per una lunga sosta ai box durata ben 22 giri. La corsa viene vinta da Rindt grazie all?errore di Brabham all?ultima curva dell?ultimo giro.

A Spa, Gp del Belgio, in qualifica non va oltre il 12? tempo e in gara si ritira dopo solo 4 giri per una perdita d?olio, mentre la corsa viene vinta da Pedro Rodriguez.

Arriva il GP d?Olanda a Zandvoort. E' il 21 giugno 1970. In prova Piers ottiene un buon 9? posto.

La gara vede Rindt scattare al comando; alle 14.30 durante il 23? giro, Courage chiude una curva velocissima sulla destra con una ventina di metri d?anticipo. La De Tomaso esce sulla sinistra e picchia contro il terrapieno prendendo immediatamente fuoco. La decelerazione ? paurosa, da 260 Km/h a zero in circa 60 metri. Un urto troppo violento per essere sopportato da un organismo umano. Le fiamme sono cos? intense che i commissari di percorso sono costretti a sotterrare la vettura con all'interno il pilota per poter spegnere l?incendio. I pezzi della carrozzeria delle vettura di Courage sono sparsi sulla pista e a farne le spese sono Brabham (che durante le prove aveva bucato un pneumatico e si era cappottato senza conseguenze con la vettura del suo compagno) ed Ickx che deve fermarsi ai box per una foratura. Il Gp viene vinto da Rindt,che salir? tristissimo sul podio per la scomparsa del suo grande amico .

Con la morte di Courage, l?evoluzione della De Tomaso si interruppe definitivamente.

Courage si era sposato con Lady Sarah Curzon, figlia di Edward Richard Assheton, quinto conte di Curzon (1884-1964) conosciuto nel mondo delle corse come ?Earl Howe?, vincitore della 24 Ore di Le Mans del 1931 con l?Alfa Romeo 8C 2300 LM, in coppia con il connazionale Sir Henry ?Tim? Birkin.

Modificato da Aleksander87

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Complimenti per la completezza della biografia.

Piers Courage ? stato un pilota forse un po' discontinuo, ma capace di esaltarsi proprio sui circuiti pi? difficili e pericolosi quelli dove sensibilit? di guida (specialmente sull'acqua) e pelo sullo stomaco potevano fare la differenza e ridurre il gap tecnico.

Basta vedere che in F.3 vinse a Caserta, dove per correre occorreva una buona dose di incoscienza...

Courage ebbe anche esperienze con le ruote coperte (nel '70 fu pilota ufficiale dell'Alfa dove faceva coppia fissa con De Adamich) il miglior risultato ottenuto fu un quarto posto alla 24 Ore di Le Mans 1969 con la Matra 650 divisa con Beltoise oltre alla vittoria con la "33-3" alla 200 Miglia di Buenos Aires (con De Adamich) l'anno dopo, gara non valevole per il Mondiale Marche.

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possiedo quel gp di olanda 1970 e in effetti, anche se in bianco e nero, si vedono le impressionanti fiamme lungo un ampio tratto di curva.

non si vede l'incidente, le immagini si spostano su quella curva ad incidente avvenuto, quindi non si capiscono le cause.

si vede subito dopo una citroen ds versione ambulanza che corre in soccorso.

3 anni dopo sarebbe stata la volta di williamson sullo stesso circuito, ma in quel caso i soccorsi furono molto pi? lenti.

williamson si sarebbe potuto salvare probabilmente con un sistema di soccorso piu adeguato.

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Le cause dell'incidente di Piers Courage furono molto controverse fin dall'inizio.

In un primo tempo si parl? di una grande quantit? d'olio sulla pista, poi del cedimento di uno pneumatico, evento accaduto anche alla BRM di Pedro Rodriguez che montava lo stesso tipo di gomme, durante le prove. Si trattava di gomme "dal profilo ribassato" che poi vennero ritirate dal fornitore (mi sembra fosse la Firestone)

La De Tomaso allarg? troppo nella velocissima curva a destra prima del Tunnel Oost e si schiant? su un banco di sabbia con una decelerazione terribile, praticamente immediata che spezz? in due il telaio facendo incendiare subito la benzina fuoriuscita dai serbatoi squarciati.

Courage con ogni probabilit? mor? sul colpo, ancor prima dello svilupparsi dell'incendio, perch? una delle ruote anteriori lo colp? alla testa con tale violenza da fargli volare via il casco "che rimbalz? in pista..." (la testimonianza ? di Sir Jack Brabham).

Purtroppo anche i soccorsi, per quanto sarebbero stati comunque inutili, si dimostrarono inadeguati e dilettantistici come e pi? che nel caso di Williamson tre anni dopo.

