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Astor

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  1. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Free delle Coppie. Qui alcune note dolenti, secondo me. Primo: che al vertice della classifica, ovvero al vertice mondiale delle Coppie, ci sia una coppia mediocre come James/Cipres dimostra nel modo migliore il marcato calo di qualità nella categoria rispetto alla scorsa stagione, con la pausa temporanea di Savchenko/Massot, lo stop attuale di Wenjing/Cong e il ritiro di Duhamel/Radford (per non parlare della differenza rispetto a quando gareggiavano anche Voloshazar/Trankov). Per puro dovere di cronaca vi metto il video del loro free vincente, ribadendo che trovo imbarazzante che questi, troppo spesso lenti e imprecisi (per quanto strapagati nei livelli e nei GOE, perfino quando rischiano di schiantarsi contro la balaustra nella combinazione 3T+2T+2T), vengano considerati non solo una buona coppia ma una coppia oggi degna di essere al vertice mondiale. E che questo programma sia il nuovo record del mondo (!) nel segmento (che ricorda assurdità analoghe che abbiamo visto in questi anni nella danza a vantaggio di altri francesi, sarà un caso?) da una parte deve far considerare che esiste un nuovo sistema di punteggio ma dall'altro dimostra quanto questa specialità sia caduta in basso, se questi sono i "leader". Secondo: c'era una coppia che, sulla carta, in assenza di tanti "big" avrebbe potuto e dovuto prendere nettamente il comando delle classifiche mondiali, Tarasova/Morozov. Possono anche non piacere, certo molti dei loro programmi sono pure poco accattivanti, ma se uno nega che abbiano molto più talento innato di coppie "di recupero" come James/Cipres e ancor più rispetto ad altre, meglio che smetta di interessarsi di pattinaggio. Eppure questa è una coppia che, ormai purtroppo è un fatto ripetitivo, normalmente toppa gli appuntamenti importanti anche perchè difficilmente riesce a fare due programmi puliti in una stessa manifestazione. Se poi non ne fa neppure uno pulito, come a Vancouver, allora va già bene se riescono ad agguantare un bronzo, come ieri, a fronte di una concorrenza che dovrebbero regolarmente battere se non asfaltare. Lo ho sempre difesi, ma adesso mi è definitivamente chiaro che così non vanno da nessuna parte. O: 1) si mettono a posto con la testa, questo è fondamentale che ci riescano. 2) cominciano a scegliere programmi adatti a loro, accattivanti anche per le giurie e musicalmente azzeccati. Non come l'orribile short su "I Feel Good" di James Brown, una musica che in questo momento non ricordo altri atleti di vertice che abbiano avuto il coraggio di accoppiarla al pattinaggio (se non forse in qualche Galà) o il cerebrale free, che se non è serata da pattinarlo al top ti massacra i punteggi. Il loro programma che si ricorda di più e con maggior piacere è quello su musiche irlandesi della stagione 2015-2016, sarebbe ora di trovarne un altro che si possa ricordare fra qualche anno. oppure tanto vale pensare se la coppia debba davvero rimanere assieme. Lei ha più talento di lui, forse potrebbe riciclarsi. Lui è mostruosamente bravo nei Twist Lift, un pò meno nei lanciati (spesso salvati dalla perizia di lei), niente di particolare in tutto il resto, credo che per lui sarebbe più difficile ricominciare. E, soprattutto, lo vedo mentalmente più debole di lei (anche se ieri è stata lei a sbagliare di più). Trankov, loro attuale allenatore, e la federazione russa devono trovare una soluzione, continuare con queste prestazioni che alla fine, anche se agguanti una medaglia, sono umilianti secondo me non ha senso. Dietro ai francesi, i cinesi Peng/Jin, primi dopo lo short e sui quali si puntavano le mie speranze. Nulla da fare, con un free poco aggressivo (e un Salchow solo doppio, pure bruttarello, in apertura di programma) si sono giocati le possibilità di restare al primo posto. Alla fine sembravano felicissimi del secondo posto, probabilmente molto oltre le loro aspettative pre-gara, ma credo che abbiano perso un'occasione forse unica di arrivare ad un oro a livello mondiale. Dopo Tarasova/Morozov, gli altri russi Zabijako/Enbert, autori di un free molto falloso su un programma di imbarazzante bruttezza e noia, poi i nostri Della Monica/Guarise, con lei che ha sbagliato tutto lo sbagliabile e solo per un pelo sono riusciti a stare davanti ai ragazzini russi Pavliuchenko/Khodykin. Peccato per i nostri, ma probabilmente anche con un buon programma non sarebbero riusciti ad arrivare davanti a Zabijako/Enbert (che dopo lo short avevano oltre cinque punti di vantaggio) e bisogna essere realistici, considerare quanto ancora devono migliorare. Per ora, essere arrivati alla finale è già un ottimo risultato.
  2. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Free della Danza. Vittoria abbastanza preventivata e meritata degli americani Hubbell/Donohue, che però non ho capito perchè abbiano cambiato il libero, che mi era parso più coinvolgente nelle precedenti esibizioni e in particolare a Skate America. Comunque, hanno fatto anche il loro Season's Best. Seconda è una coppia sulla quale un anno fa non avrei scommesso un soldo bucato e che mi sembrava una coppia "sbagliata" e in inevitabile declino, Sinitsina/Katsalapov. E confermo anche oggi i miei dubbi su questa coppia: c'è una differenza abissale di qualità tra lui, sempre bravissimo, e lei che, bellissima donna, si fa semplicemente "portare" da lui e già va bene che adesso pare essere un pò più in grado di tenergli dietro. Ma dopo aver visto pattinare Stepanova/Bukin ai 300 all'ora lui ed ai 330 lei, i 120 all'ora della Sinitsina, in un programma volutamente lento (probabilmente per assecondare lei) e che mi ha sinistramente ricordato Papadakis/Cizeron, mi hanno rammentato la differenza tra l'essere una bella gnocca (Sinitsina) e l'essere una bella gnocca con talento (Stepanova). Ma ieri sera, ed anche ieri l'altro nello short, le giurie hanno costantemente sottovalutato Stepanova/Bukin e sopravvalutato Sinitsina/Katsalapov. Per i curiosi, qui il sottovalutato free di Stepanova/Bukin, pattinato a razzo in particolare nella seconda metà del programma: E' indecente che un programma difficile e così ben pattinato (pur con qualche imperfezione) come quello di S/B, velocissimo, abbia ricevuto pure meno PCS di quello di S/K. Sinitsina/Katsalapov che hanno anche ricevuto GOE stellari, incredibilmente superiori a quelli dati a Stepanova/Bukin. E' per questo che vedo sinistre analogie con Papadakis/Cizeron. Considerando che la coppia Sinitsina/Katsalapov è nata da una vicenda che ha fatto molto rumore qualche anno fa, l'inopinata separazione tra Katsalapov ed Elena Ilynikh (pare per incompatibilità di carattere, lui poi si è messo con la Sinitsina, non si può dire che si accontenti sull'estetica delle partner ...), mi chiedo se non ci siano dietro anche pressioni russe per recuperare una coppia il cui fallimento sarebbe un fallimento "politico" di quella federazione. Vedendo, al di là del giudizi delle giurie, come pattinano Stepanova/Bukin (anche se ieri un pelo sottotono e quarti alla fine), mi sembrerebbe una scelta miope. Ma, si sa, nella Danza la politica conta almeno quanto il talento, anzi, forse di più ... Terzi e Festa Nazionale, Guignard/Fabbri. Molto bravi, con ancora limiti interpretativi ma possono migliorare anche su questo. Onestamente, mi attirerò qui le ire dei nazionalisti, almeno il terzo posto avrebbe dovuto andare a Stepanova/Bukin (arrivati solo ad un paio di punti dietro gli italiani), se le giurie avessero giudicato correttamente sia nello short che nel free e non avessero penalizzato i russi. In fondo alla classifica, quinti e sesti, Hawayek/Baker e Zagorski/Guerreiro, coppie di livello decisamente inferiore.
