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sundance76

Libri di Automobilismo

Messaggi raccomandati

Colgo al volo il suggerimento di lucaf2000.

 

Ragazzi, il problema non ? che in Italia ci sia o non ci sia chi pubblica libri di storia automobilistica!!

 

Alcuni miei amici giornalisti hanno lavorato in passato per Autosprint, Ruoteclassiche, Auto d'Epoca, collaborando anche con riviste estere, e hanno scritto moltissimi libri. Essi mi dicono che ad esempio quando un bel libro viene edito in lingua inglese, poi al massimo pensano a farne versioni in francese o tedesco, perch? gli Editori pensano in partenza che il mercato italiano ? un mercato a perdere!!!

 

In Italia la "Giorgio Nada Editore" (proprietaria della Libreria dell'Automobile), recentemente assorbita dalla Giunti, ha pubblicato e pubblica numerosi testi bellissimi e di qualit? straordinaria, ma il numero delle vendite in Italia ? molto pi? basso che all'estero.

 

Alcuni libri di qualit?, in Italia e in italiano, vengono pubblicati solo perch?, ad esempio, c'? un miliardario-mecenate che finanzia gli scrittori e la Casa Editrice, la quale solo cos? rientra nelle spese, indipendentemente dalle (poche) copie che verranno vendute.

 

Il libro su Senna e Clark certo pu? essere meritevole come iniziativa, ma i soggetti meritavano uno svolgimento migliore. E' vero che la qualit? fotografica costa molto, ma il testo poteva essere migliore, molto migliore, ne sono convinto.

 

Purtroppo, a parte le belle eccezioni, i libri pi? belli sono per la maggior parte stranieri.

 

Gippo Salvetti (Fucina Editore) sta meritoriamente stampando alcuni libri molto belli, come quelli di Delli Carri, da "Gli Indisciplinati" in poi, quello di Ramirez, di Ruesch, e da qualche mese quello di Mimmo Dei. La qualit? ? discreta, non eccezionale, ma ? difficile spendere tanti soldi per fare una "confezione" migliore se poi non si rientra nemmeno nelle spese.

 

Giorgio Nada da 6-7 anni ha dato il via a una collana di piloti italiani ("Vite da Corsa") dove per la prima volta nella storia molti piloti sono stati oggetto di un libro a loro dedicato, accanto ad altri pi? famosi. La qualit? ? altissima, grande formato rilegato, foto rarissime, testo da leggere d'un fiato e albo d'oro minuzioso: Musso, Castellotti, Ascari, Farina e poi Nuvolari, Villoresi, Marzotto, Tenni (motociclista). E altri titoli sono in preparazione.

 

Ma queste sono eccezioni. Se gli Editori dovessero vivere con le vendite di questi libri, avrebbero gi? chiuso.

Ho sentito dire che se un libro va bene, al massimo vende 2000 copie....

Se si pensa che "Gilles vivo", grande eccezione, vendette 40'000 copie solo nella prima edizione ( in totale furono 4 edizioni..), si capisce che di solito i libri automobilistici sono davvero per pochi, peccato...

 

Influisce anche il costo. Da anni non riesco a comprare un libro sulla Targa Florio, perch? costa 90 euro...

Una volta comprai insieme due libri, "Racing the Silver Arrows: Mercedes vs Auto Union 1934-1939" (75 euro...) e "Grand Prix Story" (95 euro... <img src="http://forum.motorionline.com/public/style_emoticons/<#EMO_DIR#>/confused_smile.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":confuso:" border="0" alt="confused_smile.gif" /> ), totale 170 euro, ma simili "bagni" finanziari non si possono fare spesso, almeno io..

 

Una curiosit?: su eBay, e SOLO su eBay, ho scoperto che si vende un libro dal titolo "Coppa Acerbo, Circuito internazionale degli Abruzzi" di Federico Valeriani, giornalista pescarese esperto del GP di Pescara (uno degli argomenti che pi? mi ossessionano) che se lo ? auto-pubblicato e lo vende solo su eBay in 1000 copie numerate. E' un libro enorme, ma non voglio dirvi il prezzo, magari scopritelo da soli....

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ma secondo me il tifoso italiano non e' disposto a spendere nei libri.io ne ho tanti di amici appassionati e in casa loro non ho mai visto un libro di automonbilismo.il massimo che puoi trovare e' l'annuario di autosprint.