Infatti nell'uscita di pista la De Tomaso di Courage aveva strappato i fili del telefono del commissario che stazionava vicino al luogo dell'incidente e che, dopo un comprensibile attimo di confusione, si trov? nell'impossibilit? di chiedere l'intervento dei soccorsi, mentre uno spaventoso incendio divorava l'intera duna di sabbia.

Un commissario distante circa 500 metri, vedendo la colonna di fiamme e fumo subito sprigionatasi dal relitto della monoposto, disse di aver notato "una figura in tuta bianca" vicino al rogo e pensando che il pilota fosse uscito con le sue gambe si era tranquillizzato.

In effetti le prime notizie parlarono di un Piers Courage "illeso".

Purtroppo presto venne alla luce la terribile verit? che colp? in maniera ancor pi? atroce in quanto del tutto in attesa dopo le rassicuranti comunicazioni ufficiali giunte ai box e addirittura annunciate dagli altoparlanti.

Proprio da allora, credo, venne istituita la regola di non dare nessuna notizia sulle condizioni di piloti coinvolti in incidenti prima di un accertamento medico ufficiale, regola che sarebbe stata comunque disattesa anche negli anni seguenti, ma mai in maniera cos? tragica.

 

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Le cause dell'incidente di Piers Courage furono molto controverse fin dall'inizio.

In un primo tempo si parl? di una grande quantit? d'olio sulla pista, poi del cedimento di uno pneumatico, evento accaduto anche alla BRM di Pedro Rodriguez che montava lo stesso tipo di gomme, durante le prove. Si trattava di gomme "dal profilo ribassato" che poi vennero ritirate dal fornitore (mi sembra fosse la Firestone)

La De Tomaso allarg? troppo nella velocissima curva a destra prima del Tunnel Oost e si schiant? su un banco di sabbia con una decelerazione terribile, praticamente immediata che spezz? in due il telaio facendo incendiare subito la benzina fuoriuscita dai serbatoi squarciati.

Courage con ogni probabilit? mor? sul colpo, ancor prima dello svilupparsi dell'incendio, perch? una delle ruote anteriori lo colp? alla testa con tale violenza da fargli volare via il casco "che rimbalz? in pista..." (la testimonianza ? di Sir Jack Brabham).

Purtroppo anche i soccorsi, per quanto sarebbero stati comunque inutili, si dimostrarono inadeguati e dilettantistici come e pi? che nel caso di Williamson tre anni dopo.

Infatti nell'uscita di pista la De Tomaso di Courage aveva strappato i fili del telefono del commissario che stazionava vicino al luogo dell'incidente e che, dopo un comprensibile attimo di confusione, si trov? nell'impossibilit? di chiedere l'intervento dei soccorsi, mentre uno spaventoso incendio divorava l'intera duna di sabbia.

Un commissario distante circa 500 metri, vedendo la colonna di fiamme e fumo subito sprigionatasi dal relitto della monoposto, disse di aver notato "una figura in tuta bianca" vicino al rogo e pensando che il pilota fosse uscito con le sue gambe si era tranquillizzato.

In effetti le prime notizie parlarono di un Piers Courage "illeso".

Purtroppo presto venne alla luce la terribile verit? che colp? in maniera ancor pi? atroce in quanto del tutto in attesa dopo le rassicuranti comunicazioni ufficiali giunte ai box e addirittura annunciate dagli altoparlanti.

Proprio da allora, credo, venne istituita la regola di non dare nessuna notizia sulle condizioni di piloti coinvolti in incidenti prima di un accertamento medico ufficiale, regola che sarebbe stata comunque disattesa anche negli anni seguenti, ma mai in maniera cos? tragica.

mamma mia che analisi approfondita.. e che crudezza di immagini, si si vede tutta la duna infuocata nel gp che possiedo.

subito dopo per?, ripeto, le immagini si spostano su quell'ambulanza citroen ds (lo squalo per intenderci) che corre in soccorso....mentre in olanda 73, almeno dalle immagini che possiedo, si vede il solo purley che cerca di ribaltare la vettura di roger e i soccorsi arrivarono dopo molto tempo.

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Le cause dell'incidente di Piers Courage furono molto controverse fin dall'inizio.

In un primo tempo si parl? di una grande quantit? d'olio sulla pista, poi del cedimento di uno pneumatico, evento accaduto anche alla BRM di Pedro Rodriguez che montava lo stesso tipo di gomme, durante le prove. Si trattava di gomme "dal profilo ribassato" che poi vennero ritirate dal fornitore (mi sembra fosse la Firestone)

La De Tomaso allarg? troppo nella velocissima curva a destra prima del Tunnel Oost e si schiant? su un banco di sabbia con una decelerazione terribile, praticamente immediata che spezz? in due il telaio facendo incendiare subito la benzina fuoriuscita dai serbatoi squarciati.