  3. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Free delle Donne. La gara femminile si è conclusa in modo che ad inizio stagione nessuno avrebbe preventivato ma che da poche settimane era una possibilità più che concreta: Rika Kihira, sedicenne esordiente nella categoria Senior, batte (e pure nettamente) Alina Zagitova, che l'anno scorso era quindicenne esordiente vincente nella categoria Senior. Si potrebbe essere tentati di parlare di "nemesi", la debuttante di oggi che batte la debuttante di un anno fa alzando l'asticella del tecnico, ma il modo di pattinare della Kihira, per fortuna, ha già una qualità complessiva superiore a quello della Zagitova, sia la Zagitova di oggi che la Zagitova al top della stagione scorsa. Sono contentissimo per Rika, un'esplosione inaspettata, a questi livelli, che mi fa più "paura" di quanto ne facesse la Zagitova l'anno scorso, che almeno quando sbagliava andava giù di testa. Ieri sera la Kihira, ultima a pattinare (e quindi con un carico di tensione non indifferente, anche perchè la Zagitova aveva già pattinato facendo un programma non perfetto ma comunque buono e ben pagato), ha iniziato il suo free nel modo peggiore, con il suo "marchio di fabbrica" triplo Axel fatto del tutto sbagliato e addirittura downgradato. Poteva essere una mazzata psicologica terribile e invece la giapponesina ha cominciato a macinare elementi difficili, semplici e in combinazione, con GOE tutti positivi e alcuni veramente superbi. Alla fine, è stata davanti alla Zagitova nel tecnico e praticamente pari nei PCS! A 16 anni questa sembra anche saper già gestire la tensione in gara e recuperare dopo gli errori. O è "incoscienza giovanile" o è un miracoloso metodo della sua allenatrice per tenerla tranquilla oppure questa, se non la frega la crescita, rischia di diventare nei prossimi anni un "carro armato" nel pattinaggio femminile ... Ciò concorrenza, soprattutto russa, permettendo: ieri sera c'è stato un altro risultato che molti auspicavano, la vittoria di Alena Kostornaia nel Grand Prix Junior, battendo la favorita Aleksandra Trusova. Trusova che ha sbagliato abbastanza, nel suo (noioso a livelli imbarazzanti) programma "tutto quadrupli", da consentire alla molto più completa e bella da vedere Kostornaia di restare in testa alla classifica anche dopo il free. Applausi scroscianti e speranza che la giornata di ieri sia simbolica, con il doppio risultato nelle Senior e nelle Junior, di un cambio di rotta del pattinaggio femminile. Non che io ci speri davvero tanto, finchè il regolamento premia tanto la semplice difficoltà tecnica dei salti a scapito della completezza di pattinaggio e dell'interpretazione. Se ieri la Trusova non avesse sbagliato avremmo visto vincere il GP Junior da una che ogni volta che la vedo pattinare mi fa sorgere spontanea la seguente considerazione: "bel salto, anche questo bello, molto bello, un quadruplo, wow! ... ma il programma quando inizia?". Torniamo alla gara delle Senior. La Zagitova, che pure secondo me ha pattinato meglio che non in occasioni precedenti, sembra quest'anno plafonata a questi livelli, molto alti ma non stellari. A me sembra perfino dimagrita rispetto a solo poche settimane fa, come se la Eteri la avesse tenuta a stecchetto. Però il guadagno in scioltezza e velocità, che forse un pò c'è stato, non è bastato. Continuare a darle 72 di PCS mi pare sempre uno scherzo, ma stavolta almeno hanno avuto la decenza di dare altrettanto alla Kihira. Anche se così facendo, di gonfiatura in gonfiatura dei PCS, perchè "non possiamo dare a questa meno che a quella", fra qualche anno saremo già al limite del contatore ... Ma visto che non ci si fa mai mancare uno "scandaletto PCS", ecco che fanno stare la Miyahara sotto i settanta! Incredibile. Satoko sul tecnico ha tanti limiti e lo si sa da anni (e lo si è visto anche ieri), ma quando pattina come sa, e stasera ha pattinato come sa, massacrala pure sul tecnico se è il caso ma non darle PCS sotto i 70, tanto più se dai oltre 72 a due sedicenni, per quanto brave! E' uno scherzo di cattivo gusto? Grande, esplosiva, simpatica e casinara stasera ancora più del solito, la Elizaveta Tuktamisheva sta godendo di una "seconda giovinezza" dove, se fa il suo sul tecnico, può ancora dire la sua. Chi l'avrebbe detto, ad inizio stagione? Io no. Terzo posto per lei e un'altra medaglia nella carriera. Nella Sakamoto, quarta, continuo a vedere un pattinaggio valido e potente ma con interpretazione ancora molto grezza. Giusto che una pattinatrice altrettanto potente come è la Liza, e pure non un mostro di interpretazione, ma con una sua consolidata personalità (che si è evoluta parecchio negli anni) le sia finita davanti. Mi ha davvero impressionato la tranquillità con cui ha pattinato la Samodurova, credo sia stata la più tranquilla di tutte. Il quinto posto, davanti alla Miyahara e dopo un free impeccabile, è un gran risultato. Ha afferrato al volo una delle non molte occasioni che avrà da ora ai prossimi anni? Può darsi, ma certo che, a maggior ragione da stasera, non è più una "signorina nessuno" capitata per caso nella finale di una manifestazione mondiale, e questo qualcosa conterà anche per le giurie. Quale spazio avrà in futuro non lo so, visto il panorama russo, ma non è detto che non lo possa trovare, visto che sul tecnico è già piuttosto solida. Della Miyahara ho già detto. Non vedevo già un gran futuro per lei, partendo da programmi con valore di base sei punti dietro alle avversarie e sapendo che poi fa solitamente tanti elementi in modo imperfetto. Ma se le giurie cominciano anche a farle l'insulto immeritato di non darle neppure un 9 in nessuna delle voci dei PCS, allora potrebbe anche chiuderla qui.