 

e' un tipo di passione diversa,magari in italia spendono centinaia di euro nei modellini o altre cose del genere,pero' di spendere 50 euro su un ottimo libro non se ne parla neanche.

 

credo che gli unici libri che abbiano venduto siano quelli reclamizzati per anni su autosprint,libri carini,non troppo impegnativi.

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Credo che il punto sia solo uno: in Italia non abbiamo una cultura automobilistica sufficientemente adeguata per meritarci dei bei libri seppur la storia automobilistica italiana sia di grandissima eccellenza (vedi Ferrari ad esempio). Per? premesso ci? ? fuori di ogni dubbio che la vera cultura automobilistica risieda in UK. Non ci sono dubbi. La scelta che si offre ad un appassionato di corse ? strabiliante quando si naviga per siti inglesi o ci si trova in UK in una libreria qualunque.

 

Certo, il costo scoraggia e questo ? vero ma credo che con la buona volont? ci si pu? costruire una biblioteca motoristica di rispetto se solo si sann fare delle rinuncie tipo .... non comprare pi? AS ad esempio ;)

 

Io ho molti libri e ad occhio direi che il 90% sono in lingua straniera di cui un buo 70% in inglese ed il 30% in portoghese. Solo il 10% ? in italiano e questo la dice lunga. Sono molto amante dei bei libri cartonati e con foto di qualit? e questo perch? ci serve un libro di prestigio in biblioteca. Spesso tale genere di libri non sono cos? ricchi di informazioni ma servono per ravvivare la memoria storica e fotografica delle varie epoche il che rende questi libri veramente speciali per me.

 

L'obiettivo furuto sarebbe quello di poter piano piano riuscire a comprare la collana di Schegelmich "The Great Challange". E' vero, il costo ? di ? 250 per volume e ne sono 5 ma penso che con buona volonta e qualche piccolo risparmio quotidiano si possa fare. Tale collana ? la summa per un appassionato e ritengo che debba esistere in una biblioteca che si rispetti.

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Concordo,costano veramente tanto e sono quasi tutti in inglese.

 

Per quanto mi riguarda ho comprato su ebay gli Autocourse dei 5 mondiali di Schumacher,poi tutti gli anni compro "Formula 1 Yearbook" e "Official season Review".

 

I libri di Delli Carri prima menzionati sono carini,ho "La danza dei piedi veloci" con interviste ai piloti italiani degli anni 70/80 e "Matti dalle gare" sui piloti italiani di moto.

 

Poi libri di Turrini su Schumi e Ferrari,biografia di Ferrari scritta da Oscar Orefici,biografia di Villeneuve scritta da Gerald Donaldson,un paio scritti da Beppe Donazzan su Senna e Schumacher e pochi altri.

 

 

 

Il migliore acquistato rimane per? "The great encyclopedia of Formula 1":veramente completo,ho risparmiato per un bel p? per potermelo comprare visto quello che costa.

Esce ogni 3 anni,ma ne vale la pena...

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Luke non ? che la storia dell'automobilismo Italiano si fermi alla Ferrari, i grandi marcho cime Maserati e Alfa Romeo hanno fatto la storia dell'automobilismo, non abbiamo niente da invidiare agli Inglesi dal punto di vista della storia delle nostre case automobilistiche, abbiamo una diversa cultura nell'ambito dell'editoria, non solo i motori soffrono della penuria di pubblicazioni, come dice *** lavoranop in questo senso solo i mecenati, boh non lo so', forse siamo poco nazionalisti, e non fondiamo case editrrici sui motori perch? pensiamo che i guadagni siano ingferiori alle attese, di certo come si fa a dar torto a chi non le fonda, siamo sommersi da servizi e testate giornalistiche che parlano solo di calcio, perch? all'Itraliano piace solo quello.

