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Alesi27

Nelson Piquet

Nelson Piquet  

83 utenti hanno votato

  1. 1. Voto carriera

    • 9-10
      39
    • 7-8
      44
    • 5-6
      0
    • 1-4
      1
  2. 2. In quale categoria lo collocate?

    • Leggenda della F1
      11
    • Mito della F1
      36
    • Grande Campione di F1
      35
    • Buon Pilota
      2


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La Brabham in ogni caso era migliore della Renault...

 

esiste un topic sulla stagione 1983 difficile dire chi fosse la miglior vettura.

 

comunque credo che sicuramente la brabham non era inferiore a renault.e in ogni caso la brabham ha avuto un finale eccezionale.mi sono rivisto le ultime gare e devo dire che aveva una marcia in piu' non a caso ha vinto le ultime tre gare di fila e forse e' questo che ha fatto la differenza

 

per quanto riguarda la williams piquet ha sempre detto che il team preferiva che a vincere fosse mansell,pero' non ha mai detto che gli davano materiale peggiore.

 

 

 

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Visitatore alexf1 fan

 

La Williams dell' 80/81 era nettamente pi? avanti della Brabham con una squadra meglio organizzata .

 

Pensate che alla Brabham non avevano neanche la galleria del vento per migliorare l'aerodinamica , per fare progressi dovevano basarsi solo sull'abilit? di Nelson come collaudatore (nonostante fosse solo alle prime stagioni )

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La Williams dell' 80/81 era nettamente pi? avanti della Brabham con una squadra meglio organizzata .

 

Pensate che alla Brabham non avevano neanche la galleria del vento per migliorare l'aerodinamica , per fare progressi dovevano basarsi solo sull'abilit? di Nelson come collaudatore (nonostante fosse solo alle prime stagioni )

 

Quoto! Su questo non ho mai avuto dubbi!

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La Williams dell' 80/81 era nettamente pi? avanti della Brabham con una squadra meglio organizzata .

 

Pensate che alla Brabham non avevano neanche la galleria del vento per migliorare l'aerodinamica , per fare progressi dovevano basarsi solo sull'abilit? di Nelson come collaudatore (nonostante fosse solo alle prime stagioni )

comunque e' venuta fuori ugualmente una gran macchina non credi?

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Visitatore alexf1 fan
La Williams dell' 80/81 era nettamente pi? avanti della Brabham con una squadra meglio organizzata .

 

Pensate che alla Brabham non avevano neanche la galleria del vento per migliorare l'aerodinamica , per fare progressi dovevano basarsi solo sull'abilit? di Nelson come collaudatore (nonostante fosse solo alle prime stagioni )

comunque e' venuta fuori ugualmente una gran macchina non credi?

 

Senza dubbio , ma il punto ? per meriti di chi ? Piquet e Murray soprattutto , per me .

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Visitatore Achille Varzi
La Williams dell' 80/81 era nettamente pi? avanti della Brabham con una squadra meglio organizzata .

 

Pensate che alla Brabham non avevano neanche la galleria del vento per migliorare l'aerodinamica , per fare progressi dovevano basarsi solo sull'abilit? di Nelson come collaudatore (nonostante fosse solo alle prime stagioni )

comunque e' venuta fuori ugualmente una gran macchina non credi?

 

Senza dubbio , ma il punto ? per meriti di chi ? Piquet e Murray soprattutto , per me .

 

La Brabham BT49 e' stata una macchina estremamente competitiva per 3 anni (!) dall'80 all'82. Forse non avevano la galleria del vento, ma chi cel'aveva nel 1980? Dal genio di gordon Murray usci' una vettura essenziale, pulitissima e perfettamente bilanciata. Il genio, in quel caso, era nella semplicita'. Piquet seppe sfruttare quella macchina al massimo delle sue possibilita'.

 

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ma non credo che la galleria del vento potesse essere cosi determinante nel 1980.a parte il fatto che erano in scala molto ridotta e non in grado di compiere milioni di operazioni come quelle di oggi,l'aereodinamica era ancora a uno stadio embrionale,e ancora quando si provava qualche particolare nuovo ci si affidava al parere del pilota piu' che ai calcoli del computer.

 

non credo esistessero ancora gli ingegneri aereodinamici.non a caso murray riusciva a fare grandi macchine,semplicemente inventando soluzioni che poi ricevevano l'ok dal pilota.

 

sicuramente un qualcosa in piu' per la williams e la lotus nel 1980,ma non essenziale per vincere

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ma non credo che la galleria del vento potesse essere cosi determinante nel 1980.a parte il fatto che erano in scala molto ridotta e non in grado di compiere milioni di operazioni come quelle di oggi,l'aereodinamica era ancora a uno stadio embrionale,e ancora quando si provava qualche particolare nuovo ci si affidava al parere del pilota piu' che ai calcoli del computer.