  4. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Short delle Coppie. Qui c'è qualche sorpresa. In testa, meritatamente, i cinesi Peng/Jin, che hanno presentato un programma molto moderno ed ottimamente pattinato. Lei è la Cheng Peng che qualche stagione fa faceva coppia con Hao Zhang, coppia che la federazione cinese decise di separare (mettendo lui assieme a Yu Xiaoyu), si dice perchè si riteneva che Cheng non fosse all'altezza (non solo fisica) del partner. In effetti, Peng/Zhang era comunque una coppia con una grande differenza fisica, poco eleganti per questo, io li avevo soprannominati "Shrek e Biscottino" ... Adesso lei (molto meno "bambina" di qualche anno fa) fa coppia con Jin e, qualunque fosse la ragione della dissoluzione della coppia precedente, mi pare che per lei essere entrata in finale e fare queste prestazioni possa essere oggettivamente motivo di grandissima soddisfazione, se non di rivincita. In seconda posizione, sorprendentemente, Zabijako/Enbert, che erano attesi ad una buona prova ma che non si pensava potessero essere la prima coppia russa. La ragione di ciò è anche l'ennesima prova imperfetta di Tarasova/Morozov, una coppia che mi urta sempre più i nervi. Me li urta perchè io riconosco loro un enorme potenziale (devo dirlo: per altri osservatori, invece, non meritano una tale stima) ma anche un'enorme incostanza. Che si è vista anche qui, con una caduta di lei dopo un triplo Toeloop sottoruotato. E ciò è ancora più grave perchè avevano visto coloro che erano reputati come i loro maggiori rivali per l'oro, i francesi James/Cipres, autori nella stagione di buone anche se probabilmente sopravvalutate prestazioni, tornare al loro standard del passato, poco oltre la mediocrità (con un programma brutto, caotico e mediocremente pattinato) e solo quarta posizione. Scendendo sul ghiaccio dopo i francesi, era per Tarasova/Morozov il momento di dare la "mazzata", prendersi il primo posto nello short e presentarsi al free con qualche punto di margine su tutti. Invece niente, ancora una volta al momento non decisivo ma comunque importante hanno parzialmente toppato. E, caduta a parte, anche i GOE non sono stati all'altezza di ciò che potrebbero dare (a parte il solito, stellare, Twist Lift, livello 4 e GOE +2.91 (niente affatto esagerato). Dico parzialmente toppato, perchè il loro (musicalmente brutto, ahimè) programma comunque non è stato un disastro totale e perchè in realtà le prime tre coppie, Peng/Jin, Zabiako/Enbert e Tarasova/Morozov, sono racchiuse in un punto e sette decimi e il free parte praticamente alla pari. Più staccati James/Cipres, a quattro punti e mezzo dietro Tarasova/Morozov. In un "mondo ragionevole" i francesi starebbero sempre e comunque dietro a quei russi (e non solo a loro), in un mondo regolato dalle paturnie quotidiane di Tarasova/Morozov tutto può capitare tra quelle due coppie. Non credo comunque che i francesi possano rientrare per l'oro, per il podio invece si, se qualcuno davanti sbaglia. Per l'oro, sarà al 99% un affare tra le prime tre coppie, immagino soprattutto tra Peng/Jin e Tarasova/Morozov. Quinti i nostri Della Monica/Guarise, bravi ma oggi un pò contratti, alla fine non distanti dai francesi. Il loro obiettivo potrebbe essere quello di superare i francesi ma non sarà nè facile nè probabile, perchè James/Cipres vengono da qualche mese di (credo parzialmente immeritata) aspettativa e in questi casi di solito le giurie tendono a dare qualche "aiutino" a chi arriva con una "buona nomea" (che però forse si sono giocati nello short). Va detto che gli italiani hanno ancora oggettivi punti deboli, vedi il Twist Lift molto basso e non perfettamente eseguito, che ha giustamente preso solo il livello 2 e GOE basso, nonostante non sia stato peraltro del tutto sbagliato (per i miscredenti, confrontarlo con quello di Tarasova/Morozov, livello 4 e GOE comprensibilmente alto ... ). Molto più distaccati, otto punti dietro agli italiani, i giovani russi Pavliuchenko/Khodykin, che hanno probabilmente pagato anche l'inesperienza e l'emozione. Stanotte si decidono tutte le medaglie (con telecronache differite Rai domani mattina, dalle 8.00 danza e coppie, e nel pomeriggio alle 16.00 le donne). Ma Eurosport trasmetterà il free femminile in diretta sabato sera alle 22.55!
  5. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Short della Danza (Rhythm Dance). Lo Short della Danza (segmento con musica di tipo obbligato, quest'anno il "tango romantico", al quale da questa stagione l'ISU ha voluto cambiare il nome in "Rhythm Dance", non chiedetemi il perchè ...) vede in testa gli statunitensi Hubbell/Donohue, davanti ai nostri Guignard/Fabbri. Seguono le due coppie russe Sinitsina/Katsalapov, Stepanova/Bukin. Queste quattro coppie, racchiuse in tre punti, si giocheranno il podio. Non vedo invece realistica possibilità di podio per i rimanenti russi Zagorski/Guerreiro e gli altri americani Hawayek/Baker, che sono ad otto-nove punti dalla vetta e non sono all'altezza degli altri. Premesso che mi sono perso Sinitsina/Katsalapov e che ho visto Stepanova/Bukin essere secondo me sottopagati, il risultato parziale mi pare grosso modo corretto. I migliori sono tutti lì, molto vicini, sarà il free a decidere. Bravi Guignard/Fabbri, con il loro "Season's Best". L'espressività facciale loro è quella che è (ovvero scarsa, da sempre) ma per il resto interpretano pure bene. Notazione personale: spero che arrivi presto la prossima stagione perchè, tra danza e altre categorie, non ne posso più di tango. Rischio di andare a Buenos Aires a cercare la famosa Maria, che già da anni ci fracassa gli zebedei, per intimarle di ritirarsi dalle musiche di pattinaggio ... Sono in crisi di astinenza da valzer, polke e mazurche.