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Luke non ? che la storia dell'automobilismo Italiano si fermi alla Ferrari, i grandi marcho cime Maserati e Alfa Romeo hanno fatto la storia dell'automobilismo, non abbiamo niente da invidiare agli Inglesi dal punto di vista della storia delle nostre case automobilistiche, abbiamo una diversa cultura nell'ambito dell'editoria, non solo i motori soffrono della penuria di pubblicazioni, come dice *** lavoranop in questo senso solo i mecenati, boh non lo so', forse siamo poco nazionalisti, e non fondiamo case editrrici sui motori perch? pensiamo che i guadagni siano ingferiori alle attese, di certo come si fa a dar torto a chi non le fonda, siamo sommersi da servizi e testate giornalistiche che parlano solo di calcio, perch? all'Itraliano piace solo quello.

 

 

Bravo hai colto il punto. Infatti abbiamo una storia solida ma l'Italia fonda tutto sul calcio che ci offre gli spettacoli deprimenti degli europei ad esempio con un calcio giocato da sonno profondo.

 

Verissimo ! Siamo molto poco nazionalisti. Basta andare in ferie in paesi come Francia, Germania o Inghilterra per capirlo.

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di delli carri consiglio anche gli eterni affamati se non ? stato detto. Il libro su soichiro honda ? bellissimo (ed in italiano),poi quello di jo ramirez, in inghilterra ho preso una biografia di senna (600pagine molto ben fatta) e di murray walker (la consiglio). nelle nostre librerie si trova anche il libro di sthor, piloti che gente di ferrari...le monoposto campioni del mondo un bel volume della giunti con foto e disegni, il libro sui campioni di f1,non ricordo il nome, ma ? corredato da bellissime foto. Il libro di gabbiani ? interessante. Un'altro ? quello su come disegnare e progettare un'auto da competizione,molto tecnico ma fatto bene...quello di zanardi...i libri di giorgio piola..ne ho molti cos? su due piedi mi vengono questi.

In + consiglio di visitare il sito di motorsportmagazine.co.uk, la mitica rivista inglese...vendono dei dvd divisi per annate con tutti i motorsport pubblicati.

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Scusate l'irruzione poco appropriata, ma questo topic ? un paradiso.

 

Posso lasciare anche io un titolo?

 

'Questa storia' di Baricco, ? un romanzo, certo, ma anche per gli appassionati pi? critici (come me ad esempio...) le prime trenta pagine sono davvero belle e scritte molto bene.

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Scusate l'irruzione poco appropriata, ma questo topic ? un paradiso.

 

Posso lasciare anche io un titolo?

 

'Questa storia' di Baricco, ? un romanzo, certo, ma anche per gli appassionati pi? critici (come me ad esempio...) le prime trenta pagine sono davvero belle e scritte molto bene.

 

 

Io non l'ho ancora letto, ma anche altre persone mi hanno detto che ? molto bello, pur se non erano appassionate di corse. Nella prima edizione (Fandango) alla fine del libro c'? un ringraziamento a Donatella Biffignandi, del Museo dell'Automobile di Torino (scrive anche su "Auto d'Epoca") per la consulenza circa le corse citate nel testo come la fatale Parigi-Madrid. Io la conosco di persona per via delle molte sue conferenze cui ho assistito, e in effetti ? una che ne capisce in profondit?, per cui non mi stupisco se dici che quelle prime trenta pagine sono molto belle, abilit? di Baricco a parte.

 

Un altro bel romanzo ambientato in parte nelle corse ? "Il cielo non ha preferenze" di Erich Maria Remarque. Le corse citate e descritte (con molta efficacia) sono la Targa Florio, la Mille Miglia e il Gran Premio di Montecarlo. L'ho riletto moltissime volte.

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Grandissimi.

Un altro bellissimo topic che pu? riservare informazioni importanti per gli appassionati.

 

Concordo putroppo con l'analisi deprimente della situazione italiana.. ma tranquillizzo Rumpen: nonostante io spenda 50-100 euro all'anno per la mia collezione di cui si parla nell'altro topic (le collezioni vanno avanti lentamente), credo di essere in quella risibile percentuale di italiani -cos? si dice- che compra pi? di... quant'? la stima massima? 10 libri all'anno? Io mi aggiro sui 3 al mese..