 

non credo esistessero ancora gli ingegneri aereodinamici.non a caso murray riusciva a fare grandi macchine,semplicemente inventando soluzioni che poi ricevevano l'ok dal pilota.

 

sicuramente un qualcosa in piu' per la williams e la lotus nel 1980,ma non essenziale per vincere

 

 

Gli ingegneri aerodinamici esistono da quando il primo aereo ha volato per la prima volta ovvero il 1903, le gallerie del vento esistono dagli anni 20, gi? nella seconda guerra mondiale erano molto, ma molto avanzate!

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ma non credo che la galleria del vento potesse essere cosi determinante nel 1980.a parte il fatto che erano in scala molto ridotta e non in grado di compiere milioni di operazioni come quelle di oggi,l'aereodinamica era ancora a uno stadio embrionale,e ancora quando si provava qualche particolare nuovo ci si affidava al parere del pilota piu' che ai calcoli del computer.

 

non credo esistessero ancora gli ingegneri aereodinamici.non a caso murray riusciva a fare grandi macchine,semplicemente inventando soluzioni che poi ricevevano l'ok dal pilota.

 

sicuramente un qualcosa in piu' per la williams e la lotus nel 1980,ma non essenziale per vincere

 

 

Gli ingegneri aerodinamici esistono da quando il primo aereo ha volato per la prima volta ovvero il 1903, le gallerie del vento esistono dagli anni 20, gi? nella seconda guerra mondiale erano molto, ma molto avanzate!

 

io mi riferivo alla f.1 non all'industria militare o alla nasa.

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ma non credo che la galleria del vento potesse essere cosi determinante nel 1980.a parte il fatto che erano in scala molto ridotta e non in grado di compiere milioni di operazioni come quelle di oggi,l'aereodinamica era ancora a uno stadio embrionale,e ancora quando si provava qualche particolare nuovo ci si affidava al parere del pilota piu' che ai calcoli del computer.

 

non credo esistessero ancora gli ingegneri aereodinamici.non a caso murray riusciva a fare grandi macchine,semplicemente inventando soluzioni che poi ricevevano l'ok dal pilota.

 

sicuramente un qualcosa in piu' per la williams e la lotus nel 1980,ma non essenziale per vincere

 

 

Gli ingegneri aerodinamici esistono da quando il primo aereo ha volato per la prima volta ovvero il 1903, le gallerie del vento esistono dagli anni 20, gi? nella seconda guerra mondiale erano molto, ma molto avanzate!

 

io mi riferivo alla f.1 non all'industria militare o alla nasa.

 

quindi sei d'accordo con me nel definire la F1 fino agli ultimi anni '70 primi anni '80 qualcosa di artigianale e amatoriale quasi, fa i conti che il Cosworth DFV rimase praticamente invariato dal 1967 al 1981!!! Da met? anni '80 le cose cambiarono poi dal 1991 per me si entr? nell'era spaziale... Ad esempio dal 1995 dove il Renault aveva 725-740 cavalli al 2004 dove il Ferrari ne aveva 980-1000 di cavalli...c'? stata un evoluzione degna della NASA!

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il termine ingegnere aereodinamico non e' di acqusizione molto recente in f.1.

 

vale a dire un ingegnere che si occupa solamente di un settore specifico come quello dell'aereodinamica.

 

come detto da alex,nel 1980 esistevano le prime gallerie del vento,ma non credo che venissero gestite da un reparto specifico e da ingegneri specifici della disciplina.

 

che mi ricordi io i primi ingegneri ad essere definiti esperti del settore aeredinamico sono stati barnard e soprattutto newey.quindi parliamo di fine anni 80' inizio 90'.

 

nel 1980 la f.1 era ancora molto artigianale sicuramente.amatoriale no perche' c'erano colossi dell'industria automobilistica come ford renault fiat,capitali ingenti e un organizzazione che era gia' elevata se la paragoniamo agli standard del motondiale di allora per esempio.

 

pero' la struttura e il lavoro dei team era ancora di carattere artiginale.infatti erano tutti i team inglesi eredi della grande tradizione degli anni 60 70 piu' la ferrari e l'alfaromeo e qualche francese.

 

 

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Visto che recentemente in molti threads, anche diversi tra loro, abbiamo parlato di Nelson Piquet, in queste settimane mi sono di nuovo rimesso a cercare e scartabellare ogni tipo di materiale su questo grande pilota; la mia passione va a cicli e periodi, e in queste settimane mi sto di nuovo dedicando a Nelson :D

 

I confronti con gli altri piloti, e le opinioni su ipotetiche graduatorie di bravura le abbiamo espresse negli altri thread, qui mi interessa soprattutto parlare in generale della carriera di Nelson.

 

Quando ero piccolo (avevo 11 anni nell'87 ) la carriera di Nelson mi sembrava quella di un campione "senza sforzo", cio? di uno che ottiene grandi risultati non dando quasi mai l'impressione di ossessionarsi per il risultato a tutti i costi.