  6. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Assegnato il podio degli uomini. Come prevedibile, ha vinto Nathan Chen, davanti a Shoma Uno e Junhwan Cha. Fuori dal podio, mancando un'occasione mondiale vista anche l'assenza di Yuzuru Hanyu, il ceco Michal Brezina. Personalmente, anche se mi dispiace per il simpatico e bravo Brezina, sono molto contento per il podio di Cha. https://www.oasport.it/2018/12/pattinaggio-artistico-finali-grand-prix-2018-nathan-chen-trionfa-a-vancouver-battuto-shoma-uno/
  7. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Cominciata la finale del Grand Prix! Uomini, Short Program. Conduce il favorito statunitense Nathan Chen, poco da rimproverargli sul piano tecnico ma gratificato di PCS che è limitativo definire "generosi", per un atleta che è in questi anni è certamente migliorato su questo aspetto (del resto, partiva praticamente dal nulla ...) ma che è davvero ancora molto carente. Il suo programma è stato stra-lodato dai commentatori Rai, la premiata coppia Secondini-Pedrazzini (oggi credo in una delle loro peggiori telecronache), ma io personalmente trovo il suo short orribile da guardare, quasi disturbante. Lui interpreta poco, la musica sarà anche di Duke Ellington ma in questa versione e pattinata così è un'orrenda baracconata, la coreografia ha anche passaggi raffinati ma che si perdono nel caos e alla fine sembrano, al contrario, approssimativi. L'esatto opposto per il quarto della classifica, il promettentissimo coreano Junhwan Cha, allenato da Brian Orser (e si vede). Che il coreano si sia preso 8.39 in Interpretation e Chen ben 8.89 va semplicemente ad eterno discredito di quella giuria. Secondo me Cha è la vera stella nascente in campo maschile ed oggi ha fatto il programma più bello. Assieme a Shoma Uno, secondo dopo lo short, e Michal Brezina, quarto, proveranno a sfidare Chen nel free. I quattro sono racchiusi in meno di quattro punti e, in teoria, tutto è ancora possibile. In pratica, a meno che Chen non cada penso che vincerà (o faranno vincere) lui. Gli ultimi due, Voronov e Messing, sono già fuori dai giochi. Donne, Short Program. E qui c'è la (relativa) sorpresa. Conduce non la preventivata dominatrice della stagione, la Alina Zagitova, ma la sua inaspettata rivale di quest'anno, Rika Kihira! Dalla quale ci si aspettavano certo ottime cose ma probabilmente non che, al primo scontro diretto, fosse in grado di sopravvanzare la Zagitova di quasi cinque punti nel programma corto! La giapponese ha pattinato benissimo e con apparente tranquillità, tranquillità che probabilmente le è derivata anche dall'ottimo triplo Axel piazzato in apertura. Se c'è qualcuna oggi in grado far usare il termine "fenomeno", è lei (in attesa che il prossimo anno arrivino Trusova e Kostornaia e, mi auguro, che Medvedeva recuperi efficacia e tranquillità, che il talento non le manca). La Zagitova ha pattinato forse un pò meglio che nell'ultima sua quasi imbarazzante (e strapagata) prova alla Rostelecom Cup, ma ha confermato di aver perso velocità e continuità di azione rispetto alla scorsa stagione. E ciò nonostante che a me sembri dimagrita, anche solo rispetto a poche settimane fa! Alla fine, i quattro punti e mezzo dietro alla Kihira ci stanno tutti, anzi avrebbe dovuto essere cinque e mezzo dietro se non l'avessero (come al solito ma un pò meno dell'oscenità di Mosca) aiutata sui components. Credo che per lei e per la Tutberizde questo avvento "impudente" e inaspettato della sedicenne giapponese sia motivo di incubi notturni, soprattutto dopo aver visto la Medvedeva per ora in piena crisi. A livello europeo non ha comunque rivali in questo momento, ma a livello mondiale ce l'ha eccome! Ciò non vuol dire che, anche per il Grand Prix, i giochi siano già fatti. Alla fin dei conti, la Kihira è una debuttante tra le senior e Alina è (per quanto pompata) la campionessa olimpica. Vorrei vedere Rika vincere, ma deve pattinare tranquilla, fare tutto pressochè perfetto e sperare che i PCS della Zagitova non vengano gonfiati a livelli indecenti (anche nello short di oggi sono stati pompati ma comunque, alla fine, l'hanno mandata a meno di un punto sopra a quelli della giapponese, temevo molto peggio). Anche il resto della classifica femminile rispecchia correttamente ciò che si è visto sul ghiaccio, comunque a distanze abissali rispetto alle prime due. La terza è Elizaveta Tuktamisheva, già a sette punti dalla Zagitova e a dodici dalla Kihira. Liza non è riuscita a sfruttare il triplo Axel di apertura, risultato sottoruotato e brutto, con GOE negativo. Tanto per capire ancor meglio , la Tuktamisheva con un triplo Axel così brutto ha preso solo 4.20 punti, con lo stesso salto eseguito invece perfettamente la Kihira ne ha presi 10.51! Subito attaccata a lei in classifica, la giapponese Kaori Sakamoto. Due atlete, Tuktamisheva e Sakamoto, di due generazioni diverse ma accumunate da un pattinaggio molto "fisico" e un pò "pesante" , alla Kaetlyn Osmond, e capacità interpretative limitate (la Sakamoto, più giovane, ha ancora margini per crescere su questo aspetto). Per quello che si è visto, giusto che siano distanziate di meno di mezzo punto. Quinta, a un paio di punti dalla coppia precedente, la sorprendente-ma-non-troppo Sofia Samodurova, che non è e probabilmente non sarà mai un "fenomeno" ma che non è neppure così limitata come il commentatore Rai Pedrazzini (oggi veramente scarso in più di un giudizio) la descriveva (ma questo prima di vederne il meritato e più che discreto punteggio ... ). Prova negativa della giornata, invece, per l'esperta giapponese Satoko Miyahara, sesta ed ultima a sette decimi di punto dietro la Samodurova. Satoko ha una volta di più dimostrato i suoi limiti: pattinata leggiadra ma livello tecnico proposto non più paragonabile alla concorrenza (come valore base il suo short era il più basso, già tre punti e mezzo dietro quello della Samodurova e ben nove dietro a quello della Kihira!) e neppure eseguito perfettamente e senza ricevere GOE eccelsi. Del resto, è sempre stata una "saltatrice bassa ed imperfetta". Una specie di Carolina Kostner come modo di stare sul ghiaccio e basso livello di difficoltà tecnica proposto ma assolutamente senza la presenza scenica e pure la qualità dell'italiana. Temo che per lei, anche se non è "anziana" (vent'anni!), si prospettino tempi duri. Domani mattina presto la Rai trasmetterà il free degli uomini e gli short di coppie e danza.