Courage con ogni probabilit? mor? sul colpo, ancor prima dello svilupparsi dell'incendio, perch? una delle ruote anteriori lo colp? alla testa con tale violenza da fargli volare via il casco "che rimbalz? in pista..." (la testimonianza ? di Sir Jack Brabham).

Purtroppo anche i soccorsi, per quanto sarebbero stati comunque inutili, si dimostrarono inadeguati e dilettantistici come e pi? che nel caso di Williamson tre anni dopo.

Infatti nell'uscita di pista la De Tomaso di Courage aveva strappato i fili del telefono del commissario che stazionava vicino al luogo dell'incidente e che, dopo un comprensibile attimo di confusione, si trov? nell'impossibilit? di chiedere l'intervento dei soccorsi, mentre uno spaventoso incendio divorava l'intera duna di sabbia.

Un commissario distante circa 500 metri, vedendo la colonna di fiamme e fumo subito sprigionatasi dal relitto della monoposto, disse di aver notato "una figura in tuta bianca" vicino al rogo e pensando che il pilota fosse uscito con le sue gambe si era tranquillizzato.

In effetti le prime notizie parlarono di un Piers Courage "illeso".

Purtroppo presto venne alla luce la terribile verit? che colp? in maniera ancor pi? atroce in quanto del tutto in attesa dopo le rassicuranti comunicazioni ufficiali giunte ai box e addirittura annunciate dagli altoparlanti.

Proprio da allora, credo, venne istituita la regola di non dare nessuna notizia sulle condizioni di piloti coinvolti in incidenti prima di un accertamento medico ufficiale, regola che sarebbe stata comunque disattesa anche negli anni seguenti, ma mai in maniera cos? tragica.

I medici appurarono che Courage mor? sul colpo per la violentissima decelerazione.

Nelle terribili foto dell'incidente si vede il viso (xk? senza casco) del povero Courage all'interno di quello che resta della vettura che si ? spezzata alle sue spalle.

 

 

mamma mia che analisi approfondita.. e che crudezza di immagini, si si vede tutta la duna infuocata nel gp che possiedo.

subito dopo per?, ripeto, le immagini si spostano su quell'ambulanza citroen ds (lo squalo per intenderci) che corre in soccorso....mentre in olanda 73, almeno dalle immagini che possiedo, si vede il solo purley che cerca di ribaltare la vettura di roger e i soccorsi arrivarono dopo molto tempo.

Quelli non gli chiamerei soccorsi visto che stanno li a guardare senza aiutare il povero Purley nel tentativo di capovolgere la vettura di Roger.

Da notare che uno di quei presunti commissari si prende un bel cartone da parte di Purley.

 

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Molto bello questo topic su Courage. a mio avviso sono proprio questi topic che danno la misura dell'importanza della sezione amarcord.

Posto qualche ricordo. Courage era un pilota gentleman. Molto legato a Rindt, al quale prestava anche il casco, a Stewart ed era un vero cavaliere del rischio. pian piano stava portando la De Tomaso a risultati accettabili ma la sua fine tragica determin? di fatto anche la fine della De Tomaso.

Io quel GP lo vidi in diretta, o meglio per quelle fasi che la Rai si degnava di trasmettere. In quegli anni la rai si collegava con quelle che definiva le "fasi salienti" del GP, per il resto dava notizie. Ebbene prima fu data la notizia che una Ferrari era in testa, quella di Ickx (quel Gp di Olanda 1970 segn? anche il debutto di Regazzoni) e promise il collegamento. allora il telecronista era Piero Casucci che,all'inizio del collegamento, ddisse che c'era stato un incidente grave e che coinvolto era Courage. se non ricordo male diede poi anche la notizia della morte, ma non furono mostrate immagini in diretta, se non forse il residuo del fumo.

Ickx era diventato terzo e non fu spiegato il perch?. La morte per? allora era una compagna delle gare. I soccorsi furono diciamo "approssimativi", anche per lo standard, scandaloso, dell'epoca. per? a Zandvoort riuscirono a fare ancora peggio tre anni dopo.

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Forse questa ? l'ultima immagine di Courage prima dell'incidente.

 

<a href="http://img98.imageshack.us/my.php?image=04ned70courage4fvys7.jpg" target="_blank">04ned70courage4fvys7.th.jpgthpix.gif</a>

 

Nn so xk? ma il fatto ke lui stia guardando il terrapieno dove andr? a perdere la vita mi ha colpito.

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Esistono numerose foto dell'aftermath di Courage e anche qualche filmato uscito solo di recente. Io li vidi in diversi siti in lingua inglese, uno dei quali recentemente chiuso. Qualcosa dovresti trovare nel sito roys memorial, dove ci sono filmati e foto. Anzi clip fotografiche.