 

Sui motori ne posseggo solo una decina e sono per lo pi? biografie, in quanto sono assetato di sapere le parole dei piloti, le loro considerazioni e le loro verit? su alcune gare indelebili. Ovviamente il costo ? un deterrente, ma soprattutto la difficolt? di trovare qualcosa di veramente illuminante nelle librerie italiane. Perfino in australia hanno vagonate di materiale in pi? sulla F1 rispetto a noi... :(

 

In particolare aspetto bramoso il giorno che Alain Prost si decider? a rimpolpare la sua biografia ferma all'87, se non vado errato, e ci racconti per bene gli anni della grande sfida, che richiederebbe almeno un centinaio di pagine a mio avviso :), e poi della strana e purtroppo brevissima riconciliazione con Ayrton, e magari anche della sua bellissima avventura -vincente- nel campionato andros a 50 anni suonati..

Mi chiedo com'? che in francia nessuno lo tampini e lo stressi con l'idea di mettere su carta una delle pi? grandi sfide sportive di tutti i tempi. O magari aspetta volutamente che siano passati i decenni per non essere accusato di lucrare sul nome del rivale.. (accusa che in italia arriverebbe subito da parte di alcuni, ci scommetto).

O magari il libro esiste e io stupido non me ne sono accorto? Qualcuno ha indizi?

 

Altra cosa per me importantissima: qualche anno fa la moglie di Stefano Domenicali* fece un libro sul marito e sulla vita in Ferrari, che comprendeva anche Schumy ovviamente. Ne hanno parlato in rai ma poi non ne ho pi? sentito parlare n? l'ho mai visto in libreria.

Qualcuno sa qualcosa? lo possiede?

Grazie.

 

*mi sa che non era Domenicali.. ma in questo momento ho un vuoto..

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312t4, la biografia di cui parli ? di Baldisserri (qualcosa del tipo 'i miei primi 40 anni ecc...').

 

Recentemente ? uscito un nuovo libro su Nuvolari: l'ho solo sfogliato brevemente, pu? essere interessante ma penso che non aggiunga molto (a suo tempo avevo letto Tazio Vivo di De Agostini, bel libro) a quello che gi? si conosce.

 

Qualcuno ricorda ed ha letto il libro che si basava sull'incidente di Senna? Non ricordo chi l'ha scritto, ? uscito a fine anni Novanta/primi Duemila, l'autore ? italiano (Caruso o qualcosa del genere). Non l'ho mai letto, com'??

 

Ciao

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gli Editori pensano in partenza che il mercato italiano ? un mercato a perdere!!!

 

Hanno perfettamente ragione.

 

Ragazzi, non stiamo tanto a girare la mela, non ? una novit?.

 

In Italia, a differenza del resto del mondo, qualsiasi libro che non sia imperniato sulla Ferrari non si vende perch? alla gente, semplicemente, non interessa.

 

A pochissimi interessa la storia della Lotus, della BRM, della Mercedes, della Williams, perch? ? tutto oscurato da una enorme nube rossa.

 

E questo ? profondamente sbagliato e sintomo di grande ignoranza perch? si abitua il lettore a vedere le cose da un solo punto di vista. Del resto lo stesso Enzo Ferrari critic? piccatamente la sua biografia scritta da Enzo Biagi perch? non completamente benevola nei suoi confronti.

 

E andando avanti sar? sempre peggio.

Modificato da gio66

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Recentemente ? uscito un nuovo libro su Nuvolari: l'ho solo sfogliato brevemente, pu? essere interessante ma penso che non aggiunga molto (a suo tempo avevo letto Tazio Vivo di De Agostini, bel libro) a quello che gi? si conosce.

 

Come si chiama e di chi ? questo libro recente su Nuvolari?

 

Possiedo anche io "Tazio vivo", uscito nel 1987, libro bellissimo, eccezionale. I due autori, Cesare De Agostini e Gianni Cancellieri, hanno pubblicato un altro ottimo libro su Nuvolari nel 2003, "Nuvolari, la leggenda rivive", forse ? questo quello che intendi tu. In effetti non ? che si possano trovare chiss? quante cose nuove, per? in quest'ultimo libro ci sono fotografie diverse, documenti inediti e i dati dell'albo d'oro sono pi? completi e pi? precisi. Fa parte della collana "Vite da corsa" della Giorgio Nada Editore.

 

Molto tempo prima, nel 1972, Cesare De Agostini pubblic? un libro dal titolo "L'antileggenda di Nuvolari", una sorta di biografia "ragionata" di Tazio, che io purtroppo non ho ancora....