  8. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Super-flash: questo weekend c'è la Finale del Grand Prix, a Vancouver (Canada) e la Rai ha detto che faranno vedere tutte le gare, poche in diretta ma le restanti almeno in "decente" differita (non le differite mandate in onda il martedi, come faceva ora ... ). Questo è il palinsesto, con gli orari italiani: venerdì 7 dicembre: h. 18.51 Men Short h. 19.35 Ladies Short sabato 8: h. 6.35 Men Free Live h. 8.00 Rhythm Dance+ Pairs Short domenica 9: h. 8.00 Free Dance + Pairs Free h. 16.00 Ladies Free Il gala sarà trasmesso il giorno di Natale. http://www.artonice.it/?q=it%2Fnode%2F28259&fbclid=IwAR1ewh3fabmZSulQhG48VZxBB-a4no8h69mpGZMY2YAS93x3DDWmucaqNqM Dato che il programma della finale sarà tenuto generalmente a notte fonda per l'Italia, fare differite subito al mattino dopo è cosa intelligente (per chi può vederle, ma siamo al weekend ... ). Nel link che segue ci sono gli orari italiani delle competizioni, come si vede la maggior parte di essi sarebbe difficilmente proponibile per una diretta e la scelta della Rai mi pare sensata. A quanto pare anche Eurosport farà almeno un paio di dirette (leggere l'articolo del link). https://www.oasport.it/2018/12/pattinaggio-artistico-finali-grand-prix-vancouver-2018-programma-orari-e-tv-il-calendario-completo/ Au revoir.
  9. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Continuerei parlando di Coppie. Le coppie qualificate per la Finale del Gran Prix che si terrà Vancouver (dal 6 al 9 dicembre) sono: France Vanessa James / Morgan Ciprès Russia Evgenia Tarasova / Vladimir Morozov Russia Natalia Zabiiako / Alexander Enbert China Peng Cheng / Jin Yang Italy Nicole Della Monica / Matteo Guarise Russia Daria Pavliuchenko / Denis Khodykin Detto che mi aspetto un'ottima prova degli italiani e che spero per loro in un podio, penso che la lotta per l'oro sarà un affare a due tra James/Cipres e Tarasova/Morozov. I francesi mi hanno sempre detto poco ma quest'anno sono migliorati, vincendo entrambe le tappe di Grand Prix a cui hanno partecipato, hanno attualmente il miglior punteggio della stagione e, considerando anche la storica altalenanza di prestazioni dei russi, potrebbero vincere in finale. Se, costretto con una pistola alla tempia, dovessi dare una probabilità di vittoria darei 55% ai russi e 45% ai francesi. Danza. I finalisti sono: United States Madison Hubbell / Zachary Donohue Russia Alexandra Stepanova / Ivan Bukin Russia Victoria Sinitsina / Nikita Katsalapov Italy Charlène Guignard / Marco Fabbri United States Kaitlin Hawayek / Jean-Luc Baker Russia Tiffany Zahorski / Jonathan Guerreiro Qui si preannuncia davvero una bella lotta. Guignard/Fabbri sono bravissimi ma non penso che possano lottare per la vittoria, il loro obiettivo ragionevole è il bronzo. E non sarà facile, perchè le due coppie russe Stepanova/Bukin e Sinitsina/Katsalapov dovrebbero vedersela con gli americani Hubbell/Donohue per le medaglie e anche per vedere se una di queste coppie potrà sfidare, nelle prossime manifestazioni, i (come al solito) stra-pompati francesi Cizeron/Papadakis (assenti dalla finale in quanto, per problemi fisici, hanno partecipato ad un solo Gran Prix, quello di Grenoble, peraltro stravincendolo). In realtà, così come con la Zagitova in campo femminile, ma anche peggio, il resto della stagione sembra già prenotato per i francesi, visto che gli unici loro "giustizieri" in questi anni, gli inarrivabili Virtue-Moir (meritatamente campioni olimpici), hanno almeno per ora sospeso la partecipazione alle gare. Sarà comunque interessante anche il duello in casa Russia, con Stepanova/Bukin cresciutissimi e ormai carismatici (soprattutto lei) e Sinitsina/Katsalapov finalmente migliorati (lei non arranca più dietro a lui come qualche stagione fa ...). Potrei vedere come più probabile lotta per l'oro quella tra Stepanova/Bukin e Hubbell/Donohue ma anche Sinitsina/Katsalapov possono essere della partita. Hawayek/Baker e Zahorski/Guerreiro non li vedo in grado di arrivare a podio. Uomini. I finalisti sono: Japan Yuzuru Hanyu Japan Shoma Uno United States Nathan Chen Czech Republic Michal Brezina Russia Sergei Voronov South Korea Junhwan Cha Si potrebbe vedere una bella lotta tra Hanyu, uno dei più grandi pattinatori di sempre (ormai lo si può dire senza tema di smentite) e atleta che unisce ad una tecnica fantastica anche capacità di interprete sopraffino e l'americano Chen, che fa un pattinaggio quasi esclusivamente tecnico e che per questo non riscuote molte simpatie da parte di molti (me compreso). Un duello tra loro è come vedere un duello tra Yu-Na Kim e la Zagitova, tanto per dire. In realtà, secondo ogni ragionevolezza dovrebbe essere Hanyu a trionfare. Peccato però che ... forse non vedremo quel duello! Poco più di una settimana fa Hanyu ha stravinto la Rostelecom Cup pur gareggiando infortunato, con una caviglia disastrata. Ma è concreta la possibilità che rinunci alla finale del Gran Prix, per non compromettere il resto della stagione. Se ciò accadesse, il primo sostituto sarebbe il canadese Keegan Messing. Se Hanyu darà forfait, Chen dovrebbe essere il favorito, probabilmente in lotta per l'oro con Shoma Uno.