Il fuoco che divamp? fu terribile, molto pi? violento di quello di Williamson e secondo forse solo a quello di Schlesser.

E' singolare come tali immagini siano state pubblicate a distanza di decine di anni. :unsure:

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Forse questa ? l'ultima immagine di Courage prima dell'incidente.

 

<a href="http://img98.imageshack.us/my.php?image=04ned70courage4fvys7.jpg" target="_blank">04ned70courage4fvys7.th.jpgthpix.gif</a>

 

Ciao Ickx, questa foto di Courage veniva presentata come l'ultima prima dell'impatto ma, in realt?, venne chiarito che si tratt? di una sbandata ripresa durante le prove del sabato. Dove lo lessi, per?, non ricordo.... :unsure:

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Ciao duvel, grazie della precisazione. In effetti se quella fosse una foto di prima dell'incidente ce ne dovrebbero essere delle altre da quella posizione cosa che invece non si ? verificata. Parlando in generale si nota come le foto o i filmati pi? cruenti escano dopo decine di anni. Solo un anno fa, per esempio, sono uscite le immagini di Schlesser o qualche foto di Ratzemberger, e fin qui va bene. magari per? sarebbero interessanti le foto di prima dell'incidente per poter capire la dinamica e le cause.

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Esistono numerose foto dell'aftermath di Courage e anche qualche filmato uscito solo di recente. Io li vidi in diversi siti in lingua inglese, uno dei quali recentemente chiuso. Qualcosa dovresti trovare nel sito roys memorial, dove ci sono filmati e foto. Anzi clip fotografiche.

Il fuoco che divamp? fu terribile, molto pi? violento di quello di Williamson e secondo forse solo a quello di Schlesser.

E' singolare come tali immagini siano state pubblicate a distanza di decine di anni. :unsure:

grazie mille ickx

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chiedo scusa ma le foto dell'incidente dove le avete trovate? alexander parla di una foto di cuorage senza casco...

Se ti accontenti ti basta anche il tubo (anche xk? il sito dove le avevo viste ? stato chiuso da poco), ci sono alcuni filmati dedicati a tutti i piloti di F1 scomparsi (compaiono anche le foto del povero Piers)

 

Ciao duvel, grazie della precisazione. In effetti se quella fosse una foto di prima dell'incidente ce ne dovrebbero essere delle altre da quella posizione cosa che invece non si ? verificata. Parlando in generale si nota come le foto o i filmati pi? cruenti escano dopo decine di anni. Solo un anno fa, per esempio, sono uscite le immagini di Schlesser o qualche foto di Ratzemberger, e fin qui va bene. magari per? sarebbero interessanti le foto di prima dell'incidente per poter capire la dinamica e le cause.

Sarebbe interessante vedere le immagini prima dell'incidente ma stranamente non ne sono uscite, forse nn ci sono, le uniche uscite sono quelle di Williamson prima del botto.

In questi ultimi anni sono uscite/i foto/video inedite/i di molti piloti scomparsi e non : Rindt, Pryce, Bandini, Schlesser, Ratzemberger, Lauda, ecc... e anche un presunto video sull'incidente mortale di Cevert anke se a me sembra un uscita di pista di Stewart (il casco sembra il suo).

 

 

p.s Sul forum c'era (forse c'? ancora) un topic sugli incidenti mortali ma nn ho postato le immagini xk? avevo letto che si era deciso di nn aggiornare il topic, nn sapendo cos'era successo ho deciso di nn aggiornarlo x evitare di creare un putiferio.

Modificato da Aleksander87

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In questi ultimi anni sono uscite/i foto/video inedite/i di molti piloti scomparsi e non : Rindt, Pryce, Bandini, Schlesser, Ratzemberger, Lauda, ecc... e anche un presunto video sull'incidente mortale di Cevert anke se a me sembra un uscita di pista di Stewart (il casco sembra il suo).

 

Esatto , infatti spero che un domani esca qualche filmato o foto che chiarisca le cause di alcuni incidenti del passato nascosti un p? da un alone di mistero.. vedi Cevert, Deserti, Pasolini-Saarinen (anche se qua siamo nel campo delle due ruote) ..Clark, Musso........

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Esatto , infatti spero che un domani esca qualche filmato o foto che chiarisca le cause di alcuni incidenti del passato nascosti un p? da un alone di mistero.. vedi Cevert, Deserti, Pasolini-Saarinen (anche se qua siamo nel campo delle due ruote) ..Clark, Musso........

Mi sa che x molti incidenti le uniche cose su cui potremo contare saranno le testimonianze e le ricostruzioni visto che una volta i circuiti nn erano pieni di telecamere e fotografi come negli ultimi 15-20 anni.

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