 

A Roma, fuori al Palalottomatica dell'EUR, c'? un monumento a Nuvolari, ci sono stato a giugno. E' un busto in bronzo gemello di un altro che sta a Mantova, e sotto c'? scritto: "L'ultimo dei piloti antichi e il primo dei moderni". E pensare che molta gente che ci passa decine di volte l? vicino non si era mai accorta dell'esistenza di questo monumento anche abbastanza alto....

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Qualcuno ci posti il review del libro di Poltronieri, "w la Ferrari abbasso questa F1", del libro citato della Ferrari confermo che si tratta di quello di Baldisserri, ma mi sembra sia stato sceritto dalla moglie, in maniera analoga a quello scritto dalla moglie "la mia via con Frank" di Frank Williams, nessuno li ha mai letti?

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Il libro di porltronieri ce l'ho..

l'ho comprato in un momento di sconforto.. eheh.. non dice nulla di cui non si possa fare a meno..

 

notizie su baldisserri?

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Il libro di porltronieri ce l'ho..

l'ho comprato in un momento di sconforto.. eheh.. non dice nulla di cui non si possa fare a meno..

 

Non ho quel libro e se 312T4 dice che non ? niente di ch? non ho alcun problema a crederci.

Ma non ? questo il punto; permettetemi di fare l'avvocato difensore di "Poltrona" (citazione degli Squallor).

 

Quando, da ragazzino, ascoltavo le sue telecronache lo avrei massacrato di botte.

Quante volte si dormiva i sorpassi pi? importanti (chiss? dove guardava).

Quante volte scambiava i piloti e litigava con Benzing: "E' Rosberg! ... No, ? Laffite! ... No, ? Rosberg! ... Allora non ? Laffite! ..." :wacko2: (Long Beach '83).

Quante volte "gufava" suo malgrado, come a Silverstone '81: "E col ritiro di Arnoux a soli 2 giri dal termine, Riccardo Patrese conquista uno splendido terzo posto e sale sul podio grazie anche all'apporto della Pirelli e dell'ing. Mezzanotte e... aaaaaaaaaaaah!........ che peccato, che peccato, ha rotto il motore...."

Quante volte andava OT chiacchierando del pi? e del meno con l'ospite di turno perdendosi fasi importantissime della corsa.

Quante volte giustificava le sue gaffes con i quasi proverbiali "problemi al monitor" (pare che gli mettessero lo stesso monitor difettoso in tutte le sue postazioni).

 

Per?, rivedendo oggi le VHS dell'epoca, bisogna ammettere che:

1 - Aveva senz'altro molta pi? classe e meno inutile enfasi nel raccontare lo svolgimento dei GP.

2 - Era ferrarista fino al midollo ma si "applicava" con il medesimo impegno per sostenere piloti e case italiane (e allora ce n'erano tanti e tante).

3 - Sapeva "leggere" tecnicamente la corsa anticipando molte volte ci? che sarebbe poi accaduto pur non avendo computer e intertempi.

 

Chi ? venuto dopo di lui, su qualsiasi emittente italiana, dovrebbe imparare da lui.

 

Grazie Mario.

Modificato da gio66

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Beh, ? vero, spesso mi faceva incavolare all'ennesima potenza blaterando di stupidaggini mentre davanti ai suoi occhi, e senza nemmeno il solito "problema al monitor", stava magari avvenendo un sorpasso audacissimo, decisivo per la gara e poi passato alla storia. Per? oltre ai suoi difetti, aveva anche molti pregi, ed ? stato, insieme a Piero Casucci, il capostipite dei telecronisti "da corsa".

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Hanno perfettamente ragione.

 

Ragazzi, non stiamo tanto a girare la mela, non ? una novit?.

 

In Italia, a differenza del resto del mondo, qualsiasi libro che non sia imperniato sulla Ferrari non si vende perch? alla gente, semplicemente, non interessa.

 

A pochissimi interessa la storia della Lotus, della BRM, della Mercedes, della Williams, perch? ? tutto oscurato da una enorme nube rossa.

 

purtroppo ? vero

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A pochissimi interessa perch? non conoscobno l'inglese gli Italiani e non fanno petizioni per avere perlomeno delle traduzioni, coteriepress potrebbe benissimo avere una filiale in Italia se solo ci fosse qualcuno interessato a comprare i loro libri.

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