  10. Astor

    Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2018-2019

    Molte cose sono accadute dall'ultima volta. Non solo è terminato l'NHK Trophy ma pure la Rostelecom Cup a Mosca e, infine, la gara francese di Grenoble, gli Internationaux de France, ultima tappa del Grand Prix prima della finale di Vancouver (6-9 dicembre). Giochi fatti, quindi, per definire i finalisti e si può ora trarre qualche conclusione sulla prima parte della stagione. Stagione che appare per molti versi non scontata, come peraltro ci si può attendere dalla prima stagione post-olimpica. Comincio parlando della categoria più "chiacchierata" (e probabilmente più seguita), come peraltro è da anni: le Donne. Sinteticamente: la Alina Zagitova, vincitrice anche della Rostelecom Cup, è certamente la favorita per la vittoria nella finale del Grand Prix e pure nel resto della stagione. Perchè è la migliore? Assolutamente NO. Alla Rostelecom Cup si è evidenziato ancor di più (e stavolta, devo dire, con "scandalo" pressochè generale) quanto sia stra-pompata nei punteggi, soprattutto nei components. A Mosca le hanno dato 37.25 di PCS nello short e ancora più assurdi 73.49 (si, SETTANTATRE'!) nel free, il tutto a fronte di programmi che praticamente ogni osservatore dotato di un minimo di raziocinio ha giudicato mal pattinati. La Zagitova sta pattinando regolarmente PEGGIO della stagione scorsa e sta regolarmente prendendo PIU' punti nei components di quanti ne prendesse prima: una situazione ovviamente inaccettabile e che fa capire che è già "predestinata" alla vittoria, a meno che non vada fuori di testa come ai Mondiali di Milano. Attualmente, l'unica che potrebbe mandarla in una tale crisi è probabilmente questa ragazza sedicenne: Rika Kihira, che dopo l'NHK Trophy ha vinto pure gli Internationaux de France, è attualmente, senza dubbio alcuno, la migliore pattinatrice che ci sia nel circuito Senior. Se la Zagitova non venisse stra-pompata come è, sarebbe certamente dietro alla giapponese, tecnicamente e quasi anche nei components. E il fatto che Kira sia riuscita a doppiare la vittoria giapponese ripetendosi in Francia dimostra non solo una consistenza nel pattinaggio ma anche buona solidità mentale. Ciò che sorprende di questa ragazza è il saper coniugare grandi qualità tecniche ad un pattinaggio molto più maturo dei suoi 16 anni, già molto più da Senior che non da Junior nonostante la verde età. La Kihira potrebbe fare alla Zagitova lo "scherzetto" che la Zagitova stessa, alla sua prima stagione da Senior, ha fatto alla Medvedeva. Potrebbe ... se i giudici si comportassero ragionevolmente e correttamente. Che Rika venga pagata solo 66 di PCS ci sta (forse a malapena), ma che la Zagitova di oggi ne prenda oltre 73 è uno scandalo al di là di ogni immaginazione. Sono cinque punti di PCS regolarmente regalati ad una pattinatrice che non dovrebbe mai essere stata valutata oltre i 68-69, neppure la scorsa stagione quando pattinava meglio. Quindi, è molto probabile che nei prossimi duelli diretti se Alina resta in piedi (o "cade bene" ...) la faranno finire davanti comunque. Allo stato attuale, la situazione delle Ladies è spaventosamente simile a quella della Danza, dove la continua sopravvalutazione dei francesi Papakadis-Cizeron sta alienando l'interesse di molti appassionati. Però l'efficacia delle nuove leve, come la Kihira, per ora tiene ancora alto l'interesse per questa categoria. Così come, in senso opposto, lo tengono alto anche cose come l'attuale psicodramma della Medvedeva. Piccolo riepilogo della stagione della Medvedeva, fino ad ora. Comincia a settembre al CS Autumn Classic International, dove arriva seconda dietro all'americana Tennell. E ci sta: nuovo allenatore, nuovo continente ecc. Poi la prima "vera" gara, a Skate Canada. Lo short: pur con evidenti problemi di fluidità e imperfezioni tecniche, si vede che è in piena fase di ricostruzione del suo pattinaggio, parte decentemente. Poi a metà programma sbaglia completamente una combinazione sul triplo flip, per questo unico errore evidente perde la bellezza di una decina di punti. Dopo il corto è addirittura settima, avendo totalizzato solo 60.83 punti. Il free: recupera furiosamente come sa fare lei, primo free con 137.08 punti, termina al terzo posto a cinque punti dalla vincitrice Tuktamisheva. Come dire: ha mancato la vittoria in Canada essenzialmente per quella decina di punti persi nella combinazione sul flip. E' vero che non si fa la Storia, neppure la Storia del Pattinaggio, con i "se" e con i "ma", però se fosse entrata quella singola combinazione la stagione della Medvedeva avrebbe potuto avere una svolta in positivo, soprattutto dal punto di vista psicologico (anche se, certamente, molti dei problemi tecnici che ha sarebbero rimasti). A questo punto, lei stessa dichiara che "a Grenoble devo vincere". Dopo la tappa canadese, alcuni hanno cominciato a criticare la presunta "folle" strategia di Orser di insistere a farle fare il Lutz, salto che se ben eseguito paga bene ma su cui lei ha sempre avuto ed ha ancora adesso delle difficoltà, invece di puntare sui suoi elementi forti, tipo il loop, in modo da ottenere GOE alti. Ho già detto perchè ritengo sbagliate queste critiche e non mi ripeto. Ribadisco solo: se ancora vi dicono che la Medvedeva è andata in crisi "per il Lutz" o in generale per problemi di "strategia", non credeteci. Come diceva la grande Margherita Hack quando le chiedevano dell'astrologia e degli oroscopi: Gli errori che ha fatto in Canada e che farà poi in Francia, quelli gravi, non li ha fatti sui Lutz (che certo non sono ancora soddisfacenti, ma che non ha fallito) ma su Flip e Loop, che di solito non sbaglia e, addirittura, vengono considerati "il suo forte". Andiamo avanti. Prima di Grenoble, si disputano i Grand Prix in Giappone e in Russia, dove si vede il sorgere della stella Kihira e si confermano i quattro-occhi-di-riguardo che le giurie riservano alla Zagitova. Comunque, si capisce che anche un secondo posto (a