 

I suoi numeri lo collocano tra i grandissimi. Tre titoli mondiali, 23 vittorie, 24 pole, 23 giri veloci, 20 secondi posti. Numeri omogenei.

 

Ha corso in anni di transizione tra il periodo in cui le squadre erano realt? relativamente medio-piccole, quando i campionati erano equlibrati con tanti team e piloti in grado di vincere, e il periodo dell'ingresso delle grandi Case, che resero la F1 molto pi? costosa e scientifica, con squadre che se vincevano, lo facevano con 10-15 vittorie all'anno, uccidendo l'aspetto sportivo.

 

In questo contesto, Nelson ha vinto ben tre titoli. Ha corso contro piloti come Reutemann, Jones, Prost, Rosberg, Watson, Alboreto, De Angelis, Patrese, Lauda, Mansell, Senna.

 

Anche se era molto scanzonato, pure lui era uno che ha dovuto superare grosse pressioni e stress psico-fisici. La gara di Las Vegas '81 che gli diede il primo titolo gli provoc? uno stato di tensione pazzesco, tutti ricordiamo come a fine gara fosse stremato.

La lotta fratricida con Mansell mand? entrambi all'ospedale, lui a Imola, Nigel a Suzuka.

 

Probabilmente, a livello di velocit? pura cos? come di efficacia in qualifica, Piquet ? stato il pilota pi? veloce della F1 fino all'arrivo di Senna. Il suo controllo del motore BMW da 1300 cavalli in qualifica era qualcosa di eccezionale.

 

Alla fine dell'87 con 20 vittorie all'attivo, aveva gi? tre titoli mondiali. Prost per il terzo titolo dovette vincere 39 gare. Senna 33. Mansell dovette arrivare a 30 vittorie per avere un solo titolo. Insomma, Nelson non era solo veloce ma riusciva a approfittare al massimo delle situazioni favorevoli in ottica-titolo.

 

Ricordo che una decina d'anni fa, Nelson aveva due cani, uno si chiamava Niki e l'altro Schumacher, che poi erano il suo primo e il suo ultimo compagno di team :D .

 

In definitiva Piquet mi dava l'impressione del campione senza troppi complessi, in grado di vincere titoli mondiali senza tutti gli psicodrammi che invece vivevano i vari Lauda, Prost, Senna e Mansell...

Modificato da sundance76

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il dato delle vittorie al terzo mondiale ? un dato un po' atipico pero', perch? ? nelson l'eccezzione, se guardi i dati di prost, senna e schumacher (44 vittorie), diciamo che ha ottenuto il massimo con il minimo indispensabile e che probabilmente le poche vittorie sono anche date dal fatto che riusciva a giocarsi i titoli senza dover vincere molto durante il campionato

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il dato delle vittorie al terzo mondiale ? un dato un po' atipico pero', perch? ? nelson l'eccezzione, se guardi i dati di prost, senna e schumacher (44 vittorie), diciamo che ha ottenuto il massimo con il minimo indispensabile e che probabilmente le poche vittorie sono anche date dal fatto che riusciva a giocarsi i titoli senza dover vincere molto durante il campionato

 

S?, ? proprio ci? che volevo dire. Infatti ho detto che questo dato statistico curioso ? anche un segno dell'abilit? di Nelson di sfruttare le occasioni che si presentavano per ottenere il massimo in classifica mondiale pur con relativamente poche vittorie assolute.

 

Non ho controllato, per? il fatto che Nelson, in quel 1987 del suo terzo titolo, abbia ottenuto la prima vittoria stagionale all'ottavo GP (Germania), mi pare che sia un record, cio? quello di un pilota che vince la sua prima gara stagionale il pi? tardi possibile nell'arco di una stagione finita col titolo mondiale, tralasciando il caso atipico di Rosberg '82. Scheckter nel '79 fu vincente alla sesta gara.

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Visitatore alexf1 fan

 

S?, ? proprio ci? che volevo dire. Infatti ho detto che questo dato statistico curioso ? anche un segno dell'abilit? di Nelson di sfruttare le occasioni che si presentavano per ottenere il massimo in classifica mondiale pur con relativamente poche vittorie assolute.

 

O meglio ancora ? un segno che tra la fine dei '70 e l'inizio degli '80 , con 4 o 5 scuderie ed almeno 10 piloti in grado di vincere delle gare , con ritiri per guasti meccanici molto pi? frequenti e colpi di scena sempre dietro l'angolo 3 o 4 vittorie all'anno valevano molto di pi? rispetto alle gare dei decenni successivi.

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O meglio ancora ? un segno che tra la fine dei '70 e l'inizio degli '80 , con 4 o 5 scuderie ed almeno 10 piloti in grado di vincere delle gare , con ritiri per guasti meccanici molto pi? frequenti e colpi di scena sempre dietro l'angolo 3 o 4 vittorie all'anno valevano molto di pi? rispetto alle gare dei decenni successivi.

 

questo ? verissimo

 

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