Grenoble ci sarà la Kihira!), con un buon punteggio, potrebbe bastare alla Medvedeva per arrivare in finale. Si arriva alla tappa francese. Lo short: bruttarello, ma non sbagliato. Nessun errore evidente ma pattinata faticosa, sostenuta dalla giuria sui PCS, alla fine fa sette punti in più dello short del Canada (67.55), terzo short ma solo a pochi decimi dalle avversarie. E' ancora in piena corsa, sulla carta. Qualcuno fa i conti che le basterebbe un secondo posto e probabilmente le basterebbero 131 punti nel free. Considerando che ne ha fatti 137 in Canada, su un programma libero che sembra essere nelle sue corde più dello short, l'obiettivo sembra alla portata. Ma, a questo punto, il disastro. Il free: alla presentazione è terrea, tesissima, non fa neppure un accenno di sorriso al pubblico quando viene chiamata. La guardo e mi dico: "è troppo tesa". Si sa che la Medvedeva è sempre stata una "macchina da guerra" in grado di ribaltare situazioni difficili, l'ha dimostrato pure in Canada. Ma qui non ha la faccia "concentrata" ma una che fa supporre un misto di angoscia e rabbia. Incrocio le dita, ma ho un brutto presentimento ... Comincia. Da subito, sembra incerta ed imprecisa. Parte con un doppio Axel orrendo e praticamente caduto. Ovvero, cade come si pensa possa cadere la Medvedeva, non pesantemente ma appoggiando le mani; comunque, conta come caduta. Ovviamente prende GOE negativi e detrazione per caduta. Doveva essere una inusuale, ma già eseguita più volte nel warm-up, combinazione doppio Axel+triplo Loop. Ancora una volta, ha sbagliato la combinazione iniziale, giocandosi tanti punti ed aumentando ancora di più la tensione. Poi esegue il "terribile" triplo Lutz che, pur non eccezionale, ha GOE leggermente positivi. Il "terribile" Lutz, secondo alcuni il responsabile delle sue deludenti prestazioni, stavolta non ha fili sbagliati e non è sottoruotato. Pattina piuttosto male, alternando momenti di discreta interpretazione ad altri dove sembra un pezzo di legno. Poi, inopinatamente, fallisce anche la combinazione triplo Loop-triplo Toeloop (facendo quest'ultimo solo doppio) e, tra l'incredulità generale, rischia di nuovo di cadere! A questo punto, tutti capiscono che non c'è più nulla da fare. Se anche la giuria generosamente la aiutasse sui PCS, non c'è possibilità di recuperare. E la giuria la aiuterà, dandole un 68.80 di PCS che onestamente non c'era, considerando anche che la vincitrice Kihira ha avuto, pattinando molto meglio, 66.05. Ma non c'è nulla da fare. Si diceva che aveva bisogno di un secondo posto finale e un free da 131 punti? Alla fine sarà quarta e con un free da soli 125.26 punti. Se avesse fatto i 137 punti del Canada, ovvero dodici punti in più, sarebbe realmente arrivata seconda, ad un paio di punti dalla vincitrice, e sarebbe andata in finale! Questo per dire che, non solo sulla carta ma anche in base a ciò che aveva fatto nella stagione, c'erano realmente le possibilità di arrivare alla finale di Vancouver. Personalmente mi potevo assolutamente aspettare il non andare in finale, vista poi la forza delle giapponesi, ma non mi aspettavo una crisi simile, un tornare indietro nel free rispetto a Laval. Cosa è accaduto? Io, guardandola pattinare e avendo considerato come ha pattinato in queste due tappe, penso che sia molto più una questione di testa che di tecnica, non di lutz o non lutz, di rischi o non rischi sui programmi. Neanche la crescita fisica giustifica certi errori ad intermittenza, potrebbe giustificare la minore velocità complessiva ma non sbagliare così un salto e farlo perfettamente un minuto dopo. O sbagliare salti che lei, che era un meccanismo ad orologeria, ha appena fatto bene nel warm-up. E' cominciato tutto con quella combinazione mancata nello short del Canada, che le è costata la vittoria, da lì non ne è più uscita veramente. Il fatto che in intervista Orser abbia rivelato che lei, dopo l'errore nello short del Canada, gli telefonava alla notte per esprimere preoccupazione ed incredulità è un segnale di quanto non sia assolutamente serena. Ad aggravare le cose, lei stessa ha confessato di aver sentito parecchio le critiche che le sono arrivate, a cominciare dai social russi, dopo la sua decisione di abbandonare la Tutberizde per andare ad allenarsi in Canada. Quindi: gravi problemi psicologici. La "macchina da guerra" si è rotta sotto stress e si trova ora in una situazione che molto probabilmente non ha precedenti nella sua giovane vita di atleta diciannovenne. Questo è il primo problema su cui lei ed Orser devono lavorare. Dal punto di vista tecnico, i problemi sono minori, checchè ne dica qualcuno. Il Lutz sta migliorando, l'Axel è buono, faccio fatica a pensare che abbia disimparato a fare i Loop, che erano tra i suoi punti forti. A sprazzi, pur nel "casino" della sua "ricostruzione" pattinatoria, si continuano a vedere le cose buone (alcune addrittura migliorate) che c'erano nella sua interpretazione. Una cosa va detta: le giurie l'hanno pure aiutata sui PCS, ma le danno comunque MENO di quanto le dessero l'anno scorso. Chi oggi dicesse "visto? continuano ad aiutare sia Zagitova che Medvedeva" direbbe una sciocchezza. Evgenia pattina generalmente PEGGIO e, giustamente, prende MENO di un anno fa. Non così per Alina. Poi a me non convince affatto il programma dello short. E' un programma che non mi sembra nelle sue corde, mi viene da dire che non è nè un programma "alla Medvedeva", ovvero "sognante" e "inaspettato", nè un programma "alla Orser", ovvero quei programmi "morbidi" e "lirici" che hanno fatto il mito di Yu-Na Kim (e, senza andare tanto lontano, basta andarsi a vedere l'eccellente short di Jason Brown a Grenoble). Io quello short lo cambierei, perchè mi pare un programma mediocre comunque, musicalmente e coreograficamente, e se in più non viene sentito dall'atleta come "suo" si aggiunge difficoltà all'oggettiva difficoltà di cambiare parte del proprio modo di pattinare. A questo punto una pausa, senza l'ossessione della finale e il confronto con la Zagitova, potrebbe essere per lei positiva. Vedo un solo ipotetico pericolo per la Medvedeva: che qualche testa di legno nella sua federazione decida che non vale già più la pena di supportarla e pagarle la trasferta in Canada alla corte di Orser. Ma non credo che i vertici russi siano talmente stupidi. Oltretutto, mentre dalla prossima stagione dovrebbero arrivare nuove leve come Trusova e Kostornaia (ma con l'incertezza della loro solidità mentale), in questa stagione non sono poi messi benissimo come pattinatrici (sembra incredibile, ma ...), considerando che la Zagitova, "aiutoni" delle giurie a parte, non sta pattinando benissimo e può già oggi essere superata dalla Kihira, mentre l'unica altra al "top" è la "vecchia" Tuktamisheva, valida come "runner up" ma difficile da prefigurare oggi come vincente a livello mondiale. Quindi do per scontato che la federazione russa attenderà, ragionevolmente, almeno la fine di questa stagione prima di fare il punto della situazione. Per la fine della stagione Orser e la Medvedeva dovranno dimostrare di avere intrapreso una strada giusta, ovviamente le prestazioni dovranno essere radicalmente migliori di quelle viste finora, pur senza essere in dovere di vincere già quest'anno. Io credo che sia assolutamente possibile, ma Evgenia deve mettersi a posto con la testa, ovvero ritrovare tranquillità e avere pazienza, senza voler pensare di dover già "vendicare" la sconfitta olimpica di PyeongChang. Ce la può fare e le attuali difficoltà potranno farla maturare. Ho letto che Orser finora dedicava sei ore al giorno di lavoro a Yuzuru Hanyu e solo una alla Medvedeva. Il povero Hanyu è purtroppo attualmente infortunato, se ciò volesse dire che ad Orser rimane per qualche settimana o qualche mese un pò più di "tempo libero", dedicarlo alla russa credo sarebbe ottima cosa, per entrambi. Detto di Zagitova e Kihira, e avendo parlato delle ambasce della Medvedeva, diciamo brevemente delle rimanenti finaliste del Grand Prix: Elizaveta Tuktamisheva: un gran bel ritorno quest'anno, anche se ormai più di tanto non può dare. Sarei molto contento se riuscisse a prendere un podio, magari alla finale di Grand Prix o agli Europei. Satoko Miyahara: sta diventando una "veterana" nella squadra giapponese, non so per quanto potrà essere considerata la portabandiera. Ad oggi può ancora far valere l'esperienza. Kaori Sakamoto: buona tecnica ma secondo me molto sopravvalutata sui components (i 67 di PCS che le hanno dato nel free di Helsinki possono "giustificarsi" solo con la parallela pompatura a 72 della Zagitova nella stessa gara, ma non sarebbe una buona "giustificazione" ...). Sofia Samodurova: la russa che non ti aspetti. Pattinaggio che più "classico" non si può, ma piacevole. Essere arrivata in finale è un grande risultato per lei. Di altre fanciulle su cui c'è qualcosa da dire (Sotskova, Tsurskaya, Tennell ecc.) magari ne parleremo in futuro.
  11. Astor

    2018.20 | Gran Premio del Brasile - Interlagos [Gara - Commenti]

    Mamma mia Capelli ... Mio Dio Capelli ... Incredibile Capelli ... Sconcertante Capelli ... Allucinante Capelli ... Vuole continuare cocciutamente a sostenere la sua tesi e si sta facendo dare lezioni di corretto comportamento in pista da piloti e non piloti.
  12. Astor

    2018.20 | Gran Premio del Brasile - Interlagos [Gara - Commenti]

    No, aspetta: un conto è il classico incidente dove uno fa una valutazione errata ma pensa che l'abbia fatta l'altro ("era lui che doveva lasciarmi spazio") . Ma qui non c'è nessuna valutazione errata: c'è una scelta cosciente, confermata dalle parole dello stesso Ocon!, di cercare di sdoppiarsi dal leader della gara, che aveva ovviamente un passo migliore. Ora, se tu ti sdoppi da uno che sta rallentando, ok. Ma se cerchi di sdoppiarti da chi va più forte di te ed è in testa, al punto di dovergli tirare la frenata, o sei un pirla o lo fai apposta per rompergli le palle. O entrambe le cose. E se dopo avergli rovinato la gara ti lamenti anche con lui (per una spintarella veramente "moderata"), sei un ...
  13. Astor

    2018.20 | Gran Premio del Brasile - Interlagos [Gara - Commenti]

    Certo che sentire ieri Hamilton che taccia di "irrispettoso" Sirotkin (affermazione oggi corretta, e ci mancherebbe pure l'infierire sul cameriere russo che si è scusato perchè il padrone lo ha bastonato in testa e così facendo gli ha rovinato il bastone ...) e Ocon che si lamenta di Verstappen, è veramente il teatro dell'assurdo. Non è un caso che negli ultimi anni commento sempre meno questa F1.
  14. Astor

    2018.20 | Gran Premio del Brasile - Interlagos [Gara - Commenti]

    Diciamo che questo GP, tra qualifiche e gara, può tranquillamente entrare nella Storia come la "vittoria porcata della Mercedes". E sono tutt'altro che un "complottista" e riconosco che quest'anno Mercedes ed Hamilton hanno meritato entrambi i titoli. Però ciò che ha fatto Ocon è assurdo, non ricordo un altro comportamente analogo da un doppiato da quando seguo i GP (1966), a parte Coulthard a Spa per ostacolare il Kaiser (e lì qualche dubbio sull'involontarietà poteva esserci, sotto il diluvio, qui no). Potrei capirlo solo se si dimostrasse che Verstappen ha anormalmente rallentato prima della curva, fino ad allora dirò che è una porcata assurda. Anche perchè, cosa avrebbe potuto sperare Ocon sdoppiandosi? Di riuscire poi a tenere un passo migliore di quello del leader? Di non essere risuperato? Non siamo ridicoli (come si sta rendendo Capelli) ... Non credo che Toto abbia incaricato Ocon di farlo, piuttosto penso che Ocon si sia sentito in "dovere" di rompere le palle a Verstappen il più a lungo possibile (come se Leclerc specularmente avesse voluto intralciare la Mercedes, cosa che fortunatamente non ha fatto). E la penalizzazione che gli hanno dato è ridicola (toh, che sorpresa ...). Una volta a proposito di Formula Uno si parlava di Circus, qui sembra che stiano rimanendo solo i clown.
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